Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Halloween 2012: poetry slam, poeti in gara a La Claque

    Halloween 2012: poetry slam, poeti in gara a La Claque

    La ClaqueMercoledì 31 ottobre 2012, nella sera di Halloween, La Claque ospita la prima serata di un poetry slam, gara di poesia nata a Chicago nel 1998 su idea del poeta Marc Smith e diffusa in tutto il mondo.

    Questo il regolamento.

    Le poesie possono essere su qualsiasi soggetto e in qualsiasi stile. Ogni poeta deve presentare propri testi originali e ogni testo dovrà avere una durata non superiore ai 3 minuti (il tempo di lettura sarà cronometrato). Ogni poesia può essere usata una volta sola durante la fase preliminare o finale.

    Non è permesso utilizzare alcuno strumento musicale o traccia musicale preregistrata, né costumi od oggetti di scena. È invece permesso che un poeta usi campionature della propria voce e del proprio testo.

    Se la performance supererà i 3 minuti saranno conteggiate delle penalità calcolate nel modo seguente: fino a 3:10 – nessuna penalità; da 3:10.01 a 3:20 -,5; da 3:20.01 a 3:30 – 1.0; da 3:30.01 a 3:40 – 1.5; da 3:40.01 a 3:50 – 2.0 e così via ( -0.5 per ogni 10 secondi oltre i 3:10).

    Saranno estratti a sorte cinque giudici tra il pubblico presente all’evento. I giudici daranno a ciascuna poesia un punteggio da 0 a 10 e si potranno usare i decimali, così da precludere la possibilità di un pareggio. A ogni poesia saranno assegnati cinque voti: il più alto e il più basso verranno eliminati e i tre punteggi restanti saranno addizionati fra loro.

    Il vincitore assoluto (eletto nella serata finale) parteciperà al Festival della Poesia 2013.

    La serata inizia alle 22.30, il costo per entrare è 2 €. Gli altri appuntamenti si terranno il 7 novembre, 21 novembre, 28 novembre e 15 dicembre.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Cooperinnovare: bando di Legacoop per giovani imprenditori

    Cooperinnovare: bando di Legacoop per giovani imprenditori

    Legacoop Liguria ha aperto il bando Cooperinnovare per sostenere la creazione di nuove imprese cooperative da parte di giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni, attraverso un fondo denominato “Fondo regionale per la CooperInnovazione” per concedere agevolazioni finanziarie e servizi alle imprese cooperative di nuova costituzione, aventi sede legale e operativa in Liguria e iscritte al registro delle imprese in data non precedente al 1 settembre 2011.

    Sono ammessi al bando progetti relativi all’avvio di attività imprenditoriali in forma cooperativa, in qualsiasi settore economico, aventi un forte contenuto innovativo. Per esempio:
    − che abbiano come attività prioritaria lo sviluppo di prodotti e/o servizi con caratteristiche di novità rispetto al mercato nazionale, specie se incentrati sull’utilizzo di tecnologie d’avanguardia (innovazione di prodotto/servizio);
    − che siano finalizzate all’implementazione di processi produttivi con caratteristiche innovative rispetto all’esistente (innovazione di processo);
    − che applichino nuovi modelli di impresa, metodologie di gestione e di controllo fortemente incentrate sull’utilizzo di tecnologie avanzate e processi gestionali improntati alla qualità (innovazione di gestione);
    − che applichino modelli di produzione e gestionali particolarmente attenti al risparmio energetico e all’utilizzo di fonti di energia alternative;
    − che siano frutto di spin–off sia universitario che aziendale.

    Agevolazioni concesse:
    1) Contributo a fondo perduto di € 5.000 ai tre migliori progetti
    2) Varie forme di finanziamento agevolato (importo massimo: € 60.000).
    3) Servizi gratuiti e/o a tariffe agevolate (contabilità; assistenza legale, fiscale e tributaria; stesura di un piano di fattibilità, ecc).

    La domanda potrà essere presentata entro il 31 dicembre 2012 presso Legacoop Liguria e gli investimenti dovranno essere concretizzati entro 12 mesi dallo stanziamento dei fondi.

    Per informazioni inviare una mail a cooperinnovare@legaliguria.coop.

    [foto di Diego Arbore]

  • Gronda di Ponente: la maggioranza si divide in Consiglio Comunale

    Gronda di Ponente: la maggioranza si divide in Consiglio Comunale

    Che la Gronda fosse un tema di scontro all’interno della maggioranza di centro sinistra si sapeva e già in altre occasioni vi erano stati episodi che avevano messo in difficoltà la tenuta della Giunta Doria. In particolare si sapeva che la posizione del Pd, favorevole all’opera, non era la stessa di molti dei suoi alleati. E ieri effettivamente la maggioranza si è divisa sulla designazione di un nuovo rappresentante del Consiglio Comunale all’interno dell’osservatorio sulla Gronda di Ponente.

    L’origine della contesa è stato un ordine del giorno presentato dal M5S in cui si presentava la richiesta di sciogliere l’osservatorio. I rappresentanti del Movimento, da sempre contrari alla realizzazione di grandi opere, hanno motivato la loro proposta sostenendo che l’organo in questione non ha svolto molti dei compiti che gli erano stati attribuiti.

    Formalmente la segreteria generale ha ritenuto inaccettabile l’odg per diversi vizi formali. Tuttavia, molti partiti (Lega, Pdl, Udc, Sel) hanno sostenuto la necessità di riflettere più a fondo sul ruolo e l’attività dell’osservatorio. Su questo punto si è giocato il vero scontro politico, perché il M5S ha accusato l’amministrazione e la maggioranza di nascondere dietro questioni procedurali la volontà di non discutere della Gronda. Un tema “scomodo” per la maggioranza, con lo stesso Sindaco schierato tra coloro che richiedono maggiori approfondimenti sul progetto e il Pd a difendere l’opera.

    Nonostante il respingimento dell’odg del M5S, il tarlo insinuato tra i consiglieri ha progressivamente fatto emergere la volontà di molti partiti di esaminare l’attività dell’osservatorio prima di esprimersi sulla nomina di un nuovo rappresentante del Consiglio al suo interno. E così la mozione sospensiva presentata da M5S e Lega, che comporta il «rinvio della delibera ad altra data», dopo infinite discussioni formali, è stata approvata con il voto favorevole di tutto il centro destra, M5S, Lista Doria, Fds e Sel.

    Una sconfitta per il Pd, il cui capogruppo Farello aveva dichiarato apertamente in aula la contrarietà del suo gruppo ad un rinvio. Unico partito dalla parte del Pd è stato l’Idv, l’alleato che in tante altre occasioni, soprattutto nei primi mesi di governo, si era messo di traverso rispetto alla maggioranza.

    Con questa votazione si è espressa chiaramente la volontà della maggioranza dei partiti non solo di discutere sull’osservatorio, ma soprattutto di capire il senso di certe nomine politiche all’interno di vari organismi comunali. Molti consiglieri hanno dichiarato di non conoscere l’operato del precedente rappresentante (Beppe Costa, Pdl).

    Il messaggio lo ha espresso chiaramente Putti rispondendo proprio ad un consigliere del Pd «democrazia non è mettere chi vogliamo all’interno di un organismo e poi non comunicare più niente a nessuno». Un messaggio dalla forza dirompente che non ha potuto essere ignorato…almeno non da tutti.

    ALIQUOTE IMU

    Il Consiglio inoltre ha approvato ieri la riduzione delle aliquote IMU. Già a fine giugno, quando era stato approvato l’aumento dell’1 per mille sulle prime case e 3 per mille sugli altri immobili, Marco Doria aveva promesso di riesaminare i conti del Comune per cercare di operare una riduzione entro fine anno ed in effetti così è stato. Votando la proposta avanzata dal Pd e appoggiata dalla Giunta, si è approvata la riduzione dell’aliquota per negozi, botteghe e laboratori dell’1 per mille e di mezzo punto per piccoli e medi impianti industriali. Tuttavia resta invariata l’aliquota sulla prima casa.

    Si è trattato di uno sforzo considerevole per l’amministrazione soprattutto perché, dopo l’approvazione del bilancio preventivo, sono stati previsti nuovi tagli per circa 8 milioni di euro sui trasferimenti statali al Comune e perché è stato necessario risanare i conti aziendali di AMT con ulteriori 5 milioni di euro. Per questo – ha spiegato il Sindaco – i margini di riduzione sono stati molto limitati, ma fortemente orientati a sostenere la piccola, media impresa.

    Nonostante i partiti – sia di maggioranza, sia di opposizione – abbiano richiesto all’amministrazione di fare di più per «un’IMU più equo» un’ampia maggioranza di consiglieri ha approvato la riduzione proposta (28 favorevoli, 1 contrario e 6 astenuti) elogiando il Sindaco per essere riuscito a mantenere la parola data a giugno.

    Osservatorio della Gronda: si tratta di un organismo composto dal Sindaco, tecnici dell’amministrazione, un rappresentante del Consiglio Comunale, un rappresentante del Consiglio Regionale, i presidenti dei municipi e i rappresentanti dei cittadini delle aree interessate dai lavori di costruzione dell’opera. Nell’ambito del dibatto pubblico sulla Gronda, che si è sviluppato per permettere ai cittadini di partecipare alla fase di pianificazione e progettazione dell’opera, lo scopo di questo organismo era permettere agli abitanti della zona di cooperare alla definizione del progetto della Gronda. Dal settembre 2010 – data di fondazione dell’organismo – l’Osservatorio si è riunito dieci volte.

     

    Federico Viotti
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Halloween 2012 a Genova: il programma del ghost tour

    Halloween 2012 a Genova: il programma del ghost tour

    Vico del Fieno, centro storico di GenovaMercoledì 31 ottobre (ore 20.30) parte da piazza Matteotti il Ghost Tour, una caccia al tesoro alla scoperta di vecchie e nuove leggende all’interno del centro storico di Genova.

    Partenza ore 20.30 da piazza Matteotti. La partecipazione è gratuita, a ognuno saranno consegnate cartine mute della Città Vecchia (fino a esaurimento).

    Scopo del gioco: grazie all’utilizzo di una cartina muta, il partecipante dovrà orientarsi nei carruggi genovesi, trovare 16 piazze assistendo alle performance svolte in chiave storica, teatrale, musicale e di danza. (Le performance verranno ripetute ogni 10 minuti circa dalle 21 alle 23.50). Al termine di ogni rappresentazione verrà posto un indovinello, la risposta che dovrà essere annotata negli appositi spazi punteggiati sulla cartina.

    Vince chi per primo giungerà in Piazza Matteotti con tutti i quesiti risolti. Il Ghost Tour Caccia al Tesoro terminerà improrogabilmente alle ore 23.40. I partecipanti che per quell’ora non avranno terminato il percorso dovranno abbandonare il gioco e dirigersi in piazza Matteotti.

    In caso di pioggia il tour sarà rimandato a sabato 3 novembre.

    Per informazioni contattare il numero 338 9117161 o scrivere una mail all’indirizzo genova.magica@gmail.com.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Box a San Fruttuoso: necessaria un’ulteriore indagine idrogeologica

    Box a San Fruttuoso: necessaria un’ulteriore indagine idrogeologica

    Cantiere via TaniniIl contestato intervento edilizio per la realizzazione di un parcheggio per un centinaio di box interrati previsto in via Marina di Robilant, in pratica sotto al cosiddetto bosco del Fassicomo a San Fruttuoso – una questione già affrontata nel precedente ciclo amministrativo – ieri è tornata al centro del dibattito in consiglio comunale.
    L’autorizzazione a costruire era stata rilasciata dagli uffici comunali il 5 dicembre 2011, ovvero 2 giorni prima che il consiglio comunale – il 7 dicembre 2011 – adottasse il nuovo Puc. Una vicenda che ricorda da vicino quella ancor più scandalosa di Villa Raggio in Albaro, con una concessione a costruire concessa addirittura solo poche ore prima, rispetto all’adozione del nuovo piano urbanistico.
    Oggi il cantiere di San Fruttuosoche dovrebbe insistere su un’area ancora verde e sottoposta a rischio idrogeologico – non sarebbe più autorizzato.

    Un’interrogazione a risposta immediata (art. 54), presentata dai consiglieri Stefano Balleari (Pdl) e Antonio Bruno (Fds), chiede alla Giunta Doria di fare luce sulla vicenda.
    «Ci si domanda come sia possibile che gli uffici comunali, gli stessi che lavoravano fianco a fianco con tecnici ed amministratori, alla stesura del Puc, rilascino un permesso per un simile intervento – sottolinea Balleari – L’ex Giunta Vincenzi aveva spiegato al consiglio che sarebbero stati eseguiti ulteriori accertamenti di natura idrogeologica, a spese dell’azienda costruttrice. Purtroppo però non si trova nessun documento ufficiale che confermi questo impegno. Il prossimo 5 dicembre scadrà l’autorizzazione. La questione meriterebbe di essere approfondita in sede di commissione consiliare. Ricordo che all’epoca gli abitanti della zona, molto preoccupati per la pericolosità dei lavori, raccolsero in breve tempo 500 firme contro l’intervento. In zona scorre un rivo con altri 2 piccoli affluenti, il terreno ha una pendenza superiore al 60% e non è impermeabilizzato. Per tutti questi motivi l’operazione è incompatibile con il nuovo Puc».

    Siamo di fronte al “giallo di San Valentino”, così lo chiama Antonio Bruno che spiega «Il 14 febbraio scorso l’ex assessore Farello disse che i lavori non sarebbero mai partiti perché occorreva attendere una nuova indagine idrogeologica condotta dal Dicat (Dipartimento di Ingegneria delle Costruzioni, dell’Ambiente e del Territorio) dell’Università di Genova. Abbiamo provato a chiedere se lo studio fosse stato eseguito ma purtroppo abbiamo scoperto che al Dicat non ne sapevano nulla… Inoltre, l’impegno menzionato da Farello non risulta essere stato verbalizzato in nessuna riunione di Giunta».

    Ha risposto l’assessore con delega all’Edilizia privata, Francesco Oddone, il quale ha confermato che con l’attuale Puc l’intervento non si sarebbe potuto realizzare. Allo stesso tempo, però, Oddone ha spiegato «Non esiste una delibera di Giunta relativa a quella discussione. Comunque posso affermare con certezza che i lavori non sono partiti. Il progetto per l’autorimessa interrata risale al 2008. In seguito, viste le criticità evidenziate dagli abitanti, l’ipotesi progettuale è stata ridimensionata. Il Municipio Bassa Valbisagno, sul finire del 2010, ha sottolineato la necessità di un’adeguata tutela dell’area verde chiedendo che fosse organizzata un’assemblea pubblica, in maniera tale da affrontare tutte le problematiche emerse. Purtroppo però l’assemblea non si è mai svolta».
    Per quanto riguarda il rischio idrogeologico, l’assessore ha aggiunto «Secondo una verifica effettuata proprio stamattina, dalle cartografie catastali e dal Piano di bacino del Bisagno, in zona non risulta la presenza di nessun corso d’acqua. Invece, in merito all’indagine dell’Università, gli uffici comunali si sono mossi invitando l’azienda costruttrice a sottoscrivere un accordo con il Dicat. Da questo punto di vista l’azienda non ha mostrato segnali di assenso e pare non abbia sottoscritto alcunché. Tutto ciò è indubbiamente preoccupante. Mi assumo io l’impegno a scrivere alla ditta affinché la prassi venga portata avanti. Inoltre, sono d’accordo che sia utile approfondire la questione in un’apposita Commissione consiliare».

     

    Matteo Quadrone
    [foto di Daniele Orlandi]

  • Pooh Opera Seconda tour: concerto al Teatro Carlo Felice

    Pooh Opera Seconda tour: concerto al Teatro Carlo Felice

    poohMartedì 30 ottobre 2012 (ore 21) il Teatro Carlo Felice ospita un concerto dei Pooh, che presenta il disco di inediti Opera Seconda uscito da poco meno di un mese.

    I tre membri del gruppo Roby Facchinetti, Dodi Battaglia e Red Canzian si esibiscono insieme ai musicisti Danilo Ballo e Phil Mer e accompagnati dalla Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Giacomo Loprieno.

    Prezzi dei biglietti (info 010 589329):
    1ª Platea – fila dalla 1 alla 17: € 60,00 + € 9,00 prevendita
    2ª Platea – fila dalla 18 alla 32 e Palchi: € 50,00 + € 7,50 prevendita
    1ª Galleria – fila dalla 3 alla 8: € 40,00 + € 6,00 prevendita
    2ª Galleria – file 1 – 2 e balconate: € 30,00 + € 4,50 prevendita

  • All’ombra del porto: un documentario sugli ambulanti a Genova

    All’ombra del porto: un documentario sugli ambulanti a Genova

    porto di genovaUn documentario realizzato per far emergere la realtà dei venditori ambulanti stranieri che vivono a Genova, raccontare attraverso le loro testimonianze questo spaccato di società spesso tenuto “all’ombra”. Le condizioni di vita e di lavoro da un lato, i diritti dall’altro, a partire da quello relativo al permesso di soggiorno.

    Questo il progetto che sta dietro a “All’ombra del porto“, film che verrà realizzato da Serena Gargani e Luciana Taddei, in collaborazione con l’Associazione 3 Febbraio e con l’Università degli Studi di Genova, nell’ambito di un progetto di dottorato in migrazioni e processi interculturali e sociologia visuale.

    Per il finanziamento del progetto è stato scelto il crowdfunding, ossia la raccolta fondi attraverso il web direttamente dai potenziali spettatori, attraverso il sito Produzioni dal basso. Mentre scriviamo, il documentario ha già raccolto quasi 4.000 €: le donazioni termineranno alla mezzanotte del 31 ottobre 2012.

    Questo il promo del documentario.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Lorella Zanardo, “Senza chiedere il permesso” alla Feltrinelli

    Lorella Zanardo, “Senza chiedere il permesso” alla Feltrinelli

    Martedì 30 ottobre 2012 (ore 18) la libreria Feltrinelli di Genova ospita la presentazione di “Senza chiedere il permesso – Come cambiamo la tv (e l’Italia)“, libro di Lorella Zanardo, autrice del documentario “Il corpo delle donne”.

    Questa la scheda del libro.

    “Il corpo delle donne” è stato un fenomeno dirompente: il documentario e il libro hanno mostrato a milioni di persone quanto in Italia un certo tipo di tv fosse diventato pervasivo e nocivo, e davvero non più tollerabile. Ma dalla denuncia occorre passare all’azione e Lorella Zanardo con questo libro racconta come si può concretamente lavorare per cambiare i media. E con i media, la società. Innanzitutto i giovani: sono loro che possono inventarsi il futuro, senza chiedere il permesso alle generazioni che hanno costruito il mondo così com’è. In centinaia di incontri nelle scuole, Zanardo ha conosciuto tantissime ragazze e ragazzi, e proprio dai loro pensieri e dalle loro domande nasce la sua riflessione sul sistema dei media in Italia. Reclamando una vera e propria ecologia della mediasfera, l’autrice smonta il mito dell’audience, cerca di andare oltre la sterile diatriba sulla “qualità” televisiva, indaga le responsabilità, analizza le possibilità del servizio pubblico e mette al centro del gioco il cittadino spettatore. E con il percorso per il consumo attivo della tv “Nuovi occhi per i media”, scritto insieme a Cesare Cantù, fornisce uno strumento chiaro e accessibile per tutti coloro che non vogliono subire più il marketing televisivo, ma intendono riappropriarsi della loro capacità di comprendere, discriminare, criticare. Perché sono i cittadini consapevoli, pronti a rivendicare i propri diritti che possono cambiare la tv, i media e la società tutta.

  • Stop cambiamo il futuro: cortometraggio al cinema Sivori

    Stop cambiamo il futuro: cortometraggio al cinema Sivori

    stop cambiamo il futuroMartedì 30 ottobre 2012 (ore 21) il cinema Sivori di Salita Santa Caterina ospita la prima nazionale del cortometraggio d’animazione STOP cambiamo il futuro, realizzato nell’ambito di un progetto promosso da Arpal e Regione Liguria che ha coinvolto numerose scuole delle quattro Province Liguri, per sensibilizzare i bambini riguardo i cambiamenti climatici e la necessità di rispettare l’ambiente.

    Il corto è stato realizzato dallo studio genovese Arteprima con il contributo di 26 scuole e 732 bambini, che hanno partecipato attivamente proponendo scene e bozzetti. La colonna sonora è di Stefano Cabrera dei Gnu Quartet, che ha composto la partitura in sintonia con lo sviluppo del film, accompagnandola passo passo.

    L’evento è a ingresso libero.

    Questa la sinossi del film.

    C’era una volta, e forse c’è ancora, un pianeta bellissimo, con tantissimi alberi e fiori e animali.
    Ogni anno, alla primavera seguiva l’estate, poi l’autunno e poi l’inverno. Qualche volta pioveva e le altre volte splendeva il sole. Di notte brillavano le stelle e la luna rischiarava le radure nei boschi. Tutti erano felici: alberi, fiori e animali; sole, pioggia e stelle. Venne però un giorno in cui tutto cambiò. Enormi macchine di ferro incominciarono a sfrecciare nelle foreste, a tagliare gli alberi, a portare via gli animali. Immense costruzioni di cemento invasero le radure, sostituirono i boschi, le valli, le montagne. In parte nascosero pure il cielo. Fumi e detriti e spazzatura fecero dimenticare il nome delle stagioni. Le stelle non brillavano più e il sole inaridiva la terra. Fu così che la natura morì e con lei, poco dopo, anche il pianeta. Passarono gli anni e forse i millenni. Nessuno sa quanto tempo passò. Poi un giorno, come dal nulla, uno sprazzo di vita ruppe il silenzio. Nuovi fiori, nuovi alberi incominciarono a crescere sul pianeta deserto. Nuovi animali ripopolarono i boschi, le valli e le montagne. E il pianeta diventò di nuovo bellissimo.
    Presto però ricomparvero anche le terribili macchine, il cemento e la spazzatura…
    “STOP cambiamo il futuro” invita i bambini (e di conseguenza i loro genitori) a riflettere su come le azioni dell’uomo stiano modificando irrimediabilmente la terra. STOP è una presa di coscienza e un grido di speranza: ognuno di noi con le sue scelte e il suo operato può veramente partecipare al cambiamento e alla grande svolta che la natura si aspetta da noi.
    Sì, la terra può tornare a essere un pianeta bellissimo.

  • Alluvione Genova, 4 novembre 2011: foto un anno dopo il disastro

    Alluvione Genova, 4 novembre 2011: foto un anno dopo il disastro

    IL PRECEDENTE

    4 novembre 2011: dieci giorni dopo l’alluvione che ha provocato numerosi danni alle Cinqueterre e poco più di un anno dopo dall’alluvione di Sestri Ponente, la pioggia si abbatte anche su Genova provocando l’esondazione del rio Fereggiano intorno alle 13. Il bilancio è quello che tutti conosciamo: sei vittime, molti danni e le polemiche contro la Sindaco Marta Vincenzi, colpevole di non aver ordinato la chiusura delle scuole nonostante l’allerta 2.

    IL PRESENTE

    Si dice che ognuno di noi ricordi perfettamente dove si trovava e cosa stava facendo, in concomitanza di un evento drammatico di grossa portata. Il primo esempio che salta alla mente è l’11 settembre 2001: quasi tutti abbiamo a memoria in quali attività eravamo impegnati quando qualcuno ci ha detto cosa stava succedendo.

    L’alluvione è un altro di quegli eventi. Complice il fatto che si tratta di storia recentissima, ognuno di noi ha la sua personale storia da raccontare. Quella di chi scrive, per esempio, riguarda il ponte che collega piazza Romagnosi e piazza Carloforte, e poi il tragitto da via Monticelli a via Robino, passando per corso De Stefanis, negli stessi momenti in cui, qualche decina di metri più in là, sei persone perdevano la vita.

    Domenica sarà un anno da quando tutto è accaduto. Complice l’imminente anniversario, la giustizia si è risvegliata iniziando ad attribuire colpe e responsabilità: ci sono indagini che coinvolgono funzionari e dirigenti, fino all’allora Assessore competente Francesco Scidone, ci sono polemiche sulla (non) messa in sicurezza di fiumi e torrenti, ci sono persone che non sono ancora tornate a casa e negozi che non hanno ancora riaperto.

    Chi scrive ha deciso di soprassedere su questi temi e di lasciare che la giustizia e la pubblica amministrazione facciano il loro corso (si spera rapido e risolutivo), e ha deciso di fare un giro in quei luoghi e fotografarli per come sono oggi, tornati alla loro normalità di sempre, dopo averli fotografati un anno fa, poche ore dopo il disastro.

    Queste le immagini di Genova, com’era e com’è.

    Marta Traverso

  • Cesare Cremonini: concerto al 105 Stadium

    Cesare Cremonini: concerto al 105 Stadium

    cesare cremoniniMartedì 30 ottobre 2012 Cesare Cremonini sarà al 105 Stadium della Fiumara per una tappa del suo tour iniziato da pochissimi giorni e che lo vedrà calcare i principali palchi italiani.

    Il concerto promuoverà l’album di inediti del cantautore bolognese ex Lunapop, dal titolo “La teoria dei colori” e uscito lo scorso maggio, da cui è stato tratto il singolo “Il comico (sai che risate)”. Nel corso della serata Cremonini proporrà i brani del nuovo disco e alcuni dei maggiori successi della sua carriera.

    I biglietti per il concerto sono in vendita sui siti TicketOne e Green Ticket.

    Prezzi: 1° Settore 35 € + prevendita 5,25 €; 2° Settore 30 € + prevendita 4,50 €; posto in piedi 25 € + prevendita 3.75 €.

  • Festival della Scienza, volantinaggio dei lavoratori Ericsson

    Festival della Scienza, volantinaggio dei lavoratori Ericsson

    La vertenza Ericsson – 94 posti di lavoro a rischio nella nostra città – piomba sul Festival della Scienza. Stamattina, infatti, in occasione dell’iniziativa “Immaginando Genova: l’identità della città tra Smart City e Scienza”, i lavoratori della multinazionale svedese saranno presenti all’evento con un volantinaggio, a partire dalle ore 10 davanti all’ingresso di Palazzo Rosso, in via Garibaldi.

    Con Smart City, Genova diventa “intelligente” ed intende affermarsi ancor di più quale città della scienza e della ricerca. Questo, in sintesi, il senso dell’incontro in cui interverranno, tra gli altri, Manuela Arata, presidente del Festival della Scienza, Paolo Pissarello, vice presidente dell’Associazione Genova Smart City, il sindaco Marco Doria, e gli assessori allo Sviluppo economico e alla Cultura, Francesco Oddone e Carla Sibilla.

    Ebbene, in un simile contesto, il nascente polo tecnologico degli Erzelli è partito con il piede sbagliato, ovvero la procedura di licenziamento collettivo per 94 dipendenti della Ericsson.

    Per continuare a coinvolgere ed informare la cittadinanza e gli enti locali su tale problematica, la rappresentanza sindacale unitaria e le Organizzazioni sindacali confederali di categoria hanno organizzato il volantinaggio di oggi.

    Resta alta la preoccupazione per il futuro dei posti di lavoro «Ericsson parla di Genova quale sito d’eccellenza ma quale futuro vuole un’azienda che licenzia? – si domandano i lavoratori – La multinazionale ha goduto di oltre 41 milioni di euro di finanziamenti pubblici ma nonostante ciò continua sulla sua strada».

    Foto di Daniele Orlandi

  • Gioco d’azzardo: in via di costituzione la Consulta permanente

    Gioco d’azzardo: in via di costituzione la Consulta permanente

    A Genova si stima che siano circa 5-6 mila le diaboliche macchinette per il gioco d’azzardo, dislocate in esercizi commerciali quali bar, tabaccherie, latterie ed edicole, mentre le sale gioco sono 59, di cui 16 nel solo territorio del commissariato di Sampierdarena-Cornigliano.

    Questi i dati emersi nei giorni scorsi a Palazzo Tursi durante una seduta della Commissioni consiliari Sviluppo economico e Welfare dedicata alla costituenda “Consulta permanente sul gioco con premi in denaro”.

    L’istituzione della Consulta era stata decisa dal consiglio comunale nel febbraio scorso e domani, proprio in consiglio, saranno eletti i 2 rappresentanti della sala rossa che andranno ad affiancare gli altri membri del nuovo soggetto “controllore”: tra gli altri, gli assessori comunali a Servizi sociali e Commercio, un funzionario dell’Asl 3, un rappresentante della Fondazione Antiusura S.Maria del Soccorso Onlus, rappresentanti di Arci, Acli, Forum Terzo Settore, delle associazioni dei commercianti e dei consumatori.

    La Consulta avrà il compito di monitorare la diffusione del fenomeno della ludopatia a Genova e studiare delle proposte d’intervento da sottoporre all’attenzione della civica amministrazione. Occorre sottolineare che il potere d’intervento dei comuni in questo campo è molto limitato, visto che il rilascio delle licenze per l’apertura delle sale gioco, dipende dalla Questura. Certo l’amministrazione genovese ha provato a limitare la proliferazione dei luoghi destinati al gioco d’azzardo, attraverso dei vincoli urbanistici, ma finora questi strumenti non si sono rivelati particolarmente efficaci.

    La costituzione della Consulta è un altro passo avanti ma il fenomeno, a livello nazionale, è in continua espansione: secondo un’indagine condotta dal Centro Studi e Ricerche Sociologiche “Antonella Di Benedetto” di Krls Network of Business Ethics, per conto di Contribuenti.it (magazine dell’Associazione Contribuenti Italiani), l’Italia sarebbe “leader” in Europa per la cifra spesa nel gioco d’azzardo, una media di quasi 2.320 euro a persona, minorenni inclusi, che vengono sottratti all’economia reale. Il gioco legalizzato coinvolge ben 33,2 milioni di persone, tra le quali 8,4 milioni giocano con frequenza settimanale. Il giro d’affari del 2012, sottolinea l’indagine, potrebbe superare gli 85 miliardi di euro all’anno, in forte crescita rispetto ai 79 miliardi del 2011, ai 61 del 2010 e soprattutto ai 16 del 2003. Inoltre, anche il coinvolgimento di giocatori di età inferiore ai diciott’anni registra un incremento significativo, pari al 9,2%.

     

    Matteo Quadrone

  • La biblioteca spiegata agli insegnanti: presentazione del libro

    La biblioteca spiegata agli insegnanti: presentazione del libro

    Biblioteca BerioLunedì 29 ottobre 2012 (ore 18) presso la libreria Booksin di vico del Fieno avrà luogo la presentazione del libro di Carla Ida Salviati “La biblioteca spiegata agli insegnanti” (Editrice Bibliografica).

    Insieme all’autrice intervengono Marco Genzone (AIB Liguria), Pino Boero (Assessore Scuola, Sport e Politiche giovanili del Comune di Genova) e Donata Bonometti (“Secolo XIX”).

    Ingresso libero.

    Questo il tema del libro.
    Che ruolo svolge, o dovrebbe svolgere, lo biblioteca nel lavoro dei docenti? Spesso il contributo della biblioteca è sottovalutato dagli insegnanti; analogamente, spesso il mondo bibliotecario ha difficoltà a dialogare con la scuola, a rappresentarsi come risorsa nevralgica per la didattica. Il libro intende offrire uno strumento agile rivolto tanto alla scuola quanto alle biblioteche per “scoprirsi” reciprocamente. Esso infatti propone di osservare la biblioteca dal punto di vista di chi opera con gli studenti affrontando con loro i delicati processi di alfabetizzazione, di familiarizzazione con la ricerca e di accesso alle varie forme del sapere.

  • Palazzo Ducale, Informagiovani: Era Superba incontra i lettori

    Palazzo Ducale, Informagiovani: Era Superba incontra i lettori

    Era Superba, redazioneQuali sono i volti della redazione di Era Superba? Quali sono le attività che vengono svolte ogni giorno in redazione e che danno vita a inchieste, interviste, video che trovate sul nostro webmagazine? Come si sostiene economicamente l’attività di una redazione? Quali sono le diverse figure professionali coinvolte?

    Era Superba esce dalla redazione di Quarto per incontrare i lettori: martedì 6 novembre a partire dalle 17 saremo a Palazzo Ducale nella sede di Informagiovani  per l’incontro Giornalismo e creatività sostenibile, nel corso del quale ripercorreremo le tappe principali del progetto Era Superba dal 2008 a oggi e proveremo insieme a guardare al futuro.

    Le parole chiave sono già tutte racchiuse nel titolo: Giornalismo perché è l’aspetto primario del lavoro di redazione; creatività perché qualunque progetto imprenditoriale nasce anzitutto dall’unione e la sinergia di competenze e velleità differenti, ciascuna delle quali può trovare il proprio spazio; sostenibile perché un gruppo editoriale non può prescindere dalla sopravvivenza economica e dall’individuare fonti di sostentamento.

    L’idea di un free press mensile che raccontasse in modo diverso la città si è evoluta nel tempo nei prodotti che ormai conoscete: il webmagazine, la web tv, i canali social network, l’ufficio marketing e commerciale. Sono ancora tante le attività che abbiamo in cantiere: nel corso dell’incontro presenteremo alcuni progetti che realizzeremo nel corso del 2013, saremo aperti alle vostre idee e proposte.

    Vi piacerebbe conoscere da vicino l’attività che ogni giorno vi permette di leggere su Era Superba notizie e inchieste sulla città? Vorreste collaborare con noi? Avete qualche idea su un progetto legato al giornalismo e al web e vorreste condividerlo?

    Vi aspettiamo martedì 6 novembre a Informagiovani.