Genova: agricoltori no all’Imu, i lavoratori della Sirti preoccupati per gli esuberi

Gli agricoltori liguri aderenti a Cia, Coldiretti, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop e Unci Liguria si sono dati appuntamento stamattina davanti alla Prefettura di Genova per dire “no” all’Imu su stalle, fienili, magazzini e depositi.

«L’ introduzione dell’Imu, destinata anche ai fabbricati rurali, dalle stalle ai magazzini, dai fienili ai depositi, ci metterà in ginocchio – denunciano gli agricoltori – Le nostre aziende sono troppo piccole per sopportare una tassa simile».

Protestano anche i lavoratori della Sirti di Via Sardorella a Genova Bolzaneto con due ore di sciopero e manifestazione davanti ai cancelli dell’azienda. La Sirti è un’azienda che opera nel campo della telefonia, impianti ed apparecchi e reti. A livello nazionale conta 4 mila dipendenti, di cui circa un centinaio a Genova dislocati nelle sedi di Bolzaneto e Sampierdarena.

La protesta di questa mattina è nata dalla decisione aziendale di disdettare tutti gli accordi vigenti nel Gruppo. A livello nazionale sono stati dichiarata mille esuberi e la cassa integrazione. I dipendenti del sito di Bolzaneto sono fortemente preoccupati per il loro futuro lavorativo e con loro i lavoratori precari che vedono allontanarsi la prospettiva di una occupazione certa.

Per giovedì 12 aprile, i sindacati dei metalmeccanici Fim, Fiom, Uilm hanno proclamato unitariamente 8 ore di sciopero con manifestazione nazionale a Roma. L’iniziativa si terrà in concomitanza con l’incontro convocato dal Ministero del Lavoro per quella stessa giornata.

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