Tag: presentazioni

  • Atelier cerca autori: lo scouting della rivista letteraria genovese

    Atelier cerca autori: lo scouting della rivista letteraria genovese

    Venerdì 16 marzo a partire dalle 17:30 la redazione della rivista letteraria Atelier – nata a Genova nel 1996 – incontra il pubblico alla libreria Booksin (vico del Fieno 40r) per rinnovare la propria squadra e dare spazio ad aspiranti poeti, scrittori e critici che vogliono sottoporre i propri testi.

    Entro il mese di marzo uscirà il prossimo numero della rivista, che rispetto ai precedenti sarà rinnovato nella redazione, nella veste grafica e nella struttura delle rubriche: nasceranno nuove sezioni dedicate alla narrativa, al teatro, all’analisi linguistica.

    Chiunque potrà sottoporre in lettura i propri testi inediti di poesia, narrativa, teatro e critica letteraria, senza limiti di argomento né di lunghezza. A ciascun presente verrà data una copia omaggio di Atelier.

    Marta Traverso

  • La libertà delle donne: il femminismo moralista alla Feltrinelli

    La libertà delle donne: il femminismo moralista alla Feltrinelli

    la libertà delle donne di valeria ottonelliLa libertà delle donne è il titolo del saggio di Valeria Ottonelli che viene presentato questo pomeriggio (ore 18) alla libreria Feltrinelli di via Ceccardi. Il libro analizza un fenomeno che l’autrice definisce femminismo moralista, ossia – come recita la sinossi del libro – “una posizione culturale e politica che, nel nome della libertà delle donne e della loro “dignità”, assume un atteggiamento sostanzialmente censorio, nei confronti degli uomini ma anche e soprattutto delle donne stesse. Secondo questo tipo di femminismo la liberazione delle donne deve avvenire attraverso una trasformazione intima di tutti i membri della società, che possa condurre ciascuno a capire quali sono i veri valori, il vero bene, il vero uso del proprio corpo, della propria sessualità e dei propri talenti. Nel fare questo si appella a un orizzonte simbolico e valoriale che è sostanzialmente conservatore e impone modelli di vita e di società che sono sostanzialmente rivisitazioni in chiave laica di vecchi miti familisti, religiosi e tradizionalisti”.

    Il libro è edito dalla casa editrice Melangolo. Lo presenta l’autrice insieme alle giornaliste Silvia Neonato, Giulietta Ruggeri e Paola Tavella.

     

  • Incontro con Dario Vergassola a la Feltrinelli

    Incontro con Dario Vergassola a la Feltrinelli

    Dario VergassolaMartedì 20 marzo La Feltrinelli di via Ceccardi ospita Dario Vergassola: il dissacrante comico spezzino presenta al pubblico il suo ultimo lavoro Panta Rai.

    Il libro parte dalla convinzione che è sempre più difficile distinguere il paese reale da quello parallelo, perché i due piani tendono a confondersi, costruendo scenari ogni giorno più inquietanti.

    Dario Vergassola attraversa così la soglia dello schermo e trascina il lettore in una giostra impazzita,una vertigine di scandali e inciuci di palazzo in cui si avvicendano personaggi grotteschi e inverosimili e assurdi giochi di potere.

    Ospite dell’evento, Don Andrea Gallo

  • Un commercio più equo, presentazione del libro di  Monica di Sisto

    Un commercio più equo, presentazione del libro di Monica di Sisto

    Biblioteca Bruschi SartoriGiovedì 15 marzo la biblioteca Bruschi Sartori di Sestri Ponente ospita alle 1730 la presentazione del  libro “Un commercio più equo, un ‘piccolo potere da prendere sul serio’. La scommessa del fair trade italiano raccontata in prima persona plurale” , a cura di Monica di Sisto con Massimo Acanfora editore di altraeconomia e Vittorio Rinaldi antropologo.

    Un libro  che racconta l’avventura del commercio equo e solidale in Italia attraverso le voci dei protagonisti e la storia dei prodotti

    Monica Di Sisto, giornalista sociale ed esperta di commercio internazionale firma un’analisi avvincente completa di dati e informazioni, per capire come funziona davvero il commercio equo e solidale: la sua storia  e la sua cronologia essenziale, il funzionamento del “prezzo trasparente”, le certificazioni e la distribuzione, i protagonisti -centrali di importazione, botteghe- e tutti i numeri essenziali, dal fatturato ai volontari.


  • Palazzo dello Sport a Genova: i progetti sono tre

    Palazzo dello Sport a Genova: i progetti sono tre

    Padiglione della Fiera di GenovaOggi alle 17:30 nella Casa delle Federazioni di viale Padre Santo, si terrà il Convegno “Il Palazzo dello Sport a Genova: un’opportunità per il rilancio della città”, organizzato da Coni Liguria e Coni Genova.

    I presidenti Vittorio Ottonello (Coni Liguria) e Carlo Antonio Nicali (Coni Genova) approfondiscono un tema di vitale importanza per il movimento sportivo genovese: «A Genova manca un vero palazzetto dello sport degno di una città capoluogo, molti impianti non sono a norma e quindi inagibili – ha dichiarato nei giorni scorsi a Loano Vittorio Ottonello – In un momento di difficoltà economica servono sempre di più gli investimenti dei privati, affidando la gestione alle società sportive con bandi ad hoc. Sarà necessario mettere in campo una sinergia più strutturata tra pubblico e privato, con l’aiuto del Coni e del credito sportivo».

    Questo pomeriggio nell’occasione, verranno illustrati tre progetti di grande attualità: il Palazzo dello Sport alla Fascia di Rispetto di Prà, l’ipotesi Palasport in Fiera e il Palazzetto di Sampierdarena.

    «Sono degli imprenditori genovesi a credere in questo progetto, stiamo lavorando insieme alla Federazione pallavolo e alla Federazione basket per unire le forze e costruire il nuovo impianto» Così aveva dichiarato l’assessore allo sport del Comune di Genova Stefano Anzalone lo scorso settembre. L’idea non è affatto tramontata, la proposta di costruzione di un Palazzo dello Sport nella Fascia di Rispetto di Pra’ è al momento la soluzione che l’Amministrazione Comunale considera migliore.

    I dettagli per il rilancio del Palasport Fiera (Padiglione S) costruito negli anni 60 con un finanziamento del Coni, saranno raccontati da Sara Armella, presidente  Fiera di Genova Spa.

    Toccherà poi a Giuseppe Angilletta e Francesco Rosadini (Società Promoint) presentare il terzo progetto, quello del palazzetto di via Spataro fra Sampierdarena e Cornigliano, dove potrebbe vedere la luce un’area dedicata all’attività sportiva di 7.000 mq, con spazio ricettivo per congressi e spazi commerciali per 9.000 mq e 10.000 mq di parcheggi.

     

  • Il labirinto del G8, presentazione del libro di Bruno Rombi

    Il labirinto del G8, presentazione del libro di Bruno Rombi

    Bruno RombiLunedì 5 marzo alle ore 17.30 presso la libreria Porto Antico Libri, si tiene la presentazione del libro Il labirinto del G8 (Ed.  Condaghes, Cagliari), ultimo romanzo di Bruno Rombi, scrittore di origini sarde da tempo residente a Genova, tradotto in svariati paesi del mondo.

    Si tratta di un giallo che procede tra delitti rituali consumati nel centro storico genovese ed  un “complotto” politico nel contesto dell’incontro del G8. Il romanzo, non privo di spunti surreali e di metafore socio-politiche, con il suo tono tra realismo e surrealismo, finisce per e anche una metafora dei gravi fatti che afflissero Genova nel 2001, oltre che un atto di riscatto della città incolpevole di quanto accadde in quei giorni; non a caso nel racconto circola anche un’atmosfera magica volta asottolineare l’incredibilità di certi fatti, registrati dall’autorecon la pignoleria di un cronista in cerca di scoop. Modera l’incontro il giornalista Stefano Bruzzone.

    Porto Antico Libri (area Porto Antico, Palazzo Millo)

    Ore 1730 – ingresso libero

  • Circolo delle pulci: corso di scrittura creativa in via Cesarea

    Circolo delle pulci: corso di scrittura creativa in via Cesarea

    sceneggiaturaQuesta sera (giovedì 1 marzo, ndr) alle 19.30 viene presentato nella sede di la finestra sul mondo in via Cesarea il corso di scrittura creativa Circolo delle pulci a cura di Giovanni De Feo.

    Le lezioni si articoleranno sulla base di giochi narrativi di origine dadaista, letture di classici, improvvisazione e storytelling. Un metodo pensato dal docente – che insegna letteratura italiana alla Deledda International School, ha lavorato come sceneggiatore e scrive romanzi – come un modo inconsueto per imparare divertendosi.

    Marta Traverso

  • Pazzi scatenati: un libro su usi e abusi dell’editoria in Italia

    Pazzi scatenati: un libro su usi e abusi dell’editoria in Italia

    Sabato 25 febbraio (ore 18) la libreria Booksin di vico del Fieno ospita la presentazione del libro-inchiesta di Federico di Vita sul tema delle piccole e medie case editrici, dal titolo Pazzi scatenati – usi e abusi dell’editoria italiana (Effequ editore).

    Il libro raccoglie una serie di interviste e testimonianze che svelano alcuni aspetti inediti e poco noti del lavoro di molte case editrici: la catena di contatti e interessi che (non) portano i libri di tanti editori in libreria, le difficoltà legate a promozione e distribuzione, lo sfruttamento di molti giovani laureati sotto l’apparenza di “stage” e/o “esperienze formative”.

    Marta Traverso

  • Sanremo, non solo festival: nasce Wmw, social network della musica

    Sanremo, non solo festival: nasce Wmw, social network della musica

    band musicaAlla faccia delle polemiche sul monopolio delle solite etichette discografiche nel panorama del Festival di Sanremo, negli stessi giorni in cui la stampa concentra la sua attenzione su conduttori, vallette, Big e superospiti, il Meeting degli Indipendenti presenta proprio nella città dei fiori un social network per creativi della musica.

    Il sito wmw.it è l’acronimo di Work Music World, un progetto rivolto a “chiunque ha delle idee”: cantanti, musicisti, videomaker, produttori, tutti coloro che sono alla ricerca di uno spazio in cui condividere idee e progetti con persone che svolgono la stessa attività artistica.

    Non proprio un social network, piuttosto la definizione che i creatori hanno scelto per questo nuovo strumento è social working: uno spazio in cui iscriversi gratuitamente per caricare brani musicali e video, creare collaborazioni di lavoro fra gli iscritti e perfezionarsi tramite corsi in modalità e-learning.

    Marta Traverso

  • Sestri Levante e Castiglione Chiavarese: progetto di museo diffuso

    Sestri Levante e Castiglione Chiavarese: progetto di museo diffuso

    castiglione chiavareseSi chiama museo diffuso o ecomuseo, ed è un concetto sempre più presente sul territorio italiano, che mira a coniugare la valorizzazione del patrimonio artistico e culturale di un luogo a partire dal paesaggio, dagli angoli caratteristici, insomma dalle strade che di norma percorriamo per “andare al museo” ma che più raramente sono esse stesse parte del museo. Non solo: il museo diffuso coinvolge anche gli abitanti del territorio, perché la loro memoria storica, le usanze e le tradizioni diventino motivo di interesse per i visitatori.

    Per la prima volta anche la Liguria avrà il suo museo diffuso: in occasione del BIT di Milano (Borsa Internazionale del Turismo) verrà presentato dalla Provincia di Genova il museo diffuso di Sestri Levante e Castiglione Chiavarese, che vedrà i due comuni del Tigullio protagonisti di un percorso fra natura e cultura. A Palazzo Fasce (Sestri Levante) verrà inaugurato prossimamente un allestimento multimediale che costituirà il cuore del museo, da cui partiranno una serie di itinerari tematici volti a collegare la costa con il borgo dell’entroterra.

    Marta Traverso

  • Professione sceneggiatore: a scuola di fumetto con Sergio Badino

    Professione sceneggiatore: a scuola di fumetto con Sergio Badino

    Sergio BadinoPer diventare fumettista non è indispensabile saper disegnare. Sono due le figure professionali che collaborano per realizzare Topolino, Tex Willer e tutte le storie che ciascuno di noi, da piccoli o adulti, almeno una volta abbiamo letto: da un lato il disegnatore, dall’altro lo sceneggiatore.

    Quest’ultima è la professione del genovese Sergio Badino, autore per Disney e Bonelli che da quattro anni organizza il corso Professione Sceneggiatore all’Accademia Ligustica di Belle Arti.

    Sta per partire la quarta edizione di Professione Sceneggiatore, corso tenuto da Sergio Badino che inizierà a marzo. Quando inizia il corso e cosa si farà in questa quarta edizione?

    La data d’inizio del corso è martedì 6 marzo e il corso si terrà il martedì e giovedì dalle 16 alle 18. In totale sono 48 ore di corso in cui affrontiamo argomenti legati al raccontare storie: l’ideazione, la scrittura, la narrazione, come si struttura una storia, e ovviamente la sceneggiatura.

    Cosa sarà offerto agli allievi di questo corso, quali opportunità concrete saranno offerte a chi frequenterà le tue lezioni?

    Tutti gli anni cerchiamo di inserire nel corso una bella iniziativa pratica: In questa edizione sarà legata al cinema d’animazione: grazie a Matteo Valenti, che sta coordinando un progetto su un film animato su Creuza de mà – l’album di Fabrizio De Andrè che tra due anni compirà trent’anni – i ragazzi del mio corso di sceneggiatura e quelli che frequentano il corso di Grafica all’Accademia contribuiranno a realizzare un “pezzettino” di questo film d’animazione. Alcuni istituti d’arte liguri realizzeranno ciascuno una parte del film, ispirata a una canzone dell’album: per scoprire quale sarà la canzone che abbiamo scelto noi dovrete necessariamente iscrivervi al corso. Durante le lezioni scriveremo la sceneggiatura di questo spezzone, mentre i ragazzi di Grafica si occuperanno di disegni e animazione.

    Se un ragazzo ti dicesse: “Voglio diventare sceneggiatore di fumetti“. Cosa gli risponderesti?

    Innanzitutto che non ci possiamo fermare al discorso “fumetti”, perché oggi la crisi – ma non solo – ci impone di essere molto più “onnivori” a livello narrativo e culturale, di non focalizzarci solo su un settore, anche se è quello che ci piace di più. Se non altro perché è importante, proprio per arricchire questo settore e la nostra professionalità, assorbire dall’esterno quanto più altro materiale possibile. Pertanto gli direi di non concentrarsi solo sul fumetto, ma di capire come funzionano tutti gli altri tipi di storia. In secondo luogo gli direi di studiare, di intraprendere un percorso di studi – magari la facoltà di Lettere – e al tempo stesso di non perdere di vista la sua vocazione narrativa, se veramente ce l’ha.

    (Tra gli ex allievi di Badino ci sono infatti artisti come Rudy Dore e Gianluca Sturmann, che hanno inaugurato sabato scorso la mostra La mia maglia blu e i miei calzini bianchi alla galleria d’arte Violabox, ndr).

    Questo corso si tiene all’interno dell’Accademia di Belle Arti: da un po’ di tempo girano voci sulle difficoltà che sta attraversando la scuola in questo periodo. Da artista e da genovese, che opinioni hai sulla questione e cosa secondo te ciascuno di noi potrebbe fare per sostenere il patrimonio culturale della nostra città?

    In maniera forse un po’ campanilistica, per dare una mano all’Accademia ci si può iscrivere ai corsi liberi, di cui fa parte anche il mio. Questi corsi sono aperti anche ai non iscritti all’Accademia: il mio corso costa 300 € e permette di frequentare l’Accademia e sovvenzionarla, perché i fondi percepiti attraverso i corsi liberi consentono di aiutare l’istituto stesso e pagare le attrezzature, i docenti e così via.

    Marta Traverso

    Foto e video Daniele Orlandi


  • La faccia tosta di Antonio Razzi: “Le mie Mani Pulite”

    La faccia tosta di Antonio Razzi: “Le mie Mani Pulite”

    Antonio Razzi e Silvio BerlusconiPresentato l’ultimo “capolavoro” dell’on. Antonio Razzi, dal titolo (che è tutto un programma) “Le mie mani pulite”:  moderatore Silvano Moffa, capogruppo di Popolo e Territorio, ex Iniziativa Responsabile, presenti esponenti illustri come il fu Presidente del Consiglio e il critico d’arte per eccellenza Vittorio Sgarbi oltre ad una nutrita schiera di parlamentari.

    Fin qui niente di anomalo se non fosse che “ l’onorevole “ in questione è salito alle glorie della cronaca per dichiarazioni “poco onorevoli” carpitegli da una telecamera nascosta. “Il clima che si è creato intorno alla mia persona non riflette la realtà dei fatti”, dice l’autore “sentivo la necessità di spiegare alla gente…” .

    Lungi da me voler fare il solone e sputare sentenze perché, ne son certa, ognuno ha i propri scheletri nell’armadio, ma come io faccio un atto di fede sulle sue mani pulite, Lei lo faccia sulle mie orecchie che, le assicuro prive di cerume, ci sentono benissimo e le sue dichiarazioni erano inequivocabili, sia sul perché sia sul come. Con un briciolo di dignità avrei cominciato col dimettermi e, se mi fosse venuta l’ispirazione direttamente dalla musa Calliope, avrei scritto “Il Cavaliere della sala a semicerchio”.

    Re Artù è facilmente individuabile, i Paladini pure, c’è anche la “tavola”, a gradoni, un desco su cui tutti “mangiano” e, stante alle cronache, pure parecchio. Non manca neppure Lancillotto che vedrei ben impersonato dall’onorevole Scilipoti che, eroe improvvisato, è partito, lancia in resta, per salvare il regno (normalmente si chiama c..o).

    Una bella favola moderna in cui avrebbe trovato posto anche la pornostar Vittoria Risi, presente all’incontro, che avrebbe ben rappresentato la nobile regina Ginevra. Il sorriso amaro che mi viene spontaneo è dovuto alla misera opinione che ha di noi. Ci crede tutti imbecilli? Lo sappiamo, gli italiani sono un po’ campanilisti:  si attaccano al partito, alla squadra di calcio, alla città di pertinenza, alla religione e difendono questi valori anche davanti ai più lampanti controsensi ma, tra noi, qualcuno è rimasto in grado di ragionare con la propria testa e giudicare obiettivamente, poco influenzabili dalla miriadi di facce toste (di ogni schieramento politico) che cercano di imbonirci con delle “panzane” che non crederebbe neppure il più sprovveduto degli incapaci.

    Ben Le si adatta, non me ne voglia, il modo di dire che individua in un volto, completamente consumato dal fuoco, la mancanza di emotività di personaggi par suo che, volutamente ciechi, si ostinano a non vedere l’abisso che li separa dai disagi quotidiani presenti nella nostra società. In questa sarabanda di nipotine orientali, di case regalate, di tangenti miliardarie, di furti da record, mi ritorna in mente l’immagine di una donna anziana che ho visto, con vera dignità, rovistare tra gli scarti di un supermercato e che è la realtà di un paese messo in ginocchio da un esercito di sanguisughe.

    Onorevole se la ricorda una certa sua frase “ io il 14 dicembre ho pensato a li cazzi mia, sennò mi fottevano la pensione” … e adesso vorrebbe pure i proventi di un libro che spero, gli amanti come me della buona lettura, non comprino mai?

    E’ per questo suo profondo pensiero “assolutamente” in linea con l’azione di rigore dell’attuale governo che ha ricevuto l’encomio dei presenti e una prefazione importante come quella dell’ex presidente? Qualcuno ha commentato con un’unica frase “Che orrore”.  L’orrore vero è che misfatti, contemplati dalle legge come reati, non trovino la giusta punizione perché la “casta “ si trincea dietro lo scudo protettivo dei suoi veti, gli stessi che un referendum popolare aveva abrogato. E la chiamano democrazia…

     

    Adriana Morando

  • Sceneggiatore si diventa: il corso del fumettista Sergio Badino

    Sceneggiatore si diventa: il corso del fumettista Sergio Badino

    FumettoDa martedì 6 marzo a venerdì 1 giugno 2012 si terrà all’Accademia Ligustica di Belle Arti la quarta edizione del corso di narrazione, sceneggiatura e scrittura Professione Sceneggiatore.

    Il corso è tenuto da Sergio Badino, fumettista genovese che lavora per grandi nomi del fumetto italiano come Disney e Sergio Bonelli.

    Il corso sarà articolato in 48 ore, due volte la settimana (ogni martedì e venerdì dalle 16.00 alle 18.00). La quota d’iscrizione è di 150 € per gli allievi dell’Accademia e 300 € per gli esterni. Possono iscriversi anche studenti iscritti all’Università: per loro la frequenza al corso dà diritto all’acquisizione di crediti formativi.

    Per informazioni sul corso si può contattare direttamente l’Accademia al numero 010 560131.

    Marta Traverso

  • Jobberone: il primo social network italiano per cercare lavoro

    Jobberone: il primo social network italiano per cercare lavoro

    Prendi tre fratelli bresciani, che lavorano nel settore alberghiero e cercano personale per la loro struttura sul lago di Garda. Mettono un annuncio su uno delle decine di siti web dedicati, e si accorgono che è molto difficile districarsi tra gli annunci più disparati. Passano a LinkedIn – a oggi il più noto e utilizzato social network dedicato al lavoro – ma lì sembrano essere operativi solo i colossi della tecnologia e del web.

    Decidono allora di creare un loro social network, dove gli utenti possono cercare lavoro filtrando nelle piccole e medie aziende, che in questi tempi di chiusura o delocalizzazione delle grosse compagnie sembrano essere porti più sicuri a cui approdare.

    Così fu che – con un investimento iniziale di soli 100 Eu – nacque Jobberone. Un social network presentato in Lombardia e che si appresta a diventare un polo a livello nazionale, in cui è possibile accedere gratuitamente alle offerte di lavoro delle aziende per trovare quella che più interessa.

    Un business sicuramente inflazionato, soprattutto di questi tempi in cui la ricerca di lavoro si fa sempre più pressante. L’ennesimo sito che promette di aiutare a trovare il mestiere dei propri sogni servirà davvero per fronteggiare la crisi dell’occupazione? Come si dice in una frase altrettanto inflazionata, lo scopriremo solo vivendo.

    Marta Traverso

  • Guida turistica in Liguria: dopo sei anni nuovo bando ed esami

    Guida turistica in Liguria: dopo sei anni nuovo bando ed esami

    turismoUn’attesa lunga sei anni per tutti coloro che aspettavano un nuovo esame di abilitazione alla professione di guida turistica, interrotti a causa della necessità di conciliare le leggi regionali, nazionali e comunitarie sull’argomento.

    Un’attesa che termina in questi giorni, con l’annuncio ufficiale da parte della Provincia di Genova riguardo la partenza di un nuovo bando: la pubblicazione avverrà sul sito della Provincia mercoledì 1 febbraio e sarà possibile presentare domanda fino al 2 marzo 2012.

    Per tutte le informazioni su bando, requisiti, modalità di presentazione della domanda e dettagli sull’esame, si può telefonare ai numeri 010 5499634 oppure 010 5499750.

    Marta Traverso