Anno: 2011

  • Servizio Civile Liguria: i progetti del Comune di Genova

    Servizio Civile Liguria: i progetti del Comune di Genova

    Comune di GenovaPer il Servizio Civile 2011, il Comune di Genova propone numerosi progetti a sostegno delle categorie più deboli. Per tutte le informazioni è necessario contattare il numero tel 010 5572702.

    Il progetto Anziani insieme prevede attività di sostegno e socializzazione a favore degli anziani.  Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare le azioni di contrasto e prevenzione delle diverse forme di isolamento delle persone anziane che vivono presso il proprio domicilio attraverso la realizzazione e la facilitazione alla fruizione di diversi servizi individuali e collettivi. Il progetto pone particolare attenzione alla sfera relazionale degli anziani per coglierne i bisogni e le necessità ponendosi come strumento per la loro soddisfazione anche tramite la fruizione dei servizi territoriali loro rivolti. I posti disponibili sono 6.

    Il Progetto facciamo rumore ha l’obiettivo di rafforzare le azioni di contrasto e prevenzione delle diverse forme di isolamento delle persone anziane che vivono presso il proprio domicilio attraverso la realizzazione e la facilitazione alla fruizione di diversi servizi individuali e collettivi. Il progetto pone particolare attenzione alla sfera relazionale degli anziani per coglierne i bisogni e le necessità ponendosi come strumento per la loro soddisfazione anche tramite la fruizione dei servizi territoriali loro rivolti.  I posti disponibili sono 4.

    Il Progetto Porte aperte sui saperi consolida percorsi avviati negli anni passati, anche con il contributo dei progetti di servizio civile già realizzati che hanno visto Biblioteche e Musei collaborare con esiti più che soddisfacenti, puntando sui giovani come strumento di facilitazione per la cittadinanza nella fruizione del patrimonio culturale e artistico della città. L’obiettivo è di favorire l’accesso, la conoscenza e la fruizione del patrimonio culturale genovese con particolare attenzione a quelle categorie di pubblico che per difficoltà di tipo motorio, sensoriale o psichico o per situazioni di deprivazione economico/culturale hanno minori occasioni di partecipare alla vita culturale cittadina. I posti disponibili sono 13

    Io sto con i Bambini prevede azioni di sostegno a favore dei minori seguiti dai servizi sociali e delle loro famiglie. Il progetto ha come obiettivo il supporto alle azioni svolte dai servizi a favore dei bambini e alle loro famiglie, aumentando e differenziando le risposte fornite alle necessità espresse dei minori seguiti. In particolare il progetto individua due macro attività, l’ampliamento e diversificazione dei servizi e delle risposte offerte sul territorio genovese a favore dei minori e alle loro famiglie, con una particolare attenzione ai minori per cui è stato predisposto un provvedimenti di tutela e la promozione e sviluppo delle campagne informative e formative rispetto a tematiche educative, di prevenzione del disagio e sull’affido familiare. I posti disponibili sono 4.

    Il progetto Inter..culturiamo..net si pone come obiettivo di documentare e rendere consultabili dal pubblico le attività di educazione interculturale realizzate sia in ambito scolastico sia extrascolastico.
    Si prevede la costruzione di un database interrogabile on line, che documenti e renda consultabili al pubblico tali attività. Il database verrà aggiornato con continuità rendendo così possibile a tutti i soggetti, impegnati in ambito socio-educativo, la conoscenza e il confronto delle pratiche di integrazione ed educazione interculturale realizzate o in corso di realizzazione. I posti disponibili sono 3.

     

  • Servizio Civile Liguria: progetto Consapevoli di essere di Uilmd

    Servizio Civile Liguria: progetto Consapevoli di essere di Uilmd

    Disabile sulla sedia a rotelle“Consapevoli di essere” è il progetto per il Servizio Civile dell’associazione nazionale UILMD, tel 0105955405.

    La U.I.L.D.M, Unione Italiana lotta alla distrofia muscolare, opera su tutta la regione per l’erogazione dei servizi, associativi e socio sanitari, in favore delle persone affette da patologie neuromuscolari.

    I volontari del servizio civile si occuperanno all’area dell’assistenza, educativa e della vita di relazione, impieghi con un forte contenuto abilitante e riabilitante, capace di garantire una maggiore vita di relazione e accessibilità ai servizi di sostegno.

    I posti disponibili sono 6 e il termine per la presentazione della domanda è il 21 ottobre.

     

  • Servizio Civile Liguria: progetti dei centri Villaggio del Ragazzo

    Servizio Civile Liguria: progetti dei centri Villaggio del Ragazzo

    BambiniI centri di Villaggio del Ragazzo, tel 0185375236 offrono numerosi progetti tutti orientati ad aiutare i giovani in diffcoltà.

    Il Progetto Educ-attori, mira alla promozione della crescita personale, con la partecipazione a una realtà giovanile ricca di stimoli. Offre attività di supporto e animazione in contesto scolastico e ricreativo anche in situazione di disagio con interventi di accoglienza e sostegno.
    Realizza percorsi educativi personalizzati per ragazzi in disagio, attività di accoglienza e supporto per minori stranieri, attività di supporto per minori disabili, interventi in favore degli alunni presenti a “Guida allo studio”,  sviluppo di attività di animazione nelle iniziative ricreative, ludico-sportive e musicali. I posti disponibili sono 4 e la domanda va presentata entro il 21 ottobre.

    Il progetto Per formarsi, vuole potenziare le attività offerte agli allievi presenti nel contesto della formazione professionale, impiegando i volontari in mansioni di supporto e affiancamento agli operatori del Centro (formatori, tutor, coordinatori), nelle attività di tutoraggio e lotta all’evasione scolastica. Per esempio attività relative alla didattica ed alla personalizzazione dei percorsi attraverso momenti di sostegno agli allievi, accoglienza e azioni di promozione dell’inserimento di allievi stranieri, assistenza ai giovani e animazione, attività di sistema (di supporto amministrativo e ai tutor per cura degli aspetti procedurali, raccordo tra docenti e famiglie, segreteria tecnica). I posti disponibili sono 4 e la domanda va presentata entro il 21 ottobre.

    Con il progetto In cammino…, si intende incrementare le attività rivolte ai giovani che vogliono superare lo stato di dipendenza da sostanze stupefacenti o alcool. Le attività proposte intendono potenziare le attività di prevenzione e di supporto del disagio, offrire agli utenti attività e spazi mirati a prevenire il disagio, ottimizzare il rapporto di interazione con le risorse umane e culturali del territorio, promuovere ed incrementare la realizzazione di percorsi educativi personalizzati, realizzare attività di accoglienza e di supporto in favore di utenti stranieri, realizzare attività volte ad utenza in misura alternativa al carcere. I posti disponibili sono 4 e la domanda va presentata entro il 21 ottobre.

    Un altro progetto è La vita è … adesso! Momenti di vita ordinaria e straordinari momenti teatrali, che promuove la solidarietà tra le diverse generazioni, l’attenzione, il supporto e il sostegno alla persona anziana e, grazie all’impiego di giovani volontari, contrasta concretamente la solitudine degli anziani per mezzo di un servizio che pur rispettando la scelta della persona sola di vivere a domicilio, ne favorisce la socializzazione monitorando altresì le condizioni di salute e l’effettivo livello di autonomia sostenibile. Con l’aiuto dei Volontari si prevede il potenziamento dell’attività svolta dedicata agli anziani e lo sviluppo di attività di animazione e socializzazione con l’attivazione di specifiche proposte aggregative. I posti disponibili sono 4 e la domanda va presentata entro il 21 ottobre.

     

     

     

     

     

     

     

  • Servizio Civile Liguria: progetto associazione San Marcellino

    Servizio Civile Liguria: progetto associazione San Marcellino

    Senza tettoIl progetto dell’Associazione San Marcellino, tel 010 2470229 si chiama “Rimettersi in gioco”.

    I posti disponibili sono 4 e le domande vanno consegnate entro il 21 ottobre 2011 presso la sede di Vico Ponte Calvi 2/4.

    San Marcellino si occupa di persone senza dimora e offre servizi che mirano alla tutela della dignità, dando la possibilità agli ospiti di utilizzare le strutture che mette a disposizione.
    Il progetto impegna i giovani in un servizio di affiancamento agli operatori nelle strutture residenziali (dormitori, comunità), nel settore dell’animazione (circolo “la Svolta”), nei Laboratori Creativi di musica, pittura, teatro e poesia.
    La presenza dei giovani in servizio civile è di grande stimolo per le persone che seguiamo, sia nelle strutture residenziali, sia nell’area dell’organizzazione del tempo libero.

  • Servizio Civile 2011, bando e progetti per la Regione Liguria

    Servizio Civile 2011, bando e progetti per la Regione Liguria

    Il Servizio Civile in LiguriaÈ uscito il bando per la selezione di 154 volontari per il Servizio Civile 2011 in Liguria.

    Il servizio ha la durata di dodici mesi e ai volontari spetta un assegno mensile di 433,80 euro.

    Il bando è rivolto ai giovani italiani che hanno compito diciotto anni di età e non hanno superato il ventottesimo.

    Le domande devono essere tassativamente consegnate a mano presso l’ente prescelto entro il termine perentorio del 21 ottobre alle ore 14.

    Per informazioni relative al bando è possibile contattare la Regione Liguria, telefono 010-5485864 e-mail annadoris.genesin@regione.liguria.it , oppure l’Ufficio  nazionale per il servizio civile (Via Sicilia, 194 – 00187 Roma) attraverso il Servizio call-center, al numero 848.800715 (attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 19.30).

    Ecco la lista dei progetti per il servizio civile dell’anno 2011 per la Regione Liguria.

    -Progetto rimettersi in gioco – Associazione San Marcellino

    -Tutti i progetti dei centri Villaggio del Ragazzo

    -Progetto Consapevoli di essere di Uilmd

    -Progetti del Comune di Genova

    -Progetto Macramè delle Confcooperative

    -Progetti delle Pubbliche Assistenze A.N.P.AS.

    -Progetto ho perso le parole, l’alfabeto per comunicare nuovi stili di vita – Coop Sociale Il Sentiero del Movimento Ragazzi tel 010213897

    -Progetto i migliori anni della nostra vita – A.C.L.I. – Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani tel 010 6583318 – 3472934141

    -Progetto Rapalloègiovane – Comune di Rapallo 0185/55016

    -Progetto Eva, azioni di sostegno alla dignità femminileComitato Italiano Reiserimento Sociale – Sezione Locale di Genova (C.I.R.S. – GE) Tel 338.1479058

     

     

  • Acciughe ripiene, come preparare uno dei piatti tipici della tradizione genovese

    Acciughe ripiene, come preparare uno dei piatti tipici della tradizione genovese

     

    IngredientiAcciughe ripiene

    -500 g di acciughe pulite
    -100 g di mollica di pane
    parmigiano grattugiato
    -2 uova
    -Un bicchiere di latte
    -Un cucchiaio di aglio e prezzemolo tritato e saltato in padella
    -Olio extravergine d’oliva ligure
    -Maggiorana
    -Sale
    -Pangrattato e olio per la rifinitura finale

    Pulite le acciughe, togliendo la testa e le interiora, e apritele a libro facendo attenzione a non romperle. In una ciotola  mettete il pane a bagno nel latte in modo che si imbeva a dovere. Nello stesso tempo tritate un po’ di aglio e prezzemolo facendolo poi saltare in padella con olio d’oliva.  Prima di mescolare gli ingredienti, spezzettate in piccole parti 3 o 4 acciughe già pulite.

    Nella ciotola del pane imbevuto di latte, mettete le uova, l’aglio e prezzemolo, un po’ di maggiorana secca,  le acciughe tritate e il formaggio grattugiato.  Mescolate il tutto, aggiungendo sale e olio, fino a ottenere un ripieno morbido ma non molle.

    Prendete una teglia da forno unta d’olio, ponetevi le acciughe pulite e aperte e riempitele con una cucchiaiata di ripieno. Spolverate di pangrattato le acciughe ripiene e aggiungete ancora un filo d’olio.

    Infornate a 180/200° C per circa 35 minuti.

    Volendo, le acciughe ripiene possono cuocersi anche in olio, infarinate e fritte. In questo caso è sufficiente passarle in farina dopo averle riempite e immergerle poi in olio caldo.

  • Italia Beer Festival, la fiera della birra artigianale al 105 Stadium

    Italia Beer Festival, la fiera della birra artigianale al 105 Stadium

    Il 7, 8, 9 ottobre si tiene a Genova, al 105 Stadium in zona Fiumara, l’Italia Beer Festival, una fiera di livello nazionale dedicata al mondo dei microbirrifici artigianali.

    Produttori provenienti da tutta l’Italia offrono ai visitatori centinaia di tipi di birre artigianali differenti. Inoltre si organizzano corsi di degustazione, laboratori gratuiti per gli abbinamenti birra-cibo, spettacoli musicale e nella serata di domenica l’elezione della miglior birra del festival.

    Gli orari di apertura sono: venerdì e sabato dall 17 alle 2, domenica dalle 17 alle 24.

  • “Genova si muove”, concorso di idee per giovani progetti

    “Genova si muove”, concorso di idee per giovani progetti

    Sala Munizioniere - Palazzo DucaleA Palazzo Ducale sabato 8 ottobre, nella Sala del Munizioniere, andrà in scena l’Open Space Technology “Genova si muove“, un’occasione per riunire tutti i giovani della Liguria che hanno idee e proposte da realizzare.

    Regione Liguria e Arssu bandiranno successivamente un “Concorso di idee” per il finanziamento di progetti presentati dai giovani sulle tematiche e gli ambiti che saranno discussi durante la giornata  di sabato.

    L’Open Space Technology è una metodologia di progettazione partecipata, adatta per affrontare temi complessi in un’ottica di reale coprogettazione tra soggetti diversi.

    Per partecipare bisogna iscriversi on line sul sito di “Genova si muove”, ovviamente l’iscrizione è gratuita e dà diritto alla partecipazione al dibattito.

  • My Urban Space, l’aiuola di corso Italia diventa spazio espositivo

    My Urban Space, l’aiuola di corso Italia diventa spazio espositivo

    L'Attesa di valeria dapino
    L'Attesa, scultura di Valeria Dapino

    ART Commission ha inaugurato in Corso Italia la prima “aiuola”  di Genova dedicata all’arte, si trova a pochi passi da Punta Vagno, si chiama My Urban Space: installazioni urbane. L’operazione, punta alla valorizzazione degli spazi urbani attraverso l’arte.

    Lo spazio espositivo è una grande aiuola che “adottata” dalla ditta di   ristorazione, I Cuochi Romagnoli di
    Robert Sefora. L’opera scelta da ART Commission  per questo spazio è “l’attesa” di   Valeria Dapino, una scultura in metallo antropomorfa a grandezza naturale. L’installazione sarà visitabile fino a Domenica 9 Ottobre 2011 , giorno e notte.

     

  • La Bolivia e la capitale La Paz

    La Bolivia e la capitale La Paz

    La Paz, Bolivia
    Veduta di La Paz, Bolivia

    La Bolivia è la nazione più povera del Sud America, una delle più povere del mondo. Dalle nostre parti si conosce davvero poco di questo paese e di questa gente, un volo per l’Europa qui costa l’equivalente di un anno di stipendio e per questo non è facile incontrare e conoscere a Genova un boliviano…

    Eppure, nonostante le difficoltà e le ristrettezze, l’enorme disparità fra poveri e ricchi non è così netta come verrebbe facile immaginare (almeno in tutta la zona dell’altipiano, meno felice in questo senso la situazione nella parte amazzonica); i problemi di sicurezza che caratterizzano molte realtà vicine come il Messico, il Perù, il Brasile o la Colombia, in Bolivia sono di minore entità; le persone si dispongono civilmente in coda per salire sul bus (nulla a che vedere con l’Italia) e in città tutti i commercianti fanno le ricevute (nulla a che vedere con l’Italia); gli unici bambini che vedi per strada (almeno nelle strade cittadine…) sono quelli che tornano da scuola, con i loro grembiulini tutti uguali, e quelli ancora più piccoli che sono al seguito della mamma con la bancarella… Ah, dimenticavo: la Bolivia, specialmente La Paz, è un mercato a cielo aperto, tutti vendono qualcosa!

    La Paz è la capitale più alta del mondo, la parte bassa dove vive la popolazione più ricca (a differenza di quello a cui siamo abituati noi dove di solito i ricchi stanno in collina..) ha un’altezza sul livello del mare di circa 3200 metri. La parte alta di La Paz arriva a quasi 4000 metri, e le case (pochissime baracche, tutte costruite in mattone e naturalmente senza intonaco..) si inerpicano lungo la montagna. Vista dal basso La Paz è un enorme agglomerato di case all’interno di un canyon nella cui gola si distende la strada principale che divide in due la città.

    Mercato a cielo aperto, dicevamo… La bellezza della merce in mostra ed i prezzi molto bassi aiutano a non pensare alla fatica quando cammini per le salite della città, talvolta assai ripide. La cosa che può sorprendere è che, anche in alcuni alberghi per turisti, al mattino vengono servite foglie di coca insieme alla colazione, le quali vanno masticate molto per far uscire il principio attivo che devo dire essere molto utile contro l’altitudine.

    I problemi della Bolivia riguardano soprattutto la rete di trasporti, dai mezzi a privati a quelli pubblici passando per la ferrovia. I mezzi sono deteriorati e privi di manutenzione tanto che ogni viaggio necessita di una sosta per la riparazione da parte dell’autista di qualche componente! la condizione delle strade, certo, non aiuta. Spesso è necessario scendere dal pullman per aiutare l’autista a coprire buche che assomigliano a vere e proprie voragini…

    La cucina boliviana è semplice, ma il sapore dei prodotti della terra è più forte rispetto al nostro. La qualità della carne è quasi sempre elevata e da provare le tante zuppe naturali che vengono servite nelle locande, molto particolare il Chairo, la zuppa dell’altipiano andino preparata con patate essiccate al gelo. E infine.. beh la parte tutta dedicata agli occhi.

    La Bolivia non è, ovviamente, solo La Paz. Mi riferisco agli splendidi panorami del lago Titicaca e dell’isola del Sole, alla ‘Ciudad Blanca‘ Sucre (la prima capitale alla costituzione dello stato Boliviano) e alla città di Potosi, la più alta del mondo. Verso il confine con il Cile si trova il lago salato più grande del mondo (Salaar de Uyuni), il deserto, dove si raggiungono anche i 5000 metri sul livello del mare e, infine, proprio a ridosso del confine, la famosa Laguna Verde con il vulcano Licanbur sullo sfondo…

    Massimo Mancini

  • Domenica a Sampierdarena i banchetti della “Festa dell’Uva”

    Domenica a Sampierdarena i banchetti della “Festa dell’Uva”

    uvaDomenica 9 Ottobre 2011 in Piazza Settembrini a Sampierdarena dalle 11.00 alle 19.00 si terrà la “festa dell’uva”, organizzata dai commercianti della zona e dall’associazione Amici di Piazza Settembrini presieduta da Enzo Vannuccini.

    Saranno presenti alla manifestazione i Cuochi Romagnoli con il loro carro di prelibatezze.

    Durante la giornata, oltre alla presenza di numerosi banchetti di abbigliamento, modellismo, antiquariato e al carro dei mitici Cuochi Romagnoli, verrà distribuita gratuitamente dell’uva. Musica a cura del cantante Francesco Chiappalone che intratterrà il pubblico con i suoi classici.

    La festa dell’uva si pone l’obiettivo, in un clima festoso, di portare la gente a vivere in tranquillità e gioia una zona troppe volte lasciata a se stessa. La manifestazione rientra in un poker di iniziative che si svolgeranno nelle domeniche successive.

  • Volabus, il primato di Genova: è il bus più caro d’Italia

    Volabus, il primato di Genova: è il bus più caro d’Italia

    Volabus Un aeroporto in città ha i suoi pro e i suoi contro. A molti potrebbero non piacere tutti quei velivoli che sorvolano Corso Italia, tanto vicini da poter vedere i finestrini e persino intuire le sagome dei passeggeri. Però ci sono anche dei vantaggi. L’accessibilità, tanto per cominciare.

    Se abitate a Milano e dovete partire da Malpensa, per raggiungere l’aeroporto vi aspetta un bel tratto di tangenziale per almeno tre quarti d’ora. Da Genova centro invece, in condizioni di traffico scorrevole, si arriva a Sestri in una ventina di minuti al massimo. Un bel risparmio, ma solo di tempo.

    Già, perché per quanto riguarda il denaro, è un altro paio di maniche. Infatti, il servizio di navette che dalla stazione di Milano Centrale porta il passeggero a Malpensa (50 km di tragitto), rispetto al Volabus che da Genova permette di raggiungere il Cristoforo Colombo (11 km), costa solo 1,50 € in più (7,50 € contro i 6 € della Superba)… Una cifra risibile per percorrere un tratto che è ben 5 volte più lungo!

    L’aeroporto di Linate poi, che è ben più vicino (12 km), si raggiunge in bus spendendo 4 €. Ma è Milano ad essere particolarmente economica o è Genova ad essere particolarmente cara? Facciamo un confronto con altre realtà dove le piste di atterraggio sono attigue al centro cittadino. L’aeroporto Marconi, per esempio, dista da Bologna 13 km e costa 5 € di navetta. L’Elmas ne dista da Cagliari 9, e si raggiunge con 4 €. Da Bergamo a Bergamo Orio al Serio sono 5 km, per un totale di 1.7 €. L’aeroporto Fontanarossa di Catania, addirittura, che rispetto al centro città è sito ad una distanza analoga al caso genovese (10 km), si raggiunge con l’apposito Alibus al costo di un normale biglietto: vale a dire un singolo euro. Anche a considerare il caso di scali che, al contrario, siano ben distanti dal centro città, il trend comunque non cambia. A Trieste ad esempio, dove si devono percorrere circa 40 km per raggiungere l’aeroporto, si può utilizzare la linea 51 del trasporto pubblico con soli 3.25 €!

    Quasi la metà di quello che spendiamo noi per una tratta quattro volte superiore. Insomma, un bel benvenuto per i turisti stranieri: così almeno capiscono subito come gira, qui a Zena.

    Andrea Giannini

  • Teatro del Lemming: la tragedia per un solo spettatore

    Teatro del Lemming: la tragedia per un solo spettatore

    Edipo - teatro del lemmingProva a chiudere gli occhi, e immagina di entrare in uno  spazio buio che non conosci. Lì, ad attenderti, tua madre, che ti conduce al cospetto di un oracolo. Lui non ti vede, è cieco, ma tu percepisci la sua presenza molesta ed irritante. Ti prende per il bavero e ti tira improvvisamente verso di lui, predicendoti una maledizione che ti porterà alla perdita della vista.

    Sei diventato Edipo, e stai per attraversare il peggiore dei tuoi incubi. Pervaso da questa improvvisa consapevolezza, e per di più cieco, non puoi far altro che appoggiarti alla figura di Giocasta, tua madre, che amorevolmente ti guida nel cammino senza immagini che si prospetta davanti a te. Ed è proprio in questo modo che compi le azioni più ignominiose, prima fra tutte l’omicidio di tuo padre. Non sei tu ad ucciderlo, ma qualcuno muove la tua mano, le fa cercare un coltello, glielo fa impugnare, e fa sì che vada a conficcarsi nel corpo di tuo padre.

    Poi capisci di essere re, un sovrano giusto, un monarca capace di gestire perfettamente il popolo che ha in suo affidamento. E subito la Sfinge ti para davanti il suo arcano “Qual era l’essere che cammina ora a quattro gambe, ora a due, ora a tre che, contrariamente alla legge generale, più gambe ha più mostra la propria debolezza?”

    Sei sempre più sballottato, confuso, inibito. Ed è proprio in questo momento che inizi a vivere un’esperienza fisica, erotica, sessuale. Il resto non provo neppure a raccontarlo, sarebbe inutile e sminuente.

    Quando sono entrato in contatto con la compagnia “Teatro del Lemming” di Rovigo ho capito subito la potenza delle loro proposte teatrali. Il gruppo, guidato dal regista Massimo Munaro, utilizza l’esperienza teatrale come coinvolgimento totale degli spettatori. Anzi, dello spettatore, visto il loro Edipo è rivolto ad un solo spettatore che, bendato e scalzo, è chiamato a rivivere i momenti salienti della tragedia greca.

    Attraversare la famosa quarta parete e diventare il protagonista di uno spettacolo come questo significa mettersi in diretto contatto con i propri abissi più profondi, significa vivere un’esperienza assoluta, esattamente come quando ascoltiamo un brano musicale o quando contempliamo un’opera d’arte figurativa; essi parlano direttamente alla nostra più intima dimensione, facendo affiorare l’inconscio più recondito.

    Questo è stato in grado di creare Massimo Munaro, che non a caso è un compositore. Ogni creazione del Lemming dalla quale sono stato coinvolto mi ha un po’ cambiato, mi ha reso un po’ più consapevole, talvolta del mio rapporto con la realtà sensibile, talvolta nel mio rapporto con me stesso.

    Marco Topini

  • Ivano Fossati annuncia l’addio: “Non farò più dischi, né concerti”

    Ivano Fossati annuncia l’addio: “Non farò più dischi, né concerti”

    Ivano FossatiIvano Fossati chiude la sua carriera in diretta televisiva in occasione dell’uscita di “Decadancing“, che sarà quindi l’ultimo album del cantautore genovese. “Una decisione serena“, ha dichiarato, a sessant’anni da poco compiuti e con 40 anni di carriera alle spalle.

    “Non si tratta di una decisione degli ultimi giorni, ovviamente ci ho pensato parecchio negli ultimi due o tre anni, lascio perchè ho la sensazione che nella vita avrei potuto anche fare altro e, soprattutto, perchè in un ipotetico prossimo album non potrei più garantire la stessa passione, la stessa lucidità”.

    “Quello che abbandono è prima di tutto il mestiere del registrare dischi e fare concerti, l’attività discografica e quindi le promozioni… Non ho più voglia di stare attento a tutto quello che accade e a come la gente ne parla o lo vede per poi scrivere canzoni, voglio sentirmi libero da tutto questo.”

  • Scuola, inizia il nuovo anno: i dati Ocse bocciano l’Italia

    Scuola, inizia il nuovo anno: i dati Ocse bocciano l’Italia

    Ore 8 circa, esclusi ritardatari, gli autobus tornano ad essere affollati, i giornali riesumano i soliti articoli, la TV propone immagini ritrite: è iniziato un nuovo anno scolastico e, con esso, il tormentone scuola.

    Bocciati dalle analisi Ocse, su 37 campioni in esame, l’Italia è confinata al 29esimo posto per finanziamenti inadeguati, pari al 4,8% del pil, (peggio di noi solo la Slovacchia e la Repubblica Ceca)  e al 34esimo posto sia  per  numero di diplomati, che sono il 70,3% su una media del 81,5% di altri paesi, sia per laureati, rispettivamente il 14% tra gli adulti e il 20% nella fascia compresa tra 25 e 37 anni, contro uno standard medio del 37% .

    I due stati, in coda a noi, sono la Turchia e il Brasile: nulla di cui vantarsi. A ciò va aggiunto lo stipendio dei docenti  che registra un 40% in meno di quello dei colleghi stranieri oltre ad un precariato insanabile.

    L’ Ocse ci bacchetta anche sul metodo: “Il sistema delle bocciature è inefficace ed aumenta il il divario e la disuguaglianza tra gli studenti, senza migliorare il percorso scolastico”.

    In attesa di provvedimenti efficaci vediamo qualche originale novità dal mondo: a Dallas, gli studenti si incontrano coi professori, 90 minuti prima e circa un’ora dopo le lezioni, per chiarimenti, spiegazioni o studio di gruppo; in Indiana è obbligatorio, già dalle elementari, insegnare l’uso della tastiera del Pc; in Inghilterra, USA, Canada, è sempre più diffuso l’uso di lavagne multimediali e la Corea ha previsto l’abolizione totale di libri e quaderni entro il 2015; in Gran Bretagna, per avvalorare il concetto di cultura multietnica, vengono insegnate parole in ben 44 lingue non escluso lo zulu.

    Alcuni istituti privilegiano, invece, temi come salute, benessere, ecologia: alla George Washington University si tengono corsi per combattere l’obesità giovanile; L’Orestad Gymnasium di Copenhagen, capolavoro d’architettura, dispone di un’ampia area aperta, dotata di cuscini, dove gli studenti possono studiare nella posizione a loro più comoda; in Francia, a Sotteville-lès-Rouen, un prato, in continuazione di un grande parco, fa da tetto all’edificio scolastico, garantendone inerzia termica ed  isolamento fonico. A Phoenix, aboliti sacchetti e bottiglie di plastica, per pranzo, si usano contenitori riciclabili; in Danimarca, dono di una società, una macchina a pedali (capienza 10 bambini), condotta da un adulto, è il mezzo per andare a scuola; in Svizzera, genitori volenterosi raccolgono gli alunni agli angoli dei quartieri  e tutti in corteo “salgono” sul Pedibus.

    Adriana Morando