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  • Genova per Don Gallo: mostra benefica e Mi hanno rubato il prete

    Genova per Don Gallo: mostra benefica e Mi hanno rubato il prete

    Don GalloMartedì 2 luglio 2013 due iniziative a Genova per ricordare Don Andrea Gallo.

    Anzitutto la festa Mi hanno rubato il prete!, che per il settimo anno consecutivo anima piazza del Carmine: una giornata che ricorda le manifestazioni popolari avvenute nel luglio 1970, quando Don Gallo fu allontanato dalla parrocchia del Carmine. Il titolo richiama la frase di un bambino, che in quei giorni piangeva per strada e che spiegò a un vigile “Piango perché mi hanno rubato il prete”.

    La giornata (inizio manifestazione alle 17.45) prevede interventi a ricordo di Don Gallo, morto lo scorso 25 maggio, seguito da letture e interventi musicali (Leggi il programma).

    Inoltre è aperta alla Loggia di Banchi la mostra e lotteria benefica A forza di essere vento – Artisti per Don Gallo: le opere pittoriche sono visibili sia in Loggia sia sul sito web e con un contributo di 150 € (destinato interamente alla Comunità di San Benedetto al Porto) se ne potrà avere una in sorte.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Mass Maddalena: corsi di fotografia e video, i progetti futuri

    Mass Maddalena: corsi di fotografia e video, i progetti futuri

    mass-cameraIL PRECEDENTE

    Gennaio 2012: il bando Generazione Creativa, promosso dalla Compagnia di San Paolo, è vinto da Arci Liguria e dal team di fotografi e videomaker Laboratorio Genova. Questi ultimi, con un finanziamento di 30.000 €, realizzeranno in piazza Cernaia laboratori gratuiti di video e fotografia ed eventi artistici aperti a tutti coloro che vogliano occupare uno spazio della Maddalena con la propria opera d’arte.

    Il progetto MASS – Art and Street Spaces prosegue per tutto il 2012 con eventi e laboratori di vario genere.

    Ne elenchiamo alcuni: un workshop con Mario Spada, fotografo di scena del film Gomorra; un corso gratuito con Giulia Ticozzi, photo editor per il webmagazine Il Post; la costruzione di macchine fotografiche artigianali.

    Questo il video dell’intervista fatta oltre un anno fa, subito dopo la vittoria del bando.

    IL PRESENTE

    A poco più di sei mesi dall’ultimo laboratorio, cosa è rimasto del progetto MASS? 

    Ne parliamo con Michele Coppari, uno dei promotori, per conoscere i potenziali sviluppi futuri del progetto: «L’associazione è al momento “ferma”, ci siamo presi alcuni mesi di pausa sia per riflettere su quali siano le iniziative più interessanti e sostenibili su cui orientarci, su quale taglio dare ai progetti futuri, sia per trovare un nuovo posto in cui lavorare. Lo spazio di piazza Cernaia che ci ha ospitati era infatti provvisorio, già sapevamo che a fine 2012 avremmo dovuto lasciarlo. Alla base del nostro lavoro c’è l’organizzazione di laboratori di buona qualità e gratuiti, una rotta che non vogliamo cambiare: la questione principale è dunque come reperire finanziamenti, dato che il denaro del bando Generazione Creativa – che al momento non è stato rinnovato – era circoscritto alla prima fase del progetto».

    Non ci sono dunque tempistiche certe su quando riprenderanno le iniziative di Laboratorio Genova, salvo la ferma intenzione di continuare su questa strada. In attesa che queste riflessioni giungano a buon esito, chiedo a Michele un bilancio del primo anno di attività: «È stata un’esperienza molto positiva, in ogni workshop e incontro avevamo dai 50-60 partecipanti fino a “picchi” di 100-120, tanto che a volte lo spazio non conteneva tutte le persone presenti. Per il futuro abbiamo necessità di trovare uno spazio idoneo ma svincolato da quelli di proprietà pubblica, perché sono spesso vincolati a bandi e il loro utilizzo è circoscritto nel tempo: vogliamo operare senza il pensiero di dover trovare ogni anno una nuova collocazione, anche perché spesso lavoriamo fuori Genova e una “base” stabile qui è fondamentale».

    I progetti futuri dell’associazione si accompagnano al più ampio piano di rilancio del quartiere, culminato nei giorni scorsi con il nuovo Patto per lo Sviluppo della Maddalena. Un cammino verso cui Laboratorio Genova procede su binari paralleli: «Per il futuro puntiamo a una sinergia più strutturata con Municipio e Civ, ma al tempo stesso abbiamo cercato di operare con autonomia rispetto alle dinamiche interne del quartiere. Crediamo che per fare iniziative in Maddalena non bisogna per forza “parlare di Maddalena”: i nostri eventi hanno portato nei vicoli molte persone, abbiamo pertanto fornito un servizio “indiretto” al quartiere, ma non vogliamo che i nostri laboratori si trasformino in un “safari fotografico del degrado”. Ci interessa piuttosto rendere la cultura appetibile per chiunque, abbiamo studiato una campagna di comunicazione (qui un esempio) che attirasse appassionati e curiosi: molte persone sono passate da noi solo per chiederci consiglio su quale macchina fotografica acquistare, o per sapere di cosa ci occupiamo. Un viavai di persone che ha contribuito ad animare la zona della Maddalena, senza però intervenire direttamente nel dibattito che la riguarda».

    Marta Traverso

  • Ghettup Tv: i video della Casa di Quartiere in centro storico

    Ghettup Tv: i video della Casa di Quartiere in centro storico

    ghettup-tvIL PRECEDENTE

    Giugno 1985: inaugura nel centro storico di Genova – prima in via San Lorenzo, successivamente a Palazzo Imperiale – la galleria d’arte Leonardi V-Idea, creata da Rosa Leonardi con l’obiettivo di ospitare mostre e iniziative di sperimentazione di video arte (la V del nome della galleria sta appunto per video). La prima mostra è una personale dei GMM (Giovanotti Mondani Meccanici), un collettivo nato nel 1984 e considerato pioniere nella video e computer art in Italia, in anni in cui l’utilizzo dei computer non era così diffuso come oggi.

    Febbraio 2010: in vico Croce Bianca apre GhettUp Casa di Quartiere, uno spazio che fa parte di un più ampio progetto sociale denominato ToGhettoToghether. A seguito di un bando del Municipio Centro Est per i Contratti di quartiere (progetti di riqualificazione di zone urbane in forte degrado), una rete di associazioni guidate dalla Comunità San Benedetto al Porto hanno attivato cinque progetti di riqualificazione del Ghetto, finanziati con 7,5 milioni di euro da Regione e Ministero delle Infrastrutture, uno dei quali è appunto la Casa di Quartiere.

    Qui si svolgeranno attività di vario tipo, gratuite e aperte a chiunque voglia partecipare: corsi di italiano per stranieri, sportello di accoglienza e tutela legale, servizi rivolti alle transessuali che lavorano nel quartiere e la creazione di un laboratorio televisivo e di un giornale di strada.

    IL PRESENTE

    A tre anni dall’apertura della Casa di Quartiere, come procedono i vari progetti che vi trovano spazio? Incontro alcuni membri del comitato di redazione di Ghettup Tv a Palazzo Ducale, in occasione di una loro mostra al Festival di poesia che sarà visibile fino a domenica 23 giugno nella sala Spazio 42Rosso – Cortile Maggiore.

    Come mi spiegano Alexandru Teodorescu e Mostafa Aatif (quest’ultimo autore del testo che vedete in foto, ndr), membri del comitato di redazione, «La tv è solo una delle molte attività che si fanno nella Casa di Quartiere: è nato come laboratorio aperto a tutti di ripresa e montaggio video, soprattutto abitanti del quartiere o persone che lo frequentano per lavoro, a partire dalle transessuali e da chi frequenta la moschea. Non ci piace definirla una “tv di quartiere” intesa come “quartiere – Ghetto”, ma piuttosto un progetto per raccontare tutti i quartieri del mondo. Tra le persone che hanno frequentato i laboratori si è creato un nucleo fisso di persone, curiosamente tutte di nazionalità diverse, che sono diventati il comitato di redazione: ognuno di noi svolge professioni diverse, ma ci riuniamo periodicamente per trovare nuove idee e spunti per i video, con il coinvolgimento attivo di tutte le persone che frequentano la Casa. La tv è autogestita e autofinanziata, disponiamo ancora delle attrezzature acquistate con il primo finanziamento di GhettUp e talvolta realizziamo video su commissione, che promuovono attività culturali, sociali e di impegno civile e che ci permettono di avere piccole sovvenzioni. Inoltre tutto il software che utilizziamo è open source, collaboriamo in questa direzione con Lanterna Digitale».

    Il progetto di GhettUp Tv, che per il momento ha video disponibili solo su YouTube e Vimeo, ma avrà presto un suo sito web, è organizzare in futuro nuovi laboratori per portare nuove persone a conoscere le attività della Casa. In questo senso è fondamentale la collaborazione di Leonardi V-Idea: a coordinare le attività del comitato di redazione è Gianfranco Pangrazio, figlio di Rosa Leonardi. «La mostra qui a Palazzo Ducale espone sia video di GhettUp sia di Leonardi V-Idea – mi racconta Alessandra Visentin L’intento di Rosa era dare spazio ad artisti italiani molto noti all’estero ma quasi per nulla conosciuti nel nostro Paese, come appunto i GMM, ma anche di portare a Genova opere di artisti stranieri. La video arte negli ultimi trent’anni ha avuto infatti un fortissimo sviluppo all’estero, ma assai minore in Italia. Il lavoro di Rosa Leonardi – morta nel giugno 2002 – continua idealmente a GhettUp Tv: portare un’alternativa alle tv commerciali, proprio come lei ha voluto dare valore a forme d’arte alternative e sperimentali».

    Un progetto che non si pone affatto in concorrenza con le emittenti televisive locali e nazionali, quanto piuttosto come un’alternativa: «Chi partecipa a GhettUp Tv propone un tema che desidera documentare “dall’interno”, tendiamo a scegliere quegli argomenti che i media non approfondiscono o che toccano da vicino gli interessi sociali del quartiere. Un esempio è Back Home, una sorta di “sotto-associazione” di GhettUp creata da un gruppo di ragazzi senegalesi che hanno deciso di raccontare com’è veramente la vita in Italia, per evitare l’immagine falsamente positiva che porta moltissime persone a emigrare qui convinti che ci sia un elevato grado di ricchezza e benessere».

    Marta Traverso

  • Festival di poesia: Ghettup Tv, le proiezioni

    Festival di poesia: Ghettup Tv, le proiezioni

    pellicolaMartedì 18 giugno 2013 inizia a Palazzo Ducale, nell’ambito del Festival di poesia 2013, la serie di proiezioni di Ghettup Tv.

    La tv di quartiere autogestita presenta al pubblico i film e documentari, videocronache della città e dei suoi abitanti. Il progetto agisce nell’ambito della Casa di Quartiere di vico Croce Bianca inaugurata a febbraio 2011 e gestita dalla Comunità San Benedetto al Porto in collaborazione con altre associazioni del centro storico.

    Leggi il programma del Festival di poesia 2013.

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  • Fiera della Maddalena: pomeriggio di festa in centro storico

    Fiera della Maddalena: pomeriggio di festa in centro storico

    Campanile delle Vigne, GenovaAnticipata da una serie di appuntamenti che negli ultimi due fine settimana hanno animato vie e piazze del quartiere (il primo dedicato alle donne, il secondo alla legalità), torna sabato 15 giugno 2013 la Fiera della Maddalena.

    A partire dalle 15, nelle vie e piazze del quartiere una serie di appuntamenti fra musica, giochi, arte e incontro con le oltre 40 associazioni attive sul territorio, che ribattezzano solo per oggi l’area Via dei diritti.

    Programma

    Piazza Lavagna-Piazza Etnica
    Ore 17 – Danza Greca (Lab. Vico Papa)
    Ore 18.30 – Genova Flamenco – Gruppo Medialuna, Danza del Ventre AnahitaTcheragali NK Kecy – Fit For Life
    Ore 19.30 – Video Marco Phango
    Ore 20 – Liberamente Danze Orientali, (Lab. Vico Papa)
    Ore 21 proiezione di multivisioni a cura del 36°Fotogramma

    Piazza Vigne-Piazza del Verde
    Orto degli Angeli, Terra ONLUS ,Y.E.A.S.T.
    Eco Bike
    Eticologiche
    Legambiente
    Gas Vegano
    Intergas
    Installazione di Stefania Orengo

    Via ai quattro canti di San Francesco-Via dei Canti
    Ore 16 – Le vie del Canto
    Ore 17 – Musicanza

    Piazzetta Cambiaso-Piazza dei Progetti
    Progetti Vico Papa
    Io Cambio
    Mostra Itinerante Lectorium Rosicrucianum
    Chiostro delle Vigne-Piazza Teatro e Sport
    Ore 17 Oltre il Silenzio – Corte dei ratti: Nessuno potrà più udire la mia voce
    Hip Hop dello StreetUP
    Boxe per Tutti – Imane Kaabour
    Parkour Urban Street

    Piazza San Sepolcro, piazza Senarega, vico Mele – piazza della Legalità
    Libera
    Comunità di San Benedetto al Porto
    Assistenti sociali Senza Frontiere
    Associazione al Verde
    Piazza del Ferro-Piazza di Musica e Socialità
    Ore 15.30  – Socialità – Yoga della Risata
    Ore 16.30 – Fischi di carta gruppo letterario, letture e musica
    Ore 17.30 – Lu Trainanà – Stornelli Marchigiani
    Ore 18 – 20 – Claudino Mod e Tommy boss reggae gireranno i loro vinili
    Ore 20.20 – Roberto Ballerini
    Ore 21 – Anais
    Ore 21.40 – Flavia Ferretti
    Ore 22.20 – Natty family band
    Ore 23 Li Fiji der Papa

    Piazza inferiore di Pellicceria – piazza della Scienza
    Ore 15.30 Festival della Scienza
    Matefitness
    Cel Coop Il Laboratorio
    Vico Papa – Spazio Sociale
    School of Rock
    Gruppo Yoga Solidale
    Ass.cult. KUMMELEKALE
    Laboratorio Gaucho
    Maria Luisa Comodeca
    Ass.cult.KUMMELEKALE
    Paola De Benedetti
    Arianna Zunino
    Mamme della Maddalena
    Bioenergetica

    Piazza Cernaia – piazza dei Bambini
    Ore 15.30 Il Formicaio – Coop. Soc. Il Laboratorio
    Scout Agesci – Cengei
    Gastronomadi
    Animars
    Merenda – Associazione Scuola Daneo

    Piazza Postavecchia – piazza dei Bambini
    Ore 15.30 Remida
    Scout Agesci – Cengei
    Murga

    Piazza Boccanegra, vico Rosa – via dell’Arte e della Cultura
    Ore 15.30 Moto Perpetuo (Laboratorio Musicale di San Marcellino)
    Ore 16.15 Canto a Madama Rosa, con Irene Serini – Attrice e Manuel Perasso – Chitarrista
    Ore 16.50 Il Gran Bazar e le Mille e una Notte, con Enrico Campanati
    Ore 17.30 Don’t Worry, con Luigi Marangoni
    Ore 18.10 Omaggio alla Genova di Giorgio Caproni, con Fabrizio Maiocco – Attore e Adriano Fontana – Chitarrista
    Ore 18.45 Le Ribelli con Fabrizio Matteini – Attore e Giacomo Burdo – Chitarrista
    Ore 19.15 La Macchina Sforna Clandestini, Laboratorio Immigrazione
    Via della Maddalena 52r
    Abitare e lavorare alla Maddalena – Mostra fotografica a cura di Jalapeno e Laboratorio Probabile Bellamy. Foto di Paola Pietronave
    Vico del Fornaro 16 – Studio M.a.g.d.a.l.e.
    Frammenti in Movimento – Azione performativa di Enrico De Nicola, installazione di ArteGioco
    Impalcature Asilo vico della Rosa
    Scorci Urbani – Mostra fotografica a cura della Sacs
    Via della Maddalena 29, Massoero 2000
    Laboratori Artistici dell’Associazione S. Marcellino
    Ore 19 Abbracci di Tango – Proiezione
    Milonga alla Maddalena
    Corso di Tango Argentino di Vico Papa

    [foto di Daniele Orlandi]

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  • Scuola di piazza delle Erbe: cantiere fermo, il corteo dei genitori

    Scuola di piazza delle Erbe: cantiere fermo, il corteo dei genitori

    piazza-delle-erbe-d1Un corteo di genitori e bambini, con giochi e accompagnamento musicale, per sollecitare la fine dei lavori per la scuola di piazza delle Erbe: l’evento si svolgerà domani, martedì 11 giugno ore 16.30, e partendo da piazza San Giorgio attraverserà parte del centro storico.

    I cantieri per la nuova scuola, approvati e iniziati nel 2010 da un progetto del 1993, sarebbero dovuti terminare questa primavera.

    Ad anno scolastico terminato, i genitori ancora non hanno risposte certe su dove studieranno i loro figli a partire dal prossimo settembre: attualmente gli alunni delle ex scuole Garaventa e Baliano (rispettivamente elementari e medie) si trovano in uno spazio di via San Giorgio, un edificio però non adeguato alle esigenze dei bambini.

    La manifestazione è organizzata dal Comitato Genitori Garaventa Baliano, con il sostegno di numerose associazioni di quartiere: CIV San Bernardo, Il Ce.sto e Nuova Associazione Giardini Luzzati, Don Paolo Farinella, Ass. Ludovica Robotti, Ass. Consumatori Genovesi, Giuristi Democratici, Co.Ge.De, Ass. Balgasar, Comitato Genitori Embriaco Via Lata, Comitato Genitori Daneo, Città Aperta, il Formicaio, Liberi Cittadini della Maddalena, Gruppo Donne di San Bernardo, , Confesercenti, Associazione Scuola Daneo ONLUS, SOS Scuola, Comitato Genitori Don Milani Colombo, Associazione Culturale Forte Castellaccio.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Sarzano e piazza Ninfeo: l’allarme dei commercianti del Centro Storico

    Sarzano e piazza Ninfeo: l’allarme dei commercianti del Centro Storico

    metro-sarzano-sant-agostinoCon i lavori del mercato coperto fermi da mesi, una serie di locali sfitti che non trovano acquirenti, il proliferare di cartelli “vendesi”/”affittasi” e la piazza Sarzano ormai ridotta a parcheggio, l’unica novità per questa zona del Centro Storico è l’inaugurazione dell’ennesimo discount alimentare, proprio a pochi passi dalla struttura di quello che sarebbe già dovuto diventare il nuovo mercato coperto, il volano per il rilancio del quartiere. Emblema di questa situazione non facile è la piccola piazza Ninfeo, all’incrocio con via della Fava Greca, il cui progetto di recupero, terminato tra il 2007 e il 2008, prevedeva un centro di aggregazione con negozi e luoghi di ritrovo, una sorta di grande cavedio a disposizione degli abitanti del quartiere e dei visitatori. Purtroppo però a distanza di cinque anni le cose non sono andate esattamente così.

    Siamo andati a parlare con chi nella zona di Sarzano vive e lavora e abbiamo riscontrato un’esasperazione e una frustrazione tale da non poter passare inosservata. Emblematiche le dichiarazioni di Barbara, responsabile della ludoteca Bim Bum Bam di Piazza Ninfeo, che ci ha rivelato: «Qui è difficile organizzare attività ludiche e eventi aperti a tutti perché mi rendo conto che c’è sempre una certa reticenza da parte dei residenti. Ad esempio, io stessa con le mie iniziative rivolte ai bambini spesso mi scontro con le polemiche e gli insulti di chi abita qui in Piazza Ninfeo. Io lavoro qui da 3 anni e mezzo e il restyling della Piazza era già avvenuto: risale a circa 5 anni fa ed era stato pensato allo scopo di rendere questa zona più attiva e di farne un centro commerciale, solo che adesso –a distanza di anni- qui ci sono solo io con Bim Bum Bam, un asilo nido e il circolo arci “Superba 1985”, niente di più. In Piazza ci sono appartamenti e condomini, e sotto a questi dei fondi e dei locali che restano sfitti da sempre ma che potrebbero tranquillamente essere adibiti a negozi, o anche ad uffici, vista la centralità della zona e l’eleganza degli edifici.

    centro-storico-vicoli-stradone-sant'agostino-d9Solo che sembra che a nessuno interessi questo stallo: perché le amministrazioni non promuovono la zona? Anziché fare ciò e cercare un’apertura all’esterno, le misure che hanno intrapreso sono state attivare le famose telecamere, chiudere Piazza Sarzano e chiudere anche la Piazzetta Ninfeo, il cui accesso è oggi delimitato da un cancello aperto in orario 8-20 (stessa strategia adottata anche nel vicino Passo delle Murette, subito dietro Piazza Ninfeo, anch’esso chiuso da un cancello e inaccessibile per chi non risiede qui, n.d.r.). Si tratta di una scelta dei condomini, i quali erano intimoriti da eventuali incursioni di vandali, visto che anni fa la zona era mal frequentata. Tuttavia, il cancello –pur chiuso- è rotto da oltre un anno e io stessa, quando mi capita di restare al lavoro fino a sera tardi, non ho mai percepito situazioni di pericolo e non ho mai visto entrare nessuno di sospetto. Anzi, non ho mai visto entrare proprio nessuno: l’eccessiva chiusura qui porta al collasso del quartiere su se stesso e bisogna arginare questa situazione. Io ci sto provando, organizzando ad esempio un centro estivo per bambini, che partirà quest’estate, dal 17 giugno, e cui possono aderire tutti i bambini tra i 5 e i 14 anni. Però è demoralizzante lavorare in queste condizioni. Ad esempio, qui in zona ci sono anche dei siti di interesse storico e reperti archeologici, ma pure i turisti scarseggiano perché non conoscono questa zona, poco promossa. Mi auguro che l’apertura del mercato inneschi un circolo virtuoso e richiami persone. C’è solo un evento di segno opposto e che sembra contraddire quanto detto finora: proprio pochi giorni fa mi è capitato di vedere l’imminente inaugurazione –prevista per il 4 giugno 2013- di un nuovo discount, Doro, proprio davanti ai banchi del futuro mercato. Che sia il primo segno di ripresa?».

    mercato-piazza-sarzano-2Sulla stessa linea il commento di Massimo Cudillo presidente del CIV di Piazza Sarzano: «Ancora di recente ci sono stati ulteriori rallentamenti sull’inaugurazione del mercato coperto dovuti alla questione delle telecamere: nella piazza sono state inserite telecamere che impediscono l’accesso ai non residenti e la zona è stata chiusa ad auto e moto, divenendo “a traffico limitato”. Questo ha incontrato le polemiche di molti e crea non pochi problemi al commercio della zona. Se da un lato le telecamere contribuiscono a rendere questa partedel Centro Storico più calma e vivibile, dall’altro boicottano i commerci e dissuadono chi non è residente dal venire appositamente a fare acquisti in Piazza Sarzano e Via di Ravecca. Tra l’altro, le vetture sono costrette a fermarsi sopra alla salita che porta a Carignano, in Via Ravasco, e ciò crea un bel disagio a chi volesse venire a fare acquisti qui: con le borse della spesa, ad esempio, il percorso non è agevole. Noi del CIV abbiamo provato a interagire con i responsabili municipali per arginare questa problematica e aprire la zona anche all’esterno, ma ad ora non ci sono risposte definitive. Questo problema resta poco sentito per gli amministratori e per una parte dei residenti –che preferiscono la chiusura del luogo-, ma in futuro la situazione rischia di degenerare e portare alla morte del quartiere. Già ora la bellissima Piazza Sarzano è poco più di un maxi-parcheggio, e questo è un grande spreco. Anche Via di Ravecca è morta, sempre a causa delle telecamere. La nostra proposta sarebbe quella di aprire il traffico per qualche ora al giorno, in modo da permettere a tutti di entrare agevolmente. La verità è che qui scorre tutto a rallentatore, nella massimo calma… troppa calma. A questo scopo, alcuni di noi stanno provando a organizzare iniziative per il recupero dei Giardini di Plastica e nel settembre 2013 vorremmo portare a Genova writers di fama nazionale per abbellire i muri e creare opere d’arte, coinvolgendo i giovani. Ci piacerebbe realizzare tutto questo in concomitanza con la prossima Notta Bianca di Genova, ma purtroppo non sappiamo ancora se sarà possibile».

     

    Elettra Antognetti

  • Aspettando la Fiera della Maddalena: gli eventi nel quartiere

    Aspettando la Fiera della Maddalena: gli eventi nel quartiere

    maddalenaDa giovedì 30 maggio a sabato 1 giugno 2013 il centro storico di Genova si prepara alla fiera della Maddalena con una tre giorni di letture, conferenze e concerti che vogliono “preparare” gli abitanti all’evento.

    «Quotidianamente i commercianti del CIV della Maddalena e gli abitanti si incontrano e “parlano”, escono dalle loro attività nonostante il difficile momento economico e si confrontano: così nasce questo evento su un semplice foglio di carta, una tovaglietta di un ristorante, e diventa grazie ad un importante sforzo organizzativo un’occasione da regalare al nostro centro storico»: così Associazione A.Ma presenta l’iniziativa sulla sua pagina Facebook.

    Il programma di “3 Settimane alla Fiera della Maddalena prevede numerosi incontri che ruotano intorno al tema delle donne: tra gli ospiti la scrittrice Claudia Priano, la cantautrice Karen Ciaccia, il gruppo Se non ora quando Genova.

    (vuoi sapere cos’altro si può fare e vedere oggi a Genova e dintorni? Consulta l’agenda eventi di Era Superba)

  • Maddalena Jungle: una pioggia di fiori per riqualificare il quartiere

    Maddalena Jungle: una pioggia di fiori per riqualificare il quartiere

    chiesa-san-siro-maddalenaMettete dei fiori sui vostri balconi, questo potrebbe essere il motto di Maddalena Jungle, un’iniziativa promossa dagli abitanti della Maddalena per sconfiggere, con le sue stesse armi, chi definisce il quartiere “una giungla”. Fiori esotici, piante d’appartamento, colori, profumi, risate e impegno sociale per combattere il degrado e regalare, a chi guarda, uno scorcio di vitalità e riscossa.

    Organizzata dal consorzio CIV Maddalena e dall’A.Ma – Abitanti della Maddalena, con il patrocinio del Comune di Genova, dell’Assessorato all’Ambiente e del Municipio I Genova Centro Est, la manifestazione ha preso il via da un seminario sull’amministrazione del verde pubblico, che ha visto la partecipazione di esperti e di cittadini, estranei alla burocrazia e coinvolti personalmente, che preferiscono, piuttosto che comprare o prendere in gestione, “adottare” una pianta, un’aiuola (come nel caso degli Angeli col fango sulle magliette) o, addirittura, un giardino intero; perché autocostruzione e partecipazione portano all’affezione, e affezione significa cura e attenzione, come anche Paolo Spotore ha ribadito nella presentazione del progetto DOWN PLASTIC TOWN per i giardini Baltimora.

    Sfortunatamente, la riuscita della kermesse è stata ostacolata da una pioggia torrenziale, che ha spaventato i visitatori potenziali. Purtroppo, però, gli intoppi non sono stati solo meteorologici: sebbene l’essenza stessa del Jungle fosse proprio la vendita e l’acquisto di fiori da esporre, subito dopo, sui propri balconi, per colorare le vie e, come Luca Curtaz, presidente dell’A.Ma, scrive sulla pagina Facebook dell’evento, “suscitare anche un po’ d’invidia”, hanno risposto all’invito solo due fioristi (tra cui I Fiori Di Simonetta, costretti a sdoppiarsi tra piazza delle Vigne e piazza della Posta Vecchia). L’adesione mancata non ha solo annullato l’effetto “giungla” desiderato dagli organizzatori, ma lo ha anche snaturato, limitandolo alle piazze più conosciute e frequentate.

    Inoltre, il patrocinio da parte del Comune, unito all’esistenza del Patto per lo Sviluppo della Maddalena, avrebbe dovuto garantire ai coordinatori un aiuto, se non economico, quanto meno “materiale”; un aiuto che, soprattutto nel pomeriggio, quando ce ne sarebbe stato più bisogno (spostare sede a ogni evento, smontare i gazebo, caricare la merce sul furgone non sono imprese semplici, sotto il diluvio), non è arrivato. Questo però ha rafforzato la volontà dei cittadini, delle associazioni e delle imprese commerciali che si sono prestate, pronte a ingegnarsi, a scambiarsi soccorso reciproco e a perseverare nel proprio proposito di riqualificazione senza batter ciglio.

    Oggettive difficoltà a parte, Maddalena Jungle ha riscosso comunque un buon successo di pubblico, tra abitanti, negozianti della zona (che hanno acquistato piante da esporre fuori da bar e locali) e visitatori di ogni età. L’iniziativa è stata indubbiamente lodevole, così come la tenacia e l’intraprendenza degli organizzatori, di chi vuole migliorare la propria situazione con le proprie idee e con il proprio lavoro; se il pensiero è ciò che conta, gli abitanti della Maddalena possono ritenersi soddisfatti. Perché anche un fiorellino in un vasetto, che faccia capolino da una finestra o bella mostra di sé su un davanzale, può essere sinonimo di primavera, di rinascita.

     

    Giulia Fusaro

  • Maddalena: fiori in strada, visite guidate e giochi per bambini

    Maddalena: fiori in strada, visite guidate e giochi per bambini

    maddalenaSabato 18 maggio tanti appuntamenti nel quartiere della Maddalena, il cuore del centro storico di Genova: per l’intera giornata piante e fiori decoreranno piazza della Posta Vecchia, piazza delle Vigne, piazza Quattro Canti di San Francesco e piazza del Ferro, con l’evento Maddalena Jungle.

    In programma un seminario sul valore sociale del verde alla presenza di alcune associazioni attive in città, come Terra! Onlus, il comitato di riqualificazione dei Giardini di plastica e gli Angeli col fango sulle magliette.

    Nel pomeriggio appuntamento con i bambini in piazza Cernaia per Tira il dado e scopri la Maddalena, appuntamento conclusivo del ciclo di visite guidate nel quartiere. Alle 15 gioco dell’oca, merenda collettiva e la possibilità di visitare una mostra con i disegni dei bambini di 10 scuole genovesi, che nel corso di questo anno scolastico hanno dato una loro “interpretazione” del quartiere.

    Le iniziative per rilanciare la zona del centro storico però non si fermano qui: questo è il video girato dal laboratorio probabile Bellamy, ideato dal Civ Maddalena e dall’associazione A.Ma Abitanti Maddalena.

    Maddalena vive from laboratorio probabile on Vimeo.

  • Fai, Fondo Ambiente Italiano: nasce a Genova il gruppo giovani

    Fai, Fondo Ambiente Italiano: nasce a Genova il gruppo giovani

    via-garibaldi-D1Venerdì 10 maggio 2013 (ore 19) si svolge a Palazzo Lomellino in via Garibaldi l’evento di presentazione del gruppo giovani FAI, una nuova squadra di volontari nella sezione locale del Fondo Ambiente Italiano, associazione che da oltre trent’anni si occupa di promuovere e tutelare l’eccezionalità del patrimonio ambientale e storico-artistico in Italia.

    In programma visite guidate al Palazzo, con mostra fotografica di Lidia Giusto e Stefano Ricco. A seguire, presentazione del gruppo e aperitivo musicale con Mnemosyne Ensemble.

    Saranno presenti Sonia Cevasco Asaro – capo delegazione FAI Genova – e Andrea Fustinoni – Presidente regionale FAI Liguria.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Primo Maggio unitario e solidale: festa in centro storico

    Primo Maggio unitario e solidale: festa in centro storico

    Cattedrale S.LorenzoLa festa del Primo Maggio non è solo dedicata al lavoro, ma vuole anche essere una giornata dedicata alla solidarietà, all’impegno sociale e al volontariato. Con questa premessa, diverse associazioni operanti sul territorio genovese si sono unite per organizzare l’evento Primo maggio unitario e solidale: un percorso che, mettendo al centro la solidarietà, possa favorire la conoscenza e lo scambio tra diverde realtà impegnate nel volontariato, nel sociale, nel mutuo soccorso.

    La giornata inizierà con un volantinaggio in piazza della Commenda (ore 17) per informare i cittadini sulle associazioni attive nel quartiere e gli scopi dell’iniziativa, e che proseguirà lungo le principali vie del centro storico. A seguire, in piazza San Lorenzo (ore 18) un momento dedicato all’arte con musica, danze e letture di poesia.

    Le associazioni aderenti avranno uno stand e potranno illustrare al pubblico i loro progetti.

    Questa la comunicazione degli organizzatori: «Viviamo in tempi difficili ed intere fasce della società, tanti esseri umani, soffrono e subiscono tante umiliazioni e ingiustizie. Vogliamo confrontarci sull’idea e sull’utilità della solidarietà, sulle migliori maniere per svilupparle ed intenderla e soprattutto cominciare a unirci. Per queste ragioni vi invitiamo ad aderire e a partecipare all’iniziativa del 1° maggio che intendiamo come un primo passo per un percorso crescente di dialogo, di conoscenza e di unione solidale».

    Fanno parte del comitato promotore:

    Associazione interetnica antirazzista “3 febbraio”

    Associazione Luanda

    Associazione Oltre il silenzio

    Associazione Promozione Sociale Y.E.A.S.T.

    Associazione San Giacinto Balzar

    Casa de la Cultura Peruana Genova

    Centro delle culture Genova

    Circolo culturale proletario di Genova

    Collettivo sorellanza e libertà Maripose di Genova

    Comitato solidale liberamente

    Fratellanza donne

    Segreteria nazionale migranti Equador Senami Genova

    Socialismo Rivoluzionario

    Unione immigrati Senegalesi Genova

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Itinera, Genova insolita: ripartono i percorsi in centro storico

    Itinera, Genova insolita: ripartono i percorsi in centro storico

    Palazzo della MeridianaSabato 27 aprile 2013 (ore 16) riprendono le visite guidate nel centro storico di Genova a cura di Itinera, associazione nata nel 2004 che riparte con le sue attività dopo oltre un anno di stop.

    L’appuntamento è alle 16 presso Palazzo della Meridiana con il percorso tematico Genova Insolita, primo di una serie di eventi che si svolgeranno nel corso della primavera. Il format è lo stesso del passato: una visita guidata di circa 2 ore, chi vuole partecipare deve presentarsi direttamente al luogo dell’appuntamento (con almeno 15 minuti di anticipo sull’orario di inizio) e pagare in loco la quota di partecipazione, 15 € per gli adulti e 10 € per i bambini di età 6-12 anni.

    Gli altri appuntamenti in programma sono: Genova nascosta (domenica 12 maggio ore 16), I misteri di Genova (sabato 25 maggio ore 16), Cose mai viste (domenica 2 giugno ore 16) e Le case chiuse (sabato 15 giugno ore 21).

    Per info e prenotazioni 010 4073021 – info@itineraliguria.it.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Drag queen e identità di genere: Villa Croce, mostra di Vera Comploj

    Drag queen e identità di genere: Villa Croce, mostra di Vera Comploj

    vera-complojMentre a Palazzo Ducale si tenevano le conferenze de La Storia in piazza 2013 – evento giunto alla quarta edizione che ha radunato a Genova oltre 20.000 partecipanti (di cui 7.500 studenti) – la Sala Dogana ha ospitato la mostra In between, in cui la giovane artista Vera Comploj ha mostrato attraverso un video e una sequenza di scatti in bianco e nero la sua esperienza con le drag queen che si esibiscono nei locali americani.

    Una mostra che è stata raccontata dall’artista in un incontro pubblico in piazza Princesa. Lo spazio “ufficialmente” senza nome, che si raggiunge da via Lomellini passando per vico del Fregoso o da vico Untoria, è stato così chiamato nel 2010 da Don Andrea Gallo, in memoria del brano di Fabrizio De Andrè e per ricordare l’impegno dell’omonima associazione nel quartiere.

    Costituita nel 2009 proprio su consiglio di Don Gallo, l’associazione Princesa è formata dalle persone transgender che vivono nel centro storico fin dagli anni Sessanta, «quando venivamo arrestate per “reato di mascheramento”, sulla base di un regio decreto approvato durante il Fascismo e di fatto mai abolito – spiega la presidente Rossella Bianchi. L’invito di Don Gallo a costituirci in associazione è arrivato dopo che Marta Vincenzi e l’allora Assessore Scidone emisero un’ordinanza per la chiusura dei “bassi”, poi ritirata a seguito di una petizione degli abitanti ed esercenti del quartiere che ha raccolto moltissime adesioni».

    L’intervento di Rossella Bianchi è seguito dalle domande di Ilaria Bonacossa – curatrice del Museo Villa Croce – all’artista Vera Comploj. Nata nel 1983 in Alto Adige, il suo percorso artistico rivolto alla conoscenza dei transgender nasce per caso: «Quando studiavo a Firenze il mio coinquilino frequentava una transgender: da qui ho iniziato a conoscere persone nuove, a frequentare i loro stessi locali. In seguito, negli Stati Uniti è avvenuto un percorso analogo: ho fatto amicizia con Tiara, la transgender di origine indonesiana divenuta la “musa” della mia mostra (e ritratta nella foto in alto, ndr) e che mi ha presentato altre persone che come lei lavorano nei locali».

    La mostra ritrae alcune drag queen un istante prima di andare in scena, in locali di New York, Washington, San Francisco e Los Angeles che Vera ha frequentato negli ultimi tre anni. L’artista ha applicato i suoi studi nella fotografia di moda alla ricerca su quegli ambienti in cui si azzera ogni identità di genere, dove la distinzione tra “maschile” e “femminile” non è percepibile. «Non mi interessa la fotografia solo come “freddo ritratto” di una persona, ma come istante che si accompagna a un dialogo, uno scambio anzitutto umano fra me e la persona che ritraggo: mi piace ascoltare le loro storie, entrare nel loro mondo e creare una relazione di fiducia».

    Allestita in Sala Dogana fino a ieri (domenica 21 aprile, ndr) la mostra proseguirà al museo di Villa Croce dal 26 aprile al 12 maggio.

    Marta Traverso

  • La Storia in Piazza: Princesa, incontro su arte e identità di genere

    La Storia in Piazza: Princesa, incontro su arte e identità di genere

    vera-complojSabato 20 aprile 2013 (ore 17.30) in piazza Princesa – adiacenze via Lomellini – si svolge l’incontro pubblico IN BETWEEN in the Ghetto.

    Sono presenti Rossella Bianchi, presdiente Associazione Princesa per la difesa dei diritti dei Transgender Sex Worker; Ilaria Bonacossa, curatrice del museo d’arte contemporanea Villa Croce; Tamar Pitch, Università di Perugia; Regina Satariano, Movimento d’identità Transessuale Toscana; Vera Comploj, artista in mostra in Sala Dogana con In between.

    L’evento fa parte del programma de La Storia in Piazza 2013 e si svolge in collaborazione con Comunità San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo.