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  • Premio Paganini, presentato il bando per il concorso internazionale. Ad ottobre un festival dedicato al violinista genovese

    Premio Paganini, presentato il bando per il concorso internazionale. Ad ottobre un festival dedicato al violinista genovese

    conservatorio paganiniSi svolgerà dal 5 al 14 aprile 2018 la 55ª edizione del Concorso internazionale di violino “Premio Paganini”. Il bando è stato pubblicato sul sito www.premiopaganini.it e le preselezioni partiranno già nell’autunno di quest’anno.

    Il Premio – diventato a cadenza triennale – è una delle più importanti competizioni violinistiche mondiali, fu fondato nel 1954 con l’obiettivo di scoprire giovani talenti e ha nel tempo laureato artisti importanti come, tra gli altri, Salvatore Accardo, Gidon Kremer e Leonidas Kavakos.

    Il “Paganini” è da sempre uno dei biglietti da visita di Genova nel mondo, connotandola – oltre che come patria del celebre violinista – anche come città della musica. E il suo carattere internazionale è stato esaltato dal recente rilancio operato dal Comune di Genova, che ha deciso – dall’edizione 2015, che è stata organizzata dopo cinque anni di stop – di far svolgere le fasi di preselezione in piazze europee e mondiali. Moltissimi partecipanti al Premio provengono infatti da paesi asiatici, dagli Stati Uniti e da ogni parte d’Europa. Le “gare” che porteranno alla scelta dei concorrenti che parteciperanno alla fase finale dell’aprile 2018 si svolgeranno infatti a New York, Vienna, Mosca, Guangzhou (Cina) e – naturalmente – Genova.

    Appuntamenti

    Il Comune di Genova accompagna l’attesa per la prossima edizione con un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla figura di Nicolò Paganini. Si è da poco conclusa l’iniziativa “I suoni di Genova”, un’inedita produzione discografica, sia video che audio, registrata nella sala di Palazzo Tursi che ospita il “Cannone”, e realizzata con il violino, la chitarra e il violoncello appartenuti a Paganini, suonati dal violinista Giulio Plotino, assieme al violoncellista Clemens Hagen e al chitarrista Matteo Mela.

    Ad ottobre a Genova, dal 24 al 29 si terrà il primo Paganini Genova Festival. Sei giorni per far conoscere a tutti il grande musicista, che prende il via in concomitanza della data di nascita del violinista (27 ottobre 1782). Compleanno che sarà festeggiato con un concerto del Violino di Paganini al Teatro Carlo Felice, un ricco programma di eventi, incontri e visite guidate organizzato dall’associazione Amici di Paganini in collaborazione con il Comune di Genova, al Teatro Carlo Felice, la Fondazione Hruby e il Conservatorio Paganini: tra gli ospiti attesi il, Luigi Attademo, Anna Tifu che si esibirà con il “Cannone”, Giovanni Angeleri ultimo italiano ad aggiudicarsi il Premio Paganini e molti altri. Il festival che si chiuderà con un concerto, sempre al Carlo Felice, ospiterà anche una mostra di strumenti e cimeli paganiniani che completerà quanto già esposto nella sala Paganiniana dei Musei di Strada Nuova. La mostra è resa possibile dalla Fondazione Hruby e da Gianni Accornero.

    Sempre all’interno del festival, sarà presentato anche il volume di aggiornamento del Catalogo tematico delle musiche di Niccolò Paganini. L’opera originale, realizzata dalle musicologhe Maria Rosa Moretti e Anna Sorrento fu commissionata nel 1982 dal Comune di Genova in occasione delle celebrazioni per il bicentenario della nascita del grande compositore. Dopo 35 anni, l’Associazione Culturale Musica con le Ali sostiene la realizzazione del volume di aggiornamento curato dalle stesse musicologhe.

    «Il progetto del Paganini Genova Festival – sottolinea l’assessore alla cultura e al turismo Carla Sibillasi propone come appuntamento annuale e come elemento di completamento del concorso musicale. L’intento è promuoverne la conoscenza e allargare la platea del suo pubblico potenziale. L’iniziativa conferma – continua l’assessore – l’apertura dell’Amministrazione civica nei confronti di tutte le idee e proposte che arricchiscano il Premio, sempre nel rispetto dello spirito e del livello di alta qualità che caratterizza, fin dalla sua origine, la tradizionale manifestazione. Il Comune di Genova ha deciso di puntare su un rinnovato Premio Paganini, ora a cadenza triennale per un motivo semplice: il Concorso è un importante volano di promozione della cultura musicale e dell’immagine della città nel mondo. Per aumentare il suo appeal internazionale – conclude Sibilla – in questi anni abbiamo intessuto collaborazioni con le istituzioni culturali di paesi per così dire “strategici” per il Concorso, tenendo conto della provenienza degli artisti e dei contatti “storici” che il Comune ha in essere attraverso gemellaggi e rapporti di cooperazione».

    L’amministrazione comunale ha allo studio anche ulteriori azioni per promuovere a livello europeo l’eredità musicale paganiniana e la cultura violinistica nazionale, con l’intento di realizzare un vero e proprio itinerario paganiniano, trovando anche sinergie nei luoghi dove il musicista ha vissuto o suonato, come Genova, Cremona e in Europa Monaco, Nizza, Varsavia e Vienna.

    Il Comitato per il Premio Paganini è composto da Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Conservatorio Nicolò Paganini, Teatro Carlo Felice, Giovane Orchestra Genovese e dal direttore artistico Fabio Luisi.

  • Stories We Dance, giovedì 30 la premiazione a Palazzo Ducale. Special guest: Luca Alberti

    Stories We Dance, giovedì 30 la premiazione a Palazzo Ducale. Special guest: Luca Alberti

    odoredelleossa-danza-neve-montiContinua il viaggio alla scoperta dei 14 film finalisti di Stories We Dance, il contest di videodanza internazionale a cura di Augenblick Associazione Culturale in programma giovedì 30 giugno, ore 21.00, in Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale, nell’ambito della rassegna FuoriFormato, di cui Era Superba è media partner. Un appuntamento da non perdere per conoscere più da vicino il linguaggio della videodanza che, come già abbiamo avuto modo di illustrare, possiede strumenti complessi e multipli per attraversare e abitare i territori dell’arte e, perché no, della vita. La videodanza, genere aperto e in continua ricerca, non si accontenta di narrare la realtà del corpo ma si spinge a prefigurare scenari sempre diversi, di superare il limite della pelle, di dilatare lo spazio in cui agisce il corpo e di creare, grazie alle tecniche audiovisive, finestre su altri mondi: specchi interiori e realtà immateriali ma allo stesso tempo concreti e in profonda connessione con il nostro tempo “reale”. È il caso dei film finalisti di Stories We Dance, in buona parte già esaminati nei precedenti articoli e degli ultimi quattro che qui andremo a descrivere, uniti dalla forte urgenza narrativa e compositiva.

    Caratterizzato da una vena intimista e poetica L’odore delle ossa (1’) diretto da KRÅK_collettivo onomatopeico nel 2015, è l’unico film italiano in concorso. Il film, originariamente nato come cortometraggio della durata di 19 minuti e qui presentato nella sua versione breve, è incentrato sul rapporto tra due donne attraverso il viaggio, emotivo e fisico, in una natura algida ed incontaminata. Gli scenari, incantati e imponenti, riverberano le geografie interiori delle due protagoniste come se non esistessero confini precisati tra dentro e fuori. La fotografia e la regia curata da Roberta Segata ha già fatto ricevere al film la menzione di Best Cinematography a Cinedans Filmfestival e la menzione speciale Team a La danza in 1 minuto.

    She/Her (11’ 04’’) è un film olandese diretto nel 2015 da Sonja Wyss che indaga il rapporto conflittuale tra una madre e una figlia. Già dalla scena iniziale rimaniamo catturati dalla temperatura emotiva di questa relazione: i ruoli sono evidentemente cristallizzati tanto nelle parole manipolatorie della madre quanto nella gestualità contrariata della figlia, dove il potere e la dipendenza rimbalzano in uno scontro vis à vis attorno al tavolo di un ristorante. La scrittura coreografica, perfettamente sintonizzata con lo sviluppo drammaturgico, svela l’importanza di un legame, possibile solo attraverso il contatto fisico.

    Il visionario Tango Brasileiro (3’), film anglo-brasiliano diretto da Gabriela Alcofra e Billy Cowie nel 2014, è una riflessione sul tempo e su come questo possa essere sedotto e fermato dalla voce di una bambina. Costruito in buona parte con materiali filmici d’archivio, il cortometraggio riesce ad evocare la danza attraverso i fermimmagini sugli abitanti del passato di Rio de Janeiro alternati alla voce fuori campo e all’espressività della performer.

    Ultimo film in programma: Vecinas (11’ 17’’) firmato nel 2015 dalla belga Natalia Sardi. Il nodo centrale della storia si sviluppa intorno a una particolare sensibilità del corpo: l’esperienza di due donne soggiogate dalle leggi del magnetismo. La tensione dei due corpi, separati dal muro di casa e sul quale si concentra la loro sorte, ben presto si trasforma nella consapevolezza di poter inventare e negoziare una nuova identità. Pluripremiato e selezionato in rilevanti festival internazionali, questo film in parte autobiografico, è la prova di come la danza possa elegantemente abbracciare il cinema.

    Al miglior film, al termine delle premiazioni previste sempre il 30 giugno, sarà consegnato un premio in denaro pari a 500 euro. Quattro le menzioni speciali: miglior regia, miglior coreografia, miglior performer e miglior concept. Anche gli spettatori saranno invitati a scegliere il loro film preferito con l’assegnazione del premio del pubblico.

    Echo-danza

    Altra nota di colore, durante la serata sarà la presentazione della performance dal vivo Echo di e con Luca Alberti, danzatore e membro della Compagnia DEOS diretta da Giovanni Di Cicco in residenza al Teatro Carlo Felice di Genova. Lo studio coreografico è tratto da MM Microcosmo Mozart, spettacolo di recente produzione della Compagnia DEOS che sarà rappresentato il 5 luglio nell’ambito del Festival Outside(R) Dance(R). Echo è il viaggio e la memoria di un suono, la frequenza irrisolta di un transito, che trova nell’anatomia di un corpo solo, la strada per ritornare a casa.

    Alessandra Elettra Badoino

  • Stories We Dance, non solo festival. Il 29 giugno tavola rotonda sulla videodanza

    Stories We Dance, non solo festival. Il 29 giugno tavola rotonda sulla videodanza

    laymelow-danza-fuoriformatoProsegue su Era Superba la descrizione dei 14 film finalisti che saranno proiettati giovedì 30 giugno, ore 21.00, alla Sala del Munizioniere di Palazzo Ducale per Stories We Dance, il contest di videodanza internazionale a cura di Augenblick Associazione Culturale. L’evento, lo ricordiamo, fa parte del ricco programma di FuoriFormato, la rassegna sulla danza contemporanea che accompagnerà le giornate dal 28 al 30 giugno, tra Palazzo Ducale, Palazzo Bianco, Palazzo Tursi e Palazzo della Meridiana.

    Ricominciamo da How are you today (3’ 39’’): diretto nel 2015 da Chiu Chih-Hua, è uno dei due film provenienti dall’Estremo Oriente (Hong Kong). La scena che qui si apre è quotidiana e sussurrata, rievocando a tratti la delicatezza di toni del cinema orientale: un ragazzo e una ragazza si incontrano o reincontrano sul terrazzo deserto di una palazzina contornata da una serie di edifici di grande taglia, che prendono via via la forma muta di una quinta urbana. La loro danza si costruisce nel reciproco avvicinamento che, come suggerisce il titolo, ha il sapore di un saluto mattutino.

    Il film francese in concorso, Kid Birds For Camera (11’ 16’’), è stato diretto da David Daurier e Eric Minh Cuong Castaing nel 2015 e arriva a Genova dopo essere stato selezionato da importanti festival internazionali. Il punto di partenza di questo film è il determinante approccio coreografico di Merce Cunnigham. A fare esperienza di tale proposta gestuale e di movimento sono tuttavia dei bambini, verosimilmente seguiti e filmati all’interno di un’articolata attività laboratoriale di gruppo. Il tentativo è di documentare il movimento instabile e apparentemente non organico dei bambini stessi, anche grazie a interventi digitalizzati in motion capture, in linea con il suggerimento astratto cunninghamiano.

    Lay Me Low (7’ 50’’), della canadese Marlene Millar, è un film del 2015 pluripremiato e ben noto al pubblico internazionale della screendance. Nei quasi 8 minuti del film in bianco e nero, assistiamo al procedere lento e cadenzato di un gruppo eterogeneo di persone, formato da danzatori, musicisti, cantanti di differente età. La chiave di tutto il lavoro è rappresentata proprio dall’omonima melodia tradizionale Shaker (quacchera) Lay Me Low, imperniata sui temi della perdita e del lutto, che segue e guida fino alla fine il percorso ritmato dei performer. La coralità che emerge non è solo data dal cantato, ma anche da una proposta di movimento che rafforza le tonalità intime e condivise dell’intero film.

    Il secondo film orientale in selezione è Let’s say (8’), diretto nel 2014 a Hong Kong da Fuk Pak Jim. La comunicazione mutuata dalla tecnologia e le difficoltà delle relazioni interpersonali nel contesto contemporaneo sono i punti di avvio della proposta, che si articola in tre quadri differenti. Dapprima l’attenzione va sulle incomprensioni, gestuali e non, fra madre e figlio; in seguito la salita e discesa di una scala mobile diventano teatro per il “discorso amoroso” danzato di una giovane coppia; infine la camera si sposta su una surreale e animata tavola da Ultima cena, posizionata sul fondo di una piscina prosciugata. Il messaggio che scivola tra i quadri è esplicito nella sinossi: stop phubbing (basta isolarsi con gli smartphone, quando siamo con gli altri).

    Chiudiamo, ma solo per questo intervento, con Marine Girls (2’), firmato nel 2015 dall’americana Megan Wright. Si tratta di uno degli short film più brevi di Stories We Dance. Due ragazze su una spiaggia deserta, inquadratura fissa: una performer è quasi immobile mentre l’altra, al suo fianco, si avventura in un racconto fisico fatto di memorie e desideri, forse condivisi nel tempo dalla loro relazione. Qui, in modo chiaro, emerge quanto multiforme rimanga lo spazio interpretativo di chi approccia la videodanza, trovandosi di fronte a film che, per motivi legati a una breve durata, alla mancanza o quasi di parlato, a un linguaggio spiccatamente fisico, spesso nascono e restano “opere aperte”.

    Come già ricordato nei precedenti articoli, mercoledì 29 giugno sarà possibile avere un primo assaggio di tutti i film selezionati grazie alla tavola rotonda specificamente dedicata a Stories We Dance e a un approfondimento sulla videodanza in rapporto alla contemporaneità. L’incontro, aperto al pubblico, sarà ospitato da Palazzo Ducale, in Sala Liguria, dalle ore 18.00, sarà moderato da Augenblick e vedrà la presenza dei giurati di Stories We Dance (Lucia Carolina De Rienzo, Emilia Marasco, Gaia Clotilde Chernetich, Gaia Formenti, Simone Magnani). I membri della giuria del contest saranno via via chiamati, in virtù degli interessi e dei percorsi di ciascuno, a un confronto reciproco sui temi e sui differenti approcci al fare e al parlare di videodanza. Saranno possibili, e anzi auspicabili, interventi e domande da parte del pubblico.

    Fabio Poggi

  • Stories We Dance: il corpo è un racconto ancora inesplorato

    Stories We Dance: il corpo è un racconto ancora inesplorato

    StMlOlaplay-fuoriformato-danzaLa videodanza non è un genere di recentissima costituzione e, tuttavia, è ad oggi una delle forme ibride più interessanti e discusse a livello internazionale: festival sparsi in tutto il mondo, studi e ricerche accademiche in pieno sviluppo, una rete di contatti e collaborazioni fondata sull’ideale comune di esplorare una forma creativa, quella della danza unita all’audiovisivo, al centro di una rapidissima evoluzione. Nell’ambito di FuoriFormato, la rassegna sulla danza contemporanea che a Genova sarà in scena dal 28 al 30 giugno prossimi, e di cui Era Superba è media partner, Augenblick Associazione Culturale ha curato una call internazionale che, dopo una lunga e ardua selezione a partire da 98 candidature, porterà a Palazzo Ducale 14 film, quasi tutti in anteprima italiana, ciascuno espressione delle tante possibili declinazioni di questo percorso.

    Il focus di Stories We Dance, questo il nome dato da Augenblick al contest, è la possibilità di fare della danza, o più estensivamente del corpo in movimento, una forma narrativa, a partire dalla quale non solo sia plausibile restituire le tappe di un racconto, ma indagare anche storie inedite, dove il primato della parola venga meno in favore della gestualità e della capacità che le tecniche audiovisive contemporanee hanno nel tempo accumulato per metterla in scena. I finalisti del contest – che saranno presentati a una tavola rotonda mercoledì 29 giugno alle 18.00 in Sala Liguria, a Palazzo Ducale, alla presenza della giuria incaricata di giudicarli, e saranno poi integralmente presentati al pubblico la sera del 30 giugno in Sala del Munizioniere, alle ore 21.00 – arrivano a Genova dopo una serie molto ricca di selezioni internazionali, che ne hanno già abbondantemente decretato qualità e originalità.

    Augenblick è in questo senso un attore consapevole all’interno dell’iniziativa: seppur nato nel settembre 2014, il collettivo di videodanza e performance ha realizzato un primo film di videodanza, Su misura, che nell’arco di un anno e mezzo ha partecipato a oltre 35 festival internazionali, collezionando 6 riconoscimenti che hanno incentivato i suoi membri (Alessandra Elettra Badoino, Marina Giardina, Fabio Poggi e Marco Longo) a differenziare il più possibile la propria attività, con percorsi creativi in costante ampliamento, performance cittadine dal vivo, collaborazioni legate alla didattica (a Genova con “Officina Letteraria” di Emilia Marasco) e, recentemente, l’adesione a FuoriFormato.

    Nel tentativo di predisporre il pubblico alla visione dei film selezionati, Era Superba esaminerà in tre puntate le opere finaliste, in rigoroso ordine alfabetico, partendo da approaching the puddle (8’ 33’’), un cortometraggio incentrato su una situazione molto semplice, la relazione tra una danzatrice con una pozzanghera, nello spazio di un parcheggio pubblico svuotato dalle auto, per esplorare qualcosa di molto complesso e stratificato come l’istintività del gioco e dell’infanzia. Una coreografia curata al millimetro e un gioco di effetti visivi semplicemente sorprendente fa del film di Sebastian Gimmel, prodotto nel 2014 in Germania, un’opera colorata e fantasiosa, che moltissimi festival in tutto il mondo hanno già selezionato e premiato.

    Su tutt’altro territorio si muove l’irlandese The Area (24’ 42’’), diretto nel 2014 da Ríonach Ní Néill e Joe Lee: la ricognizione di un sobborgo dublinese diviene l’occasione per esplorare, a tempo di danza, la memoria collettiva di una comunità intergenerazionale, tra rimpianti, emozioni perdute e una radicale rivendicazione di appartenenza ai propri luoghi e alle proprie storie. Commovente e ricco di continui cambi di location, The Area è un film che intreccia la fantasia al documentario, la realtà alla trasfigurazione poetica che la danza può donare a chi le resta fedele nel tempo.

    Filosofico e astratto, il cortissimo svedese Beware of Time (1’ 20’’), diretto da Cynthia Botello nel 2015, vede due donne danzare su un luogo di rovina e trasformazione, un cantiere aperto dove il lavorio incessante di una ruspa è metafora del tempo che scorre e rigenera la realtà. Virato in tinte seppia dove le stesse figure femminili coinvolte si spartiscono, negli abiti e nel colore della pelle, tonalità chiare e scure, il film rincorre la consapevolezza dell’istante più effimero, riconducendola a motivo della stessa performance.

    The Birch Grove (20’ 10’’), della statunitense Gabrielle Lansner, è un film del 2015 che, partendo da uno spunto letterario, mette in scena in forma romanzesca la relazione di due fratelli in aperto conflitto e il percorso che li potrebbe condurre a un’agognata riconciliazione. Un lavoro di ampio respiro scenografico, riconosciuto a livello mondiale, dove la danza dei corpi si intreccia alla voce narrante fuori campo restituendo l’epopea, ben nota anche al cinema, delle dinamiche familiari.

    Infine – ma la disamina delle opere finaliste a Stories We Dance continuerà nei prossimi giorni – il film tedesco di Filipe Frozza e Ulrike Flämig, Disruptions (4’ 55’’), prodotto nel 2015 e ricorrente in moltissime selezioni dell’ultimo anno: ambientato in Palestina davanti al muro che separa la regione dallo Stato di Israele, il film racconta la tentata performance di una danzatrice in un territorio dove la realtà è più forte di ogni possibile messinscena, e la videocamera deve accettare di abitare un conflittuale teatro dell’imprevisto: il film si può fare, o è destinato a interrompersi?

  • Affido, una poesia per raccontare un mondo di sentimenti. Il Comune lancia un concorso

    Affido, una poesia per raccontare un mondo di sentimenti. Il Comune lancia un concorso

    Logo concorso poesia sull'affidoIn queste settimane, su Era Superba vi stiamo parlando di adozione e affido. E lo stiamo facendo cercando di soppesare ogni termine, di misurare ogni parola perché quando si parla di sentimenti, leggi e istituzioni è molto facile perdere il filo portando il discorso da tutt’altra parte rispetto all’intenzione iniziale. Per questo motivo, certi argomenti sono più difficili di altri, perché il rischio di essere fraintesi o di giungere a conclusioni affrettate è più concreto e realistico quando in ballo ci sono emozioni e paure che tutti ci portiamo dentro.

    E mentre noi fatichiamo un po’ raccontarvi tutto questo…coincidenze. Il Comune di Genova lancia l’iniziativa “Versi d’incontro – Poesia dell’Affido” per dare voce a chi vive la realtà dell’affido, in occasione del 22° Festival Internazionale di Poesia “Parole Spalancate”. L’iniziativa è organizzata dal Servizio Affido del Comune di Genova, in collaborazione con ASL3 Genovese, Affidamento.net e con le Associazioni Comunità Papa Giovanni XXIII, ALPIM, Batya, Famiglie per l’accoglienza e il Circolo dei Viaggiatori nel Tempo. Ed è un’iniziativa coraggiosa, oltre che bella, perché se è probabile che una poesia parli di sentimenti, non è scontato che tratti un argomento che è comunque delicato, se non spinoso.

    Potranno partecipare i ragazzi dai 10 ai 21 anni e gli adulti. E potranno presentare, entro il 1° maggio, una poesia, un’opera di prosa poetica o un disegno attorno al tema dell’affido familiare. Tutti i soggetti a qualche titolo coinvolti nell’affido, dai ragazzi affidati ai figli delle famiglie affidatarie, dagli operatori dei servizi ai volontari delle associazioni potranno partecipare, mettendo in versi un loro vissuto, un’esperienza, un ricordo. E assieme al concorso di poesia è stato anche lanciato il concorso internazionale di disegni sullo stesso tema per bambini e ragazzi dai 3 ai 16 anni.

    Un bel modo, originale e intelligente, di uscire dall’imbarazzo che è quasi sempre presente quando si trattano i sentimenti ed anche un’occasione per discutere, conoscere ed avvicinarsi ad un mondo che forse ancora non ha ottenuto i riconoscimenti e lo sviluppo che sarebbe giusto attendersi. A volte, rivolgendosi direttamente al cuore, si riesce a dire di più.

    Le modalità di partecipazione e selezione delle opere sono indicate nel bando-regolamento, che si trova sul sito ufficiale del concorso www.versidincontro.it. I partecipanti dovranno inviare l’opera via e-mail all’indirizzo concorso@versidincontro.it, indicando dati anagrafici e recapiti, entro e non oltre le ore 24 di domenica 1 maggio 2016.

    La premiazione si svolgerà domenica 12 giugno a Palazzo Ducale. Ai vincitori della categoria ragazzi e della categoria adulti sarà offerta da Costa Crociere una crociera nel Mediterraneo.

    Bruna Taravello

  • Oltre il Juke Box, kermesse rivolta a cantautori e gruppi musicali

    Oltre il Juke Box, kermesse rivolta a cantautori e gruppi musicali

    fonico-musica-registrazione-suonoTorna a Genova la kermesse musicale Oltre il Juke Box che, tra la fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta, diede spazio e voce a molti artisti emergenti.

    Grazie all’iniziativa dell’etichetta discografica indipendente Riserva Sonora, al patrocinio del Comune di Genova e alla partnership di Assomusica, Audiocoop e la Rete dei Festival, Music Line, Mei, Made in Etaly e molti sponsor tra negozi di musica presenti sul territorio ligure, Oltre il Juke Box torna dal passato e rivive in un importante progetto musicale che vuole dare voce e spazio ai tanti artisti indipendenti.

    La kermesse è rivolta a cantautori e gruppi musicali di età compresa tra i 18 e 40 anni. Sono ammessi tutti i generi, purché brani inediti e in lingua italiana. La finale si svolgerà a Genova il 22 agosto, presso i giardini Baltimora. Un palco, un pubblico, degli ospiti dal passato, una venue nel centro della città; tutti gli ingredienti necessari per un vero spettacolo della musica. Durante la serata, ad ingresso rigorosamente gratuito, sarà decretato il brano e l’artista vincitore attraverso il voto del pubblico e quello di una giuria selezionata e specializzata nel settore.

    Il vincitore avrà la possibilità di una registrazione, mix e master, presso Riserva Sonora, promozione su radio/stampa nazionali e distribuzione digitale. Saranno previsti anche menzioni e targhe speciali da parte di centri culturali e enti genovesi che hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa.

    Tutte le informazioni sullo svolgimento della gara, regolamento e per poter scaricare il modulo d’iscrizione, sono reperibili sul sito ufficiale di Oltre il Juke Box.

  • Disegno Genova: città vecchia, porto e periferia. Concorso per illustratori

    Disegno Genova: città vecchia, porto e periferia. Concorso per illustratori

    fumetto
    “Disegno Genova” scade il 2 aprile 2015 alle ore 19. Si partecipa con una copia delle opere in formato digitale a info@smackcomics.it e disegnogenova@gmail.com | Regolamento e info sul sito www.smackcomics.it

    Il 30 gennaio è stato bandito il concorso di illustrazione, fumetto, vignette Disegno Genova – Città vecchia – Porto – Periferia aperto agli under 35.

    Il progetto, alla prima edizione, è organizzato e sostenuto da Smack!, la Fiera del Fumetto di Genova organizzata da Enrico Testino in collaborazione e con il sostegno di Fondazione Labò e Giovani Urbanisti,  Progetto Yepp Genova, Coop Liguria, Porto Antico s.p.a., e in collaborazione con Liceo Artistico Klee Barabino, Grandi Navi Veloci, scuole media di Istituto Comprensivo Pra’ e Istituto Comprensivo Oregina/Lagaccio.

    Al concorso sono abbinati diversi progetti con diverse realtà. Non solo il concorso di illustrazione, vignette e fumetti, ma anche opere “fuori concorso” con il laboratorio di una classe del Liceo Artistico di Genova Klee/Barabino, la partecipazione di alcuni artisti e fumettisti scelti da Smack! e i laboratori in 6 classi delle scuole di Pra’ e Oregina/Lagaccio che svilupperanno le tavole sui temi “Il mio Porto” e “Il mio quartiere”.

    La quasi totalità delle opere realizzate in questi percorsi andranno a formare una grande mostra il 25 – 26 aprile 2015 durante Smack! – Fiera del Fumetto di Genova e saranno raccolte in un libro-catalogo. «La nostra è una città che ha bisogno di immaginare e immaginarsi – dice Enrico Testino, l’organizzatore – come molte altre città mediterranee è in trasformazione e il futuro è tutto da giocare. Da parte nostra, come fiera del mondo della creatività e del fumetto, abbiamo voluto aprire un percorso che ospiti giovani artisti con le loro visioni su Genova».

    Dopo aver fatto nascere il concorso, ormai diventato internazionale, EurHope, Smack! realizza dunque un altro progetto rivolto agli illustratori. «Nella nostra città esistono energie considerevoli che hanno più difficoltà, che in altre culture, ad uscire, ad esprimersi – continua Testino – Nel nostro piccolo con Disegno Genova diamo spazio e raccogliamo in un’iniziativa comune ragazzi e studenti. Una fiera come Smack! non deve essere a mio parere solo una occasione per avere una panoramica del mondo della creatività e del fumetto, ma anche un “dispositivo” culturale che apre spazi di espressività e facilita la creazione di cultura comune».

    Il 1° classificato avrà come riconoscimento da Smack! 200 euro di buoni acquisto da effettuare presso gli espositori della Fiera del Fumetto di Genova il 25-26 aprile 2015. Ad oggi hanno dato conferma per la presenza in giuria nomi di spicco della cultura cittadina come Luca Borzani e Andrea Freccero.

  • Artensile, il fascino dei congegni di protezione: terza edizione del concorso fotografico

    Artensile, il fascino dei congegni di protezione: terza edizione del concorso fotografico

    fotografiaLa terza edizione del concorso nazionale di fotografia Artènsile, organizzato da Canese Dante srl, è dedicato all’importante tema dei sistemi di sicurezza.

    Il concorso è quindi dedicato ai dispositivi di uso quotidiano che servono a proteggere, allestire, assicurare gli oggetti di cui circondiamo all’interno delle nostre abitazioni. Sono
    oggetti che hanno un loro fascino particolare, dovuto alla raffinatezza della loro produzione, nonché all’efficienza che forniscono durante il loro utilizzo. Tutti contribuiscono a rendere la nostra vita più sicura, ma anche piacevole, soprattutto se utilizzati nell’arte.

    Serrature a pistone, serrature elettroniche, tasselli di varie forme e dimensioni, chiavi, chiodi e altri simili attrezzature vengono quotidianamente utilizzati in relazione all’arte contemporanea.

    Serrature per proteggere le opere nei musei, cilindri ed incontri elettrici che costituiscono la parte più nascosta di tali oggetti, chiavi per assicurare la corretta fruizione di spazi museali e uffici: sono due mondi, quello della ferramenta e dell’arte, che si frequentano da sempre e che beneficiano costantemente degli sviluppi in entrambi i settori.

    Il concorso prevede tre premi: uno per Under 30, uno senza limiti di età ed una segnalazione della critica. I documenti sottoscritti e le opere dovranno pervenire entro il 31 dicembre 2014

    Una giuria composta da critici e curatori di provata esperienza e presieduta dal fotografo Jacopo Benassi effettuerà una selezione delle opere inviate che saranno scelte a insidacabile giudizio della giuria stessa.

    I lavori selezionati verranno stampati a cura e spese della Canese Dante srl ed esposti al CAMeC Centro d’arte moderna e contemporanea della Spezia, in una esposizione appositamente ad esse dedicata, allestita entro la fine del mese di febbraio 2015.

    Alla foto riconosciuta vincitrice della sezione under 30 sarà assegnato un premio in denaro del valore di 600 euro, a quella vincitrice della sezione unlimited un premio del valore di 400 euro. E’ prevista una segnalazione della critica,che non dà diritto a premi in denaro.

    Per informazioni e iscrizioni, consultare il sito www.artensile.it

  • Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea: concorso fotografico internazionale

    Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea: concorso fotografico internazionale

    Siviglia, orto del Re MoroL’associazione culturale Algebar in collaborazione con la galleria d’arte genovese Spazio23, propone il concorso fotografico internazionale Paesaggi e luoghi della civiltà mediterranea, rivolto ad artisti professionisti, emergenti, appassionati, studenti italiani e internazionali per un’esposizione collettiva che rappresenti la dimensione rurale del paesaggio Mediterraneo.

    Il tema del concorso è il paesaggio mediterraneo nella sua dimensione storica e nella sua attualità, con particolare attenzione alla dimensione rurale. Tra i molteplici percorsi possibili, le immagini potrebbero raffigurare piccoli spazi rurali, quasi invisibili, sopravvissuti nelle pieghe delle aree metropolitane; paesaggi “liquidi”, l’olio, il vino, il mare e le acque in terraferma; spazi di vita, storie di uomini e animali.

    Il bando è aperto fino a venerdì 31 ottobre 2014. Si potranno inviare da 4 a 15 fotografie realizzate con una delle seguenti tecniche: fotografia digitale, analogica, polaroid, foto da cellulare.

    Le opere selezionate dalla giuria del concorso saranno esposte, a partire da dicembre 2014, in un’esposizione pubblica che si articolerà in diversi spazi della città di Genova.

    Algebar si è costituita a Genova nel giugno 2014 con l’obiettivo di contribuire a creare una comunità euromediterranea dialogante attraverso molteplici linguaggi e sistemi comunicativi (fra cui appunto il linguaggio fotografico) per sviluppare scambi di informazioni e di esperienze, per creare le condizioni di una comune progettualità.

    Il concorso è stato indetto grazie al contributo di Massimo Quaini, geografo e docente presso l’Università degli Studi di Genova.

    Per maggiori dettagli sul concorso e sulle modalità di partecipazione, www.algebar.org

  • Canto che è…una bellezza: quinta edizione del concorso canoro made in Sampierdarena

    Canto che è…una bellezza: quinta edizione del concorso canoro made in Sampierdarena

    canto-microfonoSono aperte le iscrizioni per la quinta edizione del concorso canoro made in Sampierdarena Canto che è….una bellezza, organizzato dal Circolo Arci La Bellezza e Marco Vacca.

    Si tratta di tre serate in programma in Largo Gozzano a Sampierdarena dal 28 al 30 agosto 2014, molto diverse fra loro, pensate per abbracciare diverse sfaccettature del mondo della musica.

    Una sarà dedicata ai cantanti classici, un’altra ai sosia e infine in una serata saranno protagonisti nomi importanti del panorama musicale cittadino. Il concorso è dunque rivolto a interpreti, cantanti, imitatori e l’anno scorso è stato insignito dal quotidiano La Stampa del premio come miglior spettacolo estivo della Provincia di Genova.

    Per contatti informazioni e iscrizioni rivolgersi al Circolo La Bellezza  348 2238325

  • Per voce sola 2014, concorso internazionale per autori di monologhi teatrali

    Per voce sola 2014, concorso internazionale per autori di monologhi teatrali

    teatro palcoscenicoPer voce sola è un concorso internazionale per autori di monologhi giunto alla settima edizione, fondato da Federico Faloppa e Pier Mario Giovannone e organizzato da Teatro della Tosse e l’associazione culturale Per voce sola.

    La scadenza del bando è stata posticipata a venerdì 25 luglio

    Quest’anno il premio diventa internazionale: nella scorsa edizione infatti sono stati diversi gli scritti provenienti da ogni parte del mondo con una predominanza di autori europei in particolare provenienti da Francia, Inghilterra e Spagna a cui si sono aggiunti alcuni autori del Nord America.
    Altra novità, la creazione di una giuria popolare scelta tra gli associati del Cantiere Campana.

    Il concorso Per voce sola 2014 è dedicato al monologo teatrale, l’iscrizione è gratuita e aperta a chiunque voglia partecipare, senza limiti di età. Ogni autore potrà partecipare con un solo monologo scritto in lingua italiana e inedito. Il tema è libero, ma la lunghezza non deve superare le quindici cartelle (per un totale di trentamila battute spazi compresi). Il concorso prevede anche una sezione Migranti, riservata a cittadini non (ancora) italiani che vivono in Italia ed hanno scelto l’italiano come lingua d’espressione letteraria.

    Saranno selezionati un vincitore assoluto, un secondo e terzo classificato, oltre a una rosa di segnalati. Una menzione speciale sarà attribuita al miglior monologo della sezione “Migranti”.

    Durante la cerimonia di premiazione – che si svolgerà nell’autunno 2014 a Genova presso il Teatro della Tosse – il testo del vincitore assoluto, del secondo e del terzo classificato saranno messi in scena da un gruppo di attori e musicisti. Gli stessi testi, insieme a quelli segnalati e menzionati, saranno pubblicati in un unico libro – disponibile a partire dalla serata di premiazione – dall’editore Nerosubianco.

    I testi dovranno essere  spediti – o consegnati a mano – in un pacco contenente 9 copie cartacee del monologo (una per ogni membro della giuria), una copia su CD (necessaria per velocizzare l’editing del libro in caso di vittoria, segnalazione o menzione) e una busta chiusa (garanzia di anonimato) con il nome dell’autore, l’indirizzo (indirizzo postale e e-mail) e un recapito telefonico.

    Il verdetto della giuria verrà comunicato esclusivamente agli autori vincitori, segnalati e menzionati entro il 31 ottobre 2014 e sarà inoltre pubblicato sui siti www.pervocesola.org e www.teatrodellatosse.it.

  • Premio letterario nazionale Streghe Vampiri per romanzi, racconti, poesie

    Premio letterario nazionale Streghe Vampiri per romanzi, racconti, poesie

    poesia Giovane Holden Edizioni in collaborazione con associazione culturale I soliti ignoti organizza anche nel 2014  il premio letterario nazionale Streghe Vampiri & Co., dedicato al mondo deli fantasy e aperto a  romanzi, racconti, poesie.

    Obiettivo del premio, giunto alla quarta edizione, quelli di  stimolare la produzione di testi che sappiano raccontare di “mondi alternativi” e di creature fantastiche; mondi e personaggi in cui la “vita vera” si arricchisce di sfumature nobili e forti.

    Un fattore importante per capire la chiave del successo dei fantasy è che al giorno d’oggi  fa da contraltare all’iper-materialismo che ci circonda. Siamo perennemente forzati a guardare in faccia la realtà e questa realtà di volta in volta è triste, banale o ci fa paura. Il mondo fantasy permette di nutrirci di pura fantasia, ci svincola da un passato remoto preciso e stimola in noi valori come il coraggio e la virtù che troppo spesso ci dimentichiamo. Viviamo in un mondo fatto di pubblicità infinite, reality, telefilm, film, soap opera, in un modo o nell’altro siamo circondati dalla finzione e da un mondo irreale, una realtà subliminale che non ci appartiene. E dunque, se siamo destinati a vivere in un mondo irreale, è meglio il mondo che ci costruiamo abbandonandoci senza riserve al Fantasy o quello che gli altri vogliono costruirci attorno?

    Si può partecipare con opere inedite (cioè mai pubblicate) a tema (streghe, vampiri, creature fantastiche) scritte in lingua italiana. Il premio si articola in tre sezioni: romanzo inedito, racconto inedito, poesia inedita.

    Gli elaborati devono essere inviati entro la mezzanotte del 30 settembre 2014 esclusivamente via mail all’indirizzo info@premiostreghevampiri.it. I vincitori, uno per sezione, riceveranno in premio la pubblicazione del proprio elaborato da parte della casa editrice Giovane Holden Edizioni.

    I secondi classificati riceveranno in premio una coppa personalizzata e un soggiorno due giorni (una notte) per due persone in Europa; i terzi classificati una coppa e pergamena personalizzata. Per tutti i partecipanti è previsto l’invio di un e-book tematico.

    I finalisti riceveranno attestati di merito, libri e gadget durante la cerimonia di premiazione.

    Dopo tre edizioni sviluppate interamente sul web, la presente si arricchisce di una cerimonia di premiazione più tradizionale che avverrà il 15 novembre 2014 a Viareggio presso l’Hotel Residence Esplanade nel corso di una giornata dedicata alla scrittura e ai libri.

    Il bando completo, tutte le informazioni e i moduli di iscrizione sono scaricabili dal sito www.premiostreghevampiri.it

  • Concorso Lirico Internazionale Jole De Maria, per cantanti di tutti i registri vocali

    Concorso Lirico Internazionale Jole De Maria, per cantanti di tutti i registri vocali

    tosca-puccini-liricaSono aperte le iscrizioni dedicate a cantanti lirici di tutti i registri vocali – soprano, mezzosoprano/contralto, controtenore, tenore, baritono, basso – e di tutte le nazionalità della seconda edizione del Concorso Lirico Internazionale Jole De Maria che si terrà a Monterotondo (Roma) dal 27 al 29 giugno 2014. La scadenza del bando è fissata per il 15 giugno 2014 e tutte le informazioni per l’iscrizione sono visibili al link www.concorsoliricojoledemaria.eu.

    Ai vincitori saranno assegnati tre Premi: 1.500 euro al primo classificato, 800 euro al secondo classificato e 500 euro al terzo classificato. Tra gli ospiti che consegneranno i premi, l’attrice Francesca Valtorta (Baciami Ancora; Che Dio ci aiuti; R.I.S. Roma 2 – Delitti imperfetti; Freaks!; Immaturi – Il viaggio; Il Restauratore; Braccialetti Rossi; Squadra antimafia – Palermo oggi).

    Il Concorso a cura dell’Associazione Culturale Arcipelago, con la direzione artistica di Irene Bottaro e l’organizzazione di Eleonora Vicario, sostiene la ricerca sul cancro.

    Una giuria di cinque illustri Maestri giudicherà i concorrenti: Renato Bruson, baritono, Presidente della Giuria; M° Janos Acs, Ungheria, Direttore d’orchestra; Marco Impallomeni, dell’agenzia lirica Music Center Domani (MCD); Giorgio Gatti, baritono e Irene Bottaro, mezzosoprano, direttore artistico del Concorso. All’interno del Palazzo Comunale di Monterotondo – Palazzo Orsini, il 27 giugno si terrà la prova eliminatoria, il 28 giugno la prova semifinale, mentre la prova finale si terrà il 29 giugno con l’assegnazione dei premi ai vincitori che avverrà al termine dell’esibizione dei finalisti. La serata conclusiva, che prevede per tutte le partecipanti una sessione di trucco e parrucco offerta dal festival, sarà trasmessa in streaming dalla Bam Web Radio, che offrirà un premio al cantante votato dal pubblico radiofonico e sarà ripresa da una emittente televisiva e trasmessa in differita.

    Questo progetto – sostiene la direzione artistica – nasce per porre l’accento sulla Ricerca per sconfiggere il cancro, per divulgare la conoscenza della musica lirica e per sostenere nuovi talenti musicali. Inoltre, intendiamo promuovere Enti e Aziende che contribuiscono alla riuscita del progetto, favorendo la valorizzazione di Monterotondo, a 25 chilometri da Roma, poggiato su una collina che domina la valle del Tevere, con una lunga tradizione in campo musicale, collegandolo maggiormente all’Europa e stimolandone la crescita economica. Infine, vogliamo ricordare Jole De Maria, artista lirica morta di cancro nel 2007, che ha cantato in grandi teatri internazionali.

    Durante le tre giornate verranno raccolti fondi per la Ricerca sul cancro.

    Per maggiori informazioni
    www.concorsoliricojoledemaria.eu
    info@concorsoliricojoledemaria.eu
    cell 3664974891

    Facebook:https://www.facebook.com/pages/Primo-Concorso-lirico-internazionale-Jole-De-Maria/524430160933291

  • Il Gusto della Memoria, Comeravamo Contest 2014: bando per registi e video maker

    Il Gusto della Memoria, Comeravamo Contest 2014: bando per registi e video maker

    cinema-registi-cortometraggi-filmIl Gusto della Memoria Film Festival, questo il titolo del concorso per registi giunto alla terza edizione e promosso dall’associazione Come Eravamo per la salvaguardia della memoria filmica amatoriale in collaborazione con l’archivio di cinema amatoriale Nosarchives.com e con il portale di cinema Cinemaitaliano.info.

    La terza edizione de Il Gusto Della Memoria Film Festival proporrà anche al suo interno la seconda edizione del contest per registi appassionati di immagini d’archivio denominato Comeravamo Contest 2014 sul tema “Ero… Quello che non sono più”.

    I partecipanti dovranno utilizzare almeno il 60% di immagini di cinema amatoriale tratte nell’archivio nosarchives.com che custodisce in full HD film realizzati tra il 1922 ed il 1984 girati in formato ridotto (8mm, 9,5mm, 16mm, 17,5mm e Super8).
    Il contest sarà articolato in tre categorie
    – Fiction: i corto metraggi dovranno avere una durata massima 12 minuti
    – Documentari: opere di reportage o di docufiction di una durata massima di 30 minuti
    – Advertising: film pubblicitari per prodotti attuali o vintage, durata massima 45 secondi

    Qui maggiori informazioni 

  • Ricicla, Inventa, Vola: il concorso di Yeast e IoRicreo

    Ricicla, Inventa, Vola: il concorso di Yeast e IoRicreo

    lavoro-artigianato-operai-DiRicicla, Inventa, Vola è un concorso per ragazzi dai 18 ai 35 anni organizzato dalle associazioni Yeast (Youth Europe Around Sustainability Tables), realtà fra le più attive sul territorio genovese per quanto riguarda scambi culturali con l’estero e sostenibilità ambientale, e IoRicreo, associazione genovese da anni impegnata per la promozione del valore del riuso creativo attraverso la realizzazione di oggetti riciclati a partire da materiali di scarto.

    L’obiettivo del concorso è la sensibilizzazione sul tema del riuso, lo sviluppo di nuove idee in città, l’incentivo a nuove collaborazioni lavorative e la diffusione del progetto europeo Erasmus+ (qui l’approfondimento di Era Superba). Si partecipa con un articolo, una foto o un video. In palio un viaggio in Europa e la pubblicazione sul blog IoRicreo.org.

    Qui il regolamento del concorso.