Tag: scioperi

  • Movida e polemiche: mercoledì 2 maggio sciopero del panino

    Movida e polemiche: mercoledì 2 maggio sciopero del panino

    Poco più di un mese fa, il 27 marzo, il Comune di Genova ha proclamato un’ordinanza no alcol, ennesimo capitolo delle infinite polemiche contro la movida nel centro storico e l’abuso di bevande alcoliche, i locali aperti fino a tardi e i conseguenti rumori che disturbano il sonno di chi vive nei caruggi. L’ordinanza ha esteso il divieto di vendita di alcolici nelle ore notturne non solo a bar e locali, ma anche a negozi e minimarket.

    In polemica a questo nuovo tassello della questione, alcuni esercenti che vendono nel centro storico panini, piadine, crepe e pizza al taglio hanno scelto di attuare uno sciopero del panino mercoledì 2 marzo. Finora sono sette negozi in tutto, ma da qui a mercoledì potrebbero unirsi altri, a partire dai kebabari. «Chiudiamo oggi le nostre botteghe per non chiuderle per sempre», è la loro motivazione.

    Marta Traverso

  • Istituto Brignole: stamattina sciopero dei lavoratori

    Istituto Brignole: stamattina sciopero dei lavoratori

    I lavoratori e le lavoratrici dell’Asp Brignole/ EBS srl hanno deciso nell’assemblea generale tenutasi il 20 aprile scorso di proseguire ad oltranza con l’occupazione della sede dell’Istituto e proclamare lo sciopero per il giorno 26 Aprile 2012. In tale data, a partire dalle ore 9.00, si svolgerà una manifestazione cittadina con concentramento sotto la sede Rai in corso Europa.

    Il corteo percorrerà tutte le strade del centro cittadino e stazionerà sotto i palazzi delle Istituzioni quali Regione e Comune e sotto quelli dei maggiori quotidiani e tv locali, fino a confluire alla sede del Brignole dove si proseguirà con l’occupazione già in atto da quasi 1 mese.

    Durante l’assemblea del 20 Aprile si è costituito un Comitato dei parenti che ha pienamente condiviso le scelte e le ragioni dei lavoratori e delle lavoratrici, mettendosi a disposizione per sostenere la vertenza in difesa dell’Azienda Pubblica e del futuro dei suoi dipendenti.
    Anche loro saranno in piazza al fianco degli operatori e delle Organizzazioni sindacali per denunciare il tentativo di svendita di un importante pezzo dei servizi pubblici alla persona della città.
    Inoltre anche i lavoratori e le lavoratrici della Sanità Privata di Genova, dipendenti degli Istituti Don Orione, Chiossone e Cepim hanno inviato un comunicato di solidarietà e parteciperanno a tutte le iniziative di mobilitazione promosse dalle OO.SS. CGIL CISL e UIL scendendo in piazza il 26 Aprile al fianco dei/delle dipendenti del Brignole.

    Il sindacato, pretende risposte chiare: se tali risposte non arriveranno, si protrarrà la lotta a difesa della dignità del lavoro con la stessa determinazione e le stesse ragioni degli operai della Fincantieri di Sestri, consapevoli che oltre a difendere il lavoro abbiamo un’altra e più alta responsabilità, quella di dover difendere un principio universale dell’assistenza socio sanitaria pubblica dei deboli, responsabilità che la politica sembra aver smarrito da tempo.

  • Liguria: domenica 1 aprile sciopero dei ferrovieri

    Liguria: domenica 1 aprile sciopero dei ferrovieri

    Domenica primo aprile in Liguria i lavoratori di RFI che si occupano della circolazione dei treni e della manutenzione della rete e i dipendenti Trenitalia del personale di bordo, della manovra, delle biglietterie e delle squadre antievasione dei treni regionali scioperano otto ore, dalle ore 9 alle ore 17.

    «Le pesanti carenze tra il personale che si occupa della manutenzione dell’infrastruttura e del movimento dei treni nelle stazioni e lungo la linea ferroviaria non trovano soluzione poiché RFI ha bloccato le assunzioni concordate con le Organizzazioni Sindacali – scrivono i sindacati – A causa della decisione di non effettuare nuovi apporti, RFI sta procedendo a riorganizzazioni unilaterali delle attività, eliminando posti di lavoro strettamente legati all’esercizio, rischiando quindi di procurare pesanti ricadute sulla regolarità della circolazione dei treni in caso di guasti e anormalità».

    «Nella logica miope del puro contenimento dei costi vengono soppressi molti turni di reperibilità, chiusi posti di presidio e modificate le modalità di presenza durante i fine settimana – continuano le organizzazioni sindacali – Ciò non potrà che produrre ritardi in caso di malfunzionamenti per l’impossibilità di provvedere con interventi rapidi al ripristino dei guasti».

    «Scioperiamo per un servizio efficiente per tutti i cittadini – concludono i sindacati – efficienza non significa tagli degli organici e tagli di servizi».

  • Martedì 27 marzo 2012: sciopero regionale dei mezzi Amt e Atp

    Martedì 27 marzo 2012: sciopero regionale dei mezzi Amt e Atp

    Autobus GenovaPer domani martedì 27 marzo è stato proclamato lo sciopero regionale di 24 ore per tutto il personale delle Aziende di Trasporto Pubblico Locale della Liguria, «contro l’inerzia dimostrata dalla Regione nell’apportare modifiche alla Legge Regionale n. 31/98», una decisione – come si apprende dalla nota diffusa dai sindacati – che ha come fine quello di sensibilizzare istituzioni e opinione pubblica sulle seguenti problematiche:

    Individuazione di un bacino unico regionale per l’affidamento dei servizi di TPL; introduzione di efficaci sistemi economici premianti per favorire la costituzione di un’Azienda Unica Regionale di TPL; garanzia delle risorse necessarie alla sopravvivenza delle cinque Aziende di TPL, alla salvaguardia degli attuali livelli di servizio, alla garanzia della continuità occupazionale dei quasi 5000 lavoratori, al mantenimento dei trattamenti economici e normativi acquisiti contrattualmente.

    Lo sciopero si svolgerà con le seguenti modalità:

    AMT Spa – Genova

    Personale Viaggiante e Graduato da inizio servizio alle ore 5.30

    dalle ore 9.30 alle ore 17.00

    dalle ore 21.00 a fine turno

    Restante personale tutto il turno

    Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

    Ferrovia Genova Casella – Genova

    Personale Viaggiante e Graduato da inizio servizio alle ore 6.30

    dalle ore 9.30 alle ore 17.30

    dalle ore 20.30 a fine servizio

    Restante personale tutto il turno

    Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

    ATP Spa – Carasco (GE)

    Personale Viaggiante e Graduato da inizio servizio alle ore 6.00

    dalle ore 9.00 alle ore 17.00 dalle ore 20.00 a fine servizio

    Personale addetto alla biglietterie dalle ore 9.00 alle ore 16.30

    Restante personale tutto il turno

    Personale esentato come da accordi aziendali vigenti

  • Pedofilia, sciopero della fame per l’applicazione delle linee guida

    Pedofilia, sciopero della fame per l’applicazione delle linee guida

     

    Uno sciopero della fame contro la mancata applicazione delle linee guida emesse dalla Santa Sede in materia di pedofilia.

    A partire dal 31 ottobre lo attuerà Francesco Zanardi, portavoce della rete l’Abuso, un cittadino savonese che da mesi conduce una battaglia contro i preti accusati di pedofilia.

    L’attivista, reduce  dal recente “Pellegrinaggio per la verità“, un viaggio a piedi da Savona al Vaticano per chiedere un aiuto concreto alle vittime dei sacerdoti pedofili, spiega così la sua scelta:

    “Speravo si potesse arrivare ad una reale e concreta applicazione delle linee guida anti pedofilia emesse dalla Santa Sede, ma abbiamo riscontrato che non vi e’ la volonta’ di prendere seri provvedimenti. Da qui la decisione di attuare una forma di protesta non violenta, che possa sensibilizzare l’opinione pubblica e il Vaticano”.

     

     

  • Caro benzina, Facebook lancia lo sciopero del rifornimento

    Caro benzina, Facebook lancia lo sciopero del rifornimento

    Il prezzo del carburante continua ad aumentare e le forme di protesta approdano sul web.

    Nasce infatti da Facebook un’iniziativa contro il caro benzina grazie all’appello lanciato da un cittadino sul popolare social network a cui hanno già risposto oltre 5 mila persone.

    L’idea e’ quella di dividere la protesta in due fasi. Lo sciopero del rifornimento e’ previsto dalla mezzanotte del 26 ottobre alle 23.30 del 28.

    “In questa prima fase- si legge sulla pagina creata appositamente- fecendo vedere che siamo in tanti, coordinati e convinti, abbassando o annullando le vendite di carburante in questi tre giorni. Se ne giro di qualche settimana dopo l’evento non verranno diminuiti i prezzi (sia da parte dello stato che dalle compagnie), inizieremo la seconda fase”.

    In questo secondo passaggio si prendera’ di mira una singola compagnia, sara’ scelta “la piu’ cara a livello nazionale, quindi con la motivazione economica a tutela del cliente” e sara’ quindi consigliato “a tutti di non fare benzina da questo marchio per 1 o 2 mesi… Causando gravissime perdite economiche. Nessuna compagnia in italia reggerebbe indenne senza clienti per un mese!”.

    L’obiettivo ovviamente è quello di far scendere i prezzi: si vuole “far vedere alle compagnie petrolifere e allo stato che uniti possiamo cambiare il mercato”. Ma anche “chiedere allo stato di diminuire le accise e spostarle sul reddito (l’accisa sulla benzina e’ una tassa che pagano tutti senza proporzione sul reddito, sia l’operaio che percorre 60km per andare al lavoro, sia il dirigente ma che ha la benzina pagata dall’azienda)”.

    Quindi “diminuire il costo della benzina all’origine, diminuendo le grandissime speculazioni delle compagnie petrolifere”.