Tag: cantautori

  • La musica live del weekend al Count Basie Jazz

    La musica live del weekend al Count Basie Jazz

    PianoforteGiovedì 02 Febbraio 2012 – ore 21.30

    Happy Jazz – Jam Session Jazz: special guest on alto sax Gianni Denitto con Marcello Picchioni – Pianoforte, Massimiliano Rolff – Contrabbasso , Daviano Rotella – Batteria

    Ogni giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle “amicizie musicali” delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”.

    Ingresso libero con tessera arci

    Venerdì 03 Febbraio 2012 – ore 21.30

    Just Five: Swing String Band

    Vincenzo Porella – Violino, Gualberto Siri – Violino , Stefano Mennella – Chitarra , Pio Montanari – Chitarra , Mauro Lunati – Fisarmonica , Luciano Puppo – Contrabbasso

    Formazione interamente acustica composta da due violini, due chitarre, una fisarmonica e un contrabbasso, è nata a Genova negli anni ’90 da un gruppo di amici che hanno in comune la passione per la musica swing e che si ritrovano soprattutto per il gusto di suonare e divertirsi insieme.

    Il repertorio, prevalentemente strumentale, comprende brani classici della tradizione ‘gipsy jazz’, ispirati alle interpretazioni  più  famose  di  Django  Reinhardt  e  Stephane  Grappelli,  alternati  ad arrangiamenti  in  chiave swing  di  alcuni  jazz  standards.  Vengono  inoltre  riproposti  alcuni  brani  cantati  del  repertorio  swing  italiano degli  anni  ’50  (Natalino  Otto,  Fred  Buscaglione…).  L’introduzione  nella  formazione  della  fisarmonica  ha consentito di arricchire il programma con alcuni tanghi e valzer.

    Ingresso 5 euro con tessera arci

    Sabato 04 Febbraio 2012 – ore 21.30

    Andrea Pozza Trio – Presentazione Cd “Blue Daniel”

    Andrea Pozza – Pianoforte , Aldo Zunino – Contrabbasso , Shane Forbes – Batteria

    Composizioni originali e standards tra i quali Naima, Blue Daniel, Children Games, The Duke.

    Ingresso 10 euro con tessera arci

  • “Ogni vita è grande”, il nuovo album di Alloisio a Palazzo Ducale

    “Ogni vita è grande”, il nuovo album di Alloisio a Palazzo Ducale

    Ogni vita è grande AlloisioMercoledì 1 febbraio a Palazzo Ducale alle ore 21 si tiene il concerto di Gian Piero Alloisio, in occasione dell’uscita del nuovo album “Ogni vita è grande”.

    Saranno presenti  tanti musicisti, attori, cittadini, per  interpretare ed ascoltare gli inediti di Umberto Bindi, i successi per Francesco Guccini e Giorgio Gaber, la Canzone per Carlo Giuliani, il rap del lavoro che non c’è, le ballate sull’Italia della televisione e della precarietà , l’Assemblea Musicale Teatrale, il “King” della Città Vecchia di Faber, Lele Luzzati e il “Tarocco del Musicista”

    E’ possibile acquistare i biglietti tutti i giorni nell’orario consueto di apertura della biglietteria di Palazzo Ducale (da mercoledì 25 gennaio) dalle 9 alle 18.30, il 1 febbraio la biglietteria rimarrà aperta fino alle 21.00

    Ingresso: 5€

  • Eugenio Bennato: incontro a La Feltrinelli e concerto al Carlo Felice

    Eugenio Bennato: incontro a La Feltrinelli e concerto al Carlo Felice

    Eugenio BennatoVenerdì 27 gennaio Eugenio Bennato è a Genova: il meno conosciuto dei due fratelli Bennato è uno straordinario musicista  cantautore della scena etno-folk.

    Nell’incontro delle 18 a La Feltrinelli, Bennato racconta la sua “Questione meridionale“, un progetto discografico importante, un percorso di undici tracce in cui il tema si allarga oltre il tempo e lo spazio, abbracciando immigranti di sempre, i manifestanti delle rivolte arabe, i disperati di ogni epoca in cerca di fortuna, chi subisce la guerra e chi lotta per la pace.  L’ingresso è libero

    In serata, alle ore 21, il cantautore si sposta al Teatro Carlo Felice, dove si terrà lo spettacolo tra musica e parole del trio guidato da Eugenio Bennato. In scena due sole chitarre, quella di Eugenio Bennato e quella di Ezio Lambiase, elegante musicista capace di improvvise impennate solistiche, e due voci, quella dello stesso Bennato e quella di Sonia Totaro, giovane rappresentante di un sud di nuova generazione.

    Si suoneranno i brani del nuovo album “Questione meridionale“, affascinanti i racconti sui mitici briganti, i sogni di un sud in movimento, le ballate di fatti e personaggi legati alle istanze nuove della tormentata storia contemporanea, ma anche i canti della tradizione popolare che verranno eseguiti nella forma più scarna e semplice, mettendo a nudo le parole, le melodie e l’essenza musicale dei travolgenti ritmi popolari.

    Ingresso 20 euro
    BIGLIETTERIA TEATRO CARLO FELICE
    Tel. 010.589329 – 010.591697

     

     

     

     

  • SIAE, ripartizione passaggi radio: rubo ai poveri per dare ai ricchi

    SIAE, ripartizione passaggi radio: rubo ai poveri per dare ai ricchi

    Niente di più facile, mi spettano di diritto. Nessuno mi può privare dei miei diritti, meno che mai qualcuno che pago perché li difenda. E invece no. Basta rivolgersi alla SIAE per capire che questa realtà inopinabile sia invece così poco scontata.

    Accompagno un amico all’ufficio SIAE di Genova, necessita di un’informazione circa dei passaggi radio di una sua canzone. Il mio amico è bravo, ha talento, e si sta sbattendo come un matto per cercare di farlo notare a qualcun altro a parte me. Il mio amico ottiene circa duemila passaggi radio; possiamo capire che questa è una cifra che farebbe sorridere Ligabue o Vasco Rossi, ma per un autore emergente è un ottimo risultato.

    Ma arriviamo al punto. Il nostro emergente inizia ad insospettirsi quando viene informato da uno degli operatori radio che passa il suo singolo che non è obbligato a compilare il borderò (modulo in cui si certifica l’esecuzione di un determinato brano, specificando l’autore; una volta consegnato alla SIAE, il borderò consente l’attribuzione dei diritti d’autore). Domanda: come può la SIAE pagare un autore se nulla attesta che il suo brano è stato eseguito? Risposta, semplice e disarmente: non può. Come sarebbe non può? E dei suoi duemila passaggi radio che se ne fa il nostro? Semplice, niente.

    Proviamo a metterci in contatto con un ufficio di Roma (a Genova non sanno), e una signorina ci spiega molto serenamente che i passaggi radio “locali” non hanno una ripartizione analitica; per i 2/3 vengono distribuiti sulla base del reddito prodotto dalla vendita dei propri dischi, e per il restante terzo sulla base del numero dei bollini SIAE acquistati dall’autore.

    Tradotto dal burocratese: i soldi non ti arrivano, puoi farne anche un milione di passaggi radio su emittenti locali, non conta nulla. Più guadagni (o meglio, nel caso dei bollini, più soldi versi nelle casse della Siae) e più ti pago. Un Robin Hood moderno, che ruba ai poveri per dare ai ricchi. Divertente no? Concludo con questo breve aneddoto. Una volta Moni Ovadia mi disse: “Piuttosto che far finire soldi nel calderone, mi attribuirei l’Amleto di Shakespeare!” Auguri amico!

    Marco Topini

  • 1981, il nuovo brano di Gabriele Serpe in download gratuito

    1981, il nuovo brano di Gabriele Serpe in download gratuito

    Dal sito di Areasonica Records:

    Gabriele propone il download gratuito della sua nuova canzone. Il “regalo di Natale in ritardo” s’intitola 1981. Un brano per salutare il travagliato 2011 e aprirsi al nuovo corso nel ricordo di tutte le vittime della terza decade, tutti gli sventurati che sono stati costretti a spegnere quest’anno la trentesima candelina.

    Quattro persone, quattro lavori differenti, l’impiegato, il ladro, il cantautore e lo studente si ritrovano seduti intorno ad un tavolo e si confessano: “Ci accomuna l’anno l’81…

    >>> SCARICA GRATIS 1981 – IL REGALO DI FINE 2011 DI GABRIELE SERPE <<<

     

     

  • Tredici anni senza Fabrizio De Andrè: il web lo ricorda così

    Tredici anni senza Fabrizio De Andrè: il web lo ricorda così

    Fabrizio De AndrèAnche quest’anno il web saluta Fabrizio De Andrè. Il cantautore genovese è morto a Milano l’11 gennaio 1999, poco più di un mese prima del suo sessantesimo compleanno.

    Una ricorrenza che ormai si celebra non solo a Genova, città che a Faber ha dedicato più di una mostra (con il contributo di Dori Ghezzi e della Fondazione De Andrè), numerosi concerti-tributo e prossimamente (forse) anche un museo.

    L’Italia intera si sta muovendo in queste ore per ricordare uno dei suoi più talentuosi e importanti cantautori, e a dimostrazione di questo si può notare quanto accade sul web: su Twitter #Faber è da questa mattina nelle prime posizioni dei Trending Topic, ossia degli argomenti più discussi della giornata. Citazioni, video, ricordi di chi lo ha visto dal vivo: ogni mezzo è lecito per omaggiarlo nei 140 caratteri che il social network mette a disposizione.

    Non solo: la sua musica è tornata alla ribalta le scorse settimane, a seguito della pubblicazione dell’album Sogno n.1, in cui le sue canzoni sono state riarrangiate con l’accompagnamento della London Symphony Orchestra.

    Marta Traverso

  • “Ogni vita è grande”, è uscito il disco di Gian Piero Alloisio

    “Ogni vita è grande”, è uscito il disco di Gian Piero Alloisio

    Gian Piero Alloisio“Ogni Vita È Grande” è il disco appena uscito di Gian Piero Alloisio, il cantautore nostrano con quasi quarant’anni di carriera alle spalle. L’opera raccoglie non solo il meglio della sua produzione, ma anche le sue ultime avventure di teatro-canzone; tra queste, il recupero dei brani inediti di Umberto Bindi, che regala un nuovo sguardo e una nuova luce su una vicenda artistica tra le più emblematiche e toccanti della musica italiana.

    La luce in un canto” è uno dei quattro brani inediti di Bindi proposti nell’album, quasi un testamento artistico che prende vita per la prima volta a dieci anni dalla scomparsa del cantautore. Gli altri inediti di Bindi, questa volta con i testi di Alloisio, sono “Passa”, “La parte migliore” (in collaborazione con lo scrittore Maurizio Maggiani) e “Il paese delle cose che non sono”, dedicata ai ragazzi costretti a confrontarsi con la prospettiva del “no future”, già presente in quegli anni ’90 in cui Bindi e Alloisio si incontrarono.

    L’omaggio al primo cantautore italiano è ben rappresentato nella canzone “L’eco di Umberto”, che è anche il titolo dello spettacolo realizzato in collaborazione con il Teatro Stabile di Genova, che girerà per tutto il corso del 2012 in lungo e in largo per l’Italia.

    Nel disco Alloisio torna a interpretare “Venezia“, canzone resa celebre da Francesco Guccini, che il cantautore di Ovada scrisse nel ‘77 per la cugina Stefania morta di parto, oppure “La strana famiglia“, canzone nota dedicata alle trasmissioni televisive, scritta con Giorgio Gaber nell’88 per il duo Gaber-Jannacci.

    In esclusiva per iTunes, l’aggiornamento di una canzone comica scritta da Alloisio nel 2002, “Silvio”, il cui finale è di sicuro effetto: “Non temo Berlusconi in sé, temo Berlusconi in me”.

    “Dopo aver realizzato questo disco ho capito che sono soprattutto un cantautore politico – ha detto Alloisio – uso la poesia, la comicità, l’ironia, la drammaturgia, ma non faccio intrattenimento, faccio politica. In ognuna delle 14 canzoni dell’album infatti c’è l’urgenza di un intervento. In alcuni casi lo si capisce già dal titolo…

    Nella canzone “L’eco di Umberto” che ho dedicato a Bindi, c’è una domanda che riguarda tutti quelli che credono nella poesia cantata: in questa società in cui la musica è un’immagine in tv… c’è ancora posto per gli artisti? Io spero di sì, per questo ho voluto cantare canzoni come “Venezia” o “La strana famiglia”, che avevo scritto per grandissimi come Francesco Guccini e Giorgio Gaber, per rivendicare l’appartenenza a un preciso filone culturale. Non a caso i musicisti che hanno suonato nell’album fanno anche loro parte della storia della canzone d’autore: Gianni Martini, Claudio De Mattei e Enrico Spigno…”

  • La Claque, la musica live in programma dal 12 al 15 gennaio

    La Claque, la musica live in programma dal 12 al 15 gennaio

    Bob CornGiovedì 12 gennaio

    Ore 22.30 – Bob Corn in concerto

    Con la sua inseparabile chitarra acustica e i suoi testi sull’amore e sulle persone, Bob inizia ad esibirsi in giro per l’Italia nei primi anni del 2000 dividendo il palco con gruppi quotati come One Dimensional Man e Xiu Xiu.

    Nel 2003 l’artista incide su disco quello che lui stesso definisce ‘sad punk’ anche se di punk ha davvero poco. Nasce così “Sad Punk And Pasta For Breakfast”, un album genuino e puro in cui voce e chitarra emozionano in modo spontaneo e diretto, con echi non troppo lontani di Will Oldham ma anche di Damien Jurado e Devendra Banhart.

    Dopo molti concerti, anche all’estero, Bob Corn torna in studio di registrazione per “Songs From The Spiders House” (2006), che riprende il discorso introdotto dal primo disco e lo sviluppa con pezzi folk bucolici e brani country, parole semplici che si muovono su una chitarra pizzicata con maestria. Con l’album “We Don’t Need The Outside”, uscito nel 2007.

    Biglietto: intero 7 €

    Venerdì 13 gennaio

    Scarlet DivaOre 22.30 – Scarlet Diva in concerto

    Gruppo genovese nato nel 2006 gli Scarlet Diva suonano  una commistione di generi e di suoni per tutti i gusti.

    Scarlet Diva è una band nata nel 2006 a Genova con quattro elementi provenienti da diverse regioni d’Italia (Luca Passerotti: voce, basso, chitarre; Matteo Maltecca: pianoforte, synth; Enrico Chiesa: chitarre; Gianluca Benvenuti: batteria, mac, armonica). Dopo un primo EP (Geometrie) e diverse partecipazioni a contest per emergenti (ItaliaLoveWave, NordKapp Indiependentour, NokiaTrendLab, GarageBand) pubblicano il loro primo album, Nel Sole, distribuito in digitale da Pirames International.

    Nel sole è un album diviso a metà tra canzoni pop orecchiabili e altre electro rock più modaiole. Tra le prime, Blu e Cosa Hai Pensato, sono di gran lunga le migliori di tutto l’album, due song di largo respiro e potenziali singoli. Tra gli esperimenti electro rock più riusciti Perso nella disco si distingue per il richiamo alle sonorità synth, colorate da cristalline ritmiche funk di chitarra, anni ’80. Da segnalare anche Io vivo con le scimmie, un electro rock dal mood lugubre e surreale.

    Biglietto: intero 7 €

    Sabato 14 gennaio

    Edgar  cafèOre 22.30 Edgar Cafè in concerto

    Il gruppo presenta al pubblico un concerto che vuole esprimere il carattere trasversale e poliedrico della sua produzione musicale. Reduce dal Su la testa contest, che ha riconosciuto la band come quella che più ha osato in termini di ricerca e orizzonti musicali, e dalla XXII edizione di Musicultura , dove il gruppo è stata scelto e inserito nella rosa dei 16 finalisti. L’Edgar cafè suonerà  dal vivo nuovi inediti insieme a brani contenuti nel disco, prodotto con Piero Milesi , “Alcuni fattori marginali”.

    L’ Edgar Cafè viene fondato a Genova nel 1996 a partire da un laboratorio di improvvisazione; da qui sorgono, in seguito, la sfida  e il desiderio di raccontare il proprio viaggio. Il risultato mal si lega ad una definizione precisa e questo si fonde puntualmente con l’anima del gruppo: al di là delle spiegazioni si riconosce la sua identità .

    Vincitori del concorso “I migliori che abbiamo”  l’Edgar Café, nel 2001, partecipa  alla rassegna  “Via del Canto” tenutasi al teatro Carlo Felice di Genova al fianco di Vinicio Capossela, Enzo Iannacci, Cristiano De Andrè, Antonella Ruggero, Sergio Cammariere, ed altri.

    Nel 2003 partecipano e vincono  Arezzo Wave. Il disco d’esordio “Alcuni fattori marginali” viene pubblicato nel 2008. Il gruppo  ha lavorato alle musiche ed agli arrangiamenti con la partecipazione creativa del musicista Piero Milesi .

    L’Edgar Cafè è tra i 16 finalisti della XXII edizione di  Musicultura 2011 con il brano “L’orchestra nel giardino”.

    Biglietto: intero 7 €

    Domenica 15 gennaio  

    Alessio MenconiOre 19.30 – Alessio Menconi in  Domeniche Jazz

    Iniziano una serie di appuntamenti dedicati al Jazz. Una domenica al mese il palco de La Claque sarà invaso dal suono della chitarre jazz di Alessio Menconi e altri musicisti.

    Tutte le serate saranno precedute da un aperitivo alle ore 19.30. Si parte questa sera con “Simone Amodeo trio” (Simone Amodeo – chitarra, Giovanni Stimamiglio batteria e Federico Fugassa basso),  a seguire: Alessio Menconi con Aldo Zunino – contrabbasso Folco Fedele – batteria.

    Le serate proseguono il  19 febbraio con “Matteo Prefumo quartet”, che apriranno il live di Alessio Menconi con Aldo Zunino – contrabbasso Folco Fedele – batteria; il 18 marzo con “Simone Tassara trio”a seguire: Alessio Menconi  con Alessandro Minetto – batteria e  Alberto Gurrisi – hammond e infine il 15 aprile in apertura  “Alessandro Melizzi quartet” e a seguire: Alessio Menconi con Aldo Zunino – contrabbasso Folco Fedele – batteria

    Biglietti Intero: 15 €

  • Future Music Contest: concorso web per giovani aspiranti musicisti

    Future Music Contest: concorso web per giovani aspiranti musicisti

    band musica

    Future Music Contest – Identità sonore in movimento è un concorso online gratuito per aspiranti cantanti fino a 35 anni senza contratto discografico e non iscritti alla SIAE, che possono partecipare singolarmente o in band per vincere la possibilità di realizzare una propria compilation e suonare sul palco in apertura del concerto dei Sud Sound System.

    Tema del concorso è nuove identità urbane: i brani proposti dovranno avere per oggetto l’incontro nella musica tra cittadini italiani e ‘nuovi’ cittadini italiani, arrivati da un altro Paese o nati in Italia da genitori di origini straniere.

    I partecipanti potranno caricare il proprio materiale sul sito del contest entro sabato 7 gennaio 2012, per sottoporlo al giudizio degli utenti del sito. I dieci brani che avranno ricevuto più voti dagli utenti saranno sottoposti al giudizio di una giuria di esperti, da cui saranno scelti tre artisti.

    I dieci brani dei solisti o gruppi selezionati dagli utenti del web diventeranno parte di una compilation pubblicata e distribuita da Irma Records. I tre solisti o gruppi scelti dalla commissione si esibiranno in un concerto (luogo e data da definire) insieme al gruppo Sud Sound System, con rimborso delle spese di viaggio e alloggio.

    Marta Traverso

  • Macchina del tempo: che fine ha fatto Fabrizio De Andrè?

    Macchina del tempo: che fine ha fatto Fabrizio De Andrè?

    Fabrizio De Andrè

    IL PRECEDENTE

    30 dicembre 2008. Palazzo Ducale chiude l’anno inaugurando una mostra multimediale dedicata a Fabrizio De Andrè, alla presenza di Dori Ghezzi e tanti amici artisti. La mostra rimane aperta fino a 21 giugno 2009, raccogliendo circa 150.000 visitatori.

    Proprio grazie a questa esposizione, la Fondazione Cultura annuncia di aver raggiunto il pareggio di bilancio già a luglio 2009, un risultato incredibile se paragonato ai numerosi problemi economici in cui spesso incorrono gli enti culturali (genovesi e non): “De Andrè tornerà a Genova, la mostra diventerà permanente nel palazzo del Grillo“, assicura il presidente Luca Borzani pochi giorni dopo la chiusura.

    La mostra dedicata a Faber è stata molto più che una fonte di introiti e di prestigio per la maggiore Fondazione culturale di Genova: ha contribuito infatti a un rilancio notevole al turismo e alla visibilità della nostra città. Il famoso indotto di cui spesso ci si dimentica quando si sostiene che “con la cultura non si mangia”: strutture ricettive, ristoranti, attività commerciali e molte altre realtà genovesi si aprono alla prospettiva di trarre un forte beneficio da un “turismo cantautorale”.

    IL PRESENTE

    Che fine ha fatto la mostra di De Andrè? Il prossimo 10 gennaio si celebrano dodici anni dalla sua morte, ma Genova sembra non aver ancora trovato la via giusta per omaggiare uno dei suoi più grandi cantautori.

    La mostra a lui dedicata non ha ancora fatto ritorno nella nostra città: dopo le tappe di Nuoro, Palermo, Roma e Milano, Genova sembra non aver ancora trovato lo spazio adeguato per ospitare un museo permanente dedicato a Faber.

    Pare quindi caduto nel dimenticatoio l’annuncio ufficiale del Sindaco Marta Vincenzi, che lo scorso 1 febbraio aveva indicato Palazzina Millo al Porto Antico (e non più palazzo del Grillo, come inizialmente si pensava) come sede ufficiale della mostra permanente, con la promessa di completare l’allestimento entro il 2011. L’anno sta per finire, ma nulla ancora è stato fatto.

    In compenso pare che nei primi mesi del 2012 riaprirà il negozio Musica Gianni Tassio, con una nuova gestione (a cura dello scrittore Andrea Pugliese) e un nuovo nome, Via del Campo 29 rosso.

    De Andrè tornerà a vivere almeno nel suo piccolo museo, che con le sue note ha attirato per molti anni i passanti di via del Campo per ammirare la sua chitarra in vetrina e dare uno sguardo alla discografia completa in vinile.

    Perché, oltre allo storico negozio di via del Campo, non si trova uno spazio in città da dedicare in modo permanente a De Andrè e alla mostra che così tante persone da tutta Italia hanno voluto visitare? Perché la Fondazione che porta il suo nome ha sede a Milano, città in cui ha vissuto i suoi ultimi anni, e Genova non si sente pronta a ospitarla? Perché gli sponsor che ogni anno versano 300.000 Euro per portare cantanti foresti alla Notte Bianca non si prodigano per dare a uno dei nomi storici del cantautorato genovese l’omaggio che merita?

    Marta Traverso

  • 2099 D.C. Collettiva di arte e musica indipendente al Buridda

    2099 D.C. Collettiva di arte e musica indipendente al Buridda

    buriddaBuriddaCosa accadrà nel 2099 D.C.? Premesso che il mondo esista ancora (secondo i Maya mancano 364 giorni…) c’è chi ritiene che la tecnologia sarà entrata in modo sempre più pervasivo nelle nostre case e nei nostri corpi.

    Proprio i Giocattoli, Macchine Domestiche ed altre Diavolerie ormai diventati e/o che diventeranno parte integrante del nostro quotidiano sono il tema su cui molti artisti genovesi sono stati chiamati a ispirarsi tramite performance, disegni e installazioni per la collettiva 2099 D.C., che sarà presentata venerdì 23 dicembre (a partire dalle 18) presso il Buridda, uno degli ultimi appuntamenti in calendario prima del trasloco al Mercato del Pesce.

    Questi alcuni tra gli artisti presenti e il programma della serata:

    Alberto Valgimigli
    http://www.myspace.com/mikotoland

    c – e – t – u – s – s – s
    http://www.elvisss.com/

    teacher e
    http://www.evantsaidesign.com/

    égo_tek
    http://www.edizioniii.blogspot.com/

    Fabio Ramiro Rossin
    http://fabioramirorossin.blogspot.com/

    Adrià Fruitós
    http://adriafruitos.blogspot.com/

    Ketepo
    http://www.ketepo.blogspot.com/

    Ksenja Laginja
    http://ksenjalaginja.wordpress.com/

    Programma di 2099 D.C.
    Ore 18: inizio mostra – aperitivo

    Ore 20: My right of Frost, Circuit Bending, Theremin, sperimentazioni analogiche live & poetry noapple.

    Ore 22: Ader

    Ore 23: Useless Idea

    Marta Traverso

  • Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    genova creativa

    È online un nuovo portale dedicato ai giovani artisti e alle opportunità dell’industria creativa.

    Genova creativa è una vetrina dedicata ai creativi genovesi e alle loro produzioni artistiche, una banca dati che mira a raccogliere l’opera omnia di tutto ciò che avviene a Genova sul piano dell’arte e della creatività, allo scopo di creare una rete di contatti tra idee innovative e interlocutori interessati al loro sviluppo.

    Il portale è rivolto a quattro categorie:
    giovani artisti tra i 18 e i 35 anni residenti in Liguria
    – creativi professionisti
    – imprese che offrono servizi per il mondo artistico e culturale
    – associazioni culturali

    Per maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare la redazione di Genova Creativa al telefono 010 5574835/836 o all’indirizzo di posta elettronica genovacreativa@comune.genova.it.

    Marta Traverso

  • Foriamo i Filtri! Lo spettacolo di Gabriele Serpe al Teatro Garage

    Foriamo i Filtri! Lo spettacolo di Gabriele Serpe al Teatro Garage

    Gabriele SerpeIl cantautore e poeta genovese Gabriele Serpe torna ad esibirsi nella sua città in occasione dell’uscita del video di “Anoressica”, il terzo singolo estratto dall’album “Chi Cerca Trova. Il video, affronta il tema quanto mai delicato dell’anoressia, una realtà tristemente presente nella vita di tutti i giorni di cui Gabriele Serpe offre una visione semplice ma non banale.

    Venerdì 25 novembre al Teatro Garage di San Fruttuoso, andrà in scena per la prima volta la nuova produzione di “Foriamo i Filtri!”, uno spettacolo di musica e teatro che nelle precedenti rappresentazioni ha riscosso un grande successo tra il pubblico del capoluogo ligure. Al Teatro Garage una nuova storia, nuovi personaggi e brani inediti.

    “La nostra sveglia suona, è giunta l’ora di sfilare le maschere, dal cervello alla bocca nessun pit-stop!” Così recita la canzone che da il titolo allo spettacolo “Foriamo i filtri!”, un esperimento di commistione e sinergia fra musica e teatro. L’esibizione musicale è infatti affiancata e arricchita dalla presenza sul palco di attori e attrici, protagonisti di dialoghi e monologhi scritti dallo stesso cantautore.

    Un piacevole viaggio tra i testi e le musiche del cantautore e poeta genovese, dalle canzoni tratte dall’album Chi Cerca trova, ai pezzi scritti agli esordi, fino a raggiungere i brani inediti, presentati in anteprima assoluta al teatro Garage.

    Brani capaci di parlare in modo semplice ma mai superficiale dell’uomo, dei suoi limiti, delle sue paure, dei sogni: dall’amore non convenzionale di Io Amo a l’illusione e il sogno de “i Sogni ti danno il pane, passando per lo spettro dell’anoressia della delicata “Anoressica”, fino a un omaggio esplicito alla città di Genova con la canzone in dialetto “Comme e lunghe lengue”.

    Il video della canzone Anoressica, prodotto dall’etichetta Areasonica e diretto dal giovane regista genovese Davide Guerra, è uscito in tutta Italia lunedì 21 novembre

    “Si tratta di un brano sicuramente non immediato e neanche di facilissimo ascolto – dichiara l’autore – chi collabora con me, però, si è mostrato sin dal principio convinto di voler puntare sulla storia di questa ragazza. Nella canzone parlo per bocca di una donna malata, ma allo stesso tempo lucida e riflessiva. Non ho mai avuto problemi di anoressia, ma ho gli occhi per guardare e le orecchie per ascoltare, come tutti d’altronde.”

    Ecco il video della canzone “Anoressica”

    FORIAMO I FILTRI! – NUOVA PRODUZIONE

    Autore: Gabriele Serpe
    Musicisti: Giulio Gaietto, Andrea Giannini, Marco Topini
    Attori: Federica Covaia, Fabio Fiori, Gigi Picetti, Annalisa Serpe
    Musiche: Gabriele Serpe

    TEATRO GARAGE – Via Paggi 43 b – Genova San Fruttuoso.

    Ingresso 12 euro – Ridotto 9 euro

    Biglietti: Acquistabili presso la biglietteria del teatro da mercoledì a sabato h 16/19 o sul circuito happy ticket. La sera dello spettacolo la biglietteria apre alle 20.

     

     

     

  • Fabrizio De André e musica classica: esce l’album “Sogno n.1”

    Fabrizio De André e musica classica: esce l’album “Sogno n.1”

    De AndrèLa voce è quella di Fabrizio De André, la musica è della London Symphony Orchestra (80 elementi), nel mezzo tanti duetti che sarebbe stato meraviglioso ascoltare davvero, con artisti del calibro di Franco Battiato e Vinicio Capossela. Il tutto registrato negli studi di Abbey Road.

    Tutto questo è Sogno n.1, un album che uscirà il prossimo 22 novembre e che vede Faber rivisitato in chiave sinfonica. Un progetto fortemente voluto da Dori Ghezzi, con la collaborazione del produttore inglese Geoff Westley, che insieme a Mogol scrisse la musica di Una donna per amico e Una giornata uggiosa di Lucio Battisti.

    Westley ha riascoltato tutti i brani di De André e ha scelto dieci canzoni per comporre la scaletta dell’album: magari non saranno le più famose, ma sono quelle che a lui sembravano più rappresentative della carriera di Faber. Eccole: Valzer per un amore (duetto con Vinicio Capossela), Anime salve (duetto con Franco Battiato), Rimini, Hotel Supramonte, Ho visto Nina volare, Preghiera in gennaio, Tre madri, Laudate Hominem, Le nuvole e Disamistade.

    Buon ascolto.

    Marta Traverso

  • Dori Ghezzi e il ricordo di Genova: ci eravamo tanto amati

    Dori Ghezzi e Fabrizio De AndrèNel 1967 l’esordio discografico, poi un lungo cammino fatto di alti e bassi, gioie e difficoltà, un cammino a due con il compagno Fabrizio De Andrè. Alla morte del cantautore genovese, Dori si è dedicata con la “sua” Fondazione De Andrè a mantenere viva la musica di Fabrizio, un’agenda colma di appuntamenti da una città all’altra dell’Italia, un impegnativo gesto d’amore.

    Oggi Dori non vive più a Genova, ma qui ha lasciato tanti ricordi, inevitabilmente intrecciati con la vita e le opere di De Andrè che, come lei stessa ha detto, “era per me come una guida, mi presentava Genova con gli occhi innamorati…”

    La vita ti ha portato ad incontrare Genova sulla tua strada… Che rapporto hai con la città?

    Sicuramente le circostanze e i casi della vita mi hanno portata a Genova, ma di certo non si è trattato di una “convivenza forzata”, tutt’altro… Questa è una città che sa farsi amare per i suoi pregi. In più, io ho avuto il privilegio di conoscerla attraverso gli occhi di Fabrizio che me l’ha presentata in un modo speciale, da “figlio innamorato”…

    Quali sono le immagini e i ricordi più ricorrenti della “tua” Genova?

    Ho vissuto e conosciuto Genova come un’entità viva, che respira, perché la identifico con le persone che qui ho incontrato e che continuo ad amare. In qualche modo ci siamo scelte a vicenda, perché nel 1969, agli inizi della mia carriera, Genova mi ritenne degna di un premio prestigioso e ambito come la Caravella d’Oro. In quello stesso anno – guarda il caso, venne premiato anche Fabrizio!

    La tua carriera musicale è iniziata che eri ancora molto giovane. Dalle prime apparizioni sino ai successi degli anni settanta, gli alti e i bassi, gli incontri… Hai dei rimpianti?

    Tanti! Ricomincerei tutto dall’inizio, forse prestando più attenzione a determinate scelte…

    “Sono riusciti a cambiarci, ci sono riusciti, lo sai…” Il vostro rapporto vi ha cambiati?

    Fermo restando che, se due si innamorano, significa che si accettano e si amano per come sono, è inevitabile che poi, convivendo, ci si possa involontariamente influenzare e subire un naturale cambiamento.

    Il tuo impegno con la Fondazione De Andrè è ripagato ogni giorno da un numero crescente di riconoscimenti, probabilmente ben oltre le vostre iniziali aspettative. Ciò significa che la tua agenda è sempre colma e la tua presenza è richiesta in ogni manifestazione dedicata a tuo marito: quanto ti pesa, se ti pesa, tutto ciò? E quale sarebbe il pensiero di fabrizio se oggi potesse assistere a questo suo “successo da defunto”?

    Alla tua domanda ci sarebbe ben poco da aggiungere. Certo sarebbe più bello poter vivere ancora intimamente l’intenso rapporto con fabrizio e nessuna altra realtà può competere con questo, era davvero speciale. Forse è proprio questo il motivo per cui la gente lo ricorda ancora oggi con così tanto affetto. E le Fondazioni in questi casi possono fare ben poco… Tutto è nato da sé.

    Io penso che di fronte a tutto questo Fabrizio si dovrebbe semplicemente rassegnare, farsene una ragione.

    Gabriele Serpe