Tag: vicoli

  • In Scia Stradda: il negozio confiscato alla mafia compie un anno

    In Scia Stradda: il negozio confiscato alla mafia compie un anno

    in scia straddaIL PRECEDENTE

    26 gennaio 2012: in vico Mele, nel quartiere Maddalena del Centro Storico di Genova, inaugura In Scia Stradda. Si tratta del primo e unico locale in Liguria ricavato da un bene confiscato alla mafia, ristrutturato dal Comune con una spesa di 22.000 € (fondi disponibili nell’ambito del Patto per lo Sviluppo della Maddalena) e dato in gestione tramite bando alla cooperativa sociale Il Pane e le Rose, nata nel 1987 dalla costola della Comunità San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo. La cooperativa è stato l’unico ente a presentarsi per questo bando e ha ottenuto gli spazi in comodato d’uso gratuito.

    All’interno di In Scia Stradda è possibile acquistare prodotti alimentari equosolidali, a km zero e provenienti dai territori confiscati alle mafie, ma anche libri e dvd, abbigliamento, manufatti prodotti all’interno della Comunità San Benedetto al Porto, e infine quelle che i gestori chiamano cianfru (da “cianfrusaglie”), oggetti portati da persone che non li utilizzano più, per favorire una cultura dello scambio e del riuso.

    Obiettivo di In Scia Stradda non è solo quello di essere un’attività commerciale per chi vuole acquistare in maniera consapevole, ma anche diventare un punto di riferimento per contrastare la criminalità e microcriminalità nel centro storico, riqualificare il quartiere e portare avanti le esperienze che a partire dalla Casa di Quartiere Ghettup stanno portando i cittadini della Maddalena ad attivarsi per migliorare la zona in cui vivono.

    La gestione del negozio, a cura della cooperativa, è in collaborazione con la sezione genovese di Libera Contro le Mafie e il presidio Francesca Morvillo, Banca Etica, Bottega Solidale e la Cooperativa Sociale Il Laboratorio.

    IL PRESENTE

    A un anno dall’inaugurazione, quali obiettivi sono stati portati a termine dai gestori di In Scia Stradda?

    Il bilancio del 2012 è nettamente positivo, come ci spiega Domenico Chionetti della Comunità San Benedetto al Porto: «Le vendite sono state molte, soprattutto nel periodo natalizio. Abbiamo chiuso l’anno in attivo, così da poter reinvestire i soldi nelle attività delle associazioni coinvolte: le uniche spese del negozio sono infatti le bollette della luce e della connessione Internet, i prodotti venduti arrivano dalle nostre cooperative e tutti coloro che lavorano a In Scia Stradda sono volontari non professionisti».

    L’obiettivo di questo anno è una maggiore sinergia con le istituzioni, per riconfermare ed espandere le attività in corso, soprattutto visto l’ottimo rapporto con le associazioni della Maddalena e con i suoi abitanti.

    Una sinergia fondamentale anche per garantire l’apertura di altre attività in locali confiscati alla mafia: come recentemente presentato in un rapporto di Libera Contro le Mafie e Legacoop Liguria, in Liguria ci sono 40 edifici confiscati alla mafia, di cui solo 12 all’interno del Comune di Genova. Il processo che porta a una loro ri-destinazione a uso sociale è tuttavia molto lungo, come ci illustra Simone Busi di Libera: «La normativa prevede che lo Stato valuti in primo luogo se ha necessità dei luoghi per propri fini: per esempio, il Centro di Giustizia Minorile di Genova ha alcuni locali proprio in edifici confiscati. In secondo luogo, se non vi è questa necessità, si procede all’assegnazione per fini sociali. Attualmente però non c’è alcun edificio con queste caratteristiche, sebbene vi siano processi in corso che – se si concluderanno con una sentenza definitiva di condanna – porteranno all’acquisizione di nuovi locali».

    L’auspicio di Libera (e anche il nostro) è proprio che nel tempo sia possibile ristrutturare e donare alla città altri locali, come avvenuto per quello di vico Mele, e che associazioni e cooperative sociali si impegnino a ridare loro vita.

    Marta Traverso

    [foto tratta dalla pagina Facebook In Scia Stradda]

  • Pedibus a Genova: andare a scuola rispettando l’ambiente

    Pedibus a Genova: andare a scuola rispettando l’ambiente

    Portici di sottoripaGià attivo in diversi Comuni della Liguria, è stato di recente istituito anche a Genova il progetto Pedibus, promosso da Asl e rivolto ai bambini della scuola primaria per insegnare loro a muoversi rispettando l’ambiente.

    Sono attualmente sei le scuole primarie genovesi che hanno aderito al progetto: una nel Municipio Ponente (“De Amicis”, Voltri), due nel Municipio Medio Ponente (“XXV Aprile” e “2 Giugno”, Borzoli), una nel Municipio Valbisagno (“S. Gottardo” a San Gottardo) e due nel Municipio Centro Est (“Spinola” a Oregina e “Garaventa” nel centro storico).

    Pedibus è un servizio di “pulmino a piedi”, che toccando le varie zone in cui abitano i bambini – con la supervisione di uno o più adulti – li accompagna ogni giorno nel tragitto verso la scuola. Un modo per spiegare ai bambini che i mezzi di trasporto a motore inquinano l’ambiente e possono essere nocivi per la salute, insegnando loro ad apprezzare forme di mobilità alternative e più rispettose dell’ambiente.

    Un progetto che mostra come il ruolo della scuola non sia solo quello di trasmettere nozioni, ma anche uno spazio per avviare la riflessione e la sperimentazione di buone pratiche per la promozione della salute e per la mobilità sostenibile.

    Le scuole che vogliono aderire possono contattare i referenti locali della rete Pedibus della Liguria.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Aut Aut 357: festa per i quattro anni di occupazione

    Aut Aut 357: festa per i quattro anni di occupazione

    aut autMercoledì 16 gennaio 2013 il circolo Aut Aut 357 organizza un evento preliminare alla grande festa del 25 gennaio, per festeggiare i quattro anni di occupazione della sede di via Delle Fontane, gestita dal gennaio 2009 da un comitato di studenti universitari.

    Questo il programma della giornata.

    Ore 17: esposizione delle opere di Dr.ARK8 e performance di live painting sui muri della sede.

    Ore 18: aperitivo autoprodotto con birra alla spina e piatti della Gastronomia Operaia.

    L’evento proseguirà fino a sera inoltrata.

  • Angeli alle fermate Genova: un libro racconta l’associazione

    Angeli alle fermate Genova: un libro racconta l’associazione

    Angeli alle fermateDomenica 23 dicembre 2012 alle 16, presso il laboratorio sociale di vico Papa alla Maddalena, avrà luogo la presentazione di un libro che racconta le attività dell’associazione Angeli alle fermate: dopo 3 anni di vita a Genova e 6 a Bologna, 270 pagine per rivivere le storie raccolte dagli “angeli” durante le loro uscite notturne.

    Questa la scheda di introduzione al testo.

    Durante quelle lunghe notti, esposti a tutte le intemperie del caso, abbiamo conosciuto tanti esseri umani che popolano le fermate di notte. Chi ci passa e basta, chi ci vive, chi vi cerca la felicità o solo un po di compagnia, chi ci passa ma vorrebbe fermarsi, chi è fermo da tempo e vorrebbe ripartire.

    Storie allegre, storie tristi, ricordi, sogni, pezzi di vita intima, dolori, confessioni, segreti. I passeggeri alle fermate ci hanno raccontato di tutto, col cuore in mano, e così noi angeli abbiamo deciso di dare spazio a queste storie, viste attraverso i nostri occhi, e di stamparle.

    Un libro scritto a tante mani, o a tante ali, che dir si voglia. tanti racconti, spassosi, malinconici, intensi, da portarsi in treno o dal barbiere, in posta o al bar, quando aspettare può diventare un momento pieno e non una perdita di tempo, come l attesa del bus, che a volte, insieme agli angeli, è diventata più leggera, scherzosa, divertente e magica.

    Perchè il progetto degli angeli alle fermate possa riprendere, perchè gli angeli tornino a posarsi, come fiocchi di neve, sulle pensiline fredde e monotone di questa nostra stupenda città.

    Per acquistare una copia del libro e sostenere le attività dell’associazione è ufficiostampa@angeliallefermate.it.

  • Plastic Passion, via Luccoli: mostra collettiva per l’Africa

    Plastic Passion, via Luccoli: mostra collettiva per l’Africa

    Venerdì 14 dicembre alle ore 17.30 inaugura presso Plastic Passion – negozio di calzature e galleria d’arte in via Luccoli – la mostra collettiva Artist’s foot for Orthopaedics onlus”.

    L’esposizione sarà aperta al pubblico al secondo piano del negozio, uno spazio dove artisti genovesi e non possono proporsi per esporre gratuitamente le loro opere.

    A questa mostra hanno cooperato 26 artisti genovesi, che hanno realizzato un art book e che esporranno fino al 2 gennaio 2013 le loro tele, fotografie e sculture.

    Il ricavato della vendita dell’art book e delle opere sarà devoluto al progetto Aiutiamo l’Africa a camminare di Orthopaedics Onlus, un’associazione nata nel 1998 che riunisce medici di varie specializzazioni che operano come volontari nei Paesi in via di sviluppo.

    Gli artisti che parteciperanno alla collettiva sono: Angela Mambelli, Viviana Milan, Isabella Consigliere, Giordano Fabio, Giorgio Facco, Silvia Bevilacqua, Davide Di Donna, Paola Rando, Gian Luca Groppi, Fabio Lombrici, Gregorio Giannotta, Alberto Valgimigli, Mauro Marcenaro, Daniela Signorini, Malgorzata Bochniarz-Ròzanska, Amanta Strata, Roberta Milanesi, Rosanna Vio, Maria Grazia Blandino, Michela Rossini, Andrea Muyat, Sacha Salvador, Alessandro Olmi, Andrea Morini, Giancarlo Contu e Cristiano Baricelli.

  • Violenza sulle donne: Serena Dandini a teatro con “Ferite a morte”

    Violenza sulle donne: Serena Dandini a teatro con “Ferite a morte”

    La Convenzione No More! è un progetto per sensibilizzare le istituzioni sul tema della violenza sulle donne, affinché leggi ad hoc per contrastare atti di questo genere vengano inseriti fra le priorità dell’agenda politica nazionale e locale e chiede la ratifica immediata della Convenzione del Consiglio d’Europa (Istanbul, maggio 2011) sulla prevenzione e il contrasto della violenza contro le donne e della violenza domestica.

    A Genova sono presenti diversi centri che forniscono aiuto e sostegno alle donne in difficoltà, da quello in via Mascherona fino a quello inaugurato poche settimane fa presso il Laboratorio Sociale di Vico Papa.

    Allo scopo di sostenere questa iniziativa, l’autrice e conduttrice televisiva Serena Dandini sta portando in diversi teatri italiani lo spettacolo Ferite a morte, scritto in collaborazione con la ricercatrice del Cnr Maura Misiti. Lo spettacolo è stato scritto attingendo dalla cronaca e dalle indagini giornalistiche per dare voce alle donne che hanno perso la vita per mano di un marito, un compagno, un amante o un “ex”: la storia di ciascuna di esse è raccontata in prima persona, con la voce narrante di note artiste, attrici e cantanti italiane.

    La tappa genovese di Ferite a morte si terrà domenica 9 dicembre (ore 21) al Teatro della Corte: l’ingresso è gratuito, ma per partecipare è necessario ritirare un apposito coupon presso la biglietteria del teatro.

  • Centro storico: corsi gratis di fotografia, chitarra e tai chi

    Centro storico: corsi gratis di fotografia, chitarra e tai chi

    Piazza Sarzano, GenovaSono attivi tre corsi gratuiti che si tengono presso Ex Latteria Occupata 39 Rosso, in stradone Sant’Agostino.

    Tai Chi, che si svolge il lunedì dalle 19 alle 20 e il sabato dalle 11 alle 12 presso i Giardini Luzzati;
    Chitarra (livello base) che si svolge tutti i martedì dalle 18 alle 19, tenuto da una ragazza che fa parte del gruppo di gestione dello spazio;
    Fotografia, che al momento si articola in quattro lezioni iniziate lo scorso 22 novembre, il giovedì dalle 18 alle 19.

    I corsi di fotografia e tai chi sono tenuti da gente del quartiere che si è proposta per condividere le proprie conoscenze: lo spazio Ex Latteria Occupata 39 Rosso si è posta infatti l’obiettivo di essere un luogo aperto al quartiere, dove chiunque può entrare per proporre attività culturali, ludiche o politiche.

    Chi vuole proporre un corso o un’iniziativa può dunque incontrare i gestori dell’Ex Latteria tutti i giovedì alle 19, in occasione dell’assemblea di gestione.

  • Corso di cucito a Genova: laboratorio creativo con Riciclabò

    Corso di cucito a Genova: laboratorio creativo con Riciclabò

    taglio cucitoL’atelier Riciclabò, che si occupa di realizzare abiti e accessori secondo i principi del riciclo creativo, sta per avviare nel suo spazio in vico del Filo 19r un mini corso di cucito per principianti.

    Il laboratorio è rivolto a tutte quelle persone che vogliono imparare l’abc del cucito, per effettuare riparazioni e cucire per sé piccoli accessori. Il tutto secondo i valori e le tecniche di Riciclabò, che si basano dunque sul recupero di materiali e sul loro riutilizzo in chiave creativa.

    Questo il programma del corso.
    – Cuci Kit (strumenti di base per aspiranti sartine)
    – I punti a mano: come e quando si eseguono
    – Imparare ad attaccare un bottone e a fare un asola a mano con alcuni punti imparati
    – Realizzare a mano un punta spilli con materiali di riciclo
    – La macchina da cucire: come è fatta e come si utilizza
    – La macchina taglia e cuci: a cosa serve
    – I principali punti a macchina e il loro utilizzo
    – Realizzare un orlo da pantalone jeans, cambiare una cerniera o fare un orlo a una gonna
    – Realizzare con l’utilizzo della macchina un porta kit da cucito

    Il corso durerà 8 ore (2/4 lezioni, a seconda delle richieste dei partecipanti) e ha un costo di 80 €: è possibile iscriversi in qualunque momento dell’anno contattando Riciclabò ai numeri 349 8944271 o 348 6952966, o scrivendo a riciclabo@yahoo.it.

  • Ripuliamo Santa Brigida: una domenica contro la Rumenta

    Domenica 2 dicembre 2012 il Consorzio Vivere Santa Brigida dà appuntamento a tutti coloro che vogliono trascorrere una giornata all’insegna della riscoperta del centro storico e di un maggiore rispetto dell’ambiente.

    I vicoli di Santa Brigida e Prè saranno infatti spazio per i volontari che vorranno contribuire a rimuovere l’immondizia dalle strade e, in particolare, raccogliere quegli oggetti che attraverso opere di riciclo creativo possono essere utilizzati come regali di Natale.

    Tra i partecipanti sarà inoltre organizzata una piccola gara: chi raggiungerà il peso maggiore di spazzatura vincerà un buono per un acquisto presso la Fabbrica del Riciclo.

    Appuntamento a partire dalle 9 in piazza dei Truogoli di Santa Brigida, la raccolta proseguirà per tutta la giornata.

    L’iniziativa è organizzata da Làbora e Boni Sport, in collaborazione con Vivere Santa Brigida. Sponsorizzato da Amiu.

  • Spazio23: fotografia a Genova, nei vicoli un nuovo atelier

    Spazio23: fotografia a Genova, nei vicoli un nuovo atelier

    Inaugura a Genova un nuovo spazio dedicato all’arte, in particolare alla fotografia: in vico dietro il Coro della Maddalena, caruggio nelle vicinanze di via Garibaldi, aprirà sabato 1 dicembre Spazio23. In questo luogo saranno aperte al pubblico mostre fotografiche – si comincia con “Genova fantastica” di Giuliana Traverso – e conterrà inoltre una libreria specializzata esclusivamente su questo settore. Spazio23 vuole porsi come punto di incontro tra fotografi e appassionati, con l’obiettivo di diffondere la cultura dell’arte fotografica e fornire consulenza a chi si sta cimentando per la prima volta in questo tipo di arte.

    La mostra di Giuliana Traverso rimarrà aperta al pubblico fino al 31 dicembre, con i seguenti orari: da martedì a sabato ore 10.00 – 13.00 e 17.00 – 19.30.

  • Pechakucha Night Genova 2012: artisti e creativi a Sant’Agostino

    Pechakucha Night Genova 2012: artisti e creativi a Sant’Agostino

    Chiesa S.Agostino Venerdì 23 novembre a partire dalle 17.20, presso l’Ex Chiesa Sant’Agostino (accanto al Teatro della Tosse) si terrà PechaKucha Genova vol.#04, nuovo appuntamento con la maratona della creatività alla scoperta di progetti e idee made in Genova.

    Dopo le serate alla Claque, al Solidoc in piazza Matteotti e al Banano Tsunami al Porto Antico, nuovo momento di incontro tra artisti, designer, architetti, urbanisti, fotografi, videomaker, liberi pensatori, in collaborazione con il progetto europeo Creative Cities.

    Nel corso della serata verranno presentati undici progetti, ciascuno dei quali avrà a disposizione 6 minuti e 40 secondi per descrivere il proprio lavoro.

    Programma della serata.
    17:20 Progetti Impresa a cura di Creative Cities
    19:00 Aperitivo in city loop
    20:20 PechaKucha Night parte I
    21:15 Beer Break con Dj Set/Video Proiezioni
    22:00 PechaKucha Night parte II
    23:20 Musica e Video Proiezioni

    Questi i progetti che saranno presentati:
    – Repertorio primo – Oratura per figure | Giancarlo Contu + Laboratorio Defunto bib(h)icante
    – Manifesto del teatro fluttuante | Cri Eco + Filippo Vassallo
    Intrecci urbani – Yarn bombing a Genova | Chiara Pirrone + Sara Parodi || Ufficio Culturà e Città Comune di Genova
    Eticologiche | Luana Ciambellini + Silvia Dalla Dea
    – Tiny Game Design Tool| Federico Fasce || Urustar
    – Master of the midfield – All round you | Gianni Stevano
    – Cercasi Eva disperatamente | Alfonso Bonavita
    – Cuo(lo)ri | Valeria Caico + Marinella Pagano
    – Il ramo filosofico | Gianluca Marconi
    – Webradio Internazionale | Riccardo Rostirolla + Claudio Marchi || Bob Dreamer
    – Città del deserto | Luca Vigliero

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Manena Hostel: a Genova inaugura l’ostello della Maddalena

    Manena Hostel: a Genova inaugura l’ostello della Maddalena

    Sabato 17 novembre 2012 nuovo evento per animare il quartiere Maddalena: il Civ organizza infatti un pomeriggio chiamato “Civ…ivo, civ…engo, civ…iaggio“, che prevede tanti appuntamenti di giochi per bambini, musica e gastronomia.

    Evento clou della giornata sarà l’inaugurazione di Manena Hostel, aperto poche settimane fa da un gruppo di amici in vico alla Chiesa della Maddalena, a due passi da via Garibaldi. Venticinque posti letto in camerate arredate con colori pastello, dove la colazione è rigorosamente a km zero e il wifi è gratuito per i clienti.

    L’evento è realizzato in collaborazione con numerose realtà del quartiere: Parrocchia S. Maria Maddalena, Le Gramole Olioteca, Guitarland, La Pulsatilla, Mielaus, Associazione A.Ma., Andrea B. Melampo, Taggiôu, La Bottega del Gusto, Mimì e Cocò, Taxi Driver, Bio Soziglia, Il Formicaio, Gastronomia De Micheli, Bruchi Design, Gastronomia Eritrea, La Maison d’Amelie, Torrefazione Boasi, La Verità del Vino, GloGlo Bistrot, Associazione Giocattolo, Tore Pescheria, Macelleria Riccardo Fioravanti, Rachele Restauro, Dateci un Martello, Ambienti d’arte, L’arca di Juliette, Manena Hostel, Le Tele della Casana, Laboratorio Maura Savini.

    Si comincia alle 14 in piazza del Ferro, con un laboratorio per bambini e un momento musicale realizzato grazie agli insegnanti e ai musicisti di Guitarland. Un altro momento dedicato ai più piccoli è la caccia al tesoro che partirà in prossimità di Mielaus ed è organizzata dall’associazione A.Ma. Inoltre degustazioni a cura dei commercianti di Piazza dei Macelli di Soziglia (dalle 15) e aperitivo con musica dal vivo in piazza Lavagna (dalle 19).

    [N.B. L’evento si sarebbe dovuto svolgere sabato 10 novembre, ma è stato rimandato causa allerta meteo]

  • Il grande fresco: Federico Sirianni in scena al Count Basie Jazz

    Il grande fresco: Federico Sirianni in scena al Count Basie Jazz

    Federico SirianniSabato 10 novembre 2012 (ore 21.30) va in scena al Count Basie Jazz Club di vico Tana il concerto – reading Il grande fresco, con Federico Sirianni (voce, chitarra ossidata, pianoforte), Guido Catalano (voce recitante) e Matteo Negrin (voce, chitarra classica, elettrica).

    Lo spettacolo cult nato a Torino che ha raccolto migliaia di fedeli appassionati è un riuscito incrocio tra poesia comica e canzone d’autore, un concerto reading in cui Federico Sirianni e Guido Catalano, supportati dal poliedrico chitarrista Matteo Negrin e da uno o più ospiti che animano a sorpresa ogni serata, affrontano, attraverso le parole, la musica, l’ironia e una vena sentimentale decisamente spinta, i temi più disparati della quotidianità.

    Ingresso 10 € + tessera Arci.

  • Genova, Maddalena: un anno di progetti per rilanciare il quartiere

    Genova, Maddalena: un anno di progetti per rilanciare il quartiere

    Campanile delle Vigne, GenovaIL PRECEDENTE

    4 ottobre 2011: Genova, quartiere Maddalena. In vico Mele si tiene l’inaugurazione di alcuni locali confiscati alla mafia nel 2005: due spazi dall’ampiezza complessiva di 40 metri quadri, per la cui ristrutturazione il Comune ha speso circa 22.000 €. La loro gestione sarà affidata a una cooperativa sociale attraverso un bando pubblico indetto dal Patto per lo sviluppo della Maddalena, che prevede la concessione a titolo gratuito per sei anni consecutivi per l’avviamento di un’attività commerciale legata a prodotti provenienti dai terreni confiscati alle mafie o dai circuiti di “altra economia”.

    26 gennaio 2012: il bando per l’assegnazione dei locali di vico Mele è stato vinto dalla cooperativa “Il pane e le rose”, nata nel 1987 e legata alla Comunità di San Benedetto al Porto di Don Andrea Gallo. Oggi in vico Mele inaugura “In scia stradda”, un negozio di prodotti delle terre liberate dalla mafia, del commercio equo solidale e a km zero, dove saranno venduti anche oggetti realizzati da cooperative di detenuti. Nel corso della cerimonia di inaugurazione, l’Assessore alla Cultura Andrea Ranieri annuncia che l’intero quartiere della Maddalena sarà coperto da 26 isole Wifi, la cui installazione verrà completata presumibilmente entro fine anno.

    9 febbraio 2012: in piazza Cernaia si tiene la presentazione ufficiale di due progetti vincitori del bando Generazione creativa, indetto nel 2011 dalla Compagnia di San Paolo per finanziare iniziative nell’ambito di arte, architettura, design e multimedia. Entrambi i progetti vincitori per la Liguria (il bando era esteso a più Regioni) riguardano l’area della Maddalena: si tratta di M.A.S.S. – Maddalena Art & Street Spaces, a cura di Associazione Laboratorio Multimediale (Rapallo), che ha ottenuto un finanziamento di 30.000 € e MAED – MaddalenaMEditerranea a cura di Arci Liguria, che ha ottenuto 10.200 €.

    21 maggio 2012: l’associazione culturale Disorder Drama inaugura la mostra fotografica Guardare Maddalena – Nuove topografie ad altra fedeltà, allestita in due locali che ospitavano altrettante botteghe in via della Maddalena –  l’ex macelleria e l’ex circolo Nick Masaniello.

    23 maggio 2012:  alcuni giorni prima una donna di origine spagnola viene accoltellata in via della Maddalena da un ragazzo turco, ed è stata soccorsa da un musicista senegalese che passava di lì con alcuni amici. Le donne del quartiere hanno organizzato nel pomeriggio un presidio davanti al centro d’ascolto Bottega dell’anima distribuendo alle persone un volantino con queste parole: “Voglio riprendermi il selciato. Voglio incedere sicura e protetta dallo sguardo di tutte le persone che abitano e vivono in questa via. Voglio riprendere i passi di Laura (nome della donna accoltellata, ndr) e farli diventare i miei“.

    26 maggio 2012: l’intera giornata di sabato si anima per la Fiera della Maddalena, un grande evento che coinvolge l’intero quartiere per farsi conoscere dalla città. Tra gli eventi principali, l’inaugurazione della mostra collettiva Adotta un artista che vede coinvolte oltre venti botteghe della zona.

    Giugno 2012: in vico Papa inaugura un laboratorio sociale aperto a tutta la cittadinanza, dove chiunque può proporre l’organizzazione di eventi, laboratori culturali e artistici e ogni altro genere di iniziative.

    Settembre 2012: il Comune annuncia l’imminente apertura di un bando per la gestione del Teatro Hop Altrove,  che prevede un nuovo gestore che avrà in concessione i locali per nove anni. Noi di Era Superba abbiamo fatto un giro al suo interno per verificare l’agibilità (nel 2011 era crollata una parte del soffitto) e capire quali costi sono stati sostenuti per il mantenimento e la ristrutturazione dello spazio.

    IL PRESENTE

    Ottobre 2012: questo anno di eventi ha raggiunto il suo apice mettendo in prima linea gli abitanti del quartiere, che hanno deciso di riunirsi per mettere insieme differenti anime della Maddalena, dai palazzi e botteghe storiche alle attività culturali, passando per gli interventi di riqualificazione sociale.

    A questo scopo è stata recentemente costituita l’associazione A.ma, presieduta da Luca Curtaz e che sta avviando una serie di attività con il contributo di un gruppo di cittadini: un progetto nato ponendosi come obiettivi la conoscenza tra chi vive e lavora alla Maddalena, la partecipazione responsabile e la condivisione di idee positive e azioni concrete per migliorare insieme la qualità della vita nel quartiere. Per conoscere i membri di A.ma e scoprire quali sono i futuri progetti in calendario, questa sera (martedì 9 ottobre, ndr) si terrà un’assemblea pubblica presso il laboratorio sociale di vico Papa. Inoltre, chi desidera maggiori informazioni e vuole aderire ad A.ma può rivolgersi all’indirizzo mail a.ma.abitantimaddalena@gmail.com.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Falso Demetrio: l’intervista alla libreria di via San Bernardo

    Falso Demetrio: l’intervista alla libreria di via San Bernardo

    libreria falso demetrio genovaIlaria qualche mese fa ha aperto nel centro storico la libreria “Falso Demetrio”. Un atto che, in un momento di penuria generale, denota senza dubbio un certo coraggio…

    Cosa porta ad aprire una libreria indipendente in un momento così difficile per l’economia?

    In un momento difficile per l’economia bisogna comunque vivere (non si può stare con le mani in mano) e provare a fare qualcosa, mandare dei segnali positivi, impegnarsi per la società e per noi stessi, che ne facciamo parte.

    Una libreria indipendente non promette grandi guadagni e questo mi sta bene, posso anche accontentarmi di una vita dignitosa facendo un lavoro che mi piace e che dia un senso alle mie giornate.

    Qual è la linea aziendale che avete scelto? Su quali testi puntate?

    Nella scelta dei testi mi aiuta il mio socio, che si occupa della saggistica; io seleziono i romanzi e gli illustrati. La tendenza è quella di valutare libri che, anche se contemporanei (e magari pesantemente pubblicizzati) abbiano un contenuto e uno stile valido.

    Ci disinteressiamo completamente ai “casi letterari” se sono tali solo per la spesa che sta dietro la loro distribuzione.

    Pensiamo che il nutrimento intellettuale sia molto vicino a quello fisico: deve essere di qualità; nessuno vorrebbe mangiare spazzatura, probabilmente nemmeno leggerla.

    Naturalmente, su richiesta dei clienti mi preoccupo di far arrivare i libri che li interessano specificamente, siano essi libri più o meno recenti.

    Si parla spesso del centro storico per questioni legate al degrado o alle polemiche sulla movida. Ci raccontate la “vostra” via San Bernardo?

    Via San Bernardo non è una via facilissima, ma parlando del giorno non è nemmeno una via tanto complicata. Il passaggio è fluido e le persone del quartiere hanno avuto piacere di vedere aprire una libreria sulla piazza.

    I commercianti vicini sono stati altrettanto lieti e disponibili verso di noi, non ci manca incoraggiamento e appoggio da nessuno. Ripeto, aprire una libreria è anche una scelta sociale, che investe sulla diffusione della cultura e sul miglioramento del centro storico (da questo deriva anche l’entusiasmo e l’aiuto che stiamo ricevendo).

    Certamente, assistere all’apertura di altri locali che offrano varietà, incoraggiando un aumento del passaggio nella via, sarebbe utile e regalerebbe nuova speranza a tutti.

    Quali sono iniziative collaterali che organizzate in libreria? Se qualcuno ha in mente un evento culturale da organizzare o vorrebbe presentare un suo libro, in che modo può rivolgersi a voi?

    Come eventi collaterali diamo spazio a chiunque proponga iniziative di tipo culturale; letture di poesie o prosa, rassegne, incontri su svariate tematiche (che vanno dalla storia alla psicologia) e anche musica.

    Cerchiamo di organizzare eventi almeno due volte al mese, anche se ultimamente la media è salita e stiamo offrendo un incontro a settimana.

    Attualmente è in corso una rassegna di poesia contemporanea che durerà due mesi e che si svolgerà ogni venerdì sera alle 21. Quest’inverno una proposta molto interessante, e che ha soddisfatto gli uditori, è stata quella di un corso di storia della musica; gli incontri, tenuti da un giovane compositore genovese, Matteo Manzitti, si sono svolti sempre il venerdì, verso sera.

    Una volta al mese, tendenzialmente il primo giovedì di ognuno, ci incontriamo per una lettura collettiva, durante la quale i partecipanti portano un romanzo/saggio da condividere con gli altri, leggendone due o tre pagine.

    Per contattarci basta passare dalla libreria e mettersi d’accordo, c’è massima apertura e disponibilità da parte nostra, in cambio ci aspettiamo solo serietà.

    Puoi darci un tuo parere sulla legge Levi e su come ha influenzato e/o potrà influenzare l’attività di chi pubblica e vende libri?

    Per quanto riguarda la legge Levi ho poco da dire, anche perché gli sconti fatti dalle grandi case di distribuzione sono rimasti quelli di prima, con modalità differenti certo, ma pur sempre oltre il 15%. Per le piccole librerie è impensabile stare dietro ad un’offerta simile. Ma potrebbe andare meglio, in Francia ad esempio, per questo genere di attività (cioè librerie che vendano solo ed esclusivamente libri, quindi non gadget, piatti, strumenti musicali e altro), c’è sicuramente un appoggio burocratico/economico maggiore da parte dello stato.

    Tuttavia, chi viene ad acquistare da noi (che comunque proponiamo una nostra tessera-sconti insieme al vantaggio che ci possiamo permettere di arrotondare o fare sconti aggiuntivi ai clienti più assidui) lo fa anche per il piacere di trovarsi in una libreria degna di questo nome e per scambiare quattro chiacchiere e due consigli.

    Ebook: nemico giurato della carta o solo un modo come un altro di leggere?

    Un modo come un altro di leggere.

    Non credo che sostituirà mai il piacere che prova il lettore nello sfogliare il libro, sceglierselo, vederlo pagina dopo pagina consumarsi piano piano, e poi riporlo nella sua libreria, pronto per essere riletto o prestato/regalato ad un amico. Oppure, la bellezza di comprare più libri, metterli insieme in attesa sullo scaffale e, finito il romanzo/saggio in corso, osservare attentamente per scegliere quale sarà il prossimo tomo da iniziare.

    L’oggetto-libro non può essere sostituito, magari se ne compreranno un po’ meno perché i libri on-line possono aiutare nella selezione di ciò che ci piace; e se ne avranno un po’ meno da portare alle bancarelle per il bisogno di disfarsene.

    Marta Traverso