Tag: musei

  • Oasis Photo Contest: gli Oscar della fotografia in mostra a Genova

    Oasis Photo Contest: gli Oscar della fotografia in mostra a Genova

    Museo di Storia Naturale G. DoriaSarà aperta al pubblico fino a mercoledì 13 febbraio 2013 la mostra fotografica che porta a Genova gli scatti vincitori di quello che è comunemente ritenuto “l’Oscar della fotografia”.

    Oasis Photo Contest, il più importante concorso fotografico dedicato alla rappresentazione della natura, vedrà l’esposizione delle opere più significative in due location della città: il Museo di Storia Naturale G. Doria per paesaggi e animali, l’Acquario di Genova per gli scatti subacquei.

    Al celebre contest hanno partecipato oltre 1.200 fotografi da tutto il mondo, di cui 70 italiani e 8 di Genova, per un totale di 24.000 immagini: lo scatto vincitore appartiene a Chan Kwok Hung di Hong Kong.

    Le immagini scelte sono un’anteprima assoluta degli scatti migliori delle dieci categorie in gara: Paesaggio, Mammiferi, Uccelli, Altri animali, Mondo sommerso, Amici di casa, Mondo vegetale, Gente e popoli, Portfolio e Tecniche di ripresa.

    Orari e prezzi.

    Museo Doria: dal martedì al venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 10-19; € 5 intero, € 3 ridotto.

    Acquario di Genova: dal lunedì al venerdì ore 9.30-19.30, sabato e domenica ore 9.30-20.30; € 19 intero, € 13 ragazzi 4-12.

  • Pegli, Museo Navale: un patrimonio genovese da valorizzare

    Pegli, Museo Navale: un patrimonio genovese da valorizzare

    Un patrimonio della città da valorizzare a dovere, trasformandolo in un volano per rilanciare il polo culturale del Ponente. Stiamo parlando del Museo Navale di Pegli ospitato presso Villa Centurione-Doria, il complesso architettonico e paesaggistico sorto nel XVI secolo che, dopo il restauro dell’edificio (ultimato nel 2001) e il riallestimento delle collezioni, ha riaperto i battenti.

    A partire dal 2004, in seguito all’apertura del Galata Museo del Mare, Villa Doria ha trovato una nuova identità, sempre nell’ambito dei Musei del Mare e della Navigazione. Al suo interno sono esposte le collezioni marittime relative a Genova e alle Riviere che vanno dal XV al XIX secolo. Si possono ammirare preziose carte geografiche, dipinti, disegni, modelli navali, strumenti di costruzione e di navigazione nonché “visitare” gli antichi cantieri navali e le botteghe artigiane legate al mondo marittimo. Rilevanti le testimonianze di cultura materiale dei marinai e dei maestri d’ascia liguri.

    «A Villa Doria, oltre al Museo Navale, ci sono il liceo classico e un centro con l’università della terza età – spiega il consigliere comunale Francesco De Benedictis (Gruppo Misto) che rivolge un appello alla Giunta di Palazzo Tursi – Insomma potrebbe essere un punto di riferimento per la cultura cittadina». Al momento, però, non è proprio così perchè «Diverse opere sono state, in qualche modo, dimenticate», aggiunge De Benedictis.

    Tutto sarebbe iniziato, secondo il consigliere, nel momento in cui fu creato il Galata «In quell’occasione diverse opere ospitate a Pegli furono trasferite al museo del Mare del Mare al Porto Antico. Adesso, ad anni di distanza, bisogna iniziare a pensare a come restituire linfa vitale al Ponente». 

    E non mancano alcune proposte concrete che non comporterebbero alcuno sforzo «L’artista Aldo Raimondi, durante i suoi periodi di villeggiatura, ha realizzato diversi acquerelli raffiguranti Pegli – spiega il consigliere – Si tratta di opere che, in parte sono affisse in Regione mentre altre sono ancora in magazzino. Perchè non esporle proprio in questa sede, dando lustro ad un artista di fama mondiale?».

    Senza dimenticare la non trascurabile parte di patrimonio che ancora giace nascosta nei fondi «Esistono diverse ricostruzioni di imbarcazioni risalenti agli anni ’30-’40, attualmente non visibili al pubblico e questo è davvero un peccato – continua De Benedictis – L’obiettivo deve essere quello di togliere tutto dai magazzini per rimettere le opere nei musei. In caso contrario, quest’ultimi non riusciranno a rilanciarsi come meritano».

    Inoltre, per valorizzare il sito, occorre sfruttare al meglio l’opportunità del collegamento con la NaveBus, il traghetto gestito da Amt che parte proprio dal Porto Antico.

     

     

    Matteo Quadrone

    [Foto di Daniele Orlandi]

     

     

     

     

  • Galata Museo del Mare: mostra di arte dal Giappone

    Galata Museo del Mare: mostra di arte dal Giappone

    hokusaiAperta al pubblico fino a giovedì 31 gennaio 2013 la mostra che al Galata Museo del Mare interpreta l’arte del Giappone attraverso le opere di 63 artisti contemporanei.

    Titolo della mostra è La Grande Onda. Omaggio ad Hokusai, a cura di Adelinda Allegretti: oltre 80 opere realizzate ad hoc da artisti italiani e stranieri che operano nei diversi linguaggi visivi (pittura, scultura, computergrafica, ceramica, installazione) e che hanno rivisitato le opere di Hokusai tenendo conto del proprio stile e della propria ricerca.

    La mostra è allestita per tutto il percorso museale fino alla terrazza panoramica “Mirador” ed è possibile visitarla negli orari di apertura del museo.

    Artisti in mostra: Livia Balu (CH-Svizzera), Emanuela Battista (I), Ettore Battista (I), Raffaella Benetti (I), Eléonore Bernair (B-Belgio), Sergio Boldrin (I), Franco Bratta (I), Philippe Bruneteau (F-Francia), Regina Bucher (D-Germania), Agnese Cabano (I), Virginia Cafiero (I), LeoNilde Carabba (I), Fabio Castagna (I), Enrico Challier (I), Conte (I), Laurence Courto (F-Francia), Luigia Cuttin (I), Corrado de Ceglia (I), Elisa Donetti (I), Marianne Em¬menegger (D-Germania), Kenneth Engblom (S-Svezia), Beniamino Fabiano (I), Maria Fatjó Parés (E-Spagna), Sergio Fava (I), Feofeo (I), Monica Frisone (I), Annamaria Gagliardi (I), Anna Gatto (I), Alessio Gessati (I), Marco Giovanni Gianolio (I), Paolo Ielli (I), Antonella Iovinella (I), Iu¬kàri (I), Nadia Larosa (I), Lorella Lion (I), Maria A. Listur (RA-Argentina), Cristina Mantisi (I), Serafina Marranghino (I), Mauro Martin (I), Paola Mascherin (I), Mira Maria Meiler (A), Claudia Melotti (I), Nika! (PL-Polonia), Rosanna Orsini (I), Lucia Pasini (I), Mario Pasqualotto (E-Spagna), Amedeo Pedaletti (I), Gianmario Quagliotto (I), Lorenzo Quinn (I), Mariella Relini (I), Brigitta Rossetti (I), Maria Cristina Sammarco Pennetier (I), Matteo Seghezza (I), Martin Sendlak-Rinkwitz (D), Elisabetta Serafini (I), Patrizia Simonetti (I), Nancy Sofia (I), Mariagrazia Stoppa (I), Laura Tarabocchia (I), Roberto Tigelli (I), Elisa Traverso Lacchini (I), Laura Venturi (I), Elena Verri (I).

    La curatrice
    Adelinda Allegretti nasce a Roma nel 1969 e qui si laurea presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Storia comparata dell’arte dei paesi europei col Prof. Enzo Bilardello, affrontando una tesi di ricerca sul pittore italo-spagnolo Bartolomé Carducho, vissuto in Spagna a cavallo tra il 1500 ed il 1600.
    Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dal 1999 cura mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. Nel 2004-2005 completa la sua formazione curatoriale frequentando il Master in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove torna nel 2007 in veste di Tutor del Master curatoriale in “Landscape Design”. Vive tra Roma e la provincia di Como.

  • Bando a La Spezia per curatori di mostre e spettacoli teatrali

    Bando a La Spezia per curatori di mostre e spettacoli teatrali

    Il Comune di La Spezia ha aperto due bandi per la formazione di un elenco ristretto (short list) per collaborazioni professionali presso le sue strutture culturali: il Teatro Civico e il Musei Camec.

    L’eventuale collaborazione si svilupperà con le modalità previste dalle vigenti norme in materia di prestazioni d’opera di soggetti esterni alla pubblica amministrazione e dovrà essere prestata personalmente presso la sede del Teatro Civico. La durata della collaborazione è di norma annuale, correlata alla programmazione della stagione teatrale, ma può variare in rapporto alle necessità di volta in volta individuate.

    Il bando dedicato al teatro scade lunedì 14 gennaio e mira a creare un elenco di collaboratori disponibili a svolgere attività di scelta, programmazione, organizzazione e promozione di spettacoli teatrali.

    Le attività da svolgere sono inerenti il settore del teatro e spettacolo nei seguenti segmenti:
    – scelta e programmazione operativa di spettacoli teatrali;
    – organizzazione e promozione di spettacoli teatrali;
    – rapporti con le produzioni teatrali e predisposizioni di contratti da sottoporre alla struttura amministrativa del Teatro.

    I requisiti di ammissione all’elenco sono:
    – diploma di scuola secondaria superiore
    – esperienza pluriennale del lavoro di teatro e spettacolo
    – conoscenza delle produzioni teatrali italiane

    La domanda (comprensiva di curriculum vitae, copia di un documento di identità e sintetica relazione del progetto con cui si intende operare per scegliere e organizzare una rassegna di spettacoli teatrali) dovrà essere presentata entro lunedì 14 gennaio presso Istituzione per i Servizi Culturali del Comune della Spezia (via del Prione 236) all’attenzione del Direttore Marzia Ratti.

    Il bando legato all’arte è finalizzato a formare un elenco di organizzatori di eventi espositivi e curatori di mostre presso il Centro d’arte moderna e contemporanea della Spezia, che prevede le seguenti attività:
    – collaborazione alla progettazione di eventi espositivi con particolare riguardo all’arte contemporanea;
    – cura e/o organizzazione di mostre temporanee presso il CAMeC;
    – collaborazione all’effettuazione di prestiti di opere d’arte in entrate e in uscita dal CAMeC.

    I requisiti di ammissione sono:
    – diploma di laurea quadriennale (vecchio ordinamento) o laurea specialistica e/o magistrale (nuovo
    ordinamento) nell’ambito delle discipline umanistiche afferenti al settore dei beni culturali
    – ottima conoscenza della lingua inglese scritta e parlata.

    Tutti i candidati che risultino in possesso dei requisiti specificati saranno inseriti, in ordine alfabetico, nelle short list. Non è pertanto prevista una graduatoria. Gli eventuali incarichi saranno affidati in base alle necessità di volta in volta occorrenti, tramite una valutazione comparativa dei curricula e delle relazioni presentate da ogni candidato. La short list avrà durata di 12 mesi a partire dal termine del procedimento e dalla sua pubblicazione.

    La domanda e il materiale (analoghi al bando teatrale) dovranno essere consegnati entro giovedì 17 gennaio 2013.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Natale e Santo Stefano 2012: musei Genova, aperture straordinarie

    Galata Museo del MareQuesti gli orari di apertura dei Musei di Genova nelle festività di Natale e Santo Stefano 2012.

    Martedì 25 dicembre apre al pubblico solo il Galata Museo del Mare, con orario 10-19.30 (ultimo ingresso ore 18). Gli altri Musei resteranno chiusi.

    Mercoledì 26 dicembre il Galata mantiene l’orario del giorno precedente, mentre aprono al pubblico anche i Musei di Strada Nuova (ore 10-19), il Museo di Storia Naturale G. Doria (ore 10-19), i musei di Nervi Luxoro, Gam e Wolfsoniana (ore 10-19), il Museo dalle culture del mondo Castello D’Albertis (ore 10-18), il museo della Commenda di Prè (ore 10-19) e Viadelcampo29rosso (ore 10.30-12.30 e 14-19).

    Aprono solo in orario pomeridiano, sempre nel giorno di Santo Stefano, anche il Museo Diocesano (ore 15-18) e il Museo del Tesoro (ore 15-18). Tutti gli altri Musei resteranno chiusi.

  • Palazzo Verde Genova: dai dinosauri alla tutela dell’ambiente

    Palazzo Verde Genova: dai dinosauri alla tutela dell’ambiente

    IL PRECEDENTE

    Novembre 2011: ha da poco inaugurato ai Magazzini dell’Abbondanza di via del Molo Palazzo Verde (noto anche come “Museo della Rumenta”), uno spazio che – come da comunicato ufficiale del Comune di Genova – si pone l’obiettivo di “sensibilizzare i cittadini genovesi sui temi ambientali e che permetterà di rivisitare il concetto di “rifiuto” mettendo in evidenza come lo stesso sia cambiato attraverso le epoche (…) un centro studi con sezioni di laboratorio e di didattica sarà di stimolo a produzioni artistiche ma soprattutto alla divulgazione di buone pratiche sul concetto di rifiuto e sul suo superamento (prevenzione, riduzione, rifiuti zero)“.

    A pochi metri dal museo, in piazza Cavour, viene inaugurata la scultura Rumentosauro, realizzata dall’artista belga Serge Van De Put utilizzando gomma di vecchi pneumatici dismessi e un cumulo di metalli “accartocciati” nella pancia del dinosauro, il cui peso corrisponde al peso medio dei rifiuti che ogni cittadino produce in un anno.

    IL PRESENTE

    Novembre 2012: a poco più di un anno dall’inaugurazione, Palazzo Verde non ha ancora trovato un vero e proprio spazio nel patrimonio museale cittadino. A differenza di quanto riportato sul sito web dei musei di Genova e sul relativo materiale informativo, il museo non ha un vero e proprio orario di apertura ma è accessibile solo in occasione di mostre ed eventi in esso organizzati (ultimo in ordine di tempo, Palazzo Verde è stata una delle sedi del Festival della Scienza).

    Lo spazio ha tutte le carte in regola per diventare un punto di riferimento sulla sostenibilità ambientale, un tema che sta prendendo sempre più campo non solo nei piccoli comportamenti quotidiani ma anche nell’economia locale nel suo insieme: progetti virtuosi come quello della raccolta differenziata a Bogliasco, Sori e Pieve Ligure mostrano come sia possibile per le amministrazioni locali orientarsi in un’ottica di sostenibilità e al contempo di risparmio (anche se per Amiu c’è ancora molta strada da fare), mentre la green economy anche in Liguria sta influenzando lo sviluppo dell’economia locale.

    Marta Traverso

  • Volontariato a Genova: la proposta del Museo Cappuccini

    Volontariato a Genova: la proposta del Museo Cappuccini

    museo beni culturali cappucciniIl volontariato va oltre le attività legate al sociale: queste figure sono molto importanti anche per sostenere attività e servizi culturali, per esempio quelle legate ai musei.

    A questo scopo, il Museo Beni Culturali Cappuccini (via IV Novembre, ingresso alle spalle del Pammatone) organizza un corso gratuito di formazione per volontari museali per creare figure di supporto nello sviluppo di nuovi servizi e attività, con buone conoscenze in campo artistico e culturale.

    Le lezioni si terranno presso il museo nel mese di novembre, ogni martedì con orario 15-17.

    Questo il programma delle lezioni.

    6 novembre
    Presentazione corso e struttura museo: accoglienza, visite guidate e custodia

    13 novembre
    Ricercatore: ricerche storico-artistiche , fotografie e pulizia oggetti d’arte, catalogazione interna del Museo su schede OA

    20 novembre
    Incontro col restauratore: principi base di restauro ed elementi di manutenzione ordinaria dei beni e delle strutture museali

    27 novembre
    L’impatto economico degli eventi: sponsoring

    Per info e iscrizioni Ufficio Beni Culturali Cappuccini 010 8592759 o info@bccgenova.org.

  • Google Art Project: i musei di Genova si visitano online

    Google Art Project: i musei di Genova si visitano online

    Via GaribaldiLe opere d’arte custodite nei Musei di Strada Nuova potranno essere viste in tutto il mondo grazie a Internet: anche Genova ha aderito a Google Art Project, un’iniziativa del colosso di Mountain View per rendere accessibili l’arte e la cultura. Dallo scorso 30 ottobre, collegandosi al sito googleartproject.com, è possibile ricercare e ammirare cinquanta opere tra quelle conservate nei musei genovesi, attraverso fotografie ad alta risoluzione. Tra queste l’Ecce homo del Caravaggio (Palazzo Rosso) e la Maddalena Penitente del Canova (Palazzo Tursi), fino alle opere di Rubens e Van Dyck.

    A oggi hanno aderito a Google Art Project 180 partner (città, reti museali ecc) provenienti da 14 Paesi del mondo, per un totale di oltre 35.000 opere, tutte visibili gratuitamente.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Musei di Genova aperti il 1 Novembre 2012, festa di tutti i Santi

    Musei di Genova aperti il 1 Novembre 2012, festa di tutti i Santi

    museo villa croce genovaQuesti gli orari dei musei di Genova che effettuano apertura straordinaria oggi, giovedì 1 novembre 2012, festa di Ognissanti.

    Musei di Strada Nuova: dalle ore 10 alle ore 19

    Museo di Storia Naturale “G. Doria”: dalle ore 10 alle ore 19

    Museo di Sant’Agostino: dalle ore 10 alle ore 19

    Musei di Nervi – Galleria d’Arte Moderna: dalle ore 10 alle ore 19

    Musei di Nervi – Wolfsoniana: dalle ore 10 alle ore 18

    Castello D’Albertis: dalle ore 10 alle ore 18

    Mu.MA – Galata Museo del Mare: dalle ore 10 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18)

    Mu.MA – Museoteatro della Commenda di Prè: dalle ore 10 alle ore 19

    Palazzo Verde: dalle ore 10 alle ore 18

    Emporio-museo Viadelcampo29rosso: dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 14 alle 19

    Questi i musei che resteranno chiusi: Museo d’Arte Orientale “E. Chiossone”, Museo del Risorgimento, Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce, Museo del Tesoro, Museo di Archeologia Ligure, MU.Ma – Museo Navale di Pegli, Museo di Storia e Cultura Contadina, Musei di Nervi – Raccolte Frugone, Musei di Nervi – Museo Luxoro.

  • Il Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria compie 100 anni

    Il Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria compie 100 anni

    Museo di Storia Naturale G. DoriaUn punto di riferimento scientifico e divulgativo per l’intera città e non solo, uno dei più importanti in Italia per la sterminata raccolta di esemplari – oltre 4,5 milioni provenienti da ogni parte del globo – e la ricchezza delle collezioni. Parliamo del Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria che per i bambini di tutte le generazioni ha rappresentato e tuttora continua a rappresentare, il primo viaggio alla scoperta dei segreti della natura, tra scheletri di elefanti e balene, insetti, rettili e uccelli esotici.

    Fra un paio di giorni compirà cent’anni, visto che l’attuale sede in via Brigata Liguria venne inaugurata il 17 ottobre 1912, in occasione della riunione annuale della Società per il Progresso delle Scienze. Ma in realtà il Museo prende vita assai prima, il 24 aprile 1867, quando il Consiglio Comunale approva all’unanimità la sua istituzione, su proposta del marchese Giacomo Doria che ne sarà direttore per oltre quarant’anni. La prima sede del Museo è Villetta Di Negro dove oggi è ospitato il Museo Chiossone. Inizialmente le raccolte sono rappresentate dalle preziose collezioni zoologiche donate dallo stesso Doria, comprendenti esemplari raccolti durante i suoi viaggi in Persia (1862), all’isola di Borneo (1865, insieme al botanico Odoardo Beccari) e da due importanti collezioni ereditate dal Comune: la raccolta geologica e paleontologica del marchese Lorenzo Pareto e quella malacologica del principe Odone di Savoia.
    La successiva crescita delle collezioni, soprattutto zoologiche, avviene grazie ai numerosi viaggi di esplorazione promossi da Doria, sotto gli auspici della Società Geografica Italiana (di cui egli per molti anni è presidente). Le mete sono soprattutto l’Arcipelago Indo Malese, varie regioni dell’Asia, dell’Africa e del Sud America; le esplorazioni sono condotte da coraggiosi viaggiatori e illustri studiosi. Si possono citare, tra i tanti, Luigi Maria D’Albertis, Leonardo Fea, Arturo Issel, Orazio Antinori, Odoardo Beccari, Elio Modigliani, Lamberto Loria, Guido Boggiani e Vittorio Bottego.

    Con il passare del tempo, vista la continua affluenza di esemplari da tutto il mondo, diventa necessario progettare una nuova sede, in grado di accogliere degnamente le preziose raccolte, divenute sempre più conosciute. Il fatto stesso che il Comune di Genova decise di costruire un nuovo palazzo per il museo, la dice lunga su quanto interesse ci fosse per questa istituzione culturale. «Il museo è sempre stato un luogo di studio e ricerca di valore internazionale – spiega l’attuale direttore, Giuliano Doria – ancora oggi arrivano studiosi da tutto il mondo. Inoltre da anni portiamo avanti progetti di divulgazione che coinvolgono le scuole genovesi, un rapporto molto stretto quello con studenti ed insegnanti che vogliamo continuare a mantenere». 

    Il progetto fu affidato all’ingegnere Cordoni che, insieme a Raffaello Gestro, visitò i maggiori musei d’Europa per studiare la migliore soluzione possibile. Nel 1905 iniziarono i lavori per il nuovo edificio, articolato su quattro piani: due destinati all’esposizione al pubblico e due (di cui uno seminterrato) alla conservazione delle collezioni di studio, a uffici, laboratori, biblioteca e depositi.

    E così, il 17 ottobre 1912, venne inaugurata la nuova sede del Museo Civico di Storia Naturale. Per festeggiare degnamente il primo secolo di vita, Sabato 20 ottobre è previsto un ricco programma con giochi e laboratori didattici per bambini, visite guidate e aperture gratuite per il pubblico.

     

  • Salone Nautico Genova 2012 e Villa Croce: mostra di design navale

    Salone Nautico Genova 2012 e Villa Croce: mostra di design navale

    Villa CroceIl Salone Nautico non è solo un’occasione per ammirare (e comprare, chi può permetterselo) i modelli più recenti e avanzati di barche, ma è anche l’occasione per scoprire il lato più creativo e artistico del design navale.

    A questo scopo, il museo di arte contemporanea di Villa Croce ha organizzato proprio alla Fiera di Genova – più precisamente nel padiglione B – una mostra dal titolo Love Boats, barche come capolavori di design contemporaneo, che sarà visibile al pubblico per tutta la durata del Salone.

    Questi i progetti che sono esposti in Fiera: Virtuelle di Andrea Vallicelli e Philippe Starck (1997), Wally Power 18 di Lazzarini & Pickering (1999-2003), Ghost di Luca Brenta & Co e Piero Lissoni (2003), Esense Wally 143’ di Odile Decq (2006), B60 sloop di Luca Brenta & Co e John Pawson (2007), Aquariva di Marc Newson (2010), Z Boat di Zaha Hadid (2012).

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Joan Mirò a Genova: a Palazzo Ducale la mostra “Poesia e luce”

    Joan Mirò a Genova: a Palazzo Ducale la mostra “Poesia e luce”

    «Palma di Maiorca è per me poesia e luce»: sono queste le parole dell’artista Joan Mirò che hanno dato il titolo alla mostra inaugurata ieri a Palazzo Ducale (giovedì 4 ottobre, ndr), e che rimarrà aperta al pubblico fino al 7 aprile 2013.

    Proprio nel periodo in cui Mirò è vissuto sull’isola, che corrisponde agli ultimi trent’anni della sua vita, sono state realizzate le opere che si possono vedere nella mostra: sono oltre 80 fra quadri a olio, acquerelli e sculture, che rappresentano questa fase della vita e della carriera di Mirò e che culminano con una ricostruzione dello studio in cui lavorava, i cui arredi originali sono stati portati a Genova grazie alla Fundaciò Pilar i Joan Mirò, costituita mentre lui era ancora in vita (tre anni prima di morire ha donato infatti alla cittadinanza parte delle sue opere) e che ha contribuito alla realizzazione della mostra.

    È qui che incontriamo la curatice Maria Luisa Lax Cacho, una delle maggiori esperte di Mirò a livello internazionale, che ci spiega il rapporto che l’artista aveva con il suo lavoro e con la sua terra. Nato a Barcellona e vissuto poi a Palma di Maiorca, Mirò ha avuto da sempre un legame molto profondo con la terra e con il mare, elemento che caratterizza anche Genova, che proprio con la Spagna condivide il fatto di essere affacciata sul Mediterraneo.

    Joan Mirò Genova

    Che cosa spera che questa mostra lascerà a Genova e ai genovesi?
    «Spero che attraverso questa mostra i genovesi scoprano un Mirò molto più sconosciuto al pubblico in generale, legato soprattutto all’ultima tappa della sua vita, al periodo della maturità, dove vediamo un artista molto più “violento e aggresstivo”, nel senso che si sentiva molto più libero di creare quello che veramente voleva, indipendentemente dal fatto che piacesse o meno, anche se al tempo stesso ha avuto interesse a creare un’arte accessibile al pubblico».

    Mirò è nato a Barcellona e vissuto a Palma di Maiorca: due città si mare, così come Genova. Si può parlare di un legame tra la nostra città e il mondo dell’artista?
    «Certo, secondo me Mirò sarebbe stato molto felice in questa città. Qui ci sono elementi a lui molto cari, come il mare, il cielo e la natura, perciò penso che a Genova Mirò si sarebbe sentito come a casa sua».

    C’è un’opera in particolare che si possa definire più bella e più significativa, tra tutte quelle esposte nella mostra?
    «Ognuno ha le sue preferenze, che non sono per forza le stesse per tutti. Ci sono in particolare tre opere, appartenenti al periodo del 1959, realizzate in inchiostro e guazzo e legate alla collezione delle costellazioni, che sorprenderanno molto il pubblico. Abbiamo anche tele molto grandi che hanno un senso molto diverso: appartengono al periodo in cui Mirò decide di iniziare la sua “antipittura”, ossia rompere la tradizione e utilizzare elementi non tradizionali. In questa mostra possiamo dunque vedere due tendenze molto diverse nell’opera di Mirò: una molto più poetica e una molto più aggressiva».

    Le opere che vediamo nel museo caratterizzano una fase non tanto di “maturità artistica”, quanto di “purificazione dell’opera“. «Sono una pianta che cresce»: così definiva se stesso, ed era infatti solito realizzare ogni opera con tempi molto lunghi, perché ogni giorno dedicava molto tempo a riflettere su quanto aveva fatto e su come poteva proseguire. In questi anni Mirò riprende in mano alcune sue vecchie tele e ci ridipinge sopra, in una sorta di rivisitazione da zero del suo processo creativo. Ripensa la materia, raccogliendo oggetti abbandonati e collezionandoli nel suo studio in attesa di trovare un modo creativo per “combinarli”. Realizza dipinti-collage dove la base per la pittura è fatta di ritagli di giornale, compensato, cartone o altri materiali da riciclo. Arriva infine a stendere il colore con i pugni, con i piedi (camminando sulla tela) e con i capelli, perché tutto il suo corpo partecipasse alla realizzazione dell’opera: al termine della mostra, i visitatori sono invitati a porre la propria mano in una vasca di colore e a imprimerla su una tela alla parete, per sperimentare in prima persona quanto hanno osservato nel percorso.

    Sono anche gli anni in cui Mirò dipinge grandi opere site specific per luoghi pubblici e visibili a tutti (e riprodotte nella mostra tramite immagini fotografiche), dal Terrace Plaza Hotel di Cincinnati alla sede delle Nazioni Unite a New York.

    Marta Traverso

  • Massimo Grimaldi ed Emergency, il museo Villa Croce presenta Slideshows

    Massimo Grimaldi ed Emergency, il museo Villa Croce presenta Slideshows

    Installazione di Massimo GrimaldiMassimo Grimaldi, classe ’74, ha inaugurato ieri 28 settembre presso il Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce la sua personale dal titolo Slideshows: una serie di lavori realizzati a partire dal 2003 e consistenti in gallerie fotografiche digitalmente riprodotte su supporti Apple; la peculiarità di questi lavori è la loro intima connessione con la realtà.

    Massimo infatti riflette confrontando il sistema dell’arte e la sua tendenza all’autoreferenzialità con emergenze sociali quali povertà e guerra, interrogandosi sul ruolo dell’arte nella società, sull’utilità della figura dell’artista, ma la sua non è soltanto un’opera di denuncia: fa un passo oltre, facendo sì che il suo lavoro raggiunga un risultato ultimo assolutamente concreto e utile. Negli ultimi anni ha infatti deciso di donare i premi vinti e le somme ricevute dai committenti ad Emergency, supportando i suoi ospedali in Sudan, Sierra Leone, Repubblica Centrafricana e Cambogia e recandosi in loco per documentare l’attività quotidiana degli ospedali e delle comunità locali.

    Sono le immagini di tali reportage (ma non solo) a passare in sequenza sugli schermi dei computer in mostra, creando una forte contrapposizione tra la perfezione formale, fredda e astratta dell’oggetto di design e i contenuti spesso drammatici delle immagini. Questo tipo di ricerca raggiunge il suo obiettivo estremo nel caso dell’opera Emergency’s Paediatric Centre in Port Sudan Supported by MAXXI che, nel 2009, ha vinto il concorso internazionale MAXXI 2per100, il cui regolamento prevedeva di devolvere il 2% della spesa prevista per la costruzione del museo MAXXI (nuovissimo museo d’arte contemporanea di Roma realizzato su progetto dell’architetto di fama mondiale Zaha Hadid, n.d.r.) alla produzione di opere d’arte. Il progetto di Massimo è consistito nel destinare il 92% dei 700.000€ previsti dal bando alla costruzione di un Centro sanitario pediatrico di Emergency in Sudan, documentando poi personalmente le fasi di costruzione del centro e inserendo le immagini nel suo lavoro. Il reportage è mostrato in una videoproiezione serale su una parete esterna del museo.
    La mostra è curata da Ilaria Bonacossa, nuova direttrice del museo, e Alessandro Rabottini, autore del catalogo, ed è la prima esposizione della nuova stagione 2012-2013. Resterà in allestimento fino al 18 novembre. Tutti gli incassi della mostra saranno devoluti ad Emergency.

    Villa Croce

     

     

     

     

     

     

    Massimo, tu sviluppi la tua ricerca in maniera fortemente legata alla realtà, con una concretezza estrema, invece che rimanere in un contesto autoreferenziale; pure vengono mosse critiche al tuo lavoro, secondo te perché?        

    In qualche modo i lavori che hanno generato diversi miei reportage con Emergency sono stati realizzati a seguito di premi che in realtà non ho vinto: è come se li avessi razziati, perché ho operato con una modalità scorretta. Mentre altri artisti partecipano proponendo opere d’arte, ciò che propongo è sostanzialmente diverso: girare l’importo dei premi ad Emergency e realizzare un lavoro low cost che prevede la realizzazione di  un reportage di carattere affettivo sull’attività dell’ospedale del luogo cui i soldi sono stati destinati; quindi credo che molti abbiano, anche giustamente, percepito questa come una scorrettezza. È chiaro che una giuria di fronte a una proposta come questa non deve dare una giustificazione sul perché ha scelto un lavoro, nel mio caso deve dare una giustificazione sul perché non lo premierebbe. Come fai a giustificare il fatto di aver scelto una scultura di fronte alla possibilità di salvare vite umane? Ed è in questo che risiede il soggetto stesso del mio lavoro, cioè nell’impossibilità dell’arte tradizionalmente intesa di proporre qualcosa che sia altrettanto forte; però nel mio caso questi ricatti morali, fatti ai giurati che devono decidere a chi assegnare i soldi della vittoria, sono parte integrante del mio lavoro.

    Quindi il ricatto è parte dell’opera…

    Sì, dedico molta cura alle immagini, ma sono una giustificazione del processo che le ha generate, la cosa più importante è che i soldi siano andati ad Emergency e che si sia costruito qualcosa di utile, come nel caso del premio MAXXI che ha finanziato la costruzione di un ospedale. Di tutto il processo, le immagini sono la parte tradizionale.

    Nasce spontanea la considerazione che la giuria scelga il tuo lavoro perché come hai detto tu moralmente costretta ma non perché ritenga che la tua sia l’opera migliore.

    È migliore l’idea.

    Quindi è lì che risiede il valore estetico secondo te.

    Sì, certo. Non è più l’epoca dei pittori. Per me il ricatto morale è come una tecnica pittorica, come il colore di un quadro, parte della dinamica creativa.

    C’è quest’antitesi fortissima tra il contenuto delle immagini e gli iMac o gli iPad Apple su cui vengono riprodotti gli slideshows.

    Era un’idea che ho avuto nel 2003 quando ho iniziato questo tipo di lavoro, volevo riprodurre questo straniante contrasto che in realtà esiste in ogni persona. Come artista perseguo la bellezza delle forme e adoro in questo senso il design Apple, con la parte del mio lavoro costituita dalle immagini perseguo l’astrazione, però come persona sono interessato alla realtà sociale che mi circonda e su cui come artista non credo di essere legittimato  a intervenire, e questo per me è il modo di realizzare il mio autoritratto più fedele, da una parte c’è la glorificazione della forma, dall’altra questo transito di immagini che veicolano valori più intimi, con una pregnanza diversa; volevo mettere i due piani insieme, evidenziando questa divisione che è in me.

    Molti giovani artisti oggi sentono l’esigenza di concentrare l’attenzione su temi di interesse sociale.

    Nel mio caso è un po’ diverso però, perché il mio lavoro non parla di realtà sociali, il mio lavoro fa, paradossalmente potrebbe anche fare a meno degli spettatori, puoi anche non vedere le mie foto ma il mio lavoro è lì, e ha creato un centro pediatrico, ed è in questo che consiste la differenza. Il mio lavoro non ispira, non denuncia, fa. 

    Dimostri che l’arte può essere utile, nel senso più pragmatico possibile del termine.

    Ed era proprio il mio scopo, renderla utile. Fin dall’inizio ho vissuto in modo molto problematico il mio ruolo, io per indole sono un formalista, un astrattista, però ho sempre pensato che la mia attitudine fosse un po’ sterile e ho cercato in questa linea di lavori di mediarla con qualcosa che fosse profondamente diverso.

    C’è un motivo preciso per la scelta del mezzo fotografico?

    No, è venuto abbastanza naturale. Inizialmente le foto erano tratte da altri e la mia opera le assemblava negli slideshows, poi è venuto da sé che facessi foto mie dopo che è cominciata la collaborazione con Emergency. Io non sono un fotografo, non ho alcuna conoscenza o tecnica fotografica, però so usare molto bene Photoshop, quindi recupero lì.

    Continuerai questa collaborazione?

    Sì, Emergency tra l’altro è sempre più impegnata in Italia, anche qui c’è sempre più bisogno di assistenza medica di qualità e gratuita. Conoscendoli e sapendo come lavorano li adoro, è gente che stimo enormemente.

    Qualche progetto in fieri?
    Attraverso la mia galleria ho coinvolto dei collezionisti privati che mi commissionano reportage. Un collezionista interessato a un lavoro di questo tipo dà una somma ad Emergency, io mi attivo e faccio il reportage sull’ospedale che abbiamo scelto insieme.

    Claudia Baghino

  • Giornate europee del patrimonio: ecco il programma a Genova

    Giornate europee del patrimonio: ecco il programma a Genova

    Via GaribaldiSabato 29 e domenica 30 settembre si celebrano le Giornate europee del patrimonio 2012, evento a cui ogni anno l’Italia aderisce insieme ad altri 49 Paesi europei firmatari della Convenzione Culturale Europea.

    “L’Italia tesoro d’Europa” è il titolo con cui l’Italia partecipa a questo evento di portata internazionale nato nel 1991 e promosso dal Consiglio d’Europa con la collaborazione della Commissione Europea fin dal ‘99. Volta a promuovere una più diffusa conoscenza del patrimonio culturale europeo, a favorire l’integrazione tra culture diverse, creando un clima di interesse per la cultura che vada al di là dei meri confini nazionali, e infine a sensibilizzare il pubblico e le autorità politiche circa il bisogno di proteggere e valorizzare il nostro immenso patrimonio culturale, l’iniziativa si tiene ogni anno a settembre, e permette di visitare gratuitamente musei, siti archeologici, monumenti, gallerie, luoghi d’interesse normalmente chiusi al pubblico, ma conta anche la partecipazione di quelli solitamente accessibili, che propongono per l’occasione eventi particolari.

    Ecco il programma per Genova:

    Eventi per il 500° anniversario della nascita di Galeazzo Alessi (1512-1572)

    Archivio di Stato, 29 settembre, ore 11.
    “Ad arbitrium Domini Galeacii architecti”: documenti dell’Archivio di Stato di Genova nel V centenario della nascita di Alessi.
    Nel 2012 ricorre il quinto centenario della nascita di Galeazzo Alessi (1512-1572), il grande architetto perugino che lasciò importanti tracce di sé anche a Genova (un esempio per tutti, la Basilica di Carignano). L’Archivio di Stato di Genova presenta alcuni documenti che testimoniano la celebrità di Alessi.

    Villa Giustiniani Cambiaso, 29 settembre, ore 16.30.     
    Tavola rotonda: “Il costruito di villa ai tempi dell’Alessi. Villa Giustiniani Cambiaso da
    modello abitativo a sede universitaria”.

    L’iniziativa, organizzata dalla Scuola di Ingegneria, dal Centro di studi per
    le arti, l’architettura e la letteratura del manierismo e del barocco e dal
    Dottorato in storia e conservazione dei beni culturali del DIRAAS, prevede
    una serie di visite guidate dai Dottorandi dalle ore 10.00 alle ore 18.00.

    Musei di Strada Nuova, 29 settembre, ore 10-19.
    Apertura straordinaria al pubblico di tutti i palazzi di Via Garibaldi.
    I Musei di Strada Nuova hanno promosso e coordinato l’apertura straordinaria al pubblico di tutti i palazzi di via Garibaldi sabato 29 settembre. L’iniziativa intende inserirsi nel quadro delle celebrazioni per i Cinquecento anni dalla nascita di Galeazzo Alessi, che con i suoi modelli architettonici è stato l’anima della trasformazione cinquecentesca della città.       La sala informativa al piano terreno di Palazzo Rosso sarà straordinariamente aperta con un percorso dedicato a Strada Nuova.

    Museo dell’Accademia Ligustica, 29 e 30 settembre, ore 14.30-18.30.  
    Galeazzo Alessi a Genova: un “modello” in Accademia tra passato e presente.
    In occasione della ricorrenza del quinto centenario della nascita di Galeazzo Alessi viene presentata con un suggestivo allestimento scenografico una selezione di elaborati artistici in forma di video e di fotografie, realizzati dagli studenti dell’Accademia sulle orme del grande architetto perugino.

    Eventi in evidenza

    Museo di Palazzo Reale, Sala da ballo.
    Incontro/presentazione, 29 settembre, ore 10.30.
    L’Albergo dei Poveri: un patrimonio di dipinti da valorizzare.
    Il 29 luglio 2011 è stato siglato un Accordo per la tutela, la fruizione e la valorizzazione dei dipinti dell’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona “Emanuele Brignole” conservati presso l’Albergo dei Poveri in Genova : accordo sottoscritto dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Liguria, dalla Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Liguria e dalla stessa ASP “E. Brignole”. Il 29 settembre 2012, alle ore 10.30, nella Sala da Ballo del Museo di Palazzo Reale, saranno presentati i primi risultati ottenuti attraverso la valorizzazione di una serie di dipinti restaurati, riambientati nella nuova sede della Fondazione Carige ( che ne renderà per la prima volta possibile la fruizione) e all’interno di alcune “chiese nuove” dell’Arcidiocesi di Genova.

    Museo di Palazzo Reale, Teatro del Falcone. Visite guidate su prenotazione, 29 e 30 settembre, ore 11.
    Giacomo Durazzo. Teatro musicale e collezionismo tra Genova, Parigi, Vienna e Venezia.
    La mostra ricostruisce la figura straordinaria di Giacomo Durazzo, un genovese cosmopolita vissuto al culmine dello splendore della Repubblica Oligarchica. Nato nel palazzo che oggi chiamiamo Reale, membro di una delle famiglie più ricche e influenti della Genova, nel 1744 fu ascritto al libro della nobiltà, entrando nei ranghi dell’amministrazione repubblicana e ricoprendo subito importanti incarichi diplomatici. Grazie a una raffinata educazione e a una personalità fuori del comune, diventò giovanissimo il direttore dei teatri viennesi, influenzando per un decennio la vita musicale e culturale della capitale dell’Impero e compiendo una rivoluzione storica nell’ambito del teatro musicale europeo. Fu quindi per vent’anni ambasciatore cesareo a Venezia, continuando a occuparsi sia di musica che di arti figurative. Costruì, e ordinò con criteri moderni ed illuminati, una celeberrima collezione di stampe del duca Alberto di Sassonia-Teschen, poi confluita in uno dei più grandi musei di grafica del mondo, l’Albertina di Vienna.

    Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, 29 e 30 settembre, ore 10.30-16-18.
    La sezione tessile: nuovo allestimento.
    Per l’occasione viene presentato al pubblico il nuovo allestimento della sezione tessile della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola dedicata all’esposizione delle ricche collezioni di tessuti acquisite dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria di cui vengono esposti, a rotazione, significativi esempi della prestigiosa produzione ligure.

    Oratori di Voltri, visite guidate, 29 e 30 settembre, ore 9.30-12 e 15.30-18.30.
    La Vergine Maria. La devozione voltrese attraverso le confraternite.
    La devozione della Vergine viene spesso rappresentata in statue lignee che la pietà popolare porta ad invocare attraverso molteplici titoli. Le Confraternite di Voltri (N.S. del Rosario, santi Nicolò ed Erasmo, Morte ed Orazione e sant’Ambrogio) accoglieranno nei loro oratori le casse lignee raffiguranti la Vergine Maria. Le Casse Processionali verranno presentate negli Oratori delle quattro Confraternite. Saranno dislocate seguendo un percorso logico, organizzato nelle seguenti sezioni:
    Vita di Maria –Devozione a Maria –Presenza di Maria sul nostro territorio.

    Voltri, Arciconfraternita Morte e Orazione, concerto, 29 settembre, ore 21.
    I Concerti Spirituali del Gonfalone “Seicento italiano e Settecento europeo”.
    Concerto a cura de “I Concerti Spirituali del Gonfalone” all’interno dell’iniziativa culturale organizzata dalle Confraternite voltresi “Seicento italiano e Settecento europeo ”. Gianni Rivolta flauto, Marino Lagomarsino violino, Luigi Tedone fagotto, Alberto Pisani violoncello,
    Roberto Massetti contrabbasso e Marco Zambelli clavicembalo.

    Palazzo della Banca d’Italia, visite e concerto, 29 settembre, ore 9-18.
    Apertura straordinaria della Banca d’ Italia con visite guidate alle ore 11 – 15 – 16 – 17, accompagnati dalla Storica dell’arte Mariangela Bruno.
    Concerto  ore 12 . Antonio Vivaldi  “Le  quattro stagioni”  op 8 per violino e orchestra. I Concerti del Gonfalone:  Direttore Marco Zambelli.
    Visita al Palazzo della Banca d’Italia, edificato tra 1911 e 1916, su disegno dell’ ing. Luigi De Gaetani. Al suo interno è visibile un ciclo decorativo, ispirato alla storia di Genova,  dei pittori:
    il romano Giovanni Capranesi,  appartenente a famiglia conosciuta nel mondo dell’arte, decoratore e restauratore, G. Miolato, veronese,  attivo soprattutto in Veneto come decoratore e frescante e Antonio Orazio Quinzio appartenente a nota famiglia di frescanti e decoratori.

    Calata Boccardo, visita guidata, 29 settembre, ore 15.
    La Soprintendenza  per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria  e SO.GE.I. s.r.l.  organizzano una visita guidata alla gru galleggiante “Langer Heinrich”. Ancora una volta l’armatore accoglierà a bordo i visitatori della gru galleggiante operativa più antica e conservata, per mostrare le meraviglie, anche estetiche, della tecnologia dell’inizio del Novecento.

    Quarto dei Mille, Chiesa San Giovanni Battista, 29 settembre, ore 10 e 16.30.
    Incontro/presentazione.
    Gli “Amici della Pittura Votiva” e la Parrocchia San Giovanni Battista di Genova-Quarto organizzano una presentazione del Museo virtuale della pittura votiva, con proiezione di immagini inedite, recentemente riscoperte, relative agli ex-voto liguri e non solo. Il sito è stato inaugurato durante la Settimana della Cultura dell’aprile scorso. Prosegue l’immissione di dati di santuari e luoghi di culto di tutta Italia, ed è anche possibile collegarsi, tramite link, alla grande opera svolta dal prof Grimaldi di Torino, che ha censito tutti gli ex voto dei santuari piemontesi.

    Conservatorio delle Fieschine, 29 e 30 settembre, ore 15-17.
    I tessuti delle Fieschine.        
    Esposizione e visite guidate al Conservatorio e alla piccola mostra di paramenti sacri esposti all’interno della Chiesa. Una selezione del grande patrimonio tessile studiato di recente da Marzia Cataldi Gallo e appartenente a questa istituzione benefica, creata per disposizione testamentaria, da Domenico Fieschi nel 1762 per accogliere le “zitelle ossia figlie di buona fama e di onesti costumi”.  Alcuni tessuti furono donati dalle nobildonne e forse confezionati con i loro abiti smessi – afferma Marzia Cataldi Gallo – altri ricamati dalle sapienti mani delle “maestre” e delle “figlie”, altri acquistati.  I tessuti delle Fieschine permettono di spaziare dalle mirabolanti composizioni dei tessitori francesi del Settecento fino ai damaschi, fiore all’occhiello delle manifatture genovesi, protagonisti della collezione con teli settecenteschi.  I ricami documentano i risultati eccellenti raggiunti dai ricamatori genovesi, per un verso dalle “figlie” aiutate dalle “maestre” per altro dai molti e rinomati laboratori attivi in città.

    Archivio Museo della Stampa, Magazzini dell’Abbondanza Porto Antico, 29 e 30 settembre, ore 10-18.
    L’ ARMUS Archivio Museo della Stampa – Raccolta gutenberghiana Francesco Pirella, dopo una pausa organizzativa, si riapre alla città con la consueta attività museale e con i laboratori Armus dedicati a turisti, a scolaresche di ogni ordine e grado, a portatori di disabilità. Un affascinante percorso teorico-pratico con possibili attività di composizione e impressione su antichi torchi che mostra la nascita del libro, alla scoperta della più grande invenzione dell’umanità: la stampa con caratteri mobili, attribuibile in Occidente a Johannes Gutenberg intorno al 1453. Si racconta la storia del libro, dalla Bibbia delle 42 linee al ‘tascabile’ di Aldo Manuzio, al libro autoprodotto grazie al PC.

    Musei di Strada Nuova, 29 e 30 settembre, ore 10-19.
    – Abiti e accessori dal vicino Oriente donati alle Collezioni Tessili.
    Oggetto della mostra è un cospicuo patrimonio di abiti e accessori provenienti dall’Europa dell’Est, dal Vicino Oriente e dall’Africa Settentrionale, recentemente pervenuti alle Collezioni Tessili Civiche grazie ad una serie di importanti doni. Si tratta di un nucleo di oggetti di grande fascino, quasi sempre acquisiti nel corso di viaggi, espressione di curiosità intellettuale, apertura e interesse profondo per culture diverse da quella occidentale, con una netta prevalenza dei manufatti prodotti in paesi dell’area islamica: Afghanistan, Giordania, Yemen, Turchia. Il percorso espositivo, concepito con l’obiettivo di favorire il dialogo interculturale, propone indumenti coloratissimi e decorati con preziosi ricami, gioielli e accessori, presentandoli come documento di culture figurative, conoscenze tecniche e fogge vestimentarie di antica origine.
    – “Sul Mare”. Vedute di Genova tra XVII e XVIII secolo. Palazzo Rosso.
    L’evoluzione della città, del suo rapporto con il mare e della sua raffigurazione attraverso una scelta di disegni, acquerelli, dipinti, stampe antiche conservati presso la Collezione Topografica del Centro di Documentazione per la Storia, l’Arte, l’Immagine di Genova.
    – Le forme intelligenti. Ceramiche in dialogo tra XVII e XX secolo.   Palazzo Tursi.
    La mostra presenta una serie di ceramiche da tavola e da arredo del Novecento di altissimo livello della Wolfsoniana, accostate ad analoghi pezzi in maiolica, porcellana o terraglia seicenteschi e settecenteschi delle Civiche Raccolte, sottolineando il sottile legame che unisce questi oggetti apparentemente così distanti. Si tratta talvolta di analogia, come nel caso di alcuni generi di decori o di forme, che i ceramisti e designer del Novecento hanno attinto, reinterpretandoli, dalla tradizione antica, in qualche caso, come per le opere futuriste, di netta e programmata contrapposizione. Un dialogo tra “forme intelligenti”che esprimono efficacemente gusti, tendenze artistiche e cultura di epoche diverse, rivelando anche che esiste, malgrado tutto, una sostanziale continuità tra passato e presente nell’affascinante mondo della ceramica.

    Fondazione Novaro, 29 e 30 settembre, ore 15.30-18.30.
    Una Fondazione per la Cultura Ligure del ‘900.
    Un invito aperto alla conoscenza dell’attività che svolge la Fondazione Mario Novaro da quasi trent’anni a favore della valorizzazione della cultura ligure novecentesca e del patrimonio librario, archivistico e artistico che essa conserva nella sua sede genovese.

    Gran Hotel Savoia, 29 settembre, ore 17.30.
    Bernina. Itinerari, ricerche, immagini in uno splendido massiccio alpino.
    Il CIV Balbi-Principe, che riunisce le imprese del settore commerciale -turistico – culturali- di servizio appartenenti al nucleo commerciale naturale di via Balbi e dintorni, agisce con l’obiettivo di promuovere il territorio, presenta, nella sede prestigiosa del GRAN HOTEL SAVOIA,  il libro  ” BERNINA (alpi Retiche)” del prof. Remo Terranova docente all’ Università degli studi di Genova, con conferenza e videoproiezione.

    Galata Museo del Mare, 29 settembre, ore 10.
    Dragare il passato: i fondali del Porto di Genova.
    Conferenza a più voci sui lavori di dragaggio in corso dal 2010 nei fondali del porto di Genova e sulle indagini archeologiche condotte dalla Soprintendenza  nello specchio portuale. Ancore, anfore e resti di imbarcazioni, discariche portuali e rifiuti urbani offrono uno spaccato della storia del porto di Genova e delle attività  che vi si svolgevano nel corso dei secoli. Promosso dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria in collaborazione con l’Autorità Portuale di Genova e MuMa Museo del Mare.
    Ciò che il mare riporta.
    Ciò che il mare riporta è una mostra/evento, di opere d’arte realizzate utilizzando materiali di riciclo trovati dagli artisti sulla spiaggia. Una trentina installazioni (anche di grande formato), come simbolo a difesa dei pesci e dei mammiferi marini, che sono le maggiori vittime del cattivo trattamento degli scarti di plastica e dei rifiuti che inquinano le spiagge e i mari; molti gli artisti di talento presenti con le loro opere, tra cui Armando Tanzini e Marillina Fortuna. Abbinati alle esposizioni, sono previsti laboratori creativi della durata di circa 2 ore, aperti a bambini e/o adulti sul tema del riciclo per educare alla protezione del proprio patrimonio ambientale, per sviluppare una sensibilità civica contraria allo spreco.
    Mezzi e attrezzature della Darsena di Genova.
    La Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria ed il  Galata Museo del Mare organizzano una visita guidata sulle tracce del lavoro portuale tra le gru e il bacino di raddobbo della Darsena. Saranno presentati i nuovi numeri dei “Quaderni di archeologia industriale” dedicati alle piattaforme ferroviarie e al bacino di carenaggio.

    Galleria Nazionale di Palazzo Spinola, 29 settmbre, ore 17.
    Concerto “Polifonia Rinascimentale”.
    Per l’occasione l’Ensemble vocale “Concerto armonico” proporrà, nel salone del secondo piano del museo, un concerto con brani di compositori della scuola polifonica rinascimentale genovese, da Simone Molinaro, a Giovanni Maria Costa e Bernardino Borlasca, e opere degli autori della scuola polifonica rinascimentale siciliana, in particolare Sigismondo D’India, Pietro Vinci, Claudio Pari, Antonio Il Verso, i quali musicarono testi del poeta savonese Gabriello Chiabrera.

    Quezzi Alta, Scuola Elementare Bruno Ball, 29 settembre, ore 15.30.
    Il Primo ‘900 a Quezzi.
    L’Associazione “Niâtri de Quessi – Cantamaggio, cultura e tradizione” e il Comitato Genitori  Scuola Bruno Ball  organizzano un pomeriggio per rivivere gli anni del Primo Novecento a Quezzi, quando erano attive  l’Unione Villeggianti e la Villa del Glicine, già Villa Serra. Canti tradizionali saranno eseguiti da ” Zena Antiga” e saranno intervallati da letture dai Verbali dei Villeggianti e da narrazioni di storie locali. Sulla vita a Quezzi nel Primo Novecento sarà allestita una mostra fotografica. In caso di pioggia l’evento avrà luogo nei locali del Circolo ARCI “Rino Barighini”.

    Pegli, Mu.MA – Museo Navale di Pegli, 29 e 30 settembre, ore 10-19.
    Omaggio al pittore Evasio Montanella.
    Mostra di pittura di un significativo artista Evasio Montanella, protagonista dell’arte del Novecento che ha operato sul territorio genovese di Ponente. Evento con il patrocinio della Regione Liguria, del Comune di Genova, dal Municipio Ponente, in collaborazione con Mu.MA. Enti promotori Pegli Live Associazione culturale, gli Amici delle Ville e dei Musei di Pegli, Lions Club Pegli.
    La collezione marittima e la storia della Villa Doria Centurione.
    Visita guidata a due voci a cura Nicla Buonasorte e Claudio Tosi. Ore 16.
    I palazzi di Ponente.
    29 e 30 settembre. Visite guidate e incontri. Immagini e storia del Patrimonio architettonico civico compreso nel Municipio VII – Ponente del Comune di Genova, a quasi 400 anni dalla pubblicazione del celebre “catalogo” rubensiano, cui l’iniziativa si ispira.
    Nel salone del Palazzo Doria Centurione, sede del Museo Navale di Pegli,
    ove operarono maestri come Alessi (citato dal Vasari), Tavarone, Granello,
    una sintetica mostra fotografica ed una visita-conferenza illustreranno la valenza storico-artistica di edifici privati eretti tra XVI e XIX secolo , ora Patrimonio della Città. Al racconto ed ai documenti si premette un percorso guidato all’aperto che aiuta a ricostruire “dal vivo” l’intero parco di Villa Doria, voluto da Giovanni Andrea, principe di Melfi e nipote del più famoso Ammiraglio.

    Museo civico di Storia Naturale G.Doria, 29 settembre, ore 11-13-15-17.
    – Io e l’Africa.
    Il filmato è stato girato nell’agosto 2011 in occasione di un safari fotografico effettuato in Kenya, nei Parchi Nazionali Lago Nakuru, Lago Bogoria, Lago Baringo, Santuario Sweetwaters e Samburu Park e Masai Mara. L’occhio esperto di Gianni Carrea, noto fotografo e pittore naturalista, ha colto ed ha reso con immediatezza gli aspetti più consueti della vita degli animali, nonché i colori e la bellezza di un territorio che rende sempre difficile il ritorno alla “normalità”.
    – Nobody’s perfect-Storie di ordinaria microscopia.
    Scienza e arte sono due approcci diversi alla volontà dell’uomo di conoscere la natura e se stesso.
    Entrambe filtrano attraverso la percezione sensoriale, che pertanto le accomuna. Una fotografia scattata nell’ambito della ricerca scientifica, votata quindi alla puntuale descrizione della natura nel modo più oggettivo possibile, può essere interpretata soggettivamente e riscoprirsi rappresentazione fantasiosa della realtà. Le immagini presentate sono di campioni biologici acquisite attraverso il microscopio a luce trasmessa, ad epifluorescenza, confocale ed elettronico a scansione, e svelano quindi in questa rassegna, lati sorprendenti, onirici o familiari.

    Commenda di Pré, 29 e 30 settembre.
    “Aperti per voi”- Mu.MA – Istituzione Musei del Mare e delle Migrazioni e Museoteatro della Commenda di Pré.
    Sabato 29 settembre e domenica 30 settembre 2012, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, ingresso libero fino ad esaurimento posti, al Museoteatro della Commenda di Prè. Sabato 29 settembre 2012 dalle ore 10.00 alle 18.00 ingresso libero alla Chiesa Inferiore della Commenda, grazie ai volontari del Touring Club Italiano del progetto “Aperti per voi” che la apre al pubblico, ogni venerdì e sabato (eccetto agosto) dalle 10.00 alle 18.00. La Commenda di San Giovanni di Prè è un edificio straordinario, tra i più antichi di Genova che risale al 1180 d.c., costruito per assistere pellegrini e crociati che si recavano o ritornavano dalla Terrasanta, nella forma detta “ospitale”.
    In mostra nel Museoteatro gli “SCRITTOI DELLA CONOSCENZA” al primo piano a cura di Pierangelo Campodonico. Due scrittoi interattivi comandati da 52 punti di contatto, che dialogano con maxischermi e riconoscono gli oggetti che vengono messi sopra. Un grande libro virtuale sulla storia delle crociate, dei personaggi e dell’ordine cavallaresco dei Giovanniti, i costruttori della Commenda, un viaggio emozionante sulla Commenda del Medio Evo, i tragitti dei pellegrinaggi e la vita quotidiana. La storia delle crociate, della città di Genova e dell’Ordine di Malta dall’anno Mille fino al 1799 quando Napoleone lo soppresse.

    Museo Diocesano, 29 settembre, ore 15-18.
    Tutti in festa nel Chiostro!
    Il  Museo Diocesano,  la Cooperativa Arti&Mestieri  e “Janua Temporis ” organizzano una Festa grande nel Chiostro della Cattedrale, per presentare tutte le attività in previsione per l’anno 2012-2013 nel Museo Diocesano e nel Museo del Tesoro. Nella splendida cornice del Chiostro saranno infatti allestiti stand e banchi che offrono informazioni e “prove” delle varie attività, con notizie sugli eventi, i viaggi, il volontariato culturale e l’offerta didattica, ma anche dimostrazioni di pittura antica e laboratori per bambini. Qua e là attori in vesti di personaggi del passato offriranno liberamente piccole performance teatrali, di danza e di narrazione, mentre le guide del Museo Diocesano aiuteranno a scoprire angoli nascosti del sito con brevi visite a ciclo continuo.

    Museo Gipsoteca Luigi Venzano, 29 e 30 settembre, ore 16-19.
    Porte aperte.
    Presentazione dell’opera “Barriere”. Sarà illustrata, attraverso notizie storico-critiche, immagini, documenti, ricordi, l’opera che, nel 1946,  lo scultore dedicò alla emergente Unità Europea.

    Museo dei Beni Culturali Cappuccini, 29 e 30 settembre, ore 15-18.30.
    Scoprire la collezione d’arte dei Frati Cappuccini.
    Occasione speciale per poter ammirare i restauri realizzati negli ultimi dieci anni in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Liguria. “ALLA LUCE” presenta al pubblico i capolavori di: L. Calvi, O. De Ferrari, G.B. Casoni, P. Piola, G.L. Bertolotto, D. Guidobono, G. Palmieri, P.F. Guala ed altri.

    Museo del Risorgimento – Istituto Mazziniano, 29 settembre, ore 10-19.
    I viaggi di Pietro Paolo Celesia nelle carte dell’Istituto Mazziniano.
    L´Archivio dell´Istituto Mazziniano comprende oltre 30.000 manoscritti e autografi relativi a personaggi e associazioni rappresentativi della storia di Genova, dal XVIII al XX secolo, con particolare riferimento alla storia del Risorgimento.La raccolta si è formata nel corso del tempo attraverso acquisti e donazioni, e il trasferimento all´Istituto Mazziniano di materiale proprio dell´Archivio Storico del Comune di Genova.Nell´archivio sono conservati anche i manoscritti di Pietro Paolo Celesia (1732-1806), giurista, diplomatico, senatore della Repubblica di Genova. A cura di Paolo Bernardini, Liliana Bertuzzi, Raffaella Ponte.           
    Viaggio nel Risorgimento nazionale attraverso le collezioni esposte nella casa natale di Giuseppe Mazzini.
    Ore 17. Visita guidata a cura di Liliana Bertuzzi.    

    Museo di Arte Sacra di N.S. della Consolazione, 29 settembre, ore 17.
    In occasione della nuova esposizione di arte sacra allestita nelle sale del Museo della Chiesa di Nostra Signora della Consolazione, i Padri Agostiniani propongono la visita alla preziosa raccolta di dipinti, opere scultoree, parati tessili, suppellettili sacre e cantorali miniati, esposta nelle sale della sacrestia superiore e nel refettorio conventuale, un tempo salone del Palazzo Pinelli. Le opere esposte, risalenti ai secoli XVI, XVII, XVIII e XIX, provengono in parte dall’antica sede genovese degli Agostiniani di Artoria, in Val Bisagno e dalla seicentesca parrocchia di San Vincenzo, entrambe non più esistenti. Visita guidata a cura di Agnese Avena. Eventuali offerte saranno devolute al restauro del settecentesco gruppo scultoreo ligneo del Compianto sul Cristo morto, di scuola di Anton Maria Maragliano (1664 – 1739).

    Museo di S.Agostino, 29 settembre, ore 21.30.
    The finger and the moon 3.
    Terza tappa del progetto incominciato nel 2007 all’Opening della Biennale di Venezia e proseguito nel 2009 in Piazza S. Pietro in Vaticano. “The Finger and the Moon” riflette sulla spiritualità nella nostra società, sull’affinità tra le diverse forme di preghiera, sulla libertà religiosa e il rispetto per ogni forma di religione, sulla limitatezza e la pericolosità del fanatismo e della chiusura al dialogo. A “The Finger and the Moon 3”, prenderanno parte esponenti delle più diverse confessioni religiose, che mediteranno insieme in una performance-rito collettivo.
    Raum Form Licht – Spazio Forma Luce.
    29 e 30 settembre ore 10-19. Mostra  del pittore  Peter Nussbaum,  austriaco, che  dal 1977 opera come pittore ed ha esposto in tutta Europa, in Cina ed Argentina. Egli è giunto a definire un linguaggio artistico nel quale le forme e il colore vivono in rapporto e in funzione della luce, intesa come metafora di una vita più intensa, spirituale. Da questo punto di vista, i suoi ritiri di meditazione presso i monasteri del Monte Athos, in Grecia, hanno costituito una tappa fondamentale del suo percorso personale e artistico quale traspare e ci comunica nelle sue eccezionali opere informali. L’allestimento in Sant’Agostino godrà fra l’altro di installazioni illuminotecniche all’avanguardia che esalteranno proprio questo aspetto fondamentale della sua ricerca.

    Museo d’Arte Orientale E.Chiossone, 29 e 30 settembre, ore 10-19.
    Porcellane cinesi e giapponesi nelle Civiche Collezioni genovesi.
    Questa rassegna, comprendente circa 120 opere, offre occasione di osservare e apprezzare molte varietà di porcellana cinese e giapponese prodotte durante i secoli XVI-XIX. La mostra intende offrire importanti stimoli visivi alla riflessione sui valori artistici, culturali ed estetici, concreti e spirituali, che le porcellane hanno rappresentato nei secoli ed esprimono a tutt´oggi sia come vasellame d´apparecchiatura sia come arredo ornamentale solo assolto a numerose funzioni pratiche, ma hanno anche influito sulla maturazione del gusto europeo e sulla ricerca d´adempimento tecnico e formale delle arti ceramiche d´Occidente.
    Zuiganji. La vita dei monaci Zen.
    Mostra di fotografia di Fabio Massimo Fioravanti che documenta la vita e i rituali dei monaci Zen della scuola Rinzai nel monastero Zuiganji.          29 e 30 settembre ore 10-19.
    Sussurri e dolci arie. Il gioco della seduzione in musica.
    30 settembre, ore 17. Concerto. Un viaggio nel mondo della passione amorosa con le melodie tenere, sensuali, ironiche e divertite di Rossini, Debussy, Bernstein, Satie, Schubert, Britten e molti altri. Dania Palma, soprano; Patrizia Battaglia, contralto; Paolo Paghi, tenore; Patrizia Priarone, pianoforte.

    Oratorio di S.Giacomo della Marina, 29 e 30 settembre, ore 10.30-18.30.
    Fede e tradizione: la Confraternita di S.Giacomo della Marina.
    Si prevede di aprire la sede della Confraternita per illustrare la storia della tradizione confraternale a Genova e consentire la visita al patrimonio architettonico e artistico dell’antico Oratorio.

    Santa Maria di Castello, 29 e 30 settembre, ore 9.30-19.
    Santa Maria di Castello si apre alla città.
    Visite guidate al complesso religioso di Santa Maria di Castello, uno dei più antichi ed importanti luoghi di culto cristiano di Genova. Il complesso è costituito dalla chiesa-convento, dall’oratorio e dai chiostri restaurati. L’annessa Biblioteca nuova contiene codici e incunaboli di notevole interesse, oltre ad un prezioso affresco su San Domenico che ritrova i suoi frati in Paradiso, opera di Carlo Braccesco e risalente a fine Quattrocento. La chiesa, in stile romanico e databile a prima dell’anno 900, attraverso la concessione delle cappelle alle grandi famiglie della nobiltà genovese ha incrementato durante i secoli il proprio corredo artistico, specie pittorico e scultoreo.

    Studio Garaventa, 29 e 30 settembre.
    A bottega da Lorenzo Garaventa.
    Una suggestiva esperienza  per ammirare le opere dell’illustre  pittore nello storico studio dove furono concepite  e di scoprire come la sua allieva Luisa Caprile ne prosegua la preziosa tradizione.

    Villa del Principe, 29 settembre, ore 10.
    Visita guidata alla Grotta Doria.
    Villa del Principe riapre al pubblico dopo più di un anno la Grotta Doria, in occasione della ricorrenza del quinto centenario della nascita di Gian Galeazzo Alessi. Lo splendido manufatto cinquecentesco, progettato dal famoso architetto perugino intorno alla metà del XVI secolo, presenta una fantasmagorica decorazione in mosaico polimaterico di rara preziosità, costituite da incrostazioni di conchiglie, coralli, maioliche e cristalli. Le tematiche delle Metamorfosi di Ovidio e della celebrazione delle humanae litterae si ammirano in questo ambiente a pianta centrale.

    Sampierdarena, Municipio Sala Consiliare, 29 settembre, ore 9.30-13.
    Un’attenzione a Sampierdarena. Sulle orme di Galeazzo Alessi.
    Una giornata di incontro/convegno organizzato dall’Associazione Dimore Storiche Italiane e il Rotary International-Distretto 2032 – con la Commissione Interdistrettuale Arte e Beni Culturali, per porre attenzione al territorio,  un poco trascurato,  di “San Pê d’oenm-a”,  che si caratterizza per la sua storia ed in particolare per le sue ville e gli edifici, un tempo grandi e importanti dimore storiche di riguardo, ma che oggi hanno perso i loro connotati di qualità. Al fine di soffermarsi un attimo, catalizzare l’attenzione su questo territorio che molta storia ha generato e molta ne conserva sotto sbiadite immagini. Con questa giornata di incontro si vuole risvegliare l’attenzione un poco dormiente dei giovani e renderli più consapevoli del patrimonio che appartiene a tutti noi.

    Per tutti i dettagli e per tutte le informazioni sulle aperture nel resto della provincia di Genova e nelle altre province liguri, si può consultare il sito beniculturali.it nella sezione dedicata alle Giornate Europee del Patrimonio.

    Claudia Baghino 

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Musei fuori orario: eventi e percorsi alla scoperta dei Musei di Strada Nuova

    Musei fuori orario: eventi e percorsi alla scoperta dei Musei di Strada Nuova

    Via Garibaldi opening collettivo, le luci sui palazziIn questa estate 2012 ormai entrata nel vivo, alcuni musei genovesi hanno annunciato l’apertura straordinaria il venerdì sino alle 23. L’iniziativa si chiama “Musei fuori orario” e coinvolge i musei di Strada Nuova di via Garibaldi, la Galleria d’Arte Moderna di Nervi e il Castello D’Albertis.

    Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e il piano nobile di Palazzo Tursi sono aperti al pubblico fino al 19 ottobre con biglietto ridotto a 6 euro. Da martedì a giovedì dalle 9 alle 19, il venerdì dalle 9 alle 23, il sabato e domenica dalle 10 alle 19 (lunedì chiuso). Per l’occasione,  il venerdì sera sono organizzati eventi e percorsi tematici per scoprire le opere, le storie, il passato dei musei e della città. Il costo del biglietto (evento/percorso + ingresso al museo è di 13 euro – gratuito per bambini inferiori ai 10 anni). Ecco gli appuntamenti in via Garibaldi (ore 21, davanti al Bookshop):

    Gossip d’autore tra tele e pennelli (3 e 31 agosto, 28 settembre): un viaggio attraverso la vita di grandi pittori, fra misteriose iconografie e irriverenti pettegolezzi dell’epoca.

    – Vizi privati, pubbliche virtù (10 agosto e 7 settembre): un percorso guidato, in cui si svelano gli aspetti impensati e curiosi dei nobili che abitavano i palazzi… attraverso i quadri e gli arredi si rivive la quotidianità di quello che fu chiamato il secolo d’oro dei Genovesi.

    – Voci dal passato (17 agosto e 14 settembre): la storia della città ricostruita attraverso le voci di chi vi ha vissuto, dogi e streghe ci parlano attraverso i secoli, facendoci ridere, commuovere e sognare. Un itinerario che parte dai palazzi e prosegue nelle strade della città vecchia, per trovare altre storie, altri protagonisti, noti o dimenticati.

    Serenata genovese (27 luglio, 24 agosto e 21 settembre): dal violino di Paganini alla chitarra di De Andrè, la città viene raccontata attraverso storie e luoghi seguendo il filo conduttore della musica.

    Ecco l’orario estivo degli altri musei che aderiscono all’iniziativa:

    GAM di Nervi: mart 12-19; merc, giov, ven e dom 10-19; sab 10-21; lunedì chiuso
    Castello D’Albertis: mart, merc e ven 10-18; giov 13-22; sab e dom 10-19; lunedì chiuso