Tag: presentazioni

  • Presentazione de “Storia della follia”, di Michel Foucault a Palazzo Ducale

    Presentazione de “Storia della follia”, di Michel Foucault a Palazzo Ducale

    FoucaultMercoledì 21 novembre alle ore 1730  a Palazzo Ducale si tiene la presentazione della prima versione italiana integrale de Storia della follia”, di Michel Foucault, a cura di Mario Galzigna, a cinquant’anni di distanza dalla sua prima uscita (Folie et déraison. Histoire de la folie à l’âge classique, Plon, Paris 1961).

    Questa nuova edizione italiana colma le lacune e le omissioni delle traduzioni italiane precedenti e include anche la prefazione del 1961, che Foucault aveva voluto eliminare già a partire dalla seconda edizione francese.

    Si tratta di un evento editoriale della massima importanza, soprattutto nell’attuale congiuntura politica e filosofica, segnata da un crescente e rinnovato interesse per l’opera di Foucault: un interesse favorito anche dalla pubblicazione, ancora in corso, dei suoi Corsi al Collège de France (1970-1984). L’ultimo corso del 1984, Il coraggio della verità – in libreria nei prossimi giorni grazie all’edizione feltrinelliana curata da Mario Galzigna – mette in primo piano l’antagonismo del cinico: un’alterità indomabile, altrettanto radicale quanto lo è stata, in epoca moderna e contemporanea, l’alterità irriducibile del folle.

     

     

  • Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    Genova creativa: il portale della creatività per giovani artisti

    genova creativa

    È online un nuovo portale dedicato ai giovani artisti e alle opportunità dell’industria creativa.

    Genova creativa è una vetrina dedicata ai creativi genovesi e alle loro produzioni artistiche, una banca dati che mira a raccogliere l’opera omnia di tutto ciò che avviene a Genova sul piano dell’arte e della creatività, allo scopo di creare una rete di contatti tra idee innovative e interlocutori interessati al loro sviluppo.

    Il portale è rivolto a quattro categorie:
    giovani artisti tra i 18 e i 35 anni residenti in Liguria
    – creativi professionisti
    – imprese che offrono servizi per il mondo artistico e culturale
    – associazioni culturali

    Per maggiori informazioni sul progetto è possibile contattare la redazione di Genova Creativa al telefono 010 5574835/836 o all’indirizzo di posta elettronica genovacreativa@comune.genova.it.

    Marta Traverso

  • Accade, esce il secondo numero del free press dell’Accademia di Belle Arti

    Accade, esce il secondo numero del free press dell’Accademia di Belle Arti

    AccadeVenerdì 16 dicembre dalle ore 17,30 presso l’atrio dell‘Accademia Ligustica di Belle Arti in Largo Pertini 4 (adiacente a De Ferrari), si tiene un pomeriggio speciale in occasione della pubblicazione del secondo numero della rivista “Accade”.

    Un free press nato per dare spazio al variegato panorama della creatività Genovese, Accademica e non solo; una finestra sul mondo dell’arte visiva tra interviste, reportage e approfondimenti. Nella sostanza è realizzata da un gruppo di talentuosi studenti dell’Accademia di Belle Arti di Genova che frequentano il Corso di Progettazione Artistica per l’Impresa (PAI) in collaborazione con allievi ed ex di altri indirizzi.

    E’ possibile trovare “Accade” in diffusione gratuita in diversi punti d’interesse della città tra cui biblioteche, scuole e negozi.

    A partire dalle 1730 l’incontro con l’animatore, artista e illustratore Enrico Macchiavello, particolarmente noto per gli spot della birra Ceres , che per l’occasione eseguirà disegni istantanei.

    A seguire live show di Samsara Meand War e Pantera Pardus. 

  • La cucina di “Era”, il nuovo programma a puntate su Era Superba TV

    La cucina di “Era”, il nuovo programma a puntate su Era Superba TV

    Un viaggio alla scoperta dei migliori ristoranti genovesi, a caccia di ricette e curiosità. “Ricette & Cocktail, la cucina di Era” vi accompagna dietro le quinte della ristorazione genovese, in cucina con gli chef alla scoperta dei segreti del mestiere, delle preparazioni e delle curiosità.

    Abbiamo incontrato e incontreremo i ristoratori e le storie che si nascondono dietro i locali, le antiche osterie e le nuove scommesse, tutto a portata di click.

    Ecco le prime tre puntate del nostro viaggio… Buona visione...

  • Genova e Svizzera solo andata: i voli diretti a Zurigo e Ginevra

    Genova e Svizzera solo andata: i voli diretti a Zurigo e Ginevra

    In arrivo nuove tratte aeree che collegano Genova all’Europa: dal 30 gennaio 2012 al via i voli diretti da e per Ginevra e Zurigo grazie alla compagnia svizzera Darwin Airlines.

    Scopo di queste nuove tratte è creare una rete di 22 voli diretti a settimana, allo scopo di incrementare il turismo degli svizzeri in Liguria e al tempo stesso le opportunità lavorative e commerciali nella nostra regione.

    I voli saranno distribuiti nell’arco di tutta la settimana, con due partenze al giorno nei feriali (7.30 e 14.25 Genova – Zurigo, 11.05 e 18.05 Genova Ginevra) e una la domenica (14.25 Genova – Zurigo e 18.50 Genova – Ginevra). Le tariffe partiranno da 79 €.

    Marta Traverso

  • Google sceglie Matefitness: a Genova l’unico progetto italiano

    Google sceglie Matefitness: a Genova l’unico progetto italiano

    matefitness genova palazzo ducaleUn orgoglio tutto genovese quello di Matefitness, la palestra della matematica fondata da Giovanni Filocamo che ha sede a Palazzo Ducale.

    Si tratta infatti del solo progetto italiano scelto da Google per i charitable givings 2011, i contributi di responsabilità sociale che la compagnia californiana assegna ogni anno per sostenere scopi filantropici ed educativi.

    L’approccio innovativo per promuovere la didattica della matematica, oltre al massiccio coinvolgimento dei giovani, sono tra le motivazioni che hanno spinto Google ad assegnare a Matefitness un finanziamento di oltre 100 milioni di dollari.

    Una cifra considerevole, che potrebbe aiutare Matefitness a realizzare alcuni obiettivi ambiziosi, come ha spiegato Giovanni Filocamo: “Il contributo di Google servirà a intensificare il rapporto con le scuole: stiamo organizzando 150 sessioni laboratoriali interattive e gratuite in scuole delle regioni limitrofe alla Liguria o collocate in aree disagiate. Anche le attività estive saranno ampliate, estendendo alla Toscana il progetto di ‘BeachMath’, la ‘matematica in spiaggia’. Infine, questo grant ci dà la possibilità di realizzare un sogno che abbiamo nel cassetto da anni, una rete di nuove palestre della matematica da aprire sul territorio nazionale. A questo proposito invitiamo tutti i soggetti interessati a fare proposte”.

    Marta Traverso

  • Maia Workshop: cinema a scuola, via al corso per produttori di film

    Maia Workshop: cinema a scuola, via al corso per produttori di film

    cinepresaSi parla spesso del produttore cinematografico, una figura che di norma resta nell’ombra rispetto alla notorietà di attori e registi, ma che di fatto gioca un ruolo preminente in tutta la macchina organizzativa. Se non altro perché è lui a ritirare l’Oscar per il vincitore della categoria Miglior film.

    Per conoscere meglio questo mestiere, la Genova-Liguria Film Commission ha attivato per il 2012 un corso di produttore cinematografico denominato Maia Workshops.

    Il progetto è aperto a candidati senza limiti di età e con esperienze nel settore audiovisivo. Il workshop si terrà in lingua inglese si articola in tre settimane, cinque giorni a settimana in tre diverse località: Polonia (aprile – aspetti creativi della produzione), Lazio (settembre – aspetti legali e finanziari) e Liguria (novembre – marketing e distribuzione).

    L’unica nota dolente è il costo del corso: l’iscrizione costa 800 €, i tre seminari 2.000 €.

    Marta Traverso

  • Storie e itinerari dell’industria ligure, un viaggio nei luoghi del lavoro

    Storie e itinerari dell’industria ligure, un viaggio nei luoghi del lavoro

    “La storia dell’industrializzazione genovese e ligure fa parte a pieno titolo della storia nazionale e questo libro può essere un punto di partenza per la valorizzazione del nostro patrimonio storico – industriale”, così Letizia Radoni, responsabile della filiale di Genova della Banca d’Italia, introduce il libro “Storie e itinerari dell’industria ligure”, scritto a quattro mani da Sara De Maestri e Roberto Tolaini, docenti presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università di Genova.

    Oggi la nostra regione, nonostante il 5,7% del Pil sia riconducibile al turismo, lascia inespresse queste incredibili potenzialità. Al contrario altre realtà europee, ad esempio la città di Liverpool o la zona della Ruhr in Germania, sono state capaci, dopo la cessazione dell’attività industriale, di rivalutarsi partendo proprio dal loro passato cantieristico, di industria pesante e carbonifera. Parliamo di siti industriali dismessi e trasformati in luoghi turistici capaci di attirare, è il caso della Ruhr, circa 1 milione di visitatori all’anno.
    Lo scopo del libro è guardare al passato non in termini nostalgici bensì in senso propositivo. “La sfida da affrontare – come sottolineato da Alfredo Gigliobianco, Servizio studi di struttura economica e finanziaria della Banca d’Italia – è passare da un’economia della materia, che ha segnato la civiltà industriale ad un’economia dell’intelletto. E la trasformazione dei luoghi industriali in poli attrattivi per il turismo fa parte di questo processo”.

    “Il trinomio meccanica pesante, cantieristica e siderurgia – spiega Roberto Tolaini, specializzato in storia economica e autore del libro – è stato trainante almeno fino agli anni ’70 e ha costituito il vero pilastro dell’occupazione. Dopo la crisi degli anni ’80 la parabola di queste realtà ha condizionato la vita della città. Si è passati dai 140 mila lavoratori nel settore manifatturiero del 1981, ai 78 mila del 2001”.
    “L’idea è proporre una riflessione sul patrimonio industriale ligure – continua Tolaini – partendo dai siti e dagli edifici dove l’attività si è sviluppata e analizzando l’impatto delle trasformazioni sul territorio”.

    Una ricognizione puntuale dei luoghi dell’impresa e del lavoro operaio esaminati a partire da due punti di vista differenti ma complementari, quello storico economico e quello architettonico territoriale.
    Un tentativo di offrire chiavi di lettura per comprendere il presente industriale ricollegandolo criticamente al passato. L’ampio apparato iconografico che testimonia le origini e i cambiamenti d’uso fino al presente, invita il lettore a riscoprire luoghi ed edifici del patrimonio industriale, ai più sconosciuti.

    Ogni capitolo è dedicato ad un settore – la meccanica e l’elettromeccanica, la siderurgia, la cantieristica, l’industria alimentare, le reti dei servizi, la chimica e il petrolio, fino all’elettronica e all’high tech – ed ogni paragrafo è legato ad un luogo. Si parte dalle origini, dal “che cosa si produceva”, per arrivare agli anni della deindustrializzazione. Con una particolare attenzione agli aspetti legati alle possibilità del riuso, come spiega l’architetto e autrice del volume, Sara De Maestri “Uno dei maggiori problemi riguarda la collocazione degli insediamenti industriali. Quelli situati in zone decentrate, quando l’economia industriale ha cessato di sostenere l’attività, sono stati totalmente abbandonati ed oggi è difficile riconvertirli. I luoghi industriali che invece si trovavano ai margini della città sono stati successivamente inglobati dall’espandersi del tessuto urbano e attualmente sono a rischio perché interessati da possibili speculazioni edilizie”.
    “Purtroppo non abbiamo ancora la lungimiranza – conclude De Maestri – per comprendere quali enormi ritorni economici potrebbero generare degli investimenti in direzione di un riuso compatibile dei numerosi siti presenti in Liguria”.

     

    Matteo Quadrone

  • Cineama: crea, condividi e produci il tuo film via social network

    Cineama: crea, condividi e produci il tuo film via social network

    cinepresaIn periodi come questo è sempre bello leggere le storie di chi cerca di andare oltre la crisi e i problemi legati all’occupazione creandosi da zero il proprio lavoro. È il caso ad esempio di Tania Innamorati, che grazie al concorso annuale Working Capital di Telecom Italia ha avuto la possibilità di dare vita alla start up Cineama.

    Si tratta di un social network che ha due finalità: (1) dare a chi ha la passione del cinema e vorrebbe scrivere, produrre e dirigere un film la possibilità di farlo (2) sostenere gli autori e produttori indipendenti.

    Gli iscritti a Cineama possono dare vita a vere e proprie scritture collettive di film, dove ognuno condivide le proprie idee e al contempo si cerca di ottenere finanziamenti per la produzione tramite il crowfunding (finanziamento collaborativo dal basso, ndr), uno strumento sempre più usato per lo sviluppo di realtà online e non solo.

    La start up è nata nel giugno 2010 con il supporto di Fabrizio Mosca, produttore di numerosi film italiani tra cui I cento passi, e di realtà del settore tra cui Torino Film Lab e Apulia Film Commission. Si tratta di un progetto che segue la scia delle numerose web radio, web tv e social network indipendenti che si muovono per valorizzare ogni ambito artistico, e che in questo caso specifico può consentire a chi vuole fare del cinema il proprio mestiere – e ha un progetto particolarmente interessante ma che non trova spazio nei canali tradizionali – di trovare potenziali colleghi, finanziatori, distributori, o semplicemente curiosi che potrebbero un domani diventare spettatori.

    Marta Traverso

  • Tredinotte, reading di racconti e poesie giovani al Milk Club

    Tredinotte, reading di racconti e poesie giovani al Milk Club

    tredinotteSiete curiosi di scoprire quanto è florido il panorama culturale ligure? Alla faccia dei soliti nomi noti della cultura e di chi pensa che di questi tempi i giovani sanno darsi una mossa solo quando c’è da manifestare contro crisi e precariato, ecco la dimostrazione che quando c’è una passione si può superare ogni barriera.

    È il caso di un gruppo di giovani savonesi, amici dai tempi del liceo e accomunati dalla passione per la scrittura: insieme hanno fondato nell’estate 2010 TreDiNotte, una rivista underground free press in cui si pubblicano racconti e poesie.

    Ecco cosa si legge nel primo editoriale: «Avete mai provato a rollarvi una sigaretta in pubblico? Vi sentite osservati: i vecchi vi guardano, ma fanno finta di non vedervi per il sospetto che stiate facendo qualcosa di illegale e che siate delle teppe. Beh, noi, quando pubblichiamo, ci sentiamo davvero così, osservati ma ignorati, come i tossici nei giardini pubblici che tutti li vedono ma nessuno li guarda».

    Se avete voglia di conoscere da vicino i protagonisti di TreDiNotte e scoprire i testi che amano pubblicare, il loro primo reading genovese si terrà al Milk Club (centro storico, via Mura delle Grazie 25) venerdì 9 dicembre, ore 22.

    Marta Traverso

  • Mattador: un concorso gratuito per aspiranti sceneggiatori

    Mattador: un concorso gratuito per aspiranti sceneggiatori

    sceneggiatura Nel 2009 a Trieste un ragazzo è morto di leucemia. Si chiamava Matteo e stava studiando per diventare uno sceneggiatore. Da allora in suo onore viene indetto ogni anno un bando di concorso per sceneggiatori under 30, organizzato dall’associazione Mattador.

    Il concorso è rivolto a sceneggiatori italiani e stranieri, che possono presentarsi con un soggetto o una sceneggiatura per lungometraggio: l’unico requisito per i partecipanti è l’età, in quanto dovranno avere più di 16 anni e rispettivamente meno di 30 (categoria sceneggiatura) o meno di 23 (categoria soggetto).

    Ogni partecipante può presentare una sola opera per ciascuna delle due sezioni, che dovrà essere in lingua italiana, inedita e a tema libero. La sceneggiatura dovrà essere compresa tra le 80 e le 100 pagine, il soggetto tra le 5 e le 15 pagine.

    I lavori e la scheda di iscrizione (scaricabile dal sito del concorso) potranno essere inviati su cd entro il 15 aprile 2012 al seguente indirizzo:
    PREMIO MATTADOR 2011/2012
    CASELLA POSTALE 1392
    UFFICIO POSTALE TRIESTE 3
    Piazza Verdi 2 – 34100 Trieste

    In palio ci sono 5.000 Eu per la migliore sceneggiatura e 1.500 Eu per il miglior soggetto. I due vincitori saranno seguiti da un gruppo di tutor professionisti in un percorso formativo, allo scopo di sviluppare i loro elaborati.

    Marta Traverso

  • Registi e sceneggiatori si diventa: corso di cinema a Genova

    Registi e sceneggiatori si diventa: corso di cinema a Genova

    cinepresaNuove opportunità per chi desidera affacciarsi nel mondo del cinema e scoprire i rudimenti di regia, sceneggiatura, produzione e casting.

    L’associazione culturale Zuccherarte e Mdg Produzioni hanno organizzato un laboratorio intensivo di cinema nella sede del Centro Zenith in corso Torino 38/2, articolato in 10 lezioni e che si terrà dal 15 gennaio al 25 marzo 2012 (ogni domenica pomeriggio dalle 15 alle 18).

    Gli allievi impareranno le nozioni base della cinematografia, e il corso culminerà nella realizzazione di brevi spot e cortometraggi tramite l’uso degli stessi macchinari presenti sui set dei film: crane, carrello, steadycam, videocamera full hd e così via.

    Affrettatevi a iscrivervi, il corso sarà limitato a 15 posti: scadenza iscrizioni 9 gennaio 2012, per saperne di più contattare il numero 392 2259674 o scrivere una mail all’indirizzo mdgproduzioni@libero.it.

    Marta Traverso

  • Nuovo Piano Urbanistico Comunale, presentato oggi a Tursi

    Nuovo Piano Urbanistico Comunale, presentato oggi a Tursi

    Genova oggi, Genova domani - PUCPresentazione ufficiale del progetto preliminare del nuovo PUC, oggi pomeriggio in Sala Rossa a Palazzo Tursi. Discussione che proseguirà nella prossima seduta del Consiglio, martedì 6 e forse per la definitiva adozione del progetto sarà necessario un’ulteriore seduta.

    In apertura dei lavori il Sindaco, Marta Vincenzi, ha voluto ricordare il percorso lungo e articolato che ci ha condotto fino a qui.
    Tra il 2007-2008 l’individuazione degli elementi strategici attorno ai quali la città sarebbe stata chiamata a decidere sul proprio futuro grazie al confronto con città europee dalle caratteristiche simili, città portuali che hanno vissuto una radicale trasformazione post industriale e che si pongono l’obiettivo di uno sviluppo sostenibile; nel febbraio 2009 una delibera consiliare recepì il primo quaderno di Urban Lab e il documento degli obiettivi, le famose 10 regole d’oro, fra le quali spiccano l’indicazione di “costruire sul costruito”, l’individuazione di una linea verde e di una linea blu, la volontà di realizzare una città d’accesso capace di relazionarsi al meglio con l’esterno. Infine tra gennaio e luglio 2011 è iniziato un percorso di partecipazione che ha promosso numerosi incontri con gli interlocutori del territorio, con la presenza fondamentale dei Municipi.

    “La proposta che presentiamo oggi è decisamente migliore rispetto al primo dibattito in commissione”, sottolinea il Sindaco. Una proposta che comunque contiene la previsione che nel regime di salvaguardia – sempre presente nei piani urbanistici – si debba procedere all’adozione di varianti di allineamento.
    Il concetto di fondo è “Cambiare durante l’elaborazione ma non fermarsi”. Quindi un work in progress, un metodo di confronto continuo che presenta diverse difficoltà.
    La scelta di aprire subito il percorso di partecipazione è una scelta politica – ribadisce la Vincenzi – e il risultato odierno è frutto del confronto con decine di soggetti diversi”.

    Successivamente il Sindaco è passato ad esporre alcuni nodi cruciali, un tentativo di risposta diretta alle polemiche uscite a mezzo stampa in questi giorni.
    Per quanto riguarda Fincantieri la possibilità di cambiamento per queste aree è subordinata al tanto sospirato ribaltamento a mare dello stabilimento e alla conseguente liberazione di alcune aree.
    “Nell’ultima versione abbiamo ritenuto di indicare alcune funzioni complementari (industria, artigianato, attività commerciali) conservando comunque l’idea iniziale di un parco urbano – spiega la Vincenzi – Ma il ribaltamento a mare resta prioritario perché noi vogliamo che a Sestri Ponente si continuino a costruire navi”.

    La domanda fondamentale a cui il Puc è tenuto a rispondere è come riuscire a mediare con efficacia il conflitto tra l’abitare e il produrre all’interno della città. E in questo senso si registrano notevoli cambiamenti.
    Con il Puc attualmente vigente infatti un proprietario di un edificio industriale dismesso poteva realizzare una riconversione – da ex fabbrica a residenze – in due modi: attraverso la demolizione e la ricostruzione nello stesso sito; oppure demolendo il fabbricato e trasferendo la superficie agibile in un’altra area sempre nel tessuto urbano, riconvertendo la funzione (nel limite del 70%).
    Grazie alla variante del 2009 il trasferimento della superficie agibile rimane possibile ma si è cercato di porre un freno, delimitando le zone destinate alla riqualificazione.
    Con il nuovo Puc invece, fermo restando la liceità della demolizione in loco, resta attuabile il trasferimento di superficie agibile all’interno del tessuto urbano, ma la funzione non si potrà più convertire. Il trasferimento viene limitato a specifici ambiti “Previa verifica dell’interesse pubblico – precisa Vincenzi – e non in maniera indiscriminata”. Quindi verranno favoriti i soggetti privati che intendono realizzare dei servizi pubblici. Solo nel caso di una superficie agibile residenziale è consentita la realizzazione residenziale in altri ambiti.

    Per quel che concerne il presunto ampliamento delle superfici destinate a nuovi centri commerciali, il Sindaco ha sottolineato come sia un’affermazione falsa perché ad esempio per l’area delle ex Fonderie Ansaldo a Multedo – ormai destinata a funzioni commerciali vista la sentenza del Tar a favore di Panorama spa – il nuovo piano riduce da 12 mila a 7 mila metri quadrati gli spazi disponibili. Per le grandi strutture di vendita di generi alimentari sono previsti 2500 metri quadrati, per le grandi strutture di vendita di generi non alimentari, 7 mila 700 metri quadrati (da cui bisogna sottrarre le aree richieste da Ikea).

    Inoltre visti i drammatici eventi alluvionali che hanno interessato Genova, il Sindaco ha voluto ricordare come “Ogni nuovo intervento di trasformazione urbanistica dovrà portare ad un miglioramento del livello di efficienza idraulica. E i piani di bacino saranno il punto di riferimento”.

    Infine tra le funzioni ammesse, i parcheggi privati verranno considerati una categoria a sé e sarà possibile realizzarli solo su aree impermeabilizzate.

    Matteo Quadrone

  • Corsi di cucito a Genova: nel centro storico nasce Dietro le quinte

    Corsi di cucito a Genova: nel centro storico nasce Dietro le quinte

    cucitoIl fai da te ormai non è più solo un hobby: in questi tempi di crisi in cui bisogna stringere i denti e allentare i consumi, produrre da sé quanto serve per vivere è diventato quasi una vocazione.

    Non tutti però sono nati con una naturale predispozione ai fornelli, al cucito o al bricolage. Proprio per questo spuntano come funghi corsi che insegnano i rudimenti dell’arte di arrangiarsi.

    Ultimo in ordine di tempo è un atelier che ha da poco inaugurato nel centro storico di Genova, in via David Chiossone: a Dietro le quinte due donne con alle spalle esperienze di lavoro nella moda milanese – Rossana Pagliarini e sua figlia – hanno aperto un centro per mostrare (e vendere, of course) le loro opere e organizzare lezioni di cucito di due ore ciascuna, che spaziano da com’è fatta una macchina per cucire a tutti i segreti per realizzare stoffe perfette.

    Insomma, se non avete ancora deciso cosa regalarvi per Natale, perché non lasciate perdere i soliti cesti alimentari o confezioni regalo da profumeria e optate per una serie di lezioni utili e divertenti?

    Marta Traverso

  • Cicagna, il Teatro riapre i battenti: 40 spettacoli fino a giugno

    Cicagna, il Teatro riapre i battenti: 40 spettacoli fino a giugno

    Teatro CicagnaFa sempre piacere vedere come realtà in apparenza piccole riescano a realizzare qualcosa di bello. È il caso di Monleone, frazione del comune di Cicagna in Valfontanabuona, che il prossimo sabato 3 dicembre vede riaprire dopo dieci anni il suo Teatro.

    Una sala da 350 posti con un palco grande 10×12 metri donata al Comune nel 1956 da un cittadino benestante e amante della cultura, restaurata nel 1998 e che nel 2011 riparte con una stagione teatrale di 40 spettacoli grazie al contributo dell’associazione culturale Mediaquality.

    Gli spettacoli saranno così strutturati: cabaret o concerti al venerdì, prosa al sabato e teatro dialettale la domenica, così da accontentare il pubblico di tutti i gusti. Sono previsti anche laboratori con le scuole, mentre il regista Carlo Mondadori aspira a fondare una compagnia teatrale stabile a Cicagna.

    L’inaugurazione è sabato 3 dicembre (ore 21) con uno spettacolo gratuito sui 150 anni dell’Unità d’Italia. Gli spettacoli si terranno tre giorni la settimana, ossia venerdì e sabato (ore 21) e domenica (ore 15.30). Per informazioni sulla stagione si può contattare il numero 0185 1908295.

    Marta Traverso