Tag: incontri

  • Osservatorio del Righi: aperture straordinarie per il 25 aprile

    Osservatorio del Righi: aperture straordinarie per il 25 aprile

    L'Osservatorio Astronomico del Righi a GenovaMercoledì 24, giovedì 25 e martedì 30 aprile 2013 l’Osservatorio Astronomico del Righi apre al pubblico in vista della festa della Liberazione e del Primo Maggio.

    In queste giornate è possibile visitare la cupola dell’aula didattica-planetario installata nel Giardino del Sole e quella dell’Osservatorio, con turni di mezz’ora circa e senza bisogno di prenotazione.

    Programma delle visite

    Mercoledì 24 aprile, ore 21.30: in Osservatorio sarà possibile osservare la Luna al telescopio mentre all’interno dell’aula planetario si terrà l’animazione: La Luna e le stelle binarie della primavera.

    Giovedì 25 aprile, ore 11: in Osservatorio sarà possibile, a intervalli di 30 minuti circa, osservare il Sole al telescopio con il nuovo filtro H-alpha che permette l’osservazione delle protuberanze solari. All’interno dell’aula planetario si terranno le seguenti animazioni: alle 11 Il girotondo della Luna, alle 15.30 In viaggio fra i pianeti, alle 16.30 Fiabe sotto le stelle: Il cielo dei Nativi del Nord America, alle 17.30 Fiabe sotto le stelle: Costellazioni della primavera, alle 18.30 In viaggio fra i pianeti.

    Martedì 30 aprile, ore 21.30: in Osservatorio sarà possibile osservare al telescopio le stelle doppie della primavera mentre all’interno dell’aula planetario si terrà l’animazione: Meraviglie del cielo primaverile.

    Info 347 5859662.

  • Drag queen e identità di genere: Villa Croce, mostra di Vera Comploj

    Drag queen e identità di genere: Villa Croce, mostra di Vera Comploj

    vera-complojMentre a Palazzo Ducale si tenevano le conferenze de La Storia in piazza 2013 – evento giunto alla quarta edizione che ha radunato a Genova oltre 20.000 partecipanti (di cui 7.500 studenti) – la Sala Dogana ha ospitato la mostra In between, in cui la giovane artista Vera Comploj ha mostrato attraverso un video e una sequenza di scatti in bianco e nero la sua esperienza con le drag queen che si esibiscono nei locali americani.

    Una mostra che è stata raccontata dall’artista in un incontro pubblico in piazza Princesa. Lo spazio “ufficialmente” senza nome, che si raggiunge da via Lomellini passando per vico del Fregoso o da vico Untoria, è stato così chiamato nel 2010 da Don Andrea Gallo, in memoria del brano di Fabrizio De Andrè e per ricordare l’impegno dell’omonima associazione nel quartiere.

    Costituita nel 2009 proprio su consiglio di Don Gallo, l’associazione Princesa è formata dalle persone transgender che vivono nel centro storico fin dagli anni Sessanta, «quando venivamo arrestate per “reato di mascheramento”, sulla base di un regio decreto approvato durante il Fascismo e di fatto mai abolito – spiega la presidente Rossella Bianchi. L’invito di Don Gallo a costituirci in associazione è arrivato dopo che Marta Vincenzi e l’allora Assessore Scidone emisero un’ordinanza per la chiusura dei “bassi”, poi ritirata a seguito di una petizione degli abitanti ed esercenti del quartiere che ha raccolto moltissime adesioni».

    L’intervento di Rossella Bianchi è seguito dalle domande di Ilaria Bonacossa – curatrice del Museo Villa Croce – all’artista Vera Comploj. Nata nel 1983 in Alto Adige, il suo percorso artistico rivolto alla conoscenza dei transgender nasce per caso: «Quando studiavo a Firenze il mio coinquilino frequentava una transgender: da qui ho iniziato a conoscere persone nuove, a frequentare i loro stessi locali. In seguito, negli Stati Uniti è avvenuto un percorso analogo: ho fatto amicizia con Tiara, la transgender di origine indonesiana divenuta la “musa” della mia mostra (e ritratta nella foto in alto, ndr) e che mi ha presentato altre persone che come lei lavorano nei locali».

    La mostra ritrae alcune drag queen un istante prima di andare in scena, in locali di New York, Washington, San Francisco e Los Angeles che Vera ha frequentato negli ultimi tre anni. L’artista ha applicato i suoi studi nella fotografia di moda alla ricerca su quegli ambienti in cui si azzera ogni identità di genere, dove la distinzione tra “maschile” e “femminile” non è percepibile. «Non mi interessa la fotografia solo come “freddo ritratto” di una persona, ma come istante che si accompagna a un dialogo, uno scambio anzitutto umano fra me e la persona che ritraggo: mi piace ascoltare le loro storie, entrare nel loro mondo e creare una relazione di fiducia».

    Allestita in Sala Dogana fino a ieri (domenica 21 aprile, ndr) la mostra proseguirà al museo di Villa Croce dal 26 aprile al 12 maggio.

    Marta Traverso

  • La Storia in Piazza: Princesa, incontro su arte e identità di genere

    La Storia in Piazza: Princesa, incontro su arte e identità di genere

    vera-complojSabato 20 aprile 2013 (ore 17.30) in piazza Princesa – adiacenze via Lomellini – si svolge l’incontro pubblico IN BETWEEN in the Ghetto.

    Sono presenti Rossella Bianchi, presdiente Associazione Princesa per la difesa dei diritti dei Transgender Sex Worker; Ilaria Bonacossa, curatrice del museo d’arte contemporanea Villa Croce; Tamar Pitch, Università di Perugia; Regina Satariano, Movimento d’identità Transessuale Toscana; Vera Comploj, artista in mostra in Sala Dogana con In between.

    L’evento fa parte del programma de La Storia in Piazza 2013 e si svolge in collaborazione con Comunità San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo.

  • Moda etica ed equo solidale: Marina Spadafora a Genova

    Moda etica ed equo solidale: Marina Spadafora a Genova

    ctm_00237_bassa defMercoledì 17 aprile 2013 (ore 17.30) Marina Spadafora – stilista e direttore creativo del marchio di abbigliamento di Altromercato – è all’auditorium del Galata Museo del Mare per un incontro pubblico sul tema Moda etica, creatività e impegno sociale.

    Nel corso del pomeriggio vengono presentati i capi della collezione primavera/estate 2013 di Auteurs du Monde, a cura dell’attrice Emanuela Rolla e le sue allieve. L’incontro è un’occasione per conoscere i tessuti realizzati grazie all’abilità di centinaia di artigiani, soprattutto donne, che vivono in Asia, America Latina e Africa. Tutti gli abiti sono prodotti con fibre green-oriented: la stilista racconterà come nasce un abito fair trade, in un viaggio tra valori e volti del commercio equo, in cui abiti, immagini e parole raccontano di etica, giustizia sociale e diritti.

    Marina Spadafora negli anni ’90 è stata tra le designer più sperimentali delle passerelle milanesi. Docente di fashion design al Naba, la Nuova accademia di Belle Arti a Milano, e direttore creativo del marchio di Altromercato Auteurs du Monde, una linea di moda sostenibile e raffinata che è espressione dell’abilità di centinaia di artigiani, donne per la maggior parte, che vivono e lavorano in Asia, America Latina e Africa. Designer della collezione pret à porter, lavora con materiali biologici e certificati Fairtrade e definisce antropologica la sua collezione: “ogni capo ha una sua storia e identità, ed è rifinito a mano da artigiani provenienti dal sud del mondo”.

    A seguire, aperitivo di inaugurazione del nuovo punto vendita Bottega Solidale a Palazzo Millo, Porto Antico.

  • Dipingere in giardino: una giornata a Villa Dufour

    Dipingere in giardino: una giornata a Villa Dufour

    recco villa dufourDomenica 14 aprile 2013, per l’intera giornata, si svolge a Villa Dufour – sull’Aurelia tra Recco e Mulinetti – En plein air, una giornata dedicata alla pittura ad acquerello.

    Ogni partecipante potrà dipingere in giardino con materiali propri: accesso libero per adulti e bambini alle ore 11, 12.30, 15.30, 17. Un’esperienza di pittura ad acquerello “en plein air” insieme al grafico e acquerellista Andrea Musso.

    L’interno della villa sarà visitabile dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.

  • Pink gang: un documentario sulla protesta delle donne in India

    Pink gang: un documentario sulla protesta delle donne in India

    India, SivakasiSabato 13 aprile 2013 (ore 17) presso La Passeggiata Librocaffè è proiettato il film di Enrico Bisi Pink gang. La missione della Gulabi Gang (Pink Gang), nata in India per difendere le donne vittime di soprusi e ingiustizie, attraverso la storia personale della sua fondatrice Sampat Pal. Il documentario è vincitore al One World/Nje Bote Film Festival in Kosovo e al Terra di Tutti Film Festival di Bologna.

    Trama del documentario
    In India, nell’Uttar Pradesh, un gruppo di donne si unisce per lottare contro la violazione dei diritti umani, sfilano per le strade sconnesse e polverose dei villaggi indiani tutte con un sari rosa. Guardano chiunque dritto negli occhi e, quando le parole non bastano, minacciano poliziotti e bramini con un bastone. Cercano di far capire alle altre donne che la sottomissione non è una condizione naturale dell’essere umano. E in più costruiscono scuole per i bambini e insegnano un mestiere alle ragazzine. Sembra esserci qualcosa di mitico, come spesso accade nei racconti indiani. Di fatto, però, c’è un’utopia che è già realtà, le Pink Gang.

    All’evento sarà presente l’autore. La proiezione è organizzata dalle associazioni Usciamo dal silenzio e Senza paura.

  • Art meeting point: un appuntamento fisso per le idee degli artisti

    Art meeting point: un appuntamento fisso per le idee degli artisti

    vanuart-2Pittori e illustratori, videomaker e performer, poeti e scrittori. E così via. A Genova vivono e operano moltissimi artisti – di ogni età e specializzati negli ambiti più vari – che si impegnano malgrado la crisi politica/economica e le difficoltà nel trovare spazi, finanziamenti e opportunità (ne parlavamo di recente su Era Superba a proposito dei teatri).

    Dare voce a queste opportunità è lo scopo principale del nuovo progetto di Vanuart, che in pochi mesi ha rivoluzionato il modo di vivere l’arte in città: attraverso un numero di collaborazioni in continua crescita – fra artisti, gestori di attività commerciali e istituzioni – sta prendendo forma l’idea di “trasformare Genova in una galleria d’arte en plein air“.

    vanuart-4A quasi un mese dall’inaugurazione della nuova sede in vico del Fico – uno spazio che si affaccia in piazza delle Lavandaie, tra via Ravecca e i Giardini Luzzati – nel pomeriggio di ieri, mercoledì 10 aprile, è partito Art Meeting Point.

    Di che si tratta? Ogni mercoledì pomeriggio (intorno alle 17-18) chiunque fa arte o ha un’idea legata alla creatività può venire a Vanuart e proporre il suo progetto.

    Ieri si è svolto il primo incontro, dove Sabrina – fondatrice di Vanuart – ha illustrato i passi futuri dell’associazione: la mostra itinerante di arte visiva Il seme del cambiamento, aperta al pubblico per tutto il mese di aprile in vari locali del centro e del centro storico (Berio Cafè, Gradisca e altri), sarà poi allestita in altri quartieri della città, tra cui Nervi e Sampierdarena. I prossimi eventi saranno la proiezione di poesie sui muri dei Palazzi della città ed eventi musicali in piazza delle Lavandaie.

    vanuart-3Il meeting point ha visto la presenza di una decina di artisti – tra illustratori, musicisti, fotografi e così via – ciascuno dei quali ha proposto un’idea sotto forma di post-it appeso alla porta di Vanuart. Lo staff dell’associazione si occuperà di trasformare queste idee in progetti concreti, con l’aiuto degli artisti interessati a prendervi parte.

    Alcuni esempi: decorare con illustrazioni e poesie i pannelli dei cantieri abbandonati, un progetto di narrazione dei tetti di Genova, corsi per artisti che vogliono comunicarsi attraverso il web, performance artistiche a km zero. Anche io ho proposto una mia idea, per creare spazi e occasioni di confronto per chi scrive opere di prosa.

    L’appuntamento è dunque ogni mercoledì presso la sede di Vanuart. Si può portare un’idea, ma anche uno strumento musicale, le proprie poesie da leggere, esempi di opere realizzate da mostrare agli altri. Scopo di Art meeting point è diventare un appuntamento fisso per far conoscere tra loro gli artisti che operano a Genova e “unire le forze” per dare luogo a nuovi eventi e iniziative.

    Marta Traverso

  • Scec, moneta alternativa: incontro pubblico a Genova Bolzaneto

    Scec, moneta alternativa: incontro pubblico a Genova Bolzaneto

    Soldi e MoneteMercoledì 10 aprile 2013 (ore 20) a Genova Bolzaneto, nei locali della SOMS La Fratellanza, si svolge un incontro non formale tra cittadini, negozianti e associazioni del quartiere per conoscere il progetto Arcipelago Scec.

    Creato a Napoli nel 2008, conta a oggi oltre 15.000 iscritti in tutta Italia e numerose attività commerciali aderenti: a Genova fanno parte di Scec – fra gli altri – il laboratorio di saponi artigianali Eticologiche, il locale di musica live Count Basie Jazz Club e il portale Promogenova.it.

    Scopo dell’incontro è capire insieme cosa è lo Scec, come si usa e soprattutto come, facendo “rete”, si rivitalizza l’intero quartiere partendo da chi vi opera e chi lo vive.

  • Musica elettronica: incontro con Duplex Ride al liceo Barabino

    Musica elettronica: incontro con Duplex Ride al liceo Barabino

    musica-concerti-chitarra-elettricaMartedì 9 aprile 2013 (ore 20-22.30) nell’aula magna del Liceo Artistico Klee Barabino – viale Sauli, nelle vicinanze di via San Vincenzo – un incontro a cura dell’associazione Duplex Ride sul tema Sinestesia (il mondo delle immagini a colloquio con quello del suono).

    Tema dell’incontro
    Il mondo dell’immagine e quello del suono hanno costituito per secoli ambiti esperienziali ed artistici spesso completamente separati e separanti. Poi, una serie di ottocentesche invenzioni e, soprattutto, molti dei portati scientifici, artistici e filosofici del 900, ridussero, fino quasi ad annullare, questa categorica distanza, tanto che noi testimoni del XXI secolo, viviamo ormai da tempo (basti pensare al cinema..) una definitiva familiarità della ormai quasi indissolubile fusione sinestetica tra il mondo dell’immagine e quello del suono…

    I relatori saranno Roberto Guerrini e Daniele Grosso, introdotti dal prof. Giulio Manuzio e con la presenza di Giacomo Grasso di Duplex Ride.

    A introduzione dell’incontro si definiranno il mondo fisico e fisiologico del suono: da “che cos’è un suono” agli strumenti musicali e le risonanze, dall’orecchio allle note musicali. A seguire Giacomo Grasso, insegnante e artista, mostrerà l’approdo del suo lavoro di ricerca con un live di musica elettronica e immagini.

  • Centro Storico, giardini Luzzati: associazioni e istituzioni a confronto

    Centro Storico, giardini Luzzati: associazioni e istituzioni a confronto

    doria-leoncini-montoliSi è tenuto venerdi l’incontro inaugurale di presentazione delle iniziative legate al primo compleanno dei Giardini Luzzati insieme al presidente del municipio I Simone Leoncini e al sindaco Marco Doria: per tutti un’occasione per conoscere meglio non solo le attività quotidiane legate allo spazio sopra Piazza delle Erbe – assegnato in gestione all’associazione Il Ce.Sto – ma soprattutto per incontrare alcuni dei soggetti che nei caruggi genovesi svolgono le loro attività di aggregazione.

    Scopo dell’incontro è stato il tentativo di fare rete tra tutti coloro che, producendo cultura dal basso e impegno sociale finalizzato alla riqualificazione di quartieri ad alto tasso di criticità, contribuiscono alla crescita di vivibilità del centro storico.

    Ed è proprio con questo spirito che sono nate soggettività come l’Associazione Giardini Luzzati che, come ricorda il presidente Marco Montoli, «offre socialità ai giovani non solo somministrando alcolici il venerdì sera ma offrendo arte e cultura, spazio pubblico di incontro tra persone, tramite l’organizzazione di iniziative legate al mondo dell’infanzia, dello sport accessibile per tutti e a percorsi di consumo etico.»
    Su diversi fronti, ma con il medesimo obiettivo di apertura di spazi fisici e relazionali, si muovono anche tutti gli altri soggetti che hanno partecipato all’incontro: l’associazione Giardini Baltimora, “Down Plastic Town”, insieme ad un gruppo di architetti, sta ad esempio sperimentando un progetto reversibile di installazioni per rendere quelli che sono conosciuti con l’evocativo nome di Giardini di Plastica, un luogo di incontro in cui poter spendere del tempo di qualità, coi propri figli o con gli animali domestici.

    Immancabile la presenza di Domenico “Megu” Chionetti che, con la comunità di San Benedetto di Don Gallo, ha dato vita GhettUp, casa di quartiere nei meandri di una zona difficile come quella del Ghetto, dove si svolgono attività di pulizia delle strade, laboratori per bambini, sportello per Trans; ma l’attività di cui Chionetti si è dimostrato più orgoglioso riguarda la rivoluzionaria tecnica, da lui messa a punto e forse in via di brevetto, per derattizzare le strade: cazzuolate di calcestruzzo nelle crepe delle strade per impedire ai topi di percorrere le vie cittadine.

    giardini-luzzatiOltre ai tanti soggetti riconosciuti, come il laboratorio Formicopoli, Vico Papa e Via Prè, sono intervenuti gli studenti di architettura che hanno trasformato in un orto urbano il giardino incolto e recintato a fianco alla facoltà di Architettura: i Giardini di Babilonia. I ragazzi si sono limitati a leggere un comunicato, il cui tono provocatorio non è stato colto dai presenti. Gli studenti hanno tentato di evidenziare come spesso si debba ricorrere a pratiche illegali, per poter sottrarre tempo e spazio di vita ad un modello di sviluppo che si arricchisce grazie alla deprivazione di tempo e spazio; è il caso appunto dei Giardini di Babilonia, nati scavalcando un cancello, aprendo un lucchetto e restituendo alla collettività , senza chiedere permesso alle istituzioni, un giardino in cui si pratica solidarietà gratuita, partecipazione quotidiana ed autogestione. «Oggi, un semplice, incantevole giardino, per restare un giardino, deve attraversare cancelli, inferriate, fili spinati, incontri, lucchetti, discussioni, chiavi, telefonate, confronti, tavole rotonde, contratti, diatribe, convenzioni, concessioni, comodati d’uso, affidi, uffici, permessi, firme, timbri, approvazioni, appuntamenti, vincoli, richieste, responsabilità, aperture, chiusure, fili spinati, inferriate, cancelli. Era un giardino, è un giardino, sarà un giardino?»
    Dopo la presentazione di tutti i progetti, Marco Doria, avvalendosi del suo espediente retorico preferito, la metafora, ha paragonato l’Italia alla frana che si è abbattuta in via del Lagaccio, considerando come l’emergenzialità debba costituire una spinta verso il ripensamento di se stessi, con la consapevolezza che l’odierno sistema di gestione degli spazi sia giunto ormai al capolinea… «Ma non basta mandare a fare in culo le cariche politiche e non basta mobilitare in dimensione collettiva le energie. Bisogna avere un rapporto positivo con le istituzioni, perché ne abbiamo tutti molto bisogno».

    A margine della conferenza, i ragazzi dei Giardini di Babilonia hanno affermato di aver partecipato all’incontro senza illudersi di ricevere risposte da parte di quelle stesse istituzioni che hanno dovuto travalicare insieme al cancello, per liberare lo spazio di architettura e che quindi le loro non-aspettative sarebbero state rispettate appieno: «Non ci aspettavamo molto, volevamo solo fare chiarezza sul fatto che stiamo dando vita ad un progetto in modo veramente autonomo, perché se fosse stato per le istituzioni, saremmo ancora qua ad aspettare il permesso ufficiale e invece esistiamo da più di un anno. Sabato 11 aprile presenteremo le nostre prossime iniziative».

     

    Chiara Guatelli

  • Missing Film Festival: il documentario “Terramatta” al cinema Sivori

    Missing Film Festival: il documentario “Terramatta” al cinema Sivori

    cinema-provini-castingLunedi 8 aprile 2013 (ore 20.30) il cinema Sivori in Salita Santa Caterina ospita la proiezione del documentario Terramatta di Costanza Quatriglio.

    Il film è la trascrizione, attraverso immagini di repertorio e materiale direttamente documentario, dell’omonimo libro di Vincenzo Rabito: lo scrittore traccia in 1.027 pagine la storia della sua vita, che percorre la Storia del Novecento italiano, dalle guerre mondiali al fascismo, dalla povertà atavica vissuta come una maledizione al benessere faticosamente raggiunto, fino al premio insperato, la laurea dei figli, in cui si realizza pienamente il riscatto lungamente cercato.

    Il libro è anche un riscatto sulla miseria e sull’ignoranza, scritto da un ex analfabeta che conquista, insieme con la licenza elementare, la possibilità di tradurre in parole le sue esperienze: nascono così le pagine battute su una vecchia Olivetti dal 1968 al 1975, fitte di parole dall’ortografia improbabile, tutte rigorosamente seguite dal punto e virgola, che traducono un linguaggio vivo e personalissimo, a mezzo tra il siciliano e l’italiano.

    Terramatta è stato presentato alle Giornate degli autori – Venezia 2012 e ha vinto l’Efebo d’Argento (Agrigento 2012) e il premio per il miglior film documentario al Festival del cinema italiano di Madrid (2012).

    L’evento è promosso dal Circuito Cinema Genova, dall’Archivio dei Movimenti e dal Missing Film Festival. Alla proiezione sarà presente la sceneggiatrice e produttrice del film, Chiara Ottaviano.

    Costo del biglietto 4 € (info 010 583261).

  • Casa naturale e feng shui: appuntamento a Sestri Levante

    Casa naturale e feng shui: appuntamento a Sestri Levante

    sestri-levanteDomenica 7 aprile 2013 si svolge a Sestri Levante (ore 15.30-18.30) l’incontro Primavera a la Maison, primo di una serie di eventi dedicati alla casa naturale e organizzati da La Maison, centro gestito da Daniela Cantatore e Barbara Sabrina Borello.

    Programma della giornata

    Ore 15.30: Il rito della danza del leone, seminario informativo e presentazione della scuola di arti marziali Mo Duk di Gianluca Santoni.

    Ore 16.15: presentazione della filosofia del progetto La casa naturale per la casa, il giardino e i luoghi di lavoro. Servizi offerti e loro applicazioni, con Daniela Cantatore, arredatrice e titolare dello studio di interni La Maison e Barbara Sabrina Borello, architetto specializzata in Feng Shui.

    Ore 17: Feng Shui e agopuntura dello spazio, il qi nella persona e nell’ambiente, lavorare sul corpo e sull’organismo casa. Con Barbara Sabrina Borello e l’intervento di Gianluca Santoni.

    Ore 17.30: Arredamento e creatività ecologica. La casa naturale dialoga con l’artista Ester Pasqualoni – Fare Eco sulla progettazione e realizzazione di oggetti ed installazioni dinamiche dall’anima Eco.

    Ore 18: domande e fine lavori.

    L’ingresso al seminario è libero, è gradita la conferma della partecipazione allo 0185 457645.

  • Portofino, Mulino del Gassetta: concorso e maratona fotografica

    Portofino, Mulino del Gassetta: concorso e maratona fotografica

    Portofino, levante di GenovaDomenica 7 aprile 2013 il Mulino del Gassetta, l’ultimo mulino rimasto della valle dei Mulini, sul monte di Portofino, organizza la prima edizione di un concorso fotografico amatoriale tramite Instagram.

    Titolo del concorso è Il Monte di Portofino: emozioni, colori e…: ogni partecipante può scegliere uno dei sentieri del Monte di Portofino che portano al Mulino del Gassetta – partenza da Portofino Vetta, Ruta di Camogli, Nozarego, Santa Margherita, Paraggi, Portofino – scattare la propria foto e caricarla su Instagram con l’hashtag e la menzione (# e @) MulinoDelGassetta.

    Per partecipare è necessario inoltre iscriversi tramite mail a gassetta@parcoportofino.it o via telefono al 339 8421132: le foto dovranno essere scattate tra le 6 e le 12 di domenica 7 aprile.

    Quando la foto sarà caricata su Instagram, verrà direttamente pubblicata sulla pagina Facebook del Mulino: alle 12.30 si terrà un pranzo presso il Mulino, dopo il quale sarà decretato il vincitore (l’autore della foto che riceverà più “like” sulla pagina Facebook e sull’account Instagram del Mulino).

    Questi i premi in palio:
    – primo classificato: pranzo per 2 persone al Mulino del Gassetta e un aperitivo al tramonto per 2 persone al Faro di Portofino;
    – secondo classificato: pranzo per 2 persone al Mulino del Gassetta;
    – terzo classificato: aperitivo al tramonto per 2 persone al Faro di Portofino.

    In caso di maltempo la maratona fotografica sarà rinviata a domenica 14 aprile 2013. La quota di iscrizione, comprensiva di aperitivo leggero all’arrivo e pranzo a seguire, è di € 25.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • La Metropolitana di Genova, storia e sviluppo: incontro al Ducale

    La Metropolitana di Genova, storia e sviluppo: incontro al Ducale

    metropolitanaMartedì 2 aprile 2013 (ore 17) a Palazzo Ducale, presso la sede della Società Ligure di Storia Patria, nuovo appuntamento con il ciclo di conferenze I Martedì de A Compagna, a cura dell’omonima associazione.

    Il tema di oggi è La Metropolitana di Genova: la storia di ieri, la realtà di oggi, le opportunità per gli sviluppi.

    Tema della conferenza

    Anche se i primi progetti per una metropolitana a Genova risalgono ad un secolo fa, quella che oggi conosciamo nacque agli inizi degli anni ’80 come una linea di tram da Rivarolo a Principe attraverso la galleria di Certosa; poi il progetto mutò in una “Metropolitana leggera” che, nel corso degli anni, ha infine raggiunto l’estensione attuale.

    La conferenza, supportata da immagini suggestive e spesso rare, intende raccontare questo percorso, dai primi progetti di inizi ’900, all’inaugurazione del 1990 al completamento sino a Brignole dei giorni nostri; saranno inoltre illustrate le caratteristiche principali della nostra metropolitana, con anche uno sguardo a quanto per essa potrà riservarci il futuro.

    I relatori sono Luigi Piccardo e Claudio Bellini – rispettivamente presidente e vice-presidente di Associazione Metrogenova.

    Ingresso libero.

  • Dentro Anonymous: ebook di Carola Frediani

    Dentro Anonymous: ebook di Carola Frediani

    Palazzo Ducale entrataGiovedì 28 marzo 2013 (ore 17.45) alla Sala del Camino di Palazzo Ducale la presentazione di Dentro Anonymous. Viaggio nelle legioni dei cyberattivisti, ebook della giornalista Carola Frediani edito da Inform-ant.

    Con l’autrice dialogano Giuliano Galletta (giornalista), Raffaele Mastrolonardo (giornalista Effecinque), Giovanna Sissa (ricercatrice Università di Milano). Evento organizzato da Museo del caos e dall’Associazione per un archivio dei movimenti.

    Il libro è un viaggio-inchiesta che – attraverso testimonianze, interviste e retroscena – ricostruisce gli ultimi sviluppi di Anonymous e svela il “dietro le quinte” di alcuni cruciali attacchi informatici, riflettendo sulle sfide di un movimento di “senza volto” che si propone di difendere la libertà di espressione e la libera circolazione delle informazioni.

    Il libro, di recente uscito anche in edizione inglese, affronta alcuni nodi cruciali: la Rete sta diventando un nuovo terreno di conflitto? E chi sono i protagonisti di questo campo di battaglia? Cosa è successo al movimento di hacktivisti dopo l’ondata di arresti internazionali di alcuni mesi fa? Come si organizza? Quali sono i suoi strumenti? Come sono state effettuate alcune delle azioni più famose, compiute in Italia? Interrogativo dietro ai quali si cela Anonymous, un soggetto nuovo e difficilmente inquadrabile nelle categorie tradizionali della politica e dei media. Liquido come la società in cui viviamo.

    [foto di Daniele Orlandi]