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  • Una bella differenza: Arci e l’accoglienza degli immigrati

    Una bella differenza: Arci e l’accoglienza degli immigrati

    vicoli-immigrazione-d1Arci Liguria ha presentato ieri mattina (giovedì 27 giugno 2013) a Palazzo Ducale la conclusione del progetto Una bella differenza, reso possibile grazie ai finanziamenti del bando FEI – Fondo Europeo per l’Integrazione – e che da ottobre 2012 a oggi ha promosso il lavoro di mediazione interculturale negli sportelli Arci, Acli e Anolf dislocati in tutta la Liguria (l’elenco si può trovare sul sito Noi non discriminiamo).

    La conclusione del progetto è stata presentata in una maniera diversa dal solito: a un evento aperto al pubblico è stata preferita una formula alternativa, ossia il dialogo fra operatori del settore, rappresentanti delle istituzioni e giornalisti (fra i quali la sottoscritta, invitata in rappresentanza di Era Superba), in modo che ciascuno dal proprio osservatorio potesse illustrare il proprio punto di vista sul tema.

    L’incontro è partito con la proiezione di alcuni video tratti dalla web – sitcom Vicini, realizzata da Unar (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni razziali) e che mette in scena in chiave ironica i pregiudizi delle persone nei confronti di immigrati, omosessuali e disabili partendo da uno dei principali luoghi di contatto: il condominio.

    Qui uno dei filmati.

    A seguire il dibattito, durante il quale gli operatori del settore hanno condiviso risultati e criticità di ciò che affrontano quotidianamente. Lo scopo: trovare punti di affinità e capire – in vista dei futuri bandi Fei – quali sono gli ambiti del progetto su cui è necessario investire nuove risorse.

    Tutti i presenti erano concordi sul fatto che l’incontro e l’ascolto sono alla base di ogni iniziativa volta a sostenere gli immigrati nella ricerca di lavoro, di una casa, di documenti, di pratiche sanitarie e così via.

    Da qui i primi dati, curati dall’Università di Genova, per capire quale tipo di utenza si è rivolta agli sportelli, ma anche e soprattutto chi non vi si è rivolto. Risulta anzitutto che in Liguria sono presenti soprattutto immigrati provenienti da EcuadorAlbania, Marocco, Ucraina e Perù, pur con alcune varianti nelle singole province (per esempio a La Spezia vive la più numerosa comunità dominicana d’Italia). Agli sportelli si sono rivolte soprattutto donne dai 26 ai 45 anni e oltre il 70% degli utenti vive in Italia da oltre cinque anni. Solo il 9% delle persone ha meno di 24 anni: una delle prossime fasi del progetto potrebbe quindi riguardare un maggiore coinvolgimento dei giovani.

    Un problema evidente è quello del titolo di studio: oltre il 50% degli utenti è diplomato o laureato, ma l’86% di questi ha un titolo non riconosciuto in Italia.

    Le esigenze primarie che spingono le persone a recarsi agli sportelli sono la ricerca di informazioni, di lavoro o di come ottenere il permesso di soggiorno. Infine, oltre il 70% ha saputo dell’esistenza degli sportelli attraverso il passaparola. Un dato che fa riflettere, visto l’investimento economico in materiale cartaceo e comunicazione che sempre viene fatto in progetti di questo genere.

    La discussione è stata avviata con il presupposto che l’Italia è “indietro” nell’approccio all’immigrazione, sia dal punto di vista normativo sia di mentalità: in una sorta di corto circuito, le leggi attualmente vigenti riflettono in parte pregiudizi e “paure” collettive, che a loro volta condizionano chi ha il potere e la responsabilità di legiferare.

    In questo senso una responsabilità molto grande è data dai media – da qui la scelta di invitare i giornalisti al seminario – che spesso si occupano di immigrazione solo per fatti di cronaca nera o per valorizzare elementi folcloristici quali l’abbigliamento e la gastronomia di altri Paesi. Il ruolo cruciale di chi fa informazione dovrebbe invece essere quello di uscire dalle redazioni e osservare in prima persona la presenza dei migranti sul territorio, l’attività di sportelli e associazioni preposti a supportarli, così che noi giornalisti in primis “usciamo” dai nostri pregiudizi e contribuiamo a favorire l’incontro tra le diverse culture che coabitano nelle nostre città. Il primo ostacolo all’integrazione è infatti – come sottolineato da molti durante il seminario – la “percezione distorta dell’altro“.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Prima della scrittura: Teatro delle Nuvole, seminario alla Berio

    Prima della scrittura: Teatro delle Nuvole, seminario alla Berio

    biblioteca-berio-1Venerdì 26 aprile 2013 (ore 15.30-18.30) la Biblioteca Berio ospita presso la Sala Chierici il seminario gratuito Prima della scrittura: Giochiamo al Teatro.

    L’evento – ideato e condotto da Franca Fioravanti – è l’ultimo appuntamento di un ciclo di seminari di scrittura drammaturgica promossi dal Centro nazionale di drammaturgia contemporanea in collaborazione con la Biblioteca Berio, con il Teatro delle Nuvole, e con gli autori teatrali liguri facenti parte del CENDIC.

    L’incontro vuole offrire ai partecipanti una pratica attiva dell’esperienza teatrale, rispetto alla presa di coscienza attraverso il corpo delle proprie sensazioni, emozioni, pensieri, e suggestioni. Questo materiale comporrà la partitura della scrittura collettiva che sarà realizzata durante il seminario.

    Come la stessa Franca Fioravanti spiega per descrivere il progetto, “Vorrei che chi parteciperà al seminario porti con sè: un oggetto legato a un momento specifico della sua vita da condividere con il gruppo che si formerà; un abito considerato speciale dal partecipante al seminario, da usarsi solo durante il seminario; una poesia; carta e penna. Si consiglia di indossare abiti comodi”.

    I precedenti incontri si sono svolti tra marzo e aprile 2013, il risultato prodotto dei seminari sarà presentato alla città in un evento pubblico il 27 settembre.

  • Teatro Akropolis, Sestri Ponente: spettacoli, workshop e seminari

    Teatro Akropolis, Sestri Ponente: spettacoli, workshop e seminari

    teatro akropolis«I teatri non possono e non devono essere serbatoi da riempire di spettacoli, ma luoghi dove mettere in atto qualcosa di produttivo e concreto: in questo periodo di crisi, che coinvolge non solo il teatro ma l’intero sistema culturale, è fondamentale una riflessione propositiva su temi che stanno a monte degli spettacoli e delle produzioni teatrali».

    Con queste parole i direttori artistici Clemente Tafuri e David Beronio hanno presentato questa mattina la stagione del Teatro Akropolis di Sestri Ponente: uno spazio aperto da tre anni nel quartiere di Ponente e che ha all’attivo un ricco calendario di spettacoli, seminari e workshop il cui fil rouge è il lavoro sul corpo e le sue possibilità di espressione.

    Uno spazio che dimostra ancora una volta alla città che il decentramento delle attività culturali non è necessariamente un fattore negativo: la stagione 2013 di Testimonianze, ricerca, azioni parte con l’aprire gli spazi del teatro a compagnie da tutta Italia, anche mai venute prima a Genova, a partire dalla Nari-Frangioni / Ubidanza che effettuerà proprio qui una residenza artistica dall’8 al 24 marzo e che mercoledì 13 metterà in scena lo spettacolo Principesse a progetto: I atto.

    Il programma di questo primo mese (che parte mercoledì 13 marzo e trovate nella nostra agenda eventi) è stato pensato per dare meno spazio agli spettacoli a vantaggio di momenti di incontro e riflessione sullo stato del teatro. Un esempio è il workshop gratuito per critici teatrali, i cui partecipanti avranno l’opportunità di formare una vera e propria redazione, per monitorare le attività di teatri e compagnie liguri: «Critica teatrale e recensione sono due cose diverse, una riflessione sul ruolo del critico non può prescindere da un’adeguata formazione, che faremo attraverso un percorso a cura di Teatro e Critica».

    Il Teatro sarà inoltre capofila del primo convegno ligure di Cre.Sco, che si terrà mercoledì 20 marzo a Villa Bombrini (ospitati dalla Società per Cornigliano) e sarà preceduto da un seminario sull’uso dei social network per promuovere attività culturali. «Portare Cre.Sco in Liguria è fondamentale per iniziare a concepire nuovi modi di lavorare, di condividere, di percepire e far percepire l’arte nel suo complesso».

    Marta Traverso

  • Università di Genova: workshop gratis alla Facoltà di Architettura

    Università di Genova: workshop gratis alla Facoltà di Architettura

    Da lunedì 21 a venerdì 25 gennaio 2013 la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova apre al pubblico per Gennaio 2125. Storia e storie di design, cinque giorni di workshop e conferenze gratuiti, punto di partenza di un percorso che ha lo scopo di rafforzare il legame tra Ateneo e città e far conoscere gli spazi del centro storico che ospitano gli studenti di architettura e design.

    Questo il programma.

    Lunedì 21 gennaio
    10.30, Aula Benvenuto: Il design in Liguria con Enrico Gollo, presidente ADI Liguria;
    14.30, Aula Benvenuto: Piccolo Blu con Marta Delfino, graphic designer e Massimo Schiavon, cantautore;
    16.30, Aula 4L: La mente ama: come vediamo il mondo con Alessandro Bertirotti, antropologo.
    17.30, Aula Benvenuto: Design per la cooperazione: esperienze e prospettive con Paola Gambaro ed Elena Rosa, Università degli Studi di Genova;
    19.00, Aula Benvenuto: Lancio workshop Design Sociale con Carlo Vannicola, Università degli Studi di Genova.

    Martedì 22 gennaio
    9.30, Lab MAC: Architettura per la gente, tra la gente, con la gente con Massimo Corradi, Università degli Studi di Genova;
    11.30, Aula Benvenuto: Esperienze di spazio teatrale con Guido Fiorato, scenografo all’Accademia Ligustica di Belle Arti;
    14.30, Aula Benvenuto: Marketing & green economy con Marco Fedeli, docente di Marketing ed Economia Aziendale;
    14.30: Aula 0A: Workshop: Design Sociale con Carlo Vannicola, Università degli Studi di Genova;
    14.30, Aula 6E: Dal tronco all’oceano con Gianpaolo Ferrari, autocostruttore.

    Mercoledì 23 Gennaio
    9.30, Aula Benvenuto: Arti visive e musica. Rapporti e ibridazioni nelle avanguardie storiche e nella contemporaneità con Paolo Bolpagni, storico dell‘arte, Mirco Marchelli, artista e Giovanni Battista Martini, architetto;
    10.30, Aula Mediterranea: Confronti culturali e pratiche di convivenza nei quartieri genovesi con Giuliano Carlini, Università degli Studi di Genova;
    11.30, Aula Benvenuto: Progettare le riviste di design con Mario Piazza, direttore della rivista Abitare;
    14.30, Aula Benvenuto: Present Futures 2 – Autorship con Patrizia Ranzo, Università degli Studi di Napoli, Gilberto Corretti, ISIA Firenze e Anna Spadoni, avvocato;
    14.30, Aula 4D: Workshop: Design Sociale con Carlo Vannicola, Università degli Studi di Genova;
    15.30, Aula 5H: Giù le mani da Internet: i diritti umani e i (pre)potenti della terra con Andrea Vian, Università degli Studi di Genova.

    Giovedì 24 gennaio
    10.30, Aula Benvenuto: Internoitaliano con Giulio Iacchetti, designer e Silvia Robertazzi, direttrice Casamica e AtCasa.it;
    14.30, Aula San Salvatore: La città densa con Philippe Daverio, storico dell’arte.

    Venerdì 25 gennaio
    9.30, Aula Benvenuto: Gli indicatori collettivi ed ecologici per l’analisi socio-territoriale con Matteo Colleoni, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale all’Università degli Studi Milano Bicocca;
    14.30, Aula 4H: Lettura delle immagini con Sandro Iovine, fotografo;
    14.30, Aula Benvenuto: conferenza di chiusura Design Sociale con Carlo Vannicola, Università degli Studi di Genova.

  • L’arte di vivere: sette lezioni di filosofia a Palazzo Ducale

    L’arte di vivere: sette lezioni di filosofia a Palazzo Ducale

    Palazzo Ducale entrataLunedì 5 novembre 2012 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale parte “L’arte di vivere. Sette lezioni di filosofia su questioni che ci riguardano“, un ciclo di incontri organizzati da Nicla Vassallo e Remo Bodei, in collaborazione con la Fondazione Garrone, che si protrarranno fino al 18 dicembre.

    Tutte le conferenze iniziano alle 17.45 e sono a ingresso libero.

    Questo il programma completo.

    Lunedì 5 novembre: Il lavoro e la vita (Marco Revelli)

    Giovedì 15 novembre 2012: Via dalla corsa: il tempo libero, tempo della vita (Franco Cassano)

    Venerdì 23 novembre: Navigatio Vitae (Remo Bodei)

    Giovedì 29 novembre: Vita biologica e vita politica (Roberto Esposito)

    Giovedì 6 dicembre: Fatti non foste a viver come bruti (Nicla Vassallo)

    Mercoledì 12 dicembre: La qualità della vita fra caso, merito, bisogno (Salvatore Veca)

    Martedì 18 dicembre: Speranza e rinuncia (Laura Boella)

    [foto di Daniele Orlandi]

  • La Claque, workshop di musica: iscrizioni aperte

    La Claque, workshop di musica: iscrizioni aperte

    ChitarraSono aperte le iscrizioni per i quattro seminari di tecnica e “filosofia” della musica a La Claque, organizzati da Upr per professionisti, aspiranti e appassionati.

    Gli incontri saranno a numero chiuso (massimo 30 partecipanti) e si svolgeranno la domenica con orario 10-13 e 15-18, per dare l’opportunità di partecipare anche a chi viene da fuori Genova.

    Questo il programma.

    Domenica 25 novembre
    Massimo Zamboni (Cccp), corso popolare di chittara grattugiata – tecnica e composizione punk rock
    Costo iscrizione 60 €.

    Domenica 2 dicembre
    Francesco Moneti (Modena City Ramblers), Elettro folk , violino – mandolino-buzouki dal passato al futuro
    Costo iscrizione 60 €.

    Domenica 9 dicembre
    Alessandro Finaz (Bandabardò), il chitarrista e la costruzione di una band
    Costo iscrizione 60 €.

    Domenica 16 dicembre
    Massimo Bubola (autore delle canzoni di Fabrizio De Andrè), scrivere canzoni – tecnica ed ispirazione di composizione
    Costo iscrizione 100 €.

    Le iscrizioni per ogni seminario si chiudono dieci giorni prima della data prevista per lo svolgimento. Il costo per l’iscrizione a tutti i seminari è 200 €. Info 010 2470793.

  • Festival della Scienza 2012: il programma della decima edizione

    Festival della Scienza 2012: il programma della decima edizione

    Festival della Scienza di GenovaParte oggi (giovedì 25 ottobre 2012) la decima edizione del Festival della Scienza, che fino a domenica 4 novembre porterà eventi, conferenze, mostre e seminari in numerose location di Genova, tutte focalizzate intorno alla parola chiave Immaginazione, ispirata dalle parole di Albert Einstein: “L’immaginazione è più importante della conoscenza. La conoscenza è limitata, mentre l’immaginazione abbraccia il mondo, stimolando il progresso e facendo nascere l’evoluzione”.

    Oltre alle sedi storiche del Festival – Palazzo Ducale, Palazzo della Borsa, Palazzo Rosso, Palazzo della Meridiana, Magazzini dell’Abbondanza e dall’anno scorso la Biblioteca Universitaria di Genova – ex Hotel Colombia Excelsior, la novità di questa edizione è il Centro Civico Buranello, nel quartiere di Sampierdarena, che sarà interamente coinvolto con mostre, laboratori ed eventi speciali.

    Era Superba è media partner del Festival della Scienza e dopo aver seguito il “dietro le quinte” del lavoro di animatori e animatori scientifici,  555 ragazzi e ragazze selezionati tra più di 1000 candidati, (guarda il video e l’intervista) percorrerà alcuni tra gli eventi più significativi per raccontarveli.

    Il Festival è ideato e organizzato dall’Associazione Festival della Scienza in partnership con Regione Liguria, CNR Consiglio Nazionale delle Ricerche, Comune di Genova, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Telecom Italia.

    Sul sito ufficiale è possibile consultare in modo dettagliato il programma del Festival della Scienza 2012.

  • Eurocities 2011, riqualificare le città partendo dalle persone

    Eurocities 2011, riqualificare le città partendo dalle persone

    Parte oggi la 25ma edizione di Eurocities che proietterà Genova al centro del dibattito europeo sulla pianificazione cittadina, dopo il successo della IX Biennale degli urbanisti.

    EUROCITIES è una piattaforma politica fondata nel 1986 che collega oltre 130 delle più importanti città europee e attualmente rappresenta circa il 25% dei cittadini europei attraverso i sindaci delle città aderenti.

    Dal 2 al 5 novembre il capoluogo ligure ospiterà le autorità locali di 140 città oltre a 400 delegati provenienti da tutto il continente. Si terranno inoltre cinque workshop, simposi, conferenze e la premiazione di concorso fotografico per gli under 25 provenienti da tutta Europa. Un progetto di approfondimento tra i più importanti d’Italia che si propone di affrontare problematiche e necessità delle città europee medio-grandi.

    Chiave della kermesse la conferenza “Plannig for people” dove i delegati si confronteranno sulle realtà dei centri urbani dai quali provengono, per costruire dei progetti di pianificazione e rigenerazione e garantire così coesione sociale e sostenibilità.

    “Il tema della conferenza di EUROCITIES – Genova 2011, Planning for People, sulla dimensione sociale della pianificazione urbana è molto importante – spiega Frank Jensen, sindaco di Copenhagen e presidente di Eurocities – Dopo tutto, sono le persone che rendono le città quello che sono: è l’alto livello di interazioni tra i cittadini che crea città dinamiche, creative e floride. Non possiamo sostenere le nostre città di successo senza assicurarci che la pianificazione urbana soddisfi le esigenze dei nostri cittadini”.

    Planning for People è un nuovo approccio alla rigenerazione urbana, mettendo da parte il tradizionale focus sui “luoghi”, a vantaggio delle “persone”.

    Sfruttando la capacità, la creatività, l’energia e le idee dei cittadini, i governi locali possono riqualificare aree nell’ottica di promuovere la coesione sociale.

    Sempre più spesso, le città devono far fronte a sfide che riguardano le disparità sociali, l’immigrazione e la sicurezza, cosicché gli spazi pubblici che possono essere fruiti dall’intera comunità offrono un’ideale opportunità per affrontare tali problematiche. Compiendo un ulteriore passo avanti e coinvolgendo la comunità nell’intero processo di rinnovamento, i progetti possono soddisfare meglio i bisogni dei cittadini e affrontare più efficacemente le sfide summenzionate.

    L’apertura dei lavori (alle 19 del 2 novembre, all’Acquario) sarà affidata alla sindaco Marta Vincenzi, a Frank Jensen e a Paul Bevan, segretario generale del network delle città europee.

    A tracciare le linee di indirizzo della conferenza sarà l’architetto e urbanista genovese Renzo Piano.

    Lo standard a cui si tende è quello mostrato dal nord Europa, esempio per tutti i Paesi che stanno cambiando strategia urbana in un’ottica sostenibile e “smart”.

    Oltre a numerosi sindaci delle città più importanti tra gli ospiti sarà presente, nel ruolo di moderatore, l’architetto Richard Burdett (subentrato a Piano nella progettazione del PUC genovese) docente di Studi Urbani della London School of Economics.

    L’acquario di Genova sarà la sede del welcome speech con la consueta visita, per tutti gli ospiti, dell’intera area del Porto Antico. Sarà invece il Centro Congressi dei Magazzini del cotone il fulcro degli incontri tra i delegati.

    Eurocities per la giornata del 5 novembre uscirà dalle sale alla scoperta dei dintorni di Genova: tutti i partecipanti saranno accompagnati attraverso la città vecchia, al Galata e ai musei di Strada Nuova. Tappe conclusive Portofino e Santa Margherita.

    Nel corso del convegno si terranno sei laboratori itineranti. Dall’incontro con il Patto per lo Sviluppo della Maddalena con Claudio Oliva, Carlotta Bottaro e Roberto Marini, fino agli workshop relativi al Polo Tecnologico di Morego e alla riconversione industriale di Cornigliano e dello stabilimento Fincantieri (tematica di viva attualità).

    Genova, come molte altre città, deve affrontare la sfida di riqualificare edifici industriali ormai in disuso. Il quartiere di Cornigliano è un esempio perfetto di questo. Genova sta cercando di dare una nuova vita ai locali delle acciaierie dismesse, con un progetto di riqualificazione, lanciato nel 2005, che si prefigge di incoraggiare servizi locali e istituzioni a “reclamare” gli immobili abbandonati per le loro attività.

    Riconoscendo il potenziale dell’edificio, Cineporto Genova si è installata negli ex uffici amministrativi delle acciaierie. Si tratta di uno studio audiovisivo che offre spazi e servizi per i produttori di tutto il mondo. Il direttore di Società per Cornigliano farà una presentazione ai partecipanti del workshop a Villa Bombrini, splendida villa attualmente utilizzata come centro culturale e conferenze; al termine è prevista una visita presso gli studios di Cineporto Genova.

    Si prospettano interessanti anche i laboratori sulla fotografia (riservato ai giovani), con la visita a Publifoto e all’Archivio fotografico del Comune, sul porto e la città (UrbanLab e Genoa Port Center) e sul pesto al mortaio.

    CLICCA QUI PER SCOPRIRE IL PROGRAMMA DI EUROCITIES A GENOVA

     

  • Laboratorio teatrale, a Genova arriva il progetto OstHELLO

    Laboratorio teatrale, a Genova arriva il progetto OstHELLO

    Sarà Genova, domenica 23 ottobre (inizio lavori ore 12.00) ad ospitare il Progetto OstHELLO, l’ambizioso programma che attraverso il circuito degli Ostelli per la Gioventù italiani aderenti all’A.I.G. (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) metterà gratuitamente a disposizione dei giovani, laboratori e strutture dove poter verificare e potenziare le proprie attitudini artistiche.

    Il Progetto, realizzato dal Ministro della Gioventù e dall’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, riguarda 5 discipline artistiche e si svolge in 8 Ostelli AIG, ed esattamente: Musica, Ostelli di Perugia e Bologna; Cinema, Ostelli di Cagliari e Firenze; Teatro, Ostelli di Genova e Napoli; Arti Visive, Ostello di Matera; Giornalismo, Ostello di Trieste. Ma la prospettiva, una volta completata questa prima fase sperimentale, è che l’iniziativa si allarghi all’intera rete di Ostelli distribuiti sull’intero territorio italiano, nessuna regione esclusa.

    OstHELLO” è un progetto finalizzato ad incentivare e favorire l’aggregazione giovanile attraverso il turismo culturale, con gli ostelli A.I.G. quali punto di partenza ed orientamento per varie attività culturali che il Dipartimento della Gioventù intende sviluppare, con l’obiettivo deciso di trasformarli in sorta di “residenze artistiche”, riferimento per i viaggiatori e i giovani del territorio.

    All’inaugurazione del Laboratorio di Teatro, il secondo dopo quello aperto a Napoli, nei locali dell’Ostello per la Gioventù di Genova, Via Giovanni Costanzi, 120, interverranno il Capo Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Andrea Fantoma; Vanni Cecchinelli, Presidente Nazionale A.I.G., il Segretario Nazionale AIG Anita Baldi e il Presidente Regionale AIG Liguria Luciano Maggi. L’illustrazione del programma didattico sarà invece affidata al Direttore Artistico dell’Area Teatro, Massimo Romeo Piparo. Chiuderà l’evento il Musical “Cenerentola”, che precederà l’apertura al pubblico delle sale.

    Tutti gli ospiti dell’Ostello, così come tutti i giovani appassionati di teatro di qualsiasi provenienza, grazie a questa iniziativa potranno dunque prendere contatto, sperimentare e sviluppare l’arte teatrale, utilizzare gli spazi ad hoc e tutti gli altri strumenti professionali messi a disposizione, oltre che seguire eventi, rappresentazioni, corsi specialistici e seminari con docenti di primo livello. Tutto questo, è il caso di ribadirlo, a titolo assolutamente gratuito.

    Il Ministro Giorgia Meloni evidenzia quanto l’unione con l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù sia naturale per gli scopi comuni delle due Istituzioni, entrambi particolarmente attente allo sviluppo culturale dei giovani ed all’incremento di opportunità a loro offerte e lascia intendere che in futuro al Progetto OstHELLO si affiancheranno ulteriori iniziative per radicare l’utilizzo degli Ostelli per la Gioventù quali luoghi di cultura e centri di aggregazione giovanile per eccellenza.