Tag: spettacoli teatri

  • Weekend a Genova, tutti al Buridda per il Critical Wine

    Weekend a Genova, tutti al Buridda per il Critical Wine

    critical wineLa lunga attesa è finita: quello alle porte è il weekend del Critical Wine al laboratorio sociale Buridda, ormai un’istituzione nell’autunno genovese che giunge quest’anno alla 12ª edizione e raduna una cinqunatina di produttori indipendenti, in arrivo da ogni angolo d’Italia e, addirittura, dalla Francia.

    Due giorni, sabato 12 e domenica 13 novembre, per raccogliere idee ed esperienze che favoriscono la partecipazione sociale, per poter ricostruire pratiche di vita collettiva che conducano a una ridiscussione dei consumi e delle relazioni sociali. Piccoli produttori di vino e contadini racconteranno le loro storie di vita e offriranno i prodotti della loro terra. A fare da prologo, già nella serata di venerdì alle ore 18, l’incontro tra ribelli della terra dal titolo “Comunità autogestite tra campagna e città: facciamo rete!”.

    Festa della ZuccaAltro appuntamento classico nell’autunno genovese è quello con la Festa della Zucca a Murta, in Val Polcevera: si inizia sabato 12 e domenica 13 novembre ma si proseguirà anche il prossimo weekend, con gli immancabili stand gastronomici aperti a pranzo e cena e la mostra delle zucche più grosse, più lunghe, più strane e più belle che si siano mai viste.

    Tornando alla serata di venerdì, alla Sala Modena del Teatro dell’Archivolto, il concerto di Dente, uno dei cantautori italiani più apprezzati della nuova generazione. Per l’artista, Giuseppe Peveri all’anagrafe, si tratta dell’occasione per presentare il suo nuovo album “Canzoni per metà”: ad accompagnarlo, sul palco del Modena, la band Plastic Made Sofa. Un altro album che si svela oggi, addirittura in anteprima, è quello del genovese Mladen, che al Teatro Altrove porta i brani del suo nuovo lavoro, “Indistruttibile”.

    elisaE per finire la rassegna dei concerti in programma a Genova, vale la pena fare un passo avanti di qualche giorno perché martedì prossimo, il 15 novembre, il 105 Stadium della Fiumara apre i battenti per Elisa e il suo “ON Tour”, dal nome dell’omonimo disco che ha segnato il ritorno alla lingua inglese per la cantante veneta arrivata ormai a festeggiare i vent’anni di attività.

    Il berretto a sonagliRestiamo sui palchi, ma per parlare di teatro. alla Corte, fino a domenica, va in scena “Il berretto a sonagli”, grande classico di Pirandello che rivive nella versione firmata dal regista Sebastiano Lo Monaco, che è anche attore protagonista insieme a Maria Rosaria Carli, Clelia Piscitello, Viviana Larice, Lina Bernardi, Rosario Petix, Claudio Mazzenga e Maria Laura Caselli. Sempre a proposito del Teatro Stabile, lunedì alle 18 l’ultimo appuntamento con il ciclo di letture “Le grandi parole”, ancora alla Corte: titolo dell’incontro “Il porto di casa mia: Govi e il mar Ligure” con Vito Molinari, Marco Salotti e letture di Aldo Ottobrino.

    Domenica, infine, un avvicendamento tra le mostre ospitate dai palazzi e dai musei genovesi: ultimo giorno per visitare “Gli eroi del calcio” che chiude i battenti domenica, ai Magazzini del Cotone; e debutto di “Laura Zeni. Passwor(l)d” alla Galleria d’Arte Moderna di Nervi. Proseguono invece le mostre di Palazzo Ducale che presenta “Warhol. Pop Society” e gli scatti di Helmut Newton; le Collezioni Tessili del Settecento esposte a Palazzo Bianco, l’“Antologia della pittura giapponese” al Museo di Arte orientale di Villetta Di Negro e  “Genova tesori d’archivio” al complesso monumentale di Sant’Ignazio.

    Marco Gaviglio

  • Stagione Ragazzi, alla Tosse il percorso artistico dedicato ai più piccoli

    Stagione Ragazzi, alla Tosse il percorso artistico dedicato ai più piccoli

    08-favole-saggezza-ht-gTorna la Stagione Ragazzi, il percorso artistico al Teatro della Tosse dedicato ai più giovani e alle loro famiglie.

    Per l’undicesima edizione sono in programma 20 spettacoli domenicali, 22 titoli mattutini, 5 produzioni Tosse e 1 coproduzione in prima nazionale con il Teatro del Piccione con cui da quest’anno la compagnia della Tosse ha iniziato una stretta collaborazione avviando il progetto “Cos’è casa”.

    Il primo appuntamento della stagione dedicata ai ragazzi, la più lunga della Liguria e una delle più longeve a livello nazionale, è alle porte: la prima data è fissata per il 13 novembre con “Il Gatto dagli stivali” del Teatrino dell’Erbamatta e prosegue senza sosta fino a maggio.
    Gli orari degli spettacoli  rimangono come ogni anno invariati: domenica pomeriggio con inizio alle ore 16, anticipati di un’ora dai laboratori. I prezzi per gli spettacoli sono 6 euro per i bambini, 8 euro per gli adulti e i carnet 50 euro per 10 ingressi utilizzabile da più persone contemporaneamente per uno stesso spettacolo. I laboratori domenicali sono inclusi nel prezzo del biglietto dello spettacolo.

    La mattina sarà dedicata al Teatro per le scuole. Da non perdere due spettacoli di forte impegno sociale, in collaborazione con Istituto Chiossone e l’Associazione Libera. Il 4 aprile arriva Teatro senza un senso … quello della vista della Compagnia Ma. Te., uno spettacolo dei sensi interattivo in cui il pubblico bendato e dotato di cuffie wi-fi assiste allo spettacolo attraverso gli altri sensi. Il 9 maggio invece la Compagnia Onirika del Sud presenta Radio Aut la voce di Peppino Impastato, che racconta la lotta contro le mafie e il dolore di una madre che perde il figlio. A seguire un incontro con l’associazione Libera che da molti anni è impegnata sul territorio per combattere le mafie.

    Cos’è  Casa

    16-magnifica-tempestaÈ un progetto in collaborazione con il Teatro del Piccione, realtà artistica  che opera nel campo del teatro per ragazzi, intorno al tema della casa con la realizzazione di tre spettacoli e di un laboratorio teatrale dedicato alle scuole.

    Il progetto è una riflessione artistica e poetica per e con le nuove generazioni sul concetto di identità e casa, un contenitore di esperienze che mette in atto modalità partecipative per analizzare un tema  di urgente attualità.

    I tre spettacoli sono: Piccoli eroi, che ha debuttato il mese scorso al festival Segni di infanzia e che racconta di una stanza contornata da un bosco e tre personaggi femminili che, accolgono gli spettatori per farli viaggiare immobili sulle loro sedie;  Escargot, un personaggio-lumaca che porta con sé la propria scena-casa, che debutterà a marzo 2017 al festival visioni di futuro visioni di teatro e infine Pollicino la rivisitazione della fiaba classica che sarà nel cartellone domenicale della Tosse il 9 aprile, per raccontare di una partenza, di un’avventura di scoperta, iniziazione e crescita e di un ritorno a casa.

    Fa parte del progetto anche il laboratorio “What is home”, un percorso di creazione condivisa che permette al gruppo di indagare sulla propria idea di casa e di trovare una forma poetica per comunicare agli altri in chiave teatrale, sintetica e dialogante.

    Operazione Robin Hood

    cenerentola-across-the-unverse-photo-rosaria-pastoressaContinua l’Operazione Robin Hood, la raccolta fondi che permette ai bambini di famiglie in difficoltà di vedere gratuitamente gli spettacoli del cartellone dedicato alle scuole.

    Il Teatro della Tosse anche quest’anno è anche uno dei punti di raccolta del progetto Help! Charity Shop di CCS Italia. Sarà possibile portare in teatro libri, cd e dvd per ragazzi, giochi, vestiti, maschere e accessori, tutto il materiale raccolto sarà poi esposto al point genovese di via Scurreria e il ricavato sarà trasformato in pasti caldi, kit sanitari e scolastici.

  • Teatro in carcere, il palco per “evadere” almeno con la mente. Le storie di Marassi e Pontedecimo

    Teatro in carcere, il palco per “evadere” almeno con la mente. Le storie di Marassi e Pontedecimo

    padiglione-40Entrano nelle carceri e permettono ai detenuti di uscire, almeno con la mente, dalle mura che li circondano. Sono i corsi di teatro che l’associazione culturale Teatro Necessario Onlus Genova e il Teatro dell’Ortica svolgono a Marassi e a Pontedecimo. Tutti i detenuti possono prenderne parte, a condizione che il regime di detenzione permetta loro di uscire dalla casa circondariale il giorno dello spettacolo. Fondamentale è la voglia di mettersi in gioco, di superare i propri limiti e di esibirsi in uno dei teatri più importanti di Genova, una volta l’anno.

    Un percorso che aiuta i detenuti a conoscere un lato di sé ancora nascosto, un modo per crescere personalmente e una strada che accelera il processo di chi è costretto a scontare una pena dietro le sbarre. Un teatro, appunto, «necessario» come spiegano gli stessi protagonisti perché «è un opportunità per sentirsi importanti, perché è un modo per evadere, perché è uno specchio della vita reale e perché ti fa sentire libero anche quando non lo sei».

    Un percorso «necessario» tanto che lo scorso maggio è stato costruito ex novo, per la prima volta in Italia, una sala teatrale all’interno un carcere, quello di Marassi: il Teatro dell’Arca. Uno spazio polifunzionale con circa 200 posti a sedere, dotato di strutture tecniche professionali, destinato soprattutto ai detenuti ma anche al pubblico esterno, che dopo essersi registrato può entrare da un ingresso dedicato. Una realtà destinata a portare la cultura teatrale, ma anche un punto d’incontro dove un applauso sorprende tanto chi lo riceve quanto chi lo produce. Dopo l’inaugurazione dello scorso maggio, il Teatro dell’Arca quest’anno ha ospitato la terza edizione della rassegna nazionale di teatro in carcere “Destini incrociati”.

    “Scatenati”, la compagnia del Teatro Necessario di Marassi

    C’è chi interpreta Amleto, chi si cala nei panni di Pinocchio e chi entra nel personaggio di Romeo. Sono gli attori della compagnia teatrale “Scatenati”, detenuti del carcere di Marassi. Trenta ragazzi che hanno voglia di mettersi alla prova, superare la paura del palcoscenico, rispettare le regole del teatro e andare in scena una volta all’anno in uno dei più rinomati teatri genovesi. Un corso di recitazione gestito e portato avanti dall’associazione culturale Teatro Necessario Onlus Genova da oltre 10 anni all’interno della casa circondariale. «E’ il nostro undicesimo anno di vita – dice Sandro Baldacci, direttore artistico dell’associazione, regista e insegnate di recitazione – e come sempre, il nostro obiettivo è portare sul palco uno spettacolo professionale».

    Le abilità artistiche e la professionalità degli attori della compagnia sono riconosciute anche dal pubblico che di anno in anno è sempre più numeroso. Nella scorsa stagione gli “Scatenati” hanno fatto il tutto esaurito alla Corte: oltre 6 mila presenze in meno di una settimana. «Una grande soddisfazione per noi, ma anche un grande successo per il Teatro».

    Il prossimo appuntamento con gli “Scatenati” sarà dal 18 al 23 aprile 2017, sempre sul palco della Corte, con lo spettacolo Billy Budd marinaio e si spera che il pubblico risponda positivamente come nelle passate edizioni. Ogni stagione viene messo in scena uno spettacolo diverso: dai testi autobiografici scritti e tratti dalle esperienze personali dei detenuti ai classici di Shakespeare, da “Pinocchio” (che per gli Scatenati è Pinokkio) ad “Angeli con la Pistola”, il musical tratto dal racconto “Madame La Gimp” di Damon Runyon. «Anche quando interpretiamo testi già esistenti – dice Baldacci – li riadattiamo anche in base agli attori che compongono la compagnia».

    La compagnia è molto variabile, di anno in anno cambiano quasi tutti gli attori; alcuni lasciano perché hanno finito di scontare la propria pena, altri perché, dimostrando una buona condotta al corso, hanno ottenuto un lavoro fuori dal carcere. «Il nostro corso di recitazione è importante per i detenuti anche dal punto di vista psicologico – continua Baldacci – è un percorso rieducativo, un lavoro di gruppo che insegna la disciplina del palcoscenico e induce a conoscere lati di sé finora sconosciuti».

    Un percorso che certamente aiuta a sbloccare situazioni interiori, personali e che, di conseguenza, porta cambiamenti positivi anche nella vita reale come lo sconto di pena o l’ottenimento di percorsi lavorativi fuori dal carcere. «La valenza psicologica e riabilitativa per noi è un aspetto molto importante ma secondario nel progetto – conclude il direttore artistico – il nostro primo obiettivo è realizzare un’ottima performance; il risvolto psicologico e interiore viene da sé durante tutto il percorso»

    Teatro dell’Ortica, il teatro sociale e pedagogico a Pontedecimo

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    Un teatro sociale e pedagogico che porta in scena detenute e bambini. Un lavoro che Anna Solaro, educatrice professionista, svolge da otto anni per far evadere con la mente e l’immaginazione le donne del carcere di Pontedecimo. Da otto anni va in scena uno spettacolo nato dal lavoro condiviso delle detenute, dei bambini della scuola primaria “Anna Frank” di Serra Riccò e della scuola primaria Daneo, dei ragazzi della scuola secondaria di secondo grado “Don Milani” di Genova e di alcuni genitori. «E’ un progetto che crea un ponte tra il dentro e il fuori – racconta Anna – è molto importante per le detenute perché permette loro di avere un contatto con l’esterno ed è altrettanto fondamentale per i ragazzi che conoscono così realtà poco comuni».

    Il teatro è un modo per superare le difficoltà, un luogo in cui si rivivono emozioni e si fanno i conti con parti del proprio inconscio a noi sconosciute. «Dentro le emozioni sono amplificate e intrecciate a sensi di colpa, nostalgia e insicurezza – continua Solaro Noi, attraverso gli spettacolo teatrali, aiutiamo le donne a superare alcune difficoltà. Trattiamo il tema della genitorialità, che è molto sentito e toccante per le ragazze che sono in carcere».

    Con questa attività teatrale, le detenute hanno la possibilità di confrontarsi con l’esterno, di conoscere altri rapporti genitori-figli e magari smorzare quei sentimenti negativi che rendono la loro vita ancora più difficile di quello che già è. Gli adulti che partecipano al progetto rappresentano un punto di riferimento per le detenute, un esempio solido con cui confrontarsi, figure che per certi versi possono essere anche consolatorie o che, comunque, dimostrano che la normalità assoluta non esiste.

    «Non vogliamo che questa conoscenza termini con il teatro – dice Solaro – ma ci piacerebbe che la donna, una volta uscita dal carcere, ritrovasse la persona con cui ha collaborato in scena, anche nella nuova vita reale». 

    Il primo incontro tra “dentro e fuori” parte dalle lettere scritte dai bambini alle detenute, strumento che crea una comunicazione e una sorta di legame. Sono proprio questi testi che danno il primo spunto per scrivere la trama degli spettacoli. «In scena mettiamo una riscrittura del vissuto delle detenute su determinati argomenti che sono usciti dalle lettere dei bambini». A interpretare i racconti autobiografici, dallo stile narrativo con sconfinamenti di tipo personale, sono almeno circa sessanta partecipanti, donne, bambini, adolescenti e genitori. Un grande gruppo che rappresenta la comunità. Prima di andare in scena tutti insieme, però, ci sono ore e ore di lavoro in gruppi separati. «Facciamo prove in carcere con le detenute, fuori con gli adulti e nelle scuole con i bambini e i ragazzi, i diversi gruppi di lavoro comunicano solo tramite me e le mie colleghe – conclude Solaro – il primo incontro tutti insieme è un momento bellissimo ed emozionante, come se si conoscessero da sempre».


    Elisabetta Cantalini

  • La Claque, al via la nona stagione per superare i 13 mila spettatori dell’anno scorso

    La Claque, al via la nona stagione per superare i 13 mila spettatori dell’anno scorso

    la-claque-2016-2017Riparte dal 13 ottobre prossimo l’attività de “La Claque”, che ormai da nove anni  affianca la produzione del Teatro della Tosse, dando spazio e visibilità a nuove band e artisti emergenti con  spettacoli che viaggiano attraverso ogni tipo d’arte, dalla musica alla poesia, dalla prosa al cabaret. Il piccolo locale bistrot ha accolto nel tempo un pubblico eterogeneo di ogni fascia d’età, versatile, entusiasta, curioso, e, perchè no, amante del tirar tardi la sera, regolamento sulla movida permettendo. Come da tradizione, il cartellone presenta una cinquantina di spettacoli proposti fino a capodanno, e che continueranno fino a primavera: un calendario decisamente denso, che quest’anno vede un particolare accentuarsi dello spazio dato alle attuali tematiche sociali. L’anno scorso più di 13 mila persone hanno seguito gli spettacoli, spesso facendo il tutto esaurito: per questo motivo, da quest’anno, un nuovo sistema di prenotazione sarà attivato, con un “appoggio” anche su il sito web del Teatro della Tosse.

    Nel corso della stagione 2016/2017 si rinnoveranno molte delle collaborazioni con realtà operanti nel mondo dell’arte e della cultura attive a livello locale e nazionale: la direzione artistica de La Claque si conferma un punto di riferimento per la scena culturale non solo della nostra città. La Claque nasce nel 2009 da un’idea di Emanuele Conte; da diverse stagioni è affidata al coordinamento artistico di Marina Petrillo,  storica collaboratrice della Tosse, che affianca il direttore artistico Amedeo Romeo e il presidente Emanuele Conte nella direzione della Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse: uno spazio che si è costruito nel corso di questi anni una  reputazione a livello nazionale e internazionale allacciando rapporti e interscambi, partendo da un lavoro costante e capillare sul territorio d’origine, cercando di essere un luogo democratico assicurando a  band o artisti emergenti  le stesse condizioni di nomi già  affermati a livello internazionale.

    Il calendario de La Claque

    Tra le novità di quest’anno il nuovo murales creato dal progetto For Wall – Walk the Line eseguito da Fabio Petani e l’ omaggio a Lele Luzzati nel decennale della sua scomparsa con un’invenzione luminosa.

    Il primo appuntamento è con Interior/A un lavoro collettivo nato dentro la Claque e sviluppatosi attraverso l’incontro tra 6 diversi mezzi di interpretazione e creazione, 6 menti, 6 visioni, 6 anime: Suono – Corpo – Luce – Scenografia  – Regia – Fotografia. Interior/A è una produzione nata in residenza a La Claque. Un progetto articolato che fa confluire più forme d’arte in uno spazio comune e che sintetizza benissimo lo spirito che ha sempre contraddistinto La Claque in questi anni.

    Shades of a night è il titolo della  seconda serata in programma (14 ottobre): tre band genovesi si alternano sul palco con le loro diverse sfumature: BRICKLANE (Britpop, Indie Rock), ASHESTOASHES (Alternative Rock) e THE BOAT ENGINE MAKE NOISE (NoiseCore). La serata successiva saliranno sul palco il duo ligure  Marie and the sun che presenteranno il loro EP d’esordio, un lavoro dalle sonorità internazionali intriso di malinconia, amore e ritmi black.
    Il 16 ottobre appuntamento importante con lo spettacolo dei detenuti del carcere di Saluzzo che presentano Amunì uno spettacolo che parte dalla riflessione del tema della paternità vista dai detenuti. Lo spettacolo nasce da un progetto culturale di Voci erranti che ha diversi obiettivi sociali di reinserimento.

    Torneranno a calcare il palco le band della storica etichetta indipendente Black Widow Records con il live di Ingranaggi Della Valle e Cinquegrana Trio (19 novembre), I Pirati dei Caruggi invaderanno tutti i giovedì notte con la stralunata e contagiosa comicità di Fabrizio Casalino, Enrique Balbotin, Andrea Ceccon e Alessandro Bianchi, la musica contemporanea di Eutopia Ensemble guidata del Maestro Matteo Manzitti sarà protagonista di diverse serate (il programma completo è stato presentato alla stampa in questi giorni).

    Nel quadro della collaborazione con i Giardini Luzzati /il  Ce.STO il 21 ottobre verrà proiettato ufficialmente il cortometraggio sulle tematica dei rifugiati e richiedenti asilo Everywhere BetterGenoa is a place to be. La giornata proseguirà con incontri e tavole rotonde e si concluderà con lo spettacolo Lampemusa. Uno spettacolo di canzoni e racconti su Lampedusa di Giacomo Sferlazzo.

    Il 22 ottobre tornano i Fetish Calaveras il gruppo savonese che da più di dieci anni imperversa in tutti più importanti club musicali d’Italia. Il 26 ottobre Vincenzo Costantino Cinaski, poeta, scrittore e cantautore di culto che ha collaborato tra gli altri con Vinicio Capossela presenta il suo ultimo libro Nati per lasciar perdere.

    Il poeta/romanziere Claudio Pozzani, padre del festival internazionale della poesia di Genova, presenterà il 28 ottobre La realtà della speranza la nuova tournée di letture di Claudio Pozzani che sta toccando vari Paesi europei e non solo in cui  Pozzani fa incontrare le sue poesie con la musica, la danza, la fotografia e il video.

    Tra i nuovi appuntamenti di questa stagione anche Siamo uomini o caporali del Teatro di Camelot, uno spettacolo di teatro e musica ispirato ai diritti costituzionali diretto d Alberto Canepa che porta in scena attori con disabilità (29 ottobre).

    Altre collaborazione che si rinnovano sono quelle con Unconventional Cast che la notte di Halloween riprende il Rocky Horror Show sempre sold out la scorsa stagione e l’etichetta musicale Raindogs che il 27 novembre porta a Genova una tappa del tour europeo dei Jaga Jazzist gruppo sperimentale norvegese attivo da più di vent’anni. La scelta di includere Genova nel loro tour è il segnale di quanto autorevolezza La Claque ha assunto a livello europeo.

    Altro live da non perdere il 2 novembre, è quello dei RADIODERVISH il gruppo che più di ogni altro ha definito appieno una poetica e una visione del mondo schierata dalla parte di un’Italia ponte tra Europa e Mediterraneo.

    Il 12 novembre ritorna Cristiano Godano, leader dei Marlene Kuntz che insieme a Giancarlo Onorato portano a Genova il loro Ex Live un vero e proprio concerto, in cui entrambi i musicisti portano sulle assi del palco, oltre ad alcune loro canzoni rilette con arrangiamenti scarni, anche una serie di brani di autori del rock mondiale (Lou Reed, The Velvet Underground, Beck, Nick Cave) che hanno inciso in modo ineluttabile sulle loro rispettive vite. Il tutto alternato da  alcune letture di Onorato dal libro Ex.

    La sera successiva (13 novembre) torna dopo il grande concerto dello scorso anno il Trio Bobo ovvero il cuore ritmico di Elio e le storie tese: Faso al basso, Meyer alla batteria e Alessio Menconi alla chitarra.

    Torneranno anche Federico Sirianni, presente già alla serata inaugurale de La Claque di nove anni fa, con un nuovo progetto dal titolo Il Santo (4 novembre) e Roberta Alloisio e Giovanni Giaccone con Harvey il coniglio, un talk concert surreale e ironico che rievocherà la figura del grande coniglio bianco amico di James Stewart nel film “Harvey” storico titolo del teatro e cinema  americano anni ’50 (17 dicembre).

    Ancora una volta i Rebis hanno scelto il nostro palco per presentare il loro nuovo lavoro dal titolo QUI (10 dicembre) e a un anno di distanza tornano l’Orage, il gruppo preferito da Francesco De Gregori, anche loro con un nuovo album in uscita, live a La Claque il 16 dicembre. Il genovese Paolo Gerbella dopo la presentazione di Io, Dino dello scorso anno torna con Tutto compreso amici inclusi(11 novembre).

    Tornano le sonorità brasiliane di Andrea Trabucco invece il 25 novembre con il live Ja è trip to Rio, già protagoniste di un concerto lo scorso anno. Il 26 novembre invece protagonista è il jazz di Paola Atzeni.

    La Claque sarà anche sede di alcuni appuntamenti della nuova edizione del Festival della Scienza di Genova. Il 5 novembre 1980 again, ovvero una serata in stile mods con una “guerra” a colpi di musica tra diversi gruppi. Ancora musica il 18 novembre con il cantautore Antonio Clemente mentre la prima parte dell’anno si chiude con due live molto attesi: il 21 dicembre il punk surreale di Chiazzetta e il 23 dicembre i Free Shots gruppo ligure che fa ballare a ritmo di Swing.

    E non finirà di certo qui! Tutti gli aggiornamenti li potete trovare sulla pagina Facebook de La Claque

     

  • Teatro Archivolto, 30 anni di storia e la nuova stagione

    Teatro Archivolto, 30 anni di storia e la nuova stagione

    immagine-festa-16-settSono 38 i titoli in cartellone e 30 gli anni che a breve compirà. E’ così che il Teatro dell’Archivolto comincia la stagione 2016/2017.
    Un anno ricco di eventi, oltre agli spettacoli serali si aggiungono le rassegne di teatro ragazzi dedicate alle famiglie e alle scuole, incontri, laboratori e progetti speciali.

    Il primo appuntamento è fissato per venerdì 16 settembre, alle 19 nella sala Gustavo Modena, una grande festa aperta al pubblico. Un brindisi collettivo targato #archivolto30 seguito da spettacoli affidati a Ugo Dighero, Maurizio Lastrico, gli ZenaSwingers e l’Orchestra Filarmonica di Sampierdarena.
    Si continua con i festeggiamenti per il traguardo degli “enta”. Venerdì 30 settembre alle ore 17.45 verrà allestita una tavola rotonda presso la Fondazione per la Cultura Palazzo Ducale Genova per parlare della relazione tra storia culturale della città e Archivolto.

    A ottobre altri appuntamenti per celebrare il compleanno, venerdì 7, 14 e 21 sono in programma tre eventi denominati “30 anni di Archivolto – la Festa”. Sul palco un alternarsi di reading, performance, musica insieme a Daniel Pennac, Stefano Benni, Michele Serra. Non mancheranno gli artisti che hanno accompagnato l’Archivolto nel suo percorso artistico, da Claudio Bisio ad Ambra Angiolini, da Carla Signoris a Giorgio Scaramuzzino, da Marina Massironi a Mauro Pirovano, da Marcello Cesena a Valentina Lodovini, e poi Rosanna Naddeo, Simonetta Guarino, David Riondino, Elena Dragonetti, Angela Finocchiaro, gli Gnu Quartet, Eugenio Allegri.

    Per ripercorrere e ricordare questi trent’anni di storia del teatro ci sarà anche una rassegna video, in collaborazione con Circuito Cinema Genova. Giovedì 6, 13 e 20 ottobre verranno proiettati, al cinema Sivori, 8 titoli; dagli spettacoli di fine anni Ottanta a quelli più recenti come “Monsieur Malaussène” (1997) o la “Buona Novella” (2000), dedicato a De André.
    A fine ottobre parte la stagione, si alterneranno spettacoli di produzione e ospiti, un mix di comicità d’autore, teatro civile, nuova drammaturgia, musica e danza, che è un po’ il marchio di fabbrica delle stagioni ospitate nella sala Gustavo Modena e nella Sala Mercato.

    Oltre al cartellone

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    Come nella stagione passata l’Archivolto coinvolge e appassiona un pubblico eterogeneo. Non propone solo spettacoli serali, ma moltissime attività per grandi e piccoli. Riparte a novembre, dopo il successo dell’anno passato, la rassegna “Jazz’n’Breakfast”, colazione e concerto in teatro la domenica mattina, a cura di Rodolfo Cervetto. Il 20 novembre saliranno sul palco Alberto Malnati e la Buddy Bolden Legacy Band; l’11 dicembre ci saranno le cantanti Simona Briozzo, Maria Grazia Scarzella e Sara Basso per il Concerto natalizio; il 29 gennaio suonerà il trio Rodolfo Cervetto, Dino Cerruti e Loris Tarantino il; e chiuderà la rassegna la cantante Simona Bondanza accompagnata dal pianista Dado Moroni il 5 febbraio.

    Le iniziative non finiscono qui, a novembre anche quest’anno ci sarà la rassegna per le famiglieSabato a teatro” con una divertente novità, la possibilità per i bambini di festeggiare il compleanno a teatro con i propri amici. Un altro appuntamento fuori cartellone è “Archivolto per la scuola”, un susseguirsi di spettacoli per i più piccini. Tra questi, il 2 dicembre, “Father and son”. Dal Gustavo Modena verrà trasmesso il video dello spettacolo con Claudio Bisio in simultanea nei cinema di tutta Italia; seguirà in diretta un dibattito con gli studenti.

    Un po’ di storia

    Nasce nel 1986, il Teatro dell’Archivolto, diretto da Pina Rando e Giorgio Gallione. La prosa e il teatro per ragazzi con indirizzo artistico, drammaturgico e stilistico assolutamente originale, sono i suoi cavalli di battaglia. Un teatro che mira all’inseguimento di nuovi territori e nuove forme di espressione la cui ispirazione può essere di volta in volta la letteratura o la musica, il cinema o il fumetto, sempre e comunque nella direzione del nuovo, dell’inconsueto e dell’inedito, con l’intento di proporre un teatro d’arte contemporaneo.
    In questi trent’anni il Teatro dell’Archivolto ha vinto diversi premi tra cui il Biglietto d’oro; è stato in tournée in tutta Italia, ospite dei principali teatri italiani e di festival prestigiosi. Sono circa 150.000 all’anno gli spettatori che moltiplicati idealmente per 30, raggiungerebbero 4 milioni e mezzo.

    Elisabetta Cantalini

  • Il Teatro Stabile di Genova compie 65 anni, e a ottobre festeggia con un programma speciale

    Il Teatro Stabile di Genova compie 65 anni, e a ottobre festeggia con un programma speciale

    corteSono sessantacinque le prossime candeline sulla torta del Teatro Stabile di Genova. «Lo Stabile è stato, ed è tutt’ora, un’istituzione culturale della città – dice l’assessore alla cultura del Comune di Genova, Carla Sibilla – un teatro che offre spettacoli qualità a un pubblico sempre numeroso». I numeri crescono e non solo quelli che siglano l’età, ma anche quelli riferiti al pubblico. Nonostante gli anni passino, le persone che rimangono affascinate dal cartellone sempre più ricco di appuntamenti prestigiosi sono migliaia. Nei tre giorni dall’apertura del botteghino gli abbonamenti venduti sono oltre il doppio di quelli venduti l’anno passato nella stessa data; addirittura in questi giorni per accaparrarsi la fidelizzazione alla stagione teatrale 2016/2017, bisogna fare la fila, nonostante siano quattro gli sportelli aperti. «La gente davanti all’ingresso della Corte che attende il rinnovo dell’abbonamento o semplicemente vuole comprare un solo biglietto, è il segnale del rapporto positivo che abbiamo con il nostro pubblico» dice il direttore del teatro, Angelo Pastore.

    A dar conferma del valore del Teatro sono anche le 575 richieste di partecipazione alle selezioni per il prossimo corso della Scuola di recitazione dello Stabile «Tutti questi dati positivi e in aumento confermano la natura dello Stabile – conclude Sibilla – non solo, contribuiscono anche a rendere Genova un modello trainante per le altre città».Con numeri in aumento si festeggerà ancora meglio il compleanno dello Stabile di Genova; per l’occasione dal 17 al 24 ottobre è stata organizzata una settimana tutta dedicata alla storia passata, recente e futura del Teatro. Un racconto lungo sette giorni, ricco di appuntamenti, mostre, incontri in diversi luoghi della città, con una grande festa di piazza intorno alla sede del Teatro ed un compleanno in diretta televisiva. «Sarà una festa di persone mature che rappresentano un teatro vivo, persone che vogliono raccontare, quello che è stato e quello che sarà». Conclude Pastore.

    Programma della settimana di festa

    Il primo appuntamento è fissato per il 17 ottobre, alle 11, con l’inaugurazione della mostra fotografica degli spettacoli del Teatro Stabile di Genova. Al Museo Biblioteca Attore sarà allestita “65 anni d’immagini”, un’esposizione di foto che ricordano e raccontano la storia del teatro. Gli appuntamenti della giornata non finiscono qui, alle ore 12 si terrà il convegno “Dal piccolo teatro della città di Genova allo Stabile: interrogare la memoria del pubblico e dei testimoni” e alle 18 verrà inaugurata la mostra di costumi teatrali “Vestire la vita”, presso La Rinascente.

    Il 18 ottobre si apre alle 16, 30 con il convegno65 anni fa. Il Teatro Stabile” presso il Museo biblioteca Attore; alle 20, 30 alla Corte andrà in scena, in prima nazionale, “La cucina”, di Arnold Wesker, preceduta dagliauguri’ del Coro del Carlo Felice.
    La serata termina con videomapping, spettacolari proiezioni di immagini in 3D sull’edificio del Teatro della Corte.

    image004Altra prima nazionale il 19 ottobre al Duse con “Il borghese gentiluomo” di Molière. Lo spettacolo sarà anticipato dall’anteprima musicale a cura del Conservatorio, nel foyer del teatro Duse, sarà. Alle 17, 30 dello stesso giorno, nel Foyer della Corte, si terrà l’intervista tripla a Carlo Repetti, Angelo Pastore e Marco Sciaccaluga Lo Stabile c’era, c’e’ e ci sarà”.

    Il 20 ottobre, l’appuntamento è fissato alle 17,00 al Teatro Duse, con l’evento Quando lo Stabile era piccolo… Pagni era già grande!”. In questa occasione il sindaco di Genova Marco Doria consegnerà il Grifo, Eros Pagni, uno degli attori che contributo a fare la storia dello Stabile.

    Gli appuntamenti per il 21 ottobre sono due, il primo alle 17.30 presso il Foyer del Teatro della Corte, con Magnetica Mariangela la presentazione del libro fotografico di Tommaso Le Pera. Il secondo è alle 21 con Buon Compleanno Stabile, la festa in diretta da Primocanale.

    La giornata conclusiva della settimana sarà quella del 22 ottobre, che comincerà alle 9.30 nell’aula magna della Scuola di scienze umanistiche dell’Università di Genova, con il convegno Ivo Chiesa: la via genovese alla ‘stabilità’ teatrale”. Alle 15,30 nel salone del Sole di Palazzo Rosso, si terrà il convegno “Fare teatro in Italia. In che senso?”, un modo per riflettere sui percorsi e prospettive per l’Italia e l’Europa. La festa si concluderà con “Lo Stabile per la città”, la recita degli spettacoli, alla Corte e al Duse, aperta alle Associazioni di volontariato della città.

    Innovazione e tradizione allo Stabile

    Lo Stabile di Genova, al compimento del suo sessantacinquesimo compleanno, è sempre pronto a rinnovarsi e costruire un grande futuro. «Spiazzare e spaziare» dice il presidente Gian Enzo Duci. Lo Stabile è pronto a far convergere linguaggi innovativi e quelli tradizionali «spaziare tra le fasce d’età, spiazzare con l’utilizzo di strumenti moderni – conclude Duci». I videomapping in 3D, televisione e altre forme di comunicazione moderne racconteranno la storia del teatro che ha radici antichissime. A rendere ancora più contemporaneo lo Stabile sono stati anche i ragazzi dell’Accademia di belle arti che quest’estate hanno creato il logo dei sessantacinque anni del Teatro.

    Elisabetta Cantalini