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  • Giornata mondiale contro l’omofobia: programma degli eventi a Genova

    Giornata mondiale contro l’omofobia: programma degli eventi a Genova

    omofobiaVenerdì 17 maggio 2013 in tutto il mondo è la Giornata internazionale contro l’omofobia e la transfobia, istituita dall’Unione Europea nel 2007 e che ricorda due temi importanti: la cancellazione dell’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali (avvenuta nel 1990 su direttiva dell’Organizzazione Mondiale della Sanità) e la lotta alla discriminazione nei confronti di persone omosessuali e transgender.

    A Genova si tengono diversi eventi per questa giornata: Palazzo Ducale ospita la proiezione di alcuni video, tra cui Questo è amore / This is love – curato dalla stessa Fondazione Cultura – e Articolo 3, realizzato da Arcigay Approdo in collaborazione con la compagnia teatrale Musicalmente.

    Sono tre gli eventi che coinvolgeranno il pubblico. Il primo è Mettiamoci la faccia, organizzato dal Segretariato Studenti di Medicina: dalle 15 alle 19 i passanti a Palazzo Ducale saranno invitati a farsi fotografare all’interno di una cornice, una campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia. Dalle 17 alle 20 Mettiamoci la voce, reading collettivo di brani a cura di Musicalmente. Infine alle 19 Frozen Kiss: i partecipanti rimarranno immobili durante lo scambio di un bacio.

    Alle 19 la chiesa di San Benedetto al Porto ospita una veglia di preghiera per le vittime dell’omofobia a cura del Gruppo Bethel. L’evento si svolge in diverse città italiane, presso luoghi di culto di diverse confessioni religiose, ed è coordinato dal Forum europeo degli omosessuali credenti. Come spiega la presidente Laura Ridolfi «si tratta di un evento aperto a tutti e coordinato da don Claudio Boldrini, un diacono che supporta Don Andrea Gallo e che dopo la morte di Don Piero Borelli – che nel 2009 ci aiutò a fondare il gruppo Bethel – ha da pochi mesi preso il suo posto come nostra guida spirituale. Si tratta di un evento “autonomo” dgli altri organizzati a Genova in questa giornata, perché gli omosessuali credenti sono – se così si può dire – un gruppo ancora più nascosto rispetto alle altre associazioni presenti sul territorio».

    Sabato 18 maggio, nel laboratorio sociale di Vico Papa, il gruppo Bethel organizza anche l’incontro Omo/Trans-Philia, con la presentazione del libro Sesso mutante. I transgender si raccontano e la proiezione del documentario L’amore autentico. A tu per tu con le madri cristiane di due ragazzi gay.

  • Consiglio Comunale dei Ragazzi: cittadinanza attiva nelle scuole

    Consiglio Comunale dei Ragazzi: cittadinanza attiva nelle scuole

    Porticato di Palazzo DucalePer il terzo anno Palazzo Ducale ha ospitato gli Stati Generali della Partecipazione, un evento in cui bambini e ragazzi provenienti da diverse scuole della Liguria mettono a confronto le loro esperienze di cittadinanza attiva nelle loro comunità locali.

    Si tratta dei CCR, acronimo di Consigli Comunali dei Ragazzi. L’incontro di Palazzo Ducale (svoltosi ieri, mercoledì 15 maggio 2013) ha visto partecipare circa 170 bambini dalle scuole di Imperia, Taggia, Sanremo, Vallecrosia, Cicagna, Recco, Casarza Ligure, Spotorno e Arenzano: ogni classe, nel proprio stand, illustrava proposte e delibere approvate nel proprio paese di provenienza. Pulizia delle spiagge, riqualificazione di aree verdi, promozione della raccolta differenziata e così via. Nell’ambito di un’assemblea plenaria, le diverse scuole confrontano modalità di lavoro e condividono progetti. Come spiega Valentina Sciutti di Arciragazzi, «l’aspetto più importante dei CCR è che spesso le “vere” istituzioni locali discutono e concretizzano le proposte dei ragazzi. Ogni anno ne monitoriamo l’attività in questo senso, perché i CCR abbiano una ricaduta positiva sulle aree in cui si realizzano, e il riscontro è sempre positivo. In occasione di questo incontro al Ducale, Arciragazzi raduna materiali e istanze prodotti dai singoli CCR e li propone a tutti, anche alle scuole oggi non presenti ma che al loro interno hanno un CCR».

    Un’iniziativa lodevole, che però in questa edizione presenta anche un aspetto di polemica: «Di solito il convegno dura fino alle 15.30: quest’anno ci hanno praticamente “cacciati” prima, perché la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale doveva accogliere i giornalisti provenienti da fuori Genova per i funerali delle vittime del porto. Inoltre, mentre di solito i pullman che portano i materiali a noi necessari parcheggiano in piazza Matteotti, oggi è stata chiusa al traffico e transennata, così che abbiamo dovuto portare tutto a mano da piazza Dante». Valentina non ne sa il motivo, sono io a spiegarglielo. Piazza Matteotti ospiterà il maxischermo che tramuterà un lutto privato e cittadino in un grande evento mediatico. Ma questa è un’altra storia. Torniamo a parlare di questa bella iniziativa, per capirne qualcosa in più.

    Il CCR è un progetto nato con la legge 285/97 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l’infanzia e l’adolescenza), che a sua volta si richiama alla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza (1991), che nell’articolo 12 dichiara “Gli Stati parti garantiscono al fanciullo capace di discernimento il diritto di esprimere liberamente la sua opinione su ogni questione che lo interessa, le opinioni del fanciullo essendo debitamente prese in considerazione tenendo conto della sua età e del suo grado di maturità.
    A tal fine, si darà in particolare al fanciullo la possibilità di essere ascoltato in ogni procedura giudiziaria o amministrativa che lo concerne, sia direttamente, sia tramite un rappresentante o un organo appropriato, in maniera compatibile con le regole di procedura della legislazione nazionale“.

    Come funziona, in pratica? Si costituisce all’interno delle classi di elementari, medie o superiori un Consiglio Comunale in tutto simile a quello “reale”. Un alunno viene eletto Sindaco, sono eletti gli Assessori, e periodicamente si svolgono le assemblee con l’aiuto di un facilitatore, che sia un insegnante o un “vero” membro del Consiglio Comunale cittadino. «Nei paesi più piccoli è più facile che Sindaco o Assessori trovino tempo e disponibilità per partecipare agli incontri, anche se gli impegni istituzionali spesso non lo rendono possibile».

    Arciragazzi organizza annualmente questo incontro in collaborazione con Yepp, che si occupa della documentazione audio-video. Fondazione Carige (i CCR sono parte del suo Progetto Giovani) mette ai disposizione i pullman che trasportano gratuitamente i ragazzi da/per le scuole di provenienza, mentre Celivo fornisce tutti i materiali necessari e numerose altre associazioni del territorio danno il loro contributo. Infine Comune di Genova, Clesc e Arci Servizio Civile sono patrocinatori dell’evento.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Palazzo Ducale: incontri su arte, filosofia e Gabriele D’Annunzio

    Palazzo Ducale: incontri su arte, filosofia e Gabriele D’Annunzio

    Palazzo Ducale entrataLunedì 13 maggio 2013 due appuntamenti a Palazzo Ducale, entrambe conferenze a ingresso libero.

    Alle 17.45 presso la Sala del Minor Consiglio si svolge il primo appuntamento di un nuovo ciclo di eventi: Fine dell’immagine tra media, neuroscienze e filosofia. Una rassegna che la Fondazione Cultura ha organizzato in collaborazione con il Museo del caos ed è curata da Giuliano Galletta e Riccardo Manzotti.

    Tema di oggi è Arte e Anti-Arte – Come l’arte usa e abusa le immagini, con Laura Albers e Mario Perniola.

    A seguire (ore 21) nuovo incontro del ciclo Viaggiar per storie organizzata dalla Fondazione insieme alla FEG. Oggi lo storico Carlo Perfetti approfondisce il tema dei viaggi del poeta Gabriele D’Annunzio.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Teatro in Tilt: due giorni di spettacoli in San Bernardino

    Teatro in Tilt: due giorni di spettacoli in San Bernardino

    tiltSabato 11 e domenica 12 maggio l’ex Abbazia di San Bernardino ospita due giornate dedicate al teatro: la rete di compagnie teatrali Tilt ospita la terza edizione di Vetrina Expò 2013.

     

    In programma spettacoli teatrali gratuiti (ingresso a offerta libera) con tutte le compagnie di Tilt. Dal mattino le compagnie si presentano al pubblico con i loro stand, mentre al pomeriggio si svolgeranno due seminari: sabato 11 maggio il tema è Critica teatrale 2.0, mentre domenica si farà il punto sul progetto di Consulta Regionale.

    Per conoscere il programma degli spettacoli e quali compagnie sono coinvolte leggi il programma di Teatro in Tilt 2013. L’evento si potrà seguire anche via Twitter, tramite l’hashtag #teatrointilt. Tutti i presenti iscritti a Twitter sono invitati a scattare foto, segnalare e commentare gli spettacoli.

  • Terzo Valico, Pontedecimo: istituzioni-cittadini, il confronto è tardivo

    Terzo Valico, Pontedecimo: istituzioni-cittadini, il confronto è tardivo

    Valpolcevera_da_MurtaUn confronto a tratti surreale tra due mondi troppo distanti, nettamente separati da un’incomunicabilità di fondo che ha contraddistinto il tardo pomeriggio di ieri presso la società “La Fratellanza” di Pontedecimo. Nella sala gremita dagli abitanti della Val Polcevera era in programma la prima assemblea pubblica – convocata dalla istituzioni – sul tema del Terzo Valico. Troppo tardi verrebbe da dire, quando ormai gran parte della popolazione si è già formata la propria opinione sull’utilità o meno della nuova infrastruttura ferroviaria e – volente o nolente – ha avuto a che fare da vicino con gli inevitabili disagi che un tale intervento comporta. L’assemblea è stata richiesta dai consiglieri di opposizione del Municipio Valpolcevera (mentre per la maggioranza solo dal consigliere Fds).
    Da una parte i cittadini, molti dei quali non rassegnati all’ineluttabilità delle cose, testimoni di vicende paradossali (vedi San Quirico) e dunque pronti a contrastare con decisione la realizzazione del Terzo Valico, dall’altra il vicesindaco Stefano Bernini, l’assessore regionale Raffaella Paita (Infrastrutture), il dirigente della Regione Giovanni Battista Poggi, alcuni rappresentanti del Cociv (general contractor) per la prima volta presenti ad un incontro pubblico sul territorio genovese e questa è già di per sé una notizia.
    Ma il metodo scelto è parso errato, come hanno fatto notare alcuni cittadini. Questi ultimi per porre domande dovevano necessariamente prenotarsi prima dell’inizio dell’assemblea, ritirare un biglietto e poi attendere il loro turno nel momento dedicato ai quesiti. Nonostante ciò le prenotazioni sono state numerose, mentre il tempo a disposizione dei singoli interventi era assai limitato.
    Sarebbe stato più costruttivo un tavolo di confronto con i tecnici del Cociv da un lato e quelli del movimento No Terzo Valico a proporre le alternative all’opera dall’altro. Non è andata così perché – spiace dirlo – ancora una volta il ricorso alla tanto decantata democrazia partecipata è arrivato fuori tempo massimo, quando le scelte politiche sono già state compiute ed una simile iniziativa assume le sembianze della beffa.

    «È un momento di informazione per la cittadinanza – spiega in apertura Iole Murruni, Presidente del Municipio Valpolcevera – il Terzo Valico è un’opera che vede posizioni diverse e noi auspichiamo che tutte possano confrontarsi. I compiti del Municipio sono quelli di ascolto e vicinanza, per questo abbiamo organizzato incontri con gruppi di persone interessati dai lavori, seguendo la vicenda degli espropri affinché nessuna famiglia fosse lasciata sola».
    I tecnici del Cociv, dopo una lunga illustrazione dell’iter approvativo, sottolineano come l’impatto maggiore dell’opera sia dovuto alla realizzazione delle gallerie: quelle principali e soprattutto quelle di servizio (le cosiddette “finestre” Polcevera, Cravasco, Castagnola, Val Lemme). Seguono gli interventi relativi alla viabilità, ovvero le opere di compensazione che qualcuno semplicemente chiama la “merce di scambio”: l’opera principale, forse la più utile per la cittadinanza, sarà la galleria che collegherà via Borzoli con via Erzelli, risolvendo così l’annoso problema dei numerosi tir in transito a ridosso delle case di Borzoli. Infine le opere prettamente ferroviarie: l’imbocco di Fegino, dove sorgerà il cantiere operativo per scavare la galleria principale, la finestra Polcevera dietro il Mercato dei fiori di San Quirico e la finestra Cravasco, appena sopra al paese di Isoverde.
    Raffaele Ippoliti, responsabile ambientale del Cociv afferma «È stato istituito un osservatorio ambientale che avrà il dovere di monitorare tutte le fasi dei lavori affinché siano rispettate le condizioni di sicurezza. La presenza di Arpal e delle altre agenzie regionali per l’ambiente è una garanzia in questo senso. Inoltre ci saranno 6 gruppi specifici dedicati alle seguenti tematiche: amianto, atmosfera, rumori, biodiversità, acqua, fauna e flora».

    Al primo giro di domande gli animi cominciano a surriscaldarsi. Una signora “espropriata” lancia l’accusa «Io la vicinanza del Municipio non l’ho mai sentita. Ho risolto la trattativa con il Cociv ma nessuno potrà restituirmi il valore affettivo della mia casa». Poi, rivolta al vicesindaco Bernini «Il Comune, fin dal 2004, sapeva che la mia abitazione sarebbe stata interessata dai lavori per il Terzo Valico, eppure mi ha concesso i permessi per ristrutturarla».
    Angelo Spanò, ex consigliere provinciale dei Verdi, ricorda «Le nostre colline sono piene di rocce amiantifere, sono stati eseguiti i carotaggi necessari? E si possono vedere i risultati? Per quanto riguarda la Galleria Borzoli, l’unica opera indispensabile per il territorio, i lavori sono fermi da dicembre».
    L’ingegnere Mauro Solari, a metà anni ’90 membro della commissione ambientale della Regione Liguria, sottolinea «All’epoca il Terzo Valico era stato bocciato più volte perché ritenuto inutile. Il fatto che l’opera sia stata autorizzata non vuol dire che serva al territorio e alla cittadinanza. Il peccato originale del Terzo Valico è quello di essere stato affidato al Cociv senza gara nel 1991, appenda due anni prima dell’entrata in vigore delle norme europee che impediscono l’affidamento diretto. La domanda principale è perché non sono mai state prese in considerazione le alternative all’opera?».

    Tra applausi per gli interventi del pubblico e contestazioni ai rappresentati istituzionali, l’assemblea è proseguita. Il vicesindaco Bernini, non senza qualche difficoltà, ammette «È vero, in passato ci sono state delle carenze a livello informativo ed alcune persone hanno ristrutturato delle abitazioni destinate ad essere espropriate. Adesso stiamo cercando di porre rimedio a queste situazioni tramite adeguati indennizzi economici».
    In merito ai carotaggi, Bernini afferma «I risultati sono stati messi a disposizione dei consiglieri comunali». Infine per la galleria di Borzoli «Abbiamo avuto un problema legato al conferimento dello smarino che ha rallentato i lavori. Ora stiamo trattando per individuare i siti adatti».

     

    Matteo Quadrone

  • Digital food days: moda, cibo e social network, incontro a Genova

    Digital food days: moda, cibo e social network, incontro a Genova

    social-media-network-webMartedì 14 maggio 2013 il coworking Civico31 di piazza Pollaiuoli ospita la tappa genovese dei Digital Food Days: un evento organizzato in tutta Italia da Gnammo – social network dedicato al cibo e alla gastronomia – nell’ambito del Digital Festival di Torino.

    Lo staff di Gnammo e di Luoghi di relazione (che si occupa del marketing dell’evento) spiega come sono strutturati questi eventi. «Di solito avviene in modo spontaneo: ci si iscrive al portale e si decide di creare un evento culinario, in cui di solito il cuoco mette a disposizione la propria casa e cucina per tutti. Il cuoco quindi stabilisce un menù e un prezzo e raccoglie le adesioni tra gli “Gnammer”, un modo per conoscersi prima in rete e poi di persona a tavola. Gnammo utilizza la rete solo come medium, il vero scopo è far incontrare gente dal vivo».

    L’organizzazione di questo ciclo di eventi è invece leggermente diversa, rispetto al consueto: «Per gli eventi legati ai Digital Food Days abbiamo deciso di lanciare noi l’idea di organizzare degli eventi (cene, brunch, colazioni, apericena…) abbinati al tema digitale: abbiamo invitato gli utenti a candidarsi come host, cuoco, blogger/foodblogger, digital guru e photographer/video maker. In questo modo uniamo il tema “food” (si è seduti a tavola) al tema “digital” (ogni evento è legato a un argomento). La differenza rispetto agli altri eventi sta proprio nel fatto che gli Gnammer potranno chiacchierare con un blogger e un digital guru sul tema prescelto».

    Tema dell’evento genovese è Come si abbinano mondo digitale e moda? A organizzare la serata è l’esperta di digitale Sara Antonietti, che in Civico31 lavora con la sua azienda Mokastyle: «Ho conosciuto il Digital Festival l’anno scorso a Torino, mi sono presentata all’organizzatore Stefano Saladino per fargli i miei complimenti e da allora siamo rimasti in contatto sui social network. Appena ho saputo della sua ultima creatura Gnammo, ho pensato che si poteva organizzare un evento nello studio dove sono in coworking da quasi un anno. Ho chiesto il parere ad Alice Moschin, la titolare del Civico31, ed è stata entusiasta della mia proposta. Oltretutto quella delle cene/aperitivi in studio è un’abitudine già consolidata tra di noi, quindi perché non estendere l’invito anche all’esterno?

    Prosegue Sara: «È sempre un piacere conversare con persone nuove e confrontarsi sulle tematiche del web, ma soprattutto su quelle del food. Alla fine siamo persone fisiche e reali, anche se abbiamo tutti i giorni a che fare con il  virtuale, inoltre una community ha bisogno di stimoli esterni per “alimentarsi”. Il food è da sempre un elemento che unisce, tra un tweet e un bicchiere di vino, penso che ci saranno molti buoni spunti sul tema della serata».

    Sara avrà come ospite la blogger genovese Irene De Giorgio, nota sul web per il suo blog Fashion Sinner. Cosa racconterà nel corso della serata? «L’argomento trattato sarà il “rapporto tra digital e fashion”: parlerò del mio blog e dei fashion blogger in generale, ma visto che saremo a una cena anche di cucina, perché no?».

    La serata sarà dunque l’occasione per capire com’è percepita la moda sul web, sia dai blogger sia dai lettori: «Attraverso il blog ho la possibilità di conoscere molti brand emergenti, che usano prodotti di alta qualità e lavorano sodo per farsi strada nel mondo della moda. Per me è un piacere, nel mio piccolo, aiutarli facendo loro un po’ di pubblicità: inoltre credo che in generale, anche tra i miei lettori, ci sia la tendenza ad acquistare di più nuovi marchi e non rimanere legati solo alle griffe più conosciute. Eventi come questo danno la possibilità di interagire “live” con persone con cui fino a quel momento si interagiva solo via web: in questo modo possono nascere anche amicizie, a me è successo».

    Menù della serata: stuzzichini vari di aperitivo (bottega solidale, altromercato etc); polpettone alla genovese; fave, formaggio sardo fresco e salame; capponadda; dolce (duo di torte: camilla con carote/mandorle e torta al cioccolato/cocco); vino e bevande. Per partecipare è necessario prenotarsi sul sito dei Digital Food Days.

    Marta Traverso

  • Teatro e territorio: laboratorio in Valle Scrivia, iscrizioni aperte

    Teatro e territorio: laboratorio in Valle Scrivia, iscrizioni aperte

    Savignone, Valle ScriviaIniziano questa sera (mercoledì 8 maggio 2013, ore 18.30-20.30) e proseguiranno fino a ottobre – con pausa estiva luglio/agosto – gli incontri del laboratorio Teatro e Territorio che si svolgonopresso i locali ANSPI della Parrocchia di San Bartolomeo di Vallecalda.

    Il laboratorio, ideato dal Teatro dell’Ortica in collaborazione con i Comuni di Ronco Scrivia e Savignone, sarà condotto da Elisabetta Granara del Gruppo di Teatro Campestre.

    Gli incontri sono rivolti ad allievi dai quattordici anni in su, non per formare degli attori ma per riflettere su un tema comune, ovvero il legame con il territorio, in questo caso la Valle Scrivia, in un contesto creativo e privo di giudizio, come è quello del teatro, fondato sulla comunicazione tra persone e la condivisione di esperienze. Al termine dei quindici incontri verrà realizzato uno spettacolo, per presentare al pubblico i risultati del lavoro svolto.

    Per i residenti nei Comuni di Savignone e Ronco Scrivia e per gli studenti dell’Istituto Primo Levi il laboratorio è gratuito. Per i residenti negli altri Comuni è prevista una quota mensile di 20 €. Info e iscrizioni info@teatrortica.it o 340 7315297.

  • Trovare lavoro come ingegnere: workshop day all’Università

    Trovare lavoro come ingegnere: workshop day all’Università

    strade-progetti-lavoro-opere-dMercoledì 15 maggio 2013 (ore 10-13) l’Università di Genova ospita presso l’aula magna B1 della Scuola Politecnica – Ingegneria (via all’Opera Pia 15A) un Workshop Day per neolaureati e studenti di ingegneria.

    Nel corso dell’incontro sarà possibile dialogare con i responsabili aziendali di Accenture, Siemens e Altran per conoscere i profili maggiormente ricercati, le opportunità professionali offerte, le prospettive di carriera previste per i neoassunti, i criteri di selezione.

    L’evento è organizzato in collaborazione con la Scuola Politecnica – Ingegneria dell’Università degli Studi di Genova e Cesop Communication.

  • Teatro natura: un progetto artistico alla scoperta di sé

    Teatro natura: un progetto artistico alla scoperta di sé

    natura«Tutto è nato da una telefonata». Con queste parole Barbara Sabrina Borello e Milena Fois – la prima architetto specializzato in arredamento naturale e feng shui, la seconda attrice con una laurea in architettura e una predilezione per le discipline orientali, allieva a Genova dell’unico dojo di Kinomichi in Italia – raccontano il loro progetto Teatro Natura, iniziato due anni fa e che ora trova la sua piena realizzazione a Genova grazie al primo laboratorio teatrale.

    «Il mio intento è portare i valori del feng shui in ambiti che vanno oltre l’arredamento e la casaspiega Barbara. – Il feng shui si basa sull’interazione di cinque elementi (terra, acqua, aria, fuoco e metallo), ciascuno dei quali ha una precisa relazione con lo spazio e con il tempo. Per esempio ora ci stiamo avvicinando all’estate, che è la stagione del fuoco in quanto le sue caratteristiche principali sono calore, vitalità, gioia. Analogamente, nel teatro gli elementi spazio e tempo sono fondamentali».

    Prosegue Milena: «Scopo di questo progetto è riportare il teatro alla natura e viceversa. Negli studi classici di teatro è di rado contemplato il benessere dell’attore, la sua ricerca personale sia nel rapporto con se stesso sia con l’ambiente che lo circonda. Nel teatro orientale, invece, lo studio parte dalla consapevolezza fisica e corporea: l’attore svuota se stesso per accogliere Dio. Nel laboratorio vogliamo ricreare questa dimensione: immergere gli attori in uno spazio che dia loro benessere crea uno stato di equilibrio e rilassamento che li porta ad approcciare meglio sia la disciplina, sia il rapporto con gli altri attori, sia – di riflesso – a creare nei potenziali spettatori un’analoga condizione di benessere».

    Il primo laboratorio curato da Barbara e Milena inizia domani (martedì 7 maggio, ndr) presso Ghett’Art in vico Croce Bianca e ha per tema Corpo e natura. «Si tratta di un primo passo, ci piacerebbe realizzare questi incontri in aree da rivitalizzare, in cui “portare benessere”: sia aree verdi – spesso isolate rispetto al grigiore della città – sia zone da riqualificare. Ci piacerebbe creare – anche grazie al contributo della costumista e scenografa Francesca Traversouna sorta di giardino molecolare: spazi in cui la scenografia non è solo puro allestimento, ma ha alle spalle un pensiero architettonico che ha come punto fermo portare benessere a chi opera in quegli spazi. Non abbiamo un programma preciso: partiamo da un canovaccio e ogni laboratorio diventa fucina di nuove idee e opportunità, che possono nascere man mano e portare a qualcosa di nuovo e migliore rispetto a quanto avevamo pensato all’inizio».

    Proprio perché trasversale ai corsi tradizionali di teatro, il laboratorio è aperto a chiunque: sia ad attori dilettanti e professionisti che vogliono sperimentare un percorso differente (in parallelo a quello accademico o ai corsi puramente “tecnici”), sia a chi non ha competenze nel teatro ma è incuriosito dalla commistione di queste discipline. Per iscriversi si può contattare Milena o Barbara (mail fox1000na@yahoo.it e info@babodesign.it).

    Marta Traverso

    (immagine tratta dalla pagina Facebook di Teatro Natura)

  • Comune di Genova: incontro pubblico un anno dopo le elezioni

    Comune di Genova: incontro pubblico un anno dopo le elezioni

    palazzo-tursi-Pd-Sel-Fds-DLunedì 6 maggio 2013 (ore 18.30) il Circolo Arci Belleville ospita un incontro – aperitivo con alcuni consiglieri comunali di Genova, un anno dopo analogo incontro avvenuto durante la campagna per le elezioni comunali e municipali.

    Si tratta di tre consiglieri della lista Doria – Clizia Nicolella, Maddalena Bartolini, Enrico Pignone – e uno di SEL – Maurizio Galeazzo.

    I quattro ospiti racconteranno cosa è avvenuto quest’anno in Consiglio Comunale/Municipale.

    Ingresso libero con tessera Arci, Legambiente, Uisp, Arciragazzi.

  • Parlare in pubblico: corsi a Genova con Atelier della Comunicazione

    Parlare in pubblico: corsi a Genova con Atelier della Comunicazione

    microfono-radio-speaker-voce«Margaret Thatcher aveva la voce stridula. Troppo per fare carriera. In compenso non le mancava la determinazione e una buona dose di umiltà. Così decise di lavorare sodo, prendere lezioni di dizione e strategia della comunicazione – al contrario dei suoi colleghi maschi del governo guidato da Ted Heath – e arrivare preparata al suo appuntamento con la Storia».

    Con questa premessa Marina Minetti (speaker di Radio 19) e Carla Viazzi (attrice di teatro) – che insieme hanno creato l’Atelier della Comunicazione – presentano il loro nuovo progetto, un corso per parlare in pubblico che inizierà martedì 14 maggio presso la sede dell’associazione Genova Cultura.

    Questo il programma del corso, che sarà strutturato in cinque incontri (orario 20-21.30).
    Martedì 14 maggio: le sfumature della voce, cenni di dizione, fonetica, uso del timbro, volume, ritmo, pause
    – Martedì 21 maggio: preparazione al discorso in pubblico, creazione della scaletta, il linguaggio, le parole a cui affidarsi
    – Martedì 28 maggio: gestione emotiva e linguaggio non verbale, come affrontare l’ansia, le domande e le interruzioni del pubblico con la voce e con il corpo
    – Martedì 4 giugno: lettura espressiva, uso di tecniche interpretative per leggere ad alta voce
    – Martedì 11 giugno: platea, studiarla e sedurla

    Per iscriversi contattare Genova Cultura alla mail genovacultura@genovacultura.org o telefonando allo 010 3014333.

  • Arte, libri ed editoria: workshop gratuito al Museo Villa Croce

    Arte, libri ed editoria: workshop gratuito al Museo Villa Croce

    villa-croce-parchi-DISono aperte fino a sabato 4 maggio 2013 le iscrizioni per il workshop gratuito The Book Society, un progetto a cura di Peep Hole dedicato alle forme più sperimentali di produzione in ambito editoriale.

    Scopo dell’iniziativa è creare una reading room presso il Museo di Villa Croce, dove presentare nel corso del 2013 alcune delle realtà editoriali più interessanti in Europa: Book Works (Londra), Paraguay Press (Parigi), Archive Books (Berlino).

    Il primo appuntamento sarà giovedì 9 maggio (ore 12-17) e dedicato a Book Works: saranno presentati una selezione di libri d’artista, un cortometraggio sulla storia della casa editrice, una serie di poster di Jonathan Monk insieme ad altri materiali relativi al recente progetto itinerante Again, A Time Machine. Il workshop è a numero chiuso, in lingua inglese, condotto da Jane Rolo e Paul Sammut di Book Works e aperto ad artisti, grafici, curatori, editori e studenti.

    Il seminario intende esaminare le possibilità di produzione creativa nell’ideazione e pubblicazione di libri d’artista, e la sovrapposizione dei ruoli di editore, curatore, artista. Come organizzare e presentare il materiale in forma di libro, che tipo di redazione è necessario intraprendere e quali opportunità offrono la pubblicazione e la distribuzione di libri di questo tipo. Ogni partecipante dovrà preparare una breve introduzione sulla sua pratica e sui suoi interessi da condividere con il gruppo (3-5 minuti, max) e porterà una piccola collezione di oggetti in relazione con il suo lavoro e che possano essere usati come materiali per la creazione di un libro. I materiali possono essere: immagini (fotografie, disegni, still da film, immagini raccolte o trovate da libri, riviste, ecc); testi (scritti di ogni tipo, dalla poesia alla prosa, blog, manifesti, testi esistenti, ecc.); oggetti (opere, oggetti quotidiani che abbiano un significato o un valore particolare, ecc).

    A seguire, alle 18, talk a ingresso libero: Jane Rolo e Paul Sammut discuteranno insieme a Francesco Pedraglio della sovrapposizione dei ruoli di artista, curatore e editore.

    Alle 19 performance / reading di Francesco Pedraglio a ingresso libero.

    Per informazioni e iscrizioni scrivere a Anna Daneri anna@peep-hole.org. La selezione per partecipare al seminario avverrà sulla base di cv/portfolio.

    [foto di Diego Arbore]

  • Famiglie Arcobaleno Genova: un giorno di festa ai Parchi di Nervi

    Famiglie Arcobaleno Genova: un giorno di festa ai Parchi di Nervi

    Musei di NerviCome si può definire la parola famiglia? Perché non tutte le relazioni di coppia, né tutti i legami genitore/figlio sono legalmente riconosciuti come famiglia, con tutti i diritti che ne conseguono? Mentre in diversi Paesi del mondo si legalizza il matrimonio fra persone dello stesso sesso – ultima la Francia, giusto pochi giorni fa – in Italia ancora manca una legge a tutela di tutte le persone che vogliono formare una famiglia, a prescindere dall’identità e dall’orientamento sessuale.

    In alcune città, fra cui proprio Genova, si sta procedendo a istituire un registro delle unioni civili, ma oltre ai vincoli legislativi mancano occasioni di incontro per far sapere che (ad esempio) le famiglie omogenitoriali non sono un mero concetto teorico, ma una realtà che già esiste e andrebbe riconosciuta e tutelata. L’associazione Famiglie Arcobaleno si è costituita nel 2005, ha oggi 600 soci fra adulti e bambini e delegazioni territoriali in tutta Italia, fra cui il “giovanissimo” gruppo  ligure nato nel 2011 e che conta 26 soci, di cui 4 bambini. Fanno parte di Famiglie Arcobaleno sia uomini e donne omosessuali che hanno avuto figli in una relazione eterosessuale, sia coppie o singoli omosessuali che desiderano oppure hanno dei figli. Ogni delegazione lavora sul proprio territorio tramite il dialogo con le istituzioni, la collaborazione con altre associazioni l’organizzazione di eventi a livello locale e in alcuni casi in laboratori nelle scuole.

    Domenica 5 maggio 2013 si svolge in nove città italiane la Festa delle famiglie, un evento inserito nell’International Family Equality Day che si tiene in diverse città del mondo. A Genova la festa si svolgerà ai Parchi di Nervi, in collaborazione con diverse associazioni del territorio fra cui Legambiente, Arcigay, Agedo e Amnesty, e con il patrocinio di Regione Liguria e Comune di Genova.

    Come ci spiega Giovanni Fantoni di Famiglie Arcobaleno Genova «l’evento si svolgerà in tre parti: una prima serie di attività dalle 11 alle 13, poi un pic nic tutti insieme, infine le iniziative pomeridiane. Amnesty organizzerà letture e giochi educativi per bambini, per spiegare la discriminazione e i suoi effetti, mentre Legambiente preparerà due giochi: una caccia al tesoro legata alle specie arboree del parco e un laboratorio di (ri)costruzione di animali con materiali di recupero, con il supporto di un animatore che spiegherà gestiscono la gravidanza. Per esempio nei cavallucci marini è il maschio a covare le uova: saranno scelte specie animali che mostrano diverse sfaccettature delle “famiglie secondo natura”. Scopo del laboratorio è far capire ai bambini che in natura esistono vari tipi di famiglia, ma che tutte queste famiglie sono uguali».

    La giornata si terrà in contemporanea con la XX edizione di 100 strade per giocare, iniziativa che Legambiente organizza ogni anno per sensibilizzare sulla sicurezza nelle strade: strade e piazze di diverse città italiane vengono chiuse al traffico per un giorno, allo scopo di rendere questi spazi pubblici luoghi di aggregazione attraverso eventi artistici, spettacoli e laboratori.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Prima della scrittura: Teatro delle Nuvole, seminario alla Berio

    Prima della scrittura: Teatro delle Nuvole, seminario alla Berio

    biblioteca-berio-1Venerdì 26 aprile 2013 (ore 15.30-18.30) la Biblioteca Berio ospita presso la Sala Chierici il seminario gratuito Prima della scrittura: Giochiamo al Teatro.

    L’evento – ideato e condotto da Franca Fioravanti – è l’ultimo appuntamento di un ciclo di seminari di scrittura drammaturgica promossi dal Centro nazionale di drammaturgia contemporanea in collaborazione con la Biblioteca Berio, con il Teatro delle Nuvole, e con gli autori teatrali liguri facenti parte del CENDIC.

    L’incontro vuole offrire ai partecipanti una pratica attiva dell’esperienza teatrale, rispetto alla presa di coscienza attraverso il corpo delle proprie sensazioni, emozioni, pensieri, e suggestioni. Questo materiale comporrà la partitura della scrittura collettiva che sarà realizzata durante il seminario.

    Come la stessa Franca Fioravanti spiega per descrivere il progetto, “Vorrei che chi parteciperà al seminario porti con sè: un oggetto legato a un momento specifico della sua vita da condividere con il gruppo che si formerà; un abito considerato speciale dal partecipante al seminario, da usarsi solo durante il seminario; una poesia; carta e penna. Si consiglia di indossare abiti comodi”.

    I precedenti incontri si sono svolti tra marzo e aprile 2013, il risultato prodotto dei seminari sarà presentato alla città in un evento pubblico il 27 settembre.

  • Settimana della Resistenza: appuntamenti in Val Polcevera

    Settimana della Resistenza: appuntamenti in Val Polcevera

    Resistenza. Brigata BalillaOggi 25 aprile 2013 si festeggia il 68° anniversario della Liberazione dal nazi-fascismo e la Val Polcevera – culla della Resistenza genovese – non poteva che commemorare tale data con un calendario ricco di appuntamenti.

    Ecco il programma da giovedì 25 aprile fino a martedì 30 aprile:

    Giovedì 25 Aprile presso il circolo Arci Barabini di Trasta, pranzo sociale e durante la giornata canti, balli e musica dal vivo (Millelire Gospel Choir – Kata d.j.);

    – Sabato 27 Aprile, dalle ore 17:30, presso il circolo PRC della Valpolcevera via Rivarolo 60r, incontro con Francesco Olivieri, “Biondo”, Partigiano, Lilio Giannecchini, Comandante “Toscano”, Partigiano, partecipa Walter Carbone, presidente Anpi Certosa. A seguire dalle ore 20:00 Cena Popolare a base di pasta aglio e olio oppure pomodoro, salsiccia con patate e verdure. Per prenotazioni 3477974766 entro venerdì 26/04/13 (volantino in allegato);

    – Sabato 27 Aprile, ore 21:30, presso l’ex-circolo Binci di via Trasta, Ennio Cirnigliaro, presentazione del volume “Appunti sulla Resistenza”;

    – Domenica 28 Aprile, ore 15:30, incontro coi Partigiani Primo e Tino della Brigata Balilla, presso l’ex-circolo Binci di via Trasta, moderatore Davide Ghiglione, consigliere del V Municipio Valpolcevera;

    – Domenica 28 aprile, evento sportivo per celebrare il 25 aprile presso il Pala Diamante di via Maritano;

    Domenica 28 aprile, “Percorrendo i sentieri partigiani fino al Monte Sella”, in collaborazione con il CAI di Bolzaneto, ritrovo ore 7:45 via Polonio o 8:30 Staz. Campi Trenino di Casella;

    Martedì 30 aprile, Casa della Resistenza (via Pastorino 8 Bolzaneto), ore 17:00 “Dalla Resistenza alla Costituzione Repubblicana”, in collaborazione con l’Istituto Storico per la Resistenza della Liguria, sarà presente il Presidente Giacomo Ronzitti