Tag: poeti

  • Fiera del Libro di Imperia: concorso di poesie inedite

    Fiera del Libro di Imperia: concorso di poesie inedite

    poesiaL’uguaglianza di genere e l’empowerment delle donne sono il tema dell’edizione 2012 della Fiera del Libro di Imperia, che come ogni anno associa all’evento un concorso di poesie inedite.

    I partecipanti potranno inviare fino a cinque poesie inedite (fino a 25 versi ciascuna) sul tema La ricerca di sé.

    Il Concorso è aperto a tutti e sarà articolato in due sezioni: Sezione “A” riservata agli adulti; Sezione “B” riservata ai ragazzi fino ai 14 anni.

    Le opere dovranno pervenire in cinque copie, di cui una sola firmata con le generalità dell’autore e inserita in una busta chiusa a parte, tramite raccomandata entro il 30 aprile 2012 all’indirizzo: Concorso di Poesia “La ricerca di sé” c/o Ufficio Cultura – Teatro Cavour – Via Cascione 35 – 18100 Imperia.

    La premiazione avverrà in occasione della Fiera del Libro di Imperia Edizione 2012.

    Marta Traverso

  • 21 marzo giornata mondiale della poesia: reading a Palazzo Ducale

    21 marzo giornata mondiale della poesia: reading a Palazzo Ducale

    poesiaIn occasione della Giornata Mondiale della Poesia, che ricorre mercoledì 21 marzo, l’associazione Genova Inedita ha promosso un reading di testi poetici nella cornice della Stanza della Poesia di Palazzo Ducale.

    I poeti che interverranno leggeranno propri testi accanto a opere rappresentative della storia di questa forma d’arte. Saranno presenti i poeti Laura Paita, Vivetta Valacca, Maurizio Romano, Francesco Macciò, Aurelio Ruggero, Giulio Viano e Roberto Marzano.

    Programma
    17.00 – 18.00: Laura Paita e Maurizio Romano leggeranno versi inediti; Vivetta Valacca leggerà versi di Dieter Schlesak e di Vivetta Valacca

    18.00 – 20.00: Aurelio Ruggero presenta “La poesia e il nulla. Ebbrezza o terrore dell’indicibile” – letture di versi di Leopardi e di Edmon Jabes per il centenario della nascita del poeta francese.

    Giulio Viano leggerà versi di Coleridge, Shelley, Keats in inglese e in italiano.

    Roberto Marzano leggerà versi di Prévert e poesie tratte dall’opera “Extracomunicante”.

    Francesco Macciò leggerà “La ballata del vento” di Edoardo Sanguineti e poesie civili.

  • Atelier cerca autori: lo scouting della rivista letteraria genovese

    Atelier cerca autori: lo scouting della rivista letteraria genovese

    Venerdì 16 marzo a partire dalle 17:30 la redazione della rivista letteraria Atelier – nata a Genova nel 1996 – incontra il pubblico alla libreria Booksin (vico del Fieno 40r) per rinnovare la propria squadra e dare spazio ad aspiranti poeti, scrittori e critici che vogliono sottoporre i propri testi.

    Entro il mese di marzo uscirà il prossimo numero della rivista, che rispetto ai precedenti sarà rinnovato nella redazione, nella veste grafica e nella struttura delle rubriche: nasceranno nuove sezioni dedicate alla narrativa, al teatro, all’analisi linguistica.

    Chiunque potrà sottoporre in lettura i propri testi inediti di poesia, narrativa, teatro e critica letteraria, senza limiti di argomento né di lunghezza. A ciascun presente verrà data una copia omaggio di Atelier.

    Marta Traverso

  • Il 2012 è l’anno Pascoliano, 100 anni dalla morte del poeta

    Il 2012 è l’anno Pascoliano, 100 anni dalla morte del poeta

    Giovanni PascoliSi è aperto ufficialmente l’Anno Pascoliano, iniziativa che prevede eventi e manifestazioni evocative dedicate al  poeta  nel centenario della sua morte.

    Barga, paese di ottocento abitanti in provincia di Lucca, a cui Giovanni Pascoli ha dedicato l’omonima poesia, ha inaugurato le manifestazioni  con il concerto di Capodanno, tenutosi presso l’auditorium de ”Il Ciocco”.

    Nella stessa serata è stata rappresentata, dall’insieme degli artisti del Maggio Musicale Fiorentino, l’opera “Il sogno di Rosetta”, l’unico libretto melodrammatico dello scrittore, musicato dal compositore spezzino Carlo Alfredo Mussinelli.  Eseguita per la prima volta il 14 agosto nel 1901 in questa stessa città, fu presto dimenticata per il disastroso fiasco a cui andò in contro sul palcoscenico di Milano. Riproposta al pubblico dopo 111 anni, una tale scelta ha avuto lo scopo di  coniugare la tematica portante dell’opera pascoliana, la “musica dei versi”, alla tecnologia e alla beneficenza.

    Alla beneficenza perché il ricavato della serata è stato devoluto  all’associazione Amatafrica che da anni sostiene iniziative solidali in Ruanda; alla tecnologica perché è possibile ascoltare le poesie più famose di questo autore, appoggiando uno smartphone su mattonelle, posizionate in punti nevralgici del paese, su cui sono stati incisi particolari “QR Code”; alla musica perché le sue liriche sono un susseguirsi di assonanze, onomatopee, analogie, sinestesie, metonimie, ossimori, simbolismi, talora parole dialettali che vengono usate in funzione del suono e dell’armonia.

    La musicalità stessa della vita, delle cose semplici  vengono colti dagli occhi di un poeta-fanciullino che guarda alla realtà  con meraviglia, stupore, ingenuità ed incanto come si esplicita nei bambini che “fanno ooh”.

    Un programma di eventi che vedranno il clou il 6 aprile, data della morte, per riscoprire un poeta che ha tenuto compagnia agli scolari “datati” mentre è stato meno amato, in questi anni, per le sue rime giudicate, a torto, facili e un po’ melense.

    Viene spesso, solo, associato alla “Cavallina storna”, in cui ripercorre la morte del padre con accenti che, ad un’analisi superficiale, si potrebbero catalogare da libro “Cuore”.

    In realtà i versi di questa come di altre poesie sono vere opere” pittoriche” assimilabili ai quadri di Monet o di Segantini, artisti che volevano fissare l’immagine nell’attimo in cui si “impressionavano” sulla retina, Nello stesso modo, Il Pascoli cura le scelte espressive per rendere le immagini più vive e sintetiche, gettando il suo sguardo sul mondo del “quotidiano” sia esso lo scatenarsi di un acquazzone o la fatica di un’umile ma operosa “granata” (scopa), sia esso il profumo di un gelsomino notturno o il vestito nuovo di “Valentino” che non è certo il celebre e noto stilista.

    La tragica realtà della vita si svela attraverso  un lampo che illumina la notte, il tormento esistenziale dell’uomo di estrinseca nel “chiù” di un uccello notturno, la morte, tema angosciante e ricorrente, si fissa in una rondine agonizzante: a tutto questo Pascoli cerca rifugio  nella poesia come  “nido” che protegge dal mondo, che preserva da quell’uomo “sociale” ottocentesco che aveva creduto nelle capacità della scienza-tecnica-industrializzazione per superare il dolore, la sofferenza, le contraddizioni della specie umana e che, invece,  era servita solo a togliere le illusioni della religione e a costringere  la mente  a prendere coscienza del suo destino misterioso.

    Un decadente? Così è stato etichettato: forse, in quest’anno a lui dedicato, è il caso di riscoprire qualche “desueto” tomo dimenticato in un polveroso scaffale.

    Adriana Morando

  • Intervista a Bruno Rombi, scrittore e poeta

    Intervista a Bruno Rombi, scrittore e poeta

    Il poeta Bruno Rombi
    Il poeta Bruno Rombi

    Bruno Rombi, genovese d’adozione, è appena rientrato dal suo ultimo viaggio in Francia, ospite della manifestazione “Poésie et Gastronomie“. Letteratura ed arte culinaria ai massimi livelli, con la forte partecipazione di un pubblico attento ed interessato.

    Per una settimana i  più noti ristoranti della zona (“Au Fil de l’O” a Vieille Chapelle,  “Le Départ” a a Bethune, “La Chartreuse du Val St Esprit”, a Gosnay e “L’erge du Donjon” 2 a Fresnicourt le Dolmen) hanno proposto un Menù speciale  in onore del poeta, che ha letto i suoi versi in italiano e in francese ed incontrato gli studenti di alcuni licei della Regione, dialogando sulla poesia.

    Bruno Rombi, varie volte ospite d’onore in Festival e convegni, ha  pubblicato 5  volumi in Francia in edizione bilingue e recentemente “Fragments de lumière”, una raccolta di 40 poesie scritte da lui direttamente in francese e presentate l’anno scorso, a maggio, al Mercato della Poesia di Bordeaux.

    Rombi, come mai è tanto amato in Francia?

    Forse per la coerenza con cui svolgo il mio lavoro di traduttore e di amante della poesia francese… In Francia mi è stato detto che ciò accade anche per una sorta di “contrasto indiretto” che viene avvertito, tra alcune mie caratteristiche letterarie e, perchè no, caratteriali ben precise e l’attuale “idea” del Belpaese in circolazione…

    Lei porta, quindi, in un certo senso, un contributo di Italianità… “altra” in Francia?

    É ciò che spero, nel senso migliore della parola, dato che anche in Francia giungono notizie sul nostro paese non troppo edificanti.

    Che cosa l’ha colpita di più del suo tour transalpino?

    Constatare con quanta cura i professori di due licei avevano preparato i loro allievi all’incontro con me e le domande poste dai ragazzi, realmente interessati ed interessanti. Ma anche il desiderio di alcuni avventori in vari locali, di leggere le mie poesie in pubblico.

    Ha la sensazione di essere più apprezzato all’estero?

    Sicuramente. Non a caso ricevo inviti continui dall’estero ed i miei libri vengono  tradotti in mezzo mondo (in 16 lingue, ad oggi), cosa che peraltro mi dà una grande gioia e non finisce di sorprendermi. Ad esempio proprio ieri ho appreso che il mio poemetto “Tsunami” (del 2005), verrà tradotto in spagnolo.

    Che cosa le ha lasciato questa  esperienza?

    Sicuramente m’ha impressionato la serietà con cui i francesi si occupano di una questione così “superflua”, com’è da noi considerata la poesia. Pensi, la struttura organizzativa, Maison de la Poesie, oltre alla Direttrice, ha quattro dipendenti stabili. Impensabile, dalle nostre parti.

    Stefano Bruzzone