Categoria: Storybus

  • Storybus, il quinto episodio della webserie firmata da Screenfabula

    Storybus, il quinto episodio della webserie firmata da Screenfabula

    Viviamo un periodo storico in questo Paese che facciamo finta di reputare “normale”, quando di normalità certe pulsioni non hanno nulla.
    Sono di questi tempi iniziative quali “Chiedo asilo anch’io” per denunciare l’intramontabile presunta discriminazione degli italiani rispetto ai rifugiati, invitando i nostri concittadini a rinunciare alla propria cittadinanza.
    Screenfabula si butta nella mischia della provocazione e lancia la sfida: se il razzismo è al contrario cosa succede? Un crescendo surreale, che gioca con leggerezza sui toni della follia e dell’italianità nel tema.

  • Storybus, il quarto episodio della webserie firmata da Screefabula

    Storybus, il quarto episodio della webserie firmata da Screefabula

    Nell’epoca del selfie selvaggio neppure la fermata dell’autobus sembra essere dispensata dal fenomeno; lo strumento social è in grado di ribaltare la situazione che ritenevamo di controllare fino a un attimo prima, facendo assumere alle nostre microscopiche figuracce proporzioni non più arginabili.
    Le cose più belle, quelle che ammiriamo con gli occhi spalancati ricchi di desiderio, non accontentandoci, spesso si rivelano essere quelle che svaniscono più rapidamente per lasciarsi nuovamente ammirare.
  • Storybus, il terzo episodio della webserie firmata da Screenfabula

    Storybus, il terzo episodio della webserie firmata da Screenfabula

    In amore gli opposti si attraggono. Sarà vero? Oppure spesso si tende, anche inconsapevolmente, a cercare di plasmare l’altro? Per amore si compiono sacrifici, ma ci sono abitudini e attitudini a cui non si può proprio rinunciare, perché significherebbe tradire il proprio Io. Per questo talvolta per sfuggire alla monotonia, ai drammi, agli ostacoli che la vita ci presenta, ci si rifugia in un mondo immaginario creato da noi, per trovare le certezze di cui abbiamo bisogno. Ancora una volta la fermata dell’autobus diventa luogo di attesa per una coppia come tante e unica nello stesso tempo.

  • Storybus, il secondo episodio della webserie firmata da Screenfabula

    Storybus, il secondo episodio della webserie firmata da Screenfabula


    “Coppia in attesa”
    Una situazione quotidiana, la banale attesa del bus che tarda ad arrivare, crea nei nostri due protagonisti di turno reazioni differenti sino a rappresentare la miccia che farà esplodere uno dei due. Spesso le accoglienti mura domestiche, il ritmo sempre più intenso delle nostre vite, le abitudini in cui inesorabilmente cadiamo, sono causa di silenzi assordanti, di mancanza di comunicazione, di sopravvivenza per la maggior parte delle coppie. In questo episodio una situazione innocua viene improvvisamente colta come un’opportunità di sfogo e di ribellione ad una vita che ha preso oramai una piega diversa, distante dalle promesse e aspettative di amore e passione duraturi.

  • Storybus, schegge impazzite alla fermata dell’autobus: la webserie

    Storybus, schegge impazzite alla fermata dell’autobus: la webserie

    Dopo “Come Kubrick in Ombre Rosse”, la Content Factory genovese Screenfabula torna sugli schermi di YouTube con “Storybus”, nuova webserie tutta ligure online dal 24 Marzo e di cui Era Superba pubblicherà un episodio a settimana, con appuntamento fisso al martedì per tutti i suoi lettori.

    “Storybus” è composto da episodi di breve durata (tra i 2 e i 4 minuti ciascuno), con personaggi differenti da una puntata all’altra. La fermata dell’autobus diventa luogo di incontro e di scontro, di indagine e conflitto, di attese e di presenze sospese tra realtà e verosimiglianza, il tutto condito da molta ironia.
    La serie è concepita ad hoc per la piattaforma web sia per linguaggio narrativo, che per struttura e dinamismo. Quale set migliore per esprimere tali requisiti se non la fermata del nostro amato/odiato servizio di trasporto pubblico? Luogo che non solo sposa perfettamente il concetto di velocità di narrazione ma soddisfa un’altra caratteristica fondante del progetto: raccontare il contrasto, la diversità, il tema dell’interazione e quello dell’indifferenza.

    «Partiamo da un semplicissimo interrogativo – raccontano gli autori di Screenfabula – a chi non è mai capitato di trovarsi in compagnia di qualche bizzarra presenza durante gli interminabili tempi di attesa del proprio autobus? Talvolta ci sentiamo importunati, talvolta quasi consolati. Spesso rispondiamo in automatismo con un tipo di chiusura definibile pressoché ermetica, ancor più frequentemente con derisione. Alcune volte li osserviamo, altre li ignoriamo».
    É sempre più difficile (ri)specchiarsi nell’altro, presi come siamo a comunicare col resto del mondo schermati da ogni genere di display, dal quale raramente distogliamo lo sguardo. «Con Storybus vogliamo giocare sui luoghi comuni falsi e veritieri, ironizzando sull’ambiguità, sui tradimenti, su improbabili alleanze, sulle piccole grandi crisi che ci attanagliano».
    La fermata dell’autobus diventa così un palcoscenico vero e proprio: «schegge impazzite provenienti da spaccati di vita che affondano le radici nell’azione comune dell’attesa del mezzo pubblico che ci riporti alle nostre case, alle nostre famiglie, al nostro lavoro, ai nostri appuntamenti. Ci siamo forse mai chiesti se questo spazio/tempo lo viviamo e lo riempiamo? Sì, no, boh…». “Storybus” tenta di dare una risposta con quel tocco di surrealtà che caratterizza la content factory made in Zena.