Dal guerrilla al pothole gardening, come far rifiorire le città

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guerrilla gardeningNel 1973 un gruppo di New York si impossessò abusivamente di un appezzamento di terra abbandonata e lo trasformò in un’aiuola fiorita. Questo esperimento diede vita in tutto il mondo al guerrilla gardening, una pratica di “giardinaggio d’assalto” che porta gruppi spontanei di persone a individuare zone verdi lasciate nel degrado per riqualificarle.

Sulla scia di questo progetto – attivo da diversi anni in tutta Italia, Genova inclusa – è nato a Londra un’altra forma di giardinaggio urbano: il pothole gardening, che consiste nel trasformare le buche nei marciapiedi (quelle che le aziende municipali preposte sembrano non decidersi mai a riparare…) in aiuole fiorite. Questa pratica è stata attuata per la prima volta nel marzo 2010 da Steve Wheen presso l’area del mercato rionale in Columbia Road.

Marta Traverso

Commenti

Una risposta a “Dal guerrilla al pothole gardening, come far rifiorire le città”

  1. […] con un altro anniversario: il 4 novembre 2011 si è infatti svolta la prima giornata nazionale del guerrilla gardening, che in molte città italiane ha portato gruppi di volontari ad armarsi di pala e guanti da […]

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