Tag: laboratori

  • Mass Laboratorio Aperto: incontro con il fotografo di Gomorra

    Mass Laboratorio Aperto: incontro con il fotografo di Gomorra

    Giovedì 28 giugno a partire dalle 18 si terrà l’ultimo incontro del Laboratorio Aperto a cura degli organizzatori del progetto “Mass – Maddalena Art & Street Spaces“ presso la sede di piazza Cernaia 10r.

    Tema dell’incontro sarà “La violenza non esiste” e avrà come ospite il fotoreporter Mario Spada, fotografo di scena del film Gomorra tratto dall’omonimo libro di Roberto Saviano.

    Al termine dell’incontro sarà offerto un aperitivo a tutti i partecipanti.

    L’ingresso è gratuito.

    [foto di Diego Arbore]

  • Il Teatro del Lemming a Genova: ultimi giorni per iscriversi al laboratorio

    Il Teatro del Lemming a Genova: ultimi giorni per iscriversi al laboratorio

    Teatro del LemmingScade il 15 giugno il termine per le iscrizioni alla tappa genovese del laboratorio del Teatro del Lemming di Massimo Munaro che si terrà il 29, 30 giugno e l’1 luglio (per tre giorni, sette ore al giorno) presso il Teatro Scalzo di vico Vegetti nel Centro Storico.

    Il percorso teatrale, unico nel panorama italiano e ormai affermato a livello nazionale, che il Lemming conduce da tanti anni si caratterizza per il coinvolgimento drammaturgico e sensoriale degli spettatori.

    Ricollocando al centro dell’esperienza teatrale la ritualità e il mito, il “metodo” del Lemming si pone anche come ricerca sui profondi movimenti emotivi che le figure archetipiche inevitabilmente suscitano in coloro che le frequentano. Su queste basi il Teatro del Lemming è andato sviluppando, negli anni, un proprio processo pedagogico: «Per noi l’attore piuttosto che un guitto che si pavoneggia per un’ora sulla scena e di cui poi non si sa più nulla (W.S.) deve essere inteso, etimologicamente, come una guida, colui che conduce lo spettatore in quell’altrove che costituisce da sempre lo spazio del teatro. Per essere in grado di costituirsi come guida, l’attore deve innanzi tutto affinare le sue capacità di ascolto – adeguamento – dialogo. Questi tre principi sono sviluppati contemporaneamente in quattro diverse direzioni: su di sé, sui compagni, sullo spazio che li ospita, sullo spettatore».

    Per il Lemming lo strumento principale della ricerca dell’attore è il corpo… «Il senso/i sensi del corpo. Corpo non più inteso come protesi di un’intelligenza che dovrebbe guidarlo, ma nella sua pienezza animistica, in quella nudità sorprendente che conduce alla nudità di sé e, forse, alla verità dell’incontro con altre anime e corpi. I cinque sensi dell’attore, indagati separatamente e poi in continua sinestesia fra loro, sono per noi, oltre che un appello alla pienezza della vita, una via d’accesso all’altrove del teatro e alle capacità creative dell’attore».

    Nella sua relazione ravvicinata e intima con se stesso, con i compagni, con lo spazio e con lo spettatore, l’attore è indotto ad una messa a nudo radicale, a una ricerca personale e tecnica che passa per una disponibilità assoluta all’ascolto e all’attenzione di sé e dell’altro.

    Il laboratorio ha un costo d’iscrizione di €150 e la selezione dei partecipanti avviene previo invio di curriculum e di lettera motivazionale, è aperto ad un massimo di 20 iscritti e ogni singolo incontro avrà luogo dalle 15.00 alle 22.00.

    Ai partecipanti, durante il lavoro, è richiesto:
    – indossare degli abiti bianchi e neri;
    – portare un quaderno ed una penna;
    – portare una coperta (da utilizzare anche durante il lavoro);
    – portare una traduzione di Giulietta e Romeo di W. Shakespeare che occorrerà già avere letto e che sarà tema drammaturgico del laboratorio;
    – portare una benda nera.

    Per richiedere ulteriori informazioni e/o per inviare le richieste di iscrizione (contestualmente alla lettera motivazionale e al curriculum), potete scrivere a fedecovaia90@hotmail.it o a marcotopini@gmail.com.

  • Osservatorio Astronomico Righi: incontro con Giove e le sue 64 lune

    Osservatorio Astronomico Righi: incontro con Giove e le sue 64 lune

    Giove“…E quindi uscimmo a riveder le stelle”, non gli astri metafisici del sommo padre Dante, ma quelli dell’osservatorio astronomico di Righi. Lo staff dell’osservatorio organizza incontri per avvicinare bambini ed adulti alla scienza del cielo.

    E’ lì che si può incontrare Giove, nascosto in un firmamento di storie mitologiche che parlano di mostri, regine ed eroi. Il direttore dell’osservatorio, Walter Riva, ha spento le luci del mondo reale per accendere quelle magiche del planetario che, in un attimo, ha proiettato gli spettatori sopra le dense nubi di un grigio cielo genovese.

    Il percorso di orientamento parte da tre stelle luminose che si dispongono a formare un triangolo: Vega, Deneb, Altair. Intorno ad ognuna di loro, corpi celesti meno luminosi si distribuiscono per formare figure a cui fantasiosi astronomi del passato hanno dato il nome di “Lira, Cigno, Aquila”.

    Il puntatore ottico si sposta verso nord, compiendo un arco sulla circonferenza, per raggiungere l’Orsa Maggiore, riconoscibile dal suo celeberrimo asterismo a forma di carro. Tracciando una linea immaginaria tra le due stelle posteriori del carro, chiamate Puntatori (Dubhe e Merak), e prolungandola di circa 5 volte, si arriva nei pressi della stella Polare che, pur essendo poco brillante, è la più lucente tra le 7 stelline dell’Orsa Minore o Piccolo Carro.

    La stella Polare ha la caratteristica di mantenere una posizione fissa rispetto alle altre costellazioni che, apparentemente, le ruotano intorno ed è stata, per secoli, utile strumento di orientamento per la navigazione. Allineata sull’asse terrestre che, idealmente, esce dal Polo Nord, è paragonabile a un punto che gira su se stesso e, come tale, immobile rispetto ad una qualsiasi prospettiva visiva.

    In questo settore del cielo gli ammassi stellari di Cefeo, Cassiopea, Andromeda, Balena, Perseo, Pegaso raccontano la loro mitologica storia. Cassiopea, moglie di Cefeo, fece infuriare le Nereidi, figlie del dio marino Nereo, proclamandosi la più bella tra le donne, dee incluse. Per placarne l’ira, non restava che un sacrificio riparatore, individuato nella figlia Andromeda, destinata alla bocca vorace di un mostro marino, la Balena. Come in ogni favola, per caso, l’eroe Perseo passava da quelle parti, su un cavallo alato (Pegaso), recando con se la testa mozzata della Medusa, gorgone dalla chioma irta serpenti, capace di impietrire chiunque col suo sguardo. Rendere di sasso il vorace predatore e salvare l’incolpevole fanciulla è cosa presto fatta e tutti si ritrovano in cielo, ad memorandum ricordo.

    In questo triangolo ideale (Andromeda, Perseo, Balena), dove è sita la costellazione zodiacale dell’ariete, si nasconde Giove, luminoso come una stella, col suo lento moto rotatorio intorno al sole (12 anni). Il gigante del nostro sistema planetario si mostra in tutta la sua magnificenza, ricco di gas contenenti cristalli di ammoniaca ghiacciata e composti del carbonio, dello zolfo del fosforo, elementi responsabili della sua disomogenea tintorialità. Intorno, un pullulare di orbite descritte dalle sue 64 lune di cui, le più famose, sono: Io, il più vicino, Europa, il più piccolo, Ganimede, il più grande e Callisto, il più lontano. L’occhio telescopico di una sonda spaziale proietta lo sguardo fino alle loro superfici svelando crateri, vulcani, ghiacci. Uno spettacolo coinvolgente di immagini e curiosità che, quando le luci si riaccendono, lasciano solo il desiderio di ritornare.

    Adriana Morando

  • Laboratorio teatrale, a Genova arriva il progetto OstHELLO

    Laboratorio teatrale, a Genova arriva il progetto OstHELLO

    Sarà Genova, domenica 23 ottobre (inizio lavori ore 12.00) ad ospitare il Progetto OstHELLO, l’ambizioso programma che attraverso il circuito degli Ostelli per la Gioventù italiani aderenti all’A.I.G. (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) metterà gratuitamente a disposizione dei giovani, laboratori e strutture dove poter verificare e potenziare le proprie attitudini artistiche.

    Il Progetto, realizzato dal Ministro della Gioventù e dall’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, riguarda 5 discipline artistiche e si svolge in 8 Ostelli AIG, ed esattamente: Musica, Ostelli di Perugia e Bologna; Cinema, Ostelli di Cagliari e Firenze; Teatro, Ostelli di Genova e Napoli; Arti Visive, Ostello di Matera; Giornalismo, Ostello di Trieste. Ma la prospettiva, una volta completata questa prima fase sperimentale, è che l’iniziativa si allarghi all’intera rete di Ostelli distribuiti sull’intero territorio italiano, nessuna regione esclusa.

    OstHELLO” è un progetto finalizzato ad incentivare e favorire l’aggregazione giovanile attraverso il turismo culturale, con gli ostelli A.I.G. quali punto di partenza ed orientamento per varie attività culturali che il Dipartimento della Gioventù intende sviluppare, con l’obiettivo deciso di trasformarli in sorta di “residenze artistiche”, riferimento per i viaggiatori e i giovani del territorio.

    All’inaugurazione del Laboratorio di Teatro, il secondo dopo quello aperto a Napoli, nei locali dell’Ostello per la Gioventù di Genova, Via Giovanni Costanzi, 120, interverranno il Capo Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Andrea Fantoma; Vanni Cecchinelli, Presidente Nazionale A.I.G., il Segretario Nazionale AIG Anita Baldi e il Presidente Regionale AIG Liguria Luciano Maggi. L’illustrazione del programma didattico sarà invece affidata al Direttore Artistico dell’Area Teatro, Massimo Romeo Piparo. Chiuderà l’evento il Musical “Cenerentola”, che precederà l’apertura al pubblico delle sale.

    Tutti gli ospiti dell’Ostello, così come tutti i giovani appassionati di teatro di qualsiasi provenienza, grazie a questa iniziativa potranno dunque prendere contatto, sperimentare e sviluppare l’arte teatrale, utilizzare gli spazi ad hoc e tutti gli altri strumenti professionali messi a disposizione, oltre che seguire eventi, rappresentazioni, corsi specialistici e seminari con docenti di primo livello. Tutto questo, è il caso di ribadirlo, a titolo assolutamente gratuito.

    Il Ministro Giorgia Meloni evidenzia quanto l’unione con l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù sia naturale per gli scopi comuni delle due Istituzioni, entrambi particolarmente attente allo sviluppo culturale dei giovani ed all’incremento di opportunità a loro offerte e lascia intendere che in futuro al Progetto OstHELLO si affiancheranno ulteriori iniziative per radicare l’utilizzo degli Ostelli per la Gioventù quali luoghi di cultura e centri di aggregazione giovanile per eccellenza.