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  • VintaGe, shopping e cultura: associazione, fiere ed eventi a Genova

    VintaGe, shopping e cultura: associazione, fiere ed eventi a Genova

    vintage«Dal 28 al 30 giugno 2013 si terrà nella Piazza delle Feste la quarta edizione di Vintage in Porto, che quest’anno celebra i 50 anni di “Please please me”, primo album dei Beatles». Con queste parole le fondatrici di VintaGe anticipano a Era Superba il contenuto della prossima edizione dell’evento, che da due anni si svolge con successo al Porto Antico (oltre 10.000 presenze nelle prime tre edizioni) e che le ha portate a creare un’associazione che fonde nel nome la parola “vintage” e la sigla della città di Genova.

    È Elena Tortora, presidente dell’associazione nata un anno fa e che conta circa un centinaio di soci, a spiegare i dettagli del progetto: «Vintage in Porto è stato il primo grande evento a Genova che veicola la cultura vintage: il termine è un attributo riferito a ogni oggetto, icona o personaggio prodotto oltre il ventennio precedente a quello in cui siamo, attraverso i quali possiamo riflettere sulla nostra storia. Ogni edizione è stata dedicata a un tema specifico: siamo partite dagli anni ’20/’30 (giugno 2011), poi gli anni ’40/’50 (ottobre 2011), infine un evento dedicato ai jeans (giugno 2012). Sono presenti espositori di Genova e provenienti da altre città, in vari settori: abbigliamento, design e musica, fino a raduni di chi ancora possiede auto e moto d’epoca. Si tengono inoltre concerti, laboratori per adulti e bambini e molto altro».

    Incontro Elena, Micol e Carolina ai Giardini Luzzati, dove è in preparazione il primo evento realizzato in collaborazione tra VintaGe, SwapStore e l’associazione Il Ce.Sto: giovedì 31 gennaio 2013 si svolgerà Fifty’s Party Vintage, serata a ingresso gratuito dedicata agli anni ’50 che prevede un baratto di abiti e oggetti vintage (per partecipare prenotarsi entro oggi, venerdì 25 gennaio, al 392 6839302) e il concerto dei Roll Drive, tribute band del rock ‘n roll anni ’50. La serata sarà inoltre l’occasione per illustrare i progetti 2013 di VintaGe.

    Un secondo evento ai Luzzati si terrà ad aprile 2013: «faremo un mercatino vintage, negli stessi giorni in cui in piazza Matteotti si svolge il mercato dell’antiquariato. La giornata conterrà inoltre un’anteprima della prossima edizione di Vintage in Porto, sarà infatti dedicato ampio spazio ai Beatles. La collaborazione con i Giardini Luzzati è nata perché c’è una comune condivisione di valori, vogliamo aiutarli nel progetto di riqualificazione del centro storico. Il legame con la filosofia swap deriva invece dal fatto che anche il vintage promuove la cultura del recupero e del riuso: gli oggetti “di una volta” erano di maggiore qualità e durevoli nel tempo, mentre oggi la tendenza dominante è “usa e getta”».

    Infine Vintage in Porto 2013, che per la prima volta durerà tre giorni anziché due. Il tributo ai Beatles si svolgerà in collaborazione con l’Associazione Beatlesiani Italia (che ha sede a Brescia), con il primo fan club genovese dei Beatles con le tribute band genovesi, a partire dai Reunion. Durante Vintage in Porto 2013 si terrà inoltre il raduno nazionale del Fiat Club 500 (domenica 30 giugno) e il raduno regionale del Lambretta Club Liguria.

    VintaGe vuole diventare nel tempo una piattaforma per chiunque a Genova ama e si occupa di vintage: non solo attività commerciale che vendono prodotti di questo genere, ma anche artisti e semplici appassionati. Chiunque può iscriversi all’associazione e proporre idee e progetti. Per contatti si può inviare una mail a info@vintageinporto.it.

    Marta Traverso

  • Giulia Gragnani: è di Genova la campionessa del mondo di tip tap

    Giulia Gragnani: è di Genova la campionessa del mondo di tip tap

    Tip-tapUna notizia curiosa, forse un po’ di nicchia, ma interessante per chi almeno una volta ha guardato i film con Fred Astaire e Ginger Rogers e ha pensato che quel tipo di danza fosse morto con loro.

    Il tip tap (anzi, la denominazione ufficiale è tap dance) esiste ancora ed è praticato da molti bambini e ragazzi, anche nella nostra città. Non solo: in questo settore Genova vanta un’eccellenza, perché proprio da qui proviene la vincitrice del campionato del mondo di tap dance, che si è svolto a Riesa (Germania) lo scorso dicembre, con 14 Nazionali e più di 1.000 atleti partecipanti.

    Si chiama Giulia Gragnani e ha ottenuto il primo premio con la sua squadra di 24 membri nella categoria “Formations Adult 1”, con la coreografia Avengers. Solo uno dei tanti premi ottenuti dalla Nazionale italiana nelle diverse categorie del campionato, che hanno visto sfidarsi bambini, ragazzi e adulti. «Tra i più di mille atleti di 14 Paesi, è stata grande la soddisfazione di rappresentare anche la mia città natale: Genova. Spesso mi sento fuori luogo ad affermare che sono campionessa in un’arte di cui la maggior parte dei genovesi non conosce l’esistenza: spero che i nostri successi possano essere da stimolo per chi vuole ancora dedicare se stesso all’arte, sapendo che dedizione e sacrificio sono il vero talento di chi vuole eccellere».

    Proprio Giulia – che studia danza dall’età di 5 anni e ha scoperto il tip tap guardando il film Mary Poppins – ci racconta la storia della tap dance: «Il tip tap si è creato combinando elementi stilistici della clog dance – la danza degli zoccoli dei contadini irlandesi – con ritmi e percussioni africane. Verso la metà del XIX secolo, durante il flusso migratorio dall’Europa all’America, gli emigrati irlandesi non rinunciarono al loro ballo natale che venne contaminato dalle percussioni degli schiavi africani, dando così origine alla Tap Dance. Il periodo di massima fioritura è stato tra il 1900 ed il 1955, quando molte orchestre – soprattutto jazz – includevano tra i propri elementi dei ballerini di tap. Inoltre molti artisti sono diventati famosi grazie al cinema e alla televisione: Fred e Ginger, Gene Kelly, Shirley Temple e così via».

    Quali sono le sue caratteristiche? «L’originalità di questa danza consiste nel fatto che il Tap Dancer è contemporaneamente ballerino e musicista: il danzatore indossa lo strumento musicale a percussione, le scarpe con inserti sulla punta e sul tacco della scarpa, chiamati claquettes, che servono a rendere il suono più marcato e udibile e si possono acquistare nei negozi di abbigliamento da danza. La tendenza di oggi è la contaminazione tra le danze, perciò nel tip tap sono stati introdotti movimenti del moderno, dell’hip hop, della danza contemporanea: ciò che resta e rimane caratteristico, solo del tap è la varietà ritmica che si riesce a creare con i suoni delle scarpe».

    Se volete conoscere da vicino questa disciplina, potrete vedere Giulia Gragnani e Romina Uguzzoni (l’altra genovese vincitrice dei Mondiali) sul palco del Teatro di Cicagna domani sera (sabato 26 gennaio, ndr) con lo spettacolo I got Rhythm, la Storia del Jazz.

    Marta Traverso

  • Juan Mirò a Palazzo Ducale: una performance di poesia

    Juan Mirò a Palazzo Ducale: una performance di poesia

    Venerdì 25 gennaio 2013 si svolge a Palazzo Ducale il primo di una serie di tre eventi, organizzati dall’associazione Circolo dei Viaggiatori nel Tempo per omaggiare Joan Mirò, in mostra a Palazzo Ducale.

    L’artista catalano, nel corso della sua vita, ha avuto un forte legame con la poesia: quando viveva a Parigi è entrato in contatto con il nucleo dadaista attorno a Tristan Tzara e successivamente nel gruppo surrealista, strigendo amicizia con molti poeti delle due avanguardie. Mirò ha inoltre realizzato libri illustrati (su testi di Robert Desnos e Jacques Prevert) e ha scritto lui stesso opere poetiche.

    La rassegna percorre questi tre differenti aspetti della relazione con la parola che ha avuto Mirò: gli eventi consisteranno in letture poetiche e proiezioni di immagini, in riferimento al titolo della mostra Mirò poesia e luce.

    Gli spettacoli avranno inizio alle 18 presso il Munizioniere di Palazzo Ducale. L’ingresso è libero e gratuito.

    Questo il programma della rassegna.

    Venerdì 25 gennaio: Mirò tra Dada e Surrealismo
    Con testi di Bréton, Tzara, Eluard, Char.

    21 febbraio: Mirò, Prevert e Desnos
    Con testi tratti dai libri illustrati da Mirò: Les Pénalités de l’Enfer ou les Nouvelles Hébrides (illustrazione di testi di Robert Desnos) e Adonides (su testi di Jacques Prévert).

    12 marzo: Mirò au miroir
    Con testi dello stesso artista tratti dal volume “Le Lézard aux plumes d’or”.

  • Concerti Genova: a Voltri 24 ore di musica live no stop

    Concerti Genova: a Voltri 24 ore di musica live no stop

    «I cantanti e le band che propongono inediti sono spesso “ai margini”, in molti locali si preferisce ascoltare i gruppi che fanno cover: per questa ragione abbiamo pensato di realizzare un grande evento musicale, per dare a chi compone brani propri la possibilità di incontrare il pubblico». Questa la premessa che ha portato Andrea Di Marco e Paola Popa – insieme a Nico e Massi, i due gestori del Mare di Note di Voltri – a organizzare una maratona musicale di 24 ore nel locale del Ponente genovese.

    Questo fine settimana – dalle 19 di sabato 26 alle 19 di domenica 27 gennaio – si assisterà dunque a 23 concerti consecutivi, con la sola interruzione del cambio palco (e una pausa di un’ora la domenica mattina). Una vera e propria catena di montaggio della musica che (si spera) porterà nuova linfa al quartiere di Ponente – dove oltre al Mare di Note c’è un solo locale dove si suona musica dal vivo, la pizzeria Da Erasmo – e in contemporanea darà spazio ai gruppi musicali della città (ma anche della Liguria, Lombardia ed Emilia), che potranno esibirsi dal vivo e far conoscere i loro brani.

    Quali sono le aspettative per un evento così inedito per la città? Andrea di Marco sottolinea che «si tratta di un esperimento: ogni band ha il suo seguito di fan e speriamo che questo porti tante persone ad ascoltarle, oltre alla possibilità di scegliere a quali concerti assistere nell’arco delle 24 ore (di seguito la scaletta, ndr). L’evento ha anzitutto lo scopo di sostenere le band che propongono musica nuova e indipendente, e in secondo luogo ci auguriamo che valorizzi anche il locale e il quartiere».

    Com’è nato il progetto? «Il Mare di Note si presta molto per questo tipo di evento: c’è molto spazio, un ampio parcheggio, e trovandosi nella zona delle Fabbriche non ci sono problemi legati ai rumori e alla musica troppo alta. Mare di Note è anche un’associazione culturale che si occupa di musica da molto tempo, perciò non ci sono state troppe difficoltà nell’organizzare un evento di questa portata».

    Le band sono state individuate in pochi mesi, soprattutto grazie alla promozione dell’evento attraverso Facebook: sono quasi tutte di Genova e appartengono a a diversi generi musicali, dal rock al pop, passando per il punk, il blues e il prog. Ciascuna ha a disposizione 45 minuti e proporrà una scaletta composta in buona parte di pezzi propri, con poche incursioni nelle cover di musica internazionale. L’ordine delle esibizioni è stato deciso tramite sorteggio.

    Questo l’elenco completo delle band che parteciperanno alla maratona.

    Case di vetro: dalle 19 alle 19.45 (alternative rock/post rock – Genova)

    Melamara: 20 – 20.45 (alternative/garage/powerpop – Genova)

    Stefano Lombardo: 21 – 21.45 (pop/rock/blues – Savona)

    La Roxy: 22 – 22.45 (rock – Genova)

    Experior: 23 – 23.45 (metal/prog rock – Genova)

    Comma 22: 00 – 00.45 (punk rock – Genova)

    Il paradiso degli orchi: 01 – 01.45 (prog rock – Brescia)

    Ravensight: 02 – 02.45 (symphonic death metal – Genova)

    Lele delle scimmie: 03 – 03.45 (rock – Genova)

    Red lips: 04 – 04.45 (rock – Genova)

    Reason of it all: 05 – 05.45 (alternative rock – Genova)

    Ave: 06 – 06.45 (rock – Brescia)

    Admal: 07 – 07.45 (rock – Genova)

    Cheers: 08 – 08.45 (rock – Mirandola)

    Sgrigua: 10 – 10.45 (rock – Genova)

    Blue beat: 11 – 11.45 (blues – Genova)

    Walk: 12 – 12.45 (rock – Genova)

    Jef: 13 – 13.45 (reggae funky blues psyco – Genova)

    Promenade: 14 – 14.45 (prog rock – Genova)

    Chiara Atzeni: 15 –15.45 (cantautoriale – Genova)

    Panther & C.: 16 – 16.45 (prog rock – Genova)

    Doremiflo: 17 – 17.45 (pop rock cantautoriale – Genova)

    Cocks: 18 – 18.45 (punk rock – Genova)

    L’entrata al locale è libera, con possibilità di tesseramento.

    Come arrivare al Mare di Note
    Uscire al casello di Genova Voltri, proseguire in direzione Savona, fino al capolinea dell’autobus N°
    1. Da lì prendere via delle Fabbriche e dopo circa un Km, al quinto ponte che attraversa il
    torrente, seguite l’indicazione. Passato il ponte girare a destra, dopo circa 50 metri entrare nel piazzale e prendere la rampa che sale a sinistra, tenere la direzione fino alla fine della strada. Il locale è riconoscibile perché sul tetto è posta un’enorme chitarra luminosa.

    Marta Traverso

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Come scrivere un libro o una storia? Risponde Sergio Badino

    Come scrivere un libro o una storia? Risponde Sergio Badino

    Sergio BadinoGiovedì 24 gennaio 2013 (ore 17) Sergio Badino terrà un incontro sul tema Non fare storie, scrivile presso il centro Informagiovani del Comune di Genova (Palazzo Ducale, Piazza Matteotti 24R).

    Tema dell’evento saranno storytelling, sceneggiatura, scrittura, ovvero tutte le declinazioni dello scrivere per mestiere al tempo della crisi.

    Sergio Badino è autore del libro Professione sceneggiatore, titolo anche del corso tenuto per alcuni anni presso l’Accademia Ligustica di Belle Arti, e da settembre 2012 ha fondato la propria scuola di scrittura e storytelling Studio Storie.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Occidente solitario: a teatro con Claudio Santamaria e Filippo Nigro

    Occidente solitario: a teatro con Claudio Santamaria e Filippo Nigro

    occidente solitarioMartedì 22 e mercoledì 23 gennaio 2013 (ore 21) al Teatro dell’Archivolto va in scena lo spettacolo Occidente solitario, tratto dal testo di Martin McDonagh e con gli attori Filippo Nigro e Claudio Santamaria.

    Una commedia nera scritta da uno dei più brillanti drammaturghi della scena britannica e messa in scena con la produzione della Compagnia Gli Ipocriti, dal regista Juan Diego Puerta Lopez.

    Il testo è ambientato in un piccolo paese dell’Irlanda – terra d’origine di McDonagh e in cui ha ambientato tutti i suoi lavori teatrali – e racconta il continuo litigare di due fratelli, Coleman (Claudio Santamaria) e Valene (Filippo Nigro), il cui padre è appena morto per un colpo di fucile.

    Valene è interessato unicamente alla sua collezione di statuine religiose e a bere whisky, che gli viene fornito a domicilio da una giovane chiamata Ragazzina. Coleman pensa solo a mangiare e partecipa ai funerali del paese per riuscire a fare incetta gratuitamente di salsicce e birra.

    L’unico che cerca di risolvere il rapporto conflittuale tra i suoi è il parroco del paese, Padre Welsh, ma i suoi consigli restano inascoltati. Depresso e frustrato nel suo tentativo di redimere il cinico paesello, il prete si suicida, lasciando una lettera che porterà i due fratelli a un tentativo di riconciliazione, a cui però faranno seguito ulteriori scene di lotta e distruzione.

    Lo spettacolo ha vinto il Premio Le maschere del Teatro Italiano 2012.

    Costo dei biglietti: 22/20 €, Archivolto Free 13,50 €, studenti con meno di 26 anni 7,50 €. Info e biglietteria 010 412135.

  • Università di Genova: workshop gratis alla Facoltà di Architettura

    Università di Genova: workshop gratis alla Facoltà di Architettura

    Da lunedì 21 a venerdì 25 gennaio 2013 la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova apre al pubblico per Gennaio 2125. Storia e storie di design, cinque giorni di workshop e conferenze gratuiti, punto di partenza di un percorso che ha lo scopo di rafforzare il legame tra Ateneo e città e far conoscere gli spazi del centro storico che ospitano gli studenti di architettura e design.

    Questo il programma.

    Lunedì 21 gennaio
    10.30, Aula Benvenuto: Il design in Liguria con Enrico Gollo, presidente ADI Liguria;
    14.30, Aula Benvenuto: Piccolo Blu con Marta Delfino, graphic designer e Massimo Schiavon, cantautore;
    16.30, Aula 4L: La mente ama: come vediamo il mondo con Alessandro Bertirotti, antropologo.
    17.30, Aula Benvenuto: Design per la cooperazione: esperienze e prospettive con Paola Gambaro ed Elena Rosa, Università degli Studi di Genova;
    19.00, Aula Benvenuto: Lancio workshop Design Sociale con Carlo Vannicola, Università degli Studi di Genova.

    Martedì 22 gennaio
    9.30, Lab MAC: Architettura per la gente, tra la gente, con la gente con Massimo Corradi, Università degli Studi di Genova;
    11.30, Aula Benvenuto: Esperienze di spazio teatrale con Guido Fiorato, scenografo all’Accademia Ligustica di Belle Arti;
    14.30, Aula Benvenuto: Marketing & green economy con Marco Fedeli, docente di Marketing ed Economia Aziendale;
    14.30: Aula 0A: Workshop: Design Sociale con Carlo Vannicola, Università degli Studi di Genova;
    14.30, Aula 6E: Dal tronco all’oceano con Gianpaolo Ferrari, autocostruttore.

    Mercoledì 23 Gennaio
    9.30, Aula Benvenuto: Arti visive e musica. Rapporti e ibridazioni nelle avanguardie storiche e nella contemporaneità con Paolo Bolpagni, storico dell‘arte, Mirco Marchelli, artista e Giovanni Battista Martini, architetto;
    10.30, Aula Mediterranea: Confronti culturali e pratiche di convivenza nei quartieri genovesi con Giuliano Carlini, Università degli Studi di Genova;
    11.30, Aula Benvenuto: Progettare le riviste di design con Mario Piazza, direttore della rivista Abitare;
    14.30, Aula Benvenuto: Present Futures 2 – Autorship con Patrizia Ranzo, Università degli Studi di Napoli, Gilberto Corretti, ISIA Firenze e Anna Spadoni, avvocato;
    14.30, Aula 4D: Workshop: Design Sociale con Carlo Vannicola, Università degli Studi di Genova;
    15.30, Aula 5H: Giù le mani da Internet: i diritti umani e i (pre)potenti della terra con Andrea Vian, Università degli Studi di Genova.

    Giovedì 24 gennaio
    10.30, Aula Benvenuto: Internoitaliano con Giulio Iacchetti, designer e Silvia Robertazzi, direttrice Casamica e AtCasa.it;
    14.30, Aula San Salvatore: La città densa con Philippe Daverio, storico dell’arte.

    Venerdì 25 gennaio
    9.30, Aula Benvenuto: Gli indicatori collettivi ed ecologici per l’analisi socio-territoriale con Matteo Colleoni, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale all’Università degli Studi Milano Bicocca;
    14.30, Aula 4H: Lettura delle immagini con Sandro Iovine, fotografo;
    14.30, Aula Benvenuto: conferenza di chiusura Design Sociale con Carlo Vannicola, Università degli Studi di Genova.

  • Torriglia, Parco Antola: Mandillo dei Semi 2013

    Torriglia, Parco Antola: Mandillo dei Semi 2013

    Spighe al tramontoDomenica 20 gennaio si svolge per l’intera giornata – presso i locali del Parco Antola a Torriglia, l’edizione 2013 di Mandillo dei Semi.

    Una giornata dedicata a tutti coloro che vogliono scambiare liberamente i propri semi autoprodotti (non importa se di varietà locali o commerciali, tradizionali o moderne, purché autoprodotti), le marze dei propri alberi da frutta e i propri lieviti di casa (per il pane, l’aceto, lo yogurt) o anche solo a chiunque abbia a cuore il mondo rurale.

    I locali per lo scambio si aprono alle ore 10, con la partecipazione di raccoglitori di semenze della Liguria e di altre regioni del centro-nord Italia.

    Alle 11.30 si tiene la presentazione del libro Solanina: mangiare le patate senza mal di pancia di Linda Sacchetti (Pentàgora 2013). Partecipa anche Nadia Marchettini, docente di Chimica presso l’Università di Siena, a illustrare recenti scoperte fatte attraverso l’analisi dei nutrienti contenuti nelle varietà tradizionali di patata conservate dal Consorzio della Quarantina.

    L’evento e gli scambi proseguiranno fino a pomeriggio inoltrato.

    L’evento è a cura del Consorzio della Quarantina – Associazione per la Terra e la Cultura Rurale e della Rete Semi Rurali.

  • Teatro dell’Ortica: “Il grande tempio”, monologo di Luca Agricola

    Teatro dell’Ortica: “Il grande tempio”, monologo di Luca Agricola

    Teatro OrticaSabato 19 gennaio (ore 21), l’attore e regista Luca Agricola porta in scena al Teatro dell’Ortica il suo monologo Il grande tempio, uno spettacolo di teatro canzone ispirato all’opera di Giorgio Gaber e Sandro Luporini.

    In scena un solo attore e tre musicisti – Alessandro Ginevri, Stefano Gualtieri e Giacomo Lepri – che recitano e suonano brani inediti. Non si fa uso di oggetti, ma tutto viene rigorosamente evocato. Tema dello spettacolo è la moneta, il debito, le banche e, di conseguenza, il lavoro e quanto siamo succubi delle decisioni altrui prese in merito a queste materie.

    Luca Agricola, attore siciliano, vive e lavora a Genova. È socio del Teatro dell’Ortica dove ricopre anche il ruolo di educatore. È anche uno dei componenti del Gruppo di Teatro Campestre.

  • Copernico: cabaret a La Claque, seconda stagione dello spettacolo

    Copernico: cabaret a La Claque, seconda stagione dello spettacolo

    belo horizonteDa venerdì 18 gennaio 2013 a La Claque si tengono le riprese della seconda edizione di Copernico, spettacolo di cabaret curato da Belo Horizonte e diretto da Marco Fojanini, che andrà in onda sul canale 122 di Sky Comedy Central.

    Appuntamento ogni venerdì e sabato fino al 9 febbraio (inizio ore 22), mentre la messa in onda su Sky partirà da mercoledì 27 febbraio. Prendendo spunto dalla rivoluzionaria teoria copernicana sull’eliocentrismo, Belo Horizonte immagina Genova, le sue attitudini artistiche e i suoi comici al centro dell’universo.

    Il cast è costituito da attori noti per trasmissioni televisive quali Colorado Cafè, Zelig e Zelig Off, Central Station e Quelli che il calcio, oltre ad attori provenienti dai laboratori del Campus di Belo Horizonte.

    Biglietti: intero 15 €, ridotto 13 € (previsti anche abbonamenti a 4 e 8 serate). Info e prenotazioni 010 2470793.

  • Aut Aut 357: festa per i quattro anni di occupazione

    Aut Aut 357: festa per i quattro anni di occupazione

    aut autMercoledì 16 gennaio 2013 il circolo Aut Aut 357 organizza un evento preliminare alla grande festa del 25 gennaio, per festeggiare i quattro anni di occupazione della sede di via Delle Fontane, gestita dal gennaio 2009 da un comitato di studenti universitari.

    Questo il programma della giornata.

    Ore 17: esposizione delle opere di Dr.ARK8 e performance di live painting sui muri della sede.

    Ore 18: aperitivo autoprodotto con birra alla spina e piatti della Gastronomia Operaia.

    L’evento proseguirà fino a sera inoltrata.

  • Teatro della Corte: “Macbeth” di Shakespeare con Giuseppe Battiston

    Teatro della Corte: “Macbeth” di Shakespeare con Giuseppe Battiston

    macbethDebutta al Teatro della Corte martedì 15 gennaio 2013 lo spettacolo Macbeth di William Shakespeare, con Giuseppe Battiston, che andrà in scena fino a domenica 20 gennaio.

    Lo spettacolo – adattato e diretto da Andrea de Rosa – è prodotto dal Teatro Stabile di Torino e dal Teatro Stabile del Veneto “Carlo Goldoni”.

    Al centro di questo nuovo allestimento del capolavoro shakespeariano sta l’interrogativo sull’identità personale: dal momento in cui Macbeth riceve la profezia dalle tre streghe («Tu sarai re») e la trasmette all’amata consorte, quel futuro, solo suggerito, solo sussurrato, solo possibile, diventa per loro la via della necessità dalla quale non riescono più a sottrarsi. L’entrare in rapporto con i desideri più nascosti e proibiti sconvolge le loro esistenze. Dopo quel vaticinio, infatti, essi non sono più quelli che erano, non sanno più chi saranno. Finiscono in un vicolo cieco, che inesorabilmente si macchia di sangue: quel desiderio non sarà mai appagato, i delitti non saranno mai sufficienti; Macbeth non sarà mai più lo stesso di prima e quello che è diventato è solo “un’ombra che cammina”.

    Muovendo da queste premesse, il regista mette in scena un Macbeth che si colora di horror, in uno spettacolo che, attingendo a un ampio repertorio di citazioni cinematografiche (David Cronenberg, David Lynch, Stanley Kubrick etc), affonda lo sguardo nell’abisso delle oscure ragioni che spingono gli esseri umani al male.

    Biglietti: 25 € primo settore, 17 € secondo settore. Lo spettacolo va in scena alle ore 20.30 (la domenica ore 16).

  • Palazzo Ducale Genova: incontri su religione e potere

    Palazzo Ducale Genova: incontri su religione e potere

    Porticato di Palazzo DucaleIniziano lunedì 14 gennaio 2013 una serie di incontri a Palazzo Ducale sul tema Autorità Sacra – Il potere nelle religioni, a cura del Centro Studi Antonio Balletto e che vedranno come relatori storici, teologi e intellettuali che affrontano il problema del rapporto tra le varie confessioni religiose, le forme di legittimazione dell’autorità e il mondo del potere.

    I convegni si terranno tutti i lunedì fino al 25 febbraio 2013, con orario 17.45 e ingresso libero.

    Tema degli incontri.
    L’autorità è il principio teoretico e organizzativo proprio di tutte le religioni? Come funziona nelle varie confessioni cristiane, nelle diverse religioni del mondo il potere? Che rapporto c’è tra la struttura del potere interno a una religione e la dottrina teologica di riferimento?

    Chi decide, su che cosa, attraverso quali mezzi, uffici, in quali circostanze? Come si è arrivati alle odierne forme di legittimazione e di gestione del potere interno? Quali cambiamenti ci sono stati nei secoli?

    In quali ambiti si esercita il potere: dottrinale?, morale?, liturgico?, politico? Ci sono variazioni ad essi connesse? C’è (c’è stato) un nesso tra forma del potere interno e rapporti con i poteri esterni (politici, economici ecc.)?

    Programma dettagliato degli incontri.

    14 gennaio: Il potere nel Cristianesimo
    con Vito Mancuso, teologo

    21 gennaio: Chiese cristiane antiche e orientali
    con Paolo Bettiolo, storico dell’Università di Padova

    28 gennaio: Chiesa cattolica moderna
    con Adriano Prosperi, storico di Università di Bologna e Scuola Normale di Pisa

    4 febbraio: Chiese protestanti
    con Paolo Ricca, teologo alla Facoltà Teologica Valdese di Roma

    11 febbraio: Chiesa cattolica contemporanea
    con Marco Ansaldo, giornalista

    18 febbraio: Tradizioni e comunità islamiche
    con Ida Zilio Grandi, islamista all’Università Ca’Foscari di Venezia

    25 febbraio: Sette antiche e nuove
    con Giovanni Filoramo, storico delle religioni all’Università di Torino

  • Galata Museo del Mare: mostra di arte dal Giappone

    Galata Museo del Mare: mostra di arte dal Giappone

    hokusaiAperta al pubblico fino a giovedì 31 gennaio 2013 la mostra che al Galata Museo del Mare interpreta l’arte del Giappone attraverso le opere di 63 artisti contemporanei.

    Titolo della mostra è La Grande Onda. Omaggio ad Hokusai, a cura di Adelinda Allegretti: oltre 80 opere realizzate ad hoc da artisti italiani e stranieri che operano nei diversi linguaggi visivi (pittura, scultura, computergrafica, ceramica, installazione) e che hanno rivisitato le opere di Hokusai tenendo conto del proprio stile e della propria ricerca.

    La mostra è allestita per tutto il percorso museale fino alla terrazza panoramica “Mirador” ed è possibile visitarla negli orari di apertura del museo.

    Artisti in mostra: Livia Balu (CH-Svizzera), Emanuela Battista (I), Ettore Battista (I), Raffaella Benetti (I), Eléonore Bernair (B-Belgio), Sergio Boldrin (I), Franco Bratta (I), Philippe Bruneteau (F-Francia), Regina Bucher (D-Germania), Agnese Cabano (I), Virginia Cafiero (I), LeoNilde Carabba (I), Fabio Castagna (I), Enrico Challier (I), Conte (I), Laurence Courto (F-Francia), Luigia Cuttin (I), Corrado de Ceglia (I), Elisa Donetti (I), Marianne Em¬menegger (D-Germania), Kenneth Engblom (S-Svezia), Beniamino Fabiano (I), Maria Fatjó Parés (E-Spagna), Sergio Fava (I), Feofeo (I), Monica Frisone (I), Annamaria Gagliardi (I), Anna Gatto (I), Alessio Gessati (I), Marco Giovanni Gianolio (I), Paolo Ielli (I), Antonella Iovinella (I), Iu¬kàri (I), Nadia Larosa (I), Lorella Lion (I), Maria A. Listur (RA-Argentina), Cristina Mantisi (I), Serafina Marranghino (I), Mauro Martin (I), Paola Mascherin (I), Mira Maria Meiler (A), Claudia Melotti (I), Nika! (PL-Polonia), Rosanna Orsini (I), Lucia Pasini (I), Mario Pasqualotto (E-Spagna), Amedeo Pedaletti (I), Gianmario Quagliotto (I), Lorenzo Quinn (I), Mariella Relini (I), Brigitta Rossetti (I), Maria Cristina Sammarco Pennetier (I), Matteo Seghezza (I), Martin Sendlak-Rinkwitz (D), Elisabetta Serafini (I), Patrizia Simonetti (I), Nancy Sofia (I), Mariagrazia Stoppa (I), Laura Tarabocchia (I), Roberto Tigelli (I), Elisa Traverso Lacchini (I), Laura Venturi (I), Elena Verri (I).

    La curatrice
    Adelinda Allegretti nasce a Roma nel 1969 e qui si laurea presso l’Università degli Studi “La Sapienza” in Storia comparata dell’arte dei paesi europei col Prof. Enzo Bilardello, affrontando una tesi di ricerca sul pittore italo-spagnolo Bartolomé Carducho, vissuto in Spagna a cavallo tra il 1500 ed il 1600.
    Iscritta all’Ordine Nazionale dei Giornalisti, dal 1999 cura mostre in spazi pubblici e gallerie private, sia in Italia che all’estero. Nel 2004-2005 completa la sua formazione curatoriale frequentando il Master in “Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive” presso l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano, dove torna nel 2007 in veste di Tutor del Master curatoriale in “Landscape Design”. Vive tra Roma e la provincia di Como.

  • Via del campo 29 Rosso: il libro “Un caruggio e una bottega”

    Via del campo 29 Rosso: il libro “Un caruggio e una bottega”

    Via Del Campo De AndrèSabato 12 gennaio 2013 (ore 17) si terrà presso l’emporio-museo Viadelcampo29rosso la presentazione del libro Un caruggio e una bottega di Ivaldo Castellani.

    Insieme all’autore intervengono Giorgio Guerello – Presidente del Consiglio Comunale di Genova e gli attori Andrea Grimaldi e Sara De Martino della Compagnia del Teatro Govi, che leggeranno alcuni brani del libro.

    Questa una presentazione del testo da parte dell’autore.
    “In molti e molto spesso diciamo che Genova è “provinciale”. In effetti sotto diversi aspetti è innegabile che qui domini un certo tipo di mentalità e di abitudini: il genovese non si trova a proprio agio in una dimensione metropolitana, ma è altrettanto innegabile che per contro qui è più facile (o
    meno difficile) incontrarsi rispetto ad altre grandi città.

    Dentro a quel gran paese che è Genova, ce n’è un altro che, seppur racchiuso nel primo è pur sempre il più vasto d’Europa: il centro storico. Dalla sua frequentazione sporadica in anni giovanili a quella quotidiana da diverso tempo e a tutt’oggi, sono nate e cresciute sensazioni, emozioni, conoscenze.

    “Un carruggio e una bottega” parla proprio di questo paese dentro al paese, ma di come era fino a qualche tempo fa, con la sua umanità variegata e pragmatica, che lentamente, ma inesorabilmente ha lasciato il posto ad un’altra umanità, senz’altro ancor più variegata, ma che ha perso e ha fatto perdere alla città vecchia la personalità unica e inimitabile che aveva una volta.

    Non c’è rimpianto su ciò che era allora, non c’è nostalgia, ma c’è il desiderio, questo sì, di raccontare com’erano quei carruggi, perché se rimpiangere può essere tempo perso, non dimenticare può a volte servire a meglio capire, ad amare. Bighellonando attraverso queste pagine, ci si imbatte in personaggi ed eventi storici, ma anche anonimi, il mugugno e l’ironia possono intrecciarsi con il dramma, la verità storica con l’immaginazione, la realtà con il sogno.

    Qualcuno parla in prima persona, altri parlano di qualcuno o di qualcosa e a volte sono proprio le cose, i vicoli e gli animali ad avere voce, la voce di chi ne ha viste e ne ha vissute tante e all’autore è piaciuto immaginare che abbia voluto raccontargliene qualcuna”.