Nell’epoca del selfie selvaggio neppure la fermata dell’autobus sembra essere dispensata dal fenomeno; lo strumento social è in grado di ribaltare la situazione che ritenevamo di controllare fino a un attimo prima, facendo assumere alle nostre microscopiche figuracce proporzioni non più arginabili.
Le cose più belle, quelle che ammiriamo con gli occhi spalancati ricchi di desiderio, non accontentandoci, spesso si rivelano essere quelle che svaniscono più rapidamente per lasciarsi nuovamente ammirare.

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