Mese: Febbraio 2012

  • San Valentino a castello D’Albertis

    San Valentino a castello D’Albertis

    Panorama castello D'AlbertisCastello D´Albertis, il museo delle Culture del Mondo, organizza per San Valentino una serata con magiche atmosfere e menù a base di prodotti equosolidali.

    Il programma comprende una visita accompagnata ai passaggi segreti del Castello, cena romantica con servizio a buffet a base di prodotti della Bottega Solidale, ritratto personalizzato.

    L’appuntamento è fissato alle 19, il costo a coppia è di 90 euro.

    Prenotazione obbligatoria al numero tel 010 2723820

  • Storia di Genova: S.Valentino, tradizioni e celebrità genovesi

    Storia di Genova: S.Valentino, tradizioni e celebrità genovesi

    Piazza dello Amor Perfetto, GenovaA Genova la festa degli innamorati si festeggiava, anticamente, a S. Giovanni. Intorno ai falò, le giovani coppie traevano auspici sulla durata del loro amore osservando il consumarsi di fiaccole votive. Alla vigilia della festa, le nubili mettevano sul davanzale un fiore di cardo che, se si fosse schiuso, avrebbe assicurato marito e fedeltà. Le stesse recitavano “un pater, ave, gloria a onö de Sant’Antonin ch’o me dagghe bon galante e bon cammin”.

    Se una donna portava uno stelo di basilico in seno, l’attrazione sarebbe stata irresistibile così come, se avesse cucito un capello nell’orlo del vestito, il marito era assicurato. Stesso risultato si otteneva buttando, a Capodanno, una pantofola verso l’uscio sperando che cadesse con la punta rivolta all’esterno e, per conoscere il nome del fortunato, si prendevano tanti bigliettini, si scrivevano i nomi dei “favoriti” (più uno lasciato in bianco) e si arrotolavano. Alla mattina seguente, se un foglietto si era “magicamente” disteso bastava leggere chi era l’eletto ma, se risultava bianco, c’era da aspettare un altro anno.

    Più arcana era la “piombomanzia”: si lasciavano cadere, in acqua, poche gocce di metallo fuso e, a seconda della forma che assumevano nel raffreddarsi (ad esempio una barca= marinaio), era svelato il lavoro del futuro marito.

    Anche nell’antica tradizione genovese troviamo coppie celebri come quella del Paciugo e la Paciuga, coniugi del XI secolo, che vivevano nel quartiere di Prè. Lui marinaio catturato dai Saraceni, lei devota alla vergine di Coronata, dove ogni sabato si recava a pregare per la salvezza del marito. Costui, tornato incolume dalla prigionia, non trovò la moglie ad attenderlo ma solo malelingue che insinuarono in lui, per quelle misteriose assenze, il dubbio di incontri amorosi. Il dramma si compie: il marito porta la consorte in barca e l’uccide. Il subitaneo e sincero pentimento dell’uxoricida e la devozione della donna spinsero, però, la Madonna a salvare dalle onde una resuscitata Paciuga che, sulla spiaggia, andò incontro al marito per lo scontato felice epilogo.

    Tommasina Spinola (1502) elesse Luigi II a “suo intendio” nella Villa Cattaneo Adorno (Albaro) e l’intendio rimase anche dopo la partenza del re. Quando, il 25 aprile 1503, le fu data la fallace notizia della morte del sire, nella battaglia della Cerignola, la poveretta non resse al dolore e morì nel suo palazzo dell’Amor Perfetto, toponimo che qualcuno, in modo meno idilliaco, associa alle antiche case di meretrici, ubicate sulle falde del colle di Montalbano.

    Storia tragica quella di Anna Giustiniani, figlia del barone Schiaffino e della contessa Corvetto. Sposata al vecchio, arci-conservatore marchese Stefano Giustiniani (1826), fece del suo salotto genovese un “covo” del nuovo “esprit” d’oltralpe portatore di venti rivoluzionari ai quali non fu immune il giovane Camillo Cavour, in forza alla caserma presso Porta degli Archi (attuale Ponte Monumentale). La “galeotta” politica si concluse con il trasferimento a Torino del “giacobino” conte e con l’esilio errante della giovane irredentista, prima a Milano, Torino, Vinadio ed infine a Voltri, una prigione dorata dalla quale partivano, alla volta dell’amato, lettere appassionate (150 in un anno). Nel ’35 Nina tentò la fuga ma, arrestata ad Asti, venne nuovamente riportata nella dimora genovese dove trovò la morte gettandosi dalla finestra, essendo fallito un precedente tentativo di suicidio col veleno.

    Ritratto di Luca CambiasoUn’altra storia ci parla del pittore Luca Cambiaso che, rimasto vedovo, s’invaghi della bella cognata Argentina Schenone. Il rapporto, etichettato come incestuoso secondo i dettami del tempo, lo portò in Spagna presso Filippo II, nel tentativo di ottenere un’intercessione regale presso il Papa, ma il veto non fu revocato e l’infelice innamorato morì consumato da “mal d’amore”, lontano dalla patria.

    Guglielmo di Ventimiglia e Recupero di Portovenere, notissimi corsari, furono salvati dalla forca grazie ad un’insurrezione di gentili donzelle che, conquistate dal loro fascino piratesco, sfidando gli armigeri, presero a sassate la corte del Podestà. Questo episodio insieme al fatto che il decesso non fu immediato convinsero le autorità a concedere la grazia.

    Più sfortunato fu Luis François Armand du Plessi, inviato a Genova per proteggerla dagli austriaci. Invaghitosi di Pellina Lomellini, sposa di Rodolfo Brignole Sale, ottenne da questa solo grandi rifiuti nonostante l’omaggio quotidiano di fiori, le visite assillanti, i tentativi di ingelosirla con una ballerina, l’improvviso fervore religioso per compiacere la sua devozione e il tentativo di ubbriacarla, da cui usci sbronzo solo lui. Recatosi ad un incontro galante, sollecitato da un insperato invito, non trovò l’amata ma solo una tal madama de Valdo, cinquantenne dalla “faccia listata di macchie di calore, e per tutta bellezza possedeva una certa pinguedine“.

    Il plebeo Filippo Casoni ebbe l’ardire di innamorarsi (1691) della nobile Apollonia Acquarone. Con 4 soldati corsi e qualche contadino della Valpolcevera rapì l’amata e con essa riparò in quel di Coronata. Ritrovati prontamente, il Casoni fu spedito al Palazzetto Criminale con una condanna a 20 anni di carcere dal quale uscì, nel1695, perché ammalato di tisi e con l’esborso di 1000 scudi d’argento. Non pago, si innamorò della protestante Anna Maria Stiston con la quale, per superare le differenze religiose, cercò di maritarsi col rito “manzoniano”. Incarcerato nuovamente, fu liberato il mese successivo e, sanate le pratiche necessarie, si ritrovò felicemente maritato.

    Oscar WildeStoria lacrimevole anche quella del giovane Manzoni, giunto nella nostra città alla ricerca dell’innamorata Luigia Visconti, solo per scoprire che l’oggetto dei suoi desideri era andata in sposa al marchese Gian Carlo Di Negro. Riposa in pace, presso Staglieno, Constance Lloyd, infelice moglie del celebre scrittore Oscar Wilde che, imprigionato per omosessualità, al suo rilascio preferì tornare dal suo giovane amante, lasciandola in un’inutile, dolorosa attesa che terminò solo con la sua morte… ma anche questo è amore.

    Adriana Morando

  • Dimissioni per Lorenzo Basso e Victor Rasetto: il Pd a Genova cambia volto

    Dimissioni per Lorenzo Basso e Victor Rasetto: il Pd a Genova cambia volto

    Bersani PdSono bastati poco più di 25 mila elettori per mandare in frantumi il Pd genovese. Il segretario ligure Lorenzo Basso ha annunciato che rimetterà il proprio mandato alla direzione regionale del partito, stesso epilogo per Victor Rasetto, segretario provinciale, anche lui rimetterà il proprio mandato all’assemblea del partito per aprire una “discussione politica”.

    Una discussione politica che Marta Vincenzi ha già avviato, affidandosi al social network Twitter… “Ho provato a tenere insieme una maggioranza impossibile, il mio errore è stato questo. Ho persino cercato di nobilitare la guerra che mi hanno fatto dipingendo le primarie come utili…

    La vittoria di Marco Doria alle primarie ha messo in luce gravi crepe interne: “L’esito del voto – afferma Basso in una nota – indica che il Pd è sconfitto e, come più alto in grado in Liguria, tocca a me risponderne, indipendentemente dal ruolo che ho svolto e dalle responsabilità altrui…”

    “Il segnale di cambiamento che arriva dagli elettori delle primarie -prosegue Basso- è chiaro e inequivocabile. Tutto il Partito Democratico e io per primo, siamo tenuti ad interrogarci su quanto avvenuto e a fornire rapidamente risposte. E’ necessario che ognuno faccia la sua parte, per questo ho deciso, anche se non mi è stato richiesto, di rimettere il mio mandato alla direzione regionale”.

    “Rimettendo il mio mandato -aggiunge il segretario ligure del Pd- intendo favorire l’unità del partito e così mettere al riparo il nostro candidato sindaco di Genova, Marco Doria, dagli effetti negativi delle contraddizioni e delle difficoltà che sta vivendo il Partito Democratico. Solo con un rinnovato spirito unitario, senza defezioni e superando ogni ambiguità, -ha concluso Basso- potremo vincere le prossime elezioni”.

  • Concerto per Fabrizio De Andrè a Rapallo

    Concerto per Fabrizio De Andrè a Rapallo

     

    Fabrizio De AndrèVenerdì 17 febbraio il Grand Hotel Bristol in via Aurelia Orientale, 369 a Rapallo ospita un concerto tributo a  Fabrizio De Andrè interpretato dal quartetto del contrabbassista Luciano Milanese che comprende il pianista Nando De Luca, il sassofonista Claudio Capurro e il batterista Carlo Milanese.

    Il commento  è affidato a di Lorenza Bozano, legata a Fabrizio da una profonda amicizia.

     

    Dalle ore 20.30 è prevista una cena, il concerto inizia invece alle 22 circa.

    E’ necessaria la prenotazione al tel. 338 4921010

     

     

  • Voci dalla Shoah: 433 videointerviste accessibili in italiano

    Voci dalla Shoah: 433 videointerviste accessibili in italiano

    Una pagina web per ascoltare ascoltare le voci e vedere i volti dei testimoni del tragico abisso della Shoah, dei pochi sopravvissuti ai lager di sterminio nazisti, di coloro che riuscirono a sfuggire agli arresti e alle deportazioni e di chi li aiutò a salvarsi, per trasmettere e mantenere viva la memoria del male assoluto.

    È  questo l’obiettivo del portale online “Ti racconto la storia: voci dalla Shoah” presentato oggi a Genova nel salone consiliare della Provincia che patrocina l’evento, organizzato dalla Comunità Ebraica nell’ambito delle iniziative per il Giorno della Memoria.

    Il portale per la prima volta rende accessibili tutte le 433 videointerviste in italiano conservate nell’archivio dello USC Shoah Foundation Institute, fondato nel 1994 da Steven Spielberg (come Survivors of the Shoah Visual History Foundation e divenuto poi parte del Dana and David Dornsife College of Letters, Arts and Sciences della University of Southern California) che raccoglie oltre 52.000 testimonianze in tutto il mondo di sopravvissuti ebrei, omosessuali, testimoni di Geova, Rom e Sinti, sopravvissuti alle politiche naziste per il miglioramento della razza, liberatori e testimoni della liberazione, prigionieri politici, soccorritori e partecipanti ai processi per i crimini di guerra.

    Le interviste in italiano sono state indicizzate a Los Angeles da rappresentanti dell’Archivio Centrale dello Stato italiano, nelle collaborazioni avviate dal 2001 tra l’Archivio e lo Shoah Foundation Institute e per la prima volta ora sono accessibili online dal portale http://www.shoah.acs.beniculturali.it realizzato dall’Archivio con la Shoah Foundation Institute e il Laboratorio Lartte della Scuola Normale Superiore di Pisa (per vedere le interviste in italiano è necessario registrarsi sul sito dell’Archivio Centrale dello Stato).

  • San Valentino, dal vescovo martire alla festa degli innamorati

    San Valentino, dal vescovo martire alla festa degli innamorati

    Cupido e San ValentinoIl patrizio Valentino, divenuto Vescovo di Terni e martirizzato il 14 febbraio, giorno di cui si celebra la ricorrenza, è un’immagine distante dal “nostro” S. Valentino che ci rimanda immediatamente alla festa degli innamorati. Per capire la liaison che si intercala tra l’amore e un beato basta andare alla ricerca delle tante leggende che lo vedono coinvolto in romantiche storie sentimentali.

    La più nota parla del pagano Sabino e della cristiana Serapia che, per superare l’ostacolo religioso, si rivolgono al Vescovo. In procinto di sposare il suo giovane, convertito per opera del santo, la fanciulla si ammala: al capezzale della morente, un Sabino disperato chiede di non essere separato da lei e Valentino, dopo il rito del battesimo e il successivo matrimonio, concede loro di addormentarsi insieme in un sonno eterno.

    Un’altra leggenda narra di come lo stesso Valentino, in attesa del martirio, si innamori della figlia cieca del suo carceriere, Asterius, e come la fanciulla, per quell’amore, riacquisti la vista. Ed ancora: due giovani innamorati litigano, passando vicino al religioso. Questi coglie una rosa invitandoli a reggerla insieme, segno di unione che li porterà ad un duraturo matrimonio. Sempre legato ai fiori è il racconto che vede il Vescovo imprigionato, lontano dal suo giardino che, ogni giorno, apriva per farvi giocare i bimbi del vicinato. Sarà la mano pietosa del Signore ad aprire la gabbia di due piccioni viaggiatori, custoditi presso la casa del Santo, per permettere ai pennuti, raggiunto il prigioniero, di recuperare la chiave e poter far riaprire l’oasi verde.

    Non ultima è la storia di quel fiore donato ai bambini, prima di rincasare, da donare alla mamma per alimentare l’amore verso i genitori, gesto da cui trarrebbe origine l’usanza di scambiarsi doni.

    Tanti esempi per un sentimento che la Chiesa ha voluto indirizzare verso valori più spirituali in contrapposizione ai culti pagani della fertilità. Fin dal IV secolo, infatti, in occasione della festa dedicata al dio Lupercus, venivano formate, per sorteggio, giovani coppie che avrebbero vissuto in intimità, per un intero anno, con l’intento dichiarato di portare a termine la procreazione.

    Persa questa cerimonia tribale, rimangono nella credenza popolare e, in particolare, in quella della nostra regione (leggi le antiche tradizioni genovesi di San Valentino), dei riti divinatori /propiziatori “pe fâ andâ e cose drïte”…

    A “Calendimaggio”, ad esempio, il corteggiatore posava un ramo fiorito o decorato con dolciumi sulla soglia dell’amata: se veniva raccolto era implicito l’amore corrisposto. Oppure… qualcuno ha mai sentito parlare di “fare il verde”? I giovani innamorati, a maggio, si scambiavano una foglia da costudire con cura. Quando uno dei due chiedeva di vederla, a seconda dello stato di conservazione, si poteva dedurne l’affetto e la dedizione ma se il fedifrago (o la fedifraga) sbagliava fronda, esibendo quella ricevuta da un altro, erano, ovviamente, seri guai.

    Che dire, infine, dei filtri magici per legare l’amato? Tra i tanti, le cui ricette sono reperibili ovunque, mi pare degno di menzione questo in dialetto romanesco: “Pè ffà ddiventà innamorata morta de voi una persona: procurateve un pò de piscio de stà persona, poi mettetelo drent’una piluccia, con un sordo de cchiodi e uno de spille. Mettete ‘sta piluccia sur foco, e quanno piscio, spille e cchiodi hanno bbullito bbene bbene, annate a casa de quela persona che vvolete che s’innamori de voi, e ssenza favve accorgé sversateje tutta quella pila o in cantina o in soffitta o in d’un antro sito anniscosto de la casa. Doppo pochi ggiorni, vedrete che smania d’amore che je pija!“. E’ proprio il caso di dirlo: cosa non si fa per Amore!

     

    Adriana Morando

     

     

  • Costi della burocrazia: in Liguria si spende poco, ma non si usa il web

    Costi della burocrazia: in Liguria si spende poco, ma non si usa il web

    La burocrazia in Italia costa 23 miliardi di euro, pari a oltre 5 mila euro per impresa. I costi della burocrazia in Italia pesano sulla bilancia del Pil per ben 10,7 punti percentuali solo per la spesa del personale, in crescita dello 0,4% negli ultimi dieci anni.

    Stando a quanto emerge dall’ indagine dell’osservatorio Confartigianato, relativo ai dati 2011, sui costi della burocrazia in Italia, la regione più virtuosa in Italia è la Liguria, dove i dipendenti della pubblica amministrazione costano 56 milioni di euro. Come spesa procapite la Liguria si colloca al terzo posto con 34 euro a cittadino, subito dopo Lombardia con 23 e Veneto con 30.

    Nel resto d’Italia sono le regioni a statuto speciale a presentare il conto più salato: i costi del personale per abitante sono quattro volte superiori rispetto alla media nazionale e ammontano a quasi il doppio rispetto a quelle a statuto ordinario: 4.260 milioni di euro contro 2.316 milioni. La Sicilia e il Veneto hanno quasi la stessa popolazione, circa 5 milioni, ma la Sicilia spende circa 12 volte di più del Veneto per le spese di personale: 1.748 milioni contro 150.

    In Italia le peggiori performance si riscontrano soprattutto nei casi di soluzione giudiziale delle controversie commerciali, nei tempi necessari al pagamento di imposte e contributi, nell’accesso al credito, nelle concessioni di licenze edilizie, nel trasferimento di un’attività immobiliare e nell’avvio di un’impresa. Tutti elementi che collocano il nostro Paese all’87esimo posto della classifica mondiale sulla facilità di fare impresa, all’ultimo posto tra tutti i maggiori Paesi avanzati. I settori dell’artigianato più “colpiti” sono i servizi alle imprese, le costruzioni, i servizi alle persone e il manifatturiero.

    Nell’era tecnologica, dove il passaggio di informazioni è in tempo reale grazie all’immediatezza del web, dovrebbe essere semplice intuire che è proprio internet la soluzione per combattere l’eccesso di burocrazia. E se fino a qui abbiamo “lodato” il risultato ottenuto dalla Liguria sul fronte spese, dobbiamo subito abbandonare la carota e passare al bastone, perché nell’ambito della stessa indagine di Confartigianato troviamo la nostra regione in penultima posizione per quanto riguarda l’interazione via web tra cittadino e Pubblica Amministrazione, ovvero il ricorso alla piattaforma internet per ottenere informazioni dai siti degli enti pubblici (30% degli utenti con più di 14 anni), scaricare moduli (20,9%) e spedire moduli compilati (9,9%).

    In conclusione la Liguria è la regione italiana che spende di meno per la burocrazia, ma dopo l’Abruzzo, è anche la peggiore d’Italia per quanto riguarda la gestione delle pratiche sul web. Il bicchiere è a metà, sta a voi valutarlo mezzo pieno o mezzo vuoto.

  • Cena di San Valentino al ristorante A Due Passi dal Mare

    Cena di San Valentino al ristorante A Due Passi dal Mare

    A due passi dal mareIl ristorante A Due Passi dal Mare propone un menù di San Valentino dal costo di 50 euro abbinamento vini compresi selezionati dal Sommelier. Ecco la proposta nel dettaglio:

    Aperitivo di benvenuto con frisceau.

    Noci di cappesante scottate in padella con panissa fritta e salsa al curry.

    Sformatino di carciofi, su vellutata al San Stè e salsa al pesto leggero.

    Ravioli di pesce gallinella, con punte di asparagi e pomodoro fresco.

    Palamita alla piastra, con giardiniera di verdura, pomodorino ciliegia e salsa di zucca gialla.

    Bavarese ai frutti di bosco con biscotto di cioccolato fondente, e cuore di cioccolato

    A Due Passi Dal Mare

    Via Casaregis 52/r – Ge

    Tel 010/588543

     

     

     

     

  • World Press Photo 2012: vince uno scatto sulla Primavera araba

    World Press Photo 2012: vince uno scatto sulla Primavera araba

    world press photo 2012Sana’a (Yemen), 15 ottobre 2011: il popolo manifesta contro il presidente Ali Abdullah Saleh. Le strade della capitale sono terreno degli scontri tra i sostenitori del regime e chi vuole la libertà per il proprio Paese.

    Il fotografo spagnolo Samuel Aranda immortala questo momento scattando una foto a una donna che tiene fra le braccia un ragazzo ferito, una posizione molto simile a quella della Pietà di Michelangelo. La foto viene pubblicata sul New York Times, il giornale per cui Aranda lavora.

    La foto ha vinto il prestigioso World Press Photo 2012, giunto alla 55ma edizione, che quest’anno ha voluto tenere alta l’attenzione sulla Primavera Araba e sulle sue vittime, una stagione che dura ancora oggi e tenuta spesso sotto silenzio dai media.

    Marta Traverso

  • Ebraismo, incontro con Benedetto Carucci Viterbi a Palazzo Ducale

    Ebraismo, incontro con Benedetto Carucci Viterbi a Palazzo Ducale

    EbraismoLunedì 13 febbraio alle ore 17.45 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale il rabbino Benedetto Carucci Viterbi inaugura il ciclo Le religioni e la violenza, organizzato per il terzo anno dal Centro Studi Antonio Balletto e Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura.

    Nelle sei lezioni del ciclo – ogni lunedì alle 17.45 – si affronterà il tema del rapporto, spesso ambiguo, tra religioni e fenomeni di intolleranza, sopraffazione e violenza.

    Carucci Viterbi è docente di Esegesi biblica e letteratura rabbinica al Collegio Rabbinico Italiano di Roma e collaboratore de l’Unità e di Uomini e Profeti, trasmissione radiofonica di approfondimento religioso.

     

  • Gruppi genovesi e musica live a Genova: Bricklane

    Gruppi genovesi e musica live a Genova: Bricklane

    Attualmente al lavoro su nuovi pezzi da registrare in studio, i Bricklane si formano a Genova nel giugno del 2009 con lo scopo preciso di creare un’onda di british pop-rock nella scena musicale genovese.

    Sono in cinque e ciascuno porta con sé una precedente esperienza maturata in altre band genovesi. Nato in prima battuta come cover band, il gruppo comincia presto ad aggiungere al repertorio canzoni originali realizzate anche “a distanza” attraverso Skype quando, per un periodo, due dei membri si sono trasferiti in successione in Scandinavia e Islanda per motivi di studio.

    Il gruppo pubblica il suo primo EP nell’aprile 2011, contenente sette tracce che vanno dal rock’n’roll puro al britpop, fino alla ballata romantica. Come loro stessi dicono…. “made in Italy, ma da ragazzi con l’Inghilterra nel cuore!”.

    BricklaneGenere: Brit Pop / Alternative Rock
    Francesco – voce
    Matteo – voce, chitarra
    Alfredo – chitarra
    Stefano – basso
    Eugenio – batteria

     

     

  • Sampierdarena: la sicurezza tra ronde e prese di posizione del Municipio

    Sampierdarena: la sicurezza tra ronde e prese di posizione del Municipio

    Tornano le “ronde” a Sampierdarena, anzi i “controlli notturni partecipati” del territorio, così li definiscono i leghisti, non nuovi a simili provocazioni, che giovedì scorso hanno lanciato la loro iniziativa. Semplici cittadini – non militanti del partito, sottolinea la Lega Nord – si sono resi disponibili a presidiare la delegazione fino a tarda notte <<muniti di cellulare, macchine fotografiche e auto proprie – spiegano in una nota – al fine di segnalare alle forze dell’ordine, assolutamente senza intervento diretto, eventuali fatti di microcriminalità che si manifesteranno durante il servizio>>.

    <<Come Lega abbiamo deciso di muoverci per fare un po’ di rumore intorno ad un problema, quello della sicurezza a Sampierdarena, che da anni non ottiene risposte adeguate da parte delle Istituzioni – spiega Davide Rossi, capogruppo del Carroccio nel Municipio Centro Ovest – 20 persone giovedì fino alle tre di notte hanno partecipato al “controllo partecipato”. Abbiamo perlustrato diverse strade, tristemente note per la presenza di microcriminalità e degrado, quali via Sampierdarena, via Buranello, via Fillak, la zona dell’angiporto e Dinegro>>.

    Insomma un intervento nato – per stessa ammissione del capogruppo della Lega Nord – con il preciso obiettivo di creare un caso mediatico. <<Richiamare l’attenzione sulla questione sicurezza, anche attraverso iniziative simili, si è dimostrato utile – dichiara Rossi – Giovedì notte abbiamo visto maggiori controlli, rispetto al solito, da parte delle forze dell’ordine. Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza ma anche polizia municipale, una presenza visibile che dovrebbe essere una costante sul territorio>>.

    In pratica, secondo Rossi, se tutte le notti il quartiere fosse presidiato dalle divise come è accaduto giovedì scorso, non sarebbe necessario replicare i “controlli partecipati”. <<La nostra è stata una provocazione simbolica >>, conclude il capogruppo leghista.

    Una risposta alle richieste di cittadini e commercianti della zona che chiedono a gran voce di non essere lasciati soli. E proprio meno di un mese fa, il 18 gennaio scorso, il Municipio Centro Ovest si è dimostrato capace di ascoltare le istanze della cittadinanza e ha redatto un documento congiunto – primi firmatari i rispettivi capigruppo di Lega Nord e Partito Democratico, Davide Rossi e Giancarlo Angusti – approvato all’unanimità, con il quale ha preso atto della gravità della situazione. <<Credo che in questo ciclo amministrativo Sindaco e Assessori abbiano disatteso, ignorato e sottovalutato la situazione esplosiva in cui versa il quartiere – spiega Rossi – Il proliferare di circoli, phon center, Kebab e sale scommesse hanno ulteriormente peggiorato la qualità della vita dei cittadini, ai quali ora bisogna dare risposte che non siano spot elettorali illusori. Il Municipio superando le divisioni politiche ha realizzato un documento per provare a porre rimedio allo stato attuale delle cose, il nostro augurio è che venga messo in pratica in toto>>.

    Un testo che innanzitutto prevede la costituzione di un coordinamento permanente a livello municipale per monitorare gli interventi effettuati. La richiesta di un’intensificazione dei controlli con un incremento di pattuglie e volanti; la chiusura dei locali che già hanno dato problemi di ordine pubblico. E ancora: maggiori controlli su attività commerciali che svolgono attività diverse da quelle previste (ad esempio centri benessere/massaggi) ed una stretta per quanto riguarda la concessione di licenze ed autorizzazioni per l’apertura di attività a rischio (in particolare sale slot, videolottery e scommesse). Infine la promozione di una campagna informativa e dissuasiva, tramite l’affissione di locandine, sul consumo di  alcol,  droga ed i pericoli derivanti dal gioco d’azzardo.

    Mentre il 15 febbraio presso il palazzo comunale di via Sampierdarena la stessa Lega Nord ha organizzato un convegno dal titolo “Sicurezza a Sampierdarena: quali le criticità e quali le soluzioni”. <<Cercheremo di analizzare la situazione e trovare strumenti utili per rispondere alle esigenze degli abitanti, senza preconcetti politici di destra o sinistra – spiega Rossi – Parteciperanno, tra gli altri, l’assessore alla città sicura, Francesco Scidone, il consigliere regionale Edoardo Rixi, i referenti della Questura e dei sindacati di Polizia, il direttore del carcere di Marassi, Salvatore Mazzeo. In occasione del convegno vorremmo che il Comune prendesse un impegno sulla base del documento unanime del Municipio>>.

    Ma cosa ne pensano le forze dell’ordine dei “controlli partecipati” organizzati dalla Lega Nord a Sampierdarena? <<Le “ronde” notturne non hanno alcuna utilità, come abbiamo già denunciato all’epoca del primo pacchetto sicurezza –  spiega Matteo Bianchi, Leader Provinciale del Coisp, sindacato indipendente della Polizia di Stato –  Queste iniziative, libere ma discutibili, rischiano di trasformarsi in occasioni di ulteriore conflitto sociale. Sottolineiamo nuovamente che solo chi fa parte delle istituzioni e degli organi dello stato demandati a preservare la sicurezza, prevenire e reprimere la commissione di reati, è legittimato ed idoneo a svolgere l’attività di garanzia della sicurezza civile e sociale>>.

    <<Giovedì notte c’era una maggiore presenza delle forze dell’ordine proprio per proteggere l’incolumità dei partecipanti all’iniziativa lanciata dalla Lega – racconta Bianchi – un servizio mirato che toglie ulteriori risorse al controllo del territorio in quanto le “ronde” devono essere continuamente monitorate per evitare il nascere di eventuali problemi di ordine pubblico, come è già accaduto in passato presso altre città>>.

    <<Vorremmo ricordare alla Lega Nord che nel precedente Governo, il Ministro dell’Interno, Maroni, militante di spicco della loro compagine politica, non ha impedito, in maniera concreta, la dilapidazione delle risorse del comparto sicurezza, dramma per il quale, oggi come in passato, protestiamo a gran voce – continua il rappresentante del Coisp – Le problematiche sono le medesime in tutta Italia a partire dalla carenza di uomini, veicoli, addirittura divise ed attrezzature. Sampierdarena è zona di competenza del commissariato di Cornigliano che può contare su una cinquantina di poliziotti ed una volante a disposizione nell’arco delle 24 ore per coprire quattro turni. Si cerca di intervenire, quando è possibile, utilizzando anche le volanti della Questura, ma al massimo, a presidiare la zona, sono un paio di volanti per turno. Parliamo di una delle delegazioni più popolose della città che raggiunge quasi 50 mila abitanti. Per Sampierdarena occorre attuare un sistema di prevenzione e controllo capillare del territorio come quello che stiamo portando avanti nel Centro storico. Da parte della Questura c’è la giusta sensibilità riguardo alla questione sicurezza in quartieri come Sampierdarena, il problema è che diventa difficile tradurla in maggiore vigilanza, perché i limiti di risorse sono fin troppo evidenti>>.

     

     

    Matteo Quadrone

     

     

     

  • San Valentino da Lupo Antica trattoria

    San Valentino da Lupo Antica trattoria

    Lupo Antica TrattoriaPer la festa degli innamorati, Lupo Antica Trattoria in vico delle Monachette propone una serata “Asso di cuori”, con un piatto unico per due da Gran Gourmet e l’intrattenimento del mago di cuori Steve. Ecco nel dettaglio i menù:

    Piatto unico di pesce, due flute con entrèe, taglierini bianchi e neri in salsa d’aragosta e melograno con involtini di spada al forno accompagnati da mele, ananas, belga, sedano, noci e maionese. In più, dolcino finale con cupolino al cioccolato con il cuore bianco al Grand Marnier e amarena sotto spirito su crema all’arancia.

    C’è anche un piatto unico di carne, che include due flute con entrèe, riso al sedano e crema al gianduia con sfogliatine di filetto di manzo al passito e mini poìs di mele e patate saltate in padella, oltre che il dolcino finale con cupolino al cioccolato

    Il costo dei due menù  e della serata è di 39 euro a coppia (19,5 euro a testa)

    Per prenotazioni e info telefonare allo 010267036
    Lupo Antica Trattoria è in Vico Monachette 20 R.
    Genova Principe a 5 metri da Via Balbi

    Manù San Valentino Lupo

  • Centro/Periferia: concorso internazionale per giovani artisti

    Centro/Periferia: concorso internazionale per giovani artisti

    centro periferiaCentro/periferia è un concorso per artisti visivi sotto i 35 anni, promosso da Federculture con il patrocinio del Ministero per gli Affari Esteri e del GAI – Giovani Artisti Italiani, allo scopo di mettere in atto un percorso di ricerca e sperimentazione sul linguaggio espressivo contemporaneo con giovani già attivi nelle proprie città.

    Scopo del concorso è allestire tre esposizioni, costituite da una mostra collettiva dei finalisti e due mostre dedicate ai vincitori.

    Il concorso è aperto ad artisti di tutte le nazionalità e di età inferiore ai 35 anni che operano nel campo delle arti visive e hanno già esposto in almeno una mostra personale nella loro zona di provenienza. Ogni artista può partecipare con una sola opera senza limitazioni di soggetto, tecnica o materiale.

    Le opere dovranno essere inviate entro il 1 marzo 2012. Una giuria selezionerà alcune opere fra quelle pervenute allo scopo di allestire la mostra collettiva e due vincitori che potranno organizzare ciascuno una mostra personale.

    Il regolamento contenente le modalità di invio delle candidature è disponibile sul sito di Federculture, per maggiori informazioni si può contattare il numero 06 32697523 o l’indirizzo mail arte@federculture.it.

     

    Marta Traverso

  • Professione sceneggiatore: a scuola di fumetto con Sergio Badino

    Professione sceneggiatore: a scuola di fumetto con Sergio Badino

    Sergio BadinoPer diventare fumettista non è indispensabile saper disegnare. Sono due le figure professionali che collaborano per realizzare Topolino, Tex Willer e tutte le storie che ciascuno di noi, da piccoli o adulti, almeno una volta abbiamo letto: da un lato il disegnatore, dall’altro lo sceneggiatore.

    Quest’ultima è la professione del genovese Sergio Badino, autore per Disney e Bonelli che da quattro anni organizza il corso Professione Sceneggiatore all’Accademia Ligustica di Belle Arti.

    Sta per partire la quarta edizione di Professione Sceneggiatore, corso tenuto da Sergio Badino che inizierà a marzo. Quando inizia il corso e cosa si farà in questa quarta edizione?

    La data d’inizio del corso è martedì 6 marzo e il corso si terrà il martedì e giovedì dalle 16 alle 18. In totale sono 48 ore di corso in cui affrontiamo argomenti legati al raccontare storie: l’ideazione, la scrittura, la narrazione, come si struttura una storia, e ovviamente la sceneggiatura.

    Cosa sarà offerto agli allievi di questo corso, quali opportunità concrete saranno offerte a chi frequenterà le tue lezioni?

    Tutti gli anni cerchiamo di inserire nel corso una bella iniziativa pratica: In questa edizione sarà legata al cinema d’animazione: grazie a Matteo Valenti, che sta coordinando un progetto su un film animato su Creuza de mà – l’album di Fabrizio De Andrè che tra due anni compirà trent’anni – i ragazzi del mio corso di sceneggiatura e quelli che frequentano il corso di Grafica all’Accademia contribuiranno a realizzare un “pezzettino” di questo film d’animazione. Alcuni istituti d’arte liguri realizzeranno ciascuno una parte del film, ispirata a una canzone dell’album: per scoprire quale sarà la canzone che abbiamo scelto noi dovrete necessariamente iscrivervi al corso. Durante le lezioni scriveremo la sceneggiatura di questo spezzone, mentre i ragazzi di Grafica si occuperanno di disegni e animazione.

    Se un ragazzo ti dicesse: “Voglio diventare sceneggiatore di fumetti“. Cosa gli risponderesti?

    Innanzitutto che non ci possiamo fermare al discorso “fumetti”, perché oggi la crisi – ma non solo – ci impone di essere molto più “onnivori” a livello narrativo e culturale, di non focalizzarci solo su un settore, anche se è quello che ci piace di più. Se non altro perché è importante, proprio per arricchire questo settore e la nostra professionalità, assorbire dall’esterno quanto più altro materiale possibile. Pertanto gli direi di non concentrarsi solo sul fumetto, ma di capire come funzionano tutti gli altri tipi di storia. In secondo luogo gli direi di studiare, di intraprendere un percorso di studi – magari la facoltà di Lettere – e al tempo stesso di non perdere di vista la sua vocazione narrativa, se veramente ce l’ha.

    (Tra gli ex allievi di Badino ci sono infatti artisti come Rudy Dore e Gianluca Sturmann, che hanno inaugurato sabato scorso la mostra La mia maglia blu e i miei calzini bianchi alla galleria d’arte Violabox, ndr).

    Questo corso si tiene all’interno dell’Accademia di Belle Arti: da un po’ di tempo girano voci sulle difficoltà che sta attraversando la scuola in questo periodo. Da artista e da genovese, che opinioni hai sulla questione e cosa secondo te ciascuno di noi potrebbe fare per sostenere il patrimonio culturale della nostra città?

    In maniera forse un po’ campanilistica, per dare una mano all’Accademia ci si può iscrivere ai corsi liberi, di cui fa parte anche il mio. Questi corsi sono aperti anche ai non iscritti all’Accademia: il mio corso costa 300 € e permette di frequentare l’Accademia e sovvenzionarla, perché i fondi percepiti attraverso i corsi liberi consentono di aiutare l’istituto stesso e pagare le attrezzature, i docenti e così via.

    Marta Traverso

    Foto e video Daniele Orlandi