Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Zeroincond​otta in concerto al Senhor do Bonfim

    Zeroincond​otta in concerto al Senhor do Bonfim

    BonfimVenerdì 24 febbraio musica dance al Bonfim di Nervi con la party band degli Zeroincondotta, dal vivo a partire dalle 23,30.

    Gli  Zeroincondotta nascono alla fine degli anni 90, con un appeal decisamente dance, grazie alle caratteristiche vocali della cantante e al repertorio del gruppo spinto da subito in quella direzione. Centinaia di concerti in giro per l’Italia, nei più importanti club della penisola, trasportano la band nell’olimpo del mercato delle cover.

    La grande evoluzione si ha quando, con una formazione completamente nuova, gli Zeroincondotta si ripresentano al loro pubblico, con un nuovo leader e nuovi musicisti. Sette anni di attività ai massimi livelli che portano gli “Zero” addirittura in Spagna al raduno mondiale Harley e nelle più importanti manifestazioni, dividendo il palco con artisti quali Nek, Frankie Hi Energy, Litfiba, solo per citarne alcuni.

    Oggi sono tornati…e sono tornati per stupire ancora, ma sopratutto con tanta voglia di ballare, cantare e divertire.

    Francesco Bianchi, il vocalist, Lorenzo “Winny” Ghignone al basso, Alberto Bianchi batteria e Fabio Balostro alla chitarra sono pronti a stupire il pubblico con la loro grandissima energia e la voglia di coinvolgere tutti in serate indimenticabili!

    Ingresso 8 euro con prima consumazione

  • “Quando la terra lancia segnali”, incontro con il geologo Mario Tozzi

    “Quando la terra lancia segnali”, incontro con il geologo Mario Tozzi

    Porticato di Palazzo DucaleMercoledì 22 febbraio alle ore 17.45 Palazzo Ducale ospita il primo incontro della rassegna “Come cambia la Terra”, cambiamenti climatici, disastri naturali, terremoti rimandano a una profonda trasformazione degli equilibri ambientali del pianeta. Cosa ci aspetta? Cosa dobbiamo fare per salvare la Terra?

    In questa occasione il geologo, divulgatore scientifico, saggista Mario Tozzi offre ai presenti uno sguardo su un pianeta che continua a cambiare e sui segnali che la terra sta lanciando agli uomini

  • Museo di Villa Croce: aperto il bando per il nuovo curatore

    Museo di Villa Croce: aperto il bando per il nuovo curatore

    villa croceDopo settimane di attesa è stato finalmente aperto il bando per il nuovo curatore di Villa Croce, il museo d’arte contemporanea con sede a Carignano che nonostante l’elevato numero di visite – è il quarto museo cittadino per flusso di visitatori – ha attraversato un periodo di crisi dovuta all’assenza di questa figura da oltre un anno.

    Un primo annuncio del bando era stato dato dal Comune di Genova e Palazzo Ducale lo scorso dicembre, ma le voci iniziali su una sua imminente apertura ufficiale non erano fondate. Una situazione complessa che si unisce al già delicato momento di crisi dei musei genovesi, come ci ha raccontato in una recente intervista la responsabile del Museo Francesca Serrati.

    Tuttavia ora sta per essere nominata la persona che avrà l’incarico  di coordinare tutte le attività del museo per i prossimi due anni: programmazione delle attività espositive, promozione delle relazioni nazionali e internazionali con altri professionisti, direttori di museo e collezionisti pubblici e privati, cura della valorizzazione delle collezioni e l’indirizzo delle attività didattiche.

    Il bando resterà aperto fino al 18 aprile 2012. I requisiti per partecipare e una copia del modulo della domanda possono essere scaricati dal sito di Fondazione Cultura Palazzo Ducale.

    Marta Traverso

  • Automobili a Genova: da Mercurio a Smart City

    Automobili a Genova: da Mercurio a Smart City

    ztlIL PRECEDENTE

    Febbraio 2011: il varo della nuova zona a traffico limitato per il centro storico e altre zone di Genova sancisce ufficialmente il fallimento del Progetto Mercurio. La Giunta comunale ha approvato il nuovo regolamento giovedì 17, mentre venerdì 18 è avvenuta la presentazione a Genova Parcheggi.

    Cosa prevede il nuovo progetto rivolto a chi vuole spostarsi in auto o moto a Genova, molto caro soprattutto agli esercenti commerciali e ai loro fornitori, che hanno un’esigenza fondamentale nella garanzia di portare le merci più vicino possibile al negozio?

    Queste le linee guida fondamentali, in vigore dal 1 marzo 2011: fino alla fine del 2011 i mezzi Euro 3 e superiori vengono “premiati” con abbonamenti simbolici che garantiscono l’accesso alla Ztl, mentre da Euro 2 in giù si pagherà il doppio della normale tariffa. Da inizio 2012 nessun veicolo Euro 2 o inferiore potrà entrare nella Ztl. Questo per favorire il passaggio di Genova agli altari delle Smart City, ovvero una pubblica amministrazione orientata alle emissioni zero e al rispetto dell’ambiente.

    L’accesso per residenti e persone collegate alle attività commerciali (esercenti, fornitori, tecnici, addetti alle pulizie ecc) potrà avvenire al costo simbolico di 27 euro annui, con un aumento delle fasce orarie per la consegna delle merci, uno dei punti più criticati del precedente progetto Mercurio.

    IL PRESENTE

    Febbraio 2012: è passato un anno dal varo della nuova Ztl. Genova Parcheggi continua a gestire tutte le aree di traffico e sosta limitata in città e i relativi pagamenti, attraverso il progetto Blu Area.

    Le Ztl attualmente attive a Genova sono sei: centro storico, Vernazzola, Molo, San Vincenzo, Boccadasse e Nervi. Come preannunciato al momento del varo delle nuove aree, sul sito di Blu Area è specificato che “Requisito essenzilale per l’accreditamento omologazione omologato “Euro 3” o superiore“. Questo significa che nessun veicolo al di sotto di questa categoria ha la possibilità di accedere a queste zone.

    Le tariffe sono le medesime del progetto iniziale, mantenendo dunque l’abbonamento simbolico a 27 € per residenti ed esercenti.

    Sul fronte delle zone a sosta limitata la partita invece si gioca su un terreno molto più minato. Nulla di fatto per l’estensione delle Blu Area nei quartieri di Marassi, Albaro e San Fruttuoso: alcuni giorni fa il Tar di Genova ha definito illegittima l’imposizione di parcheggi a pagamento in questi quartieri della città.

    Marta Traverso

  • Serata speciale dedicata allo swing di Natalino Otto alla Tosse

    Serata speciale dedicata allo swing di Natalino Otto alla Tosse

    Natalino OttoContinuano le iniziative  del Teatro della Tosse volte a riscoprire i grandi musicisti e cantanti che hanno fatto la storia della musica italiana: un lavoro iniziato qualche anno fa con Umberto Bindi, uno dei più grandi cantautori italiani finiti ingiustamente nell’oblio, che grazie a quel primo spettacolo messo in scena alla Tosse è oggi protagonista di continue serate e tributi alla sua genialità. Si è poi continuato con l’indimenticato Bruno Lauzi e con il poeta maledetto Piero Ciampi. Spettacoli che hanno avuto il merito di riaccendere i riflettori su artisti che hanno anticipato o riscritto le regole della canzone popolare italiana.

    Questa volta tocca a Natalino Otto, nell’anno del centenario della nascita dell’ indimenticabile “Re del Ritmo”; cantante, musicista, speaker radiofonico, produttore discografico, attore, iniziò la carriera dapprima come cantante e musicista nei locali genovesi e in seguito emigrando negli Usa. Il suo repertorio innovativo fondeva la musica jazz alla melodia italiana, cosa che non piacque al regime fascista il quale bandiva ogni suggestione esterofila.

    Per questo, non solo dovette modificare i titoli di alcuni pezzi (come “Saint Louis blues”, che  divenne “Le tristezze di San Luigi), ma addirittura venne boicottato dall’EIAR, l’ente radiofonico di stato, che definì i suoi brani “barbara antimusica negra”. Malgrado ciò, riuscì lo stesso a conquistare il pubblico attraverso i suoi dischi arrivando al successo senza passare per la radio e pubblicando oltre duemila incisioni

    Nella serata omaggio di mercoledì 22 febbraio alle ore 21,  si alternano sul palco Raphael Gualazzi, Piji, Dado Moroni, Giulia Ottonello, Andrea Ceccon, Roberta Alloisio, Compagnia Teatro Nudo  e la Otto per otto Band; spazio anche ad piccolo dibattito per ricordare la figura dell’artista con la giornalista Lucia Marchiò e Silvia Codognotto Sandon, Carlo Posio,  Giorgio Calabrese, Piero Rossi.

    Pesenta la serata  Pietro Fabbri

    Ingresso

    Primo settore : intero 22 €  / ridotto 18 €

    Secondo settore: intero 18 € / ridotto 15 €

     

  • Blu Area: si va avanti nonostante la sentenza del Tar

    Blu Area: si va avanti nonostante la sentenza del Tar

    Se qualcuno aveva gridato ”eureka” è stato subito disilluso. La sentenza con la quale il Tar ha sancito l’illegalità delle Blu Area e condannato il Comune, nella misura dei due terzi, e Genova Parcheggi, in solido per il resto, a pagare le spese legali, quantificate in 6.000 euro, è stata prontamente smentita dai fatti.

    Le aree “incriminate”,  Albaro, San Fruttuoso, Marassi e Staglieno, dove i posteggi a pagamento non lasciano scampo neppure al ricordo delle strisce bianche e, come tali, da abolire almeno in parte, proseguiranno a richiedere onerosi tributi, in primis perché il Comune ha dichiarato immediatamente la sua volontà di opporsi a tale decisione, ricorrendo al Consiglio di Stato, e, poi, dalle parole “politichesi” dell’assessore alla viabilità Simone Farello che, confermando il ricorso, parla di uno “studio” per valutare eventuali localizzazioni degli stalli a sosta libera.

    Considerato i tempi biblici che, ad esempio nella via dove abito, si esemplificano con mancanza di strisce segnaletiche dopo il rifacimento del manto stradale più di 5 anni fa, tali intenti porteranno ad una sola, solita, conclusione: nonostante i dettami della legge, la Blu Area rimarrà attiva.

    Sono quindi avvisati coloro che, ingannati da notizie poco chiare, si erano già appostati in agguato pronti a fruire di un parking non gravato da odiosi balzelli: tutto rimane come prima. A giustificazione, il Comune dice di aver attuato il diabolico “traffico mercenario” della “sosta a pedaggio” per favorire i residenti. Un “bel” favore che non lascia scelta e si trasforma, di fatto, in un illecito tributo.

    Ricordiamo, dice Giuseppe Occhiuto, membro del direttivo di Aval (Associazione Venditori Ambulanti liguri), promotore dell’iniziativa, come la giurisprudenza preveda che le aree di sosta a pagamento debbano essere soltanto in centro città, e in rapporto di 50% con i parcheggi liberi.

    Questa semplice regola di buon senso scaturisce non dal bisogno di proteggerci da un compulsivo desiderio di incenerire la carta di credito con uno shopping selvaggio, ma dalla necessità di spostarsi in zone non coperte dal proprio contrassegno, per una visita medica, per portare i figli a fare sport, per assistenza a parenti anziani, banalmente per andare al lavoro, tutte attività che comportano un esborso calcolabile, sull’arco della giornata, di 20-30 euro. Il problema è sempre lo stesso: la macchina non si può piegare e, sottobraccio, portarsela a casa né tantomeno è facile, a seconda di dove si abita, farsi “alettare” dalla voglia di prendere l’autobus. E’ qui il nocciolo della questione: ad oggi in alcune zone della città il trasporto pubblico presenta enormi lacune in quanto a corse e orari, oltre ad essere fatiscenti (mancano sistemi per l’ingresso dei disabili, per le carrozzelle dei bimbi e spazi all’interno per la loro collocazione), numericamente insufficienti (si entra in concorrenza con le acciughe in barile e si è maggiormente esposti a mani furtive che entrano nel nostro portafoglio senza la giustificazione di far parte del governo Monti), corsie gialle che si interrompono improvvisamente (l’autobus rientra nel traffico normale con ulteriori rallentamenti), mancanza di una linea metro degna di questo nome (per il Levante continua ad essere un’utopia), mezzi alternativi , quali treni locali, inadeguati (perennemente in ritardo, servizi inagibili, erogatori biglietti non funzionanti) etc etc.

    L’opzione “umana” è l’auto privata che, gravata di bollo, assicurazione, benzina e, pure, posteggio, si trasforma in una gallina dalle uova d’oro, ma non certo per chi è costretto a subire. Il candidato alle prossime elezioni comunali, Marco Doria, in un’intervista televisiva, sembra aver “biascicato” qualcosa in proposito all’abolizione delle strisce blu, ma l’accenno è stato tanto fugace che viene il sospetto della solita “butade” pre-campagna elettorale da non pubblicizzare troppo perché, poi, le promesse vanno mantenute.

    Penso con nostalgia alle biciclette pubbliche parigine che da noi, grazie alla mitezza del clima e se dotate di un supporto ad elettricità per le salite, sarebbero un ottimo mezzo per sfoltire il traffico, ridurre lo smog e fare un po’ di sport facile, nei tratti in cui la strada ripiana. Naturalmente alla “parigina” e cioè con un parking mezzi ogni 50 metri, praticamente sotto casa e in tutte le vie della città.

    Ma questa è una cosa da illuminati ben lontano da una realtà che riesce a fare posteggi blu sulle strisce gialle degli autobus (vedi corso Sardegna o via Canevari) o si inventa coreografiche ”linee” estive, quelle che ci hanno dilettato, la scorso anno, in Corso Italia. La sconsolata impressione che se ne trae è una sola: fedeli alla nomea storica che indica i genovesi come consumati commercianti, i nostri governati, prima di pensare al benessere dei cittadini, “rimuginano” sul metodo più immediato per rimpinguare le casse del Comune con ogni mezzo lecito e non, a dispetto della stessa sentenza del Tar.

    Adriana Morando

  • Legge di iniziativa popolare per tassare le bevande alcoliche

    Legge di iniziativa popolare per tassare le bevande alcoliche

    La difesa della salute dei consumatori è al centro della proposta di legge di iniziativa popolare sulle bevande alcoliche, preparata da Assoutenti Liguria e Società Italiana di Alcologia-sezione ligure.

    Un testo articolato in 4 punti, intitolato “Informazione all’uso e tassazione delle bevande alcoliche”, che propone in primis, a partire dal 1 gennaio 2013, di tassare gli alcolici sulla base del contenuto di etanolo espresso in gradazione alcolica.

    Al punto 2, sempre da inizio 2013, per quanto riguarda la correttezza delle informazioni fornite al consumatore, si sollecita di imporre l’obbligo al produttore di riportare in maniera chiara e visibile su tutti i contenitori di bevande alcoliche, la dicitura “l’alcol nuoce gravemente alla salute e provoca il cancro.

    L’articolo 3 invece promuove un’imposta aggiuntiva su qualsiasi forma di pubblicità delle bevande alcoliche, pari al 3% del fatturato prodotto. Infine al punto 4 l’iniziativa popolare richiede, a partire dal 1 gennaio 2022, di vietare qualunque pubblicità relativa agli alcolici.

    I primi firmatari sono stati Gianni Testino, Vicepresidente Associazione Italiana di Algologia e Furio Truzzi, Vicepresidente Assoutenti Liguria.

    Da inizio settimana, in giro per la città, saranno presenti i banchetti per la raccolta firme.
    Sembra che l’iniziativa abbia già suscitato l’adesione informale e trasversale di alcuni parlamentari liguri che potrebbero fornire il loro appoggio per portare avanti la proposta di iniziativa popolare quando quest’ultima giungerà in Parlamento.
    Ma l’impresa non è semplice perché per far sì che il testo approdi a Roma, prima occorrerà raccogliere ben 50 mila firme.

     

    Matteo Quadrone

  • Ilva Cornigliano 2006-2008 a Palazzo Rosso

    Ilva Cornigliano 2006-2008 a Palazzo Rosso

    Palazzo RossoGiovedì 23 febbraio alle ore 17,30 inaugura la mostra Ilva Cornigliano 2006-2008, che rimarrà aperta negli Spazi espositivi Auditorium Musei di Strada Nuova di Palazzo Rosso fino al 25 marzo 2012.
    Uno straordinario reportage fotografico sulla dismissione degli impianti produttivi di Cornigliano a cura di Ivo Saglietti e Federica De Angeli.

    Il primo appuntamento di GenovaFotografia 2012 propone dunque un viaggio attraverso le aree un tempo occupate dal più importante stabilimento siderurgico nazionale che oggi tentano di riacquistare una nuova fisionomia in un rinnovato equilibrio socio-urbanistico.

    Terminata l’era delle grandi industrie a partecipazione statale, e con il passaggio ad una fase post-industriale, Genova ritorna ad essere un importante crocevia commerciale con una forte vocazione turistica.
    Ilva Cornigliano piantinaNel 2005 la chiusura dell’altoforno comporta un miglioramento delle condizioni ambientali. Sempre nello stesso anno è firmato l’accordo definitivo con l’impresa ILVA (Gruppo Riva), che riconsegna oltre 300.000 m2 alla disponibilità pubblica.
    Nel 2006 iniziano le demolizioni delle strutture presenti nelle aree da restituire alla città.
    Tra il 2006 e il 2008 Ivo Saglietti e Federica De Angeli hanno eseguito le immagini di questo cambiamento, realizzando la documentazione fotografica dedicata alla dismissione degli impianti produttivi

    Oltre agli autori saranno presenti Andrea Ranieri, Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giuseppe Berta, docente di Storia Contemporanea all’Università Bocconi, Enrico Da Molo, Direttore della Società per Cornigliano, ed Elisabetta Papone, direttrice del Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova, ideatrice e responsabile di GenovaFotografia

    Orari: da martedì a venerdì ore 9 – 19
    sabato e domenica ore 10 – 19
    ingresso libero

     

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro Sociale di Camogli, verso la riapertura del cantiere

    Teatro Sociale di Camogli, verso la riapertura del cantiere

    Teatro Sociale di CamogliDopo trentanni di silenzio e abbandono (un unico intervento nel 1980 ad opera della Provincia di Genova per la messa in sicurezza del tetto), il Teatro Sociale di Camogli sul finire del 2009 torna agli onori della cronaca grazie all’apertura del cantiere per l’avvio dei lavori di restauro e messa in sicurezza.

    Un evento atteso con grande partecipazione da tutti i camoglini, una conquista ottenuta grazie all’impegno di Silvio Ferrari che ha costituito la Fondazione del Teatro, ha contrattato con i palchettisti (ovvero i proprietari del teatro, si tratta infatti di una proprietà divisa fra più privati) e con le istituzioni restituendo entusiasmo all’intera cittadina. Un entusiasmo culminato con la decisione spontanea di 100 famiglie che hanno raccolto 26mila euro e si sono costituiti associazione (“Gli Amici del Teatro Sociale”) per entrare nella Fondazione. (In coda l’intervista a Marta Puppo, presidente dell’associazione)

    Ma per dare nuova vita al teatro la cifra complessiva supera i 2 milioni di euro… L’impegno di questi cittadini è ripagato con l’annuncio di un fondo statale Fas (Fondo aree sottoutilizzate), del contributo di Regione e Provincia, della Fondazione Carige, ma anche dei vicini comuni rivieraschi, e si arriva così alla tanto attesa apertura del cantiere. Una festa per Camogli, l’associazione monitora il cantiere pubblicando online un diario dei lavori, con immagini e riprese.

    Ma il 29 giugno 2011 la ditta SACAIM, che si era aggiudicata l’appalto, la stessa azienda che ha ricostruito il Teatro La Fenice a Venezia, sospende i lavori perché in credito di quasi 700.000 euro. Non ci sono i soldi per pagare gli operai, i fondi Fas sono bloccati e la Regione non può anticiparli. Da quel giorno il cantiere è abbandonato.

    Fondazione e associazione, però, non si danno per vinti. Continuano a pressare le istituzioni e a stimolare la partecipazione non solo della gente di Camogli, ma di tutta la riviera di Levante. Poche settimane fa, grazie anche all’impegno della Regione e degli enti coinvolti, arriva l’annuncio dello sblocco dei fondi statali. Un milione e 700 mila euro per far riprendere i lavori.

    Ma non è finita qui, il definitivo epilogo positivo si fa ancora attendere. La somma c’è (e questa è una certezza), ma deve ancora essere deliberata e fonti della Regione fanno sapere che il fondo sarà a disposizione della Fondazione del Teatro solo una volta terminate le procedure amministrative e trasmessa in Regione la documentazione: “La Regione può consegnare il fondo solo a una Fondazione in grado di gestire il Teatro”.

    Non c’è dubbio che quello della gestione sia un tema da affrontare, i volontari già da tempo organizzano incontri a questo proposito, stanno lavorando per creare una commissione all’interno della Fondazione che possa stabilire le linee guida, proposte e progetti non mancano. Un “intoppo burocratico”, quindi, che non potrà e non dovrà impedire ai denari di arrivare finalmente nelle casse della Fondazione per permettere la riapertura del Teatro Sociale. Questo, ne siamo convinti, rimane l’obiettivo imprescindibile di tutte le parti in causa.

    Abbiamo incontrato l’architetto Marta Puppo, presidente dell’associazione “Gli Amici del Teatro Sociale”:

    L’associazione nasce da un’iniziativa che si chiamava “Iniziativa delle 100 famiglie“. Raccontaci cosa è accaduto a Camogli due anni fa… “L’idea era che 100 famiglie camogline, ma non solo, più precisamente direi persone interessate alle sorti di Camogli e del suo Teatro, si tassassero con un minimo di 250 euro a testa per poter entrare nella Fondazione del Teatro e partecipare attivamente alla sua riapertura. L’ingresso nella fondazione richiedeva il versamento di una quota, siamo riusciti a raccogliere 26mila euro. Certo, si tratta di un versamento simbolico se si pensa alla somma totale per il restauro, ma penso sia un bellissimo messaggio, a Camogli c’è grande partecipazione per quanto riguarda il Teatro, c’è grande attesa per la riapertura…”

    In questi sei mesi di chiusura forzata del cantiere la Fondazione non si è certo data per vinta… “Questo tempo di fermo del cantiere non è stato un periodo di fermo per la Fondazione, noi abbiamo cercato ulteriori fondi per riuscire a portare a termine non solo i lavori preventivati ma anche ulteriori interventi che in un primo momento non erano stati finanziati, come ad esempio la facciata…”

    E per quanto riguarda la gestione? “Stiamo lavorando molto su questo aspetto, è fondamentale che sia messa in atto una buona gestione per far si che il teatro possa essere vivo una volta restaurato e riaperto. Vogliamo che si faccia una commissione all’interno della Fondazione per stabilire le linee guida, che non vuol dire decidere già chi sarà a gestirlo, non è il soggetto in sé la cosa importante adesso; vogliamo però avere le idee chiare su quello che dovrà essere il nuovo Teatro Sociale. Abbiamo fatto una serie di incontri con altri teatri come lo Stabile e l’Archivolto di Genova, abbiamo incontrato tecnici ed esperti. Sono venute fuori idee e proposte interessanti, tra cui quella di un teatro per i cosiddetti “spettacoli zero” e quella di un luogo dedicato all’alta formazione musicale… Insomma, vogliamo che chiunque verrà a gestire questo teatro si trovi già un progetto ben delineato.”

     

     

    Gabriele Serpe

    Video di Daniele Orlandi

     

  • Dopping, la voce del cinema a La Claque

    Dopping, la voce del cinema a La Claque

    BergalloLunedì 2o febbraio a partire dalle ore 21 a La Claque Alessandro Bergallo e Alessandro Barbini saranno i protagonisti di Dopping, la voce del cinema.

    Un gioco spettacolo in cui i due eccentrici conduttori inviteranno il pubblico a doppiare le scene più famose del cinema mondiale. A fine serata saranno votati i doppiatori più bravi dal pubblico.

    Come in ogni film non mancherà la colonna sonora, eseguita dal vivo dai GNU Quartet. Lo spettacolo sarà inframmezzato dalle danza a tema horror dalla compagnia francese Cadmium Mood Hervè Sika di Parigi.

    Horror, commedia, western, avventura, tutti i generi si mescoleranno sul palco per dare vita a un film che si preannuncia indimenticabile.

    Ingresso 7 euro

  • IoRicreo: a Genova fai-da-te e riciclare i rifiuti diventano arte

    IoRicreo: a Genova fai-da-te e riciclare i rifiuti diventano arte

    Avete presente quella miriade di oggetti inutili che tenete radunati in enormi scatoloni in soffitta (o in cantina, a seconda delle possibilità) e che un giorno o l’altro vi deciderete a buttare via? Bene. Sapete che ciascuno di quegli oggetti può essere riutilizzato e/o trasformato in un’opera d’arte?

    Nel 2007 due studenti universitari di Genova decidono di mettere in pratica la loro passione per i temi legati a ecologia e rispetto dell’ambiente e danno vita a un’associazione che mira a spiegare divertendo come si può fare del bene per il pianeta e al tempo stesso dare sfogo alla propria vena artistica.

    IoRicreo è un’associazione che attraverso incontri e laboratori mira alla diffusione della buona pratica del riciclo creativo: prendere oggetti che normalmente finiscono nella spazzatura – plastica, vetro, carta, materiali di scarto di vario genere – e ideano modi sempre nuovi per rimetterli a nuovo. Un modo per combattere gli sprechi e al tempo stesso insegnare l’arte del fai da te in un modo inusuale: chiunque voglia partecipare alle attività dell’associazione è il benvenuto, purché condivida i temi del rispetto dell’ambiente e dell’autoproduzione creativa.

    Marta Traverso

  • Non hai la tv? Non importa, devi pagare lo stesso il canone Rai

    Non hai la tv? Non importa, devi pagare lo stesso il canone Rai

    No, non è ancora finita: se pensavate che il 31 gennaio fosse il termine ultimo per non sentir più parlare di canone Rai per i prossimi dodici mesi, sappiate che l’azienda di (teoricamente) servizio pubblico radiotelevisivo ci invita a pagare la tanto odiata tassa entro il 29 febbraio con una piccola aggiunta sull’importo.

    Se la recente inchiesta del Fatto Quotidiano sugli sprechi in Rai non è sufficiente, ecco una nuova notizia destinata a suscitare non poche polemiche.

    Sembra infatti che per pagare il canone Rai non serve avere la tv in casa. L’azienda ha infatti mandato a circa 5 milioni di aziende italiane un’ingiunzione di pagamento. Niente di strano, se non fosse che buona parte di queste aziende non ha un televisore nei propri uffici: ha piuttosto computer, tablet, iPad o smartphone, dispositivi diversi dalla tv ma che “potenzialmente” danno la possibilità di vedere o ascoltare i programmi Rai attraverso lo streaming.

    L’innovativo procedimento prende le sue origini da un regio decreto del 1938, il quale impone che «Chiunque detenga uno o più apparecchi atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni è obbligato al pagamento del canone di abbonamento». Prima ancora che fossero inventati i transistor, è nata la magagna che sta facendo infuriare non poco milioni di imprenditori in tutto il nostro Paese, che tramite le associazioni di categoria sta protestando contro il pagamento di una tassa che potrebbe costare loro dai 200 ai 6.000 € l’anno a seconda della tipologia merceologica.

    Marta Traverso

  • Serata del Brunello di Montalcino al ristorante A due passi dal Mare

    Serata del Brunello di Montalcino al ristorante A due passi dal Mare

    Ristorante A due passi dal MareIl ristorante A Due Passi dal Mare di via Casaregis 52 r, 010/588543 propone venerdì 24 febbraio la serata de ” Il Grande Brunello di Castiglion del Bosco ‘o4, in abbinamento ai piatti:

    Ballottine di carne Fassone al profumo di maggiorana su fonduta
    Risotto con zucca gialla mantecato al San Stè
    Ventaglio di petto d’anatra con “friarielli”, patate nocciole e salsa al fondo bruno
    Mousse di cioccolato fondente Valrhona con cialda alle mandorle

    Il costo è di 45 euro tutto compreso

  • “The Rocky Horror Picture Show” al teatro Govi

    “The Rocky Horror Picture Show” al teatro Govi

    Unconntional CastIn occasione del Carnevale l’UNconventional Cast torna a casa per organizzare il gran ballo in maschera!
    Tra lustrini, pailettes e boa di struzzo la compagnia presenta il “Rocky Horror” in double feature, come nella migliore delle tradizioni transilvane: i protagonisti si confondono tra il pubblico cantando, recitando e ballando sulle immagini del film di ‘O Brien, che viene trasmesso in contemporanea sul fondo della scena.

    Un evento diventato ormai tradizione al Teatro Rina & Gilberto Govi di Genova Bolzaneto, proclamato ufficialmente la Horror House dell’UNconventional Cast: ogni due mesi il palco del Govi diventa cornice della storia più rock e trasgressiva di sempre.

    Lo spettacolo avrà inizio alle ore 21,00.
    Prezzo dei biglietti:
    Intero: € 15,00
    Ridotto: € 12,00

  • Scuola calcio popolare per i bambini del centro storico

    Scuola calcio popolare per i bambini del centro storico

    Riportare lo sport alla sua dimensione originaria, ludica  e popolare – questa la filosofia di fondo, da sempre, della Uisp (Unione italiana sport per tutti)– e nel contempo riappropriarsi dei luoghi del quartiere, viverli e conoscerli, semplicemente giocando. È l’obiettivo della “Scuola calcio popolare” per i bambini della scuola elementare Daneo, nel centro storico genovese, partita nell’ottobre 2011.

    <<Questo è il terzo anno che organizziamo pomeriggi di doposcuola sportivo per i bambini della Daneo – spiega Fabrizio De Meo, Uisp Genova –  in passato abbiamo proposto corsi di danza e svariate attività motorie, oggi la scuola calcio>>. Un progetto che si inserisce all’interno dei Laboratori educativi territoriali – promossi dalla legge 285/1997 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza) – realizzati in collaborazione con il Comune di Genova.

    <<A partire da questa indicazione, l’interpretazione della Uisp è stata quella di riportare i ragazzi  a giocare fuori dalle mura scolastiche, all’aperto, in strada, come si faceva una volta – continua De Meo – infatti le attività della scuola calcio si svolgono nel vicino campetto soprastante la chiesa di San Siro, uno spazio sottoutilizzato che cerchiamo di far rivivere>>.

    L’iniziativa rappresenta l’ideale prosecuzione delle attività che, ormai da anni, la Uisp promuove nel centro storico. In particolare occorre menzionare “Olympic Maghreb” , un progetto di inclusione sociale attivo dal 1993, rivolto ai giovani extracomunitari che vivono nei vicoli. L’obiettivo è offrire a tutti l’opportunità di fare sport a costo contenuto. <<La maggioranza dei ragazzi coinvolti proviene dall’area maghrebina – racconta De Meo – le attività sportive principali sono calcio e podismo>>.

    Per quanto riguarda invece la scuola Daneo, il progetto si concentra sui piccoli abitanti del centro storico. L’attività di doposcuola è infatti aperta a tutti, non solo agli studenti della Daneo. Per il momento parliamo  di una quindicina di bimbi, compresi in una fascia che va dalla 2° alla 5° elementare. <<Ogni pomeriggio dalle 16:30, appena usciti da scuola, fino alle 18:00, i bambini hanno a disposizione due educatori – continua De Meo – Offriamo un’opportunità alle famiglie che per esigenze lavorative hanno bisogno di un supporto anche nelle ore pomeridiane>>.

    <<Proviamo ad insegnare a giocare a calcio divertendosi, vivendolo come un gioco – racconta De Meo – l’aggettivo “popolare” accostato alla scuola calcio non richiama solo il basso costo che le famiglie sostengono, ma anche un diverso approccio a questa disciplina sportiva rispetto a quello che solitamente ha visibilità mediatica. Si gioca a calcio, cosa che piace a tutti i bambini e lo si fa senza esasperare l’aspetto agonistico, imparando a rispettare i compagni e gli avversari e, soprattutto, lasciando esprimere i bambini nel loro piacere di giocare, che  poi è l’aspetto più importante>>.

    Ma il tentativo di riportare i bambini a vivere i luoghi del proprio quartiere, non si limita al centro storico. Infatti, sempre dallo scorso autunno, a Castelletto, in collaborazione con l’associazione sportiva e ricreativa A.A.O. Argento Vivo, la Uisp promuove un corso di “pallastrada” rivolto ai bambini dai 5 agli 8 anni.

    <<Il nome pallastrada è evocativo dello sport di cui si parla nel libro “La Compagnia dei Celestini” di Stefano Benni – spiega De Meo – si giocava a pallastrada in campi dal terreno poco agevole, con l’obbligo di non avere scarpe “da gioco”>>. Caratteristiche che davano alla pallastrada un aspetto meno rigido ed agonistico. <<Si tratta di un vero e proprio ritorno alle origini quando si imparava a giocare per strada e le capacità motorie si mettevano alla prova all’aperto>>, conclude De Meo.

    In pratica i più piccoli hanno la possibilità di sperimentare tutti i modi possibili – tradizionali ed inventati – per giocare a palla. Il corso si svolge nella palestra di San Nicola il lunedì e venerdì dalle 16,30 alle 17,30. Ma l’obiettivo è quello di sviluppare i giochi anche all’esterno, per fare in modo che le piazze e gli altri spazi pubblici possano essere utilizzati dai bambini per fare sport.

     

     

    Matteo Quadrone