Mese: Febbraio 2012

  • Comedy lunedì, nuovo appuntamento al Teatro Hop Altrove

    Comedy lunedì, nuovo appuntamento al Teatro Hop Altrove

    Teatro Hop AltroveLunedì 13 febbraio inaugura al teatro Hop Altrove un nuovo appuntamento con la comicità genovese: Comedy Lunedì, un laboratorio di musica, cabaret e improvvisazione.

    Per l’occasione, intervengono il comico di Zelig Maurizio Lastrico, Daniele Ronchetti  da Colorado e tanti altri. Ed è in programma anche l’esordio di uno straordinario gruppo vocale/comico.

    L’appuntamento è fissato per le 22 in piazzetta Cambiaso

  • Primarie centrosinistra: Marco Doria è il candidato sindaco di Genova

    Primarie centrosinistra: Marco Doria è il candidato sindaco di Genova

    Marco DoriaMarco Doria è il candidato sindaco di Genova per il centro sinistra. Quella che per molti era una sfida a due fra le amiche-nemiche Marta Vincenzi e Roberta Pinotti, si è rivelata invece una passeggiata per il candidato “professore” sostenuto da Sinistra Ecologia e Libertà che ha ottenuto il 46% dei consensi.

    Marco Doria (leggi l’intervista che Era Superba realizzò al professore sul tema del “debito pubblico”) è professore di Storia Economica presso l’Università di Genova. La sua campagna elettorale si è concentrata sul web, sui social network facebook e twitter, e la ricetta si è rivelata vincente. Inoltre, questa domenica di voto ha dimostrato ancora una volta il momento nero dei partiti che hanno perso appeal, la tendenza degli elettori è quella di ricercare un taglio netto con la politica del passato, premiando le candidature, per utilizzare le parole dell’assessore Mario Margini, “maggiormente radicali”.

    Detto ciò, viene naturale porsi una domanda: se all’interno del PD non ci fosse stata la spaccatura Vincenzi – Pinotti il risultato delle primarie sarebbe stato lo stesso? Probabilmente si viste le percentuali, e c’è anche chi sostiene che i voti di Roberta Pinotti non sarebbero mai andati alla Vincenzi in caso di unica candidatura, e viceversa. Se questa lettura fosse corretta, e a nostro avviso si tratta di un’ipotesi quantomeno sensata, per il PD le cose sarebbero potute andare anche peggio.

    Ora bisognerà vedere quale sarà la reazione dei vertici locali del PD, qualcuno nei giorni scorsi aveva parlato di dimissioni nel caso di vittoria di un candidato diverso da Marta Vincenzi o Roberta Pinotti…

    LA GIORNATA DI VOTO

    Queste primarie saranno ricordate soprattutto per il gelo, con un’affluenza che ha raggiunto i 25 mila elettori, in netto calo rispetto al 2007 quando andarono a votare 35.423 persone. I gazebo di Palazzo Ducale, Sestri Ponente, Albaro e Pegli hanno accolto il maggior numero di votanti, Prà con poco meno di 70 votanti è stato invece il seggio meno frequentato della città. Situazioni “particolari” nei seggi di Oregina e Staglieno dove le condizioni climatiche hanno costretto il personale addetto a rientrare in sezione, e a Carignano (piazza Piaggio), in questo caso seggio è rimasto al buio a causa di un guasto: nel pomeriggio si è potuto votare grazie all’aiuto dei fari dell’auto del presidente, ma quando poco dopo le 19 la batteria della vettura ha alzato bandiera bianca, il comitato che sostiene Doria ha recuperato un gruppo elettrogeno riportando la luce.

    Già alle 21 al momento della chiusura dei seggi, gli exit poll realizzati dall’Università di Genova indicavano Marco Doria in vantaggio di ben 14 punti su Marta Vincenzi e addirittura 20 su Roberta Pinotti.

  • Imprese e sicurezza sul lavoro: l’Inail mette a disposizione 5 milioni

    Imprese e sicurezza sul lavoro: l’Inail mette a disposizione 5 milioni

    5 milioni di euro destinati alle imprese liguri che vogliono elevare il livello di salute e sicurezza dei propri lavoratori. Questa la cifra messa a disposizione dall’Inail, l’ente che svolge attività di prevenzione in collaborazione con gli attori pubblici competenti e con coloro che partecipano al processo produttivo, in primo luogo datori di lavoro e lavoratori. Il compito specifico dell’Inail è fornire informazione, assistenza e consulenza a sostegno della piena attuazione della normativa in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, principalmente nei confronti delle imprese artigiane, delle piccole e medie imprese e delle rispettive associazioni di categoria.

    Destinatarie dei contributi – da un minimo di 5mila a un massimo di 100mila euro – sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio, in regola con gli obblighi contributivi e che non hanno già ricevuto contributi pubblici per la stessa finalità. Il bando è aperto fino al 7 marzo 2012.

    La Camera di Commercio, tramite la propria Agenzia di formazione CLP (Centro Ligure Produttività) e in collaborazione con Ascom, Confesercenti, Confartigianato e CNA, offre alla imprese genovesi assistenza per la progettazione di iniziative che rispondano ai criteri previsti dal bando e supporto per la compilazione e la trasmissione dei documenti necessari all’accesso al finanziamento Inail.

    Quindi una misura concreta a favore dello sviluppo di una cultura del lavoro capace di mettere al centro la tutela della sicurezza dei lavoratori. E di simili iniziative – nella nostra città ma anche nel resto d’Italia – se ne sente un gran bisogno.

    Nel 2011 a Genova infatti – secondo i dati forniti il 1 febbraio dal direttore della sede genovese dell’Inail, Giuseppe D’Antonio, in occasione della firma del protocollo d’intesa tra Prefettura, Regione Liguria, Provincia di Genova, direzioni provinciali di Inail, Inps, del Lavoro ed Asl, per dare sostegno alle vittime di incidenti sul lavoro e ai loro familiari – gli infortuni sul lavoro sono stati quasi 11 mila, 9 dei quali mortali.

    Per quanto riguarda la regione Liguria, gli ultimi dati disponibili – relativi al 2010 – indicano in 28.320 gli infortuni sul lavoro (in leggero aumento rispetto al 2009, +0,7%), mentre 22 sono stati i casi mortali (in calo rispetto ai 25 del 2009).

     

    Matteo Quadrone

  • Art Rock Festival al teatro Hop Altrove

    Art Rock Festival al teatro Hop Altrove

    Teatro Hop altroveIl teatro Hop Altrove ospita nei weekend dell’11 e del 18 febbraio l’Art Rock festival, organizzato dall’associazione Lilith. Sabato 11 febbraio a partire dalle ore 21 si esibiscono  i Vico dell’Amor Perfetto  e Fabio Zuffanti.

    Il gruppo nasce nel  2007 come progetto solista elettronico di new wave e colonne sonore. Nel corso del tempo, si sviluppa e diventa una band, prima a tre, poi a cinque elementi, fondendo vari generi musicali e ispirazioni trasversali, sotto l’egida di un pop-collage iconoclasta.

    Fabio Zuffanti invece, è un artista genovese la cui musica è rivestita da una patina di cantautorato ed elettronica ed ha avuto come punti di riferimento sonori artisti quali Robert Wyatt, Sigur Ros, Lucio Battisti, Franco Battiato, Thom Yorke e molti altri.

    Di fondamentale importanza per Fabio è la ricerca di una certa atmosfera sospesa tra sogno e realtà che si rivela influenzata da fattori non meno importanti che quelli musicali come la neve, l’asfalto, la pioggia, il fango, gli armadi, le foglie calpestate, le pietre, i racconti strambi e i terremoti dell’anima.

    Nel 2009 avviene la pubblicazione del primo omonimo album solista di Fabio Zuffanti, pubblicato dall’etichetta milanese Ams. L’album è solista nel senso più pieno della parola in quanto realizzato interamente e in ogni suo aspetto musicale da Zuffanti; composizione, arrangiamenti, esecuzione, produzione e registrazione. Da segnalare il brano “Domeniche senza tramonto” il cui testo è stato scritto da Tommaso Labranca.

    Nel marzo 2010 Zuffanti pubblica con Mellow Records il suo secondo album “Ghiaccio”, maggiormente orientato verso la forma-canzone, soluzione con la quale Fabio ti si sta sempre più confrontando e che trova pieno sviluppo nel suo nuovo lavoro “La foce del ladrone”.

  • “Viaggio nelle memorie disponibili”, Andrea Zanzottera 4tet in concerto

    “Viaggio nelle memorie disponibili”, Andrea Zanzottera 4tet in concerto

    Andrea ZanzotteraMusicista eclettico diplomato al Conservatorio di Torino in pianoforte principale e al conservatorio di La Spezia in musica jazz, Andrea Zanzottera si esibisce con la sua band a La Claque sabato 11 febbraio alle 2230.

    L’ Andrea Zanzottera 4tet nasce dall’incontro di quattro musicisti dalle disparate provenienze stilistiche e creative con la volontà di creare un suono inaspettato da una formazione che si rifaccia al linguaggio afroamericano.

    La band propone lo spettacolo “Viaggio nelle memorie disponibili “, un percorso emotivo che ha a che fare con la sfera del subliminale dove tutti conserviamo comuni ricordi sopiti dal tempo o intime rimembranze personali a volte risvegliate dal profumo di un fiore, dal rumore di una ferrovia o dal colore dell’alba in un determinato orario.

    Sabato 11 febbraio, La Claque, via San Donato

    Andrea Zanzottera Quartet

    Stefano Guazzo, sassofono tenore e soprano
    Andrea Zanzottera, pianoforte
    Pietro Martinelli, contrabbasso
    Folco Fedele, batteria

    Ingresso 10 euro

  • Un complotto per uccidere il Papa: l’inchiesta del Fatto Quotidiano

    Un complotto per uccidere il Papa: l’inchiesta del Fatto Quotidiano

    Il PapaUn altro cataclisma sulla Chiesa. Dopo “l’affare” Viganò, archiviato in tutta fretta da secche smentite, da reprimende minacciose, da dure prese di posizione nelle quali “numi“ offesi, sia tra il clero che i laici, etichettavano l’increscioso fatto come un attacco indegno al “Regno” celeste, ecco una nuova notizia che scuote, col frastuono d’un uragano, la comunità religiosa. Secondo Il Fatto Quotidiano sarebbe in arrivo, su Roma, un’altra terribile bufera che nulla ha in comune con i candidi fiocchi di neve né col terribile vento siberiano Blizzard ma che ci riporta, banalmente, a sordide guerre di potere: ci sarebbe in corso un disegno occulto per assassinare il Papa, entro il 2012.

    Come ogni movimento insurrezionalista che si rispetta, si farebbe già il nome del successore nella persona del Cardinale Angelo Scola. Secondo il firmatario del servizio, Marco Lillo, il cardinale Paolo Romeo avrebbe “scovato” un documento (leggi il documento originale), vergato in tedesco, il 30 dicembre 2011, in cui si svela l’orrido intento. Portato a Benedetto XVI dal fido cardinale colombiano Castrillón Hoyos, avrebbe trovato il modo di “serpeggiare” lungo gli austeri corridoi del Vaticano per raggiungere i media, affamati di notizie epocali che fanno aumentare lo share televisivo o le tirature dei quotidiani.

    Rispunta anche il nome del Cardinale Bertone, esponente di una “corrente” antagonista, vera eminenza grigia di questa cittadella dello spirito dove, lungi dall’etica cristiana, si muovono intrighi di potere ed interessi economici di cui poco sappiamo ma di cui molto possiamo immaginare.

    Farneticazioni“, ha sintetizzato padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede e così ci auguriamo che sia.

    Al di là dello scoop vero o falso, la notizia permette di fare alcune considerazioni pratiche sul “fattore” religione, indipendentemente dalle personali credenze. Insita nell’uomo come fattore esorcizzante quel processo ineluttabile che è la morte, la fede ha rappresentato, nei secoli, uno strumento per coagulare insieme popoli di etnie molto diverse ed incanalarle verso “mete” molto più terrene che spirituali.

    Anche i mezzi usati sono stati alquanto discutibili che, lungi dalla pastorale predicazione, sono stati veri flagelli per la comunità e che possiamo concentrare in estremismi del passato e del presente tra i quali spiccano “Inquisizione” o ”Fondamentalismo talebano”.

    Risulta immediato ed ovvio che un simile potere di “controllo” sia molto più efficace di tante divise militari o armamenti strategici in nome di quell’unico dio comune che muove il mondo: il Dio denaro. Perché, dunque, pensare che uno Stato come quello del Vaticano sia immune da bieche congiure di palazzo per raggiungere i vertici di governo o incolume da “audaci” operazioni finanziarie speculative al fine di rimpinguare il forziere di Paperone?

    Già in passato nomi come Paul Casimir Marcinkus, Roberto Calvi, Michele Sindona, Banco Ambrosiano, Banca delle Ior, banda della Magliana (rapimento Emanuela Orlandi), ci hanno fatto intravvedere qualche spiraglio di un mondo sconosciuto che cela i suoi più reconditi segreti, nascosti dietro un muro di omertà degno delle più oscure società carbonare.

    In un simile contesto, la strenua difesa di un’immagine rispettabile diventa essenziale ma non tiene conto che l’evoluzione della tecnologia ha dato al pensiero e alla parola un’arma invincibile: la divulgazione. A dispetto di ciò, inchieste sempre più audaci e “scottanti”, seguite dalla compartecipazione critica di un vasto pubblico, sembrano indicare che i tempi siano maturi per una rivoluzione morale che spazzi via tutte quelle caste di intoccabili il cui unico pregio pare essere la salvaguardia del loro tornaconto.

    Nell’augurarci che il documento, in oggetto, sia soltanto la “bufala” di un qualche millantatore, perché la vita di ogni essere umano è sacra, sarebbe necessario che la chiesa tornasse a quei principi di moralità e di carità predicato in un libro, il Vangelo, che al di là dei contenuti mistici credibili o meno, insegna banalmente al rispetto di quella folla di persone che, sconosciute, ci passano accanto ma che vivono i nostri stessi sentimenti, aspettative, bisogni, diritti e, naturalmente… doveri.

    Adriana Morando

  • Cena di San Valentino all’Ostaia da o Sigu di Camogli

    Cena di San Valentino all’Ostaia da o Sigu di Camogli

    Ostaia da o SiguTorna anche quest’anno la 25 esima edizione di “Innamorati a Camogli”, la manifestazione dedicata all’amore per tutte le età nella splendida cornice del borgo marinaro del levante.
    Dal 10 al 14 febbraio chi cena in uno dei ristoranti aderenti al progetto riceverà anche il
    piatto collezione di San Valentino 2012 firmato da Immovilli.

    In più, musica, esposizioni d’arte, incontri, mercatino dell’artigianato, esibizioni dei writers, letture, per quattro giorni ricchi di appuntamenti.

    In occasione dell’evento, l’Ostaia da Ö Sigu sul lungomare di Camogli (via Garibaldi 82, tel 0185770689), propone un menù di San Valentino dal 10 al 14 febbraio al costo di 110 euro a coppia su prenotazione. Ecco la proposta culinaria:

    Caponatina di Melanzane Pinoli e Aceto Balsamico
    Capesante alla Griglia su Letto di Topinambur
    Gamberi alle Nocciole e Pistacchi
    Riso Venere e Gamberi Rossi
    Spiedoni di Tonno al Sesamo e Papavero
    Cuore di Cioccolato con Cascata di Fragole
    Dolci Abbracci
    Prosecco di Valdobbiadene Villa Sandi
    Piatto 2012 della Collezione “San Valentino Innamorati a Camogli “.

  • Laboratorio Bonafide: nasce una web radio al centro sociale Buridda

    Laboratorio Bonafide: nasce una web radio al centro sociale Buridda

    RadioIl Patwa è un dialetto coniato in Giamaica negli anni della colonizzazione inglese, per distinguere il popolo deportato e ridotto in schiavitù dai suoi occupanti. Una delle parole di questo dialetto è Bonafide, di derivazione latina e il cui significato è onesto, originale, sincero.

    Proprio dal senso di questo termine nasce lo scopo del Laboratorio Bonafide, che viene inaugurato sabato 11 febbraio 2012 con una serata di musica al Laboratorio Sociale Buridda: il collettivo di giovani si occuperà della gestione di una web radio e prossimamente anche di un sito web e di una rivista cartacea, allo scopo di «sensibilizzare le persone riguardo ad argomenti di cui “spesso si parla ma poco si sa”, per dimostrare che noi giovani siamo la speranza più fiorita per un futuro all’insegna della convivenza civile, intaccati da alcun tipo di corruzioni e magheggi, come quelli che hanno profondamente segnato l’era moderna».

    La radio avrà un palinsesto settimanale con trasmissioni dedicate a cultura, musica e tematiche sociali, vedrà anche la presenza di ospiti esterni e mensilmente illustrerà gli approfondimenti pubblicati sulla rivista. La redazione all’interno del centro sociale permette di avere continui contatti con giovani o persone che vogliono collaborare o sono interessate alle tematiche trattate: chi vuole ricevere maggiori informazioni o collaborare alla realizzazione della radio può contattare gli organizzatori all’indirizzo mail bonafide.yard@gmail.com.

    Marta Traverso

  • “Allena la mente” e “La fattoria matematica”a Matefitness

    “Allena la mente” e “La fattoria matematica”a Matefitness

    NumeriAnche nel weekend dell’11 e 12 febbraio bambini, ragazzi e famiglie sono invitati a partecipare a Matefitness, la palestra della matematica a Palazzo Ducale.

    Sabato 11 febbraio, la palestra della matematica è aperta dalle 15 alle 19 e propone a grandi e piccini  “Allena la mente!”: rompicapi, puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per tenere i neuroni in attività e divertirsi insieme.

    Età consigliata: per tutti.

    Domenica 12 febbraio, uno degli animatori scientifici del progetto darà a tutti il benvenuto nella fattoria di MateFitness, con il laboratorio “La fattoria matematica”. I partecipanti, alle prese con tessere magnetiche e operazioni logiche, incontreranno 5 animaletti e faranno loro compiere delle azioni che potranno avere diversi effetti. Una volta capito il meccanismo, grazie alla matematica, si potranno prevedere le conseguenze del loro comportamento, in un gioco originale a cavallo tra matematica e linguistica.

    Età consigliata: 6+

    Biglietto studenti: 3 €; biglietto adulti: 5 €.

  • Dolci di Carnevale: le bugie o chiacchiere

    Dolci di Carnevale: le bugie o chiacchiere

    BugieUn dolce tipico del periodo di Carnevale dalle origini antichissime: pare infatti che fossero già diffuse ai tempi dei romani. Si possono gustare in tutte le regioni d’Italia, e si chiamano in modi differenti a seconda della zona geografica da cui provengono: chiacchiere, frappe, cròstoli, cenci; a Genova si definiscono solitamente bugie.

    Ingredienti:

    500 gr di farina, 65 gr di zucchero, 50 gr di burro morbido, 2 uova, il succo di un’arancia e mezza, poco vino bianco, vaniglia, un pizzico di sale, olio di semi di arachide, 3/4 cucchiai di olio extra vergine d’oliva

    Preparazione

    Impastate tutti gli ingredienti aggiungendo prima il succo d’arancia poi tanto vino bianco quanto basta per ottenere un impasto “vellutato”. e poi fatelo riposare una mezz’oretta a temperatura ambiente coperto con una scodella. Volendo si può aumentare la quantità dello zucchero fino a 100 gr.

    Con la macchina per la pasta tirate la sfoglia fino al penultimo scatto, poi tagliate le bugie nella forma desiderata.Friggetele in abbondante olio di semi di arachide misto a poco olio evo per pochi secondi,rigirandole. Fate asciugare su carta cucina poi cospargete di zucchero a velo o di cioccolato fuso.

    Un consiglio.Dividete l’impasto in 4 o 5 pezzi e friggetele subito in modo che non si asciughino, altrimenti non fanno le “bolle”…anche perché come avrete not ato non c’è lievito….. vi sembrerà di mangiare nuvole!!!!

    Grazie a Rosa Scarfò

  • Imprese in Liguria: quando le difficoltà si nascondono dietro i dati “positivi”

    Imprese in Liguria: quando le difficoltà si nascondono dietro i dati “positivi”

    Il 25 gennaio Unioncamere e Infocamere hanno diffuso i dati relativi al movimento imprese nel 2011. La Camera di Commercio di Genova ha comunicato che in Provincia di Genova l’anno appena concluso presenta – al netto delle variazioni tra le nuove realtà e quelle che hanno cessato la propria attività lo scorso anno – un saldo positivo di 746 imprese, il migliore dal 2005 ad oggi.

    Per quanto riguarda i diversi settori sono in miglioramento rispetto al 2010 le costruzioni (+338 unità), i servizi  di alloggio e ristoro (+152), i servizi alle imprese ed i servizi alle persone (rispettivamente +102 e +89) ed il commercio (+24). Mentre l’agricoltura perde 84 imprese e l’industria 53.

    E se turismo, professioni del terziario e commercio hanno dimostrato una buona tenuta, il dato che più salta all’occhio è quello relativo al settore edile che registra un sostanzioso aumento di imprese.

    Maurizio Senziani, presidente di Assedil, l’associazione che riunisce i costruttori edili genovesi, in un’intervista al “Corriere mercantile” lamenta una situazione ben diversa per quanto riguarda il comparto dell’edilizia. <<Sono almeno 1200 i posti di lavoro persi negli ultimi due anni – lancia l’allarme Senziani – Hanno chiuso imprese quarantennali, sono diminuiti gli appalti sia privati che pubblici e quelli che si fanno sono sempre affidati con il massimo ribasso. Questo significa che anche le imprese che hanno lavoro lo ottengono a condizioni disperate. Inoltre il rapporto con le banche è sempre più complicato ed i tempi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione sono sempre più lunghi. È la crisi più grave e prolungata che il settore abbia vissuto>>.

    Appare evidente una contraddizione di fondo fra i numeri snocciolati dal Presidente di Assedil e quelli forniti dalla Camera di Commercio. È doveroso cercare di spiegare la realtà che si cela dietro a questi dati, in tutte le sue sfaccettature. Troppo spesso infatti gli stessi organi d’informazione si accontentano di sterili comunicati trasmettendo all’opinione pubblica informazioni che rischiano di essere inevitabilmente fuorvianti, soprattutto se male interpretate.

    “Era Superba” ha chiesto lumi al Presidente dei costruttori edili genovesi. Come si spiega un aumento del numero di imprese ed allo stesso tempo una continua perdita di posti di lavoro?

    <<In realtà non esiste contraddizione fra questi due dati – spiega Maurizio Senziani – In atto c’è una vera e propria polverizzazione del settore, un frazionamento in una miriade di microimprese. Uno dei segni della crisi è proprio l’aumento delle Partite Iva. Parliamo di operai, licenziati, senza altre opportunità d’impiego ma anche persone in cassa integrazione che decidono di mettersi in proprio aprendo una singola posizione artigiana. In pratica i lavoratori espulsi dalla porta principale del mercato del lavoro tentano di rientrare dalla finestra. Questo va a discapito anche della qualità del servizio offerto. È evidente infatti che un conto è un lavoro eseguito a regola d’arte da un’impresa strutturata con una storia alle spalle, un altro, con tutto il rispetto, quello realizzato da un singolo operatore>>.

    <<Alla Camera di Commercio risulta un aumento delle Partite Iva – continua Senziani – Quindi singole persone e non imprese. La tenuta del numero di imprese nel settore costruzioni ed addirittura un loro aumento è esclusivamente dovuta alla presenza di queste piccolissime realtà. Un simile risultato è dunque la diretta conseguenza di un effetto “drogato” a causa delle numerose posizioni singole>>.

    <<La Cassa edile registra invece tutte le imprese che si avvalgono di lavoratori dipendenti – conclude il presidente di Assoedil – L’iscrizione è consentita alle aziende con almeno 1 lavoratore dipendente. La Cassa edile è in grado di fotografare la reale situazione del comparto costruzione. E qui il saldo tra imprese chiuse e quelle aperte è pari a zero. Nel 2011 sono una cinquantina le imprese strutturate costrette a chiudere l’attività. La crisi è insomma fortissima considerando la perdita dei posti di lavoro, complessivamente 1200 nel 2010-2011 ed il consistente calo delle ore lavorate>>.

     

    Tra i settori che invece registrano un saldo negativo spicca l’agricoltura. In  Provincia di Genova nel 2011 hanno cessato l’attività ben 84 aziende. Un dato costante negli ultimi anni – secondo la Camera di Commercio – che sottolinea un’evidente difficoltà del comparto.

    <<Purtroppo si tratta di un trend continuo – spiega Germano Gandina, presidente di Coldiretti Genova – ed in provincia di Savona ed Imperia la situazione è addirittura peggiore. La tendenza è dovuta a due fattori. In primo luogo nel settore registriamo un’età media degli imprenditori molto alta. Nella maggioranza dei casi parliamo di microimprese dove spesso troviamo un solo addetto o poco più. Il secondo fattore ovviamente è la crisi economica. Ma il dato più grave rimane l’età anagrafica così elevata. Un ricambio generazionale c’è ma non risulta sufficiente per invertire lo stato delle cose>>.

    <<A fronte di tutti i giovani che si affacciano al mondo dell’agricoltura abbiamo notato che sono due le motivazioni principali – continua Gandina – Sicuramente c’è un interesse nuovo, una riscoperta dell’agricoltura. Ma una buona parte dei tentativi di ingresso nel settore sono riconducibili anche all’estrema disperazione di questi ragazzi. Fino a qualche anno fa era possibile trovare maggiori opportunità lavorative, oggi è sempre più dura. Assistiamo insomma a dei veri e propri “viaggi della speranza”, persone che non hanno intrapreso un percorso agrario, bensì arrivano da tutt’altre esperienze lavorative>>.

    <<Il problema principale è che un gran numero di questi ragazzi non possiede il bene primario, vale a dire la terra – sottolinea Gandina – Ed è impossibile senza un requisito simile riuscire ad avviare un’impresa agricola. Purtroppo per coloro che non appartengono a famiglie con una consolidata tradizione agricola, già proprietarie di terreni, è davvero arduo riuscire ad aprire un’azienda. Noi ovviamente cerchiamo di offrirgli il massimo supporto possibile perché rappresentano un’importante risorsa>>.

    Ma quali interventi sarebbero necessari per favorire l’ingresso dei giovani in agricoltura?

    <<Abbiamo chiesto alla Giunta regionale, in questa ma anche nella precedente legislatura, di intervenire per riformare la legge regionale sulle terre incolte entrata in vigore nel 1996 – racconta il presidente di Coldiretti Genova – Non ha mai funzionato a dovere perché è troppo farraginosa. Se fosse più veloce, soprattutto a livello di procedure, permetterebbe ai giovani di poter usufruire dei terreni abbandonati. Oggi finalmente sembra che la Regione Liguria sia intenzionata a lavorare alla revisione della legge. Questa è una prima parziale risposta. Una seconda risposta è arrivata dal Governo Monti che ha sbloccato la possibilità di accesso ai terreni agricoli di proprietà del Demanio con il diritto di prelazione a favore dei giovani agricoltori. Infine noi agiamo a livello di sensibilizzazione sugli imprenditori che hanno dismesso l’attività affinché questi terreni possano essere consegnati, il più velocemente possibile, a nuovi imprenditori>>.

    <<Attualmente esistono già alcune opportunità che occorre sfruttare – conclude Gandina – Ad esempio gli sgravi fiscali per l’avvio di imprese nel settore agricolo. Poi non bisogna dimenticare i notevoli passi avanti compiuti grazie al Decreto legislativo 228/2001, la “Legge di orientamento ed ammodernamento in agricoltura”. Una norma che ha allargato lo spettro delle attività possibili nel settore. Oggi gli agricoltori non sono solo produttori di beni ma anche fornitori di servizi. In questi giorni, a causa delle abbondanti nevicate, stiamo assistendo ad attività di sgombero e pulitura delle strade, proprio ad opera di agricoltori. Manca però il bene principale, la terra e su questo versante è necessario intervenire al più presto>>.

     

    Matteo Quadrone

     

  • Allerta neve in Liguria: come tenere d’occhio la situazione sul web

    Allerta neve in Liguria: come tenere d’occhio la situazione sul web

    Monte AntolaNelle ultime settimane il freddo e la neve hanno causato non pochi disagi in Italia, soprattutto nelle regioni centrali, dove ci sono state anche alcune vittime.

    A quanto si è detto dalle previsioni dei giorni scorsi, sembra che da oggi dovrebbe scattare in Liguria una nuova ondata di neve e freddo. Per chi ha dubbi sulla scia di esco o no di casa? sono state messe a punto due mezzi di aggiornamento in tempo reale tramite il web.

    Il primo è Twitter: grazie all’hashtag #emneve è possibile tenere d’occhio la situazione e sapere cosa accade anche nelle altre città dalla viva voce (anzi, dalla viva tastiera) di chi è esposto in prima persona. Il secondo è Crowdmap, un’applicazione che permette a chiunque di creare una mappa interattiva, in cui chiunque può inserire e modificare dati. In vista dell’emergenza neve, tutti i tweet scritti con l’hashtag #emneve andranno a “riempire” la mappa Emergenza neve consultabile sul sito crowdmap.com, suddivisa in varie categorie: trasporto pubblico, viabilità, emergenze, interruzione servizi e così via.

    Anche in questo caso il web si rivela uno strumento utilissimo per fornire indicazioni e segnalare disservizi, al di là delle fonti ufficiali e delle polemiche che come sempre accompagnano le situazioni di allerta meteo.

    Marta Traverso

  • Campus di Belo Horizonte al Teatro Instabile

    Campus di Belo Horizonte al Teatro Instabile

    Belo HorizonteSabato 11 febbraio serata all’insegna del divertimento e della comicità al Teatro Instabile di via Cecchi: a partire dalle 21 è in scena il Campus di Belo Horizonte, fucina di giovani talenti comici che si esibiscono in uno spettacolo di improvvisazione comica.

    Molti  i big della comicità presenti alla serata:  Daniele Ronchetti, il rapper comico “Gabri Gabra”, testerà nuovi personaggi che proporrà in tv, ed ancora Alessandro Bergallo,  Andrea Bottesini, Stefano Lasagna.

    I due ragazzi dei laboratori di Campus Roberto Zambarelli con il suo “Professor Grant” e Daniel Buozzo con il suo “sessuologo” metteranno a punto gli sketch che porteranno in scena nei successivi spettacoli.

    Si esibiranno anche le Off Beat, tap dancer campionesse mondiali in questa specialità,  la parte musicale sarà affidata a  performer musicali di eccellenza come i Bermuda Acoustic Trio,  affiancati dalla splendida voce di Erika Celesti.

    Teatro Instabile

    Via Cecchi 19r

    Per prenotazioni tel.: 345 80.49.911

    Costo del biglietto € 12,00 intero – € 10,00 ridotto

  • Regione Liguria e Fondo Sociale Europeo: ecco il bando

    Regione Liguria e Fondo Sociale Europeo: ecco il bando

    Lavoro di UfficioNelle scorse settimane la Giunta regionale aveva deliberato lo stanziamento di 15 milioni del Fondo Sociale Europeo per l’inserimento lavorativo delle persone a rischio di esclusione sociale.

    Il bando è stato pubblicato (clicca qui per leggerlo nella versione integrale), la scadenza per la presentazione delle domande è stata fissata per il 19 marzo 2012.

    L’obiettivo del bando è quello di dar vita a progetti da attivare sui territori provinciali volti ad offrire ai soggetti svantaggiati (la Regione ha individuato sei aree di disagio sociale per raggruppare più tipologie di destinatari) esperienze innovative e personalizzate di accompagnamento permanente al lavoro, finalizzate a una reale integrazione nei processi produttivi.

    Per l’ammissione al finanziamento le proposte dovranno basarsi su un’idea centrale capace di caratterizzare l’intero progetto. Saranno ammessi solo “progetti integrati” , ovvero progetti che prevedono al loro interno differenti tipologie di interventi e che definiscono una filiera logica e sequenziale (ad esempio analisi del contesto, informazione, orientamento, formazione, esperienze di lavoro ecc…)

    Il bando – avevano spiegato in una nota gli assessori Rossetti e Rambaudi – si rivolge ad amministrazioni pubbliche, sindacati e associazioni di categoria, enti di volontariato, cooperative sociali che potranno presentare i progetti non singolarmente, ma in forma di partenariato”.

     

  • San Siro, Mura degli Angeli, Peralto: fantasmi e leggende a Genova

    San Siro, Mura degli Angeli, Peralto: fantasmi e leggende a Genova

    Mille caruggi si intersecano nel centro storico di Genova per perdersi in un labirinto di luci ed ombre: muri scrostati dal tempo che, improvvisamente, lasciano intravvedere un’orma del passato, una traccia di quell’antica storia che ha fatto della nostra città una fulgida potenza, ricca di gloria ma anche di intrighi, di congiure, di misfatti sanguinari e di… mistero. Fantasmi del passato si aggirano tra le vecchie pietre, inquieti, stravaganti, patetici, satanici, giungendo a noi, così dicono, attraverso tre punti strategici ovvero la chiesa di San Siro, Salita degli Angeli e Parco Peralto, ricchi di energie mefistofeliche e, noi stessi, potremmo discendere nell’Ade (regno dei morti), passando per uno di questi.

    Il primo è stato individuato nel quartiere della Maddalena, là dove la chiesa di S. Siro è stata testimone di eventi inquietanti. Del IV secolo, inizialmente dedicata ai 12 Apostoli, la basilica fu la prima cattedrale di Genova, primato ceduto poi a S. Lorenzo (IX sec.) perché più protetta dalle incursioni dal mare. Originariamente in stile romanico, nel 1580, fu in parte distrutta da un incendio e quindi ricostruita interamente dai Teatini (XVI-XVII sec.) con l’aggiunta del convento e del chiosco, demoliti dalla costruzione di Via Cairoli, della cupola (1619) e della facciata neoclassica (1821-Carlo Barabino). Il campanile (50m), eretto nel XII secolo, venne abbattuto nel 1904, in seguito a segni di cedimenti. L’interno a tre navate, su colonne binate, racchiude opere pittoriche di grande pregio (Fiasella, Piola, De Ferrari, ecc.) e, a caccia di antiche presenze sataniche, nel coro, troviamo un dipinto di Giambattista Carlone che, ricercato per omicidio, aveva trovato asilo nella chiesa. Questo quadro narra dell’evento miracoloso con cui il Santo liberò questi luoghi da un mostro annidato in una cavità e dalla quale emanava i suoi mefistofelici fetori. Altre memorie del prodigio sono una piccola lapide (1347), sulla piazzetta, che indica l’ubicazione del pozzo, chiuso nel 1575, e la barbara usanza di “lapidare” un incolpevole gallo, figura metaforica del Basilisco, nel giorno della ricorrenza del Santo, usanza perpetrata fino al secolo scorso. Un’altra sinistra scritta ci ricorda l’uccisione di Opizzino d’Alzate (27 dicembre 1436), governatore in Genova per il duca di Milano. Mentre si apprestava ad incontrare il suo successore, Ermes Trivulzio, una ribellione, capeggiata da Francesco Spinola, si impadronì della porta di S. Tommaso, costringendo i due alla fuga verso il Castelletto. Opizzino, tramortito in Fossatello da una fitta sassaiola, cadde da cavallo nella piazza di S. Siro e qui fu fatto a brandelli dai rivoltosi.

    La leggenda di “Valentino” – Rimane solo nei racconti un altro fatto raccapricciante: 569 A.D., i Longobardi conquistano Milano. Un gruppo di religiosi fugge a Genova e si rifugia in S. Siro, portando seco le reliquie di S. Ambrogio. Tra essi un chierico tonsurato, Valentino, che, nonostante un comportamento dissoluto tenuto nella nostra città, alla morte, viene sepolto nell’allora cattedrale. Una notte, agli occhi degli abitanti, richiamati da terribili strepitii, si presenta una scena terrificante: due spettri stanno trascinando, fuori dal sepolcro, il monaco resuscitato che, urlante, si aggrappa disperatamente alla bara. Fuggiti tutti in massa, qualche coraggioso ritorna la mattina dopo e trova il cadavere del religioso malamente gettato in una tomba del vicino cimitero all’aperto.

    Alla ricerca del secondo punto, spostiamoci sopra Dinegro dove le antiche Mura degli Angeli salivano a raggiungere l’omonima chiesa, (1467), appartenuta ai Carmelitani fino al 1810,“oggi spianata e ridotta ad orto”. Le mura nuove (1626-1632) dalla zona ‘Caput Fari’ o della Chiappella, grande braccio roccioso (l’attuale piazza Dinegro) che dal Belvedere si protendeva fino alla punta della Lanterna formando una barriera naturale tra il centro e Sampierdarena, portavano fino alla Porta degli Angeli e proseguivano verso Granarolo lungo la collina di S. Benigno. Salita degli Angeli era un tempo la via principale che da S. Teodoro permetteva di raggiungere la cima e attraverso Salita Pietra (via Mura degli Angeli) spingersi nella Valpolcevera perché l’altro percorso era un pericoloso e tortuoso sentiero, scavato nella roccia, che iniziava a lato dell’abazia di S. Bartolomeo del Fossato. In alto, presso la porta, nel 1910, un’unica casa, quella dei becchini e, poco più sotto, il cimitero della Castagna, primo luogo di sepoltura degli appestati, già nel 1657, fuori delle mura della città. Questa è la meta per l’inconsistente processione di monachelle che, di notte potrebbe comparire lungo la Salita degli Angeli. Che sia questo il punto “astrale” o è più verosimile che l’aura di negatività si sprigioni dalla primitiva chiesa, triste tappa finale di benedizione dei cadaveri?

    Chiude il triangolo il terzo vertice, quello più pericoloso perché, dicono, accesso per la discesa nel mondo dei trapassati. E’ stato individuato nel parco naturale del Peralto. Qui aleggia l’ermetica profezia di S. Brigida che, presso le mura delle Chiappe (1346), pare abbia vaticinato: “un giorno il viandante che passerà dall’alto dei colli che cingono Genova, accennando con la mano ai lontani cumuli di detriti, dirà, laggiù era Genova”. Altre presenze oscure pervadono l’aria, scendendo dal forte Sperone che domina dall’alto, sinistra roccaforte nata sotto una cattiva stella perché, già l’anno dopo la costruzione, un voltone dei magazzini franò rovinosamente senza causare vittime. Sono i suoi trascorsi di prigione, di torture, di morte a renderlo lugubre e quel suo indesiderato ospite che, evocato da una seduta medianica, confessò di aver trucidato una povera pastorella, cadavere che fu, puntualmente, scoperto nel luogo indicato dallo spettro. Qui finisce il nostro viaggio “terreno”, quello eterno è solo per coraggiosi ma… è consigliabile aspettare!

    Adriana Morando