Tag: donne

  • Le Club, Sampierdarena: baratto, riciclo creativo e laboratori

    Le Club, Sampierdarena: baratto, riciclo creativo e laboratori

    barattoNello spiegare le attività di Le Club, Alessandra Cecchini racconta che «è iniziato tutto quasi per “gioco” ed eccoci qui a gestire telefonate, prenotazioni, mail… Sono davvero felice che Genova risponda».

    Nata nel 2010 a Sampierdarena (la sede è in vico del Bozzolo, vicino al capolinea del bus 18), l’associazione fa parte del circuito nazionale Turispot e si occupa di organizzare serate musicali e attività culturali, con un particolare occhio di riguardo a baratto e riciclo creativo.

    A questo scopo, l’associazione organizza per sabato 2 marzo un mercatino dell’usato presso la propria sede: un’occasione per conoscere le attività di Le Club, sottoscrivere la tessera 2013 e partecipare a incontri e laboratori. La tessera annuale costa 15 €, di cui 10 per l’iscrizione vera e propria e 5 saranno devoluti a un’altra associazione (scelta di volta in volta dagli organizzatori) per sostenerne l’attività.

    I partecipanti al mercatino possono portare vestiti, scarpe, accessori femminili, maschili e per bambini, oggettistica e mobili, insomma ogni genere di prodotto che desiderano barattare. Sono inoltre in programma laboratori di riciclo creativo a cura di Atelier Riciclabò Design.

    Il mercatino si ripeterà ogni primo sabato del mese.

    Inoltre ogni socio può proporre idee o iniziative, in particolare sul tema del riciclo e della green economy, che saranno valutate e realizzate dall’associazione.

    Un modo per liberarsi di ciò che non si usa più e al tempo stesso contribuire alle attività del quartiere. Per informazioni 348 9035504 o leclub.genova@libero.it.

  • Ecuador Femina: mostra fotografica sulle donne immigrate a Genova

    Ecuador Femina: mostra fotografica sulle donne immigrate a Genova

    CorniglianoGiovedi 14 febbraio 2013 (ore 17) inaugura al Centro Civico di Genova Cornigliano la mostra sociale ECUADOR FEMINA con Massimo Ruggero, Esther Cuesta, Karina Cedeño e Viviana Barres.

    La mostra è una vetrina finalizzata a sensibilizzare i giovani e la cittadinanza ai temi dello sviluppo sociale ed economico, dell’integrazione multiculturale e del superamento delle barriere culturali che rendono ancora troppo frammentaria la nostra società. Temi che in questa esposizione vengono declinati nel ruolo delle donne immigrate, che nella comunità genovese contribuiscono a rappresentare l’immagine dell’Ecuador nel mondo.

    Il progetto, curato dalla fotografa italo-ecuadoriana Zoila Bajaña in supporto al prof. Massimo Ruggero dell’Università degli Studi di Genova, Direttore del Programma di Educazione allo Sviluppo per Unucef. La mostra ha il patrocinio del Consolato generale dell’Ecuador a Genova, dell’Università degli Studi di Genova, del Comune di Genova e di UnWomen.

  • Violenza sulle donne: Serena Dandini a teatro con “Ferite a morte”

    Violenza sulle donne: Serena Dandini a teatro con “Ferite a morte”

    La Convenzione No More! è un progetto per sensibilizzare le istituzioni sul tema della violenza sulle donne, affinché leggi ad hoc per contrastare atti di questo genere vengano inseriti fra le priorità dell’agenda politica nazionale e locale e chiede la ratifica immediata della Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul, maggio 2011) sulla prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica.

    A Genova sono presenti diversi centri che forniscono aiuto e sostegno alle donne in difficoltà, da quello in via Mascherona fino a quello inaugurato poche settimane fa presso il Laboratorio Sociale di Vico Papa.

    Allo scopo di sostenere questa iniziativa, l’autrice e conduttrice televisiva Serena Dandini sta portando in diversi teatri italiani lo spettacolo Ferite a morte, scritto in collaborazione con la ricercatrice del Cnr Maura Misiti. Lo spettacolo è stato scritto attingendo dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”: la storia di ciascuna di esse è raccontata in prima persona, con la voce narrante di note artiste, attrici e cantanti italiane.

    La tappa genovese di Ferite a morte si terrà domenica 9 dicembre (ore 21) al Teatro della Corte: l’ingresso è gratuito, ma per partecipare è necessario ritirare un apposito coupon presso la biglietteria del teatro.

  • Drum Ladies Fest: a Carasco un evento micro-rivoluzionario

    Drum Ladies Fest: a Carasco un evento micro-rivoluzionario

    BatteriaDomenica 30 settembre scorso, dalle 10 del mattino fino a sera, si è svolto a Carasco (nell’entroterra Ligure, sopra Lavagna) “Drum Ladies Fest”, un workshop-concerto dedicato a batteriste professioniste e principianti, rigorosamente donne, provenienti da tutta Italia, con la presenza di due maestre internazionali, ospiti speciali, la canadese Emmanuelle Caplette e la brasiliana Vera Figueiredo.

    Devo dire che è stato davvero molto interessante vedere bambine e giovani donne e ancora donne adulte che picchiavano sui piatti e rullanti con forza e precisione:  dava una sensazione piacevole che non so spiegare. Forse era dovuta al fatto che ad esibirsi non c’era neanche un uomo, il che ha creato, sicuramente, un effetto sorpresa. Forse era perché, suonando, le donne mostrano una femminilità particolare (come liberata dal fatto di dover essere femminili per forza)… O forse perché se uomini colpiscono una batteria non è niente di nuovo, è la guerra, ma se invece sono delle donne a farlo, è diverso: è come se sprigionassero, al contrario, un senso di pace.

    Non c’era nulla di forzato, come si potrebbe pensare. Le donne in quel clima erano nel loro. Erano molto più naturali e a loro agio di quando si trovano alle prese con qualcosa di più tradizionalmente femminile come la danza o il canto, o fare le hostess o segretarie… C’erano donne di tutti i tipi: donne belle, donne brutte, piccolissime come delle bamboline, oppure  grandi e grosse come uomini, dolci o rudi, arrabbiate o allegre… tutte comunque erano piene di fascino perché erano fuori dal giudizio del mondo, come se il festival avesse creato un’isola anomala dove vigono delle altre regole sociali rispetto a quelle del mondo che conosciamo. Ogni donna era se stessa e, quindi, era magnifica. Le rudi nascondevano, dietro le giacche strappate e i capelli spettinati, un sorriso dolce o un gesto delicato e le dolci, invece, sotto una gli occhi da Bambie trasmettevano una risolutezza nei movimenti e un’autorevolezza degne di grandi leader. Le piccole erano tigri e le grosse agnellini. Le arrabbiate facevano sorridere infondendo tenerezza e le allegre avevano gli occhi di chi è cresciuto, come tutti, soffrendo. L’armonia che univa tutto e tutti era la caratteristica più importante.

    Lo spettacolo più tenero e rivoluzionario erano i giovani uomini seduti tra il pubblico ad ascoltare in silenzio le lezioni di batteria di due grandi professioniste donne. Per pranzo e per cena, due signore della zona sfornavano torte e focacce fatte con le loro mani e le servivano col sorriso nonostante il sole accecante del pomeriggio e il freddo della sera. Alcuni bambini giocavano e provavano le batterie, felici di esprimersi liberamente. Si respirava creatività e nessuna voglia di litigare. Poi si è messo a piovere e le persone si sono semplicemente spostate al riparo del tendone, senza una lamentela. Alla fine i ringraziamenti.

    Un applauso sincero a tutti i partecipanti, alle ospiti straniere e all’organizzatrice, ovviamente, donna, Elisa Pilotti. Ed erano davvero tutte da ringraziare profondamente per averci fatto vivere 12 ore in una realtà diversa e possibile. Quel giorno a Carasco si è tenuto un primo appuntamento di questo evento di musica, ma anche un esperimento sociale che ha messo insieme donne libere da schemi, persone motivate, musica e creatività, un mix non così consueto che ha trasmesso speranza ai partecipanti e ha regalato a tutti una boccata di aria fresca. Ognuno alla fine ha portato a casa un piccolo segno nella memoria di quell’evento micro-rivoluzionario.

    I CONSIGLI DI CAFFE’ SCORRETTO

    Consiglio web: Per capire l’atmosfera dell’evento che ho descritto date un’occhiata ai siti delle due ospiti, Emmanuelle Caplette e Vera , donne intelligenti e profonde che amano la musica e si divertono suonando.

    Consiglio da vedere:Frida” della bravissima Julie Taymor, film sulla vita di Frida Kahlo, grande artista e donna affascinante e controversa, un ritratto aderente e preciso della complessità femminile che intreccia fragilità e debolezza in un mix diverso e unico per ogni donna. Film “Donne sull’orlo di una crisi di nervi”, di Almodovar, maestro nel rappresentare il fascino femminile, che costruisce trame in cui le vere protagoniste sono sempre donne, con i loro diversi caratteri, il loro modo di affrontare coraggiosamente la vita in situazioni sempre molto complicate.

    Consiglio da leggere: Giallo di Giménez Bartlett Alicia, Riti di morte, in cui la protagonista, una donna ironica e dissacrante, si ritrova a rivestire il ruolo di leader in un ambiente maschile, quale la polizia. La storia si sviluppa grazie a un caso di violenze seriali che è solo apparentemente ordinario e che viene assegnato alla protagonista e grazie all’amicizia improbabile che nasce lentamente tra la lei e il compagno che le viene assegnato per il caso, con un poliziotto più anziano di lei, vicino alla pensione, stanco e pieno di pregiudizi, ma con in realtà con una mentalità sorprendentemente aperta.

     

    Linda Priario

  • AVON Running 2012: donne in corsa a sostegno della lotta ai tumori

    AVON Running 2012: donne in corsa a sostegno della lotta ai tumori

    avon running 2012 genovaDomenica 6 maggio 2012 il CUS Genova organizzerà una delle 4 tappe italiane di AVON Running, una doppia gara di corsa aperta alle sole donne, suddivisa in un percorso agonistico e competitivo di 10 km e una passeggiata non competitiva di 5 km.

    L’evento si svolgerà quest’anno a Genova, Bari, Firenze e Milano e il ricavato sarà devoluto alla Lega Italiana per la Lotta ai Tumori – LILT per sostenere progetti di ricerca e prevenzione per patalogie della donna.

    Le due corse partiranno da piazzale Kennedy alle 10.00 del 6 maggio. La corsa non competitiva (5 km) avrà come percorso Piazzale Kennedy (Fiera Internazionale di Genova – partenza), Corso Italia, Boccadasse (giro di boa), Corso Italia, Piazzale Kennedy (Fiera Internazionale di Genova – arrivo), mentre quella competitiva (10 km) si svilupperà tra Piazzale Kennedy (Fiera Internazionale di Genova – partenza), Corso Italia, Boccadasse (giro di boa), Corso Italia, Piazzale Kennedy (giro di boa), Corso Italia, Boccadasse (giro di boa), Corso Italia, Piazzale Kennedy (Fiera Internazionale di Genova – arrivo).

    Entrambe le corse si svolgeranno nell’arco di due ore. Punti di ristoro con acqua saranno disponibili sul percorso e all’arrivo. L’intera manifestazione sarà assistita da un servizio sanitario, oltre che da un servizio d’ordine pubblico curato da VV.UU. Carabinieri, Polizia e addetti all’organizzazione. Sarà garantita la presenza del medico sportivo. La manifestazione è coperta da assicurazione per rischio contro terzi.

    Per quanto riguarda la gara competitive, saranno premiate le prime 3 atlete che taglieranno il traguardo, che potranno partecipare alla finale nazionale il 20 maggio a Milano.

    Per maggiori informazioni sull’iscrizione si può contattare l’organizzazione al numero 02 2841311.