Mese: Aprile 2012

  • Pierluigi Vinai – Elezioni Comunali Genova

    – L’INTERVISTA A PIERLUIGI VINAI

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Il porto ha una potenzialità di sviluppo pari ancora a 2/3. Tutte le aree portuali vanno qualificate ed ottimizzate al meglio compresa l’area di Voltri che può dare risposta ad alcune esigenze particolari. I bacini di carenaggio devono essere sistemati una volta per tutte.

    Trasporto Pubblico:
    Innanzitutto bisogna portare avanti quella che è diventata «una vera e propria barzelletta», ovvero la metropolitana. Mentre il tpl va ripensato ma non solo in ambito cittadino. La Regione deve fare la sua parte, non può abbandonare i comuni della cintura. I cittadini di Valle Stura, Val Trebbia, Valle Scrivia, Val Fontanabuona, devono essere serviti adeguatamente dal trasporto pubblico.

    Grandi opere:
    Le grandi opere vanno realizzate, in caso contrario «continuiamo a praticare soltanto una prosecuzione del declino della città». Per quanto riguarda la moltiplicazione dei costi occorre essere particolarmente attenti. Il pericolo di infiltrazioni criminali è un pericolo concreto in Liguria ma anche a Genova e su questo punto «garantisco la massima vigilanza».

    Servizi:

    Oggi le famiglie italiane, dal punto di vista fiscale, sono tartassate. Le politiche familiari devono essere incentivate con un quoziente familiare autentico. «I figli sono un patrimonio pubblico, un vero e proprio investimento che le istituzioni devono tutelare». Inoltre è necessario un maggiore sostegno a favore delle madri lavoratrici.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Pierluigi Vinai è genovese, ha 44 anni, è sposato con quattro figli. Due lauree conseguite presso l’Università di Genova in Pedagogia e Storia moderna e contemporanea, oltre al Diploma Universitario in Dottrina sociale della Chiesa presso la Pontificia Università Lateranense. Ragioniere, iscritto all’Albo dei Consulenti del Lavoro dal 1996 al 2008 (è stato consulente per i comuni Portofino e Santa Margherita Ligure,  Ceriale,  Bogliasco e Carasco), ha ricoperto il ruolo di Commissario Straordinario della Regione Liguria per l’I.P.A.B. (Istituto pubblico di Assistenza e Beneficenza), coordinatore della riforma del Sistema Formativo della Regione Liguria e, dal 2001, prima Consigliere d’Indirizzo e Membro della Commissione Arte, Cultura e Ambiente, poi Consigliere di Amministrazione e a seguire Vicepresidente e Presidente della Commissione Istruttoria della Fondazione Carige. Dal 2009 è anche Segretario Generale di Anci Liguria (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Presidente dell’ associazione Iter Agentes per la diffusione della Dottrina Sociale della Chiesa.

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  • Marco Doria – Elezioni Comunali Genova

    – L’INTERVISTA A MARCO DORIA

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    Genova dovrebbe avere una vocazione mista ed accanto ai tradizionali assi dell’economia cittadina, ovvero porto ed industria, bisogna svilupparne degli altri. Le opportunità sono numerose: il settore della ricerca scientifica grazie al ruolo dell’Università, dell’IIT, del nuovo polo tecnologico degli Erzelli, la ricerca in campo medico-sanitario, quindi l’ex Ist e l’ospedale Gaslini. Inoltre Genova ha tutte le potenzialità per diventare una capitale italiana del turismo culturale.

    Trasporto Pubblico:

    Valorizzare il tpl è un obiettivo obbligato. Amt deve essere in grado di erogare un servizio funzionale. È necessario aumentare le corsie preferenziali per gli autobus. La metropolitana deve essere completata. Il tram in Val Bisagno è l’unica soluzione percorribile. Ma per realizzare tutti gli interventi occorrono risorse economiche sia locali che nazionali. Ci vuole un’integrazione intelligente tra le linee cittadine e quelle provinciali e partendo da questo presupposto si può immaginare una riorganizzazione a livello regionale.

    Grandi opere:

    Alcune grandi opere devono essere realizzate. È importante modernizzare il sistema di collegamenti ferroviari tra Genova e la pianura padana e tra Genova ed il resto d’Europa. Quindi sì ai lavori di potenziamento delle infrastrutture ferroviarie che potrebbero garantire uno spostamento significativo del trasporto dalla gomma alla rotaia. Il pericolo di infiltrazioni criminali e la certezza costi/tempi, sono sfide che le istituzioni devono assumersi. Occorre prestare la massima attenzione ma gli interventi vanno realizzati.

    Servizi:

    L’attività amministrativa deve porsi come obiettivo la riduzione delle diseguaglianze, sostenendo concretamente i servizi sociali, a partire dall’assistenza agli “ultimi”. Il Comune deve recuperare appieno un ruolo di regolazione consapevole: decisiva è l’interazione virtuosa con il terzo settore, ricco di competenze e idealità. Creare, innanzitutto nelle zone della città più a rischio di degrado, spazi pubblici per i cittadini, presidi di socialità e legalità, luoghi di incontro e confronto indispensabili per affrontare e risolvere positivamente le emergenze.

     

    – LA BIOGRAFIA

    E’ discendente dall’antica casata dei Doria e figlio di Giorgio Doria che negli anni sessanta venne diseredato dalla famiglia dopo essersi iscritto al Partito Comunista Italiano. Sposato, con tre figli, vive a Genova a un centinaio di metri da Palazzo Tursi. Diplomato presso il liceo Andrea D’Oria nel 1976, si laurea nel 1981 in Lettere e Filosofia e lavora come borsista dell’archivio storico dell’Ansaldo. Insegna lettere alle scuole superiori fino al 1995, anno in cui diventa ricercatore universitario in storia economica nella Facoltà di Economia dell’Università di Genova. Nel 2010 ottiene l’idoneità a professore ordinario. É membro del consiglio di amministrazione della Fondazione Ansaldo dal 2000 al 2007 e, successivamente, membro della Commissione scientifica a partire dal 2008.

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  • Enrico Musso – Elezioni Comunali Genova

    L’INTERVISTA A ENRICO MUSSO

     

    – LINEE GUIDA DEL PROGRAMMA ELETTORALE

    Lavoro e sviluppo:

    In primis le scelte d’uso del territorio: le aree dismesse devono essere destinate ad attività economiche ed industriali che aumentino la ricchezza della città anche in termini di occupazione. Quindi non centri commerciali o speculazioni edilizie che forniscono lavoro per qualche tempo e poi lasciano il territorio privo di eccellenze produttive. Un altro fattore cruciale è la sicurezza delle scelte pubbliche: se l’amministrazione comunale dà il via libera ad un progetto questo si deve portare a termine.
    Rilanciare il polo di eccellenze culturali, quali l’Università, i centri di ricerca, le realtà legate all’economia e alle scienze del mare, che Genova già possiede e che devono continuare a svolgere il loro ruolo.

    Trasporto Pubblico:

    Incentivare (incentivi a punti, minori tariffe sosta) la mobilità a zero o basso impatto ambientale: veicoli elettrici o ibridi, biciclette, pedoni.  Amt: attivare un sistema di pagamenti elettronici con forte recupero dell’evasione (stima: 5 milioni all’anno) e risparmio sulla produzione cartacea e la distribuzione;  sperimentare una rete ad “alta qualità” (solo posti a sedere, servizi aggiuntivi agli utenti) per recuperare traffico dal trasporto privato e aumentare l’occupazione;  valutare il subappalto, anche a taxi, dei servizi a domanda debole; realizzare (anche in project financing) parcheggi d’interscambio.

    Grandi opere:

    Sono prioritarie e decisive per la città le grandi infrastrutture da tempo individuate, innanzitutto quelle ferroviarie (terzo valico appenninico, nodo di Genova, bretella Voltri-Ovada), senza rinunciare a quelle stradali (nuovo nodo autostradale, raccordo di Ponente – con il declassamento dell’autostrada Voltri-Sampierdarena a tangenziale urbana – raccordo di Levante, autoparco).

    Servizi:

    Con la diminuzione delle risorse pubbliche a disposizione, occorre far leva su: valorizzazione delle famiglie e delle associazioni di volontariato; incentivi a comportamenti virtuosi (quozienti famigliari, incentivi a punti). I risultati non saranno più misurati, come oggi, sulla quantità di risorse spese, ma sul reale soddisfacimento dei bisogni; occorre quindi un controllo indipendente sulla qualità dei servizi resi.

     

    – LA BIOGRAFIA

    Genovese, professore ordinario di economia urbana ed economia dei trasporti presso l’Università di Genova. Nel 1990 è professore ospite presso il Department of Land Economy dell’Università di Cambridge, e dal 1992 professore associato in Politica Economica. Autore di vari volumi e pubblicazioni internazionali è presidente della Società Italiana di Economia dei Trasporti. Nel 2007 è stato sconfitto alle elezioni amministrative di Genova da Marta Vincenzi, sostenuto dal Pdl. Nel 2008 è eletto in Parlamento Senatore della Repubblica per il Pdl. Due anni dopo abbandona il Pdl e si iscrive al Gruppo Misto per poi essere eletto vicesegretario nazionale del Partito Liberale Italiano. Appassionato di musica antica, è organista e nel 1997 ha pubblicato un disco. Nel 2009 ha anche pubblicato un romanzo dal titolo Amaurosi.

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