Mese: Gennaio 2017

  • Amiu, le reazioni dei lavoratori durante il presidio sotto Palazzo Tursi. «Il peccato originale è la privatizzazione»

    Amiu, le reazioni dei lavoratori durante il presidio sotto Palazzo Tursi. «Il peccato originale è la privatizzazione»

    amiu-sciopero-tursiMentre a Palazzo a Tursi il consiglio comunale si preparava ad affrontare la discussione sulla delibera, poi ritirata, i lavoratori Amiu manifestavano in via Garibaldi. Alla notizia del voto sulla sospensiva, le reazioni “in piazza” sono state molteplici: dalla contentezza per aver fermato la delibera, alla consapevolezza che la questione non è ancora chiusa; dalla soddisfazione di aver impedito l’approvazione di una delibera considerata ingiusta, alla rassegnazione nei confronti di un percorso che comunque porterà alla privatizzazione di Amiu.

    Speciale Amiu-Iren: tutto il percorso verso la “privatizzazione”

    Dopo la decisione del Consiglio comunale sul rinvio della votazione, i rappresentanti dei lavoratori sono stati ricevuti dalla conferenza capi-gruppo, per spiegare ancora una volta quali sono le posizioni di chi questo accorpamento lo vivrà sulla pelle. Ai consiglieri hanno spiegato che «l’unica base di discussione possibile è partire dall’accordo di luglio – riporta un lavoratore a margine dell’incontro – che rimane l’unico documento ad oggi approvato dalla maggioranza dei lavoratori». Il verbale di qualche giorno fa, quindi, non rappresenta più nulla: «è stato bocciato – ci spiega Roberto Gulli, Uil – e perciò abbiamo deciso di levare la firma, facendo pressione affinché nel testo della delibera non sia più presente».

    Ma in piazza diversi sono gli umori dei lavoratori. Di certo non si parla di vittoria, e questo rinvio sarà seguito da ulteriori iniziative: «perché non ci hanno garantito che applicheranno all’interno della delibera l’accordo di luglio – sottolinea Umberto Zane, Fit Cisll’unico che tutelava sia i dipendenti che i cittadini, e che arginava una privatizzazione selvaggia».

    Monteforte Michele, funzionario Cgil ricorda come «la volontà dei lavoratori debba essere rispettata» e come questo accorpamento, «voluto sia da destra che da sinistra» nei fatti nasce da un “peccato originale” che è «proprio la privatizzazione, per la quale noi restiamo contrari». Monteforte ricorda lo sciopero Amt del 2013, durato cinque giorni, organizzato proprio per evitare una «svendita» del servizio pubblico. Una vertenza, quella su Amiu, che però ha spaccato anche i sindacati: «Oggi è stato dimostrato che la spaccatura dei giorni scorsi è stata una scelta sbagliata», sottolinea Banella Roberto, della Cgil, ricordando le trattative per l’accordo di luglio.

    Alcuni lavoratori sono comunque in parte soddisfatti di questo rinvio, perché consente di continuare la discussione e il “braccio di ferro”; quello che si teme è che sia solo una «tattica politica della giunta per ricompattarsi e trovare i voti necessari in Consiglio comunale», riflette ad alta voce un lavoratore amareggiato. Il “peccato originale” rimane per molti la scelta della privatizzazione «che svende un servizio pubblico e rimettendo al mercato le scelte aziendali che ricadranno su lavoratori e città».

    Con queste incertezze, dopo ore di presidio, i lavoratori abbandonano via Garibaldi, per dedicare le ultime ore di turno per discutere in assemblea, preparando il terreno per i prossimi giorni. Un terreno che assomiglia sempre di più ad un campo minato.

    Gianluca Pedemonte
    Nicola Giordanella

  • Mercato del pesce, Comune cambia la mobilità per Ca’de Pitta. Giovedì nuovo incontro con gli operatori

    Mercato del pesce, Comune cambia la mobilità per Ca’de Pitta. Giovedì nuovo incontro con gli operatori

    mercato-pesce-nuovo-09Diversificazione degli accessi tra dettaglianti e grossisti e nuovi stalli per la sosta in via Adamoli. Queste le principali novità “pensate” da Comune di Genova per ovviare alle criticità messe in luce dai commercianti per la nuova struttura di Ca’ de Pitta. I lavoratori di settore hanno presentato ulteriori proposte di modifica per la gestione degli spazi interni: dopo le verifiche degli uffici tecnici, giovedì il nuovo tavolo di confronto che potrebbe concludere positivamente la vertenza.

    Approfondimento: lo “scontro” sul nuovo Mercato Ittico all’ingrosso

    Le modifiche sono state presentate questa mattina durante un incontro tra l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Genova, Emanuele Piazza, e i rappresentanti degli operatori del Mercato del Pesce: «Le nuove misure tengono in considerazione le analisi per la mobilità esterna ed interna – ha spiegato l’assessore durante il question time della seduta odierna del Consiglio comunale – cercando di venire incontro a quanto emerso in questi giorni». Le nuove disposizioni prevedono la suddivisione del traffico tra i mezzi dei dettaglianti, che entreranno e usciranno dal varco di via Adamoli, e i grossisti, che con bilici, e tir entreranno e usciranno da piazzale Bligny. Anche lo spazio della sosta è stato aumentato con nuovi posti tracciati, arrivando ad 80 posti all’interno del piazzale, a cui si sommeranno 20 ulteriori stalli “recuperati” dagli spazi di sosta della stessa via Adamoli.

    Nel corso dell’incontro gli operatori hanno presentato ulteriori richieste di modifica anche per la gestione degli spazi interni, ipotesi che saranno valutate nelle prossime ore dagli uffici tecnici dell’amministrazione. È stato fissato un nuovo appuntamento giovedì per arrivare ad un verbale di intesa, di cui sarà successivamente informato anche il Consiglio comunale.

  • Amiu, delibera rinviata di una settimana. Il Consiglio comunale vota la sospensiva. Doria contestato dai lavoratori

    Amiu, delibera rinviata di una settimana. Il Consiglio comunale vota la sospensiva. Doria contestato dai lavoratori

    amiu-manifestazione-tursiLa delibera di giunta per procedere nella trattativa con Iren per l’acquisizione di Amiu, è stata rinviata. La decisione arriva dopo il caos delle ultime ore, che ha visto i lavoratori bocciare il verbale di accordo siglato da sindacati e Comune di Genova prima, per poi manifestare sotto Palazzo Tursi in occasione del Consiglio comunale, che avrebbe appunto dovuto votare il provvedimento.

    Speciale Amiu-Iren: tutto il percorso verso la “privatizzazione”

    La delibera, oggi ritirata dall’ordine del giorno, sarà discussa la settimana prossima: votata, infatti, la sospensiva presentata dal consigliere Malatesta. La giunta, quindi può prendere tempo, per provare a trovare una rinnovata compattezza politica e lavorare per trovare un nuovo accordo con i lavoratori. Questi, di cui una delegazione era presente in Sala Rossa, hanno accompagnato la notizia con proteste, e la promessa che saranno presenti anche al prossimo passaggio in Aula. Contestato il sindaco Marco Doria, non presente durante la votazione, ma entrato in Sala Rossa appena terminato.

    La scelta arriva anche dopo un’incerta conta dei voti in Consiglio comunale: la maggioranza, infatti, è spaccata sulla questione, e ci si sarebbe affidati ad una eventuale astensione di alcuni consiglieri di minoranza. La giunta, in questo modo, prende tempo anche per recuperare la compattezza politica sulla questione.

  • Amiu-Iren, i lavoratori bocciano l’accordo siglato con Comune, la delibera potrebbe essere ritirata

    Amiu-Iren, i lavoratori bocciano l’accordo siglato con Comune, la delibera potrebbe essere ritirata

    amiuColpo di scena, neanche troppo inaspettato, nella complessa vertenza che dovrebbe portare all’ingresso di Iren nel capitale sociale di Amiu, attualmente azienda in house del Comune di Genova che gestisce il ciclo dei rifiuti. Questa mattina, nel corso di un’assemblea generale molto tesa, i lavoratori hanno respinto a larghissima maggioranza il verbale di accordo tra l’amministrazione e i rappresentanti sindacali che avrebbe modificato in maniera sostanziale la delibera per l’avvio della negoziazione tra Comune e Iren, il cui voto in Consiglio comunale sarebbe previsto tra domani e dopodomani.

    Speciale Amiu-Iren: tutto il percorso verso la “privatizzazione”

    Condizionale ormai d’obbligo. A Palazzo Tursi il voto ha colto tutti di sorpresa e nel pomeriggio un incontro tra gli assessori al Bilancio e all’Ambiente, Francesco Miceli e Italo Porcile, dovrebbe decidere il da farsi: andare lo stesso in Aula senza l’accordo con i sindacati e con il rischio di ripercussioni sul voto già così non scontato? E con quale versione della delibera? Quella che mantiene comunque le richieste dei sindacati o quella iniziale fortemente contestata perché non aderente all’accordo siglato nel luglio scorso? Oppure prendere tempo, ritirare la delibera o cercare l’appoggio dei consiglieri di maggioranza per far saltare il numero legale?
    Qualche incertezza anche sul fronte sindacale, con la situazione che potrebbe essere sbrogliata questa sera nel corso di una segreteria unitaria. Con lo sciopero respinto dalla prefettura, se il Comune mantenesse la delibera in votazione tra domani e dopodomani potrebbero essere convocate della assemblee dei lavoratori per consentire la partecipazione ai lavori del Consiglio. «Sinceramente non so che cosa accadrà ora», afferma alla agenzia Dire Corrado Cavanna, Fp Cgil, il più favorevole tra i sindacalisti all’accordo. «Pur avendo disdetto lo sciopero in seguito alle segnalazioni della Prefettura per evitare sanzioni – spiega Umberto Zane, Fit Cisl- siamo stati buoni profeti a non siglare nemmeno il verbale di incontro con il Comune (vidimato, invece, da Cgil, Uil e Fiadel, ndr), perché sapevamo più di altri che per i lavoratori non sarebbe stato sufficiente». Sul futuro, «siamo disposti a parlare con chiunque – afferma Roberto Gulli, Uil trasporti ma il nostro punto di caduta è il mantenimento della maggioranza pubblica di Amiu».
  • “Per l’Europa delle patrie”, nazionalisti europei in congresso a Genova. Annunciata data della conferenza internazionale Apf

    “Per l’Europa delle patrie”, nazionalisti europei in congresso a Genova. Annunciata data della conferenza internazionale Apf

    piazza-vittoriaUna conferenza internazionale per inaugurare il nuovo anno “di lotta”, organizzato a Genova da Roberto Fiore, leader del movimento politico neofascista Forza Nuova, attraverso l’Apf (Alleanza per la pace e la libertà), l’associazione politica che riunisce i partiti nazionalisti europei. La data scelta è l’11 febbraio, alle ore 17.00, mentre ancora ignota la sede del congresso.

    L’evento

    “Per l’Europa delle Patrie”, questo il titolo della conferenza, organizzata nel capoluogo ligure, che vedrà riunirsi i maggiori esponenti di alcuni dei principali partiti o movimenti nazionalisti europei; oltre a Roberto Fiore, leader storico dell’ultra destra italiana, saranno presenti Udo Voigt, segretario del partito Nazional Democratico di Germania, Yvan Benedetti, ultimo presidente del movimento neo fascista d’oltralpe conosciuto come “Missione Francese” (sciolto dal governo francese nel 2013 dopo la morte di un militante antifascista, avvenuta in seguito ad un pestaggio perpetuato da iscritti al movimento) e Nick Griffin, politico inglese ex presidente del Partito Nazionale Britannico. “A Genova i patrioti d’Europa si riuniranno ancora – si legge nel manifesto dell’iniziativa – per coordinarsi contro le minacce alla sopravvivenza delle nostre Patrie: immigrazione e terrorismo”.

    apfL’Apf, associazione di estrema destra che attualmente ha 4 seggi all’Europarlamento, raccoglie alcuni dei principali partiti nazionalisti europei: dalla nostrana Forza Nuova alla greca Alba Dorata, dal partito Nazionaldemocratico di Germania allo spagnolo neo-franchista Democracia Nacional. Nel suo statuto si legge che l’associazione è impegnata a “fornire la leadership e istruzione richiesti dalla Gioventù Europea per resistere alla distruzione dei nostri valori tradizionali e conseguentemente dei nostri popoli e delle nostre culture”.

    Provocazione?

    La scelta della città per questo evento potrebbe essere intesa come una provocazione, essendo Genova una delle piazze storiche dell’anti-fascismo italiano. Se la società civile, culturale e di movimento ha più volte dimostrato di avere gli anticorpi a certe recrudescenze, sta alla politica delle istituzioni e dei partiti la contrapposizione forte e inequivocabile ad uno sdoganamento pericoloso e allarmante, soprattutto se posto in relazione al contesto odierno delle molteplici “crisi”, che stanno creato il terreno fertile per paura e rassegnazione; sentimenti questi che la storia ci ha insegnato essere prodomi di ingiustizie e sopraffazioni.

    Pietro Gobetti, giornalista antifascista torinese, che nel 1926 proprio da Genova partì per il suo esilio senza ritorno, scrisse: «Combattevamo Mussolini come corruttore, prima che come tiranno; il fascismo come tutela paterna prima che come dittatura; e rivolgemmo la nostra polemica contro gli italiani che non resistevano, e che si lasciavano addomesticare». Una manciata di anni dopo la sua morte, le leggi razziali divennero realtà “italianissima”.

    Nicola Giordanella

  • Amiu-Iren, sindacati in ordine sparso. Lunedì il voto dei lavoratori sull’accordo con il Comune

    Amiu-Iren, sindacati in ordine sparso. Lunedì il voto dei lavoratori sull’accordo con il Comune

    Tursi, protesta dei lavoratoriDopo la spaccatura delle sigle sindacali di ieri, con la Cisl che non ha siglato il verbale di intesa al termine di una lunga trattativa con il Comune, anche la Uil, che aveva dato il proprio benestare all’accordo, compie un mezzo passo indietro. In una lettera inviata alla prefettura, infatti, si respingono le motivazioni che avevano portato a rigettare lo sciopero previsto per martedì 31 e si ribadisce la volontà di incrociare le braccia nel giorno in cui la delibera che darebbe il nulla osta al Comune di Genova a trattare con Iren per la privatizzazione di Amiu approda in Consiglio comunale.

    Speciale Amiu-Iren: tutto il percorso verso la “privatizzazione”

    Resta, almeno per il momento, la sigla della Uil sul verbale di accordo, così come quelle dei sindacati Cigl e Fiadel. L’ultima parola, dunque, spetta all’assemblea generale dei lavoratori convocata per lunedì mattina ai Magazzini del cotone. «Non so che film abbia visto la Uil – commenta Corrado Cavanna, segretario Cgil Funzione Pubblicacon il verbale di accordo siglato, lo sciopero di martedì è stato ufficialmente ritirato. Saranno i lavoratori a decidere il da farsi. Ma se si dovesse bocciare l’accordo o comunque scegliere la strada dell’agitazione, bisognerebbe ricominciare da zero tutte le procedure e quindi sarebbe impossibile scioperare martedì». Questo in risposta a quanto comunicato oggi dalla Uil, che in una nota afferma di aver presentato istanza di rivisitazione a seguito della intimidazione alla sospensione da parte della Commissione di garanzia: «Non riteniamo di aver violato le norme sugli scioperi nei servizi essenziali – scrive Roberto Gulli, segretario Uil – e aspettiamo una risposta della commissione».

    La parola, si diceva, adesso passa ai lavoratori Amiu, convocati in assemblea generale lunedì mattina. Poi, la partita si sposterà nella Sala Rossa di Palazzo Tursi, dove comunque la discussione sarà piuttosto calda, vista la decina di commissioni che l’hanno preceduta e la già prevista doppia convocazione del Consiglio comunale martedì pomeriggio e mercoledì mattina.

  • Iplom, il Comune rivuole la regia della bonifica. “Tempi troppo lunghi, ripartire entro un mese”

    Iplom, il Comune rivuole la regia della bonifica. “Tempi troppo lunghi, ripartire entro un mese”

    iplom-petrolio-arpal-genovaIl Comune di Genova vuole riprendersi la regia della bonifica delle aree inquinate dalla rottura dell’oleodotto Iplom di Fegino che lo scorso mese di aprile aveva riversato una quantità copiosa di idrocarburi nei rii Pianego e Fegino e nel torrente Polcevera. “Non vogliamo perdere altro tempo – taglia corto all’Agenzia Dire, l’assessore comunale alla Protezione civile, Gianni Crivello – la bonifica deve ripartire e completarsi in tempi rapidi”.

    ApprofondimentoI lunghi tempi della bonifica

    L’annuncio arriva alla vigilia di una nuova manifestazione dei residenti preoccupati dal sostanziale blocco di qualsiasi azione di ripristino e bonifica della zona.

    Palazzo Tursi, dunque, chiede all’azienda di ripresentare entro 30 giorni il Piano di caratterizzazione – indagine con cui Iplom deve attestare l’entità dei fenomeni di contaminazione ambientale – con tutte le integrazioni richieste dall’amministrazione. Il Piano era stato presentato in una prima versione ad agosto ma, lo scorso 14 dicembre, in seguito proprio alla richiesta di integrazione, Iplom aveva comunicato al Comune di Genova di avvalersi di una norma che avrebbe di fatto passato la regia delle operazioni nelle mani del ministero dell’Ambiente, relegando al Comune solo una serie di controlli ambientali faunistici e alla bonifica nella sola zona alla fonte della rottura. Quest’ultimo, però, non ha ancora dato una risposta definitiva.

    “E’ tutto da verificare che l’azienda possa sfruttare questa normativa – spiega alla “Dire” l’assessore all’Ambiente del Comune di Genova, Italo Porcile – ma non possiamo aspettare oltre. O entro 30 giorni il ministero dirime la questione o Iplom deve presentare il Piano con le integrazioni richieste, cosicché si procede a nuova convocazione della Conferenza dei servizi e si riprendono i lavori da dove ci si era fermati quest’autunno”.

    La speranza del Comune è che la regia di tutte le operazioni di bonifica resti interna: “Non possiamo perdere un procedimento avviato da tempo – conclude Porcile – con mesi di continuo e costante contatto con la cittadinanza e con la problematica più in generale”.

  • Amiu-Iren, si spaccano anche i sindacati: Cisl non sigla accordo con Comune. Martedì o mercoledì il voto

    Amiu-Iren, si spaccano anche i sindacati: Cisl non sigla accordo con Comune. Martedì o mercoledì il voto

    Rifiuti raccolta differenziataLa delibera che consente all”amministrazione di procedere alla trattativa con Iren in vista della privatizzazione di Amiu divide anche i sindacati. La scissione si celebra sull”accordo con il Comune redatto ieri sera, poco prima della mezzanotte, al termine di una lunga trattativa propedeutica, se non formalmente quantomeno politicamente, all’approdo in Consiglio comunale, martedì e mercoledì prossimi, della delibera che consente all”amministrazione di procedere alla trattativa con Iren in vista della privatizzazione di Amiu. Cigl, Uil e Fiadel hanno siglato il testo in attesa di sottoporlo al voto dei lavoratori per la firma definitiva; la Cisl, invece, no.

    Speciale Amiu-Iren: tutto il percorso verso la “privatizzazione”

    Un atteggiamento “incomprensibile – afferma all’Agenzia Dire Corrado Cavanna, Fp Cgil – perché, seppure senza toni trionfalistici, possiamo dire di aver trasformato una delibera che nasce sotto dettatura di Iren in una delibera del Comune di Genova, recuperando elementi valoriali dell’accordo sindacale di luglio. Abbiamo tirato tutto il tirabile”.

    Come cambierà la delibera dopo l’accordo

    Il testo finale della delibera conterrà ancora qualche ulteriore novità rispetto agli emendamenti presentati definitivamente ieri dalla giunta in Commissione comunale. Ad esempio, anche nella seconda fase di privatizzazione in cui Iren potrà ottenere la maggioranza del capitale sociale, dovrà comunque non superare il 69%: Amiu, dunque, come previsto dal Codice civile, con una partecipazione pubblica minima del 31%, resterà sempre una partecipata del Comune e non diventerà una vera e propria divisione di Iren.
    Introdotta anche una clausola di salvaguardia con cui il Comune si riserva di mantenere il 51% di Amiu qualora non dovesse andare a buon fine il prolungamento del contratto di servizio. Inoltre, la previsione di trattare i rifiuti organici fuori regione sarà consentita solo in un regime transitorio, con l”obiettivo ultimo di realizzare un biodigestore nel genovesato. Infine, viene specificato che il tempo di recupero degli extra costi dovuti alla chiusura della discarica di Scarpino non potrà essere inferiore ai 10 anni “perché – spiega Cavanna – con una dicitura sibillina tipo le clausole delle assicurazioni, si rischiava anche di consentire un rientro in tempi minori con il conseguente aggravio per le tasche dei genovesi”.

    La Cisl avrebbe voluto di più: in particolare, il sindacato chiede una formale compartecipazione dei lavoratori nella governance della nuova società. E pare che, per raggiungere l’obiettivo, abbia anche chiesto un incontro con il sindaco Marco Doria.

    Oggi pomeriggio, intanto, le rsu hanno approvato il testo dell’accordo a maggioranza e martedì mattina dovrebbe tenersi l’assemblea generale dei lavoratori per votare il documento. Poche ore dopo, la parola passera” al Consiglio comunale.

  • Nodo Ferroviario di Genova, Rfi pronta a riappaltare i lavori. Progetto semplificato, saltano gli scavalchi di Sampierdarena

    Nodo Ferroviario di Genova, Rfi pronta a riappaltare i lavori. Progetto semplificato, saltano gli scavalchi di Sampierdarena

    Nuovo appalto in vista per la realizzazione del nodo ferroviario di Genova, i cui lavori affidati al consorzio Eureca sono iniziati a gennaio 2010 e sono fermi a circa un 40% del totale nonostante la conclusione dell’opera fosse prevista per aprile 2016. Ad annunciarlo è l’amministratore delegato e direttore generale di Rete ferroviaria italiana, Maurizio Gentile, questa mattina a Genova per la firma del contratto quadro con la Regione Liguria. «L’impresa appaltatrice non performa, è piuttosto indietro – spiega Gentile, come riportato dall’agenzia Dire – penso che la soluzione sarà quella di sciogliere questo contratto e riappaltare i lavori con un progetto semplificato che consentirà di recuperare il tempo perso e anche il tempo che necessariamente dovrà intercorrere tra la chiusura di un appalto e il successivo riappalto».

    Approfondimento: Nodo Ferroviario di Genova, i dettagli del progetto

    Nel processo di semplificazione è prevista la cancellazione degli “scavalchi di Sampierdarena”, con un risparmio in termini di tempo di circa un anno e mezzo. «Il nostro massimo interesse è quello di finire i lavori del nodo – assicura Gentile – perché sono importantissimi per la città di Genova, non solo per la sofferenza che subisce con i cantieri in corso ma sopratutto per l’effetto che il risultato deve produrre sul sistema della portualità». Il lavori del nodo ferroviario di Genova che consistono nel potenziamento infrastrutturale della tratta Genova Voltri – Genova Brignole, dovrebbero separare i flussi di traffico passeggeri a lunga percorrenza e merci da quello metropolitano regionale. Tra gli interventi originariamente previsti: il quadruplicamento dei binari tra Genova Voltri e Genova Sampierdarena, il sestuplicamento dei binari tra Genova Principe e Genova Brignole, il riassetto degli impianti delle stazionI di Genova Voltri, Genova Sampierdarena, Genova Brignole con l’ottimizzazione dell’interscambio con la metropolitana comunale e la risistemazione dei servizi nell’area di Terralba, l’ammodernamento degli impianti di sicurezza e controllo. L’intervento complessivo è stato approvato dal Cipe per un importo di 622,4 milioni di euro suddivisi in 4 lotti.

  • Iplom, Comune di Genova riavvia procedure per la bonifica del Polcevera

    Iplom, Comune di Genova riavvia procedure per la bonifica del Polcevera

    Il Comune di Genova ha rimesso in moto il procedimento che porterà alla bonifica del torrente Polcevera. La nota di riavvio del Piano di Caratterizzazione della società Iplom è stata ufficialmente spedita a tutti gli enti coinvolti, e naturalmente anche ad Iplom che avrà ora 30 giorni di tempo per presentare il Piano e le integrazioni richieste dall’Amministrazione comunale.

    Approfondimento: I lunghi tempi della bonifica

    Come si ricorderà, la rottura della tubazione Iplom e il rilevante sversamento di idrocarburi avvenuto nell’aprile 2016 nei pressi del rio Pianego avevano reso necessaria la messa in sicurezza in emergenza dei rii Pianego e Fegino e del torrente Polcevera. Il Piano di caratterizzazione – in questo caso a carico della società Iplom – è l’indagine che permette di attestare l’entità dei fenomeni di contaminazione delle diverse “matrici ambientali” di un sito. Le informazioni raccolte servono per prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e bonifica del sito stesso. Il Piano di caratterizzazione in questione era stato presentato ad agosto e, in seguito alle richieste di integrazioni da parte del Comune di Genova, lo scorso 14 dicembre Iplom aveva fatto pervenire una nota con la quale comunicava l’intenzione di continuare il procedimento solamente in riferimento alla “matrice” terreno del versante interessato dalla rottura della tubazione, ritenendo che tutta la restante parte dovesse essere inquadrata esclusivamente nell’ambito del procedimento presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

    Dopo le richieste di chiarimenti del Comune di Genova, il Ministero ha comunicato il 23 gennaio di essere in attesa di riscontro da parte della Direzione generale Salvaguardia del territorio e delle acque.

    «Viste le perduranti esigenze di bonifica – sostengono gli assessori all’ambiente Italo Porcile e ai lavori pubblici Giovanni Crivello, attraverso un comunicato dell’ufficio stampa del Comune – la volontà dell’Amministrazione comunale è evitare ulteriori tempi di attesa. Ecco perché oggi, anche tenendo conto delle esigenze della città e del quartiere di Fegino, il Comune ha riavviato il procedimento per l’approvazione del Piano di caratterizzazione, comprendente tutte le richieste di integrazioni».

  • Confisca Canfarotta, pronta la delibera per l’acquisizione da parte del Comune di Genova. I dettagli della riqualificazione

    Approvato la delibera per l’acquisizione di una prima parte del patrimonio immobiliare confiscato nell’ambito della cosiddetta confisca Canfarotta, una delle più rilevanti del Nord Italia per consistenza del numero di immobili. La delibera passa ora all’esame del Consiglio comunale.

    Approfondimento: il progetto di riqualificazione degli immobili confiscati

    Il provvedimento riguarda undici proprietà immobiliari, di cui dieci collocate nel Centro storico e una a Sampierdarena. Si tratta di un primo lotto di immobili, principalmente situati a piano strada, che presentano esigenze di ristrutturazione contenute e potranno quindi essere utilizzati nei tempi più brevi a vantaggio dei territori in cui sono inseriti. Gli immobili si trovano in via Macelli di Soziglia, via Canneto il Curto, vico Trogoletti, via della Maddalena (2), vico del Duca, vico delle Vigne, piazza San Giorgio, vico dei Luxoro e via Stefano Canzio.

    Proprio al fine di promuovere una restituzione alla collettività di beni in precedenza utilizzati o frutto di attività delittuose, e visto l’elevato numero di immobili coinvolti (96 a Genova), il Comune aveva realizzato nel 2016 una perizia dettagliata su 46 di essi, che rappresenta l’unico studio ad oggi elaborato e necessario punto di partenza per una programmazione efficace di un progetto complessivo a favore della città.

    Determinante, al riguardo, il lavoro del Nucleo di supporto presso la Prefettura, che il Prefetto Fiamma Spena ha convocato nel settembre 2016, riunendo le istituzioni a diverso titolo coinvolte e che rappresenta per l’amministrazione un’indispensabile sede per individuare una linea d’azione condivisa con gli altri enti.In questo senso, un ulteriore elemento fondamentale sarà costituito dalla possibilità di accedere a fonti di finanziamento adeguate per la ristrutturazione, come ad esempio i finanziamenti europei. Nel patto per Genova, il Sindaco Marco Doria ha recentemente richiesto ed ottenuto di dedicare un capitolo di finanziamento proprio alla riqualificazione di una quota dei beni confiscati.

    Genova, in passato, ha già affrontato positivamente il complesso percorso di riutilizzo istituzionale e/o sociale previsto dalla normativa nazionale. Grazie anche alla partecipazione attiva di enti e associazioni impegnati su questo tema, oggi molti beni confiscati sono già utilizzati come alloggi sociali, residenze protette per donne vittime di violenza, sedi di aggregazione sociale e giovanile. Il recupero di questo consistente compendio immobiliare rappresenta per Genova, ad un tempo, una sfida complessa e una grande opportunità di promozione della legalità e di contrasto al degrado urbano e sociale.

  • Il Giorno della Memoria e la nostra memoria corta. Decine di foto simbolo dell’emergenza migranti invadono la città

    Il Giorno della Memoria e la nostra memoria corta. Decine di foto simbolo dell’emergenza migranti invadono la città

    manifesti-memoria-migranti-12Decine di manifesti fotografici sono comparsi questa notte in molti luoghi simbolo della città. Le foto riportano le testimonianze delle sofferenze di migliaia di migranti che affollano le frontiere europee: lunghe code per il cibo sotto la neve, bambini affamati, dormitori di fortuna, filo spinato. Sotto le immagini la scritta “Europa 2017”, accompagnata da messaggi come “in memoria della nostra coscienza” o “Giorno della memoria corta”. La firma è quella degli autonomi dell’Aut Aut che, in occasione della Giorno internazionale della Memoria hanno voluto lanciare una “provocazione” finalizzata a far riflettere su quanto sta accadendo intorno a noi, adesso.

    Giorno della Memoria

    Il 27 gennaio, come dicevamo, non è una data casuale: dal 2005, infatti, si celebra in tutto il mondo il giorno in cui, nel 1945, l’Armata Rossa varcò i cancelli di Auschwitz, scoprendo l’inferno nazista. Una ricorrenza che ha come finalità quella, appunto, di ricordare cosa è stato fatto, per evitare che si ripeta. Anche a Genova questa giornata è sentita in maniera particolare, con mostre, cerimonie e concerti, che ricordano i concittadini ebrei, ma non solo, che furono deportati grazie alla complicità del regime fascista. Ricordare, però, ha un significato molto ampio: la sistematicità della macchina della morte organizzata dei campi di sterminio non è arrivata in un giorno, ma dopo un percorso durato anni, durante il quale i semi del razzismo, della ingiustizia e del nazi-fascismo si sono diffusi e hanno messo radici nella cultura, nella politica, nelle persone. Il Giorno della Memoria è inteso anche in questo senso: non dimenticare cosa è successo, e cosa ha fatto sì che questo potesse succedere.

    La memoria corta

    manifesti-memoria-migranti-08Le foto delle persone in fuga da guerra e miseria che hanno invaso le strade di Genova fanno riferimento allo stallo politico in cui l’Europa dei diritti si è venuta a trovare in questi ultimi mesi, di fronte alla cosiddetta “Emergenza Migranti”. Una crisi che sta innescando reazioni pericolose, che vanno dalla riesumazione dei confini tra stati alla ossessione per la sicurezza, dal sospetto diffuso verso lo straniero alla insofferenza di molti di fronte alla crisi economico-valoriale in atto. Sentimenti, questi, spesso cavalcati da populismi spregiudicati, che vogliono trovare un nemico comune su cui far abbattere la rabbia delle persone. Un meccanismo non nuovo, che nel corso della storia ha generato ingiustizie, sofferenze e atrocità.

    Con Era Superba abbiamo provato a raccontare la situazione di Ventimiglia e il sistema di accoglienza genovese, che sono solo una piccola parte di dinamiche mondiali, ma che comunque rappresentano un modello in piccolo delle tensioni politico-sociali oggi presenti e non risolte. E anche questo va ricordato: adesso, ora, ci sono migliaia di persone intorno a noi costrette in un limbo insopportabile, sospese tra guerre e frontiere.

    Alcuni dei manifesti comparsi questa notte sono stati attaccati anche sui new jersey anti terrorismo; una scelta simbolica, che evidenzia quello che stiamo diventando: impauriti e meno liberi, diffidenti, allarmati e chiusi in noi stessi. Anche questa è memoria corta: ricordare dovrebbe servire a riconoscere cosa sta lentamente succedendo, prima che sia troppo tardi.

    Nicola Giordanella

  • Amiu, il testo della delibera cambia ancora. Comune fa marcia indietro su impianti umido, aprendo a soluzioni fuori regione

    Amiu, il testo della delibera cambia ancora. Comune fa marcia indietro su impianti umido, aprendo a soluzioni fuori regione

    rifiuti-amiuTrattamento dell’organico in biodigestori realizzati o da realizzare anche al di fuori della Regione Liguria; mantenimento a Genova non solo della sede legale ma anche operativa; possibilità di far saltare l’accordo se, in corso d’opera, Iren dovesse perdere il controllo pubblico.

    Approfondimento: Lo scontro con i sindacati

    Cambiano ancora gli emendamenti proposti dalla giunta del Comune di Genova alla delibera che contiene gli indirizzi per avviare formalmente la trattativa con Iren in vista della privatizzazione di Amiu, che martedì e mercoledì prossimi passerà all’esame del Consiglio comunale. Dopo un lungo confronto con i sindacati (ancora in corso) e con Iren («onde evitare che ci siano cortocircuiti successivi», precisa l’assessore comunale al Bilancio, Francesco Miceli all’agenzia Dire) verificatosi nella serata di ieri e nella giornata odierna, dovrebbe essere definitivo il testo illustrato questo pomeriggio dalla giunta nell’ennesima, e teoricamente ultima, commissione sul tema.
    Passo indietro, dunque, rispetto a quanto previsto ieri con il testo della delibera che sanciva la chiusura del ciclo dei rifiuti all’interno del territorio regionale. «Trattative complesse – ammette Miceli – ma riteniamo che il risultato sia un buon testo, considerando che sono stati accolti quasi tutti i punti sollevati anche dai sindacati in difformità con l’accordo di luglio. Spero che il mio non sia solo ottimismo della volontà ma anche della ragione». Restano fortemente critiche le opposizioni: «Mi sorprende che nel momento in cui si chiede di licenziare una delibera per avviare un negoziato con una controparte – denuncia il consigliere del Movimento 5 Stelle, Andrea Boccaccio non si abbiamo remore ad affermare di aver concordato i contenuti della delibera con la controparte stessa»
  • Parcheggi di Via Gherzi, dal Tar ancora un rinvio: nuova udienza il 4 maggio

    Parcheggi di Via Gherzi, dal Tar ancora un rinvio: nuova udienza il 4 maggio

    via gherziCome ogni telenovela che si rispetti, anche quella sulla contestatissima privatizzazione dei parcheggi di via Gherzi, a Molassana, sembra non finire mai: oggi era attesa la sentenza del Tar rispetto al ricorso presentato dai Comitati di residenti e commercianti della zona contro il provvedimento con cui il Comune ha autorizzato, nell’estate del 2014, la società proprietaria dell’area a mettere i lucchetti su 120 posti auto. Ed invece, i giudici amministrativi hanno disposto un ulteriore rinvio di oltre tre mesi, fissando la prossima udienza al 4 maggio. Udienza, si badi bene, e non sentenza, per arrivare alla quale il collegio avrebbe poi all’incirca un altro mese di tempo.

    La decisione, però, non lascia scontenti i Comitati, perché deriva dall’accoglimento della loro richiesta di mettere agli atti la delibera con cui il consiglio comunale, con una votazione trasversale agli schieramenti di maggioranza e opposizione, il 17 gennaio scorso ha chiesto alla giunta di verificare la competenza all’accertamento della servitù d’uso pubblico della strada. Un provvedimento rispetto al quale i legali dell’immobiliare Sant’Elena hanno chiesto, e ottenuto, due mesi di tempo per esaminarne il contenuto e predisporre un’eventuale memoria di parte: ed ecco spiegato il motivo dello slittamento al 4 maggio, prima data utile individuata dal collegio giudicante.

    «Il fatto stesso che il Tribunale abbia deciso di accogliere la nostra richiesta di ammettere un documento così importante, che è espressione di una precisa presa di posizione da parte del consiglio comunale, è per noi motivo di soddisfazione e di fiducia in vista della sentenza, che speriamo possa renderci finalmente giustizia – commenta Dario “Jerry” Pedemonte, portavoce dei Comitati -. Nel frattempo, vigileremo affinché anche il Comune stesso dia seguito alla delibera, entrando nel merito del provvedimento».

    Proprio il carattere di pubblica utilità della via è infatti il principale argomento che i Comitati dei residenti e dei commercianti hanno sempre sostenuto per chiedere il ripristino delle strisce bianche, in considerazione delle numerose attività economiche che insistono sulla strada alle quali si aggiungono una farmacia comunale, un ufficio postale e una banca, oltre a rappresentare l’unico accesso alla limitrofa via Lusignani.

    Attenzione, però: il fatto che il Tar abbia ammesso l’iscrizione agli atti di tale delibera, non significa che andrà necessariamente a sentenza. Le controparti – Sant’Elena, Comune e i privati che nel frattempo hanno acquistato alcuni degli stalli rivenduti dall’immobiliare – hanno infatti sollevato l’eccezione di competenza del Tribunale stesso ed è questo il primo punto su cui i giudici saranno chiamati a pronunciarsi, stabilendo cioè se abbiano o meno il titolo per emettere una sentenza in merito. La telenovela dei parcheggi, quindi, potrebbe essere ancora ben lontana dalla sua conclusione.

  • Cultura, i musei civici crescono ancora con gli oltre 760 mila visitatori del 2016. L’offerta culturale del Comune per il 2017

    Cultura, i musei civici crescono ancora con gli oltre 760 mila visitatori del 2016. L’offerta culturale del Comune per il 2017

    Teste romaneComune di Genova presenta i dati sulla fruizione culturale e turistica della città, attraverso i numeri di visitatori registrati nei diversi luoghi della cultura genovese: sono oltre 760mila le persone che nel 2016 hanno visitato i Musei Civici di Genova, le loro collezioni permanenti e le mostre, e che hanno partecipato agli oltre 800 eventi organizzati al loro interno.

    Numeri che registrano una crescita di più 40% dal 2011. Altro dato interessante è la crescita dei visitatori stranieri nei Musei di Strada Nuova: più di 4 su 10 non sono italiani, segno che Genova sta diventando sempre di più una meta internazionale. Buono anche il successo delle mostre temporanee che ha portato a superare abbondantemente i 30 mila visitatori. Fra queste, Spiders al Museo archeologico; Alessandro Magnasco- gli anni della maturità di un pittore anticonformista, nei Musei di Strada Nuova e Govi: l’attore, la maschera, il genovese alla Loggia di Banchi. Buon risultato anche per le iniziative che hanno messo in luce la storia medievale della città, dando la possibilità a cittadini, turisti e studiosi di conoscere e apprezzare il ricco patrimonio artistico dei Musei di Strada Nuova e del Museo di Sant’Agostino.

    «Sono dati molto importantisottolinea l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Genova, Carla Sibilla che confermano Genova come città d’arte e meta turistica per italiani e stranieri. In particolare, abbiamo promosso i Musei della città come sistema e con una logica di prodotto che offre sempre stimoli ed iniziative nuove, tanto che le nostre strutture museali sono diventate in termini quantitativi il secondo attrattore della città, dopo l’Acquario. Che Genova fosse bella lo sapevamo. Quello che abbiamo fatto è stato farlo sapere a tutti con azioni mirate e continuative. Anche la scelta del logo Genova more than this si è rivelata una scommessa vinta poiché si è affermato come elemento di riconoscibilità della città. Il connubio cultura-turismo si è dimostrato inoltre una scelta vincente di questa Amministrazione. Il 2017 – conclude Sibilla – sarà un anno che seguirà questa impostazione con un ricco programma di mostre e di eventi nelle nostre sedi museali e con un’azione di coordinamento delle tante iniziative presenti in città».

    Tra gli appuntamenti da non perdere per il 2017 c’è sicuramente l’esposizione nei Musei di Strada Nuova e al Museo di Sant’Agostino, dopo un accurato restauro da parte dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, di alcune opere inestimabili come il Pallio di San Lorenzo e il Sacro Catino.

    Quest’anno il Museo di Storia Naturale di Genova compie centocinquant’anni e li festeggerà con una mostra che racconterà la sua storia distribuita lungo tutte le sale espositive, con particolare riguardo agli esploratori che da tutto il mondo hanno fatto affluire milioni di reperti, formando collezioni scientifiche ancora oggetto di studio da specialisti di tutti i paesi. La mostra aiuterà a comprendere la straordinaria importanza del museo che custodisce un archivio perenne della biodiversità del pianeta.

    L’Amministrazione comunale, oltre alle mostre che seguono il profilo culturale dei musei prevede anche la realizzazione, alla Loggia di Banchi, di “Cinepassioni”, una rassegna dedicata al cinema, e una mostra dedicata a Emanuele Luzzati, a dieci anni dalla sua scomparsa.

    Comunicazione e accessibilità

    GLi uffici tecnici del Comune di Genova hanno comunicato anche i dati relativi ai siti web dedicati: il sito visitgenoa.it ha avuto oltre 802 mila utenti e oltre 1 milione e 100 mila sessioni, a cui hanno corrisposto 2.028.708 visualizzazioni di pagina. La sezione dedicata alle mostre è nella top ten delle sezioni più visitate; mentre il portale del Comune dedicato ai Musei ha raggiunto, sempre nel 2016, le 700 mila visualizzazioni con oltre 240 mila sessioni e 170 mila utenti.

    Nel 2016 sono stati realizzati anche gli interventi tecnici per l’accessibilità alle sedi museali, fra questi la nuova rampa di accesso del Museo di Storia Naturale, il riallestimento al museo di Sant’Agostino per la Margherita di Brabante in rientro dal Museo di Norimbrega, le nuove opportunità offerte dalla recente riapertura del parco di Villa Pallavicini a Pegli e le iniziative nell’area del Parco Naturale delle Mura, quest’ultime dedicate all’ecologia. Interventi che, dallo scorso anno, possono beneficiare dell’Art Bonus e che nella nostra città, le donazioni, hanno superato i 170.000 euro, Importo che andrà a coprire i costi per nuove riqualificazioni e migliorie.

     

    Sono stati 28 i progetti di “alternanza scuola-lavoro” del settore Musei-Biblioteche (legge 107/2015), a cui hanno partecipato 637 studenti. Sono più di 45 mila gli studenti che hanno partecipato alle circa duemila attività didattiche appositamente realizzate nei diversi Musei; 5.378 sono le persone che hanno frequentato i 187 laboratori o attività dedicate alle famiglie. Particolare attenzione anche ai disabili: si contano 1.449 presenze suddivise nelle 126 iniziative organizzate dai Musei civici.

    Eventi di valorizzazione della rete museale

    Oltre a fare un punto sull’anno appena terminato, l’assessorato alla Cultura ha presentato il primo calendario di massima delle iniziative culturali del 2017 per la valorizzazione della rete museale

    Rolli Days

    1-2 aprile e 14-15 ottobre
    Dopo il grande successo delle tre edizioni del 2016, anno del decennale dal riconoscimento Unesco, con circa 250.000 presenze nei sei giorni di aperture straordinarie, prosegue anche nel 2017 la valorizzazione dei Palazzi dei Rolli, Patrimonio dell’Umanità Unesco.Genova apre al pubblico i suoi straordinari palazzi in due week end: 1-2 aprile e 14-15 ottobre 2017. Durante la visita ai Palazzi, studenti e ricercatori dell’Università degli Studi di Genova, accoglieranno i visitatori per illustrare la magnificenza delle antiche dimore. Saranno inoltre organizzati itinerari guidati a cura di guide professioniste, per scoprire le storie delle famiglie della nobiltà genovese e le vicende di una città “Superba”. Per rendere i Rolli Days accessibili a tutti, torneranno anche in queste edizioni del 2017 le visite guidate dedicate alle persone non vedenti, persone sorde e con disturbi dello spettro autistico

    La Notte dei Musei

    13 maggio
    Un’occasione unica per godere il patrimonio artistico al di fuori dei consueti orari di visita arricchito da un nutrito programma di eventi che accompagnerà i visitatori per tutta la serata.

    Mostre temporanee

    – Musei di Strada Nuova

    Margherita di brabanteLa grafica di Sinibaldo Scorza a Palazzo Rosso – 10 febbraio – 4 giugno
    Sinibaldo Scorza, originario di Voltaggio – oggi in provincia di Alessandria ma allora importante cittadina della Repubblica di Genova – apparteneva a una nobile famiglia, ma il padre non ostacolò quella sua vocazione artistica che ebbe così modo di mettere in pratica nei primi tre decenni del Seicento. In particolare, l’attività grafica venne già lodata dalle fonti a lui contemporanee, insieme alla sua produzione di miniature e di opere pittoriche di piccolo formato, per l’alta qualità formale, la capacità mimetica della natura e l’originalità per allora davvero notevole dei soggetti.

    Mecenati di ieri e di oggi – Restauro dei dipinti del 600 genovese – Estate
    La mostra è dedicata alla presentazione al pubblico di una serie di dipinti di alta qualità e grande interesse, restaurati negli ultimi anni grazie a sponsorizzazioni di privati e alla collaborazione con importanti istituzioni museali nazionale e internazionali. Capolavori di maestri genovesi di primo Seicento come Gioacchino Assereto e Simone Barabino e di età barocca come Domenico Piola, Gregorio e Lorenzo De Ferrari, si affiancheranno a opere di scuola fiamminga del Cinquecento da prototipi di Dürer e Van Cleve e a dipinti di scuola piemontese e lombarda, come il caravaggesco Giuseppe Vermiglio, il sontuoso Carlo Francesco Nuvolone e la rara pittrice Orsola Maria Caccia.

    Orientalismi – Il fascino dell’Oriente tra XVII e XX Secolo nei tessuti e nelle ceramiche dei Musei genovesi.
    Musei di Strada Nuova, Palazzo Bianco e Museo Diocesano – Ottobre – marzo 2018
    La mostra propone un itinerario attraverso le collezioni tessili, le raccolte ceramiche dei Musei di Strada Nuova e il ricco patrimonio tessile del Museo Diocesano seguendo il filo conduttore dei rapporti con l’arte orientale, un tema trasversale per tutta la cultura europea.

    Albrecht Dürer (1471-1528): un protagonista dell’arte dell’incisione – Dicembre
    Un colto e avveduto collezionista, che vuole rimanere anonimo al momento, ha comunicato la sua intenzione di destinare al Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso la collezione di incisioni di grandi maestri che ha messo insieme negli anni con passione e determinazione. Si tratta di più di centocinquanta stampe di artisti tedeschi di primo Cinquecento, come Albrecht Altdorfer, Hans Sebald Beham, ma soprattutto di Albrecht Dürer, che nel campo del bulino è stato un protagonista insuperato

    Staglieno nella fotografia ottocentesca – Palazzo Rosso – Sale del mezzanino – “Ritratti per l’eternità” – Aprile – maggio
    La mostra propone un magico percorso attraverso quel vero e proprio “museo a cielo aperto” costituito dal Cimitero di Staglieno, attraverso le delicate immagini scattate dai più grandi fotografi dell’epoca (tra i quali spiccano i nomi di Alfred Noack e Célestin Degoix) nei decenni immediatamente successivi alla sua inaugurazione, avvenuta il 1 gennaio 1851

    Disegni per una città moderna. Genova negli acquerelli di Aldo Raimondi – Palazzo Rosso – Sale del mezzanino – Autunno
    La mostra ripercorre, attraverso opere di Aldo Raimondi (decoratore, architetto, docente all’Accademia di Brera, illustratore della “Domenica del Corriere”, e fortunato acquerellista di città italiane e straniere) la storia di alcuni edifici cittadini costruiti a cavallo delle due Guerre che delinearono e caratterizzarono in modo imprescindibile l’aspetto della città post-ottocentesca, la “città moderna”. Il percorso si snoda attraverso una serie inedita di acquerelli, conservati presso la Collezione Topografica del Centro DocSAI, che ritraggono scorci di Genova alla metà degli anni ’30.

    Michele Fenati, disegnatore e architetto al servizio della città – Palazzo Rosso Centro – sale del mezzanino – Autunno
    Anche se il suo nome è sconosciuto ai genovesi, la nostra città conserva numerose tracce del lavoro di Michele Fenati, disegnatore e architetto alle dipendenze del Comune di Genova dal 1907 al 1950. La città è ricca dei suoi interventi, che spaziarono dalla progettazione di molti mercati cittadini (Piazza del Carmine, Piazza Statuto, Piazza Martinez, Castelletto – struttura oggi adibita a palestra ma concepita come luogo di commercio alimentare), di edifici scolastici e d’abitazione, di fondamentali interventi nei Cimiteri civici (tra i quali il più importante è relativo alla Galleria di sant’Antonino, di cui ci si accinge al restauro), fino al disegno delle cancellate del Ponte Monumentale e del Museo di Storia Naturale.

     – Galleria d’Arte Moderna, Raccolte Frugone, Museo Luxor

    Note d’Arte – GAM – 7 gennaio – 28 maggio
    Riprende dopo 10 anni la stagione musicale, ideata col Centro Studi Skrjabiniani di Bogliasco, per offrire al pubblico concerti preceduti da letture di opere legate alle collezioni artistiche dei Musei di Nervi. Musica, arte e natura si fondono per proporre, in sinergia con l’Associazione degli Amici della Galleria d’Arte Moderna di Milano e con Master4String, il virtuosismo di musicisti affermati, di giovani emergenti e di formazioni cameristiche nella suggestiva atmosfera di splendide sale espositive.

    Renato Casaro. Per un pugno di colori – Raccolte Frugone – 5 marzo – 4 giugno
    in collaborazione con l’Associazione Tapirulan e il Comune di Cremona; patrocini del Centro Fumetto “Andrea Pazienza”, Sàrmede paese della fiaba, Associazione Culturale Hamelin, Associazione Illustri, AI – Associazione Autori di Immagini, Inchiostro Festival, Fermo Immagine – Museo del manifesto cinematografico. Ospite speciale, Renato Casaro, nato a Treviso 81 anni fa, con oltre 100 originali esposti, vero e proprio monumento dell’illustrazione legata al cinema. Oltre mille sono le immagini da Casaro realizzate per film di ogni sorta: da La Bibbia di Dino De Laurentis a quasi tutti i western di Sergio Leone, dalle commedie di Luciano Salce ai film di Bud Spencer, Terence Hill e Ugo Tognazzi, a quelli dei registi Bertolucci, Monicelli, Lelouch, Ford Coppola, Besson e Zeffirelli per citarne solo alcuni.

    AROUND – GAM – 26 marzo – 25 giugno
    2° appuntamento di NaturaConTemporanea – Rassegna di arti; a cura di Fortunato D’Amico e Maria Flora Giubilei. Mare, cielo e nuvole sono gli ingredienti di questo nuovo evento: gli elementi naturali che, con la vegetazione dei parchi, connotano il contesto ambientale della Galleria d’Arte Moderna e dei Musei di Nervi. E, all’interno, nelle sale espositive, mari, cieli e nuvole dipinti, riflessi di una natura che gli artisti del passato hanno saputo raccontare, interpretare, rileggere e restituire sulle tele attraverso puntuali “trascrizioni” o metafore.

    Forme mancanti – Raccolte Frugone  – 2 luglio – 3 settembre
    in collaborazione con Palazzo Terragni di Lissone, prima sede, a marzo, della mostra. Maurizio Fantoni Minnella, scrittore, film-maker, saggista e pubblicista mette in mostra scatti sul linguaggio urbano murale, sui diversi livelli di comunicazione nel loro divenire temporale, nel loro lento e progressivo accumularsi, superficie su superficie. Da una parte il dissolversi del senso, in una babele di linguaggi del quotidiano, per così dire “liberati”, e dall’altra il crescere di un magma cromatico e di forme spurie assai simile alla pittura astratta

    Medioevo

    Museo di Sant’Agostino

    Pallio di San Lorenzo – Completamento restauro
    Rientro e progettazione del nuovo allestimento per il Pallio di San Lorenzo a conclusione del restauro ad opera dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze, interventi realizzati con operazioni di mecenatismo e Art Bonus.

    Margherita di Brabante – Rientro dell’opera
    A conclusione della mostra di Norimberga (5 marzo) e dopo essere stata vista da circa 200.000 visitatori, rientrerà nel museo di appartenenza l’opera scultorea, dopo, però, accurate verifiche, che saranno eseguite, da marzo in poi, dall’Opificio delle Pietre Dure di Firenze. Il gruppo statuario sarà quindi allestito in maniera diversa, anche per armonizzarlo con la presenza della statua della Giustizia, proveniente dallo stesso monumento e fino ad oggi conservata presso la Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, grazie alla disponibilità della Direttrice di Palazzo Reale e del Polo Museale della Liguria, dott.ssa Bertolucci, e della Direttrice della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, Dott.ssa Simonetti.

    Restauro affreschi di Valerio Castello
    Durante la Notte dei Musei 2017 (sabato 13 maggio), il Museo di Sant’Agostino presenterà il restauro degli affreschi di Valerio Castello, provenienti dalla cappella del palazzo Sacchi-Nemours – già Branca Doria. Un lavoro che restituisce leggibilità e dignità ad uno dei primi affreschi realizzati da un protagonista del Seicento genovese e che consentirà di apprezzare da vicino, piuttosto che sulle pareti e sugli alti soffitti dei palazzi genovesi, la straordinaria bravura di Valerio.

    Stucchi dall’Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte
    Dopo l’esposizione nell’ambito della mostra su Genova nel Medioevo, sono stati collocati in Museo gli importantissimi stucchi medievali provenienti dalla Abbazia di San Fruttuoso di Capodimonte. Databili alla prima metà del sec. XI, ed esposti in dialogo con i coevi capitelli provenienti dal complesso monastico di San Tommaso, questi mirabili stucchi narrano anch’essi di come Genova, fin dagli inizi della sua ascesa come città a metà fra Oriente ed Occidente, sia bene in grado di scegliere per sé le migliori maestranze presenti ‘sul mercato’, in questo caso provenienti dall’Oriente bizantino.

    Archeologia

    – Museo di Archeologia Ligure

    Darwin Days, La dispensa dei nostri antenati – Febbraio 2017
    Attività e laboratori per scuole e famiglie tenuti da ricercatrici del LAMPEA (Laboratoire Méditerranéen de Préhistoire Europe Afrique – Università di Aix e Marsiglia).

    10o000 anni in Liguria – giugno 2017
    Sulla costa ligure, in posizione strategica tra Mediterraneo ed Europa, è possibile     investigare le vicende umane degli ultimi 100.000 anni.L’allestimento propone in modo coinvolgente approfondimenti e attività sull’arrivo di Homo Sapiens e la “contemporanea” scomparsa dell’Uomo di Neandertal, la ricerca di nuovi territori e risorse, le strategie di sopravvivenza e le trasformazioni sociali ed economiche dopo la fine dell’era glaciale, le manifestazioni artistiche e spirituali e le conquiste tecnologiche da cui è nata la Liguria che conosciamo.L’esposizione si conclude raccontando i contatti con etruschi e greci, la conquista economica, militare e politica da parte di Roma e lo sviluppo del Tirreno antico.

    Tavola di Polcevera e Progetto Postumia. – Ottobre 2017
    (ne sarà proposto l’inserimento nel programma del Festival della Scienza) In collaborazione con il Polo Museale e la Soprintendenza della Liguria. In occasione dell’incontro scientifico, dedicato a importanti scoperte ed aggiornamenti sulla storia e archeologia del territorio genovese, sono previste ricostruzioni storiche con figuranti per fare rivivere momenti e protagonisti del passato della Liguria

    Culture nel Mondo

    – Castello D’Albertis – Flashback- cullare, giocare, crescere. Marzo – giugno
    Diventare grandi in altri mondi e in altri tempi è il tema di questa mostra nata dalla collaborazione con il Museo di Artigianato di tradizione della Valle d’Aosta e la Biblioteca Internazionale per ragazzi De Amicis di Genova, in seguito al progetto del 2015 tra MAV e De Amicis con la mostra

    Per piccina che tu sia… Luglio – novembre Collezionare casette souvenir in giro per il mondo
    Ideata da Vincenzo Padiglione, Università di Roma La Sapienza. Partendo dal fatto che “Piccolo è bello”, come diceva il fortunato slogan di una rivolta anticonsumistica che si affermò negli anni ‘70, ciascuna delle oltre mille casettine cercate con perseveranza dall’architetto Fabrizio Ago nei suoi viaggi o giunte a lui in dono da amici e parenti, ci parla di una invadente passione, che però non si ferma ad una bellezza scontata. Incorporando estetiche altre e popolari, peraltro rivalutate da correnti artistiche contemporanee, queste casette in miniatura da tutto il mondo sono a pieno titolo esemplari di quell’arte turistica intrisa di etnicità e arte che realizza figure di compromesso tra orgoglio identitario e compiacimento verso lo straniero, tra modelli dei produttori e attese dei fruitori, tra tradizione e linguaggi contemporanei.

    FOROBA YELEN notti di luce nel Mali – Dicembre – marzo 2018
    Foroba Yelen è il nome con cui gli abitanti di un villaggio del Mali hanno battezzato il lampioncino mobile creato dall’architetto Matteo Ferroni per trasformare l’ombra dell’albero in luce. Al chiaro di luna, nel bagliore delle torce elettriche o sotto l’albero della luce, la mostra ci porta alla scoperta della ricchezza delle notti africane illuminate di vita, che sia quella del cortile del veterinario, l’orto delle donne, la sala per lo scrutinio elettorale o la “bottega” del macellaio.

    Arte Orientale

    – Museo d’Arte Orientale E. Chiossone

    Cibo per gli antenati, fiori per gli dei – Trasformazioni dei bronzi arcaistici in Cina e in Giappone – marzo – marzo 2018
    Il Museo Chiossone di Genova custodisce le collezioni d’arte giapponese e cinese che Edoardo Chiossone (Genova 1833-Tōkyō 1898), distinto professore genovese di tecniche di disegno e incisione, raccolse durante il suo soggiorno in Giappone di oltre 23 anni, dal 1875 fino alla morte nell’aprile del 1898. Grazie alla loro ampia varietà, le collezioni Chiossone consentono di studiare sia la storia dell’arte giapponese sia le relazioni culturali e artistiche Cina-Giappone. A questo riguardo la collezione di manufatti in bronzo e metallo è particolarmente importante: i pezzi arcaistici cinesi databili dalla dinastia Song Meridionale (1127-1279) fino alla fine del secolo XIX, importati in Giappone a cominciare dal periodo Muromachi (1393-1572), documentano non solo il plurisecolare interesse cinese per le antichità, ma anche il gusto giapponese per la bronzistica cinese, coltivato dall’aristocrazia militare e dai maestri del tè. Quanto alla sezione della bronzistica giapponese, comprende opere insigni databili dalla Protostoria (periodi Yayoi e Kofun, secoli III a. C – VII d.C.) fino al tardo periodo Meiji (1868-1912).

    Storia Naturale

    – Museo di Storia Naturale

    Mimetismo150 anni del Museo di Storia Naturale – Primavera
    Il Museo di Storia Naturale di Genova, fondato nel 1867, quest’anno compie 150 anni; la mostra distribuita lungo tutte le sale espositive racconterà la sua storia con approfondimenti sugli esploratori che da tutto il mondo hanno fatto affluire milioni di reperti formando collezioni scientifiche ancora oggetto di studio da specialisti di tutti i paesi. La mostra aiuterà a comprendere la straordinaria importanza del Museo di Genova che custodisce un archivio perenne della biodiversità del pianeta.

    Mimetismo animale – Autunno 2017
    La mostra sul mimetismo animale ci porterà a scoprire i trucchi di prede e predatori per nascondersi nell’ambiente: l’affascinante argomento sarà trattato da pannelli con testi, fotografie originali, diorami e terrari con animali vivi.

    Risorgimento

    – Museo del Risorgimento

    La guerra di carta: documenti, immagini, testimonianze. Gennaio – Novembre 2017
    Realizzazione delle fasi conclusive del progetto Censimento e valorizzazione delle fonti relative alla Prima Guerra Mondiale conservate nelle collezioni documentarie e iconografiche dell’Istituto Mazziniano – Museo del Risorgimento di Genova, selezionato e finanziato nell’ambito del Bando nazionale per la Commemorazione della Prima Guerra Mondiale promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

    Giornate Mazziniane. 8 – 26 marzo
    Celebrazioni ufficiali ed eventi culturali (conferenze, visite guidate a tema, concerti). In particolare il 17 marzo, Giornata dell’Unità nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera, il Museo del Risorgimento, situato nella casa natale di Giuseppe Mazzini, sarà aperto straordinariamente tutto il giorno con attività realizzate dagli studenti della classe IV E del liceo classico Colombo nell’ambito del progetto di alternanza scuola/lavoro. La giornata si concluderà con un concerto al Teatro Carlo Felice, nel corso del quale verrà suonata eccezionalmente la chitarra appartenuta a Giuseppe Mazzini.

    Giornate Garibaldine. 5 – 13 maggio
    le manifestazioni comprendono momenti dedicati alle celebrazioni ufficiali e eventi culturali (conferenze, visite guidate a tema). Alla realizzazione delle manifestazioni delle Giornate Garibaldine edizione 2017 prenderanno parte i Servizi Educativi e didattici del Settore Musei e Biblioteche, il FAI e gli studenti della classe III G del Liceo Scientifico M.L.King in alternanza scuola lavoro.

    Giornate Mameliane. 5 – 12 dicembre 2017
    le manifestazioni comprendono momenti dedicate alle celebrazioni ufficiali ed eventi culturali (conferenze, concerto, visite guidate a tema), che si svolgeranno per lo più al museo.

    Arte Contemporanea

    – Museo di arte contemporanea di Villa Croce

     Strutture – Cesare Leonardi – febbraio 2016 – aprile 2017
    a cura di Joseph Grima con Andrea Bagnato in collaborazione con Archivio Cesare Leonardi. Architetto, designer, scultore, pittore oltre che fotografo, l’impetuosa creatività di Cesare Leonardi (Modena, 1935) riflette un percorso intimamente autobiografico e ancora troppo poco conosciuto nel mondo dell’arte contemporanea.

    What Next? – Riccardo Previdi – aprile-giugno 2017
    In collaborazione con Istituto Italiano Tecnologia, Genova; a cura di Lorenzo Benedetti e Ilaria Bonacossa in partnership con Art Test Fest. La pervasività tecnologica e la sua promessa di progresso sono al centro del lavoro di Riccardo Previdi che indagando l’errore processuale mette in corto circuito il presente con il futuro. Le nuove immagini tratte dalla nanoscopia ottica (in collaborazione con IIT) offrono una forma anomala di autoritratto, in cui la standardizzazione dell’informazione entra in rapporto dialettico con l’unicità dell’essere umano. La tecnologia e soprattutto il nostro rapporto con le sue trasformazioni viene da Previdi raccontato in maniera intima e poetica.

    My Tiger My Timing – Patrick Angus e Tomás de Luca – luglio-settembre 2017
    a cura di Francesco Urbano Ragazzi. Villa Croce inaugura una serie di mostre bi-personali in cui due artisti di generazioni diverse si specchiano reciprocamente uno nel lavoro dell’altro in un confronto dialogico che permette di comprendere come la storia dell’arte, continui ad articolarsi attraverso continui rimandi e richiami a ricerche precedenti. My Tiger, My Timing è una doppia personale di Patrick Angus (North Hollywood 1953 – New York 1992) e Tomaso De Luca (Verona 1988) a cura del duo Francesco Urbano Ragazzi. I due artisti, pur provenendo da generazioni e background diversi, hanno lavorato sulla rappresentazione degli spazi che le comunità LGBT hanno saputo costruire attorno a sé per proteggersi dalle discriminazioni ed esprimere la propria libertà.

    Uno sguardo intimo sulla Collezione Ghiringhelli – Stefano Arienti – ottobre-dicembre 2017
    La ricerca di Stefano Arienti affronta molti dei temi legati al complesso “sistema della visione” nella convinzione che la pratica artistica possa contribuire a risvegliare le percezioni sopite dalla sovraesposizione agli stimoli a cui siamo sottoposti. In tal modo si rivolge allo spettatore coinvolgendolo in un processo mentale indipendente, critico e consapevole.