Tag: musei

  • Lanterna di Genova: nuovo orario di apertura da domenica 1 aprile

    Lanterna di Genova: nuovo orario di apertura da domenica 1 aprile

    Lanterna di GenovaA partire dal 1 aprile, Domenica delle Palme, cambia l’orario di apertura al pubblico del Museo della Lanterna, una delle cornici più note e suggestive di Genova, realizzato nel 1995 a cura dalla Provincia di Genova in collaborazione con altri enti tra cui la Marina Militare .

    Il museo sarà aperto sabato, domenica e nei giorni festivi nel pomeriggio, anziché la mattina com’era consueto fino a questi giorni.

    Chi desidera visitare la Lanterna nei giorni feriali potrà contattare i gestori del Museo, ossia la Fondazione Muvita, ai numeri 010 5499411 o 333 9778048.

  • Esistenze. La vita e la morte nell’arte messicana contemporanea in mostra

    Esistenze. La vita e la morte nell’arte messicana contemporanea in mostra

    Arte messicanaCastello D’Albertis, il museo delle Culture del Mondo ospita dal 6 aprile al 3 giugno una mostra dedicata alla cultura messicana attraverso lo sguardo di due pittori di origini indigene, Nicolás de Jesús e Gabriel Trinidad,  che fanno della loro individualità etnica uno strumento di interpretazione della realtà. Attraverso un forte legame con la loro cultura e identità riescono a interpretare la realtà circostante e a proporre modelli alternativi di esistenza.

    Le opere realizzate da Nicolás de Jesús rappresentano il tipico immaginario messicano incentrato sulla tradizionale figura dello scheletro o calavera; una figura le cui origini si rintracciano nella tradizione azteca, e che nel corso dei secoli è giunta a costituire una delle immagini più ricorrenti e diffuse sia nell’iconografia popolare che in quella artistica messicana.

    L’artista utilizza quest’immagine cMessicoome strumento di denuncia sociale e politica e  rivendica la necessità di prendere posizione rispetto al mondo in cui viviamo. L’arte diviene così un momento di profondo coinvolgimento politico e personale attraverso cui l’artista può esprimere le sue più profonde convinzioni etico-morali invitando il pubblico alla riflessione.

    I temi che affronta Gabriel Trinidad nelle sue opere sono legati al rapporto dell’individuo con se stesso, con la natura e con la collettività . Le figure che appaiono in ogni incisione non fanno più riferimento a un immaginario prestabilito ma rimandano ad un percorso del tutto originale ed autonomo dell’artista

    In entrambi i casi gli artisti sono riusciti a sviluppare un linguaggio espressivo che sia personale ed efficace strumento di critica e di interpretazione del reale.

    Le tecniche usate per la realizzazione delle loro opere sono quelle classiche dell’acquaforte e dell’acquatinta, il supporto sul quale la maggior parte di esse sono stampate è il “Papel Amate”, un tipo di carta in fibra vegetale ricavata dalla cottura della corteccia di “jonote” bianchi e rossi (Ficus e Ficus cotinifolia padifolia), utilizzata sin dal I sec. a.C nei codici Maya e Aztechi e tutt’oggi prodotta artigianalmente.

    Esistenze. La vita e la morte nell´arte messicana contemporanea

    Castello D’Albertis – Museo delle Culture del Mondo
    dal 7 aprile al 3 giugno 2012
    Inaugurazione venerdì 6 aprile 2012, ore 18.30

    Orari da martedì a venerdì 10-18; sabato e domenica 10-19

    Biglietto intero 6 euro

     

     

  • Lezione di cucina indiana al Castello d’Albertis

    Lezione di cucina indiana al Castello d’Albertis

    MasalaSabato 17 marzo il Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo ospita dalle 16 alle 18 Let’s Cook,  una lezione di cucina dedicata ai sapori della cucina indiana per apprezzarne l’utilizzo delle spezie e la cultura e le tradizioni.

    Ricette e racconti in cucina, assieme a Raja dell’ Associazione Joytinat di Genova,  per valorizzare l’aspetto culturale e sociale dell’alimentazione e promuovere questo mondo “al femminile”, fatto di storie ed esperienze di integrazione, imprenditorialità e solidarietà.

    L’evento si inserisce nell’ambito della  mostra Donne del sud del mondo, cuore di imprese, integrazione ed economia solidale visitabile fino al 30 marzo 2012.

    Per informazioni e prenotazioni contattare

    La Bottega Solidale Tel. 010 265828 – bottegasolidale.it

  • Rotta est – ovest, un mare di ricordi di Sergio Giodanelli in mostra

    Galata Museo del MareIl Galata Museo del Mare espone dall‘8 marzo al 9 aprile 2012 la mostra Rotta est – ovest, un mare di ricordi.

    Sergio Giordanelli presenta trenta lavori tutti legati tra loro da un percorso interiore fatto di emozioni, ricordi e sensazioni.
    Attraverso scorci, paesaggi e dettagli traccia un’ipotetica rotta tra la Liguria di Levante e quella di Ponente.

    Protagonista di queste tele e carte è il paesaggio ligure, rappresentato in tutte le sue forme e in tutte le sue varianti attraverso l’utilizzo della pittura informale e figurativa.

    Percorrendo un crinale dove i lavori informali si legano maggiormente alla sfera emozionale, mentre i dipinti più figurativi si abbinano ad una visione poetica legata ad alcuni autori Gabriele d’Annunzio, Eugenio Montale e Pablo Neruda, il tutto si fonde e si collega nelle sue immagini fatte di luci e colori della sua Terra.

    Galata Museo del Mare – Calata Dè Mari 1

    8 marzo 2012 – 9 aprile 2012
    Orario: tutti giorni, ore 10.00 – 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)

  • La globalizzazione dell’economia liberata, incontro a Castello d’Albertis

    La globalizzazione dell’economia liberata, incontro a Castello d’Albertis

    Castello D'AlbertisVenerdì 9 marzo alle ore 1730, il Castello D’Albertis ospita il convegno La globalizzazione dell’economia liberata a cura di Consorzio Altromercato e Libera, in collaborazione con La Bottega Solidale di Genova. Un incontro che anticipa la diciassettesima edizione della “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” , che quest’anno si svolge a Genova il 17 marzo che rappresenta un’occasione per illustrare tutte quelle esperienze di economia liberata che esistono nel nostro paese. Liberata da intermediazioni che sfruttano, da sistemi finanziari che non finanziano le imprese e spingono all’usura, da lavori imposti in modo indegno,   liberata da tutte le mafie, al nord e al sud del mondo.

    Intervengono Don Luigi Ciotti, presidente di Libera,  Paolo Palomba, direttore di Altromercato, Francesco Berardini, presidente Coop. Liguria

    Incontro con Libera a Castello D'AlbertisIntroduce Cristiano Calvi, presidente di Bottega Solidale e modera: Donatella Alfonso, giornalista de La Repubblica.

    Al termine sarà possibile visitare gratuitamente ‘Donne del sud del mondo’ la mostra dedicata a un mondo “al femminile” fatto di storie ed esperienze di integrazione, imprenditorialità e solidarietà, sia nel nostro paese, sia nei paesi d’origine. Segue un aperitivo con i prodotti dell’economia liberata.

    Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo (Corso Dogali 18)

    Venerdì 17 marzo ore 1745 – Ingresso libero

     

  • 8 marzo, festa della donna: ingresso gratis nei musei statali

    8 marzo, festa della donna: ingresso gratis nei musei statali

    Donne storiaChissà perché non hanno mai inventato una festa dell’uomo. Pur rispettando la memoria storica dell’8 marzo – ricorrenza che ogni anno richiama alla memoria lo sciopero delle operaie nella fabbrica tessile Cotton a New York, una delle prima grandi manifestazioni di piazza a tutela del lavoro femminile – c’è da chiedersi se questa iper-celebrazione delle quote rosa in ogni campo non rischi di scadere in un eccesso di politically correct.

    Opinioni sul tema a parte, il fatto è che questo giovedì – come avviene ogni anno – tante donne italiane riceveranno il loro rametto di mimosa e avranno la possibilità di ottenere sconti e omaggi da più parti, in primis con l’ingresso gratuito nei musei statali italiani.

    Queste le strutture che a Genova consentiranno l’entrata gratis alle donne (per l’elenco di tutti i musei statali italiani si può consultare il sito del Ministero dei Beni Culturali):
    – Archivio di Stato (piazza Santa Maria in Via Lata 7)
    – Galleria Nazionale di Palazzo Spinola (piazza Pellicceria)
    – Biblioteca Universitaria (via Balbi 3 e 38B)
    – Galleria di Palazzo Reale (via Balbi)

    Marta Traverso

  • Storia di Genova: villetta Di Negro e il Museo di Arte Orientale

    Storia di Genova: villetta Di Negro e il Museo di Arte Orientale

    Villetta Di Negro

    La Storia di Genova, articoli e video – Vai all’approfondimento su GuidadiGenova.it

    Guardo con occhi sognanti le offerte esposte nella vetrina, tentatrice, di un agenzia di viaggi: parlano di mete lontane e paradisi esotici, forse gli stessi che Colombo immaginava cercando la Cina e finendo in America ma, lungi da imbarcarmi su traballanti caravelle, preferisco cercare un angolo di Oriente che, con poca fatica e altrettanto poca spesa, posso trovare in un cantuccio verde della nostra città. Nel quartiere di Portoria guardando a monte, lasciata alle spalle l’elegante Piazza Corvetto, si può scorgere il parco di Villetta Di Negro, al cui interno, celato da una flora rigogliosa, è ubicato il Museo di Arte Orientale Edoardo Chiossone.

    Varcati i cancelli del parco, voluto agli inizi dell’Ottocento da Gian Carlo Di Negro, tortuose salite si snodano lungo un percorso su cui si incontrano, in un chiaro- scuro disegnato dalla vegetazione, sassose grotte, cascatelle artificiali, intimi pergolati e aerei ponticelli che aggettano su pozze colorate da pesci rossi. Su, in alto, dove la collina spiana, da un belvedere corredato da panchine, lo sguardo spazia sui tetti della città fino alla Lanterna che si erge, solitaria, sul molo.

    Qui, tra la quiete rotta solo da un’eco lontana del traffico, non troviamo fantasmi errabondi ma tenere coppiette in cerca di discrezione o scanzonati scolari, “bigiatori” per un giorno, che godono di un luogo dove fino al 1802, anno in cui fu acquistato dall’omonimo marchese, si ergeva il bastione cinquecentesco di Luccoli, ormai smilitarizzato.

    Sulla vendita della collina, fissata in 22 mila lire, gravava l’impegno di fondare e sovvenzionare un centro botanico che vi avesse sede per almeno 6 anni. Smantellata l’antica roccaforte, dunque, su progetto dell’architetto Carlo Barabino, fu costruita una palazzina neoclassica, in posizione panoramica, che venne circondata da un grande giardino all’inglese.

    Dopo il decesso del nobile (1857), la proprietà passò nuovamente nelle mani del Comune con varie destinazione d’uso, fino al 1942, quando l’edificio abitativo venne distrutto nel corso di un bombardamento.

    Mentre il Marchese Di Negro passeggiava lungo i viali della sua nuova dimora, nasceva ad Arenzano Edoardo Chiossone (21 gennaio 1832), pittore ed incisore: cugino del più noto David, medico, filantropo e autore di numerose commedie di successo, giovanetto, approdò all’Accademia Ligustica delle Belle Arti dove si distinse per le sue pregevoli incisioni su rame, conservate, oggi, nel Museo Nazionale di Roma.

    La litografia, la nascente fotografia e, argomento non trascurabile per un genovese, l’amore per il “denaro” lo portarono ad operare presso la Banca Nazionale del Regno d’Italia, a cui seguì una specializzazione a Francoforte e un soggiorno in Inghilterra. Il suo interesse, a dispetto dei malpensanti, era rivolto alla creazione di banconote “perfette” e quindi non falsificabili: questo suo lavoro non sfuggì ai giapponesi che erano impazienti di allinearsi sugli standard occidentali, dopo i venti di innovazione portati dalla rivoluzione del 1868, per cui, al fine di diffondere una moderna immagine della finanza giapponese di Stato, fu chiamato a fondare e a dirigere, a Tokio, l’Officina Imperiale di carte-valori.

    Profondo cultore dell’arte giapponese, divenne un importante raccoglitore di opere d’arte grazie al fatto che l’impoverimento di molte famiglie aristocratiche, dovuto alla guerra, aveva messo sul mercato opere di inestimabile valore. Alla sua morte (Yokohama, 11 aprile 1898), pur lontano, si ricordò della sua patria e dell’Accademia Ligustica, “mia madre in arte”, a cui lasciò la sua collezione. Fu così che 96 grandi casse, con all’interno 15 mila reperti preziosi, giunsero al porto di Genova, senza spese di trasporto e di dogana, per essere accolti nei locali del Palazzo dell’Accademia in Piazza De Ferrari, dove venne allestito un primo museo, inaugurato il 30 Ottobre 1905 alla presenza di Vittorio Emanuele III, Re d’Italia.

    Smantellato, durante la guerra, riprese a “vivere” nel luogo dove abbiamo lasciato le macerie dell’antico palazzo Di Negro. Grazie ad un progetto di Mario Labò, infatti, al loro posto venne costruito un sobrio e razionale edificio che ricorda l’essenzialità delle case nipponiche e nel quale questi inestimabili manufatti trovarono la loro sede definitiva (1971).

    Statue bronzee cinesi e giapponesi insieme ad elmi, maschere, campane, accolgono il visitatore all’inizio di un percorso circolare che si snoda lungo le cinque gallerie a sbalzo, poste ai lati del salone. In questo cammino armi e armature di samurai, smalti cloisonné, ceramiche, lacche, specchi, porcellane, piccoli stupa (tabernacoli a forma di pagoda), bodhisattva dorati (essere vivente, sattva, che aspira all’Illuminazione, bodhi), stampe policrome, strumenti musicali, costumi, tessuti, inrô a scomparti (astuccio), paraventi decorati, strumenti musicali, tessuti, monete, bronzistica, dipinti su carta e seta (dal XI al XIX sec.) etc, si susseguono in un rincorrersi di stupore e di ammirazione.

    Un mondo di arte che si rinnova, di volta in volta, per le esposizioni cicliche a cui sono sottoposte le opere per una migliore conservazione e che si arricchisce, a marzo, maggio, giugno, di celebrazioni particolari in analogia alle feste che si svolgono in Giappone, rispettivamente la “Festa delle bambine, delle bambole e dei fiori di pesco”, “la Festa dei maschietti, delle carpe volanti e dei fiori di Iris”, “la Festa delle stelle e dei desideri”.

    Questo autentico salto nel tempo del periodo Meiji (periodo del regno illuminato) ci dona una pausa di autentico relax Orientale prima di riaffrontare il frenetico e caotico andirivieni del mondo Occidentale.

     

    Adriana Morando

  • Com’è profondo il mare, mostra al Museo di Storia Naturale

    Com’è profondo il mare, mostra al Museo di Storia Naturale

    MaremotoDal 23 febbraio al 24 giugno il Museo di Storia naturale Doria ospita la mostra “Com’è profondo il mare”, che propone un percorso alla scoperta dei segreti dei terremoti, delle eruzioni vulcaniche e dei maremoti, per capire le loro cause e l´importanza della prevenzione.

    Oltre a pannelli didattici e filmati, l´esposizione, curata dell´Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia,  presenta affascinanti exhibit tra cui la macchina del tempo, l´eruzione vulcanica virtuale, i sismografi analogico e digitale che registrano le vibrazioni in tempo reale, la proiezione su schermo olografico delle immagini dello tsunami.

    Per le scuole sono previsti, su prenotazione, percorsi didattici che comprendono la visita alla mostra e coinvolgenti laboratori: costruiamo un vulcano e simuliamo un´eruzione, impariamo i comportamenti corretti prima, durante e dopo un terremoto, calcoliamo la magnitudo di un terremoto con riga e penna, e altro ancora.

    Museo di Storia Naturale G. Doria
    Dal 23 feb 2012 al 24 giu 2012
    Orario: da martedì a venerdì: 9.00-19.00; sabato e domenica: 10.00 – 19.00
    Chiuso il lunedì

    Biglietti: Intero 4 euro, ridotto 2 euro

  • Museo di Villa Croce: aperto il bando per il nuovo curatore

    Museo di Villa Croce: aperto il bando per il nuovo curatore

    villa croceDopo settimane di attesa è stato finalmente aperto il bando per il nuovo curatore di Villa Croce, il museo d’arte contemporanea con sede a Carignano che nonostante l’elevato numero di visite – è il quarto museo cittadino per flusso di visitatori – ha attraversato un periodo di crisi dovuta all’assenza di questa figura da oltre un anno.

    Un primo annuncio del bando era stato dato dal Comune di Genova e Palazzo Ducale lo scorso dicembre, ma le voci iniziali su una sua imminente apertura ufficiale non erano fondate. Una situazione complessa che si unisce al già delicato momento di crisi dei musei genovesi, come ci ha raccontato in una recente intervista la responsabile del Museo Francesca Serrati.

    Tuttavia ora sta per essere nominata la persona che avrà l’incarico  di coordinare tutte le attività del museo per i prossimi due anni: programmazione delle attività espositive, promozione delle relazioni nazionali e internazionali con altri professionisti, direttori di museo e collezionisti pubblici e privati, cura della valorizzazione delle collezioni e l’indirizzo delle attività didattiche.

    Il bando resterà aperto fino al 18 aprile 2012. I requisiti per partecipare e una copia del modulo della domanda possono essere scaricati dal sito di Fondazione Cultura Palazzo Ducale.

    Marta Traverso

  • Ilva Cornigliano 2006-2008 a Palazzo Rosso

    Ilva Cornigliano 2006-2008 a Palazzo Rosso

    Palazzo RossoGiovedì 23 febbraio alle ore 17,30 inaugura la mostra Ilva Cornigliano 2006-2008, che rimarrà aperta negli Spazi espositivi Auditorium Musei di Strada Nuova di Palazzo Rosso fino al 25 marzo 2012.
    Uno straordinario reportage fotografico sulla dismissione degli impianti produttivi di Cornigliano a cura di Ivo Saglietti e Federica De Angeli.

    Il primo appuntamento di GenovaFotografia 2012 propone dunque un viaggio attraverso le aree un tempo occupate dal più importante stabilimento siderurgico nazionale che oggi tentano di riacquistare una nuova fisionomia in un rinnovato equilibrio socio-urbanistico.

    Terminata l’era delle grandi industrie a partecipazione statale, e con il passaggio ad una fase post-industriale, Genova ritorna ad essere un importante crocevia commerciale con una forte vocazione turistica.
    Ilva Cornigliano piantinaNel 2005 la chiusura dell’altoforno comporta un miglioramento delle condizioni ambientali. Sempre nello stesso anno è firmato l’accordo definitivo con l’impresa ILVA (Gruppo Riva), che riconsegna oltre 300.000 m2 alla disponibilità pubblica.
    Nel 2006 iniziano le demolizioni delle strutture presenti nelle aree da restituire alla città.
    Tra il 2006 e il 2008 Ivo Saglietti e Federica De Angeli hanno eseguito le immagini di questo cambiamento, realizzando la documentazione fotografica dedicata alla dismissione degli impianti produttivi

    Oltre agli autori saranno presenti Andrea Ranieri, Assessore alla Cultura del Comune di Genova, Giuseppe Berta, docente di Storia Contemporanea all’Università Bocconi, Enrico Da Molo, Direttore della Società per Cornigliano, ed Elisabetta Papone, direttrice del Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova, ideatrice e responsabile di GenovaFotografia

    Orari: da martedì a venerdì ore 9 – 19
    sabato e domenica ore 10 – 19
    ingresso libero

     

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Sestri Levante e Castiglione Chiavarese: progetto di museo diffuso

    Sestri Levante e Castiglione Chiavarese: progetto di museo diffuso

    castiglione chiavareseSi chiama museo diffuso o ecomuseo, ed è un concetto sempre più presente sul territorio italiano, che mira a coniugare la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di un luogo a partire dal paesaggio, dagli angoli caratteristici, insomma dalle strade che di norma percorriamo per “andare al museo” ma che più raramente sono esse stesse parte del museo. Non solo: il museo diffuso coinvolge anche gli abitanti del territorio, perché la loro memoria storica, le usanze e le tradizioni diventino motivo di interesse per i visitatori.

    Per la prima volta anche la Liguria avrà il suo museo diffuso: in occasione del BIT di Milano (Borsa Internazionale del Turismo) verrà presentato dalla Provincia di Genova il museo diffuso di Sestri Levante e Castiglione Chiavarese, che vedrà i due comuni del Tigullio protagonisti di un percorso fra natura e cultura. A Palazzo Fasce (Sestri Levante) verrà inaugurato prossimamente un allestimento multimediale che costituirà il cuore del museo, da cui partiranno una serie di itinerari tematici volti a collegare la costa con il borgo dell’entroterra.

    Marta Traverso

  • Essenze Barocche alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

    Essenze Barocche alla Galleria Nazionale di Palazzo Spinola

    Essenze Barocche Palazzo SpinolaLa Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, in stretta collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Genova, ospita dal 15 febbraio al 27 maggio la mostra Essenze Barocche, che propone al pubblico  interessanti rimandi e suggestive contaminazioni tra le opere barocche appartenenti alle collezioni della Galleria e le tele realizzate dal pittore Alessandro Fergola.

    Fergola si configura dunque come “architetto-artista, collezionista d’arte, appassionato di musica e di letteratura, che nella pittura riesce a restituire la pienezza armoniosa e lieve di un’esperienza sinestetica complessa ricreando, in un’unica visione fantasmagorica e quasi eroica, strutturalmente robusta e magistralmente  svolta, movimenti, fruscii, sensazioni tattili e sollecitazioni cromatiche”.

    Le opere esposte sono:

    Alessandro Fergola (Genova 1942), Entropia, olio su tela, cm 180 x 280, Genova, Galleria d’Arte Moderna (n. Inv. GAM 2459).

    Alessandro Fergola (Genova 1942), Tondo I-2011 senza titolo, olio su tela, diametro cm 180, Genova, Archivio dell’artista.

    Alessandro Fergola (Genova 1942), Sacro e Profano, olio su tela, cm 160 x 100, Genova, Archivio dell’artista.

  • San Valentino a castello D’Albertis

    San Valentino a castello D’Albertis

    Panorama castello D'AlbertisCastello D´Albertis, il museo delle Culture del Mondo, organizza per San Valentino una serata con magiche atmosfere e menù a base di prodotti equosolidali.

    Il programma comprende una visita accompagnata ai passaggi segreti del Castello, cena romantica con servizio a buffet a base di prodotti della Bottega Solidale, ritratto personalizzato.

    L’appuntamento è fissato alle 19, il costo a coppia è di 90 euro.

    Prenotazione obbligatoria al numero tel 010 2723820

  • La Terra vista dal mare, mostra al Museo di Villa Croce

    La Terra vista dal mare, mostra al Museo di Villa Croce

    vista su corso aurelio saffi
    Panoramica villa Croce

    Giovedì 2 febbraio alle ore 12, al Museo d’Arte contemporanea di Villa Croce in Via Jacopo Ruffini 3, si tiene la presentazione della mostra “La Terra vista dal mare – The Land seen from the sea”, un’esposizione dal network di Little Constellation – Arte Contemporanea nelle micro aree geo-culturali e piccoli stati che sarà visitabile nello stesso museo dal 4 febbraio al 4 maggio 2012. 

    La mostra documenta da una parte la ricerca artistica contemporanea, attraverso opere, performance e installazioni di 34 artisti provenienti da 13 aree geo-culturali e piccoli Stati, che sono campo d’indagine del progetto; dall’altra presenta il risultato dell’attività internazionale tenutasi nel corso del 2011, con i workshop e le presentazioni ospitate presso la Biblioteca Archivio di Little Constellation a San Marino; il MUDAM Luxembourg (Museo Nazionale d’Arte Moderna del Gran Ducato del Lussemburgo) e presso Casino Luxembourg – Forum d’arte Contemporanea del Lussemburgo; la Galleria Nazionale d’Islanda e il NYLO Living Art Museum, Reykjavik; e al Brown Project Space, Milano, in collaborazione con Malta Contemporary Art.

    Alla presentazione intervengono l’assessore per la Promozione della Città, Progetti Culturali e Politiche Giovanili di Genova e Delegato ANCI Nazionale alle Politiche Culturali, dr. Andrea Ranieri, i rappresentati delle Istituzioni pubbliche e provate della Repubblica di San Marino.

    Il progetto è presentato dal curatore e Storico dell’Arte, dr. Alessandro Castiglioni, dal curatore del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce Genova, dott.ssa Francesca Serrati, dagli artisti e curatori di Little Constellation: dott.ssa Rita Canarezza, Ufficio Attività Sociali e Culturali, e Pier Paolo Coro per NUA nuove arti e ricerche contemporanee.

     

  • Leonardo Da Vinci è al cinema con la mostra della National Gallery

    Leonardo Da Vinci è al cinema con la mostra della National Gallery

    I disegni di Leonardo Da Vinci“Leonardo da Vinci: pittore alla corte di Milano”, è il titolo della mostra curata da Luke Syson allestita alla National Gallery di Londra, è l’esposizione più completa mai realizzata dei dipinti di Leonardo. Una mostra che riunisce preziosi prestiti internazionali indagando l’opera di Leonardo come pittore di corte del duca di Milano Ludovico Sforza. Nei primi dieci giorni di apertura la mostra è stata presa d’assalto da oltre 300 mila visitatori, tanto da andare in sold out già a inizio dicembre. Per questo la National Gallery ha deciso, in via del tutto eccezionale e per la prima volta al mondo, di offrire al pubblico mondiale un tour cinematografico

    Il 16 febbraio 2012 sarà “visitabile” via satellite nella sale cinematografiche di tutto il mondo. Il tour-evento si chiama “Leonardo Live“, per una sola sera in alta definizione e in contemporanea in oltre 15 paesi (Argentina, Australia, Canada, Colombia, Repubblica Ceca, Francia, Germania, Giappone, Lussemburgo, Malta,Messico, Olanda, Nuova Zelanda, Polonia, Stati Uniti e Svezia).

    Il film-evento, prodotto dal pluripremiato Phil Grabsky della PhilGrabskyFilms.com, è presentato da due importanti giornalisti d’arte anglosassoni, Mariella Frostrup e Tim Marlow. Tra le opere in mostra La Belle Ferronière (Musée du Louvre, Parigi), la Madonna Litta (Hermitage, San Pietroburgo), San Girolamo (Pinacoteca Vaticana, Roma), oltre che le due versioni della Vergine delle Rocce – appartenenti alla National Gallery e al Louvre- che saranno mostrati insieme per la prima volta in assoluto.

    La mostra presenta inoltre il Salvator Mundi (di recente attribuzione) e una copia dell’Ultima Cena, in prestito dalla Royal Academy. Accanto ad essa vengono esposti tutti gli straordinari disegni preparatori realizzati da Leonardo per il Cenacolo: un modo esclusivo per scoprire, sin nel minimo dettaglio, come un grande dipinto sia stato progettato ed eseguito da uno dei più grandi geni di tutti i tempi.

    A Genova aderiscono i cinema CoralloUci FiumaraThe Space.