Tag: iniziative

  • Banco Alimentare e Cuki, un’inedita coppia per un’operazione antispreco

    Banco Alimentare e Cuki, un’inedita coppia per un’operazione antispreco

    Quando l’esperienza della Fondazione Banco Alimentare Onlus, che dal 1989 raccoglie le eccedenze alimentari e, attraverso la propria Rete di 21 organizzazioni diffuse sul territorio le ridistribuisce a oltre 8 mila strutture caritative, si unisce alla competenza di Cuki, azienda leader nella conservazione degli alimenti, il risultato finale è un’ambiziosa operazione solidale anti spreco.

    Ieri a Milano è stato presentato il progetto “Cuki save the food”, che presto approderà anche a Genova.

    La nostra è un’epoca in cui ci sono sì i ristoranti pieni, ma sono piene anche le mense della Caritas“, ha esordito così Luca Pesenti, direttore dell’Ores, Osservatorio regionale sull’esclusione sociale.

    Il Banco Alimentare grazie al supporto di oltre 1300 volontari è una presenza capillare che permette di recuperare circa 80mila tonnellate all’anno di alimenti che una volta redistribuiti sono in grado di fornire un aiuto concreto a circa un milione e mezzo di persone che hanno un bisogno alimentare.

    Alimenti ancora ottimi, occorre sottolinearlo, ma a causa della perdita di valore commerciale, destinati alla distruzione. Salvati dallo spreco riacquistano valore e diventano ricchezza per chi ha troppo poco.

    Dal 2003 oltre alle eccedenze alimentari della grande distribuzione e delle industrie agroalimentari, il Banco Alimentare ha messo a punto il programma per il recupero del fresco, ovvero alimenti cucinati e non serviti, alimenti freschi invenduti o inutilizzati: Siticibo.

    Il progetto “Cuki save the food” si inserisce in questo contesto e prevede da subito un’azione concreta: la dotazione di 15mila vaschette in alluminio e 600 termibox. I contenitori isotermici risultano fondamentali per mantenere la catena dell’igiene e della sicurezza alimentare soprattutto per gli alimenti freschi più deperibili come pesce, latticini, affettati, ortofrutta.

    Siticibio amplierà così il suo raggio d’azione ed entro la fine del mese sarà esteso a diverse regioni e città italiane.

     

  • Alluvione, i consiglieri regionali liguri donano 1000 euro a testa

    Alluvione, i consiglieri regionali liguri donano 1000 euro a testa

    Piazza de Ferrari Palazzo della Regione1000 euro a testa per sostenere la Regione in un momento così difficile: questo il segnale lanciato questa mattina dai consiglieri regionali della regione Liguria, che hanno deciso di devolvere la cifra per le vittime e i danni provocati dagli alluvioni dell’ultima settimana.  Il presidente Monteleone ha dichiarato che la donazione avverrà con una trattenuta dello stipendio del mese di novembre.

    Un gesto semplice ma concreto, che potrebbe rappresentare un punto di partenza importante per riaviccinare la politica alla gente.

    In un momento come questo di profonda crisi ambientale ed economica, servono una maggiore presa di coscienza da parte della classe politica, poche parole e molti fatti, non solo nei momenti della tragedia, ma soprattutto nella quotidianità.

    La strada è ancora lunga, ma da qualcosa bisogna pur partire, anche se è triste che il punto di partenza coincida con un avvenimento tragico.

    Foto: Daniele Orlandi

  • Gradinata Informagiovani: uno spazio per informarsi e dialogare

    Gradinata Informagiovani: uno spazio per informarsi e dialogare

    Genova Gradinata InformagiovaniUn nuovo spazio di informazione e dialogo per i giovani di Genova: il centro Informagiovani ha aperto la sua sede di Palazzo Ducale a una rassegna di incontri a tema intitolata “Gradinata Informagiovani – Spazio Informazione e Partecipazione“.

    Da settembre 2011 si tiene con cadenza mensile presso la sala Gradinata un incontro su tematiche di interesse per i giovani, che grazie alla collaborazione di soggetti pubblici e privati consente di fornire approfondimenti e indicazioni su temi molto diversificati, oltre che creare occasioni di dialogo e scambio fra i giovani che vivono a Genova.

    Qualche esempio? I primi due incontri hanno avuto come tema centrale il Servizio Volontario Europeo (con la collaborazione di Celivo) e il lavoro cooperativo (grazie al supporto di Legacoop Liguria e Confcooperative).

    Questi i prossimi appuntamenti:
    – 15 novembre 2011, ore 17: gli esperti di MateFitness propongono un incontro sul tema della matematica, per avvicinare i giovani a questa disciplina come strumento di interpretazione della realtà.

    14 dicembre 2011, ore 17: la professoressa Bianca Gallo – Direttore del COIRAG centro studi e ricerche dinamiche di gruppo – parlerà di neuroscienze, in particolare sul conoscere i meccanismi di reazione del nostro cervello rispetto alle nuove tecnologie (computer, videogiochi, chat, social network) e al loro utilizzo anche per quanto riguarda i riflessi nella crescita personale , nella didattica e nel rapporto con i gruppi sociali.

    Per info e per collaborazioni col progetto “Gradinata Informagiovani” consultare il sito www.informagiovani.comune.genova.it.

  • Alluvione, Confesercenti e Ordine degli Ingegneri assistono le imprese coinvolte

    Alluvione, Confesercenti e Ordine degli Ingegneri assistono le imprese coinvolte

     

    Confesercenti ha dato un’immediata assistenza alle imprese coinvolte nell’alluvione.
    Nelle giornate di sabato e domenica l’apertura continua degli uffici in via Cairoli ha dato la possibilità a decine di aziende di conoscere immediatamente quali procedure seguire nell’immediato post–alluvione.

    I funzionari dell’associazione sono costantemente a disposizione degli esercenti che abbiano riportato danni alle proprie attività.

    L’impegno dell’associazione continuerà, naturalmente, nei prossimi giorni attraverso il costante lavoro di informazione ai numeri 348-2722489 e 010-2485120 e nelle sedi confesercenti del territorio, per la raccolta e la diffusione in tempo reale delle informazioni più urgenti, la ricezione e l’inoltro alla Camera di Commercio delle richieste di segnalazione danni, la richiesta alle autorità competente di agevolazioni, sospensioni fiscali, finanziamenti e tutte le altre misure necessarie al ripristino delle attività economiche.

    Anche l’Ordine degli Ingegneri di Liguria, nell’esprimere cordoglio per le vittime dell’alluvione, mette a disposizione le proprie competenze per tutti coloro che dovessero necessitare di un supporto tecnico professionale nella perizia dei danni subiti, con prestazione gratuita nell’immediato e, solo una volta ottenuto il risarcimento, un onorario calcolato al minimo e subordinato appunto all’ottenimento del risarcimento stesso.

    Le richieste dovranno essere inviate a alluvione2011@gmail.com o ingegneri.genova.alluvione2011@gmail.com, indicando nome, cognome, telefono, indirizzo e motivo della richiesta di supporto. Per informazioni, ing. Maurizio Michelini, cel. 335-8098459.

    A tal proposito Confesercenti, tramite i propri uffici, si rende disponibile a raccogliere ed inoltrare all’Ordine degli Ingegneri le segnalazioni di tutti coloro che non abbiano la possibilità di farlo direttamente via email.

  • “Il bosco respira”, il percorso guidato al Museo di Storia Naturale

    “Il bosco respira”, il percorso guidato al Museo di Storia Naturale

    Il bosco respira di vita. Questo è il messaggio di un percorso che il Museo di Storia Naturale di Genova, nell’ambito del Festival della Scienza, vuole trasmettere ai piccoli visitatori.

    Si presenta come un cammino esplorativo riservato ai bambini ma saranno gli adulti, per primi, ad essere incuriositi dai racconti che gli abitanti, di questo habitat particolare, narrano in prima persona attraverso la visione di un documentario in 3D.

    Equipaggiati con occhialini atti allo scopo, incontriamo il famoso orso marsicano che ci tende una mano, no… volevo dire una zampa, per invitarci ad iniziare questo viaggio tridimensionale. Con lui incontriamo i faggi, alti fino a 40 metri, riconoscibili dal tronco liscio con macchie grigio argentate e dalle “fagiole” che sono frutti simili a piccole noci, rinchiusi in un riccio spinoso come quello delle castagne, di cui sono stretti parenti. Nello stesso modo il cinghiale ci presenta le querce, piante longeve che possono vivere fino a 500 anni. Anch’esse sono identificabili per la foglia lobata ma, soprattutto, per i loro frutti, le ghiande, di cui il nostro interlocutore dice di essere ghiotto. Via via, incontriamo il leccio, un sempreverde, dal fusto screpolato in piccole placche, il tasso chiamato della morte per le sue bacche (arilli) rosse e velenose che gli uccelli mangiano favorendone la disseminazione, il frassino ottimo come combustibile e pregiato per la robustezza del legno, l’acero che con i suoi semi alati può colonizzare lontano, il cipresso così caro al Carducci, il tiglio dal profumo dolce e penetrante ed infine i pini da quello comune al pino mugo, conosciuto per lo sciroppo balsamico.

    Accanto a questo excursus di giganti vegetali vivono, oltre quelli già citati, animali imponenti come la maestosa aquila, rumorosi come il picchio, sibilanti come la vipera, piccoli come la pulce delle piante, dannosi come la terribile processionaria dei pini. Un mondo ricco di curiosità che continua a meravigliarci quando, riaccese le luci, le valenti assistenti del corso invitano a scoprire gli insetti “stecco” perfettamente mimetizzati tra gli arbusti contenuti in una teca di vetro o illustrano peculiarità di insetti accuratamente conservati e catalogati all’interno delle scatole entomologiche.

    Cervi volanti, mantidi, farfalle, coleotteri, taluni dall’aspetto poco rassicurante ma assolutamente innocui, altri come scorpioni o vespidi da cui è meglio stare alla larga ma, attenzione, anche qui troviamo il fenomeno del mimetismo. Alcuni di essi esibiscono una livrea ingannevole solo per farvi paura.

    Le cose da scoprire sono ancora tante: volete vedere come si vive in un formicaio o come l’ecosistema di un bosco può essere riprodotto in bottiglia, volete scoprire quante varietà di fiori meravigliosi colorano il nostro appennino o il ruolo fondamentale che questo habitat ricopre nel bilancio del carbonio sulla terra? Non vi rimane che recarvi a scoprirlo.

    Adriana Morando

  • Osservatorio Astronomico Righi: incontro con Giove e le sue 64 lune

    Osservatorio Astronomico Righi: incontro con Giove e le sue 64 lune

    Giove“…E quindi uscimmo a riveder le stelle”, non gli astri metafisici del sommo padre Dante, ma quelli dell’osservatorio astronomico di Righi. Lo staff dell’osservatorio organizza incontri per avvicinare bambini ed adulti alla scienza del cielo.

    E’ lì che si può incontrare Giove, nascosto in un firmamento di storie mitologiche che parlano di mostri, regine ed eroi. Il direttore dell’osservatorio, Walter Riva, ha spento le luci del mondo reale per accendere quelle magiche del planetario che, in un attimo, ha proiettato gli spettatori sopra le dense nubi di un grigio cielo genovese.

    Il percorso di orientamento parte da tre stelle luminose che si dispongono a formare un triangolo: Vega, Deneb, Altair. Intorno ad ognuna di loro, corpi celesti meno luminosi si distribuiscono per formare figure a cui fantasiosi astronomi del passato hanno dato il nome di “Lira, Cigno, Aquila”.

    Il puntatore ottico si sposta verso nord, compiendo un arco sulla circonferenza, per raggiungere l’Orsa Maggiore, riconoscibile dal suo celeberrimo asterismo a forma di carro. Tracciando una linea immaginaria tra le due stelle posteriori del carro, chiamate Puntatori (Dubhe e Merak), e prolungandola di circa 5 volte, si arriva nei pressi della stella Polare che, pur essendo poco brillante, è la più lucente tra le 7 stelline dell’Orsa Minore o Piccolo Carro.

    La stella Polare ha la caratteristica di mantenere una posizione fissa rispetto alle altre costellazioni che, apparentemente, le ruotano intorno ed è stata, per secoli, utile strumento di orientamento per la navigazione. Allineata sull’asse terrestre che, idealmente, esce dal Polo Nord, è paragonabile a un punto che gira su se stesso e, come tale, immobile rispetto ad una qualsiasi prospettiva visiva.

    In questo settore del cielo gli ammassi stellari di Cefeo, Cassiopea, Andromeda, Balena, Perseo, Pegaso raccontano la loro mitologica storia. Cassiopea, moglie di Cefeo, fece infuriare le Nereidi, figlie del dio marino Nereo, proclamandosi la più bella tra le donne, dee incluse. Per placarne l’ira, non restava che un sacrificio riparatore, individuato nella figlia Andromeda, destinata alla bocca vorace di un mostro marino, la Balena. Come in ogni favola, per caso, l’eroe Perseo passava da quelle parti, su un cavallo alato (Pegaso), recando con se la testa mozzata della Medusa, gorgone dalla chioma irta serpenti, capace di impietrire chiunque col suo sguardo. Rendere di sasso il vorace predatore e salvare l’incolpevole fanciulla è cosa presto fatta e tutti si ritrovano in cielo, ad memorandum ricordo.

    In questo triangolo ideale (Andromeda, Perseo, Balena), dove è sita la costellazione zodiacale dell’ariete, si nasconde Giove, luminoso come una stella, col suo lento moto rotatorio intorno al sole (12 anni). Il gigante del nostro sistema planetario si mostra in tutta la sua magnificenza, ricco di gas contenenti cristalli di ammoniaca ghiacciata e composti del carbonio, dello zolfo del fosforo, elementi responsabili della sua disomogenea tintorialità. Intorno, un pullulare di orbite descritte dalle sue 64 lune di cui, le più famose, sono: Io, il più vicino, Europa, il più piccolo, Ganimede, il più grande e Callisto, il più lontano. L’occhio telescopico di una sonda spaziale proietta lo sguardo fino alle loro superfici svelando crateri, vulcani, ghiacci. Uno spettacolo coinvolgente di immagini e curiosità che, quando le luci si riaccendono, lasciano solo il desiderio di ritornare.

    Adriana Morando

  • Manutenzione sicura, partita la settimana europea per la sicurezza sul lavoro

    Manutenzione sicura, partita la settimana europea per la sicurezza sul lavoro

     

    La manutenzione sicura è il tema cardine della settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro di quest’anno, promossa nel continente dall’Agenzia europea per la sicurezza e la salute sul lavoro (EU-OSHA), dal 24 ottobre fino a venerdì 28.

    Numerose le manifestazioni in programma in tutta Italia nel corso della settimana, organizzate da enti e istituzioni per contribuire alla diffusione sempre più capillare della cultura della sicurezza e della prevenzione.

    La settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro rientra nell’ambito della campagna “Ambienti di lavoro sani e sicuri“, organizzata dall’EU-OSHA in collaborazione con i suoi partner, nel territorio dell’Unione Europea e oltre.

    “La campagna per la manutenzione sicura sta registrando una partecipazione record”, spiega la direttrice dell’EU-OSHA, Christa Sedlatschek.

    “La nostra rete europea di punti focali e più di 50 società e organizzazioni si sono unite in veste di partner ufficiali della campagna. Dall’aprile 2010 la campagna ha mobilitato circa 10mila persone attraverso più di un centinaio di incontri di partenariato e una serie di attività di comunicazione, per portare in primo piano la tematica della manutenzione sicura. Per le organizzazioni, essere partner della campagna comporta vantaggi tra cui un maggiore coinvolgimento dei dipendenti (43%) e migliori attività di messa in rete (64%)”.

  • Archivi storici, il grido d’allarme della memoria

    Archivi storici, il grido d’allarme della memoria

    La scorsa settimana tra il 12 ed il 15 di ottobre, l’Anai (Associazione Nazionale Archivistica Italiana), in collaborazione con la Società Italiana degli Storici Medievisti (SISMED), la Società Italiana per la Storia dell’Età Moderna (SISEM) e la Società italiana per lo Studio della Storia contemporanea (SISSCO), ha promosso una quattro giorni di orgoglio archivistico con l’organizzazione di numerose iniziative ed eventi su tutto il territorio nazionale per richiamare l’attenzione di tutti i cittadini sulla drammatica situazione degli archivi e degli archivisti.

    Un appello all’opinione pubblica per sottolineare quanto sia fondamentale l’attività di questi professionisti della memoria.

    La politica appare assente e disinteressata e oggi gli archivi italiani sono sottoposti a una massiccia riduzione degli organici.
    L’opuscolo “… E poi non rimase nessuno” predisposto dall’associazione lancia un pesante monito: “Gli archivi sono come i ricordi di una persona: tutti sanno che perdere la memoria è una delle peggiori tragedie”.

    Francesca Imperiale, della Soprintendenza Archivistica della Liguria ha commentato: “Gli interlocutori dovrebbero essere i politici, gli amministratori locali. Ma c’è indifferenza”.

    Poi ha ricordato l’mportanza degli archivi non statali, fondi archivistici fondamentali per la nostra identità, costituiti da una pluralità di soggetti.

    In particolare Genova è interessata dalla questione: il Centro Ligure di Storia Sociale, fondato nel 1955 come centro per la storia del movimento operaio e contadino in Liguria, attraversa infatti un periodo di grande difficoltà e la sua operatività è ferma ormai da diversi mesi a causa di una grave situazione debitoria che ne impedisce l’attività. E dal 15 ottobre è sospeso temporaneamente il regolare orario di apertura del centro.

    A rischio  dispersione c’è la memoria della storia del movimento operaio genovese.

    La Cgil ha depositato presso il Centro il suo archivio storico. E numerose altre singole associazioni hanno affidato al Centro Ligure decine di migliaia di documenti e testimonianze, scritte orali e iconografiche, per salvarle dall’oblio e renderle disponibili agli studiosi.

    Matteo Quadrone

     

     

  • Riciclab: laboratorio didattico sul riciclo a Camogli

    Riciclab: laboratorio didattico sul riciclo a Camogli

    Bottiglie plasticaDomenica 23 ottobre alle ore 17 nella sala a mare del Cenobio dei Dogi a Camogli, un incontro su tema del riciclo e del recupero delle risorse.

    Riciclab – costruire riciclando, è un laboratorio didattico della Facoltà di Architettura dell’Università di Genova,inserito nell’ambito del progetto  “Un nuovo mondo è possibile” un incontro tra Università e Territorio.

    Partecipano all’evento Rossana Raiteri e Andrea Giachetta, gli studenti e neolaureati, il Presidente della circoscrizione di Pegli Mauro Avvenente e l’Assessore del Comune di Camogli Guido Risicato.

  • Every-One, la campagna di Save the Children

    Every-One, la campagna di Save the Children

    Save the ChildrenUna scia rossa serpeggia lungo l’Italia: è una scia rossa come il sangue ma, fortunatamente, dissimile da quelle che, esecrabili, propongono le immagini dei quotidiani o dello schermo televisivo. E’ una scia di vita, la stessa a cui avrebbero diritto 8 milioni di bambini, sotto i 5 anni, che tutti i giorni muoiono nel mondo, uno ogni 4 secondi.

    Non si tratta dei nostri rubicondi bambini che curiamo con amore, infarciti di vitamine e circondati da giochi tecnologici, parliamo di quelli, dimenticati, in un terzo mondo di miseria dove si muore ancora per banali patologie come dissenteria, polmonite, morbillo, malaria, poliomielite o semplicemente per fame.

    Per loro, si è mobilitato un esercito di vivacissimi palloncini rossi che, in cammino dall’imponente Monte Capitolino romano (Campidoglio), è approdato al Porto Antico genovese, una delle 10 tappe di questo viaggio umanitario.

    Promotore dell’evento l’associazione internazionale Save the Children, nata a Londra nel 1919, per volere dell’infermiera volontaria, Eglantyne Jebb, con l’intento di portare un soffio di speranza in un mondo di morte. Le piazze di Roma, Firenze, Trieste, Pisa, Pescara, Venezia, Milano, Torino, Genova, quindi Cagliari, Palermo, Bari, Napoli hanno aperto i loro spazi, in un abbraccio di solidarietà, in cui i bambini sono stati i protagonisti soffiando, in quei palloncini, un po’ della loro vita per donarla idealmente ad altri.

    Accanto a loro gente comune, autorità, personalità famose, campioni dello sport, navigatori di You Tube o di Facebook, emittenti radio con i loro volti più famosi come Max Giusti, Marco Presta, Antonello Dose, Max Paiella, Luca Barbarossa, Federica Gentile e Michela Andreozzi, Chiara Gamberale, Barbara Palombelli ed altri, tutti per dire un’unica parola: BASTA!

    Genova ha fatto la sua parte: i bambini degli istituti Barabino e Garaventa hanno consegnato alcuni dei loro simboli fiammanti a Giorgio Guerello, presidente del Consiglio comunale, a Milò Bertolotto, assessore provinciale con delega alle iniziative per la pace e a Renata Briano, assessore regionale dell’Ambiente. Gli altri li hanno “imbucati” in un grosso contenitore su cui era scritto “non lasciamoli andare”. Per trattenere queste piccole vite, ha spiegato Elena Avenat, responsabile advocacy internazionale, basta un contributo di 2 euro, via sms, dal cellulare o un apporto di 2-5 euro dalla rete fissa. L’obiettivo è salvare ogni anno 500.000 bambini per arrivare a 50 milioni entro il 2015.

    L’iniziativa genovese, patrocinata da Comune, Provincia e Regione, è stata appoggiata, anche, dalla Uisp, l’Unione Italiana Sport, con una serie di iniziative come quella di domenica, che vedrà i giocatori della squadra di seconda categoria “Liberi sestresi” scendere in campo tra nugoli di sfere vermiglie per una partita a cui noi possiamo partecipare digitando pochi tasti e un semplice click di invio.

    Adriana Morando

  • Legambiente, Operazione Fiumi: si parte dal rio Molinassi a Sestri

    Legambiente, Operazione Fiumi: si parte dal rio Molinassi a Sestri

    operazione fiumi legambienteRiparte oggi dalla Liguria “Operazione Fiumi” la campagna nazionale itinerante di monitoraggio, prevenzione ed informazione per la mitigazione del rischio idrogeologico, realizzata nell’ambito del progetto Ecosistema rischio 2011, di Legambiente e del Dipartimento della Protezione Civile. La campagna, giunta alla nona edizione, attraverserà lo Stivale partendo da Sestri Ponente, la località colpita esattamente un anno fa da una tragica alluvione e giungendo, venti giorni dopo, in Sicilia. L’equipaggio della campagna effettuerà sei tappe in altrettante regioni italiane nelle zone a più alto rischio di frane e alluvioni, toccando le sponde di grandi fiumi e di corsi d’acqua minori: il rio Molinassi, il fiume Bacchiglione, il Tevere, l’Aso, il Sele e l’Oreto.

    Le manifestazioni dei fenomeni idrogeologici come frane ed alluvioni rappresentano, infatti, un rischio sempre più rilevante in diverse zone del nostro Paese: secondo il Report del 2008, redatto dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nell’82% dei comuni italiani sono presenti aree esposte a rischio idrogeologico.

    La tutela del territorio è un elemento di  importanza strategica per la mitigazione del rischio – spiega Rossella Muroni, Direttrice generale di Legambiente – la nostra campagna, che ha inizio proprio il giorno seguente la Giornata nazionale in memoria delle vittime dei disastri ambientali e industriali causati dall’incuria dell’uomo, si propone di diffondere consapevolezza e informazione sulla fragilità di tante zone della Penisola. E’ urgente dare maggiore spazio alla problematica del dissesto idrogeologico nell’agenda delle priorità nazionali. Sono necessarie e non più rimandabili politiche finalizzate alla prevenzione che vedano agire di concerto le istituzioni a livello nazionale, regionale e locale, per mettere in atto una corretta pianificazione del territorio e fermare il consumo di suolo che nel nostro Paese aumenta di 500 chilometri quadrati all’anno”. 

    Operazione Fiumi produce e diffonde ogni anno dati aggiornati e inediti che hanno lo scopo di fotografare le condizioni del dissesto in cui vertono le zone a rischio, monitorare l’operato delle Amministrazioni Comunali nelle attività di mitigazione per sollecitare interventi, risolvere inadempienze e lentezze nella prevenzione del rischio idrogeologico, e valorizzare le buone pratiche nella gestione del territorio e nella prevenzione.

    Mediante le iniziative e le attività di educazione, informazione e sensibilizzazione, rivolte in primo luogo alle scolaresche, la campagna promuove il coinvolgimento delle comunità tramite una diffusa consapevolezza e cultura sui temi del rispetto dell’ambiente e della protezione civile.

    In ogni tappa saranno organizzate concrete iniziative di volontariato per la pulizia delle sponde di fiumi e torrenti con l’intento di sostenere e mettere in pratica concretamente la cura del territorio e rendere le aree fluviali più fruibili e tutelate.

     

     

  • “Pre-censioni”, questionari rivolti al pubblico prima del teatro

    “Pre-censioni”, questionari rivolti al pubblico prima del teatro

    Arbanella - iniziativa "Pre-censione"Scoprire il pubblico,  coglierne l’umore svelarne le aspettative e i timori, proprio nel momento in cui si accinge a varcare la soglia del teatro. Parliamo di “Pre-censioni” un’iniziativa sperimentale di Arbanella, centro culturale e artistico nato a Genova nel marzo 2010, in collaborazione con i teatri di Genova e provincia e partita ufficialmente il 16 giugno 2011 presso il teatro Instabile alla Foce a margine del Limpido festival 2011.

    L’obiettivo è  ricostruire  tutte le differenze di questo soggetto misterioso, imprevedibile, vario e, per molti tra gli stessi operatori teatrali, sconosciuto quando non sottovalutato. Per riuscirci l’associazione ha preparato un piccolo questionario, quattro domande semplici e chiare che andranno a costituire delle cosidette “pre-censioni” : Cosa so di quest’autore/attori/compagnia? Che genere di spettacolo mi aspetto di vedere? Cosa temo/spero di vedere? Cosa ci faccio qui?

    E se le prime due domande sono rivolte ad una contestualizzazione della serata e alla ricerca di un legame pregresso tra sé e lo spettacolo, con la terza si entra direttamente nel campo del vero e proprio “pre-giudizio”, dell’opinione. Innanzitutto c’è l’ambiguità del verbo: temo/spero. Lo spettatore teme di sentire improperi, bestemmie, banalità? O spera di vedere qualcosa di onesto, di autentico? Ma soprattutto, darà la precedenza a raccontare quello che teme o quello che spera? Anche grazie a questa semplice scelta verbale, la ricostruzione dell’umore del pubblico, dello stato di ansia o di rilassatezza, del livello stesso di tolleranza in sala, dovrebbe fornire elementi chiave per comprendere meglio il modo in cui uno spettacolo poi sarà effettivamente recepito.

    L’ultima domanda, apparentemente, suona più ironica e “leggera”. Qualcuno risponderà, coerentemente con lo spirito della domanda, in modo divertito, derisorio, autoironico; qualcun altro, magari spiazzato, cercherà di rispondere in modo semplice e senza fronzoli. Ma da tutte le risposte, in qualsiasi modo vengano presentate si dovrebbe ricostruire facilmente un piccolo frammento di condizione esistenziale. Lo staff di Arbanella provvede a distribuire il foglio con le domande e chi desidera prestarsi al gioco lo compila liberamente, lo ripiega e lo inserisce in un’arbanella, grosso contenitore di vetro con tappo a pressione, simbolo dell’associazione.

    In una fase successiva, lo stesso staff procederà allo spoglio delle risposte e, in stretta collaborazione con le compagnie e i teatri ospitanti, sceglierà la “precensione” più significativa, motivandola adeguatamente. Sarà stabilito ad ogni “uscita” un premio simbolico da destinare al vincitore: potrà essere di varia natura, un biglietto per uno spettacolo come anche un’opera di un giovane artista locale, a cui la
    nostra iniziativa offrirà una piccola vetrina.

    Matteo Quadrone

  • “Genova si muove!”: il blog dei giovani promosso dal Comune

    “Genova si muove!”: il blog dei giovani promosso dal Comune

    Genova si MuoveIl blog è servito: genovasimuove.wordpress.com, il nuovo spazio “virtuale” per i giovani nell’ambito di “Genova si muove”, un progetto che si inserisce all’interno delle azioni di partecipazione giovanile promosse dal Comune di Genova e dalla Regione Liguria, a partire dall’esperienza dei volontari del Servizio Civile Nazionale.

    Obiettivo del progetto è rendere visibili i giovani che partecipano attivamente alla vita sociale della città e della regione: dare loro voce e volto attraverso il racconto di esperienze concrete di impegno e partecipazione attiva. Promuovere la partecipazione significa anzitutto sostenere le opportunità esistenti di protagonismo giovanile nei diversi contesti della vita sociale del territorio.

    Il blog è il primo step che porterà – dopo la condivisione di idee e di esperienze – ad una fase di proposta agli interlocutori politici e istituzionali attraverso la creazione di un OST, Open Space Technology, a Palazzo Ducale, per incontrarsi e per fare rete fra i “giovani che si stanno muovendo” a Genova e in Liguria. Nell’OST confluiranno progetti mirati di assistenza, educazione, cooperazione e promozione culturale.

    L’Open Space Technology è una metodologia innovativa che permette di creare workshop produttivi. È stato sperimentato negli ultimi vent’anni in differenti paesi del mondo e può riunire da 5 a 2000 persone in conferenze della durata di una o più giornate.

    Il momento finale sarà un incontro pubblico per restituire alla città i progetti realizzati e individuare i modi per sostenerli e svilupparli…

  • Tegras 2011: il “teatro educazione” nelle scuole genovesi

    Tegras 2011: il “teatro educazione” nelle scuole genovesi

    Tegras, il teatro educazioneNei prossimi giorni prenderà il via la sesta edizione della rassegna Tegras – Teatro Educazione,  rivolta alle scuole genovesi, organizzata  dal Comune di Genova-Assessorato alla Cultura in collaborazione con le compagnie teatrali Akropolis, la Chiascona, Officine Papage e Teatro dell’Ortica.

    La partecipazione è altissima, nonostante la crisi economica e i ripetuti tagli alla cultura e al mondo della scuola. Oltre 1200 giovani– 32 le scuole coinvolte – calcheranno per tutto il mese di maggio il palcoscenico di cinque Teatri (Teatro Govi, Teatro degli Emiliani, Teatro dell’Ortica, Teatro Akropolis e Teatro della Tosse) dando vita, con la loro creatività e la loro voglia di esprimersi, ad una grande festa e ad un momento di riflessione sulla scuola e sulle modalità di “fare scuola”. Si tratta, per numeri e prestigio, di una delle più importanti rassegne dedicate alle scuole sul territorio nazionale.

    Si parte martedì 10 maggio al Teatro Govi di Genova Bolzaneto, con la prima fase delle rassegne territoriali, per spostarsi al Teatro degli Emiliani di Nervi e poi all’Auditorium Allende di Molassana per finire al Teatro Akropolis di Sestri Ponente; in tutto 28 spettacoli per una vera e propria “invasione” teatrale.

    Concluderà la grande kermesse del Teatro Educazione di Genova, la seconda fase della rassegna, che si svolgerà al Teatro della Tosse dal 6 all’8 giugno dove verranno riproposti alcuni degli spettacoli delle rassegne territoriali e alcuni dei progetti della rassegna parallela TEGRAS Università. Saranno presenti anche gli spettacoli segnalati dalla Rassegna di teatro-scuola di Borgio Verezzi.

    Tegras Università è la sezione speciale dedicata alle esperienze di Teatro Universitario, nata lo scorso anno, ma che sta registrando numeri importanti: 5 compagnie di universitari di tutte le facoltà saliranno sul palco di Teatro Akropolis il 26 e il 27 maggio per una full immersion di teatro.

    Tegras Università si configura come “percorso di lavoro” e non solo vetrina di spettacoli; i ragazzi hanno potuto incontrare, in stage didattici organizzati durante l’anno, importanti e qualificati professionisti come Michela Lucenti di Balletto Civile con un laboratorio sul movimento e la danza, e Massimo Munaro del Teatro del Lemming, che ha messo a disposizione la sua esperienza e la sua competenza. Questa sezione speciale della rassegna è patrocinata dall’ Università di Genova e da ARSSU Liguria.

    Un mese intero – dunque – di lavoro che vedrà i ragazzi protagonisti assoluti della cultura cittadina. L’iniziativa, che conferma il crescente interesse per il teatro-scuola da parte delle scuole genovesi e vuole sottolineare ancora una volta l’importante valenza educativa e formativa dell’attività teatrale, non è solamente una rassegna di spettacoli, ma un vero e proprio percorso sul Teatro Educazione che si sviluppa durante tutto l’arco dell’anno: quest’anno infatti sono stati attivati tra marzo e aprile due percorsi di formazione per gli insegnanti sul Teatro Educazione divisi in due livelli – generale ed avanzato – in modo da abbracciare le diverse esigenze e i differenti percorsi degli insegnanti; la partecipazione è stata molto importante ed ha visto più di 40 insegnanti mettersi alla prova.

    Da parte degli organizzatori un grosso lavoro e molta attenzione sono stati posti, oltre che sul fare teatro, anche sul vedere, spingendo i ragazzi a vivere non solo attivamente quest’esperienza, ma anche ad assistere agli altri spettacoli, nell’ottica dell’apprendimento, dello scambio, del confronto positivo, della formazione di nuovo pubblico e della festa.

    Gli organizzatori – Comune di Genova-Ufficio Cultura e Città, Teatro Akropolis, Officine Papage Compagnia Teatrale, La Chiascona Associazione Culturale e Teatro dell’Ortica – hanno voluto riconfermare e non perdere, nonostante i sensibili tagli, il lavoro svolto negli anni precedenti. Esempio concreto di come realtà teatrali, artisticamente diverse e con una propria specifica identità, riescano a collaborare attivamente in un progetto comune.

    L’ingresso a tutti gli spettacoli è libero

     

  • Wifi day a Genova promosso dall’associazione Cittadini Digitali

    Wifi day a Genova promosso dall’associazione Cittadini Digitali

    Porto Antico di GenovaVenerdì 11 marzo si tiene a Genova il Wifi day, promosso dall’associazione Cittadini Digitali: una giornata nata per promuovere il wifi libero, gratuito e sicuro nella città all’ombra della Lanterna.

    Il programma della giornata prevede alle ore 11:30, presso la sala stampa di Mentelocale, al primo piano della sede di Palazzo Ducale, una conferenza stampa – dibattito dove interverranno fra gli altri l’Avvocato Guido Scorza, esperto di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie, i parlamentari Tullo, Musso e Cassinelli dell’Intergruppo Parlamentare 2.0, Mauro Lattuada Presidente Asso-Wifi, Martina Pennisi di Wired la testata giornalistica che insieme a Asso-Wifi ha promosso la recente campagna delle 150 piazze wifi e l’Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria Renzo Guccinelli. In questa occasione verrà presentato il programma della neonata WIFI FEDERATION cui ha aderito i Cittadini Digitali e si cercherà di far chiarezza sulle nuove norme e sull’emergenza digitale nonché sulla diffusione del wifi quale strumento di promozione della conoscenza e di crescita del territorio.

    Dalle ore 17:00 alle 18:30 il programma proseguirà in zona Darsena, all’Auditorium del Museo del Mare, (con ingresso di fronte alla struttura galleggiante dell’ Urban Lab) dove si terrà un incontro con gli artisti genovesi Enrique Balbontin, Andrea Ceccon, Filippo Gambetta e Max Manfredi, presentati da Gigi Picetti, per affrontare anche con ironia il tema del rapporto tra creatività e web.

    Concluderà la giornata l’inaugurazione dell’isola wi-fi Darsena, resa disponibile dai locali “Indarsena” e ” Fabrique” per tutta l’area circostante con l’omaggio di card wifi a tutti i partecipanti e una degustazione a prezzo speciale delle prelibatezze dei due locali.


    ORE 11.30 MENTELOCALE (Palazzo Ducale) in collaborazione con MENTELOCALE

    CONFERENZA STAMPA-DIBATTITO

    “IL CONTRIBUTO WIFI ALLA DIFFUSIONE DI INTERNET”

    presenta: Furio Truzzi vice presidente nazionale Assoutenti

    intervengono:

    Adriano Casissa, Blogger, responsabile sviluppo tecnologico Associazione Cittadini Digitali

    Roberto Cassinelli, Avvocato – Deputato fondatore dell’Intergruppo parlamentare 2.0

    Renzo Guccinelli, Assessore Regionale allo Sviluppo Economico 

    Mauro Lattuada, Presidente Assowifi

    Enrico Musso, parlamentare ligure del gruppo interparlamentare Internet 2.0

    Antonio Ornano, responsabile CIV Ascom Genova

    Martina Pennisi, rivista Wired

    Guido Scorza, Avvocato e esperto in informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie

    Mario Tullo, parlamentare ligure del gruppo interparlamentare Internet 2.0:

    ORE 17.00 – DARSENA in collaborazione con GALATA MUSEO DEL MARE

    INAUGURAZIONE “ISOLA DIGITALE LIGURIA WIFI-GIOVANI&WEB”

    presenta: Maria Paola Profumo presidente MUMA

    intervengono Enrique Balbontin, Andrea Ceccon, Filippo Gambetta, Max Manfredi Gigi Picetti artisti liguri

    ORE 18:30

    degustazione a prezzo speciale APERITIVO A BASE DI OSTRICHE PRESSO I LOCALI “INDARSENA” “FABRIQUE”

    Il GENOVA WIFI DAY è promosso dall’Associazione Cittadini Digitali nell’ambito dei Progetti: GIOVANI E WEB” e “LIGURIA WIFI” promossi dagli Assessorati allo Sviluppo Economico e allo Sport e Tempo Libero della Regione Liguria e CIV e PIAZZE DIGITALI” patrocinato dal Comune di Genova e dal Ministero dello Sviluppo Economico

    a tutti gli intervenuti wifi card in omaggio! Le isole digitali sono state realizzate da Vallicom srl