Aste pubbliche: il Comune vende immobili, ma nessuno li compra

Via Coronata 100
Via Coronata 100
La struttura ex Asl in vendita in via Coronata
Le risorse economiche a disposizione del Comune di Genova diminuiranno drasticamente a partire dal 2012 e già sono diminuite in questo anno di forte recessione economica.
La contromossa logica di palazzo Tursi è quella di correre ai ripari liberandosi del patrimonio immobiliare di proprietà, anche a costo di svendere, per fare cassa ed avere a disposizione fondi per investimenti altrimenti impossibili.
Per il momento, però, è inutile entrare nello specifico, analizzare le singole operazioni di vendita e la gestione delle varie proprietà, il Comune mette in vendita immobili e indice aste pubbliche con regolarità, ma c’è un piccolo particolare che manca: i compratori.
Le aste pubbliche indette fra ottobre e novembre 2011 sono andate deserte una ad una, le ultime in ordine di tempo hanno interessato l’enorme complesso ex Ansaldo Nira in via dei Pescatori e questa mattina (22 novembre) il complesso ex Asl3 (NAT – Non Autosufficienti Totali) in via Coronata 100 e l’edificio attualmente occupato dal Centro Sociale Buridda sito in via Bertani al civico 1.
L’immobile di via Coronata 100 conta 11.271 metri quadrati interni e un’area esterna di ulteriori 10.465 metri quadrati per un prezzo base d’asta di 10.800.000 euro.
Via Bertani 1
Via Bertani 1, il Comune vende l'immobile

I locali attualmente occupati dai ragazzi del Centro Sociale Buridda, invece, si estendono per metri quadrati 5600 calpestabili per un prezzo di acquisto di 7.800.000 euro.

Tenendo solo conto dei tre edifici citati, il Comune stima un ingresso di oltre 30 milioni di euro, ingresso che però con il passare dei mesi inizia a prendere la forma del miraggio. Se non prenderà corpo un’ipotesi di vendita a qualche privato o cordata di privati, si potrebbe ipotizzare l’intervento di una delle tante società a capo di qualche Ministero (vedi Manicomio di Quarto) il che solitamente tradotto in “atti pratici” significa ritardi, miopia, svalutazioni, poca imprenditorialità, difficoltà di rilancio ecc ecc… Ma anche questa ipotesi, considerati i tempi che corrono e la Legge di Stabilità, sembra tutt’altro che probabile.

Commenti

2 risposte a “Aste pubbliche: il Comune vende immobili, ma nessuno li compra”

  1. […] comunale era quella di poter ottenere nuove risorse dalla dismissione degli edifici pubblici, ma le aste sono andate fino ad oggi deserte. E proprio su questo punto è intervenuto anche il Movimento 5 Stelle che ha evidenziato come […]

  2. […] entrate e delle uscite in conto capitale nel 2011 e’ stato decisamente negativo a causa delle mancate dismissioni immobiliari previste nel bilancio preventivo (-74)  e per questo motivo il bilancio del Comune ha rischiato di […]

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