Mese: Maggio 2013

  • Festival Pop della Resistenza: stop all’evento, si chiude a La Claque

    Festival Pop della Resistenza: stop all’evento, si chiude a La Claque

    Ingresso la ClaqueGiovedì 2 maggio 2013 (ore 21) La Claque ospita la festa in onore del Festival Pop della Resistenza, evento ideato nel 2006 da Giampiero Alloisio e patrocinato dalla Provincia di Genova, che quest’anno avrebbe toccato la settima edizione.

    Il Festival non si svolgerà più, ma la Regione Liguria ha voluto organizzare una festa-spettacolo che sarà condotta dagli organizzatori “storici” Giampiero e Roberta Alloisio con la partecipazione di tanti giovani artisti, amici e sostenitori.

    Tra gli ospiti presenti alcuni dei protagonisti delle scorse edizioni del Festival: giovani cantautori genovesi, band musicali, scuole d’arte e spettacolo, compagnie teatrali e numerose scuole della città (il festival, in questi sette anni, ha portato sul palco più di mille giovani delle Scuole Superiori di secondo grado e delle Scuole di musica e di teatro della provincia di Genova e della Liguria).

    La serata sarà fotografata da Alessio Ursida, “scoperto” fra gli allievi del Bergese dal Festival Pop della Resistenza, e ripresa dalla videocamera di Sergio Gibellini. Sarà infine presente Massimo Bisca, presidente dell’ANPI Provincia di Genova.

    L’evento è a ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • CityMessage, il progetto: notizie in tempo reale in tutta la città

    CityMessage, il progetto: notizie in tempo reale in tutta la città

    citymessageUna rete di schermi dislocati sul territorio genovese e installati in vari spazi pubblici o in esercizi privati, su cui verranno diffuse notizie, pubblicità, informazioni riguardo eventi di pubblico interesse e comunicazioni della protezione civile circa le allerte meteo e ambientali: questo è CityMessage, progetto nato nel gennaio 2013 su iniziativa di Massimiliano Bonacci, Luca Odetti e Roberto Ravera.
    Bonacci, ex-perito Ericsson, ha brevettato il progetto e, concluso il rapporto di lavoro con Ericsson, ha pensato, assieme ai due colleghi, di realizzarlo e diffonderlo sul territorio, offrendo un servizio a tutta la città. Con il sostegno del CIV di Corso Sardegna, del Presidente Umberto Solferino e del Municipio  Bassa Valbisagno, CityMessage ha avuto la possibilità di essere avviato in tempi piuttosto brevi: il primo schermo è stato installato nel febbraio 2013 in Piazza Manzoni, dove adesso si possono leggere informazioni di vario tipo (da quelle utili a tutta la cittadinanza, alla semplice pubblicità a pagamento). L’iniziativa sarà estesa ad altri siti e presto ulteriori schermi saranno installati in varie zone della città. In questo momento sono in corso le trattative tra i tre promotori e il Comune per l’ottenimento del patrocinio dell’iniziativa. Finora sono state effettuate in Comune, alla presenza degli assessori Crivello, Oddone e Bocchiardo, due presentazioni del circuito usato per il monitoraggio del territorio e per la diffusione di informazioni da parte della Protezione Civile, che sembra abbiano riscosso il favore dell’amministrazione, per il suo valore informativo e per l’innovazione tecnologica.

    Facciamo due chiacchiere con Massiliano Bonacci, che ci parla di CityMessage e ci racconta alcuni aneddoti sul progetto.

    Cos’è CityMessage?

    «Il progetto nasce dal bisogno di creare un nuovo circuito di informazione, che utilizza schermi distribuiti nella città e dispositivi collegati in rete, e permette di condividere informazioni sociali e commerciali: immagini, pubblicità, notizie, offerte di lavoro, informazioni circa la situazione meteo, la viabilità e il territorio, fornite dalla Protezione Civile. Il tutto, in tempo reale! Dal punto di vista pratico, il funzionamento è molto semplice: chiunque voglia partecipare, può dotarsi di un supporto, come smartphone o tablet, e scaricare l’app CityMe. Da qui si potrà postare messaggi pubblicitari o informativi, i quali saranno visualizzati sugli schermi ed eventualmente condivisi in modo molto facile anche sui social network. Le immagini e messaggi possono essere inseriti anche online, da www.informatutto.info. La scuola Parini-Merello di Piazza Manzoni sta facendo proprio così e già utilizza lo schermo come bacheca elettronica in piazza! Informatutto.info ci sta gentilmente ospitando ancora per un mese, poi a fine maggio avremo terminato la migrazione e tutti i contenuti saranno visualizzati e gestiti direttamente dal sito www.citymessage.it, ancora in fase di sviluppo».

    Com’è nata l’idea?

    «Da quando sono uscito da Ericsson a fine gennaio 2013, mi sono avvicinato ad altri due amici, Luca Odetti e Roberto Ravera (il primo ex-collega, ancora impiegato presso Ericsson, e l’altro dipendente di Softeco, che ora si occupano dello sviluppo Web & Android), e insieme abbiamo iniziato a mettere a punto questo nuovo progetto. Negli ultimi tempi da Ericsson mi sentivo in qualche modo insoddisfatto: lavorare sotto pressione costante in una multinazionale così importante, svolgendo anche per 12-16 ore al giorno attività specializzate, a mio parere ti estranea molto dalla realtà e ti fa perdere il contatto con quello che accade attorno a te, nella vita quotidiana e nella società. Così ho deciso di fuoriuscire dal gruppo e dopo un mese ho avuto la fortuna di parlare con Umberto Solferino, presidente del CIV di Corso Sardegna. Dopo avergli illustrato l’idea di CityMessage, l’ha abbracciata con entusiasmo, dando a me e ai miei colleghi la possibilità di usufruire degli spazi del chiosco di Piazza Manzoni, in cui abbiamo installato il nostro primo schermo, e aiutandoci a trovare altri spazi nei territori della Bassa Valbisagno.

    Naturalmente il tutto è stato possibile anche grazie al Presidente del Municipio 3, Massimo Ferrante. Appena ho iniziato a lavorare al progetto in Piazza Manzoni, ho avuto modo di parlare con le persone e di entrare in contatto con gli impiegati del Municipio e con i commercianti, e mi sono reso subito conto dei veri problemi che sta vivendo la città, problemi che arrivavano in qualche modo ovattati dentro i nuovi uffici Ericsson degli Erzelli. Uno di questi problemi, quello che mi ha colpito di più, è la mancanza di comunicazione: non viene data la giusta visibilità alle cose buone e alle iniziative intraprese nei quartieri, i piccoli commercianti hanno sempre meno la possibilità di mostrare ciò che di bello propongono, i corsi della Provincia già finanziati rimangono deserti per mancanza di pubblicità. Ho notato che spesso i cittadini non sanno come fare per recuperare le informazioni di cui necessitano negli uffici e nei siti delle amministrazioni: su un territorio vasto come quello genovese, è difficile restare aggiornati sulle varie attività, se queste non sono adeguatamente promosse. Soprattutto non si riesce a monitorare costantemente il territorio e a tenere d’occhio tutti i rischi del dissesto idrogeologico: in caso di allerte ambientali, molto spesso, la gente non sa come deve comportarsi. Da qui nasce CityMessage: con questo progetto vogliamo aiutare le persone a risolvere i problemi di comunicazione a livello territoriale, amministrativo, sociale, e ridare slancio alle molte iniziative meritevoli. Mi rivolgo a chiunque voglia inserire contenuti sullo schermo di Piazza Manzoni, basta scaricare l’app CityMessage e dotarsi di dati d’accesso. A questo punto è fatta, e si può procedere con l’inserimento dei messaggi».

    Qual è stato finora il riscontro da parte dei cittadini?

    «Da quando siamo in piazza, abbiamo mostrato sullo schermo le facce delle persone, dei commercianti, foto delle feste di quartiere e abbiamo gestito, con l’aiuto del CIV e del Municipio 3, l’informazione di tutte le allerte meteo. Direttamente da casa mia inviavo sullo schermo in piazza le notizie sulla chiusura delle scuole, o ancora su come raggiungere i più vicini centri di accoglienza per i senza tetto. E so per certo che queste indicazioni si sono rivelate d’aiuto per molti. In particolare, c’è stato un episodio che ricordo con piacere e che mi ha toccato molto, e che mi ha dato la conferma che quello che stavamo facendo era importante: una sera, passando dalla piazza, ho trovato due senzatetto che, davanti allo schermo, stavano leggendo le informazioni sul display. Mi sono avvicinato e, parlando con loro, mi hanno rivelato di aver letto le informazioni sui centri di accoglienza e mi hanno detto che sarebbero andati in uno di quei posti, per avere un posto caldo dove stare: anche se sembrava di essere “in galera” (per via dei letti a castello e altre scomodità), mi hanno detto, almeno si stava al coperto! Quella conversazione mi ha fatto pensare e mi ha trasmesso ancora più entusiasmo per un progetto che giorno dopo giorno somiglia sempre più a una missione. Inoltre, da quel momento, passando nei giorni freddi dalla piazza, ogni tanto qualche senzatetto mi riconosceva e mi offriva un bicchiere di vino per scaldarmi!».

     

    Elettra Antognetti

     

  • Consiglio Comunale: approvato il Regolamento sulle Sale da Gioco

    Consiglio Comunale: approvato il Regolamento sulle Sale da Gioco

    Consiglio Comunale GenovaUna lunga seduta si è conclusa ieri con l’approvazione del Regolamento sulle Sale da Gioco. Il regolamento prevede l’obbligo di collocare queste attività ad almeno 300 metri da luoghi sensibili come gli istituti scolastici e i luoghi di culto o impianti sportivi. Al tempo stesso richiede una distanza di almeno 100 metri da bancomat o negozi come i compro oro che forniscono ai clienti di queste sale giochi il denaro per le macchinette. Un ulteriore limitazione viene posta affermando che l’esercizio di tali attività viene vietata negli immobili di proprietà della pubblica amministrazione.

    Molti consiglieri hanno proposto modifiche che avrebbero reso ancora più rigido il regolamento imponendo, ad esempio, che non fossero consentiti i vetri oscurati ai locali in cui si svolge questo tipo di attività, che fossero fatti maggiori controlli sull’emissione degli scontrini su caffè e drink – spesso offerti ai clienti per prolungare la loro permanenza nelle sale -, che si obbligassero gli esercenti a mantenere un registro di chi utilizza slot e videopoker. Ma, come ha spiegato l’assessore  alle attività produttive Francesco Oddone, non è stato possibile accettarli per evitare di creare conflittualità con la normativa nazionale vigente.

    In effetti il limite di questa delibera è legato proprio alla sua natura di regolamento comunale. Pur basandosi sui presupposti espressi dalla legge regionale 17 del 2012 riguardante la Disciplina delle Sale da Gioco, si tratta di un documento che in molti punti avrebbe potuto rischiare di creare contrasti con leggi nazionali, come la legge sulla privacy che limita la possibilità di raccogliere dati personali, o di valicare le competenze comunali, come accade in materia di sorvegliabilità delle sale gioco.

    Il capogruppo dell’Udc Gioia ha evidenziato questa debolezza sottolineando come il Regolamento stesso definisca diverse tipologie di giochi d’azzardo, ma precisi anche che fanno eccezione «gli apparecchi e i congegni consentiti dalla legge». In questo modo, in realtà, vengono riammessi tutti i dispositivi elettronici attivati da monete e pagamenti in altre forme, come previsto dal Testo Unico per la pubblica sicurezza. Atri possibili casi di conflittualità sono testimoniati dall’esperienza di altri comuni italiani in cui il TAR è intervenuto per eliminare i luoghi di culto dall’elenco dei luoghi sensibili. C’è quindi il rischio che molti esercizi commerciali impugnino le norme del regolamento pur di mantenere le slot e i guadagni garantiti dal loro giro d’affari, che spesso vanno a colmare le frastiche riduzioni dei consumi che si sono registrate a causa della crisi.

    La stessa Regione intervenendo sul tema aveva evitato il rischio di possibili conflitti di attribuzione con le norme statali decidendo di concentrare il proprio interesse sugli aspetti sanitari della questione, ovvero sulla ludopatia, prevedendo azioni di prevenzione e di cura di questa patologia.

    Il rischio che questa delibera sia nei fatti poco applicabile c’è ed è reale e dipende  dalla presenza di leggi nazionali molto più liberiste per ciò che concerne la concessione di autorizzazione per la gestione di sale giochi o di singole slot. Ha sintetizzato il punto il capogruppo della Lista Doria Enrico Pignone, evidenziando che il denaro speso nelle famigerate “macchinette” produrrebbe 4 miliardi di euro di iva se convertito in consumi, ma le concessioni statali ne fanno già incassare il doppio. È in questo rapporto di numeri che si gioca la principale contraddizione tra la volontà di limitare la proliferazione del fenomeno e i costi sociali da un lato e gli introiti facili che questo settore garantisce per i monopoli di stato. Più di un consigliere ha utilizzato il termine “Stato biscazziere”, sottolineando l’ipocrisia di un’azione normativa che da un lato incassa i proventi di queste attività e dall’altro lascia alle amministrazioni regionali e locali il compito di dover far fronte a questa emergenza sociale.

    Il Regolamento è stato approvato (24 favorevoli, 6 astenuti e 4 presenti non votanti) con l’appoggio di tutta la maggioranza e del M5S, mentre l’intera opposizione si è astenuta proprio in ragione della presunta scarsa efficacia della delibera. Ma la norma, ha sottolineato la giunta in più occasioni, deve essere interpretata anche come un segnale politico lanciato verso il legislatore nazionale perché si intervenga per rendere più stringente anche la normativa statale prendendo una posizione chiaramente contraria al gioco d’azzardo e a favore della salvaguardia dei cittadini.

    Federico Viotti

  • Luci sul lavoro: concorso per cortometraggi, foto e scrittura

    Luci sul lavoro: concorso per cortometraggi, foto e scrittura

    lavoro-artigianato-operai-DiSono aperte le iscrizioni per un concorso letterario, fotografico e video abbinato alla seconda edizione di Luci sul lavoro, festival organizzato dal Comune di Montepulciano, in collaborazione con l’istituto di ricerca Eidos e Italia Lavoro.

    L’evento si svolgerà dal 4 al 6 luglio 2013: una tre giorni di incontri, dibattiti ed eventi incentrati sul tema del lavoro, in tutte le sue sfaccettature e implicazioni. Uno degli eventi collaterali è la seconda edizione del Festival dei Corti, un concorso di cortometraggi che da quest’anno apre anche alle categorie Fotografia e Narrazione.

    Obiettivo del Festival è portare il lavoro al centro dell’inquadratura e della narrazione, mettendone a fuoco gli interpreti e ragionando sul concetto di dignità della persona, perduta o conquistata, e sulla complessità della nozione di lavoro, fattore determinante per l’equilibrio dell’individuo e della società.

    Sono ammesse dunque al Festival opere video (cortometraggi fino a 30′), fotografie e composizioni narrative (poesie, racconti, testi, canzoni, etc – max 15 cartelle), che dovranno essere inviate entro giovedì 30 maggio 2013 caricando i materiali su Zooppa.

    Una giuria valuterà gli elaborati, che saranno proiettati, raccontati e mostrati nelle serate della manifestazione. Inoltre, per i primi tre classificati di ciascuna categoria è previsto un premio in denaro, del valore complessivo di 6.000 $ e così ripartito: 1.000 $ a ciascuno dei primi tre classificati nella sezione Cortometraggi; 500 $ a ciascuno dei primi tre classificati nella sezione Fotografia; 500 $ a ciascuno dei primi tre classificati nella sezione Narrativa.

    I vincitori saranno invitati alla cerimonia di premiazione (nel corso del Festival Luci sul Lavoro) e saranno insigniti, dal Comune di Montepulciano, di un riconoscimento a ricordo dell’iniziativa. Le spese sostenute per il viaggio saranno a carico di Italia Lavoro.

     

    [foto di Diego Arbore]

  • Primo Maggio unitario e solidale: festa in centro storico

    Primo Maggio unitario e solidale: festa in centro storico

    Cattedrale S.LorenzoLa festa del Primo Maggio non è solo dedicata al lavoro, ma vuole anche essere una giornata dedicata alla solidarietà, all’impegno sociale e al volontariato. Con questa premessa, diverse associazioni operanti sul territorio genovese si sono unite per organizzare l’evento Primo maggio unitario e solidale: un percorso che, mettendo al centro la solidarietà, possa favorire la conoscenza e lo scambio tra diverde realtà impegnate nel volontariato, nel sociale, nel mutuo soccorso.

    La giornata inizierà con un volantinaggio in piazza della Commenda (ore 17) per informare i cittadini sulle associazioni attive nel quartiere e gli scopi dell’iniziativa, e che proseguirà lungo le principali vie del centro storico. A seguire, in piazza San Lorenzo (ore 18) un momento dedicato all’arte con musica, danze e letture di poesia.

    Le associazioni aderenti avranno uno stand e potranno illustrare al pubblico i loro progetti.

    Questa la comunicazione degli organizzatori: «Viviamo in tempi difficili ed intere fasce della società, tanti esseri umani, soffrono e subiscono tante umiliazioni e ingiustizie. Vogliamo confrontarci sull’idea e sull’utilità della solidarietà, sulle migliori maniere per svilupparle ed intenderla e soprattutto cominciare a unirci. Per queste ragioni vi invitiamo ad aderire e a partecipare all’iniziativa del 1° maggio che intendiamo come un primo passo per un percorso crescente di dialogo, di conoscenza e di unione solidale».

    Fanno parte del comitato promotore:

    Associazione interetnica antirazzista “3 febbraio”

    Associazione Luanda

    Associazione Oltre il silenzio

    Associazione Promozione Sociale Y.E.A.S.T.

    Associazione San Giacinto Balzar

    Casa de la Cultura Peruana Genova

    Centro delle culture Genova

    Circolo culturale proletario di Genova

    Collettivo sorellanza e libertà Maripose di Genova

    Comitato solidale liberamente

    Fratellanza donne

    Segreteria nazionale migranti Equador Senami Genova

    Socialismo Rivoluzionario

    Unione immigrati Senegalesi Genova

    [foto di Daniele Orlandi]