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  • Digital food days: moda, cibo e social network, incontro a Genova

    Digital food days: moda, cibo e social network, incontro a Genova

    social-media-network-webMartedì 14 maggio 2013 il coworking Civico31 di piazza Pollaiuoli ospita la tappa genovese dei Digital Food Days: un evento organizzato in tutta Italia da Gnammo – social network dedicato al cibo e alla gastronomia – nell’ambito del Digital Festival di Torino.

    Lo staff di Gnammo e di Luoghi di relazione (che si occupa del marketing dell’evento) spiega come sono strutturati questi eventi. «Di solito avviene in modo spontaneo: ci si iscrive al portale e si decide di creare un evento culinario, in cui di solito il cuoco mette a disposizione la propria casa e cucina per tutti. Il cuoco quindi stabilisce un menù e un prezzo e raccoglie le adesioni tra gli “Gnammer”, un modo per conoscersi prima in rete e poi di persona a tavola. Gnammo utilizza la rete solo come medium, il vero scopo è far incontrare gente dal vivo».

    L’organizzazione di questo ciclo di eventi è invece leggermente diversa, rispetto al consueto: «Per gli eventi legati ai Digital Food Days abbiamo deciso di lanciare noi l’idea di organizzare degli eventi (cene, brunch, colazioni, apericena…) abbinati al tema digitale: abbiamo invitato gli utenti a candidarsi come host, cuoco, blogger/foodblogger, digital guru e photographer/video maker. In questo modo uniamo il tema “food” (si è seduti a tavola) al tema “digital” (ogni evento è legato a un argomento). La differenza rispetto agli altri eventi sta proprio nel fatto che gli Gnammer potranno chiacchierare con un blogger e un digital guru sul tema prescelto».

    Tema dell’evento genovese è Come si abbinano mondo digitale e moda? A organizzare la serata è l’esperta di digitale Sara Antonietti, che in Civico31 lavora con la sua azienda Mokastyle: «Ho conosciuto il Digital Festival l’anno scorso a Torino, mi sono presentata all’organizzatore Stefano Saladino per fargli i miei complimenti e da allora siamo rimasti in contatto sui social network. Appena ho saputo della sua ultima creatura Gnammo, ho pensato che si poteva organizzare un evento nello studio dove sono in coworking da quasi un anno. Ho chiesto il parere ad Alice Moschin, la titolare del Civico31, ed è stata entusiasta della mia proposta. Oltretutto quella delle cene/aperitivi in studio è un’abitudine già consolidata tra di noi, quindi perché non estendere l’invito anche all’esterno?

    Prosegue Sara: «È sempre un piacere conversare con persone nuove e confrontarsi sulle tematiche del web, ma soprattutto su quelle del food. Alla fine siamo persone fisiche e reali, anche se abbiamo tutti i giorni a che fare con il  virtuale, inoltre una community ha bisogno di stimoli esterni per “alimentarsi”. Il food è da sempre un elemento che unisce, tra un tweet e un bicchiere di vino, penso che ci saranno molti buoni spunti sul tema della serata».

    Sara avrà come ospite la blogger genovese Irene De Giorgio, nota sul web per il suo blog Fashion Sinner. Cosa racconterà nel corso della serata? «L’argomento trattato sarà il “rapporto tra digital e fashion”: parlerò del mio blog e dei fashion blogger in generale, ma visto che saremo a una cena anche di cucina, perché no?».

    La serata sarà dunque l’occasione per capire com’è percepita la moda sul web, sia dai blogger sia dai lettori: «Attraverso il blog ho la possibilità di conoscere molti brand emergenti, che usano prodotti di alta qualità e lavorano sodo per farsi strada nel mondo della moda. Per me è un piacere, nel mio piccolo, aiutarli facendo loro un po’ di pubblicità: inoltre credo che in generale, anche tra i miei lettori, ci sia la tendenza ad acquistare di più nuovi marchi e non rimanere legati solo alle griffe più conosciute. Eventi come questo danno la possibilità di interagire “live” con persone con cui fino a quel momento si interagiva solo via web: in questo modo possono nascere anche amicizie, a me è successo».

    Menù della serata: stuzzichini vari di aperitivo (bottega solidale, altromercato etc); polpettone alla genovese; fave, formaggio sardo fresco e salame; capponadda; dolce (duo di torte: camilla con carote/mandorle e torta al cioccolato/cocco); vino e bevande. Per partecipare è necessario prenotarsi sul sito dei Digital Food Days.

    Marta Traverso

  • Le figlie di Mami Wata: Nigeria, film sulla tratta delle donne

    Le figlie di Mami Wata: Nigeria, film sulla tratta delle donne

    cinemaGiovedì 9 maggio 2013 (ore 15-18) una proiezione a cura dell’Associazione Umwomen Liguria e il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Genova.

    Nell’aula magna della Facoltà sarà proiettato il documentario Le figlie di Mami Wata di Giuseppe Carrisi, sul tema della tratta delle donne nigeriane in Italia. Ogni anno arrivano in Europa circa 6.000 donne e ragazze nigeriane a scopo di sfruttamento sessuale, ridotte in schiavitù e obbligate a prostituirsi per pagare il debito contratto con i trafficanti, pari a 30-60 mila €.

    Sarà presente la protagonista del film Isoke Aikpitanyi.

    La proiezione sarà replicata anche domani (venerdì 10 maggio ore 17.30, ndr) al Centro Civico Buranello di Sampierdarena.

  • Muddy Waters: i concerti della settimana nel locale di Calvari

    Muddy Waters: i concerti della settimana nel locale di Calvari

    Muddy WatersDa mercoledì 8 a sabato 11 maggio 2013 il Muddy Waters, locale nell’entroterra del Levante genovese (Calvari – San Colombano Certenoli) ospita il consueto programma di musica dal vivo, con possibilità di cenare.

    Mercoledì 8 maggio (ore 20.30) cena e spettacolo di burlesque a cura Centro Duende Laboratorio Teatro Cantero. L’evento si ripete ogni due settimane, sempre di mercoledì.

    Giovedì 9 maggio (ore 22.30) concerto live di Funky Barudda, un gruppo di ispirazione funk/jazz.

    Venerdì 10 maggio (ore 22) tocca a Nicola e la sua banda, un concerto aperto dal cantautore chiavarese Matteo Mugnai.

    Infine, sabato 11 maggio (ore 22.30), i Munfloyd si esibiscono in un tributo ai Pink Floyd.

  • Trovare lavoro come ingegnere: workshop day all’Università

    Trovare lavoro come ingegnere: workshop day all’Università

    strade-progetti-lavoro-opere-dMercoledì 15 maggio 2013 (ore 10-13) l’Università di Genova ospita presso l’aula magna B1 della Scuola Politecnica – Ingegneria (via all’Opera Pia 15A) un Workshop Day per neolaureati e studenti di ingegneria.

    Nel corso dell’incontro sarà possibile dialogare con i responsabili aziendali di Accenture, Siemens e Altran per conoscere i profili maggiormente ricercati, le opportunità professionali offerte, le prospettive di carriera previste per i neoassunti, i criteri di selezione.

    L’evento è organizzato in collaborazione con la Scuola Politecnica – Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova e Cesop Communication.

  • Accademia di Belle Arti: inaugura la mostra Non InfortunArti

    Accademia di Belle Arti: inaugura la mostra Non InfortunArti

    Piazza de Ferrari accademia di belle artiMartedì 7 maggio 2013 (ore 11.30) inaugura all’Accademia Ligustica di Belle Arti la mostra collettiva Non infortunArti, che presenta le opere vincitrici del bando di concorso artistico a cura della direzione regionale Liguria di Inail organizzato lo scorso autunno.

    Alla cerimonia di inaugurazione partecipano Alessandra Lanza (Direttore Regionale INAIL Liguria) e Raimondo Sirotti Presidente dell’Accademia Ligustica.

    La mostra è aperta al pubblico da martedì a venerdì, ore 14.30-18.30, fino al 24 maggio 2013.

    Ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Comune di Genova: incontro pubblico un anno dopo le elezioni

    Comune di Genova: incontro pubblico un anno dopo le elezioni

    palazzo-tursi-Pd-Sel-Fds-DLunedì 6 maggio 2013 (ore 18.30) il Circolo Arci Belleville ospita un incontro – aperitivo con alcuni consiglieri comunali di Genova, un anno dopo analogo incontro avvenuto durante la campagna per le elezioni comunali e municipali.

    Si tratta di tre consiglieri della lista Doria – Clizia Nicolella, Maddalena Bartolini, Enrico Pignone – e uno di SEL – Maurizio Galeazzo.

    I quattro ospiti racconteranno cosa è avvenuto quest’anno in Consiglio Comunale/Municipale.

    Ingresso libero con tessera Arci, Legambiente, Uisp, Arciragazzi.

  • School of rock: corsi di musica per bambini in centro storico

    School of rock: corsi di musica per bambini in centro storico

    musica-live-3Inaugura oggi (sabato 4 maggio 2013, ore 16.30) School of rock, una scuola di musica per bambini e ragazzi con corsi di chitarra, basso, batteria, tromba, canto e musica di insieme.

    I corsi si svolgeranno presso il Laboratorio Sociale di vico Papa e sono rivolti a tutti i bambini e i ragazzi del centro storico che frequentano la scuola primaria e secondaria (ossia dai 6 ai 14 anni). Un progetto realizzato da Giardini Luzzati Nuova Associazione e Il Ce.Sto Onlus, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Genova e del Municipio 1 Centro Est.

    Conoscere la musica e i suoi effetti significa avvicinarsi a una dimensione culturale che insegna a pensare sia con la mente che con l’istinto. Se si garantisce a ogni bambino un ambiente in cui vengano soddisfatte le sue esigenze di espressione artistiche e musicali, c’è una ragionevole probabilità che quel bambino diventi un adulto riflessivo ed equilibrato, che renda un contributo positivo e duraturo alla società. Se lo si avvicina anche ad uno strumento, il bambino imparerà a pensare, a studiare, a ragionare, ad applicare la disciplina e affrontare una sfida intellettuale. Questo è, in sintesi, lo scopo del progetto.

    I docenti sono il musicista Massimo Tarozzi (batterista, trombettista, arrangiatore
    e compositore), il bassista Alberto Parodi (che fra gli altri suona attualmente con Bobby Soul & The BlindBonobos) e il chitarrista Andrea “Manouche” Alesso (che ha collaborato in Italia e all’estero con numerosi musicisti). Sono previste una lezione settimanale individuale e una di musica d’insieme mensile.

    Il costo mensile del corso (4 lezioni individuali + 1 collettiva) sarà di circa € 45 per allievo.

  • Teatro Carlo Felice: Deos, ensemble di danza contemporanea

    Teatro Carlo Felice: Deos, ensemble di danza contemporanea

    deos-danza-teatroNegli ultimi anni, ogni volta che si parla del Teatro Carlo Felice è sempre in toni negativi, per illustrare i problemi di bilancio e le difficoltà nella gestione. È dunque un piacere raccontare un progetto virtuoso che si sta sviluppando all’interno del teatro.

    Si tratta di Deos (acronimo di Danse Ensemble Opera Studio), un ensemble di danza contemporanea che a partire da questa stagione mette (e metterà) in scena spettacoli all’interno del teatro. Come ci spiegano dalla compagnia, «si tratta di un progetto unico nel suo genere: il Carlo Felice è infatti il solo teatro d’opera in Italia ad avere al suo interno un ensemble di danza contemporanea, che lavora sia negli spettacoli a calendario sia in progetti ad hoc. Di norma coreografi, ballerini e spettacoli in calendario sono centrati su un repertorio classico».

    Cosa ha portato un ensemble contemporaneo a entrare stabilmente in una fondazione lirica? «Il progetto Deos è nato dall’incontro di esigenze differenti: anzitutto i danzatori che fanno parte dei cast in spettacoli teatrali hanno rapporti di lavoro occasionali, con audizioni spesso circoscritte a singoli spettacoli. Un problema anche per i teatri, che ogni volta ripartono da zero e devono spendere tempo e risorse in nuovi provini. Il risultato è che non c’è continuità lavorativa per coreografi e danzatori e non c’è qualità per il teatro, a causa del continuo ricambio. Il progetto è innovativo anche dal punto di vista gestionale: i danzatori di Deos non gravano economicamente sul teatro, non siamo una compagnia stabile ma liberi professionisti, così che il bilancio dell’Ente Lirico non ha un’ulteriore capitolo di uscite con i nostri stipendi. Noi accettiamo un cachet inferiore per ogni spettacolo, in virtù della garanzia di un rapporto di lavoro prolungato nel tempo e di avere uno spazio in cui lavorare in tranquillità e concentrarci esclusivamente sul processo creativo».

    Non solo: i promotori hanno creato un’associazione collegata a Deos, che si occuperà di fundraising per trovare sponsor che finanzino i nuovi spettacoli, allo scopo di alleggerire ulteriormente il peso economico sul teatro.

    Nato grazie all’apporto del coreografo Giovanni Di Cicco, Deos ha permesso a quindici danzatori con un curriculum internazionale di collaborare in modo continuativo con uno stesso ente. Al Carlo Felice sono già stati messi in scena gli spettacoli Wagner Wagen, (25 gennaio – 1 febbraio 2013) e Pulcinella (22-23 marzo 2013) e sono previste nuove rappresentazioni in futuro.

    Marta Traverso

    (immagine tratta dalla pagina Facebook di Deos – foto di Marcello Orselli)

  • Suoni reali Liguria: al Belleville la finale del concorso musicale

    Suoni reali Liguria: al Belleville la finale del concorso musicale

    musica-concerti-chitarra-elettricaVenerdì 3 maggio 2013 (ore 21.30) il Circolo Arci Belleville ospita una serata di musica live, con la finale regionale del concorso musicale Suoni Reali.

    Sono tre le band che si sfidano questa sera, dopo aver superato le fasi semifinali. Si tratta di Stanza 709, Steel Brennt e Walc.

    Il vincitore della serata sarà scelto tramite votazione del pubblico.

    Ingresso con tessera Arci.

  • Sussurri, Martina Massarente: il progetto genovese approda in Francia

    Sussurri, Martina Massarente: il progetto genovese approda in Francia

    Sussurri di Martina MassarenteMercoledì 8 maggio inizia ad Arles una nuova edizione del Festival europeo della fotografia di nudo: si tratta di un evento molto importante, perché proprio nella cittadina francese è stato istituito nel 1969 – il primo grande evento mondiale dedicato alla fotografia che coniuga nomi prestigiosi del settore fino alle sperimentazioni più contemporanee (e di cui il Festival del nudo è uno dei molti corollari).

    Numerosi fotografi da tutta Europa, scelti da una commissione che ne ha valutato curriculum artistico e portfolio, avranno dunque la possibilità di presentare il loro lavoro e incontrare altri professionisti. Fra questi è stata selezionata solo un’artista italiana. Genovese, per la precisione.

    Martina Massarente, insieme al poeta e autore teatrale Daniel Nevoso ha creato nella nostra città il gruppo artistico Matreska. Martina porta ad Arles il suo progetto Sussurri, ispirato alle figure femminili di Henrik Ibsen, che è stato già presentato un anno fa con il libro poetico/fotografico edito da Sagep e a seguire una mostra a Palazzo Rosso e la presenza a Photissima Art Fair a Torino con il tramite della Galleria Artré.

    Incontro Martina nello studio di architettura della sua famiglia, dove ha sede anche il gruppo Matreska. «Mio padre è architetto, prima ancora è stato fotografo. Ho imparato da lui fin da bambina e iniziato professionalmente quando a 18 anni ho ricevuto in regalo una nuova macchina fotografica. Sono partita dall’analogico e approdata al digitale, sempre in collaborazione con la mia modella Alice, che era mia compagna di classe al liceo (e che è ritratta nelle foto di Sussurri, ndr)».

    La soddisfazione per essere l’unica italiana ad approdare ad Arles – per giunta nell’anno in cui un’altra città francese, Marsiglia, è capitale europea della cultura – è molto grande, ed è l’occasione per confrontare l’approccio con gli artisti di luoghi diversi da Genova: «In Francia la cultura della fotografia è molto avanzata. Ho riscontrato una grande professionalità, dalle azioni più semplici – la cura nel realizzare flyer e brochure, la tempestività nel rispondere alle mail, il pianificare nei dettagli il nostro arrivo e i tempi di allestimento – fino all’estrema attenzione verso il lavoro altrui e la valorizzazione del talento. Ho mandato la mia candidatura per testare la portata di “Sussurri”, un progetto nato a Genova ma non che non può limitarsi a Genova: in questa città c’è a mio parere una difficoltà nell’interloquire con chi dovrebbe sostenere il talento e un errore di fondo nell’approccio ai cosiddetti “giovani artisti”».

    Chiediamo a Martina di spiegare meglio questo concetto, che è alla base dell’attività sua e di Matreska. «Cosa significa “giovane”? A 25 o 30 anni si è definiti “giovani”, ma non si è più dei ragazzini: il percorso formativo primario – scuola e università – è terminato, manca la maturità dell’adulto ma è già presente la voglia di immettersi nel mercato del lavoro. Noi artisti non abbiamo bisogno di un “contentino” ogni tanto – una mostra, un bando e così via – ma siamo anzitutto persone che vogliono lavorare. Se le istituzioni non hanno fondi, basterebbe concedere degli spazi per lavorare, mappare tutti i progetti creativi sul territorio e permettere a ciascuno di testare sul campo le proprie capacità. Bisogna cambiare prospettiva, ragionare su progetti di ampio respiro che giungano a maturazione attraverso un percorso costruito nel tempo. C’è poi una selezione naturale tra chi fa arte per solo diletto e chi invece lavora professionalmente, con una visione ben definita del proprio progetto e con alle spalle notti in bianco passate a studiare».

    Una visione dell’arte che non sfocia nella mera polemica, ma che Martina (attraverso il gruppo Matreska) mette in pratica quotidianamente nel rapporto con i propri collaboratori: «La creatività deve partire da un progetto. Si può essere impeccabili nella tecnica, ma se manca un’idea a monte il lavoro ne risente. È una delle ragioni per cui non ho mai frequentato un corso di fotografia: ogni classe è composta da 15-20 allievi che finiscono per fotografare tutti nello stesso modo. Ogni artista ha una visione personale che deve essere valorizzata, non piegata a regole standard in nome della pura tecnica. Sono gli strumenti tecnici che vanno piegati a ciò che l’artista vuole dire, non il contrario. Inoltre spesso nei corsi non si studia la storia della fotografia: molti artisti non si rendono conto che – per fare un esempio – l’arte va ben oltre Van Gogh e Monet, bisogna conoscere tutto, dai “maestri” agli artisti minori. La creatività dovrebbe generare continui stimoli e non una mente a compartimenti stagni».

    Il progetto Sussurri è stato sostenuto anche dal prof. Franco Sborgi (docente di Storia dell’Arte e relatore della tesi di laurea di Martina). A seguire, il prossimo obiettivo è estendere il lavoro di Matreska anche al teatro: lo scorso anno lo spettacolo Martin di Daniel Nevoso è stato selezionato per Previsioni 2011 al Teatro della Tosse. L’inizio di un percorso – in parallelo a quello fotografico di Martina – che ci auguriamo porti Matreska ad avere un ruolo di primo piano nell’industria creativa della città.

    Marta Traverso

  • Festival Pop della Resistenza: stop all’evento, si chiude a La Claque

    Festival Pop della Resistenza: stop all’evento, si chiude a La Claque

    Ingresso la ClaqueGiovedì 2 maggio 2013 (ore 21) La Claque ospita la festa in onore del Festival Pop della Resistenza, evento ideato nel 2006 da Giampiero Alloisio e patrocinato dalla Provincia di Genova, che quest’anno avrebbe toccato la settima edizione.

    Il Festival non si svolgerà più, ma la Regione Liguria ha voluto organizzare una festa-spettacolo che sarà condotta dagli organizzatori “storici” Giampiero e Roberta Alloisio con la partecipazione di tanti giovani artisti, amici e sostenitori.

    Tra gli ospiti presenti alcuni dei protagonisti delle scorse edizioni del Festival: giovani cantautori genovesi, band musicali, scuole d’arte e spettacolo, compagnie teatrali e numerose scuole della città (il festival, in questi sette anni, ha portato sul palco più di mille giovani delle Scuole Superiori di secondo grado e delle Scuole di musica e di teatro della provincia di Genova e della Liguria).

    La serata sarà fotografata da Alessio Ursida, “scoperto” fra gli allievi del Bergese dal Festival Pop della Resistenza, e ripresa dalla videocamera di Sergio Gibellini. Sarà infine presente Massimo Bisca, presidente dell’ANPI Provincia di Genova.

    L’evento è a ingresso libero.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Primo Maggio unitario e solidale: festa in centro storico

    Primo Maggio unitario e solidale: festa in centro storico

    Cattedrale S.LorenzoLa festa del Primo Maggio non è solo dedicata al lavoro, ma vuole anche essere una giornata dedicata alla solidarietà, all’impegno sociale e al volontariato. Con questa premessa, diverse associazioni operanti sul territorio genovese si sono unite per organizzare l’evento Primo maggio unitario e solidale: un percorso che, mettendo al centro la solidarietà, possa favorire la conoscenza e lo scambio tra diverde realtà impegnate nel volontariato, nel sociale, nel mutuo soccorso.

    La giornata inizierà con un volantinaggio in piazza della Commenda (ore 17) per informare i cittadini sulle associazioni attive nel quartiere e gli scopi dell’iniziativa, e che proseguirà lungo le principali vie del centro storico. A seguire, in piazza San Lorenzo (ore 18) un momento dedicato all’arte con musica, danze e letture di poesia.

    Le associazioni aderenti avranno uno stand e potranno illustrare al pubblico i loro progetti.

    Questa la comunicazione degli organizzatori: «Viviamo in tempi difficili ed intere fasce della società, tanti esseri umani, soffrono e subiscono tante umiliazioni e ingiustizie. Vogliamo confrontarci sull’idea e sull’utilità della solidarietà, sulle migliori maniere per svilupparle ed intenderla e soprattutto cominciare a unirci. Per queste ragioni vi invitiamo ad aderire e a partecipare all’iniziativa del 1° maggio che intendiamo come un primo passo per un percorso crescente di dialogo, di conoscenza e di unione solidale».

    Fanno parte del comitato promotore:

    Associazione interetnica antirazzista “3 febbraio”

    Associazione Luanda

    Associazione Oltre il silenzio

    Associazione Promozione Sociale Y.E.A.S.T.

    Associazione San Giacinto Balzar

    Casa de la Cultura Peruana Genova

    Centro delle culture Genova

    Circolo culturale proletario di Genova

    Collettivo sorellanza e libertà Maripose di Genova

    Comitato solidale liberamente

    Fratellanza donne

    Segreteria nazionale migranti Equador Senami Genova

    Socialismo Rivoluzionario

    Unione immigrati Senegalesi Genova

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Ecofeste: eventi e impatto ambientale, il risultato del progetto

    Ecofeste: eventi e impatto ambientale, il risultato del progetto

    Rifiuti raccolta differenziataIL PRECEDENTE

    Settembre 2011: la Provincia di Genova, in collaborazione con Muvita, aderisce a un progetto pilota – attivo su tutto il territorio nazionale – per attribuire ad alcuni eventi il marchio Ecofeste, ossia un riconoscimento del basso impatto ambientale. È stato monitorato l’utilizzo della raccolta differenziata sulle sagre e gli eventi che si sono svolti nel fine settimana 10/11 settembre, verificando che l’83% di esse applicano un corretto smaltimento dei rifiuti.

    Per questa ragione, la Regione Liguria ha deciso di estendere nel 2012 il progetto a tutte e quattro le Province, con un finanziamento di 100.000 € a Provincia da destinare in parte per acquisti di materiali e in parte per organizzare iniziative didattiche e di educazione ambientale.

    Febbraio 2012: la Giunta della Regione Liguria ufficializza l’impegno ad attivare il progetto Ecofeste nel 2012. Il primo atto concreto sarà inviare una comunicazione a tutti gli enti locali, per sensibilizzarli al rispetto dei requisiti del marchio nei loro eventi (raccolta differenziata, cibo a km zero, utilizzo di materiali ecocompatibili etc): la Regione concederà il proprio logo, supporto nella comunicazione e promozione e un contributo economico a chi manifesterà il proprio interesse ad aderire a Ecofeste.

    Giugno 2012: stabilito un primo calendario delle Ecofeste in Liguria. Tra queste, numerose sagre ma anche eventi di rilievo quali il Festival Suq, il Junifest a Ronco Scrivia e la Green Night a Santa Margherita Ligure.

    IL PRESENTE

    La Regione Liguria fa il punto sulle Ecofeste, presentando il bilancio degli eventi più a impatto zero dell’estate 2012. Al primo posto la festa organizzata a Sori a favore dell’associazione Gigi Ghirotti, che ha prodotto il 96,96% di raccolta differenziata. A seguire, sul “podio” del riciclo, il memorial Giam Massarino a Busalla e la già citata Green Night (95,33%). Qualche dato numerico sull’impatto ambientale degli eventi: sono stati prodotti in totale 25.376 kg di scarti biodegradabili, 8.962 kg di carta riciclata, 6.344 kg. di vetro e 3.435 di olio esausto.

    Un totale di 69 eventi che porteranno – nonostante le difficoltà economiche degli enti locali – a riconfermare il progetto anche per quest’anno. Nel corso dell’estate si scoprirà dunque quali sono gli eventi che risponderanno ai criteri del marchio, il cui calendario sarà consultabile sul sito di Ecofeste.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Arte, libri ed editoria: workshop gratuito al Museo Villa Croce

    Arte, libri ed editoria: workshop gratuito al Museo Villa Croce

    villa-croce-parchi-DISono aperte fino a sabato 4 maggio 2013 le iscrizioni per il workshop gratuito The Book Society, un progetto a cura di Peep Hole dedicato alle forme più sperimentali di produzione in ambito editoriale.

    Scopo dell’iniziativa è creare una reading room presso il Museo di Villa Croce, dove presentare nel corso del 2013 alcune delle realtà editoriali più interessanti in Europa: Book Works (Londra), Paraguay Press (Parigi), Archive Books (Berlino).

    Il primo appuntamento sarà giovedì 9 maggio (ore 12-17) e dedicato a Book Works: saranno presentati una selezione di libri d’artista, un cortometraggio sulla storia della casa editrice, una serie di poster di Jonathan Monk insieme ad altri materiali relativi al recente progetto itinerante Again, A Time Machine. Il workshop è a numero chiuso, in lingua inglese, condotto da Jane Rolo e Paul Sammut di Book Works e aperto ad artisti, grafici, curatori, editori e studenti.

    Il seminario intende esaminare le possibilità di produzione creativa nell’ideazione e pubblicazione di libri d’artista, e la sovrapposizione dei ruoli di editore, curatore, artista. Come organizzare e presentare il materiale in forma di libro, che tipo di redazione è necessario intraprendere e quali opportunità offrono la pubblicazione e la distribuzione di libri di questo tipo. Ogni partecipante dovrà preparare una breve introduzione sulla sua pratica e sui suoi interessi da condividere con il gruppo (3-5 minuti, max) e porterà una piccola collezione di oggetti in relazione con il suo lavoro e che possano essere usati come materiali per la creazione di un libro. I materiali possono essere: immagini (fotografie, disegni, still da film, immagini raccolte o trovate da libri, riviste, ecc); testi (scritti di ogni tipo, dalla poesia alla prosa, blog, manifesti, testi esistenti, ecc.); oggetti (opere, oggetti quotidiani che abbiano un significato o un valore particolare, ecc).

    A seguire, alle 18, talk a ingresso libero: Jane Rolo e Paul Sammut discuteranno insieme a Francesco Pedraglio della sovrapposizione dei ruoli di artista, curatore e editore.

    Alle 19 performance / reading di Francesco Pedraglio a ingresso libero.

    Per informazioni e iscrizioni scrivere a Anna Daneri anna@peep-hole.org. La selezione per partecipare al seminario avverrà sulla base di cv/portfolio.

    [foto di Diego Arbore]

  • Giulio Cesare: l’opera di Haendel, proiezione al Teatro Verdi

    Giulio Cesare: l’opera di Haendel, proiezione al Teatro Verdi

    piazza-oriani-sestri-ponente-teatro-verdi-DIMartedì 30 aprile 2013 (ore 20) il Teatro Verdi di Genova Sestri Ponente ospita la proiezione del Giulio Cesare, opera di Georg Friederich Haendel andata in scena al Metropolitan di New York.

    Tema dello spettacolo
    Giulio Cesare in Egitto (normalmente indicata anche semplicemente come Giulio Cesare) è un’opera lirica in tre atti composta da Georg Friedrich Händel su libretto in lingua italiana di Nicola Francesco Haym, derivato da un libretto omonimo di Giacomo Francesco Bussani presentato nel 1677 a Venezia con musiche di Antonio Sartorio, e da una successiva versione dello stesso andata in scena a Milano nel 1685.

    Alessandria d’Egitto. Giulio Cesare, sconfitto il nemico Pompeo nella battaglia di Farsalo, lo insegue fino alle sponde del fiume Nilo. Al centro dell’opera due gruppi contraddistinti: da una parte Giulio Cesare, Cornelia e Sesto, rispettivamente figlio e moglie dello sconfitto Pompeo; dall’altra Cleopatra, Tolomeo e il suo generale Achilla. Sesto riuscirà a portare a compimento la sua vendetta e ad uccidere Tolomeo, mentre Cleopatra verrà incoronata regina d’Egitto per volere del condottiero romano.

    Prezzo del biglietto: 12 €.

    [foto di Diego Arbore]