Tag: corsi

  • Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    Teatro Garage: al via un corso di scrittura creativa e teatrale

    sceneggiaturaPrende il via un nuovo corso di scrittura creativa a Genova, questa volta orientato in modo particolare alla creazione e realizzazione di testi teatrali. Promotore dell’iniziativa è il Teatro Garage, che da giovedì 16 febbraio 2012 fa partire una serie di lezioni a cura della drammaturga Valeria Banchero (Compagnia Filò) e che si propone di aiutare gli allievi a costruire un testo teatrale nelle sue specificità e nei suoi punti fondamentali: la sceneggiatura, i personaggi, come creare situazioni in grado di prendere vita sul palcoscenico.

    Le lezioni avranno luogo presso il teatro ogni giovedì dalle 21 alle 23.

    Questi gli elementi principali del corso:
    – fornire le basi per imparare a riconoscere e scrivere un testo teatrale e come arrivare alla messa in scena;
    – come può nascere la scrittura teatrale: laboratorio in cui i partecipanti arrivino a creare una drammaturgia dalle proprie improvvisazioni;
    – indagare il ruolo del drammaturgo e dell’attore;
    – comporre una drammaturgia attraverso le improvvisazioni dell’attore e l’elaborazione del drammaturgo;
    – offrire gli strumenti utili per un percorso nel processo di ideazione e di realizzazione di un testo e scoprire attraverso l’ascolto le capacità creative degli studenti.

    Per informazioni e prenotazioni si può contattare direttamente il Teatro Garage al numero 010 511447 e all’indirizzo mail mgtirasso@teatrogarage.it.

    Marta Traverso

  • Professione sceneggiatore: a scuola di fumetto con Sergio Badino

    Professione sceneggiatore: a scuola di fumetto con Sergio Badino

    Sergio BadinoPer diventare fumettista non è indispensabile saper disegnare. Sono due le figure professionali che collaborano per realizzare Topolino, Tex Willer e tutte le storie che ciascuno di noi, da piccoli o adulti, almeno una volta abbiamo letto: da un lato il disegnatore, dall’altro lo sceneggiatore.

    Quest’ultima è la professione del genovese Sergio Badino, autore per Disney e Bonelli che da quattro anni organizza il corso Professione Sceneggiatore all’Accademia Ligustica di Belle Arti.

    Sta per partire la quarta edizione di Professione Sceneggiatore, corso tenuto da Sergio Badino che inizierà a marzo. Quando inizia il corso e cosa si farà in questa quarta edizione?

    La data d’inizio del corso è martedì 6 marzo e il corso si terrà il martedì e giovedì dalle 16 alle 18. In totale sono 48 ore di corso in cui affrontiamo argomenti legati al raccontare storie: l’ideazione, la scrittura, la narrazione, come si struttura una storia, e ovviamente la sceneggiatura.

    Cosa sarà offerto agli allievi di questo corso, quali opportunità concrete saranno offerte a chi frequenterà le tue lezioni?

    Tutti gli anni cerchiamo di inserire nel corso una bella iniziativa pratica: In questa edizione sarà legata al cinema d’animazione: grazie a Matteo Valenti, che sta coordinando un progetto su un film animato su Creuza de mà – l’album di Fabrizio De Andrè che tra due anni compirà trent’anni – i ragazzi del mio corso di sceneggiatura e quelli che frequentano il corso di Grafica all’Accademia contribuiranno a realizzare un “pezzettino” di questo film d’animazione. Alcuni istituti d’arte liguri realizzeranno ciascuno una parte del film, ispirata a una canzone dell’album: per scoprire quale sarà la canzone che abbiamo scelto noi dovrete necessariamente iscrivervi al corso. Durante le lezioni scriveremo la sceneggiatura di questo spezzone, mentre i ragazzi di Grafica si occuperanno di disegni e animazione.

    Se un ragazzo ti dicesse: “Voglio diventare sceneggiatore di fumetti“. Cosa gli risponderesti?

    Innanzitutto che non ci possiamo fermare al discorso “fumetti”, perché oggi la crisi – ma non solo – ci impone di essere molto più “onnivori” a livello narrativo e culturale, di non focalizzarci solo su un settore, anche se è quello che ci piace di più. Se non altro perché è importante, proprio per arricchire questo settore e la nostra professionalità, assorbire dall’esterno quanto più altro materiale possibile. Pertanto gli direi di non concentrarsi solo sul fumetto, ma di capire come funzionano tutti gli altri tipi di storia. In secondo luogo gli direi di studiare, di intraprendere un percorso di studi – magari la facoltà di Lettere – e al tempo stesso di non perdere di vista la sua vocazione narrativa, se veramente ce l’ha.

    (Tra gli ex allievi di Badino ci sono infatti artisti come Rudy Dore e Gianluca Sturmann, che hanno inaugurato sabato scorso la mostra La mia maglia blu e i miei calzini bianchi alla galleria d’arte Violabox, ndr).

    Questo corso si tiene all’interno dell’Accademia di Belle Arti: da un po’ di tempo girano voci sulle difficoltà che sta attraversando la scuola in questo periodo. Da artista e da genovese, che opinioni hai sulla questione e cosa secondo te ciascuno di noi potrebbe fare per sostenere il patrimonio culturale della nostra città?

    In maniera forse un po’ campanilistica, per dare una mano all’Accademia ci si può iscrivere ai corsi liberi, di cui fa parte anche il mio. Questi corsi sono aperti anche ai non iscritti all’Accademia: il mio corso costa 300 € e permette di frequentare l’Accademia e sovvenzionarla, perché i fondi percepiti attraverso i corsi liberi consentono di aiutare l’istituto stesso e pagare le attrezzature, i docenti e così via.

    Marta Traverso

    Foto e video Daniele Orlandi


  • Mediazione comunitaria: una risposta ai conflitti del centro storico

    Mediazione comunitaria: una risposta ai conflitti del centro storico

    <<Genova può costituire una piattaforma per cercare di lavorare sul conflitto in maniera preventiva prima che questo degeneri e possa trasformarsi in violenza – spiega Alejandro Nató, avvocato argentino, esperto mondiale in mediazione, formatore del corso di Sensibilizzazione alla Mediazione Comunitaria promosso e organizzato dalla Fondazione San Marcellino e dal DiSCLiC dell’Università di Genova, in collaborazione con Comune di Genova, Provincia di Genova e Regione Liguria – una caratteristica peculiare è l’aver avviato il progetto con un approccio di tipo comunitario, vale a dire che a Genova siamo partiti direttamente dalle esigenze della comunità. Quello che stiamo portando avanti assume un valore aggiunto proprio perché quando una determinata comunità, per sua spontanea volontà, decide di appropriarsi degli strumenti adeguati a gestire il conflitto, si genera una tale forza, in grado di espandersi agevolmente al resto della società. Inoltre la città possiede una particolare vocazione che ci permette di applicare la mediazione in ambiti diversi: interculturale, educativo, comunitario. Siamo riusciti ad unire segmenti della società che sono attori chiave come i residenti, gli operatori dei servizi sociali, gli agenti della polizia municipale. Grazie all’esperienza maturata alla casa di quartiere Ghett-up siamo giunti all’esperienza odierna. Vorrei sottolineare il grande impegno sociale che ho subito riscontrato nei partecipanti. Al di là dell’insegnamento relativo agli strumenti da utilizzare per la mediazione, si è creato infatti un vincolo potente, una rete di vicinanza e conoscenza che consente di individuare il conflitto precocemente>>.

    La mediazione comunitaria è un metodo di risoluzione pacifica e partecipativa dei conflitti, un programma sociale che favorisce la creazione di spazi dove la stessa comunità stabilisce un dialogo costruttivo per superare i problemi quotidiani. In pratica la mediazione comunitaria è l’arte della buona convivenza, attraverso la quale è possibile tracciare nuovi percorsi in direzione della concordia.
    Ma come funziona? Un terzo imparziale, formato a questo proposito – è il caso di Alejandro Nató, mediatore che ha lavorato in tutti i Paesi dell’America Latina, in particolare ha trascorso 3 anni in Bolivia impegnato a mediare i conflitti durante la riforma agraria promossa dal Presidente Evo Morales – facilita lo scambio di idee, informazioni, sentimenti e bisogni tra coloro che vivono una situazione conflittuale, aiutando a generare, in maniera collaborativa, soluzioni alternative a questa situazione.

    <<L’idea è quella di allargare la proposta formativa anche ai non addetti ai lavori – spiega Danilo De Luise, Fondazione San Marcellino Onlus – già nel 2011 il Corso sulla mediazione era rivolto ai residenti del Ghetto, oltreché ad agenti della polizia municipale, insegnanti della scuola Caffaro di Certosa, operatori dei servizi sociali. Nel 2012 l’obiettivo era riuscire ad attivare un altro territorio. Ed inaspettatamente sono stati gli abitanti di via San Bernardo, in maniera del tutto spontanea, a muoversi per primi dopo aver conosciuto la fortunata esperienza del Ghetto. Così è nato il progetto Quic (Quartiere in cantiere) di via San Bernardo. Oggi il corso, completamente gratuito, è aperto ad un gruppo eterogeneo di persone, 75 iscritti, tra i quali ci sono oltre ai già citati operatori dei servizi sociali ed agenti di polizia municipale, anche mediatori culturali, psicologi, e soprattutto gli abitanti di Prè, via San Bernardo e del Ghetto>>.

    Il corso è partito il primo febbraio presso la Biblioteca Berio e si compone di sessanta ore divise in tre sessioni, febbraio, marzo e maggio, e si concluderà con un convegno nei giorni 21 e 22 maggio prossimi.
    Venerdì 3 febbraio il workshop si è sviluppato intorno all’esperienza appena avviata dai cittadini attivi di via San Bernardo. Questi ultimi hanno raccontato a tutti i partecipanti il motivo di conflitto maggiormente sentito dai residenti. Prima hanno introdotto brevemente le ragioni della loro mobilitazione.

    <<Tutto nasce dal desiderio di fare qualcosa per migliorare le condizioni di vita del nostro quartiere – spiega Carola – abbiamo iniziato a conoscerci ed attraverso il confronto è emersa la problematica che davvero sta più a cuore agli abitanti, parliamo del famoso fenomeno della “movida”. Un forte disagio per i residenti che subiscono l’invasione notturna del quartiere e di conseguenza, come prima reazione, decidono di ritirarsi nelle loro abitazioni. Oggi ci troviamo in una fase appena precedente all’emergenza. In più di un’occasione abbiamo assistito ad episodi di violenza fisica e verbale, atti intimidatori, azioni invasive come lo sfondamento di alcuni portoni dei palazzi. Se non troviamo il modo di intervenire rischiamo che la situazione degeneri>>.

    Proprio per questo motivo hanno deciso di partecipare al Corso, in maniera tale da acquisire gli strumenti necessari per provare a cambiare lo stato delle cose.
    Ma le criticità relative alla frequentazione notturna riguardano una larga fetta del centro storico, alle prese da almeno una decina d’anni con un fenomeno che oltre ad aumentare le frustrazioni dei residenti, ferisce un tessuto sociale già provato da un passato di abbandono.
    Nata come tentativo di rivitalizzazione dei vicoli, la “movida” si è tramutata in un boomerang.
    Le istituzioni pubbliche, incentivando l’apertura dei locali, ipotizzavano di migliorare la vivibilità del centro storico. A distanza di breve tempo bisogna constatare come l’obiettivo non sia stato raggiunto. Si è registrata invece una proliferazione eccessiva di attività commerciali dedicate esclusivamente al “popolo della notte” e che inevitabilmente lasciano sguarnito un intero territorio nelle ore diurne.
    Oggi, percorrendo alla luce del sole via San Bernardo, sembra di attraversare un quartiere desertificato – basta osservare la sfilza di serrande abbassate – per poi trasformarsi, con il calare del buio, nell’epicentro di una festa che spesso assume toni incivili.

    Una prima risposta potrebbe essere favorire il decollo di insediamenti commerciali che offrano un servizio diverso rispetto ai locali aperti solo nelle ore serali. Ma è necessario anche un decisivo cambio di mentalità dei cittadini <<Noi vorremmo che il quartiere fosse vissuto anche di giorno, che le persone transitassero abitualmente per i vicoli in maniera tale che gli stessi gestori dei locali potrebbero constatare che è possibile avere un tornaconto economico anche con le serrande aperte di giorno>>.

    Tornando alla questione più critica, quella dovuta alla “movida” <<Nessuno di noi è contrario alla presenza dei giovani frequentatori – aggiunge Marina – ma fino a quando non si tocca con mano la situazione è difficile comprendere i disagi che subiamo. Parliamo di 3 notti alla settimana in cui gli abitanti si trovano in scacco di centinaia di ragazzi, alcuni dei quali si comportano in maniera incivile, impedendo il diritto al riposo>>.

    Ma in questo caso – secondo i cittadini di via San Bernardo – siamo di fronte ad un vero e proprio problema sociale che non riguarda esclusivamente i residenti, bensì l’intera città.
    <<Alle spalle di determinati comportamenti si nascondono anche delle responsabilità istituzionaliOggi ai giovani il centro storico offre solo la possibilità di girovagare per locali e bere. Occorre fornire altre opportunità di svago ed è necessario lo sforzo unitario di abitanti, commercianti ed amministrazione comunale>>. Un grido d’allarme, un’esplicita richiesta d’aiuto che i residenti del centro storico indirizzano a chi di dovere.

    Da sottolineare infine la presenza al Corso degli agenti della polizia municipale impegnati sul territorio, i quali evidenziano l’importanza del loro coinvolgimento <<Durante il nostro lavoro abbiamo sempre cercato di seguire il buon senso dell’antico vigile di quartiere, oggi grazie agli strumenti che stiamo acquisendo, possiamo migliorare il nostro approccio ai conflitti che ci troviamo quotidianamente di fronte. Si tratta di un cambio di mentalità che può dare davvero buoni frutti>>.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Sceneggiatore si diventa: il corso del fumettista Sergio Badino

    Sceneggiatore si diventa: il corso del fumettista Sergio Badino

    FumettoDa martedì 6 marzo a venerdì 1 giugno 2012 si terrà all’Accademia Ligustica di Belle Arti la quarta edizione del corso di narrazione, sceneggiatura e scrittura Professione Sceneggiatore.

    Il corso è tenuto da Sergio Badino, fumettista genovese che lavora per grandi nomi del fumetto italiano come Disney e Sergio Bonelli.

    Il corso sarà articolato in 48 ore, due volte la settimana (ogni martedì e venerdì dalle 16.00 alle 18.00). La quota d’iscrizione è di 150 € per gli allievi dell’Accademia e 300 € per gli esterni. Possono iscriversi anche studenti iscritti all’Università: per loro la frequenza al corso dà diritto all’acquisizione di crediti formativi.

    Per informazioni sul corso si può contattare direttamente l’Accademia al numero 010 560131.

    Marta Traverso

  • Corso di musica a Genova: lezioni di batteria con Maurizio di Tollo

    Corso di musica a Genova: lezioni di batteria con Maurizio di Tollo

    corso batteriaAspiranti musicisti cercasi. Con l’anno nuovo sono state riaperte a Genova le iscrizioni al corso di batteria dal titolo “Ok, ma… sai tenere il tempo?“, un ciclo di lezioni individuali e personalizzate a cura di Maurizio di Tollo, batterista che ha collaborato con alcune importanti band del panorama rock progressivo italiano (Maschera di Cera – Finisterre – Hostsonaten – Rohmer – Moongarden – The Watch ), con esponenti della canzone d’autore (Francesco Baccini – Enrico Nascimbeni – Chiara Jeri) e con agenzie come D&D Comunicazione di Franz Di Cioccio e Iaia De Capitani e la Target di Angelo Carrara.

    Per iscriversi è possibile contattare il numero 331 3334047 o inviare una mail all’indirizzo mauditol@gmail.com.

    Marta Traverso

  • Officina letteraria: corso di scrittura creativa al cinema Sivori

    Officina letteraria: corso di scrittura creativa al cinema Sivori

    scritturaUna serata di letture e musica per raccogliere le iscrizioni per un corso di scrittura creativa a Genova: è questa la proposta di Emilia Marasco e Claudia Priano, che giovedì 19 gennaio (a partire dalle 18) accoglieranno alla Sala Sivori i futuri allievi del loro ciclo di lezioni intitolato Officina creativa.

    Gli incontri si terranno ogni giovedì dal 2 febbraio al 19 aprile (orario 18-20) presso il cinema di Salita Santa Caterina: ogni lezione sarà formata da mezz’ora di teoria e il tempo rimanente dedicato alla scrittura attiva. Il numero massimo di posti disponibili è per 16 allievi.

    Il costo completo del laboratorio è 280 €. Per maggiori informazioni si può visitare la pagina Facebook dedicata o scrivere una mail a officinaletteraria@hotmail.it.

    Marta Traverso

  • Rivarolo: il Cinema Teatro Albatros riapre i battenti a Natale

    Rivarolo: il Cinema Teatro Albatros riapre i battenti a Natale

    teatro albatrosSaranno anche comode, con i sedili larghi, tanto popcorn e una vasta scelta di film. Diciamoci però la verità, le multisala sono asettiche. Come disse Celentano in un suo monologo a Rockpolitik, “Non sembra neanche di essere al cinema“.

    Il fatto che le multisala stiano lentamente uccidendo i cinema veri, quelli con una sola proiezione alla volta e che sanno ancora alternare i titoli da botteghino alle chicche da cineforum, è una realtà. Soprattutto se i cinema veri di cui sopra si trovano in periferia, magari a una manciata di chilometri dalla più grande multisala della città.

    È il caso dell’Albatros di Rivarolo, piccola sala che negli anni ha alternato il cinema a un ricco programma di spettacoli teatrali e musica. Dopo mesi di chiusura torna in auge come cinema (198 posti a sedere), in piena attività dallo scorso 17 dicembre con film in prima visione. Tutto questo grazie al lavoro di una decina di volontari e alla speranza di trovare i fondi – circa 80.000 Eu, contro i 12.000 che hanno permesso di allestire il cinema – per rimettere a norma la sala e far ripartire anche la stagione teatrale.

    Per sostenere l’attività della sala sarà presto fondata l’associazione Amici del teatro Albatros, che consentirà di realizzare un ricco calendario di prime visioni e film d’essai, oltre a promuovere la ricerca di sponsor per far rivivere il teatro.

    Marta Traverso

  • Maia Workshop: cinema a scuola, via al corso per produttori di film

    Maia Workshop: cinema a scuola, via al corso per produttori di film

    cinepresaSi parla spesso del produttore cinematografico, una figura che di norma resta nell’ombra rispetto alla notorietà di attori e registi, ma che di fatto gioca un ruolo preminente in tutta la macchina organizzativa. Se non altro perché è lui a ritirare l’Oscar per il vincitore della categoria Miglior film.

    Per conoscere meglio questo mestiere, la Genova-Liguria Film Commission ha attivato per il 2012 un corso di produttore cinematografico denominato Maia Workshops.

    Il progetto è aperto a candidati senza limiti di età e con esperienze nel settore audiovisivo. Il workshop si terrà in lingua inglese si articola in tre settimane, cinque giorni a settimana in tre diverse località: Polonia (aprile – aspetti creativi della produzione), Lazio (settembre – aspetti legali e finanziari) e Liguria (novembre – marketing e distribuzione).

    L’unica nota dolente è il costo del corso: l’iscrizione costa 800 €, i tre seminari 2.000 €.

    Marta Traverso

  • Registi e sceneggiatori si diventa: corso di cinema a Genova

    Registi e sceneggiatori si diventa: corso di cinema a Genova

    cinepresaNuove opportunità per chi desidera affacciarsi nel mondo del cinema e scoprire i rudimenti di regia, sceneggiatura, produzione e casting.

    L’associazione culturale Zuccherarte e Mdg Produzioni hanno organizzato un laboratorio intensivo di cinema nella sede del Centro Zenith in corso Torino 38/2, articolato in 10 lezioni e che si terrà dal 15 gennaio al 25 marzo 2012 (ogni domenica pomeriggio dalle 15 alle 18).

    Gli allievi impareranno le nozioni base della cinematografia, e il corso culminerà nella realizzazione di brevi spot e cortometraggi tramite l’uso degli stessi macchinari presenti sui set dei film: crane, carrello, steadycam, videocamera full hd e così via.

    Affrettatevi a iscrivervi, il corso sarà limitato a 15 posti: scadenza iscrizioni 9 gennaio 2012, per saperne di più contattare il numero 392 2259674 o scrivere una mail all’indirizzo mdgproduzioni@libero.it.

    Marta Traverso

  • Corsi di musica per studenti: la proposta dell’Università

    Corsi di musica per studenti: la proposta dell’Università

    corso musicaStudenti, insegnanti, ricercatori, dottorandi, personale ATA: tutti coloro che a vario titolo gravitano intorno all’Università di Genova hanno la possibilità di aderire a una nuova iniziativa promossa dal Centro di Ricerca Musicos.

    Si tratta di due laboratori musicali aperti a tutte le persone di cui sopra, così strutturati:

    1) laboratorio corale e strumentale Mnemosyne Ensemble: il gruppo è nato nel 2009 ed è composto soprattutto da studenti universitari, che si ispirano alla mitologia greca (Mnemosyne è la Musa della Memoria) per un lavoro di ricerca sulla musica come memoria, ovvero sull’intepretare e riproporre motivi che fanno parte della memoria storica della musica. Si tratta dunque di un team di musicisti specializzato nella musica antica.

    2) laboratorio orchestrale Unigeo: nato nel 2010, la partecipazione a questo gruppo richiede conoscenze di teoria musicale di base e solfeggio, oltre a una conoscenza interpretativa minima del proprio strumento.

    Per tutte le informazioni si può contattare il direttore del Centro Enrico Ravina all’indirizzo enrico.ravina@unige.it o al numero 010 3532848.

    Marta Traverso

  • Corsi di cucito a Genova: nel centro storico nasce Dietro le quinte

    Corsi di cucito a Genova: nel centro storico nasce Dietro le quinte

    cucitoIl fai da te ormai non è più solo un hobby: in questi tempi di crisi in cui bisogna stringere i denti e allentare i consumi, produrre da sé quanto serve per vivere è diventato quasi una vocazione.

    Non tutti però sono nati con una naturale predispozione ai fornelli, al cucito o al bricolage. Proprio per questo spuntano come funghi corsi che insegnano i rudimenti dell’arte di arrangiarsi.

    Ultimo in ordine di tempo è un atelier che ha da poco inaugurato nel centro storico di Genova, in via David Chiossone: a Dietro le quinte due donne con alle spalle esperienze di lavoro nella moda milanese – Rossana Pagliarini e sua figlia – hanno aperto un centro per mostrare (e vendere, of course) le loro opere e organizzare lezioni di cucito di due ore ciascuna, che spaziano da com’è fatta una macchina per cucire a tutti i segreti per realizzare stoffe perfette.

    Insomma, se non avete ancora deciso cosa regalarvi per Natale, perché non lasciate perdere i soliti cesti alimentari o confezioni regalo da profumeria e optate per una serie di lezioni utili e divertenti?

    Marta Traverso

  • Corso di fotografia nel centro storico di Genova

    Corso di fotografia nel centro storico di Genova

    fotografiaAspiranti fotografi cercasi: a Genova torna una nuova edizione del corso in due giornate a cura di Gianni Ansaldi, che si propone di condensare in un breve workshop le tecniche base della fotografia.

    Tema di questa edizione è il centro storico di Genova e il corso si terrà in un punto strategico da cui si dipanano i caruggi: la Locanda di Palazzo Cicala, a pochi passi dal Duomo di San Lorenzo. Il titolo dell’evento prende ancora una volta spunto da una frase di Fabrizio De Andrè, con cui il cantautore partiva a descrivere la sua immagine della città vecchia: Dove il sole del buon Dio non dà i suoi raggi.

    Il corso si terrà in due diversi momenti: si può scegliere se seguirlo mercoledì 23 e giovedì 24 novembre, oppure sabato 26 e domenica 27 novembre. In entrambi i casi le due giornate si svolgeranno dalle 10 alle 18 circa, e il costo complessivo del corso è 320 €, che comprende anche il pernottamento e la prima colazione nell’hotel. Il primo giorno del corso sarà una lezione teorica sulle tecniche fotografiche, mentre l’uscita nel centro storico avverrà il secondo giorno.

    Per tutte le informazioni si può contattare Gianni Ansaldi all’indirizzo gianniansaldifoto@yahoo.it.

    Marta Traverso

  • Laboratorio teatrale, a Genova arriva il progetto OstHELLO

    Laboratorio teatrale, a Genova arriva il progetto OstHELLO

    Sarà Genova, domenica 23 ottobre (inizio lavori ore 12.00) ad ospitare il Progetto OstHELLO, l’ambizioso programma che attraverso il circuito degli Ostelli per la Gioventù italiani aderenti all’A.I.G. (Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù) metterà gratuitamente a disposizione dei giovani, laboratori e strutture dove poter verificare e potenziare le proprie attitudini artistiche.

    Il Progetto, realizzato dal Ministro della Gioventù e dall’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, riguarda 5 discipline artistiche e si svolge in 8 Ostelli AIG, ed esattamente: Musica, Ostelli di Perugia e Bologna; Cinema, Ostelli di Cagliari e Firenze; Teatro, Ostelli di Genova e Napoli; Arti Visive, Ostello di Matera; Giornalismo, Ostello di Trieste. Ma la prospettiva, una volta completata questa prima fase sperimentale, è che l’iniziativa si allarghi all’intera rete di Ostelli distribuiti sull’intero territorio italiano, nessuna regione esclusa.

    OstHELLO” è un progetto finalizzato ad incentivare e favorire l’aggregazione giovanile attraverso il turismo culturale, con gli ostelli A.I.G. quali punto di partenza ed orientamento per varie attività culturali che il Dipartimento della Gioventù intende sviluppare, con l’obiettivo deciso di trasformarli in sorta di “residenze artistiche”, riferimento per i viaggiatori e i giovani del territorio.

    All’inaugurazione del Laboratorio di Teatro, il secondo dopo quello aperto a Napoli, nei locali dell’Ostello per la Gioventù di Genova, Via Giovanni Costanzi, 120, interverranno il Capo Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Andrea Fantoma; Vanni Cecchinelli, Presidente Nazionale A.I.G., il Segretario Nazionale AIG Anita Baldi e il Presidente Regionale AIG Liguria Luciano Maggi. L’illustrazione del programma didattico sarà invece affidata al Direttore Artistico dell’Area Teatro, Massimo Romeo Piparo. Chiuderà l’evento il Musical “Cenerentola”, che precederà l’apertura al pubblico delle sale.

    Tutti gli ospiti dell’Ostello, così come tutti i giovani appassionati di teatro di qualsiasi provenienza, grazie a questa iniziativa potranno dunque prendere contatto, sperimentare e sviluppare l’arte teatrale, utilizzare gli spazi ad hoc e tutti gli altri strumenti professionali messi a disposizione, oltre che seguire eventi, rappresentazioni, corsi specialistici e seminari con docenti di primo livello. Tutto questo, è il caso di ribadirlo, a titolo assolutamente gratuito.

    Il Ministro Giorgia Meloni evidenzia quanto l’unione con l’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù sia naturale per gli scopi comuni delle due Istituzioni, entrambi particolarmente attente allo sviluppo culturale dei giovani ed all’incremento di opportunità a loro offerte e lascia intendere che in futuro al Progetto OstHELLO si affiancheranno ulteriori iniziative per radicare l’utilizzo degli Ostelli per la Gioventù quali luoghi di cultura e centri di aggregazione giovanile per eccellenza.

  • Teatro della Tosse: corsi di recitazione stagione 2011/2012

    Teatro della Tosse: corsi di recitazione stagione 2011/2012

    Corsi recitazione TosseSono ancora aperte le iscrizioni ai nuovi corsi di teatro de La Falegnameria del Teatro della Tosse, un progetto di laboratori studiato per svelare agli appassionati i segreti dei mestieri del palcoscenico, lavorando insieme ad attori, registi, scenografi, costumisti… ai veri protagonisti dello spettacolo dal vivo.

    Il 29 ottobre inizia il primo modulo del Corso base di recitazione intitolato “Dal naso al cielo” e condotto da Enrico Campanati con Amedeo Romeo, necessario per poter prendere parte alle due fasi successive che saranno con Simonetta Guarino ed Enrico Campanati. La respirazione e l’emissione della voce, l’espressività corporea, il rapporto con l’altro e con lo spazio: in questa prima fase gli esercizi di base e di approfondimento delle tecniche dell’attore insieme all’improvvisazione saranno utilizzati come lavoro preparatorio per la creazione di un gruppo in grado di affrontare il pubblico nei moduli successivi. Nella prima parte gli allievi incontreranno in un fine settimana intensivo Amedeo Romeo e in seguito lavoreranno con Enrico Campanati.

    Prima formazione – “Dal Naso al cielo” dal 22/10 al 21/12 condotto da Enrico Campanati con Amedeo Romeo Un primo modulo di avvicinamento alle tecniche della recitazione. 10 incontri (34 ore) sabato 22 e domenica 23/10 dalle 16,00 alle 21,00 e tutti i mercoledì dalle 19,30 alle 22,30.

    CORSI 2011-12 Da più di vent’anni il Teatro della Tosse è uno dei simboli della rinascita del centro storico genovese. La Tosse in questi anni ha svolto un lavoro prezioso dal punto di vista culturale e sociale, diventando un importante polo di aggregazione cittadino. Oltre all’attività tradizionale della stagione adulti e ragazzi, il Teatro della Tosse ha affiancato altre offerte artistico – culturali, che sono diventate nel corso del tempo la cifra distintiva del suo lavoro. La Claque arrivata al suo quarto anno è un esempio della volontà di esplorare campi sempre diversi.

    Tra queste iniziative ci sono ovviamente i corsi di teatro de la Falegnameria, che da anni coinvolgono un pubblico curioso, eterogeneo e di ogni età. I corsi di teatro de la Falegnameria sono un appuntamento ormai tradizionale del Teatro della Tosse e hanno lo scopo di avvicinare gli allievi al teatro e al suo linguaggio svelandone le diverse professionalità.

    Quest’anno i corsi affronteranno la recitazione, la messinscena (la costruzione di scene e costumi) e la danza, inoltre si rinnovano altri percorsi come quello per i bambini e il gruppo di lettura Feltrinelli / Teatro della Tosse.

    Quest’anno il corso di recitazione sarà su due livelli e condotto dall’attore e regista Enrico Campanati con la collaborazione di Amedeo Romeo e Simonetta Guarino: un gruppo di allievi seguirà un percorso didattico base articolato in modo progressivo che da una prima fase propedeutica porterà a due spettacoli, uno in teatro e l’altro itinerante nella miglior tradizione del nostro teatro. Un secondo gruppo formato dagli allievi delle scorse stagioni o da quanti supereranno un colloquio-provino con il docente lavorerà nel livello avanzato a una versione teatrale de Il processo di Kafka con scene e costumi realizzati dal corso di messinscena curato da Paola Ratto e Bruno Cereseto.

    Al corso di recitazione classico si affiancano due nuovi corsi più monografici, uno molto originale e imprevedibile curato da Alessandro Bergallo che condurrà gli allievi dalla scrittura del testo alla messa inscena sul palco de La Claque; l’altro sarà un primo avviamento alla dizione e lettura a voce alta condotto da Pietro Fabbri e Amedeo Romeo.

    Si rinnova per il secondo anno consecutivo il gruppo di lettura Feltrinelli/Teatro della Tosse curato da Pietro Fabbri. Dopo il successo della scorsa stagione torna il corso interamente dedicato ai bambini condotto da Pietro Fabbri, Bruno Cereseto e Paola Ratto che insegnerà ai più piccoli i segreti degli spettacoli teatrali.

    Infine tornano a grande richiesta i seminari di fine settimana, momenti di apprendimento intensivo con Enrico Campanati che ne condurrà quattro e Francesca Della Monica che ne curerà uno sul gesto vocale.

    Parallelamente al corso base di recitazione sarà possibile seguire un corso di osservazione astronomica condotto da Marina Costa e Walter Riva per avvicinare gli allievi alla comprensione del cielo e delle sue tradizioni mitologiche.

    I corsi sono a pagamento (tranne quelli indicati). Per info su costi e modalità rivolgersi a Pietro Fabbri 0102487011.

    Sono previste delle agevolazioni: i possessori di un abbonamento Tosse hanno diritto allo sconto del,10%. Chi più spende meno spende: se l’allievo si impegna fin dall’inizio a seguire interamente un corso a più moduli potrà godere di un maxi sconto sull’ultimo modulo! Chi segue più di due seminari avrà diritto allo sconto del 20% sui successivi (Sconti non cumulabili con altre promozioni)