Sabato 25 febbraio (ore 18) la libreria Booksin di vico del Fieno ospita la presentazione del libro-inchiesta di Federico di Vita sul tema delle piccole e medie case editrici, dal titolo Pazzi scatenati – usi e abusi dell’editoria italiana (Effequ editore).
Il libro raccoglie una serie di interviste e testimonianze che svelano alcuni aspetti inediti e poco noti del lavoro di molte case editrici: la catena di contatti e interessi che (non) portano i libri di tanti editori in libreria, le difficoltà legate a promozione e distribuzione, lo sfruttamento di molti giovani laureati sotto l’apparenza di “stage” e/o “esperienze formative”.
Sabato 25 febbraioLa Claque ospita il concerto del duo Choro Na Manga.
Nel settembre del 2007 il mandolinista brasiliano Marco Ruviaro ed il chitarrista italiano Fabrizio Forte si sono conosciuti ed hanno cominciato a trovarsi per suonare Choro insieme. Dopo alcuni incontri settimanali, avevano già un esteso repertorio di musica strumentale brasiliana, con arrangiamenti sofisticati ed uno stile proprio di suonare. Così nacque il duo Choro na Manga.
La caratteristica principale del duo è il lavoro interpretativo e creativo che si può notare tanto nelle composizioni originali quanto negli arrangiamenti del repertorio tradizionale di Choro. Il duo Choro na Manga ha sempre ricevuto elogi da parte del pubblico e della stampa per il suo alto livello musicale.
Il choro, nato attorno al 1870 in Brasile, è stato il genere musicale più popolare fino agli anni Venti del secolo scorso, precursore sia del samba che della bossa nova. Gran parte dei compositori brasiliani dell’ultimo secolo furono influenzati o si cimentarono con lo choro, da Hector Villa Lobos (il quale disse che è l’essenza e l’anima della musica brasiliana) a Nazareth, da Baden Powell a Tom Jobim, da Chico Buarque a Toquinho, Paulinho da Viola, Hermeto Pascoal e molti altri.
Dopo un modesto declino è stato riscoperto dalle ultime generazioni. Lo choro moderno è molto flessibile e si presta particolarmente alle improvvisazione, può essere cantato, danzato e offre varie possibilità di performance.
Domenica 26 febbraio il CIV di Priaruggia organizza la pentolaccia di carnevale 2012 presso la Villa Stalder, accessi da Via Manfredi e Via Priaruggia per i bambini del quartiere e non.
La festa inizia dalle ore 14,30 circa, ci saranno due pentolacce per due fasce diverse di età e a seguire la sfilata delle maschere con premiazione delle più belle, simpatiche e spiritose e una merenda a base di dolci, gelato, bibite.
Dal 24 al 27 febbraio 2012 la Fiera di Genova ospita la rassegna Arte Genova, mostra mercato dedicata all’arte moderna e contemporanea. Patrocinato dal Comune di Genova, l’evento è organizzato dalla NEF (Nord Est Fair, che cura anche l’appuntamento gemello, a Padova) e presenta ai visitatori una panoramica su più di ottanta gallerie italiane.
Nei quattro giorni di permanenza a Genova, la rassegna prevede altrettante conferenze su diversi temi legati al mondo dell’arte: “Arte e Ambiente: valore individuale e valore sociale”, 24 febbraio ore 15; “I racconti dell’anima nel viaggio dell’artista verso la luce”, 25 febbraio ore 15; “Performance di Nikolinka Nikolova e Ivan Cuvato”, 25 febbraio ore 15; “Dress less to impress – 2989 imago”, 25 febbraio ore 17.
Venerdì, sabato e domenica la rassegna è aperta dalle 10 alle 20, mentre lunedì apre solo tra le 10 e le 13 per permettere la conclusione delle vendite.
Abbiamo curiosato tra gli stand in fase di allestimento poco prima della vernice di presentazione e parlato dell’evento con Nicola Rossi, presidente della NEF.
Arte Genova è giunta all’ottava edizione. Perché scegliere Genova per questa manifestazione?
Abbiamo scelto Genova ormai otto anni fa, ha le giuste dimensioni, i requisiti e la cultura necessaria per ospitare e capire una fiera d’arte. La fase di recessione che sta attraversando il nostro paese rende le cose difficili, ma è proprio in questi momenti che si tende a investire in beni rifugio: l’arte è uno di essi. Paradossalmente, mentre nel campo immobiliare si sono registrate ultimamente delle flessioni, il mercato dell’arte ha evidenziato delle plusvalenze, specie quando si tratta di grandi nomi d’arte moderna e contemporanea.
Arte Padova 2011 registra un afflusso di visitatori che supera le 20mila unità. Quali sono i numeri di Genova?
Padova ormai tocca i 27-28mila visitatori. Qui a Genova ci aspettiamo sui 15mila visitatori. Arte Padova si è svolta lo scorso novembre e ha visto un incremento importante dei flussi economici, con vendite relative anche ad artisti non ancora affermati, che sono poi quegli artisti che possono costituire un delta di crescita degli investimenti.
A quale pubblico vi rivolgete con questa manifestazione? È una realtà aperta anche al grande pubblico che magari viene per semplice curiosità?
Senz’altro una fiera come questa, con le caratteristiche espositive che presenta, è diretta a un pubblico di collezionisti e appassionati, un po’ più selezionato, ma anche a un pubblico museale, composto di visitatori che non comprano ma hanno il piacere di fruire di una serie di opere d’arte: qui hanno occasione di vedere esposte tra le cinque e le seimila opere, difficili da trovare tutte concentrate in un museo. Accanto ai maestri del Novecento vengono presentate giovani promesse che però hanno già un curriculum e una buona attività, e sulle quali è economicamente conveniente investire. Abbiamo allestito un’apposita sezione, “Under 5000”, che raggruppa opere di giovani artisti acquistabili al di sotto dei cinquemila euro.
Nel catalogo 2012 si leggono nomi come Modigliani, Picasso, Warhol, Fontana, Kounellis -per dirne solo alcuni- che sono chiaramente delle istituzioni. Il gallerista, il mercante d’arte, è una figura che può, attraverso la scelta degli artisti da esporre, produrre cultura. Fare scelte di rottura richiede coraggio, in questo momento storico anche di più. Lei ha parlato di giovani promesse: c’è qualche galleria quindi che si muove in questo senso…
Certo è più facile vendere Boetti quando è già diventato Boetti, ma per fortuna c’è sempre il gallerista che fa ricerca, e in questo momento di crisi economica tale lavoro di ricerca aiuta moltissimo perché propone giovani che ovviamente, rappresentando delle novità, hanno quotazioni accessibili.
Sabato 25 febbraio e domenica 26 il teatro Garage di Genova San Fruttuoso ospita “I musicisti hanno gli occhi belli”, uno spettacolo in cui il pubblico presente viene proiettato nella sala prove di un gruppo musicale , i Theatralis , formato da Francesco Nardi, Alessandra Poggi, Barbara Ludovico, Eleonora Pacifico, Andrea Poggi, condividendo l’emozione dell’atto creativo e della nascita delle idee.
I musicisti suonano, scambiandosi consigli, opinioni, indicazioni… provano e magari riprovano uno stesso brano, variando sul tema, correggendo il tiro, poi passano ad altro, improvvisano, liberamente giocando con la musica, e giocando fra loro, in uno spazio e in una dimensione particolari, in un clima armonioso ed armonico
Sull’altro lato del palco, una strana figura, invisibile ai musicisti, osserva, ascolta, commenta a sua volta e condivide col pubblico pensieri e riflessioni serie ed ironiche che paiono scaturire proprio dalla magia della musica.
Ma è più importante la Parola o la Musica? O forse è possibile un incontro di linguaggi, uno scambio in cui la comunicazione dell’una non prevalga su quella dell’altra? Una danza in cui la ragione ceda il passo al sentire…
Fino al 26 febbraio al Teatro della Corte è in scena lo spettacolo “History Boys”.
Scritta da Alan Bennett, drammaturgo e autore di molti romanzi editi anche in Italia da Adelphi, una commedia che mette in scena un gruppo di adolescenti all’ultimo anno di college, impegnati con gli esami di ammissione all’università.
Un testo sui giovani e per i giovani, che vi possono ritrovare i sogni e le speranze, la rabbia e i progetti per il futuro della loro generazione.
Sabato 25 febbraio il quartiere genovese di Prà si apre per una serata di musica e arte che festeggia la nascita di una nuova associazione culturale.
L’alieno avrà sede in piazza Bignami 3 r e si propone come un luogo d’incontro per i giovani e per tutti coloro che si interessano di musica e arti visive, in particolare aspiranti autori che vogliono condividere la loro passione e le loro opere con gli altri.
Nei locali dell’associazione saranno messi a disposizione dei soci i seguenti materiali:
-risorse multimediali audio (CD)
-risorse multimediali video (VHS e DVD)
-fumetti e graphic novel
-riviste fuori catalogo di fumetto, musica e fotografia
-libri per approfondimenti tematici su street art, fotografia, musica
L’inaugurazione di sabato prossimo (a partire dalle 18) sarà un open day aperto a tutti con aperitivo e Dj set. Nel corso dell’evento sarà possibile visitare il locale e diventare socio dell’associazione.
Per maggiori informazioni si può contattare l’indirizzo mail lalienocity@yahoo.it.
Sabato 25 febbraio esce il secondo album degli WhitemosQuito e la band lo presenta in anteprima al Teatro Hop Altrove a partire dalle 2230.
L’album è stato registrato nello studio genovese Greenfog tra settembre 2011 e gennaio 2012, ed esce per l’etichetta Q label. Undici brani granitici dal sound compatto impreziosito dai nuovi arrivi nella band di Ghiaccio alla batteria e Sixx al basso. Quella del 25 febbraio sarà la data zero del provocatorio Puttantour 2012, così come le tracce che compongono l’album.
A seguire il dj set Bomberline, una selezione rock-ska-punk per proseguire la serata.
Venerdì 24 febbraio a partire dalle 2230 a La Claque si tiene il concerto di Paola Donzella, già co-leader e vocalist degli Elisir (targa Tenco opera prima 2009 con l’album Pere e Cioccolato- Odd Times R ecords) che presenta in anteprima, in un lungo tour inverno-primavera, i brani del suo prossimo disco in fase di produzione sotto la guida di Flavio Ibba presso i Red Roses Studios di Milano.
Un disco atteso per il 2012 che già si annuncia ricco di ospiti, di suoni, di fragranze internazionali, con una forte virata pop mista ad una raffinata e cesellata elettronica ma senza abbandonare quel mood tutto francese, swingante e jazzy al quale ci ha abituato. Attrice, ex ballerina, vocalist di rango, ha deciso di raccontare in anteprima in formazione acustica le nuove composizioni e di riproporre alcuni dei successi degli Elisir, il gruppo che ha salutato per intraprendere una stimolante carriera solista ricca di sorprese, di viaggi, di avventure in musica. Brani nuovi fiammanti dei quali firma i testi e parte delle musiche.
Uno show sintetico, essenziale ma raffinatissimo.Denso di emozioni d’amore, di abbracci in musica e di quel mondo unico, impressionista e da rive gauche che è la sua inconfondibile cifra stilistica. Domina la scena con la sua figura da ballerina di cotton club ed è uno spettacolo per gli occhi e per il palato.
Ballano con lei Daniele Gregolin alle chitarre e Danilo Mazzone alle tastiere.
Sabato 25 febbraio al Bonfim appuntamento mensile con il tributo, questa volta dedicato ai Beach Boys, con la band torinese dei Sunny Boys in concerto dalle 23,30.
I Sunny Boys nascono nel 2003 come Tribute Band Italiana dei Beach Boys, cominciando nel 2009 la produzione di loro pezzi originali.
I Beach Boys fecero sognare il mondo negli anni ’60 con indimenticabili hits come Surfin’ USA, California Girls e Good Vibrations. La band torinese, costantemente in tour ogni anno tra Italia, Austria, Francia, Spagna, Finlandia e Svizzera, e quasi 300 concerti alle spalle, fa rivivere le meravigliose armonie vocali dei Beach Boys, anche nei loro brani originali in puro stile Surf/Rock!
Nel giugno 2007 i Sunny Boys hanno pubblicato “Back To The Beach”, un live con 20 cover dei Beach Boys; nel 2008 è uscito il secondo album, questa volta composto da brani originali, intitolato “Beach Sounds”.
Nel febbraio 2009 i Sunny Boys hanno partecipato al Festival di Sanremo nella sezione “Sanremo.59” con l’inedito in italiano Respirando il Mare.
Nel 2010 tutte le radio hanno trasmesso il loro singolo Aria di Vacanza.
Nel 2011, oltre alle consuete date nazionali, sono stati in tour in Finlandia e in Spagna, e sono ora al lavoro sul nuovo disco di originali in uscita nel 2012.
Dal 23 febbraio al 24 giugno il Museo di Storia naturale Doria ospita la mostra “Com’è profondo il mare”, che propone un percorso alla scoperta dei segreti dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche e dei maremoti, per capire le loro cause e l´importanza della prevenzione.
Oltre a pannelli didattici e filmati, l´esposizione, curata dell´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, presenta affascinanti exhibit tra cui la macchina del tempo, l´eruzione vulcanica virtuale, i sismografi analogico e digitale che registrano le vibrazioni in tempo reale, la proiezione su schermo olografico delle immagini dello tsunami.
Per le scuole sono previsti, su prenotazione, percorsi didattici che comprendono la visita alla mostra e coinvolgenti laboratori: costruiamo un vulcano e simuliamo un´eruzione, impariamo i comportamenti corretti prima, durante e dopo un terremoto, calcoliamo la magnitudo di un terremoto con riga e penna, e altro ancora.
Museo di Storia Naturale G. Doria
Dal 23 feb 2012 al 24 giu 2012
Orario: da martedì a venerdì: 9.00-19.00; sabato e domenica: 10.00 – 19.00
Chiuso il lunedì
Happy Jazz – Jam Session Jazz con Fausto Ferraiuolo al pianoforte, Pietro Martinelli al contrabbasso e basso elettrico, Folco Fedele alla batteria.
Ogni giovedì il Count Basie Jazz Club offre agli appassionati di jazz l’atmosfera delle “amicizie musicali” delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”
Ingresso libero con tessera arci
Venerdì 24 Febbraio 2012 – ore 21.30
Enjoy The Blues, Fabio Taddei Trio e Jam Session Blues
Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con le performance trascinanti della serata: ogni ultimo venerdì del mese è più che mai “insieme in concerto”!
Ingresso libero con tessera arci
Sabato 25 Febbraio 2012 – ore 21.30
Luciano Milanese Trio con Claudio Capurro (Sax Contralto), Luciano Milanese (Contrabbasso), Carlo Milanese (Batteria, Piano)
Ingresso 10 euro con tessera arci
Giovedì 23 febbraio a La Claque ospita alle 2230 uno dei migliori gruppi della scena indie rock italiana: Le man avec le lunettes.
Fedeli alla linea fredda del nord europa ma caldi nei mezzi ed educati nei modi, dopo essere stati headliner di una passata e fortunata edizione del nostro Rural Indie Camp interrompono le registrazioni del loro nuovo disco per presentare i pezzi nuovi.
Progetto italiano, nato nell`inverno del 2004, attualmente è composto da sei elementi che suonano un pop che è un poco da cameretta, un poco da party di rivista patinata ma soprattutto da cassettina per un viaggio nel nord europa. E chissà che musica li ha accompagnati durante i circa 100 concerti attraverso Italia, Francia, Svizzera, Germania, Danimarca, Svezia e Norvegia.
Nel 2008, dopo una lunga serie di EP, splits, raccolte e compilations su diversi formati, i Le Man Avec Les Lunettes arrivano al loro primo album, interamente suonato, registrato e arrangiato dalla band stessa.
Giovedì 23 febbraio alle 17 presso il Centro Informagiovani del Comune di Genova a Palazzo Ducale si terrà un incontro nell’ambito della rassegna Gradinata Informagiovani – Spazio Informazione e partecipazione.
Tema di questo appuntamento è Un’impresa possibile: alcuni operatori del CLP – Centro Ligure per la Produttività – illustreranno le modalità per avviare una propria attività autonoma o creare una propria impresa. Il Circuito Crea Impresa della Provincia di Genova fornisce supporto prima e durante l’avvio delle nuove imprese, e nell’ambito di questo incontro ne illustra le caratteristiche a chi vuole mettersi in gioco con una propria attività lavorativa.
Presso lo Spazio Eventi Top Market è allestita la mostra “Dejà-vu, giappone tra colore e movimentro”, con le fotografie di Giandomenico Cosentino dedicate alla Terra del Sol Levante, dove le immagini evocano atmosfere in cui passato e presente si pacificano e danno voce a una cultura influenzata dalle culture occidentali che però non perde ma la propria natura.
Un vero e proprio deja-vù, dove reale e immaginato si fondono creando un effetto di familiarità anche per chi, in quel mondo, non ci ha mai messo piede.
In Giappone nulla è archeologia metropolitana: tutto è reso vivo e attuale anche quando la divisa da liceale in scarpe da ginnastica cammina di fianco al kimono e agli zori.
Le immagini in bianco e nero di Cosentino sono la conseguenza del suo gusto di osservatore garbato e raccontano un Giappone fatto di dettagli misurati, di riservatezza, di ordine ovunque e buone maniere in ogni caso, per descrivere una città nella cui metropolitana vige un silenzio da luogo di culto perché è proibito, per educazione, parlare al cellulare.
Nelle immagini a colori, invece, l’occhio del fotografo cerca il ritmo e suggerisce l’idea del movimento frenetico della megalopoli: racconta di una capitale – Tokyo – vissuta da un formicolio di 35 milioni di abitanti, immaginario per definizione dei manga, degli anime, della tecnologia ad ogni costo.Il racconto di Cosentino è frutto di un viaggio intimo, solitario, nato da genuina curiosità e con lo scopo di rivelare il Giappone più vero e meno turistico.
Periodo: 23 febbraio – 17 marzo 2012
Spazio Eventi Top Market – Via Cecchi 69/br +39 010 5536180
Orario: da lunedì al sabato 9.30 – 12.30 / 15.30 – 18.30