Tag: laboratori

  • Teo e Bea: da libro di fiabe a progetto educativo per bambini

    Teo e Bea: da libro di fiabe a progetto educativo per bambini

    LibroNel 2010 l’architetto genovese Francesca Podestà pubblica il suo primo libro di fiabe con la casa editrice Dps: il testo racconta la storia di Teo e Bea, rispettivamente un cucciolo di lupo e una bambina.

    Questi personaggi – protagonisti in seguito anche di nuove pubblicazioni – sono diventati il fulcro di un progetto educativo per bambini e ragazzi, che Francesca porta avanti nella sua sede di corso Torino e in sinergia con numerose associazioni, Municipi e scuole della città (a partire dall’Associazione Creando, di cui è vicepresidente).

    Di cosa si tratta? Teo e Bea nasce con lo scopo di «abbinare la fiaba tradizionale a un progetto educativo, rivolto sia ai bambini sia alle famiglie, il cui fine è il benessere dell’invididuo, che impara anzitutto ad ascoltare – concetto nuovo, rispetto a un’educazione improntata sul “bombardamento” di immagini – e poi a esprimere se stessi, a stare in gruppo. L’ascolto deve trasformarsi in uno strumento di crescita personale, capace di stimolare l’immaginazione, di sviluppare l’intelletto e di chiarire le emozioni».

    Un tema molto importante del progetto Teo e Bea è l’educazione al rispetto dell’ambiente attraverso percorsi didattici specifici, come il riciclo di tutti i materiali rinnovabili, l’opportuno consumo delle risorse naturali, il risparmio energetico, il giusto comportamento verso il mondo animale e la natura.

    A Genova esistono molte altre iniziative orientate verso i bambini, a partire da quelle organizzate da importanti istituzioni cittadine quali Palazzo Ducale e il Museo Luzzati: «La differenza è che questi ultimi si concentrano sulle singole attività – che non è necessariamente sbagliato, ma solo differente – mentre io do priorità alla costruzione “a monte” di un progetto educativo di ampio respiro. Per esempio vanno benissimo laboratori sul Carnevale, traendo un esempio dal periodo in cui ci troviamo, ma non devono essere fini a se stessi ma devono avere uno scopo che vada oltre l’attività specifica».

    Gli incontri si svolgono tre volte a settimana, con il supporto di una psicomotricista e una pedagogista clinica. Fondamentale il rapporto con le famiglie, perché «spesso le famiglie iscrivono i bambini ad attività extrascolastiche come “riempitivo”, mentre è compito di noi educatori far capire loro che devono contribuire attivamente a proseguire a casa gli stimoli forniti nei laboratori».  Obiettivo di Francesca è estendere in futuro queste attività a supporto di chi lavora nel sociale, in particolare bambini in difficoltà e che vivono in contesti di affido familiare ed educativo.

    Marta Traverso

  • Girare un film con l’aiuto dei bambini: il progetto Zuccherarte

    Girare un film con l’aiuto dei bambini: il progetto Zuccherarte

    cinema-registi-cortometraggi-filmZuccherarte è un’associazione che opera a Genova con l’obiettivo di trasmettere le peculiarità del linguaggio cinematografico, a partire dai bambini: a questo scopo, la scorsa estate si è tenuto presso il Castello di Zena (in provincia di Piacenza, poco distante dal confine con la Liguria) un laboratorio denominato Botteguccia della fantasia, che ha portato alla realizzazione di due cortometraggi girati con l’aiuto dei piccoli allievi.

    Un progetto del regista genovese Marco Di Gerlando, che in collaborazione con Ludovica Gibelli ha realizzato due brevi film – Il castello dei fantasmi e Gargabullo e le follette Mangiafrutta – supportato da bambini in età scolare: «Il coinvolgimento e il divertimento stanno alla base di tutto, realizzare un film è per loro come fare un grande gioco. È molto importante trasmettere loro le competenze tecniche sul come costruire un audiovisivo, anche perchè nella quotidianità sono continuamente “bombardati” da immagini e suoni. Le sceneggiature sono state preparate dai coordinatori del laboratorio, e successivamente lette, commentate e modificate insieme ai bambini».

    Oltre ai due corti è partita la realizzazione di una miniserie di fantascienza scritta e interpretata dagli allievi, dal titolo Mondi paralleli. Questi prodotti saranno portati in gara ai festival di cortometraggi ragazzi e scuole e saranno organizzate proiezioni pubbliche a Genova. Sono infine in previsione nuovi laboratori per il 2013, tutte le informazioni si possono trovare scrivendo a info@labottegucciadellafantasia.it.

  • Scrittura creativa e fumetti: un corso per “Disegnare la realtà”

    Scrittura creativa e fumetti: un corso per “Disegnare la realtà”

    fumettoIscrizioni aperte per un workshop che si terrà sabato 9 e domenioca 10 marzo 2013 sul’uso della scrittura creativa per raccontare fatti reali.

    La casa editrice Becco Giallo è specializzata in libri e graphic novel di impegno civile e nel laboratorio Disegnare la realtà mostrerà le varie fasi per realizzare opere di questo tipo: dall’idea allo sviluppo fino alla promozione. Tra i titoli del catalogo Becco Giallo vi sono testi sul tema “Peppino Impastato”, “Enrico Mattei”, “Piazza Fontana”, “Il delitto Pasolini”, “La strage di Bologna”, “Dossier Genova G8”, “Ilaria Alpi”, “Ustica”, “Ballata per Fabrizio De André”, “Piazza della Loggia”. Il nome è un omaggio all’esperienza editoriale del foglio satirico antifascista “Il Becco Giallo”, che negli anni Venti utilizzava il disegno per criticare e incalzare il potere.

    Di seguito il programma del workshop, che sarà tenuto da Guido Ostanel e Federico Zaghis ed è rivolto a chi vuole occuparsi di progetti editoriali, a chi studia comunicazione, a chi scrive fumetti, a chi disegna fumetti.

    Fumetti d’impegno civile: il progetto BeccoGiallo nel mercato editoriale italiano
    – chi siamo
    – cosa facciamo/con chi lo facciamo
    – perché lo facciamo

    Il linguaggio del fumetto e il racconto della realtà
    – come funziona il mezzo fumetto?
    – quali le peculiarità comunicative che lo rendono interessante per divulgare la realtà?

    Dall’idea per un libro a fumetti al prodotto editoriale finito
    – l’idea iniziale
    – la scelta degli autori
    – la definizione del soggetto
    – la scrittura della sceneggiatura
    – i disegni
    – i testi redazionali
    – l’impaginazione e la grafica di copertina
    – la stampa

    Far vivere il libro (tra la gente)
    – promozione offline: presentazioni, mostre, incontri, fiere, eventi
    – promozione online: siti dedicati, community di lettori, social media marketing

    Workshop: costruire un fumetto
    – progettazione e primo sviluppo di un progetto editoriale scelto con i partecipanti

    Il workshop si terrà a Officina Letteraria (via Cairoli 4/B) con orario sabato 9.30-12.30 / 14-18 e domenica 9.30-12.30.

    Costo 150 € (10% di sconto per possessori Green Cardi, soci Suq e altre convenzioni), info e iscrizioni 347 3022641 / 340 5539475 e officinaletterarialab@hotmail.it.

  • Marketing Lab a Genova: proposte ed esperienze di marketing urbano

    Marketing Lab a Genova: proposte ed esperienze di marketing urbano

    via-venti-settembre-manifestazione-pedonale-2009-d2Giovedì 14 febbraio, giorno di San Valentino, arriva a Genova “Marketing Lab”, laboratorio itinerante promosso sul territorio nazionale da Indis (Istituto Nazionale Distribuzione e Servizi di Unioncamere) e Iscom Group (società di consulenza e ricerca nei settori commercio, turismo e servizi). L’obiettivo dell’iniziativa è raccogliere a livello locale esperienze positive di marketing urbano per poi riproporle e diffonderle su scala nazionale come soluzioni e strumenti per la valorizzazione di aree commerciali e turistiche.

    Negli storici locali del Palazzo della Borsa, alle ore 10, prenderà il via la tappa genovese di Marketing Lab (la seconda dopo quella di Bologna del 2011),  organizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Genova e  il Centro Ligure Produttività. Protagonisti saranno i Civ genovesi, con i box espositivi allestiti nella Sala delle Grida del Palazzo di piazza De Ferrari e durante il road show pomeridiano che attraverserà il centro cittadino animato dagli eventi dei Civ “XX Settembre” e “Sestiere Carlo Felice”.

    MARKETING URBANO, CHE COSA SIGNIFICA?

    Il termine indica tutta quella serie di azioni e strumenti che operano al fine di una buona gestione strategica dell’area urbana, migliorando i servizi e incentivando l’accesso dell’utenza ai servizi stessi attraverso campagne e promozioni. Sono diversi e fra loro complementari i soggetti interessati: enti pubblici, società e imprese private, cittadini. Risulta ovvio che, per portare a termine un’azione di successo, la prima regola sia cercare sempre la buona collaborazione fra le parti coinvolte.

    IL PROGRAMMA

    La mattinata al Palazzo della Borsa sarà dedicata alle più significative esperienze genovesi e nazionali di marketing urbano applicate al commercio e al turismo. Interverranno Paolo Odone, presidente della Camera di Commercio di Genova, Andrea Zanlari e Amedeo Del Principe, presidente e direttore Indis, Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Genova e Ivano Ruscelli, direttore Iscom Group, insieme a rappresentanti di Ascom Confcommercio e Confesercenti Genova.

    Nel pomeriggio è previsto il road show di San Valentino che toccherà via XX Settembre e Galleria Mazzini. L’evento “Speciale San Valentino” organizzato dal Civ “XX Settembre” prevede vetrine a tema, esibizioni di Tango e Milonga e bacio collettivo sotto il Ponte Monumentale alle 16.45; “Fashion for Love”, organizzato dal Civ “Sestiere Carlo Felice”, offrirà ai partecipanti promozioni per gli innamorati nei settori abbigliamento, gioielleria, gastronomia, oggettistica e consumazioni omaggio per chi acquista. Entrambi saranno accompagnati da promozioni e animazioni in tutti i negozi partecipanti.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Riciclo arrangiato: idee per riutilizzare i materiali di scarto

    Riciclo arrangiato: idee per riutilizzare i materiali di scarto

    RifiutiAssemblare, modellare e decorare materiali di scarto per dare vita a nuovi oggetti investendo esclusivamente sulla propria immaginazione. Questo il senso della bella iniziativa “Riciclo Arrangiato” promossa dal Movimento Consumatori Liguria. Laboratori aperti a tutti, rivolti a chiunque abbia voglia di sfogare la propria creatività cimentandosi nell’arte nobile del riciclo

    Lunedì 18 febbraio in via dei Giustiniani 66r, sede del Movimento, appuntamento alle ore 15 per la prima giornata del laboratorio, un appuntamento che si ripeterà ogni mese: «Servendoci di forbici, colla e poco altro daremo forma a originali e unici oggettiMolte delle cose che comunemente “buttiamo” nella spazzatura possono stuzzicare la nostra immaginazione: scatole delle uova, penne scariche, rotoli di carta igienica finita, stringhe. Riutilizzare ciò che di solito eliminiamo, oltre a farci divertire, riduce i rifiuti, diminuisce l’inquinamento e così possiamo evitare di comprare cose che possiamo costruirci da soli».

    Il materiale viene fornito dagli organizzatori e proviene dal centro di riciclaggio creativo ReMida presso la Fabbrica del Riciclo Amiu; per lo più trattasi di rimanenze e scarti di negozi e uffici genovesi vedi cartone, tappezzeria, rame, alluminio, filo di ferro, ingranaggi, legno, sughero, cuoio, tessuti vari, plastica e gomma.

    «L’ iniziativa vuole sottolineare l’importanza di non sprecare ciò che può essere riutilizzato perché è fondamentale non adeguarsi all’automatismo “usa e getta” e inventarsi un secondo utilizzo delle cose», si legge sul profilo facebook del Movimento Consumatori. Partecipare al progetto sarà un’occasione per divertirsi, conoscersi, imparare l’uno dall’altro e trascorrere un pomeriggio all’insegna della sostenibilità.

     

  • Cucito creativo a Genova: lana sui monumenti, come partecipare

    Cucito creativo a Genova: lana sui monumenti, come partecipare

    yarn-lana-alberiL’immagine che vedete ritrae un’installazione realizzata a Israele dall’artista Alona Zloof, in occasione di una biennale tenutasi nel 2012.

    Un esempio di ciò che avverrà a Genova dal 21 marzo al 1 aprile 2013, quando alberi, statue, monumenti ed edifici della città saranno rivestiti di lana e filati nella performance Yarn bombing – Intrecci urbani.

    L’iniziativa è organizzata dal Comune di Genova, in collaborazione con Porto Antico di Genova SpA e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura. Terminato il periodo di installazione, i filati verranno utilizzati come imbottitura per trapunte e distribuiti a senzatetto e strutture di ricovero per animali.

    In tutta la città sono attivi laboratori di cucito creativo, dove chiunque può portare lana che non utilizza e anche prendere parte ai gruppi di lavoro per la realizzazione dei filati. L’elenco dei punti in città (e il numero di telefono per contattarli) è disponibile sul sito Genova Creativa. In alcuni gruppi è possibile partecipare liberamente, mentre per altri è richiesta l’iscrizione all’associazione o circolo di riferimento.

    Per ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a intrecciurbani@comune.genova.it.

  • Pratiche di coltivazione e autoproduzione: i corsi di Terra Onlus

    Pratiche di coltivazione e autoproduzione: i corsi di Terra Onlus

    Spighe al tramontoL’associazione Terra Onlus, di cui abbiamo parlato poco tempo fa su Era Superba relativamente al progetto di orto sinergico di Valletta Rio San Pietro a Cornigliano, attiva a partire da febbraio 2013 una nuova edizione dei corsi di autosostentamento e autoproduzione, che lo scorso anno hanno coinvolto oltre 200 partecipanti.

    Filo conduttore di tutti gli incontri e laboratori è Food Forest, un progetto di coltivazione all’interno di un terreno o giardino, in cui trovano spazio alberi da legno e da frutto, erbe medicinali, ortaggi e altre forme di vegetazione. I corsi daranno inoltre l’opportunità di imparare pratiche semplici per diminuire la propria impronta ecologica e sfruttare gli spazi in cui già si vive per attivare coltivazioni, autoproduzione di beni d’uso comune e altre attività sostenibili.

    Questo il programma dettagliato dei corsi.

    Da venerdì 8 a domenica 10 febbraio 2013
    Food Forest
    Scopo degli incontri è aiutare i partecipanti a progettare e realizzare una propria Food Forest, tramite lezioni teoriche ed esercitazioni sul campo.
    Totale: 19 ore.

    Domenica 17 e domenica 24 febbraio 2013 / Domenica 10 e domenica 17 novembre 2013
    Come fare saponi e detersivi naturali
    Il laboratorio si rivolge a chi desidera imparare a realizzare saponi e detersivi naturali in modo economico, semplice e sostenibile.
    Totale: 6 ore.

    Da venerdì 22 a domenica 24 marzo 2013
    Pratica dell’orto sinergico
    Argomenti trattati: etica e principi dell’agricoltura sinergica, progettazione e realizzazione aiuole orto, teoria e pratica impianto d’irrigazione goccia a goccia, la concimazione verde, pacciamatura e tutori permanenti, prime semine e trapianti.
    Totale: 24 ore.

    Domenica 14 aprile 2013 / Domenica 23 giugno 2013 / Domenica 24 novembre 2013
    Visita agli orti sinergici in città – Genova Cornigliano

    Da giovedì 18 a domenica 21 aprile 2013 / da giovedì 2 a domenica 5 maggio 2013 / da giovedì 30 maggio a domenica 2 giugno 2013
    Agricoltura sinergica
    Produzione vegetale attraverso l’autofertilità del suolo. L’arte di coltivare lasciando fare alla terra.
    Totale: 32 ore.

    Sabato 20 aprile 2013
    Riconoscere e utilizzare le piante spontanee
    La giornata si svilupperà all’interno dell’Orto Botanico e prevede un primo inquadramento delle piante spontanee ed aromatiche con una presentazione che ne illustrerà i caratteri principali e le entità più notevoli con particolare riguardo per le piante che ancora oggi sono raccolte a scopo alimentare.
    Totale: 8 ore.

    Da venerdì 10 a domenica 12 maggio 2013
    Muretti a secco
    Il corso si rivolge a chi è interessato alla salvaguardia e riqualificazione del paesaggio agrario e desiderano sperimentare in campo le tecniche per la manutenzione dei terrazzamenti.
    Totale: 24 ore.

    Domenica 9 giugno 2013
    Antiche tradizioni: laboratorio di cesteria nel bosco
    Il laboratorio si rivolge a chi desidera avvicinarsi a questa tecnica che con pochi e semplici mezzi, il principale attrezzo sono le mani, consente di realizzare oggetti pratici, belli e robusti.
    Totale: 8 ore.

    Sabato 22 giugno 2013 / Sabato 23 novembre 2013
    Visita agli orti sinergici – Genova Vesima

    Da venerdì 5 a domenica 7 luglio 2013
    Autocostruzione di un forno in terra cruda
    Il laboratorio si rivolge a chi vuole sperimentare direttamente la costruzione di un forno di cottura a legna per esterno perché desidera autocostruirne uno nella propria casa per preparare e cuocere non solo pane e pizze ma essiccare anche mele, fichi ecc.
    Totale: 20 ore.

    Per informazioni sui singoli corsi e appuntamenti scrivere a autosostentamento@terraonlus.it.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Socialab TTT: come usare i social media per promuovere un evento?

    Socialab TTT: come usare i social media per promuovere un evento?

    Il primo impatto nella partecipazione a un evento di questo tipo sta nell’interessante (e apparente) contrasto fra il tema – social network, web, nuove tecnologie e forme di comunicazione – e la location: i Saloni delle Feste di Palazzo Imperiale, un Rollo di classe AA, nelle stanze che fino all’anno scorso ospitavano la sede di Liguria Style.

    Un palazzo costruito nel XVI secolo ma ritenuto troppo moderno dai “contemporanei”, come mi racconta il proprietario Raul Bollani, che in questi giorni ospita anche la mostra FlatOopolis di Isadora Bucciarelli, bellissime opere ispirate al racconto Flatlandia di Edwin Abbott Abbot e al film Metropolis di Fritz Lang (visitabile fino a lunedì 4 febbraio).

    Il terzo appuntamento di Socialab TTT – che si è svolto sabato 26 gennaio in contemporanea a Genova, Lecce, Milano, Roma e Bologna – è l’occasione per discutere su come utilizzare i social network nell’organizzazione di un evento. Prima, per farlo conoscere e stimolare il più alto numero possibile di partecipanti interessati; durante, per raccontare quanto sta avvenendo a chi non è presente; dopo, per fare il punto su com’è andato l’evento e mettere ordine nei feedback di chi vi ha preso parte.

    Al dibattito hanno partecipato tre realtà genovesi: Promoest, azienda specializzata nell’organizzazione di eventi congressuali, che ha illustrato l’uso dei social network in un contesto professionale; Suq Genova, uno degli eventi più noti del panorama cittadino che quest’anno giungerà alla 15a edizione; Associazione Il Ce.Sto, che da pochi mesi si sta impegnando nella riqualificazione dei Giardini Luzzati.

    Un dibattito ricco di spunti e suggerimenti, a partire da alcune domande. Ha senso creare un “evento” su Facebook, se poi chi clicca su Partecipa non si presenta? Un evento gratuito è di qualità inferiore rispetto a un evento a pagamento? Quanto è importante la comunicazione sul web e i social network per un’azienda o associazione che organizza eventi?

    Il dibattito pone l’accento sulle difficoltà per aziende e associazione di dedicare risorse (soprattutto economiche) per formare e retribuire una o più persone che si occupino esclusivamente della comunicazione. Più in generale, la comunicazione è vista ancora come un bene accessorio, di cui si può fare a meno rispetto a necessità ritenute più urgenti. Se è vero che un evento ben comunicato ma poco interessante non “vale la candela”, è altrettanto vero che la capacità di organizzare iniziative che portino valore aggiunto al territorio e alle persone va di pari passo con la capacità di trasmettere e far conoscere questi valori. In che modo? Comunicandoli con ogni mezzo possibile, inclusi i social network.

    Il prossimo evento di Socialab TTT si svolgerà a marzo, poche settimane dopo le elezioni, e riguarderà il legame tra comunicazione e politica. Partecipare agli eventi e iscriversi all’associazione offre l’opportunità di conoscere persone che a Genova lavorano nell’ambito della comunicazione, o che utilizzano il web per creare valore intorno alle proprie attività offline: incontri che portano nuovi spunti e stimoli per affrontare meglio il nostro lavoro.

    Marta Traverso

  • Indigeni Digitali: startup innovative si incontrano a Genova

    Indigeni Digitali: startup innovative si incontrano a Genova

    creativitàSi è svolto ieri sera al Moody (via XII Ottobre) il terzo aperitivo di Indigeni Digitali, un team che a livello nazionale si occupa di promuovere e sostenere la cultura digitale e lo sviluppo di aziende e startup che si occupano a vari livelli di comunicazione, tecnologia e innovazione.

    Anche noi di Era Superba eravamo presenti – insieme a tante realtà emergenti sul territorio genovese (a partire dagli amici di Yeast e FreeFutool) – per ascoltare le testimonianze di quattro interessanti progetti che si stanno attivando in città.

    Si è iniziato con il Silicon Valley Study Tour, un progetto che coinvolge sei università italiane (inclusa l’Università di Genova) per trasmettere agli studenti – attraverso incontri con manager e professionisti, visite ad aziende e centri di ricerca – la cultura d’impresa dell’omonima valle degli Stati Uniti. Per chi non lo sapesse, la Silicon Valley corrisponde alla porzione meridionale della baia di San Francisco: è chiamata così perché qui sono nate le prime aziende produttrici di computer e software, ed è attualmente sede di Google, Facebook, Apple, Microsoft e altre fra le principali aziende di tecnologia.

    È stata poi la volta di BarCamper, un vero e proprio camper che gira l’Italia fermandosi presso università e centri di ricerca, per dialogare con persone (giovani, ma non solo) che hanno un’idea interessante e vogliono avviare una propria startup, oppure l’hanno già avviata e vogliono comunque un supporto per proseguire il lavoro: BarCamper seleziona le idee più interessanti per offrire consulenza nella stesura del progetto e del business plan, nel contatto con potenziali investitori, insomma in tutto ciò che possa agevolare la creazione d’impresa. La tappa genovese di Bar Camper sarà fra marzo e aprile 2013.

    A seguire Hootsuite, piattaforma nata in Canada che consente l’utilizzo in contemporanea di più social network e la gestione in team di progetti di comunicazione. Uno strumento molto utile per chi ha necessità di monitorare, aggiornare e interagire con i principali social network (anche Era Superba si serve di Hootsuite per la propria attività di social networking su Facebook, Twitter e Google +, ndr).

    Infine Socialab TTT, un’associazione nata da pochi mesi che vuole promuovere su tutto il territorio nazionale la cultura digitale, attraverso una serie di eventi che si svolgono in contemporanea in diverse città italiane e prevedono una forte interazione fra online e offline. Il prossimo evento si terrà sabato 26 gennaio 2013 a Palazzo Imperiale (piazza Campetto, nel centro storico), verterà sul tema Eventi e social media e si svolgerà nello stesso momento anche a Lecce, Milano, Bologna e Roma: i presenti ai diversi eventi potranno interagire fra loro – e con tutti coloro che non possono essere “fisicamente” presenti – attraverso i social network, dove sarà possibile assistere in diretta a tutto ciò che avviene.

    Marta Traverso

  • Ansia, sintomi e rimedi: un laboratorio per imparare a combatterla

    Ansia, sintomi e rimedi: un laboratorio per imparare a combatterla

    Sono aperte le iscrizioni per partecipare a un laboratorio per la gestione dell’ansia che si tiene in via Cairoli 8/5 e prevede la costituzione di un gruppo di lavoro che ha come tema principale il riconoscimento e il significato dell’ansia.

    Gli incontri si svolgono in due modalità; una parte di discussione e confronto e una di lavoro esperienziale, individuale e di gruppo, che permetterà di apprendere nuove strategie per dominare quei momenti di agitazione che non permettono di vivere serenamente alcuni frangenti della vita.

    Il percorso prevede 6 incontri a cadenza settimanale, ogni mercoledì dalle 18.45 alle 20.45. Gli incontri saranno così strutturati:
    1. Presentazione e teoria introduttiva all’argomento
    2. Ritorno al passato. Racconti di ansia e paure
    3. Tecniche e strumenti di gestione dell’ansia
    4. Tecniche corporee e rimedi naturali per la gestione dell’ansia
    5. La creatività risveglia il coraggio
    6. Fine di un percorso e inizio di un viaggio

    Il laboratorio costa 90 €, di cui 40 € versati al momento dell’iscrizione e il resto entro la fine del percorso.

    È possibile iscriversi entro martedì 22 gennaio 2013. Il laboratorio si effettuerà al raggiungimento di un minimo di 8 partecipanti.

    Per maggiori informazioni contattare la Dott.ssa Marilena Vettorello al numero 348 6624862 o all’indirizzo mail mvpsicologa@gmail.com, o la Dott.ssa Ivana Sorrentino al numero 333 3478439 o all’indirizzo mail sorrentino.ivana@libero.it.

  • Centri sociali, regolarizzazione: prosegue il percorso con il Comune

    Centri sociali, regolarizzazione: prosegue il percorso con il Comune

    Lsoa BuriddaIL PRECEDENTE

    Novembre 2011: il Comune di Genova, con la mediazione di Don Andrea Gallo, firma un protocollo d’intesa per la regolarizzazione dei centri sociali, alla presenza degli Assessori Andrea Ranieri (Cultura, Promozione della Città e Politiche Giovanili) e Bruno Pastorino (Politiche della Casa, Patrimonio e Demanio). Il protocollo porta alla nascita, per la prima volta in Italia, di un unico soggetto associativo che raggruppi glispazi sociali autogestiti“: il primo atto dell’associazione sarà il riconoscimento formale da parte delle istituzioni del possesso degli spazi e delle attività che in essi si svolgono.

    Sono quattro i centri sociali di Genova, che hanno aderito al protocollo: lo Zapata agli ex Magazzini del Sale (via Sampierdarena), il Pinelli a Molassana (via Fossato di Cicala), il Terra di Nessuno a San Teodoro (via Bartolomeo Bianco) e il Buridda a Castelletto (via Bertani). Quest’ultimo, secondo il protocollo, verrà trasferito al piano superiore del mercato del pesce di piazza Cavour.

    Punto di partenza del protocollo è che «i centri sociali autogestiti che operano in città rappresentano una risorsa per la creazione di opportunità di partecipazione e socializzazione per i giovani, oltre a realizzare iniziative ed eventi di qualità che hanno prodotto e possono produrre sinergia con attività svolte dal Comune».

    Quali sono, in dettaglio, i suoi contenuti? Anzitutto la Direzione comunale che si occupa della gestione del patrimonio pubblico si impegna ad avviare una serie di interventi per la messa in sicurezza e la ristrutturazione degli spazi (impianto elettrico, servizi igienici, pavimentazione ecc.): questo avverrà in particolare negli ex Magazzini del Sale – che al momento della firma del protocollo sono di proprietà del Demanio e che il Comune ha richiesto di acquisire – e nell’ex mercato del pesce, in modo che il Buridda possa iniziare le operazioni di trasloco a partire dal 25 novembre 2011.

    Inoltre si terranno assemblee periodiche tra il Comune e la nascente associazione, allo scopo di favorire la programmazione, il monitoraggio e la verifica delle attività oggetto del protocollo.

    IL PRESENTE

    Dicembre 2012: a oltre un anno dalla firma del protocollo, cosa è cambiato?

    Le promesse avvenute alla firma del protocollo di intesa sono state mantenute anche dalla nuova Giunta, con la quale i referenti dell’associazione si sono già incontrati: come ci racconta Luciano, referente del centro sociale Terra di Nessuno per l’assegnazione degli spazi, «l’amministrazione Doria ha confermato di voler proseguire sulla stessa traccia aperta dalla precedente, verificando lo stato degli accordi contenuti nel protocollo e riprendendo in mano i passaggi ancora mancanti».

    Il primo atto ufficiale in questa direzione è stata la regolarizzazione dei contratti d’affitto e delle utenze, che sono state intestate ai referenti di Buridda, Pinelli e Terra di Nessuno. Per quanto riguarda invece lo Zapata, lo spazio è ancora in fase di acquisizione dal Demanio, anche se la fornitura elettrica è gia intestata ai referenti.

    Il trasloco del Buridda non è stato ancora ultimato: il primo “passo ufficiale” è avvenuto lo scorso ottobre, con l’inaugurazione della palestra di arrampicata negli spazi di piazza Cavour, nell’unica sala attualmente agibile dopo i lavori. Come spiega Luciano, «il piano terra del mercato del pesce, quando sarà libero, verrà assegnato in gestione ordinaria al Buridda ma con fruibilità da parte di tutti i centri sociali a soggetti esterni concordati con associazione e Comune».

    Tutti i lavori di ristrutturazione indicati nel protocollo sono stati realizzati, «il minimo indispensabile alla sicurezza, visto che i budget erano veramente irrisori, mentre alcuni lavori – specialmente di muratura e imbiancamento – li abbiamo realizzati noi  con una valutazione a posteriori dei tecnici comunali, che ci ha permesso di richiedere e ottenere un abbattimento dei canoni di locazione futuri».

    L’associazione dei centri sociali è attualmente operativa solo per questioni amministrative, ma non appena i lavori del Buridda saranno terminati si cominceranno vere e proprie assemblee – si presume «abbastanza informali e a cadenza annuale» – per concordare attività comuni e modalità di gestione degli spazi condivisi.

     

    Marta Traverso

  • Come si fa il cioccolato? Corsi e degustazioni a De Ferrari

    Come si fa il cioccolato? Corsi e degustazioni a De Ferrari

    CioccolatoI Maya lo chiamavano “cibo degli dei“: è stata questa popolazione la prima a scoprire il gusto e le proprietà della pianta di cacao, che consumavano soprattutto sotto forma di bevanda. Sono numerose le leggende attribuite a questo alimento e alle sue origini, cui veniva dato un significato mistico. Importato in Europa dopo la conquista spagnola nel Cinquecento, si diffonde rapidamente in numerose varianti, tra cui la più vicina a noi è la “pasta gianduia“, prodotta a Torino a metà dell’Ottocento.

    Curiosi di saperne di più sul cioccolato?

    A partire da oggi (venerdì 9 novembre, ndr) fino a domenica 11 novembre piazza De Ferrari si trasformerà in una piccola fiera del cioccolato, dove sedici maestri nella realizzazione di uno dei più golosi e versatili alimenti incontreranno il pubblico per una serie di corsi, workshop e degustazioni.

    Ad Artigiani del cioccolato si potranno conoscere segreti della lavorazione del cioccolato, i suoi abbinamenti, la filiera produttiva, i modi per realizzarlo senza grassi aggiuntivi. Attraverso dei mini laboratori (rivolti sia alle scuole sia al pubblico adulto) si potrà diventare “cioccolatiere per un giorno” e imparare a produrre dolci come le praline e la torta Sacher.

    Gli stand e gli eventi collaterali saranno aperti al pubblico nelle giornate di venerdì (ore 12-20), sabato (ore 10-24) e domenica (ore 10-20).

    L’evento è stato organizzato dalle sezioni genovesi di Acai (Associazione Nazionale Cioccolatieri Artigianali) e Cna (Confederazione Nazionale dell’Artigianato).

  • La Claque, workshop di musica: iscrizioni aperte

    La Claque, workshop di musica: iscrizioni aperte

    ChitarraSono aperte le iscrizioni per i quattro seminari di tecnica e “filosofia” della musica a La Claque, organizzati da Upr per professionisti, aspiranti e appassionati.

    Gli incontri saranno a numero chiuso (massimo 30 partecipanti) e si svolgeranno la domenica con orario 10-13 e 15-18, per dare l’opportunità di partecipare anche a chi viene da fuori Genova.

    Questo il programma.

    Domenica 25 novembre
    Massimo Zamboni (Cccp), corso popolare di chittara grattugiata – tecnica e composizione punk rock
    Costo iscrizione 60 €.

    Domenica 2 dicembre
    Francesco Moneti (Modena City Ramblers), Elettro folk , violino – mandolino-buzouki dal passato al futuro
    Costo iscrizione 60 €.

    Domenica 9 dicembre
    Alessandro Finaz (Bandabardò), il chitarrista e la costruzione di una band
    Costo iscrizione 60 €.

    Domenica 16 dicembre
    Massimo Bubola (autore delle canzoni di Fabrizio De Andrè), scrivere canzoni – tecnica ed ispirazione di composizione
    Costo iscrizione 100 €.

    Le iscrizioni per ogni seminario si chiudono dieci giorni prima della data prevista per lo svolgimento. Il costo per l’iscrizione a tutti i seminari è 200 €. Info 010 2470793.

  • Teatro Hop Altrove, le linee guida del bando suggerite dai cittadini

    Teatro Hop Altrove, le linee guida del bando suggerite dai cittadini

    Laboratorio teatro Hop Altrove, 27 ottobre 2012Si è concluso da poche ore “Let’s Hop Altrove!”, il laboratorio cittadino che aveva come scopo quello di definire le priorità d’utilizzo del centro culturale polivalente Altrove, il teatro Hop di piazzetta Cambiaso nel cuore della Maddalena.

    Alle 14 di questo uggioso sabato pomeriggio, si sono presentati alle porte del piccolo teatro tanti cittadini, ben più dei 50 posti previsti inizialmente dal Comune. Alla presenza dell’assessore a legalità e diritti Elena Fiorini, il laboratorio è terminato intorno alle 19 e 30 raggiungendo lo scopo che si era prefissato: fornire all’amministrazione comunale linee guida indicative per la stesura del bando, la cui pubblicazione dovrebbe arrivare entro fine novembre.

    «Questo è un luogo pubblico, mio come vostro…» con questa frase ha aperto le danze l’assessore Fiorini. «Il passato dell’Hop Altrove non è stato facile, ci sono stati tanti problemi e per questo come amministrazione abbiamo scelto di capire insieme come farlo funzionare. Rispetto all’incontro di questa estate in piazza Cernaia, proviamo a fare un ulteriore passo avanti per dare vita a un reale momento di partecipazione: non un brainstorming fra istituzioni e cittadinanza, ma una cessione di parte del potere decisionale ai cittadini attraverso un laboratorio. Si tratta del primo esperimento in tal senso di questa amministrazione.»

    Il coordinamento del laboratorio è affidato a “facilitatori” che suddividono i lavori in diverse fasi. Ognuno deve scrivere su un foglio un tema su cui discutere, i fogli vengono affissi al muro e a quel punto si è chiamati a scegliere a quali discussioni partecipare. Inizialmente regna un po’ di confusione (genovesi, popolo di irrequieti…) complice qualche misunderstanding sul senso dell’incontro, poi i temi caldi iniziano a delinearsi e si formano 5 o 6 gruppi di discussione. Facilitatori e rappresentanti del Comune lasciano quindi la scena ai cittadini, a ogni gruppo viene consegnata una scheda per mettere nero su bianco i suggerimenti per la stesura del bando. Le discussioni di concittadini seduti allo stesso tavolo e uniti dal desiderio di veder rinascere il teatro della Maddalena si fanno sempre più interessanti e vanno a toccare tanti punti, che senza dubbio saranno molto utili per le valutazioni dell’amministrazione pubblica.

    Dovrà essere un soggetto privato a gestire lo spazio o dovrà rimanere un luogo pubblico? Unico gestore oppure gestione di rete? Attività culturali diversificate o solo teatro? Profit o no profit? 
    Persone di qualunque età sedute in cerchio per ore, fra le poltrone e il legnoso pavimento del teatro, a discutere e confrontarsi civilmente, con trasporto e passione. Molti gli spunti emersi: ad esempio una rete di gestione su due livelli, in cui l’attività profit (bar, ristorazione ecc…) lavora in parallelo con quella no profit (programmazione culturale), oppure una formula che prevede condivisione di responsabilità e programmazione con il pubblico, poi il coinvolgimento degli abitanti della Maddalena e del Centro Storico (si conferma molto sentita l’esigenza di “aprire” l’Hop al quartiere), non ultima la creatività sostenibile e quindi opportunità per le idee giovani e le industrie creative della città.

    Al termine è stato formato anche un “Comitato di Garanzia“, ovvero un gruppo di cittadini che avrà il compito di segnalare al Comune eventuali comportamenti del nuovo gestore non in linea con la linea del bando. Il comitato sarà formato da dodici persone, quattro cittadini residenti nel Centro Storico, due cittadini membri di associazioni attive, un operatore scolastico, due operatori culturali, due operatori commerciali del Centro Storico e un rappresentate del municipio.

    Il bando verrà presentato entro la fine di novembre, nuovamente con un incontro pubblico.

     

    Gabriele Serpe

  • Notte dei Ricercatori: centri di ricerca e laboratori aperti al pubblico

    Notte dei Ricercatori: centri di ricerca e laboratori aperti al pubblico

    Cosa fa un ricercatore? Per rispondere a questa domanda e avvicinare le persone alla realtà di chi fa questo mestiere, il 28 settembre si tiene la Notte dei Ricercatori. Obiettivo: spiegare in cosa consiste il lavoro del ricercatore, figura di imprescindibile importanza nella nostra società ma sostanzialmente poco conosciuta.

    Giunta quest’anno all’ottava edizione, la Notte dei Ricercatori è un’iniziativa internazionale, promossa dalla Commissione Europea, che intende evidenziare quanto la ricerca incida sul nostro quotidiano senza che ce ne accorgiamo. Per un giorno il pubblico potrà visitare centri di ricerca, laboratori e università e toccare con mano la sostanza di questo mestiere: i ricercatori stessi saranno presenti per spiegare il proprio lavoro attraverso incontri, esperimenti e dimostrazioni scientifiche, il tutto in un contesto aperto e informale.

    Dal 2005, anno della prima edizione, ad oggi la Notte è stata un crescendo continuo fino ad arrivare allo scorso anno con la partecipazione di 320 città europee in 32 paesi; per il 2012 l’Italia partecipa con 7 progetti e 24 città, di cui tre liguri: Genova, Albenga e Sarzana che collaborano al progetto “C4R. Crazy for Rocking Researchers”. Capofila del progetto è il Museo di Archeologia Ligure di Villa Pallavicini, che lavora di concerto con gli altri partners: l’Università di Genova, l’Istituto Italiano della Tecnologia, il CNR -IMATI di Genova, il Festival della Scienza, il Giardino Letterario Delfino di Albenga e l’Associazione Itinerari Culturali del Comune di Sarzana.

    «La Notte approda per la seconda volta in Liguria – spiega Patrizia Garibaldi, responsabile del museo – e per il secondo anno la proposta elaborata dal Comune di Genova è stata approvata e finanziata dall’Europa. È stata dedicata particolare attenzione al coinvolgimento di ricercatori operanti nei campi più diversi». Tra le varie attività organizzate in città, incontri con i geomorfologi a bordo del NaveBus che parte dal Porto Antico e arriva a Pegli; workshop, laboratori e dimostrazioni presso il Museo di Archeologia e il Museo di Storia Naturale G.Doria con archeologi, naturalisti e nanotecnologi; dalle ore 20 Palazzo Ducale ospiterà gli eventi serali, tra cui percorsi espositivi, aperitivo, concerti e performance teatrali che vedranno protagonisti sul palco proprio i ricercatori.

    La presenza dell’Università come partner di progetto permette inoltre agli studenti universitari di partecipare all’intera iniziativa, sia nella fase di preparazione e allestimento sia durante l’evento, acquisendo crediti formativi in relazione all’attività svolta. Le modalità di collaborazione sono quanto mai ampie: si può partecipare all’ideazione e sviluppo di una campagna sui social network, alla realizzazione della documentazione fotografica e video della Notte, o al monitoraggio dell’impatto delle attività: «La collaborazione offerta dagli studenti ha già dato notevoli risultati» aggiunge Garibaldi. «La grafica della comunicazione e il sito web della Notte sono frutto del lavoro realizzato nell’ambito del Laboratorio di Design del Corso di Disegno Industriale della Facoltà di Architettura. Gli studenti possono, ancora per pochi giorni, proporre la propria candidatura e diventare collaboratori». Chi è interessato si affretti quindi a prendere contatti attraverso l’indirizzo lanottedeiricercatori@comune.genova.it. Sul sito dell’Università di Genova è possibile consultare la comunicazione destinata agli studenti e pubblicata nella sezione eventi.

    Per la descrizione dettagliata e in continuo aggiornamento del programma della Notte, gli indirizzi dei luoghi che ospiteranno l’evento, i numeri utili: nottedeiricercatori.it e nottedeiricercatori.comune.genova.it.

    Claudia Baghino
    [foto di Diego Arbore]