Tag: enogastronomia

  • Turismo, arriva la primavera tra fiori e ponti. Destagionalizzazione e filiera eccellenze portano i primi risultati.

    Turismo, arriva la primavera tra fiori e ponti. Destagionalizzazione e filiera eccellenze portano i primi risultati.

    IMG-20170320-WA0012Aggiornamento: Infiorata posticipata a Domenica 26

    Fiori, ponti ed enogastronomia. Sono questi i tre ingredienti principali della nuova campagna di promozione turistica #lamialiguria primavera, presentata questa mattina a Genova dal presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, dagli assessori a Turismo e Cultura, Gianni Berrino e Ilaria Cavo, e dal general manager dell’agenzia “In Liguria”, Carlo Fidanza. Un occasione per fare il punto “sui numeri” del turismo regionale, che, ancora una volta sono in aumento. Inizio in grande stile con una “infiorata” in piazza De Ferrari in programma sabato prossimo per dare il benvenuto alla nuova stagione turistica, con un mandala di fiori liguri, la degustazione di focaccia e vino, un video-mapping sul palazzo regionale, laboratori per bambini e omaggi floreali alle signore.

    «La primavera è una delle stagioni più belle per visitarci – commenta il governatore, ricordando i due principali fili conduttori della promozione turistica regionale – la destagionalizzazione, che comincia a funzionare con numeri ci rincuorano e ci spingono a perseverare in questo senso, e la messa in filiera delle nostre eccellenze, come l’artigianato di grande qualità che comporrà questi mandala fioriti e l’enogastronomia».
    Promozione che con il marchio #lamialiguria è anche fortemente orientata ai social network. «La nuova campagna – spiega Toti – durerà tutta la primavera con il leit motiv di coinvolgere turisti e cittadini che possono mandare le proprie immagini sul nostro social wall, questa volta ispirate ai fiori e ai ponti della Liguria, un gioco di parole per richiamare il 25 aprile, le festività pasquali, il 1° maggio e il 2 giugno che sono un assaggio di vacanza in vista e della stagione estiva».

    La tradizione dei mosaici floreali

    IMG-20170320-WA0013La composizione floreale, che verrà realizzata nel piazza simbolo di Genova sabato prossimo ad opera dei maestri dell’associazione “Circolo Giovane Ranzi”, si estenderà per 33 metri quadrati, 6,4 metri di diametro, e vedrà utilizzati circa 8.500 garofani di Sanremo, 250 a metro quadrato, con 20 persone al lavoro senza soluzione di continuità dalle 7 alle 19. «Un evento particolare per piazza De Ferrari – conclude l’assessore Berrino – che richiama la tradizione ligure delle infiorate a esaltare i colori e la ricchezza floreale della nostra regione. Un appuntamento che richiamerà l’allegria della primavera e del turismo ligure».

    La tradizione dei mosaici floreali è di origine religiosa e risale al 1600 a Roma, ma è ancora oggi diffusa in molte località italiane e anche in qualche Paese straniero, come le Canarie o il Giappone. A Ranzi frazione di Pietra Ligure (SV) ogni anno si ripete una tradizione che si perde nei ricordi del tempo, “La stella di Ranzi”, una denominazione con cui viene ricordata la realizzazione dell’infiorata. In tanti paesi e non solo d’Italia in occasione del “Corpus Domini” si realizzano lungo le strade o le piazze tappeti di fiori: a Ranzi in una suggestiva piazzetta, di fronte alla cappella della S. Concezione viene realizzato un disegno a forma circolare di circa sette metri di diametro, che ogni anno viene variato e sulla base di questo tracciato nasce “la Stella”, costruita a mano dal centro verso l’esterno.

    I fiori che vengono adoperati sono fiori di campo e sono raccolti ad uno ad uno dalla popolazione, il lavoro è lungo e faticoso, ma la soddisfazione è tanta. La varietà dei fiori in questa stagione è ampia, ma la raccolta si orienta sempre su cinque o sei colori che sono il giallo, il bianco, il viola, il rosa, il verde ed infine l’azzurro delle ortensie. I fiori abbinati ai colori sono rispettivamente, le ginestre, le margherite, le “belle figie”, la “cannella” e l’”erica”, in fioritura in questi giorni, che viene tagliata con le forbici in modo da sminuzzarla il più possibile.

    I dati sul turismo in regione

    Come dicevamo i numeri del turismo regionale segnano ancora una volta numeri in crescita: le presenze sono aumentate dello 0,86% e gli arrivi del 7,24% in Liguria dall’inizio dell’anno. Arrivi complessivi per 316.147 persone, di cui 232.500 italiani che hanno fatto segnare un aumento dell’8,24% rispetto allo scorso anno. Le presenze, invece, superano il milione e 21.000 unità: aumento del 2,73% per gli stranieri (200.387) e dello 0,41% degli italiani sempre rispetto allo stesso periodo del 2016. Prosegue, dunque, il percorso della destagionalizzazione del turismo su cui punta con decisione la Regione Liguria. In quest’ottica, ad esempio, prosegue la costruzione del progetto approvato dal ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo per la realizzazione della “Milano-Sanremo del gusto”, insieme con Piemonte e Lombardia, che partirà come progettazione in primavera e si concluderà con la presentazione ufficiale alle porte dell’autunno.

    «In questa stagione caratterizzata da ponti che cascano bene e possono essere vissuti pienamente con periodi di vacanza – dice il general manager dell’agenzia per il turismo della Regione Liguria, Carlo Fidanza – vogliamo valorizzare i nostri parchi e i nostri borghi, con una forte azione di sostegno ai nostri operatori del settore con iniziative promozionali e commerciali che come agenzia In Liguria stiamo svolgendo su tutti i principali mercati europei». In particolare si punta su Francia e Germania e, più in generale, sui mercati del nord Europa. Particolare attenzione anche a Russia e Nord America. Infine, uno sguardo anche al mercato cinese. «Siamo presenti in maniera importante su tutti i principali social network cinesi – spiega Fidanza – ma è importante fare formazione sugli operatori del territorio anche perché è un turismo difficile da trattare».

     

  • Weekend a Genova, tutti al Buridda per il Critical Wine

    Weekend a Genova, tutti al Buridda per il Critical Wine

    critical wineLa lunga attesa è finita: quello alle porte è il weekend del Critical Wine al laboratorio sociale Buridda, ormai un’istituzione nell’autunno genovese che giunge quest’anno alla 12ª edizione e raduna una cinqunatina di produttori indipendenti, in arrivo da ogni angolo d’Italia e, addirittura, dalla Francia.

    Due giorni, sabato 12 e domenica 13 novembre, per raccogliere idee ed esperienze che favoriscono la partecipazione sociale, per poter ricostruire pratiche di vita collettiva che conducano a una ridiscussione dei consumi e delle relazioni sociali. Piccoli produttori di vino e contadini racconteranno le loro storie di vita e offriranno i prodotti della loro terra. A fare da prologo, già nella serata di venerdì alle ore 18, l’incontro tra ribelli della terra dal titolo “Comunità autogestite tra campagna e città: facciamo rete!”.

    Festa della ZuccaAltro appuntamento classico nell’autunno genovese è quello con la Festa della Zucca a Murta, in Val Polcevera: si inizia sabato 12 e domenica 13 novembre ma si proseguirà anche il prossimo weekend, con gli immancabili stand gastronomici aperti a pranzo e cena e la mostra delle zucche più grosse, più lunghe, più strane e più belle che si siano mai viste.

    Tornando alla serata di venerdì, alla Sala Modena del Teatro dell’Archivolto, il concerto di Dente, uno dei cantautori italiani più apprezzati della nuova generazione. Per l’artista, Giuseppe Peveri all’anagrafe, si tratta dell’occasione per presentare il suo nuovo album “Canzoni per metà”: ad accompagnarlo, sul palco del Modena, la band Plastic Made Sofa. Un altro album che si svela oggi, addirittura in anteprima, è quello del genovese Mladen, che al Teatro Altrove porta i brani del suo nuovo lavoro, “Indistruttibile”.

    elisaE per finire la rassegna dei concerti in programma a Genova, vale la pena fare un passo avanti di qualche giorno perché martedì prossimo, il 15 novembre, il 105 Stadium della Fiumara apre i battenti per Elisa e il suo “ON Tour”, dal nome dell’omonimo disco che ha segnato il ritorno alla lingua inglese per la cantante veneta arrivata ormai a festeggiare i vent’anni di attività.

    Il berretto a sonagliRestiamo sui palchi, ma per parlare di teatro. alla Corte, fino a domenica, va in scena “Il berretto a sonagli”, grande classico di Pirandello che rivive nella versione firmata dal regista Sebastiano Lo Monaco, che è anche attore protagonista insieme a Maria Rosaria Carli, Clelia Piscitello, Viviana Larice, Lina Bernardi, Rosario Petix, Claudio Mazzenga e Maria Laura Caselli. Sempre a proposito del Teatro Stabile, lunedì alle 18 l’ultimo appuntamento con il ciclo di letture “Le grandi parole”, ancora alla Corte: titolo dell’incontro “Il porto di casa mia: Govi e il mar Ligure” con Vito Molinari, Marco Salotti e letture di Aldo Ottobrino.

    Domenica, infine, un avvicendamento tra le mostre ospitate dai palazzi e dai musei genovesi: ultimo giorno per visitare “Gli eroi del calcio” che chiude i battenti domenica, ai Magazzini del Cotone; e debutto di “Laura Zeni. Passwor(l)d” alla Galleria d’Arte Moderna di Nervi. Proseguono invece le mostre di Palazzo Ducale che presenta “Warhol. Pop Society” e gli scatti di Helmut Newton; le Collezioni Tessili del Settecento esposte a Palazzo Bianco, l’“Antologia della pittura giapponese” al Museo di Arte orientale di Villetta Di Negro e  “Genova tesori d’archivio” al complesso monumentale di Sant’Ignazio.

    Marco Gaviglio