Tag: donazioni

  • Santa in Rock: due serate di musica e solidarietà

    Santa in Rock: due serate di musica e solidarietà

    santa-in-rockDue serate, che si svolgeranno a due mesi una dall’altra, per sostenere la musica dal vivo e la solidarietà in uno dei Comuni più suggestivi del Tigullio: la prima edizione di Santa in Rock – presentata ieri mattina in una conferenza stampa a Palazzo San Giorgio, Porto Antico di Genova – si svolgerà il 28 luglio e 21 settembre presso l’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure.

    Un evento che mette insieme due realtà associative molto presenti sul territorio di Santa, supportate dal Comune che ha avuto il ruolo di facilitatore nell’unire i loro obiettivi: Associazione Overjoy, che da circa un anno si occupa di organizzare eventi culturali a scopo benefico; Il Melograno, onlus fondata nel 2006 dal parroco Don Marco Torre e che ha creato a Santa 13 mini alloggi (35 – 40 mq) che per un periodo normalmente compreso tra i sei e i dodici mesi sono forniti in comodato gratuito a chi ha perso la propria abitazione, per concedere loro il tempo – in sinergia con i servizi sociali – di trovare una nuova casa.

    Sono due gli appuntamenti di Santa in Rock 2013: domenica 28 luglio va in scena Superstar, un concerto riadattato dal musical Jesus Christ Superstar (come spiega l’autore Matteo Merli in conferenza stampa, «ho imparato a cantare a undici anni ascoltando Carl Anderson, che allora interpretava Giuda») che vede sul palco 5 musicisti e 7 cantanti guidati da Roberto Tiranti.

    Sabato 21 settembre è la volta di Jam Burrasca, collettivo fondato nel 2009 a Milano da Franco Malgioglio che ha portato a esibirsi oltre 700 artisti più o meno noti: a Santa in Rock porteranno una reunion di oltre 50 artisti, tra cui molti nomi noti della musica italiana Anni Settanta.

    I biglietti per le due serate costano 25 € e 20 €, acquistabili online sul sito web di Overjoy o presso il negozio Genova Dischi (ex Orlandini) in piazza Soziglia, nel centro storico di Genova. Sarà inoltre possibile un tragitto in battello dal Porto Antico a Santa Margherita Ligure e ritorno al prezzo di 10 €.

    Marta Traverso

    [foto dell’autrice]

  • Genova per Don Gallo: mostra benefica e Mi hanno rubato il prete

    Genova per Don Gallo: mostra benefica e Mi hanno rubato il prete

    Don GalloMartedì 2 luglio 2013 due iniziative a Genova per ricordare Don Andrea Gallo.

    Anzitutto la festa Mi hanno rubato il prete!, che per il settimo anno consecutivo anima piazza del Carmine: una giornata che ricorda le manifestazioni popolari avvenute nel luglio 1970, quando Don Gallo fu allontanato dalla parrocchia del Carmine. Il titolo richiama la frase di un bambino, che in quei giorni piangeva per strada e che spiegò a un vigile “Piango perché mi hanno rubato il prete”.

    La giornata (inizio manifestazione alle 17.45) prevede interventi a ricordo di Don Gallo, morto lo scorso 25 maggio, seguito da letture e interventi musicali (Leggi il programma).

    Inoltre è aperta alla Loggia di Banchi la mostra e lotteria benefica A forza di essere vento – Artisti per Don Gallo: le opere pittoriche sono visibili sia in Loggia sia sul sito web e con un contributo di 150 € (destinato interamente alla Comunità di San Benedetto al Porto) se ne potrà avere una in sorte.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Coro Daneo: concerto di beneficenza alla chiesa delle Vigne

    Coro Daneo: concerto di beneficenza alla chiesa delle Vigne

    coro daneoDomenica 30 giugno 2013 (ore 21) il Coro Daneo – fondato e diretto da Gianni Martini e il cui repertorio comprende soprattutto brani degli anni ’60 e ‘70 – propone un concerto di beneficenza presso il Chiostro della Chiesa delle Vigne, nel centro storico di Genova.

    L’ingresso è gratuito, ma sarà possibile lasciare un’offerta a favore della missione a Niamey (Niger) di padre Mauro Armanino.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Strumenti musicali usati: come donarli alle scuole di Genova

    Strumenti musicali usati: come donarli alle scuole di Genova

    musica-concerti-chitarre-DIHai uno strumento musicale che non utilizzi più? C’è la possibilità di fare una donazione alle scuole di Genova per dare a bambini e ragazzi la possibilità di frequentare un percorso gratuito di avvicinamento alla musica.

    Questo, in sintesi, ciò per cui si sta adoperando Progetto Sviluppo Liguria: un’associazione di volontariato costituita nel 1997 e che si occupa di cooperazione internazionale e di progetti educativi sul territorio. Fra questi Costruiamo con la musica, ispirato al metodo didattico di José Antonio Abreu in Venezuela che sostiene la promozione sociale dell’infanzia attraverso l’educazione musicale e la formazione di orchestre di bambini.

    Come mi spiega Elena Gritti «È un’esperienza che si sta attuando a livello nazionale, a cui Progetto Sviluppo Liguria ha aderito – come primo nucleo ligure – all’inizio dell’anno scolastico 2012/2013 presso l’Istituto Comprensivo Lagaccio. Il progetto si compone di due fasi: la prima riguarda la propedeutica e alfabetizzazione musicale, la seconda l’apprendimento di uno strumento d’orchestra o il canto in un coro. La didattica è coordinata sia dal personale dell’associazione, sia da un nucleo di docenti di musica e strumentisti, che si sta costituendo per darci supporto nei prossimi anni scolastici. L’obiettivo è infatti estendere il progetto ad altre scuole, soprattutto quelle collocate in quartieri “difficili” dove non ci si può permettere di finanziare corsi di musica: gli strumenti vengono dati agli allievi in comodato d’uso gratuito».

    La prima applicazione del progetto, ossia il corso propedeutico all’Istituto Lagaccio, è stata possibile grazie al bando che Celivo apre annualmente a sostegno delle organizzazioni di volontariato e alle donazioni di sponsor privati, a partire da Emac.

    Come si può contribuire a Costruiamo con la musicaLa possibilità di donare uno strumento musicale è sempre aperta, recandosi presso la sede di Progetto Sviluppo Liguria in piazza Acquaverde o presso uno dei circoli Auser della città. Sono ricercati soprattutto strumenti per ensemble e orchestre (archi, fiati, a corda) ma sono ben accetti anche di ogni altra tipologia. L’associazione è inoltre presente al Suq con un punto di ritiro degli strumenti e questa sera (lunedì 24 giugno, ore 18) dedicherà un momento all’illustrazione del progetto al pubblico.

    Marta Traverso

    [foto di Diego Arbore]

  • Viaggio nelle Fiandre: lezione – concerto al Museo dell’Accademia

    Viaggio nelle Fiandre: lezione – concerto al Museo dell’Accademia

    Piazza de Ferrari accademia di belle artiGiovedì 23 maggio 2013 si svolge l’ultimo incontro del corso multidisciplinare Viaggio nelle Fiandre, pensato dall’associazione Amici dell’Accademia per far conoscere le attività del Museo e sostenerne le attività attraverso le donazioni del pubblico.

    L’appuntamento di oggi (inizio ore 18.30) è una lezione – concerto a cura di Fabio Rinaudo che mette a confronto dipinti fiamminghi del ‘500-‘600 e brani musicali della medesima epoca.

    Per partecipare è necessario contattare l’Associazione Amici dell’Accademia.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Chococoncorso: lotteria del cioccolato con la Band degli Orsi

    Chococoncorso: lotteria del cioccolato con la Band degli Orsi

    Cioccolato fondenteDomenica 28 aprile 2013 (ore 15) si svolge nel Cortile Maggiore di Palazzo Ducale il Chococoncorso, evento organizzato ogni anno da La Band degli Orsi, associazione di volontariato che si occupa dell’accoglienza dei piccoli ospiti dell’ospedale pediatrico Giannina Gaslini.

    Una lotteria del cioccolato con oltre 30.000 biglietti distribuiti nelle scuole di Genova. È possibile partecipare anche aderendo all’evento su Facebook, a ognuno verrà assegnato un numero per l’estrazione dei premi (scelti in collaborazione con Basko, Buffa e Dolceamaro).

    Durante l’evento saranno presenti anche gli animatori scientifici di Matefitness.

  • Accademia Ligustica di belle arti e Museo: il punto dopo la crisi

    Accademia Ligustica di belle arti e Museo: il punto dopo la crisi

    Accademia Belle ArtiIL PRECEDENTE

    Novembre 2011: rischio chiusura per il Museo dell’Accademia Ligustica, inaugurato nel 1980 per esporre al pubblico in maniera permanente le opere che attraverso lasciti e acquisizioni fanno parte del patrimonio dell’Accademia. La principale problematica riguarda lo scarso numero di visitatori, circa mille all’anno, e la difficoltà nel mantenere l’apertura per quasi tutti i giorni della settimana come avviene in altri musei cittadini.

    Un’ipotesi per salvare il museo è la vendita di alcune opere tenute a magazzino, ossia che fanno parte del patrimonio museale ma non sono visibili al pubblico. L’acquirente più probabile è la Fondazione Carige, che ha proposto di collocare questi dipinti in nuovi spazi accessibili alla cittadinanza, e quindi dare loro la visibilità che attualmente non hanno.

    Gennaio 2012: Era Superba intervista il curatore del Museo Giulio Sommariva, che dal 2002 gestisce lo spazio, la cura delle opere e i laboratori didattici. L’incontro è l’occasione per mostrare i beni contenuti nel Museo e spiegare le ragioni della crisi in corso: «L’Accademia Ligustica ha un bilancio in passivo di oltre un milione di euro. Il Museo non dispone di un proprio bilancio, ma la parte economica è legata ai finanziamenti dati dall’Accademia stessa» (che a sua volta “vive” anche grazie ai finanziamenti congiunti di Regione, Provincia e Comune, ndr).

    Nel frattempo circa sessanta genovesi – tra intellettuali, artisti e docenti universitari – hanno sottoscritto un appello affinché le istituzioni intervengano a sostegno dell’Accademia e del Museo.

    Marzo 2012: il presidente dell’Accademia Ligustica Raimondo Sirotti spiega in una conferenza stampa la situazione di crisi non solo del Museo, ma dell’Accademia nel suo complesso. Il rischio maggiore, al momento, è che nei prossimi mesi i dipendenti della Ligustica non possano ricevere gli stipendi.

    Aprile 2012: inizia la campagna di eventi Vivi il Museo, organizzata dall’Associazione Amici dell’Accademia allo scopo di aiutare economicamente il museo e farlo conoscere alla cittadinanza. Le iniziative in programma dureranno per tutto il 2012.

    IL PRESENTE

    Proseguono numerose le attività e iniziative a sostegno del Museo e della Ligustica: per tutto il 2013 prosegue il ricco programma de Il principio dell’arte, una rassegna di eventi molto diversificati che spaziano tra conferenze sulle Fiandre a conferenze sulle opere a deposito presso il museo, attività didattiche per i bambini, visite guidate in oratori, conventi e luoghi storici di Genova spesso chiusi al pubblico.

    Enrico Paroletti, responsabile della valorizzazione del museo, ci spiega le ragioni che da due anni muovono questo progetto: «L’idea alla base è che un ente privato – in questo caso un’associazione – può gestire in maniera attiva e produttiva un’istituzione come un museo, senza gravare economicamente sul bilancio del museo stesso e arrivando laddove la realtà istituzionale non ha le risorse per intervenire. Gli ambiti in cui l’Associazione Amici dell’Accademia agisce sono tre: organizzare eventi multidisciplinari e multisensoriali, con il filo conduttore di tematiche specifiche; fare attività di raccolta fondi; aumentare il numero dei visitatori, degli associati e dei sostenitori della realtà museale. Le iniziative organizzate finora hanno avuto un grande riscontro di pubblico, aumentando la partecipazione intorno al museo».

    Un progetto che – come già detto prima – non ha alcuna ricaduta economica sul Museo e sull’Accademia, ma anzi contribuisce a sostenerne il bilancio: «Abbiamo il sostegno di dieci aziende, che permettono di finanziare interamente gli eventi e le iniziative che organizziamo. Inoltre è in corso la vendita dei quadri alla Fondazione Carige, annunciata da tempo e condivisa da tutti per aiutare economicamente l’Accademia e al tempo stesso rendere visibili queste opere non esposte al pubblico: una volta ultimati i restauri, organizzeremo esposizioni periodiche delle opere, che saranno tutte collocate presso Banca Carige».

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Cecilia Strada: intervista alla presidente di Emergency

    Cecilia Strada: intervista alla presidente di Emergency

    cecilia-strada-emergencyArticolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti“.

    Queste parole sono la premessa con cui Emergency nel 2006 ha aperto il suo primo ambulatorio a Palermo: da allora il Programma Italia si è esteso in diverse città – Marghera, Sassari, Castel Volturno e altre – con poliambulatori “stabili” e ambulatori mobili, e ha fornito oltre 80.000 prestazioni gratuite.

    Un progetto che vuole estendersi anche in altre zone del nostro Paese: per questa ragione Emergency ha attivato una raccolta fondi via sms attiva fino a domenica 28 aprile. Chiunque può contribuire inviando un sms (valore 2 €) o facendo una telefonata (valore dai 2 ai 5 €) al numero 45505.

    Cecilia Strada, presidente di Emergency, ci spiega le ragioni e gli obiettivi del progetto.

    Programma Italia è iniziato nel 2006, ben prima dell’aggravarsi della crisi economica e dei tagli alla sanità e agli enti locali: come vi rapportate con le istituzioni del territorio?
    La nascita di Programma Italia aveva l’obiettivo di sostenere i migranti irregolari, i quali – come ben sappiamo – sono molto penalizzati nell’accesso alle cure mediche. Nel tempo abbiamo riscontrato che molti migranti regolari e cittadini italiani richiedevano cure nei nostri poliambulatori, in una misura molto più alta rispetto a quanto pensavamo in origine. Oltre all’aumento del ticket sanitario, esistono costi molto alti che riguardano anche chi ha un’esenzione ticket: per esempio occhiali da vista o protesi odontoiatriche possono comportare una spesa fino a diverse centinaia di euro.

    Il rapporto con le istituzioni locali varia da Comune a Comune e da Regione a Regione: posso citare esempi virtuosi come quello della Regione Puglia, che attraverso una delibera estenderà le attività di Programma Italia in altre città oltre a quelle dove siamo già presenti, mentre a Marghera e Palermo – sempre attraverso una delibera delle rispettive Regioni – i nostri medici hanno in dotazione il ricettario rosso, ossia quello fornito dalle Asl.

    Quali sono i caratteri salienti di Programma Italia? Quali gli obiettivi futuri della raccolta fondi? 
    Scopo di Programma Italia è fornire orientamento socio-sanitario: non solo la cura diretta e gratuita dei pazienti, ma anche informazioni sui propri diritti e su come accedere alle prestazioni sanitarie, mediazione linguistica e culturale a chi non parla italiano.

    Non è un servizio sostitutivo rispetto al Sistema Sanitario Nazionale, ma fornisce supporto dove questo non riesce ad arrivare: non si tratta solo di curare i pazienti che per motivi economici o di altra natura non accedono alle cure mediche, ma contribuire nel lungo periodo a un impatto positivo sui bilanci degli enti locali.

    Mi spiego meglio: se una persona non può permettersi le cure mediche di cui ha bisogno, cerca di “accedere gratuitamente” attraverso il Pronto Soccorso oppure rinuncia a curarsi. Le attività di un Pronto Soccorso hanno un costo maggiore rispetto a quelle di un ambulatorio: nel primo caso citato, alla persona viene assegnato un codice non urgente, e come già oggi avviene si ha un “intasamento” di pazienti non gravi; nel secondo caso, la persona dovrà andare al Pronto Soccorso a causa dell’assenza di cure e dell’aggravarsi della patologia, con forti rischi per la vita e la salute. Incentivare le attività dei poliambulatori permette di ridurre i tempi di attesa nei Pronto Soccorso e abbattere i costi della loro gestione.

    Il nostro obiettivo, anche attraverso questa raccolta fondi via sms (ricordiamo: 2 € al 45505 entro il 28 aprile, ndr), è dunque aprire nuovi poliambulatori e nuovi ambulatori mobili, a partire da Napoli e Polistena, quest’ultima in provincia di Reggio Calabria.

    Uno dei temi chiave di Programma Italia è l’accesso all’informazione: da un lato dare la possibilità a chiunque di conoscere le attività di Emergency e dare il proprio contributo (sabato 20 aprile avrà luogo l’inaugurazione dell’infopoint Emergency in piazza De Ferrari), ma anche e soprattutto per i pazienti. Quanta consapevolezza c’è dei propri diritti, per chi necessita di cure mediche?

    La consapevolezza è ancora molto scarsa e non solo per i migranti. Nell’ambulatorio di Castel Volturno ci siamo trovati a contatto con pazienti affetti da patologie croniche che non sapevano di aver diritto all’esenzione per le cure: per esempio, persone anziane affette da diabete che pagavano il ticket a ogni controllo della glicemia e smettevano di farla quando non avevano più soldi, fino al nuovo accreditamento della pensione. Non sapevano di avere questo diritto perché nessuno li ha mai informati: l’esperienza di questi anni ci ha fatto capire che il non-accesso alle informazioni sui propri diritti è un problema che non riguarda solo i migranti.

    Lei ha “vissuto” Emergency fin dalla sua fondazione: prima come figlia (Emergency è stata creata nel 1994 dai genitori di Cecilia, Gino e Teresa Strada, ndr), poi come volontaria, oggi come Presidente. Come vive questo nuovo impegno all’interno dell’associazione?
    La percezione che ho di Emergency è più o meno la stessa di quando ero volontaria, anche se i miei impegni sono decisamente aumentati. Aver operato come volontaria mi fa ricordare ogni giorno quanto sia pesante il lavoro quotidiano, ma al tempo stesso quante soddisfazioni arrivano dal raggiungimento degli obiettivi. Quando si riesce a ottenere dei risultati positivi non conta essere presidente o volontarioperché tutti hanno partecipato con il proprio contributo.

    Marta Traverso

  • Forza Forte: appello per non chiudere il circolo Arci di San Martino

    Forza Forte: appello per non chiudere il circolo Arci di San Martino

    Forte di Santa TeclaDa alcuni giorni su Facebook circola un appello per sostenere il Circolo Arci il Forte, club di fotografia attivo da 27 anni nel quartiere di San Martino (la sede è in via Padre Semeria), che sta attraversando un periodo di difficoltà e rischia la chiusura.

    «Ogni euro che arriverà a sostegno del nostro Circolo può essere considerato un piccolo salvagente, un contributo per fare in modo che dopo 27 anni il gruppo, che fa della fotografia il collante che tiene unite persone diverse tra loro, non debba arrendersi»: così si legge nell’appello.

    Forza Forte! è il nome della sottoscrizione lanciata dai soci del Circolo e sostenuta da Arci Liguria, perché il quartiere non venga privato di un importante presidio che non solo organizza da tempo corsi, workshop e mostre di fotografia, ma anche iniziative collaterali di vario genere rivolte a bambini, ragazzi e adulti (corsi di yoga, musica, etc).

    Tra le iniziative recentemente organizzate, un campionato di fotografia le cui iscrizioni scadono proprio oggi (lunedì 4 febbraio 2013, ndr), una gara tra i soci del Circolo che prevede la realizzazione di un’estemporanea fotografica e la premiazione dei vincitori.

    Per maggiori informazioni e sostenere il Forte con la propria adesione è possibile consultare il sito web del Fotoclub il Forte.

  • Libreria comunitaria a Mele: raccolta libri fino al 31 ottobre

    Libreria comunitaria a Mele: raccolta libri fino al 31 ottobre

    I libri della libreria comunitaria di MeleSe avete dei libri che non leggete più o volete comunque alleggerire la vostra libreria dai volumi più vecchi, o anche semplicemente se avete voglia di partecipare a una bella iniziativa, ecco quello che fa per voi: fino al 31 ottobre l’Associazione Culturale Cartiera 41 con sede nell’ex cartiera seicentesca in Via Biscaccia a Mele, nell’immediato entroterra voltrese, organizza una raccolta di libri per dare vita a una libreria comunitaria.
    La raccolta ha già dato i primi frutti e «ad oggi i libri a disposizione dei soci sono circa 300» dice Grazia Buongiorno, direttore artistico dell’associazione. Attualmente la fruizione dei volumi raccolti è possibile solamente presso la sede: «La quantità minima impedisce per adesso di sviluppare un sistema di prestito, anche se l’obiettivo finale del progetto ha questo indirizzo e contiamo nel tempo di riuscire a raggiungerlo».

    La libreria è stata allestita naturalmente presso la sede stessa dell’associazione, le cui iniziative culturali, compresa questa, nascono dalla volontà dei soci fondatori di rispondere a esigenze riscontrate sul territorio. Per ora non è stata ancora contemplata l’eventualità di vendere i libri, quanto meno nella modalità classica: «Stiamo organizzando un progetto di scrittura creativa, con l’intenzione di creare una collana titolata “I Romanzi della Cartiera” contenente i lavori concepiti durante il laboratorio, e successivamente di pubblicarla: in questo caso si pensava alla vendita, che però resterà circoscritta a situazioni particolari come questa».

    «Assolutamente tutti, soci e non possono usufruire della libreria, ugualmente per la raccolta» tiene a precisare Grazia. Tutte le tipologie narrative sono ben accette, mentre si opera una moderata selezione per quanto riguarda la raccolta di riviste: «Gli argomenti che ci interessano sono arte, natura, informazione, musica, sarebbe ben fatto poter allargare lo spettro delle argomentazioni e offrire un servizio integrale ma con le riviste si corre il rischio di ritrovarsi con una montagna di gossip da riportare al macero. Per il resto tutto è ben accetto, libri di ogni tipo, fumetti e anche musica, sia in cd sia in vinile, ovviamente originali per questioni ben ovvie».

    La libreria osserva gli orari dell’associazione, ovvero da venerdì a domenica dalle 12.30 a sera inoltrata, il resto della settimana invece gli orari di apertura coincidono con i corsi che si terranno presso l’associazione, quindi dalle 20 alle 23.30 circa.

    Per contattare l’associazione e per avere ulteriori informazioni si può scrivere ad associazione@cartiera41.it oppure telefonare ai numeri riportati sul sito dell’associazione, cartiera41.it.

     

    Claudia Baghino

  • Donare il sangue è facile, è bello: appuntamento venerdì 4 maggio

    Donare il sangue è facile, è bello: appuntamento venerdì 4 maggio

    donare sangue“Non lasciare al caso, vieni a donare” è il nome della campagna messa in atto dall’Advps onlus – Associazione donatori e volontari personale della Polizia di Stato – per sensibilizzare la popolazione in merito alla donazione di sangue.

    La campagna prevede cinque tappe in altrettante città italiane, di cui la prima è Genova (le altre sono Roma, Fiumicino, Pomezia e Napoli): venerdì 4 maggio la Questura di via Diaz è aperta per chiunque vorrà venire a donare il sangue.

    I requisiti per donare sono età compresa tra i 18 e i 65 anni per gli uomini e tra i 18 e i 60 per le donne, essere a digiuno di latte, derivati e alimenti solidi. Sono consentiti invece un tè, un caffè o un succo di frutta.

  • Crowdfunding: i finanziamenti alla cultura nell’era del web

    Crowdfunding: i finanziamenti alla cultura nell’era del web

    Spese e debito pubblicoGli effetti dei tagli alla cultura sono sotto gli occhi di tutti: Pompei si sta sbriciolando, i musei rischiano la chiusura in molte città italiane (Genova, Napoli e Palermo), i teatri hanno sempre meno soldi e gli artisti non sempre trovano spazio che meritano.

    Che fare se i finanziamenti da parte di Governo ed enti locali sono sempre meno? Una soluzione è il finanziamento collettivo attraverso il web: se ciascuno investe una piccola somma in un progetto, e contribuisce a diffondere l’appello tramite i numerosi strumenti che la Rete offre a costo zero – a partire da mail e social network – si possono realizzare progetti culturali che non troverebbero spazio con i fondi tradizionali.

    Sono molti i siti web che radunano progetti artistici e culturali alla ricerca di finanziatori: un esempio è Produzioni dal basso, una piattaforma dove chiunque può far conoscere un progetto e attivare una raccolta fondi attraverso una sottoscrizione che parte dal sito stesso. Produzioni dal basso ha finanziato negli ultimi mesi la realizzazione di libri, documentari e festival.

    Marta Traverso

  • Google sceglie Matefitness: a Genova l’unico progetto italiano

    Google sceglie Matefitness: a Genova l’unico progetto italiano

    matefitness genova palazzo ducaleUn orgoglio tutto genovese quello di Matefitness, la palestra della matematica fondata da Giovanni Filocamo che ha sede a Palazzo Ducale.

    Si tratta infatti del solo progetto italiano scelto da Google per i charitable givings 2011, i contributi di responsabilità sociale che la compagnia californiana assegna ogni anno per sostenere scopi filantropici ed educativi.

    L’approccio innovativo per promuovere la didattica della matematica, oltre al massiccio coinvolgimento dei giovani, sono tra le motivazioni che hanno spinto Google ad assegnare a Matefitness un finanziamento di oltre 100 milioni di dollari.

    Una cifra considerevole, che potrebbe aiutare Matefitness a realizzare alcuni obiettivi ambiziosi, come ha spiegato Giovanni Filocamo: “Il contributo di Google servirà a intensificare il rapporto con le scuole: stiamo organizzando 150 sessioni laboratoriali interattive e gratuite in scuole delle regioni limitrofe alla Liguria o collocate in aree disagiate. Anche le attività estive saranno ampliate, estendendo alla Toscana il progetto di ‘BeachMath’, la ‘matematica in spiaggia’. Infine, questo grant ci dà la possibilità di realizzare un sogno che abbiamo nel cassetto da anni, una rete di nuove palestre della matematica da aprire sul territorio nazionale. A questo proposito invitiamo tutti i soggetti interessati a fare proposte”.

    Marta Traverso

  • Milano apre la prima biblioteca sul tema della disabilità

    Milano apre la prima biblioteca sul tema della disabilità

    bibliotecaUna biblioteca e mediateca che contiene solo opere sul tema della disabilità: questo l’ambizioso progetto messo in atto dalla Lega per i diritti delle persone con disabilità, che proprio in questi giorni ha inaugurato la struttura nella sua sede di Milano (via Livigno, 2).

    L’associazione è attiva dagli anni Ottanta con una Mediateca, considerata la più grande raccolta europea di materiale audiovisivo e multimediale su questo tema, alla quale – grazie al contributo della Regione Lombardia – riesce oggi ad affiancare una sezione interamente dedicata alla narrativa.

    Scopo del progetto è avvicinare la gente comune alla disabilità tramite la voce a chi con essa convive ogni giorno.

    Si tratta di un progetto ancora in fase embrionale, a cui tutti sono chiamati a partecipare. Sono due le azioni che è possibile fare per contribuire:

    1- segnalare libri sul tema della disabilità e non ancora presenti nel catalogo. A oggi i testi della biblioteca sono un centinaio, divisi tra racconti brevi e romanzi e con un occhio di riguardo alla narrativa per l’infanzia.

    2- recensire testi del catalogo. Le recensioni potranno essere inviate all’indirizzo mediateca@ledha.it e saranno pubblicate sulla testata online dell’associazione.

    Per prendere in prestito i volumi basta registrarsi gratuitamente al sito, mentre i libri dovranno essere ritirati di persona presso la  sede dell’associazione.

    Marta Traverso

  • Non c’è fango che tenga: t-shirt ancora in vendita

    Non c’è fango che tenga: t-shirt ancora in vendita

    genova alluvione t-shirt fangoSi può definire un vero e proprio boom quello della t-shirt Non c’è fango che tenga, un’idea del parroco di Santa Margherita di Marassi per aiutare le famiglie e le aziende colpite dall’alluvione del 4 novembre.

    Lo scorso fine settimana sono state realizzate oltre 14.000 magliette, messe in vendita presso alcune Chiese dei quartieri colpiti e il Duomo di San Lorenzo, e che sono state tutte vendute.

    Il successo dell’iniziativa ha spinto la parrocchia a voler continuare questa gara di solidarietà, facendo stampare circa 17.000 nuove t-shirt che saranno vendute in vari quartieri genovesi nel corso di questo fine settimana, sabato 19 e domenica 20 novembre.

    Queste le aree in cui sarà possibile acquistare la t-shirt con un contributo minimo di 10 €.

    Centro città e centro storico: piazza De Ferrari, via XII Ottobre, piazza san Lorenzo, piazza Campetto, via XX Settembre (angolo Coin, Mercato Orientale e angolo via San Vincenzo), Porto Antico (Magazzini del cotone e Bigo);

    Levante: corso Italia e Boccadasse, Priaruggia, passeggiata di Nervi e parrocchia dell’Assunta a Nervi;

    Ponente: via Sestri (Giglio Bagnara), centro commerciale Fiumara (Mediaworld);

    Valbisagno: corso de Stefanis (Centro Commerciale il Mirto e angolo via Tortosa), piazza Galileo Ferraris, via Bertuccioni (parrocchia Santa Margherita di Marassi).

    Marta Traverso