Mese: Maggio 2012

  • Il diritto di essere bambini: la storia di Iqbal raccontata dai ragazzi

    Il diritto di essere bambini: la storia di Iqbal raccontata dai ragazzi

    Uno spettacolo teatrale realizzato dai ragazzi della “Compagnia dell’amor distratto” – gruppo formatosi presso la scuola elementare Maria Mazzini nel 2003, sotto la guida della maestra Enrica Origo, attualmente i suoi componenti frequentano le scuole medie e superiori, sono cresciuti facendo teatro insieme – con il sostegno dell’Associazione Almamusica, per raccontare “La storia di Iqbal Masih“, il coraggioso bambino pakistano ucciso il 16 aprile 1995, all’età di dodici anni, per essersi liberato dalla schiavitù ed aver denunciato al mondo intero il lavoro schiavizzato di centinaia di migliaia di bambini, facendo calare a picco le vendite dei tappeti.

    Iqbal, venduto dai genitori ad un mercante di tappeti e incatenato al telaio dall’età di quattro anni, riuscì a scappare a dieci anni e, grazie all’aiuto del BLLF (Fronte di liberazione dal lavoro schiavizzato) e del suo fondatore Ehsan Khan, si mise in salvo. Da allora non smise di agire insieme ad Ehsan per salvare centinaia di bambini dalle fabbriche di mattoni e di tappeti fotografandoli di nascosto e mandando le foto ai giornali. Presto tutto il mondo venne a conoscenza di lui e del lavoro schiavizzato. Nel novembre del 1994 parlò in Svezia alla conferenza internazionale sul lavoro minorile e poi negli USA a Boston, in occasione del Premio assegnatogli dalla Reebook, “Young in action”. Pochi mesi dopo il viaggio, il giorno di Pasqua, mentre andava in bicicletta nei pressi del suo paese, Muridke, una raffica di colpi di arma da fuoco lo uccise. In America avrebbe potuto fermarsi a studiare, grazie al premio di 15 mila dollari che ricevette, ma volle tornare in Pakistan per salvare altri bambini.

    Un gruppo di ragazzi racconta la sua storia, per ricordare il suo esempio e il suo coraggio, richiamando l’attenzione sulla realtà inaccettabile del lavoro schiavizzato dei bambini. Si tratta di una narrazione corale attraverso l’azione che si svolge in uno spazio centrale, con gli spettatori disposti ai lati come testimoni.

    Lo spettacolo, presentato per la Storia in piazza al Munizioniere di Palazzo Ducale il 14 aprile 2011 e poi nelle scuole, verrà replicato il 3 giugno prossimo a Genova nel chiostro di Santa Maria di Castello alle ore 21 per il sindacalista pakistano Ehsan Khan, leader del BLLF (Fronte per la liberazione dal lavoro schiavizzato), che salvò Iqbal dalla schiavitù e che accusò la “mafia dei tappeti” del suo omicidio.

    Il 4 e il 5 giugno altri due spettacoli con altre due compagnie di bambini verranno rappresentati per lui, questa volta nel teatrino della scuola Maria Mazzini che verrà dedicato ad Iqbal.

    Ehsan Khan sarà a Genova dal 3 al 6 giugno, invitato dai bambini e dai ragazzi, per parlare ai più piccoli e a tutti i cittadini di Iqbal e della lotta contro il lavoro schiavizzato che il BLLF sta conducendo da molti anni. L’incontro con la cittadinanza sarà lunedì 4 alle ore 17 a S.Maria di Castello.

    Attualmente non esiste in Italia una sede di BLLF e l’occasione offerta dalla presenza del suo fondatore, potrebbe essere propizia per prendere accordi affichè ne nasca una, magari a Genova.

    L’iniziativa promossa da Associazione S.Maria di Castello, scuola Maria Mazzini, Circolo didattico di Castelletto è sostenuta da Amnesty International Liguria, CoGeDe, Teatro della Tosse Fondazione Luzzati, PiDiDa, Almamusica, Arci Trasta Barabini, ReMida e molti altri.

  • Senhor do Bonfim, musica live e dj set nel primo weekend di giugno

    Senhor do Bonfim, musica live e dj set nel primo weekend di giugno

    VenusMusica e dj set nel weekend del Senhor do Bonfim di Nervi: venerdì 1 giugno si tiene l’inaugurazione delle serate Easy Like, he proseguiranno poi tutta l’estate. Ospiti del primo appuntamento sono due  mostri sacri della Old School, Charlie e Angelo Maizzi e dei  residence Ugo Sabatino e Emiliano Gandolfi.

    La rassegna prosegue tutti i venerdì con dj storici come Paolo Kighine, Roby J, Paolo Driver, ed altri più giovani ma non per questo meno degni di nota, oltre naturalmente a Ugo Sabatino ed Emiliano Gandolfi che sono gli ideatori e gli organizzatori di questi eventi.

    Sabato 2 giugno invece musica live insieme ai Venus, elettro-rock band savonese giovane e di talento, spettacolare e carica di energia sul palco.

    I Venus hanno all’attivo l’ Ep autoprodotto “Venus in furs” uscito nel dicembre 2008 e più di 50 live tra Liguria, Piemonte e Lombardia: hanno condiviso il palco con Alberto Camerini, Gli Sbirri, Five’ Os, Bugo, Marlene Kuntz, Baustelle, Fetish Calaveras, EazySkankers,  Tre Allegri Ragazzi Morti e Max Manfredi e in più hanno solcato il palco di Italia Wave insieme a Pan Del Diavolo e Criminal Jokers.

    Dopo 5 mesi dalla fine del tour di presentazione di “Venus in Furs” esce TANZ! per DreaminGorilla Records, il Concept de iVenus: esclusiva la partecipazione di MGZ in Nous n’avons plus d’amour e di Fabio Biale (Zibba/iLuf) nell’Epilogo.

    Il locale apre alle 22.30, l’inizio delle sibizioni è previsto per le 23.30. L’ingresso costa 8 euro con consumazione.

  • Open Arpal 2012, porte aperte alla cittadinanza e visita ai laboratori

    Open Arpal 2012, porte aperte alla cittadinanza e visita ai laboratori

    Martedì 5 giugno l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Ligure (Arpal) apre le porte della sede genovese di via Bombrini 8 alla cittadinanza. La visita alle strutture è gratuita e rivolta a tutti, permetterà di scoprire i laboratori e gli strumenti in dotazione ad Arpal, capaci di analizzare acque, alimenti, aria, terre e scovare le più minute tracce di inquinanti.

    Sarà possibile sperimentare in prima persona alcune delle attività di monitoraggio ambientale, simulare le operazioni necessarie ai controlli sul territorio, approfondire le tematiche di maggiore interesse.

    Il racconto dalla viva voce dei tecnici del lavoro quotidiano e delle questioni ambientali, focus e analisi dei dati… L’ambiente non è così facile come talvolta viene fatto credere, e bisogna conoscere approfonditamente i delicati equilibri che lo regolano.

    Gli esperti saranno a disposizione per rispondere a domande e curiosità, in particolare su:

    Balneazione: primo bilancio dall’inizio della stagione balneare 2012.
    Qualità dell’aria: il viaggio del dato dal sistema di misura alla validazione del numero.
    Biodiversità e bioindicatori alle 10,30, alle 11,30 e alle 15,30: dalla rete di monitoraggio strumentale (realizzata anche grazie a progetti europei) e naturale al riconoscimento degli indicatori sul territorio e in laboratorio.
    Campi elettromagnetici, alle 10, alle 11 e alle 15: prova pratica di come gli ispettori Arpal tengono d’occhio un inquinamento invisibile.
    Alluvioni: le immagini del disastro, l’intervento dei tecnici Arpal, la ricostruzione
    Visite ai laboratori, alle 11, alle 12 e alle 16; uno dei fiori all’occhiello dell’agenzia, per vedere da vicino gli strumenti utilizzati nelle analisi di tutti i giorni.

    Per i gruppi è gradita la prenotazione al numero 01064371 o inviando una email a info@arpal.gov.it

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Ecofeste: in Liguria un marchio per gli eventi a impatto zero

    Ecofeste: in Liguria un marchio per gli eventi a impatto zero

    La Regione Liguria – Dipartimento Ambiente e la Fondazione Muvita hanno da poco creato il marchio Ecofesta per certificare gli eventi più sostenibili che si svolgono nel territorio regionale: si tratta di fiere, festival o iniziative che vengono organizzate tenendo conto di un maggiore rispetto dell’ambiente, dello sviluppo sostenibile e della promozione di buone pratiche per uno stile di vita a impatto zero.

    Qualche esempio: il marchio Ecofesta può essere assegnato a eventi la cui organizzazione tiene conto di una corretta gestione dei rifiuti, del km zero nella scelta dei prodotti gastronomici, di una riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, della scelta di materiali riutilizzabili o biodegradabili e così via.

    Tutti gli eventi che rispondono a questo marchio godranno della visibilità attraverso i canali di comunicazione di Ecofesta, sostegno e convenzioni particolari per l’acquisto dei materiali, la presenza di referenti dei Centri di Educazione Ambientale del territorio che svolgeranno attività di educazione ambientale durante gli eventi stessi. La Regione ha infatti coinvolto la propria rete di 20 centri di educazione ambientale (CEA), di cui 4 provinciali e 16 afferenti a Parchi e Comuni, coordinati del Centro Regionale di Educazione Ambientale (CREA-ARPAL).

    Il sito ecofeste.org propone un calendario dettagliato degli eventi che hanno ottenuto il marchio e offre agli organizzatori la possibilità di farne richiesta.

    Marta Traverso
    [foto di Daniele Orlandi]

  • SeStreet, festival di arti varie nel quartiere di Sestri Ponente

    SeStreet, festival di arti varie nel quartiere di Sestri Ponente

    Concerto musica liveDa venerdì 1 a domenica 3 giugno il quartiere di Sestri Ponente ospita la prima edizione di SeStreet, festival di arti varie che prevede un programma ricco di eventi, tre giorni di spettacoli, musica, sport, dibattiti e bancarelle.

    L’evento punta i riflettori sui laboratori di Teatro Movimento svolti durante l’anno scolastico con gli alunni della Scuola San Giovanni Battista, su alcuni percorsi di arti circensi attivati presso i locali del Circolo Merlino, e su un contest musicale per band emergenti, organizzato in collaborazione con l’Associazione Culturale Metrodora, Greenfog Studio e Festadelsole, oltre che i concerti serali.

    La manifestazione nasce dallo sviluppo delle azioni di “Pronti, partenza, VIA!“, progetto attivo nella delegazione di Sestri Ponente da due anni, grazie al finanziamento di Kraft Foundation e la collaborazione di Save the Children.

    Le location per gli eventi sono il Circolo Arci Uisp Filippo Merlino di via Galliano, 16, il PalaMerlino, lo  Skatepark di Sestri Ponente situato all’interno dei Giardini Rodari e una rotonda all’interno degli stessi giardini.

    Ecco il programma dell’iniziativa nel dettaglio:

    Venerdì 1 giugno  

    Circolo Merlino

    Ore 16.30 – 18.30 Dibattito a cura del Direttivo del Circolo Merlino

    Ore 19.30 in poi Punto Ristoro

    PalaMerlino

    Ore 09.30 – 16.30  Spettacoli di Teatro Movimento a cura di UISP Genova con le classi della Scuola Primaria S.G. Battista di Sestri Ponente

    Ore 17 – 19.30  SeStreet School Music Contest  Contest di band emergenti, a cura di Ass. Metrodora e Greengrof Studio

    Ore 20.30 – 00.00 Reggae Night  Z-Town (Genova) e tanti altri ospiti a sorpresa

     Skatepark

    Ore 10.30 – 00.00  Bancarelle varie [ per info e prenotazioni sestreet2012@gmail.com]

    Ore 17.00 – 19.00  Lezioni gratuite di skate per grandi e piccini!

    Giardini Rodari

    Ore 16.30 18.30  Giochi tradizionali e truccabimbi

    19.00 – 21.00  street Soccer

    Sabato 2 giugno

    Circolo Merlino

    Ore 16.30 – 18.30 Dibattito a cura del UISP Genova, Peace Games e Ass. Macaia

    Ore 18.30 – 19.30 Premiazione torneo di calcio a 7 OPLA’

    Ore 19.30 in poi  Punto Ristoro

    PalaMerlino

    Ore 17.00 – 19.30 SeStreet School Music Contest con band emergenti

    Ore 20.30 – 00.00 Concerto + dj set con i Just Add Melody, band di punta del panorama musicale genovese e i Dreaming Kelly, band rock-punk americano al britpop inglese

    Skatepark

    Ore  15.00 – 00.00 Bancarelle varie

    Ore 17.00 – 19.00 Ultima lezione e grande festa finale del corso

    Domenica 3 giugno

    Circolo Merlino

    Ore 16.30 – 18.30 Dibattito a cura del Municipio VI Medioponente

    Ore 19.30 in poi Punto Ristoro

    PalaMerlino

    Ore 17.00 – 19.30 SeStreet School Music Contes

    Skatepark

    Ore 15.00 alle 20.00 Bancarelle varie [ per info e prenotazioni sestreet2012@gmail.com]

    Ore 17.00 – 19.00 Skate fest per i piu’ grandi

     

    Foto Constanza Rojas

  • Festa della Repubblica: Tavola della pace lancia la petizione “Lavoro non bombe”

    Festa della Repubblica: Tavola della pace lancia la petizione “Lavoro non bombe”

    Non si sopiscono le polemiche sulla Festa della Repubblica del 2 giugno e relativa parata militare ai Fori Imperiali. Dopo i tragici eventi dell’Emilia Romagna devastata dal terremoto e nonostante il popolo del web ed alcune forze politiche (dall’Idv a Sel, Rifondazione, Verdi, Lega, ecc.) abbiano lanciato un appello al Capo dello Stato affinchè annullasse la parata militare a Roma, Giorgio Napolitano ha risposto che la manifestazione si farà «Celebreremo sobriamente il 2 giugno ma lo dedicheremo ai morti, al dolore delle famiglie e anche a momenti di scoramento che devono essere superati».

    «Rispettiamo la volontà del Presidente della Repubblica – spiega Flavio Lotti, coordinatore nazionale della Tavola della pace – ma ci permettiamo di osservare che: se deve essere una parata sobria è necessario che i militari rivedano il programma e riducano le spese. I dati diffusi dal Ministero della Difesa si riferiscono alla Parata programmata prima del terremoto. Ora quel programma va rivisto altrimenti è solo l’ennesima presa in giro. C’è un modo concreto per farlo: lasciare in caserma tutti i carri armati e i mezzi militari; ridurre significativamente il numero dei militari che dovranno sfilare ai quali, peraltro, è stata negata anche la diaria (come a dire che quando si deve tagliare qualche spesa si comincia sempre dalle persone)».

    Inoltre Lotti sottolinea che «Nessuno sa quale sia il costo reale di questa Parata. Ufficialmente il Ministero della Difesa, che si è affrettato a dire che i soldi della Parata sono già stati quasi tutti spesi, parla di una stima che va da 2,6 a 2,9 milioni di euro. Perché si parla di stima e non di costo reale? L’anno scorso il Ministro La Russa rispondendo ad una interrogazione parlamentare aveva indicato un costo di 3 milioni di euro. In realtà la spesa nel 2011 è stata di ben 4,398 milioni. Quale sarà il costo finale di quest’anno? Perché il Parlamento non chiede il rendiconto dettagliato delle spese?».

    Dal Ministero della Difesa però, spiegano che la massima parte dei finanziamenti previsti per la parata siano stati già effettivamente spesi e dunque non siano più recuperabili. Ed in merito alla sobrietà chiesta dal Capo dello Stato, il Ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola spiega «Non sfileranno mezzi, non sfileranno cavalli, le Frecce Tricolori rimarranno negli hangar, militari e non saranno ridotti di oltre il 20% dopo che già erano stati predisposti tagli», ma la Festa della Repubblica, anche in forma più leggera, è confermata.

    Ma secondo la Tavola della pace c’è anche un aspetto che ha del paradossale «Pochi sanno che il tema della Parata 2012 è “Le Forze Armate, al servizio del Paese”spiega Lotti –  Ma se le Forze Armate sono al servizio del Paese perché pretendono di farsi pagare ogni servizio di protezione civile? E’ già successo all’inizio dell’anno per l’emergenza neve quando l’esercito chiamato dai sindaci a collaborare ha risposto: “se volete il nostro aiuto dovete pagare”. Questa assurda pretesa rischia di diventare la regola se verrà approvato il disegno di legge delega per la revisione dello strumento militare presentato in Parlamento dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola. La norma è contenuta nell’articolo».

    La domanda retorica che si pone la Tavola della pace è «A che ci serve spendere più di 23 miliardi di euro per mantenere in vita un apparato elefantiaco di 190.000 uomini che quando devono portare soccorso alla popolazione pretendono di essere pagati?».

    «Il terremoto del 29 maggio ci ha dato un altro terribile scossone – continua Lotti – E’ tempo di rivedere il modo in cui spendiamo i nostri soldi». Per questo la Tavola della pace lancia un appello intitolato “Lavoro non bombe” «Quello che vogliamo è il lavoro, non le bombe. Il lavoro ci da la vita, le bombe ce la tolgono. Il lavoro crea sicurezza, le bombe la distruggono. Vogliamo che i nostri soldi siano spesi per creare dignità e lavoro, non per comprare altre bombe. Senza lavoro non c’è pace né giustizia. Milioni di persone in Italia non hanno un lavoro dignitoso. Milioni di persone nel mondo vivono nella miseria sotto l’incubo delle bombe. Bisogna cambiare strada. Tagliare le spese militari per liberare risorse, investire sui giovani, sul lavoro e lo stato sociale. Questo chiediamo alla politica e alle istituzioni. Per ritrovare un po’ di pace, per uscire dalla crisi insieme, più liberi ed eguali».

    Tutti i cittadini sono invitati a firmare la petizione sul sito www.perlapace.it oppure su www.facebook.com/LavoroNonBombe.

    «La parata militare del 2 giugno è inutile e costosa e tanto più inutile oggi, dopo il terremoto in Emilia Romagna – gli fa eco la campagna Sbilanciamoci! – I soldi risparmiati annullandola potrebbero essere usati per aiutare la popolazione colpita, piuttosto che per esibire armi e mezzi militari. Con gli stessi soldi spesi per la parata militare si possono garantire, nella prossima settimana, i soccorsi di emergenza (tende, viveri, medicinali, ecc) ad oltre 5 mila persone. È irresponsabile spendere tanti soldi per far sfilare carri armati e blindo, mentre gli stessi fondi potrebbero essere investiti per aiutare le popolazioni. La Repubblica va celebrata aiutando chi ora soffre a causa del terremoto e non sfoggiando armi e mezzi militari.

     

    Matteo Quadrone

  • Pegli, cinema Eden: venerdì 1 giugno corteo contro la chiusura

    Pegli, cinema Eden: venerdì 1 giugno corteo contro la chiusura

    PegliLunedì scorso (28 maggio 2012, ndr) sono iniziati i lavori che porteranno entro i prossimi tre anni alla costruzione di un parcheggio al posto del Cinema Eden di Genova Pegli. Per la precisione 68 box su tre piani interrati. Una notizia che ha scatenato molte polemiche da parte degli abitanti della zona e in particolare del Comitato per la difesa del sottosuolo del cinema Eden (legalmente costituito il giorno 30/ 7/ 2008).

    Il cinema Eden è dotato sia di una sala “chiusa” sia di un cinema all’aperto e costituisce una delle pochissime sale cinematografiche ancora attive nel Ponente genovese. Entrambe le sale rimarranno chiuse almeno per i prossimi tre anni.

    Anche l’impatto ambientale del progetto desta molte preoccupazioni: saranno infatti tagliati tutti gli alberi circostanti, in particolare nove platani piantati oltre 50 anni fa.

    Così spiega il Comitato: “La profondità dello scavo per i tre piani dei box si avvicinerà all’altezza dei palazzi che lo circondano molto da vicino. Ricordiamo i crolli, sempre a Pegli, a causa di lavori di sbancamento per la costruzione di box privati in Via Dagnino, con crepe inquietanti che ancora spaventano, e che, dal novembre 2009, sono rimaste identiche a sé stesse. Poco più in alto e poco più in basso rispetto alla zona in cui si scaverà ci sono due pozzi: da quello a sud – ad una distanza di circa una ventina di metri – ancora oggi si può prendere acqua, ma i carotaggi dell’impresa dicono che non ci sono falde acquifere preoccupanti. Ricordiamo il previsto sottopasso al passaggio a livello, sempre a Pegli in via De Nicolay, che, per l’acqua sottostante non valutata in precedenza, si è sublimato in un muro permanente per la circolazione di automobili e persone“.

    Attraverso il web si stanno diffondendo le ragioni della protesta, che culmineranno in un corteo che partirà da piazza Bonavino venerdì 1 giugno alle 17.30.

    Queste le motivazioni diffuse attraverso il social network Facebook: “Box Eden: dopo i box in via Sabotino, piazza Rapisardi, piazza Immacolata, via della Maona, Villa Rosa,via Dagnino (con frana) altri disagi e pericoli in vista per Pegli:
    1) di natura idrogeologica;
    2) di stabilità per i problemi ai quali andranno incontro gli 8 edifici che incombono a piombo sull’area di scavo;
    3) per l’ambiente: scompariranno 12 platani quasi centenari di alto fusto, quale prova di amore per il verde, nel periodo della nidificazione;
    4) idrici: l’acqua della falda dove andrà a finire?
    5) per i posteggi: quelli di via Pavia e della parte bassa di piazza Bonavino scompariranno.

    Dolente nota anche per la viabilità: per anni i camion e le betoniere diretti al cantiere percorreranno via Ungaretti, via Salgari, via Rizzo, via Martiri della Libertà per arrivare in via Pavia, percorrendo in senso inverso il tratto dal supermercato all’incrocio di via Pavia con una preoccupante inversione di marcia.

    …e in caso di emergenze? Il traffico veicolare troverà comunque ostacolo per la presenza di un semaforo previsto per regolare l’entrata/uscita ai box, situata in via Pavia, unica via che permettere di raggiungere tutte le zone a monte (quartiere Giardino, Pegli 2, via Vespucci).

    Che ne sarà del traffico? Tutto questo avverrà nonostante il Municipio VII Ponente per ben tre volte abbia dato parere negativo alla costruzione, nonostante molti appartenenti al consiglio comunale abbiano presentato varie interpellanze e in più di un’occasione si siano dichiarati pubblicamente contrari, nonostante quanto accaduto in via Dagnino sia testimonianza della fragilità del territorio!

    Ancora una volta, per il vantaggio e le speculazioni di pochi, si ignorano le giuste preoccupazioni di una intera comunità.

    Per informazioni sulla manifestazione si può scrivere all’indirizzo mail effemmebi@tiscali.it.

    Marta Traverso

  • Metti in mostra i tuoi peccati: concorso al Teatro della Tosse

    Metti in mostra i tuoi peccati: concorso al Teatro della Tosse

    Il Teatro della Tosse ha organizzato una mostra sul tema dei peccati capitali che verrà allestita a luglio 2012 presso la Sala Anita Garibaldi (passeggiata di Nervi). La mostra Vizi d’arte raccoglierà le opere di artisti quali Tonino Conte, Gregorio Giannotta, Luigi Ferrando, Paola Rando, Andrea Corbetta e Paola Ratto.

    Per questa occasione è stato indetto un concorso per artisti, che mette in palio proprio l’esposizione dell’opera all’interno della mostra: per partecipare al concorso Metti in mostra i tuoi peccati si può inviare una sola opera, in piena libertà stilistica e tecnica e realizzata su qualsiasi supporto.

    È sufficiente inviare una fotografia a colori dell’opera in formato digitale di dimensioni non inferiori a cm.12×18 (formato Jpeg almeno 200 e max 300 dpi) all’indirizzo promozione@teatrodellatosse.it entro il 22 giugno 2012.

    Non è prevista alcuna quota di iscrizione.

  • Nice to meet you, English! Alla scoperta della lingua inglese

    Nice to meet you, English! Alla scoperta della lingua inglese

    Bus di Londra“Where do you come from?” si chiede normalmente a una persona conosciuta da poco. Nel caso dell’inglese: “Where does English come from?” Quali origini ha l’inglese? Gli studiosi individuano tre diverse fasi: Old English, Middle English, Modern English.

    Per capire meglio, dobbiamo tornare indietro di alcuni secoli,  fino al 410 d.C. quando le legioni dell’Impero romano si ritirarono dalla Britannia, lasciando sull’isola popolazioni celtiche, che parlavano dialetti di un ceppo linguistico lontano da quello dell’inglese.  Il vuoto che seguì  fu colmato da popolazioni germaniche, che iniziarono a migrare verso l’isola a partire dal  449: gli Iuti, i Sassoni e gli Angli. Proprio da questi ultimi derivano England (“terra degli Angli”) ed English. Questa data è fondamentale perché segna per convenzione l’inizio dell’ Old English.

    Angli, Sassoni e Iuti provenivano dalle coste delle attuali Germania e Olanda e parlavano dialetti derivanti dal proto-germanico, l’antenato non solo dell’inglese, ma anche del tedesco e di altre lingue germaniche (svedese, olandese e danese per citarne alcune). A queste migrazioni si aggiunsero quelle dei Vichinghi, originari delle coste scandinave, i quali più o meno aggressivamente si stabilirono in Inghilterra a partire dall’VIII secolo. Diverse espressioni legate alla vita quotidiana dei dialetti – germanici anch’essi – dei nuovi arrivati si radicarono nell’Old English, tra cui: they are, birth (“nascita”), sky (“cielo”), window (“finestra”, dal composto “vindauga”, cioè “occhio del vento”).

    Ma quanto è simile l’Old English all’inglese di oggi? Ben poco. Se non mi credete, cliccate su questo link…  e verificate voi stessi. Potrete ascoltare la lettura del prologo di Beowulf, il poema epico più importante dell’inglese antico, che narra le gesta dell’eroe omonimo di fronte al mostro Grendel. Noterete  che rispetto a oggi sono radicalmente diverse la fonologia, la sintassi e il vocabolario. A questo punto sorgono due domande legittime: come mai l’inglese è cambiato così tanto? E perché le lingue, in generale, cambiano?

    E’ necessario rispondere innanzitutto alla seconda: la storia di una lingua è la storia delle persone che la parlano. Una lingua non è solo un mezzo per interagire con altri individui, ma soprattutto per comprendere la realtà: è normale quindi che tale strumento si evolva per “dare un nome” ai cambiamenti che hanno luogo nella società. A tale proposito, viene in aiuto una citazione da Aspects of the Theory of Syntax del grande linguista Noam Chomsky secondo cui una proprietà del linguaggio è: “Fornire i mezzi per […] reagire in modo appropriato a una gamma illimitata di nuove situazioni.”

    A causa del loro carattere dinamico, tuttavia, le lingue non cambiano solo in risposta a esigenze che provengono dall’ “esterno”, ma anche per ragioni “interne”. Per esempio, la pronuncia può evolversi nel corso del tempo, magari per facilitare l’articolazione di determinati suoni.

    Altri fattori determinanti sono il contatto stesso tra lingue diverse e lo status che viene attribuito a certe espressioni rispetto ad altre. Al riguardo, ho un aneddoto significativo. Pochi giorni fa ho ricevuto un’email in cui sono stato definito come lavoratore “skillato”, ovvero “qualificato”. Per fortuna conosco l’inglese, altrimenti avrei potuto confonderlo con un’offesa… Battute a parte, la cosa mi ha fatto riflettere su quanto l’inglese sia penetrato nella nostra lingua, proprio perché in alcuni ambiti – in particolare quello business – usare alcune espressioni inglesi è uno status symbol.

    Saranno proprio il language contact e il prestigio sociale a giocare un ruolo chiave nel passaggio da Old a Middle English, come vedremo prossimamente…

    Daniele Canepa

    [foto di Diego Arbore]

  • Progetto verde e Progetto piazze: le prime proposte di Marco Doria

    Progetto verde e Progetto piazze: le prime proposte di Marco Doria

    Marco DoriaMarco Doria ha appena trascorso il suo primo giorno da sindaco con la sua nuova giunta comunale. In questi giorni post elettorali immaginiamo che il suo tempo libero sia stato davvero poco, tra nomine, primi documenti da studiare, dichiarazioni da rilasciare, tuttavia il neo sindaco ha trovato il tempo per partecipare ad una delle manifestazioni più interessanti del mese di maggio, “IF – Istruzioni per il futuro”, organizzata a Villa Bombrini dalla Rete Ligure per l’altra economia, promotrice dal 2008 della Fiera “Fa la Cosa Giusta”!.

    Produttori agricoli, imprese artigiane, cooperative sociali, associazioni della mobilità sostenibile, gruppi di acquisto solidale per due giorni si sono interrogati e confrontati su “La città che vogliamo”, la Genova che la nuova amministrazione sarà chiamata ad immaginare e realizzare, la Genova che dovrebbe diventare un esperimento Superbo dal punto di vista sostenibile e sociale.

    Doria non si è tirato indietro al confronto, si è presentato al convegno finale intitolato proprio “La città che vogliamo”, incontro che ha visto anche la partecipazione del Prof.re Stefano Bartolini (docente di Economia politica all’Università di Genova e studioso del concetto di felicità rapportato al mondo economico), di Santo Grammatico (presidente di Legambiente Liguria), di Deborah Lucchetti (presidente della cooperativa Fair Coop) e di Mario Zambrini (esperto valutatore alla Commissione per le Valutazioni dell’Impatto Ambientale del Ministero dell’Ambiente e amministratore presso Ambiente srl).

    Il sindaco ha avuto modo di esporre diversi punti interessanti del programma che intenderebbe realizzare in città, tra cui il tema che in questi giorni ha maggiormente trovato spazio nelle pagine dei giornali locali: la Gronda e il presunto ricatto di Società Autostrade sul nodo di San Benigno. Doria ne ha parlato, citando anticipazioni del Secolo XIX e gli strascichi della questione si sono sentiti anche il giorno dopo, e quello successivo ancora. Un botta e risposta a suon di smentite e lettere.

    Nella città prospettata il week-end scorso in effetti la Gronda non ci sarebbe e questo dato è stato fortemente ribadito dagli organizzatori dell’evento. Anche i 18 liberi professionisti chiamati dal professore a redigere delle osservazioni al Piano Urbanistico Comunale hanno espresso scetticismo sulla fattibilità dell’opera di Società Autostrade. Ma il PUC doriano non parla solo di Gronda e grandi opere pubbliche, ma anche di recupero di spazi condivisi e socialità e sviluppo delle aree verdi cittadine, destinate allo svago e all’agricoltura: il Progetto Piazze e il Progetto Verde. Due progetti da attuare nell’arco dell’intero ciclo amministrativo e che hanno come denominatore comune gli spazi da condividere… «Dobbiamo recuperare non solo idealmente la dimensione pubblica degli spazi, dobbiamo tornare a vivere nella nostra città», ha detto il sindaco.

    PIANO VERDE. Prioritaria per Doria è la preservazione degli spazi verdi e agricoli presenti sul territorio comunale. Questo si traduce in primo luogo nel sostegno alle attività agricole all’interno del perimetro cittadino e un incentivo continuo a pratiche che privilegiano la filiera corta e una produzione agricola biologica. L’agricoltura in città, e in particolare il costante sviluppo degli orti urbani, ha una funzione di presidio del territorio e inoltre riveste un’importanza strategica anche dal punto di vista economico perché rappresenta uno sbocco occupazionale da tutelare, come gli altri. Il piano prevede poi un’attenzione particolare alla conservazione dei parchi urbani – il parco di Nervi, la villa Duchessa di Galliera a Voltri solo per citarne qualcuno –, dei giardini pubblici e delle aiuole. Importante sarà risvegliare in tutti i cittadini genovesi la consapevolezza del patrimonio naturale del Comune e incentivarne l’utilizzo rispettoso.

    PIANO PIAZZE. Il neo sindaco ha inoltre posto l’accento sul recupero dei tradizionali spazi di socialità cittadina che caratterizzavano le nostre città fino a 30, 40 anni fa: le piazze come luogo ludico privilegiato per il divertimento dei bambini e la convivialità degli abitanti. Coinvolgendo il mondo accademico, Doria vorrebbe in prima istanza effettuare una ricognizione delle piazze cittadine e del loro effettivo utilizzo; farne insomma una fotografia della maggiore o minore fruibilità attuale. L’obiettivo della ricerca è di individuare un paio di piazze genovesi che possano essere oggetto di specifici atti d’intervento con lo scopo di farle ritornare luogo di aggregazione sociale.

    MOBILITA’ SOSTENIBILE. Come ci ha confermato Santo Grammatico di Legambiente, tra le innovazioni sostenibili del sindaco ci sarebbero anche la realizzazione di zone a traffico moderato ad una velocità massima di 30 km/h e la possibilità di realizzare o migliorare le piste ciclabili laddove la larghezza della carreggiata lo consente (perché Genova, a dispetto degli stereotipi fortemente sedimentati, è una città che si può percorrere in bici!). Moderare la velocità dei veicoli privati permetterebbe una convivenza più sicura e civile tra i diversi sistemi di trasporto, le bici e i pedoni. Si incentiverebbe l’utilizzo dei mezzi pubblici, si ridurrebbero gli incidenti e gli inquinamenti, e soprattutto si recupererebbero spazi privilegiati da destinare alla socialità cittadina, grazie alla diminuzione delle vetture private in circolazione. Un passo in più per migliorare la vivibilità di Genova e permettere ai suoi abitanti di goderne “a misura d’uomo”.

    Antonino Ferrara

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Liguria, lavoratori Sanità: i contratti part-time devono essere difesi

    Liguria, lavoratori Sanità: i contratti part-time devono essere difesi

    Un problema spinoso che coinvolge migliaia di lavoratori liguri del comparto sanità – parliamo dei dipendenti di Asl ed aziende ospedaliere con contratti part-time – ieri è stato al centro di un intervento del gruppo dell’Italia dei Valori che ha presentato in consiglio regionale una mozione in merito.

    «Alcune Asl Liguri hanno revocato indiscriminatamente molti contratti part-time esistenti – spiega il presidente della commissione sanità e consigliere IDV, Stefano Quaini – noi riteniamo ragionevole che tale discussione riparta dalla terza commissione consiliare, tenendo presenti i diritti di quei lavoratori che grazie alla legge 662 del 1996 decidono di intraprendere questo percorso».
    La questione riguarda tutta la Liguria perché di fatto manca una regia complessiva che guidi le scelte delle singole aziende sanitarie locali e dei presidi ospedalieri che, di conseguenza, agiscono come corpi a sé stanti.

    Tutto scaturisce dal Decreto Brunetta sulla pubblica amministrazione, risalente al 2008 (Decreto Legge 112 del 25 giugno 2008 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione Tributaria”), che in pratica ha trasformato l’inquadramento part-time dei dipendenti da diritto individuale a diritto negoziabile. In altri termini quello che prima era un diritto del lavoratore, oggi è diventata una concessione discrezionale dell’azienda. E nel comparto sanitario la conseguenza è stata la sospensione di molti contratti part-time. Gli unici a salvarsi sono stati i dipendenti che avevano ottenuto il contratto prima del 2008, mentre tutti gli altri sono dovuti passare attraverso la rinegoziazione con gli enti interessati.

    «Chi sceglie questo rapporto di lavoro guadagna consapevolmente la metà dello stipendio e accetta di rinunciare ad avanzamenti di carriera – sottolinea Quaini – ma spesso lavora con maggior entusiasmo perché questa tipologia contrattuale va a salvaguardare l’esigenza personale di conciliare l’attività lavorativa con le proprie necessità di tipo personale e familiare».
    Infatti ad accedere a questa tipologia di contratto sono in maggioranza donne, neo mamme o comunque con bambini piccoli, oppure persone con familiari che necessitano di assistenza.

    «Le singole aziende si sono comportate in maniera diversa – spiega Mario Iannuzzi, del sindacato autonomo Fials – secondo l’interpretazione prevalente della legge, le revoche dei contratti part-time devono essere degli atti mirati. Per quanto riguarda Genova, l’Asl 3 ha prorogato i contratti fino al 2015, quindi non esistono particolari criticità. Ma i nuovi contratti sono comunque rigidi e l’azienda ha ampia facoltà di decidere a quali figure professionali concedere il part-time e quale tipologia di part-time utilizzare. I problemi maggiori riguardano invece il Galliera ed il San Martino. Al Galliera non c’è stato nessun accordo sindacale e l’azienda ha revocato alcuni part-time. I lavoratori hanno fatto ricorso al giudice che però ha dato loro torto. Al San Martino, l’azienda con il maggior numero di lavoratori part-time, la proroga è in scadenza ed i contratti dovranno essere rinegoziati».

    Secondo il presidente della Commissione Sanità, nell’area genovese la situazione più critica è quella dell’ospedale San Martino, dove molti contratti sono stati revocati, mentre all’ospedale Gaslini occorre approfondire il quadro attuale ed in generale «È necessario fare chiarezza con l’obiettivo di ottenere un’uniformità di vedute su tutto il territorio».
    Certo la questione è delicata, come ricorda Iannuzzi, perché «Da una parte le aziende del comparto sanitario, grazie a questi contratti possono risparmiare risorse, però allo stesso tempo, in regime di blocco di assunzioni, hanno bisogno di diminuire il ricorso a queste tipologie contrattuali visto che non possono recuperare nuovo personale dall’esterno».

    «La normativa europea stimola a perseguire questo tipologia contrattuale – continua Quaini – ed esiste una sufficiente giurisprudenza che ha dato ragione ai lavoratori di altre regioni italiane che, nonostante la difficile fase economica, si sono adeguate alle direttive europee».
    «Almeno in una parte dei casi è necessario un attento riesame per mantenere valido questo strumento di tutela individuale – conclude Quaini – Grazie al nostro intervento la discussione è stata riaperta ed avverrà un passaggio significativo in commissione Sanità per approfondire una tematica di importanza vitale per molti lavoratori».

     

    Matteo Quadrone

  • Che cos’è il Consiglio Comunale: competenze, regole e funzioni

    Che cos’è il Consiglio Comunale: competenze, regole e funzioni

    Consiglio Comunale di GenovaQuesto articolo rappresenta per Era Superba – e per me – l’inizio di una nuova esperienza. Con l’occasione delle recenti elezioni comunali e l’insediarsi di un nuovo Consiglio Comunale, abbiamo pensato di creare “Liberi Tursi“, una nuova rubrica dedicata alle attività del Consiglio comunale. L’idea nasce dalla sensazione che ciò che avviene all’interno dell’organo istituzionale per definizione più vicino ai cittadini non sia, in realtà, così chiaro alle persone. Si sa che il linguaggio della politica e della burocrazia risulta spesso di difficile lettura per i non addetti ai lavori, ma talvolta neppure il mondo dell’informazione è sufficientemente attento a trattare questi temi con la dovuta chiarezza. Per questa ragione abbiamo concepito la nostra nuova rubrica come un servizio per i lettori; un nuovo strumento per cercare di raccontare con trasparenza i problemi di cui si discuterà nel Consiglio genovese e per spiegare le decisioni prese dai politici locali e i loro effetti sulla cittadinanza.

    Per iniziare ad occuparci di questo argomento abbiamo pensato che fosse utile creare innanzitutto uno schema di riferimento che fornisse a noi e ai soprattutto ai lettori “le lenti” giuste per comprendere e interpretare le scelte degli organi di governo comunali. Quali sono questi organi? Come si organizzano? Chi ne fa parte? Quali competenze hanno? Cosa possono decidere? Queste sono solo alcune delle domande a cui si cercherà di dare una risposta in questo primo articolo di “Liberi Tursi”…

     

    ORGANIZZAZIONE E COMPOSIZIONE DEGLI ORGANI COMUNALI 

    Leggi, statuti e regolamenti definiscono l’organizzazione e la composizione del governo comunale. In particolare la legge 142 del 1990 ha definito i suoi tre principali organi: consiglio, sindaco e giunta. Vediamoli nel dettaglio.

    Il Consiglio Comunale è un organo assembleare il cui numero di membri è stato recentemente modificato dalla legge finanziaria del 2010, con l’obiettivo di contenere la spesa pubblica. I consiglieri genovesi, che in precedenza erano 50, sono stati ridotti a 40. Quest’organo rimane in carica cinque anni, a meno di una variazione di almeno ¼ della popolazione (nel caso di fusioni, incorporazioni di più comuni o distacco di una frazione di essi) o di dimissioni contestuali della metà più uno dei consiglieri. Il consiglio può anche essere sciolto per violazioni della costituzione o delle leggi, per gravi motivi di ordine pubblico e infiltrazione mafiosa. Altre ragioni “più politiche” che ne possono comportare lo scioglimento sono: le dimissioni del sindaco, una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco stesso e la mancata approvazione del bilancio.

    All’interno dell’assemblea si possono formare dei gruppi consiliari formati da consiglieri dello stesso orientamento politico. I capigruppo costituiscono la Conferenza dei capigruppo, il cui ruolo è quello di coordinare e programmare i lavori all’interno del Consiglio.

    Come avviene nel Parlamento nazionale si possono anche formare delle commissioni che, ad esempio, compiono una prima ricognizione su un tema di cui l’assemblea deve occuparsi. Le commissioni possono anche effettuare delle indagini su determinati fatti o episodi e svolgere funzioni consultive e di controllo.

    Il Sindaco è il colui che dà impulso e dirige l’azione del governo comunale. Dal 1993 (legge 81 del 1993) viene eletto direttamente dai cittadini e nomina la propria giunta, potendo anche rimuovere gli assessori, senza la necessità di richiedere alcuna approvazione da parte del Consiglio. Ciò evidenzia che il sindaco riveste una posizione di chiara supremazia rispetto agli altri soggetti. Tuttavia egli può essere sfiduciato con una mozione motivata e sottoscritta da almeno 2/5 dell’assemblea e approvata dalla maggioranza assoluta dei consiglieri (votazione per appello nominale).

    Infine vi è la Giunta, ovvero l’organo esecutivo comunale di cui fanno parte gli assessori (che non possono essere contemporaneamente consiglieri) e lo stesso sindaco. I membri della giunta collaborano con il “primo cittadino” alla definizione delle politiche e a presentarle all’interno del consiglio.

    Un’ultima figura rilevante è quella del Presidente del Consiglio comunale, il quale dirige i lavori dell’assemblea e la convoca. Non è quindi il Sindaco a coordinare il Consiglio perché a partire dal 1993, si pensò di distinguere in modo più netto esecutivo da assemblea.

     

    MATERIE DI COMPETENZA

    Questo punto è di cruciale importanza, perché spesso i mezzi d’informazione attribuiscono in modo un po’ confuso la responsabilità di alcuni provvedimenti a soggetti in realtà poco o per nulla competenti in materia. Ciò crea una certa confusione sulle funzioni e i compiti propri dell’amministrazione comunale. Cerchiamo di fare chiarezza su questo punto.

    Innanzitutto il Consiglio approva il bilancio annuale e previsionale e il rendiconto di gestione del comune. Molto importanti sono anche le competenze sul piano urbanistico (piano regolatore, piani attuativi di regolamenti edilizi, concessioni edilizie) e sulla manutenzione di strade, piazze e giardini. A livello ambientale il comune si occupa dello smaltimento dei rifiuti e del controllo del livello d’inquinamento (acquifero, acustico, atmosferico). Inoltre gestisce i trasporti pubblici locali in collaborazione con la provincia, disciplina la circolazione stradale e garantisce il rispetto delle norme sul traffico (vigili urbani).

    Gli organi di governo del comune si occupano anche di sviluppo economico e di attività produttive, in particolare regolando il rilascio di licenze per negozi, vigilando sul rispetto delle norme che riguardano i prezzi al consumo, il funzionamento dei mercati comunali e gli orari delle attività commerciali.

    Un’altra area di competenza è quella dei servizi alla persona e alla comunità. In questo ambito non rientra tanto la sanità, che è soprattutto in mano alle regioni e allo stato, bensì i servizi sociali e assistenziali. All’amministrazione comunale è stata attribuita una sempre maggiore responsabilità anche nella soppressione o aggregazione di istituti scolastici di livello inferiore a quello secondario. Infine vi è una competenza che riguarda i beni e le attività culturali, basti pensare ai musei e alle biblioteche civiche.

    Nonostante questo elenco delle competenze comunali non sia del tutto completo, si nota immediatamente la loro specificità. Si deve quindi riconoscere che l’azione del governo locale definisce soprattutto alcuni aspetti di dettaglio, dovendo mantenersi all’interno di una disciplina più generale dettata soprattutto dagli organi dello Stato e dalle regioni. È quindi oltremodo importante verificare quando certi atti dipendano direttamente dalla volontà dei comuni e quando, invece, si tratti di un’applicazione di regole sovraordinate.

     

    TIPI DI ATTO NORMATIVO

    Cosa “produce” un Consiglio Comunale? Innanzitutto sgombriamo il capo da un primo possibile equivoco: il Consiglio non approva leggi, bensì regole. Queste possono essere di diverso tipo. Al loro interno rientrano innanzitutto gli statuti, nei quali sono contenuti i principi dell’ordinamento comunale (Statuto del Comune di Genova). Scendendo di grado troviamo i regolamenti che hanno come obiettivo quello di definire più nel dettaglio il funzionamento di certe attività come, ad esempio, l’edilizia, la polizia urbana, nonché l’organizzazione degli uffici amministrativi e lo stesso funzionamento del Consiglio (Regolamenti del Comune di Genova). Su altre situazioni complesse gli organi comunali producono degli atti di carattere generale che prendono appunto il nome di piani o programmi. I più noti sono senza dubbio i piani regolatori, ma ne esistono molti altri che riguardano le opere pubbliche e la gestione del territorio. Chiaramente negli ambiti di propria competenza il comune non si limita a definire degli orientamenti generali, ma si spinge anche nel dettaglio con una serie di atti amministrativi che riguardano la singola situazione, la singola persona o un singolo bene. Questi atti permettono di dare attuazione alle linee generali determinate dagli organi di governo ordinando, vietando o autorizzando ad esempio la costruzione di un edificio o impedendo la circolazione del traffico in un dato luogo per un certo periodo.

     

    POSSIBILI SVILUPPI

    La recente modifica dell’assetto delle Province, avvenuta per effetto dei tagli alla spesa pubblica voluti dal Governo Monti, coinvolge direttamente i consigli comunali. A questi ultimi viene assegnato il compito di eleggere i dieci membri del nuovo Consiglio Provinciale, ma, cosa più importante, al comune verranno trasferite entro il 31 dicembre la maggior parte delle funzioni provinciali. La Provincia di Genova, per esempio, è già stata commissariata con l’obiettivo di traghettarla al suo nuovo assetto. Lo sviluppo, ancora abbastanza incerto, di questa riforma comporterà un cambiamento di grande rilievo per i comuni italiani, e avrà sicuramente delle ripercussioni importanti sull’attività dei suoi organi, che vedranno aumentare i propri compiti e le proprie responsabilità.

     

    Nonostante la lunghezza di questo primo articolo sono molte le cose che si potrebbero ancora dire sull’organizzazione e il funzionamento di un’amministrazione comunale, ma vale la pena farlo mano a mano che procederemo con il resoconto delle sedute del Consiglio comunale. La sfida è proprio questa: avvicinare le istituzioni locali ai cittadini. Una sfida che lo stesso Comune di Genova – come molti altri – sta cercando di affrontare, creando all’interno del proprio sito web molti strumenti, per rendere più trasparente la propria attività. Crediamo che questa sia la via giusta e, nel nostro piccolo, vogliamo contribuire a rafforzarla.

    Buona lettura a tutti.

    Federico Viotti

  • Cinema video e spot: la Liguria è il set ideale

    Cinema video e spot: la Liguria è il set ideale

    In arrivo, con la bella stagione, in Liguria, molte produzioni audiovisive che utilizzeranno location sparse in tutto il territorio regionale. In questi giorni Genova Liguria Film Commission sta fornendo assistenza a diversi progetti.

    Domani, nel Levante, si concluderanno le riprese del documentario “Welcome in Liguria” che andrà in onda su Arte, la prestigiosa rete televisiva culturale franco tedesca, girato a Camogli, Chiavari, Cinque Terre e Moneglia.
    Anche il nuovo spot pubblicitario Auto Lancia è ambientato in Liguria. La produzione Hub di Torino ha scelto come set Varazze, Noli, il Porto Antico di Genova e Villa Serra di Comago. La Jaguar ha puntato invece Capo Noli per un servizio fotografico.

    Ciak genovesi e rivieraschi anche per il programma televisivo “L’Italia di Dove” (Dove Tv) al Porto Antico , nella città vecchia, a Boccadasse , a Genova, e a San Fruttuoso, Portofino, Abbazia della Cervara di Santa Margherita Ligure, Camogli.
    Sempre in diversi angoli del capoluogo ligure e al Cineporto, Rai 5 ha ambientato in questi giorni le riprese della trasmissione “Tutto in 48 ore”.
    Nei prossimi mesi, tra giugno e agosto, sono in programma le riprese di due lungometraggi. Mentre si attende la conferma da una importante produzione internazionale tedesco-americana dedicata al grande violinista genovese Niccolò Paganini.

  • Festival Internazionale di Poesia 2012: il programma

    Festival Internazionale di Poesia 2012: il programma

    poesiaDa giovedì 7 a domenica 17  giugno torna a Genova la 18a edizione del Festival Internazionale di Poesia, curato da Claudio Pozzani e che ogni anno porta nella nostra città poeti importanti provenienti da ogni parte del mondo.

    Sono previsti in calendario oltre 90 eventi gratuiti che si terranno nel Cortile Maggiore di palazzo Ducale e in altri luoghi del centro storico: in programma reading, concerti, performance, conferenze e visite guidate.

    Il Festival Internazionale di Poesia di Genova si apre quest’anno con un omaggio alla poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, scomparsa nei primi mesi del 2012. Altra produzione importante di questa edizione è lo spettacolo Chelsea Hotel con il leader dei La Crus Mauro Giovanardi e il giornalista musicale Massimo Cotto: insieme, i due danno vita al racconto dell’albergo americano dove sono passati tutti i miti del rock e non solo, narrando aneddoti e interpretando le canzoni degli autori che sono passati di là.

    Tanti gli altri ospiti già annunciati spicca poi il nome della poetessa Naseem Shafaie dal Kashmir, che per la prima volta fa un reading in Occidente. E poi il poeta e musicista venezuelano José Fernandez, che rappresenta la cultura indigena Wayuu. Dall’Equador arrivano il poeta Ramiro Oviedo, la scrittrice Aminta Buenaño e la cantante indigena Mariela Condo: per tutti tre si tratta della prima volta in Italia. La tradizione dello spoken word è rappresentato dal performer sudafricano Mak Manaka. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bogliasco, sono presenti David Young, Andrew Zawacky e Margaret Young (Stati Uniti) e Susanne Stephan (Germania).

    La Romania celebra l’anno della cultura romena in Italia e ha scelto il Festival come uno degli appuntamenti più importanti, insieme al Salone del Libro di Torino. È presente quindi una delegazione di poeti, traduttori e rappresentanti delle istituzioni.
    Il Festival accoglie anche una delegazione ufficiale dell’Armenia, paese con il quale la manifestazione ha costruito un intenso scambio culturale. Altra presenza importante è quella dell’inglese Kenneth White, con una sua conferenza, mentre dalla Francia arrivano Laurent Colomb e Jacques Rebotier.

    Di seguito il programma completo degli eventi

    Giovedì 7 giugno

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – INAUGURAZIONE del 18° Festival Internazionale di Poesia. Ballata da Wislawa Szymborska con Licia Maglietta (voce) e Angela Annese (pianoforte).

    Venerdì 8 giugno

    -ore 16, Berio Café  – SOGNIAMO IL FUTURO Festa con i bambini che hanno partecipato all’omonimo progetto lanciato dall’Unicef in collaborazione con l’Associazione di RiEvoluzione Poetica Soffoco e la rivista Terra Nuova

    -ore 18 Sala Porticato Palazzo Ducale – INAUGURAZIONE MOSTRA “GENOVA CH’È TUTTO DIRE” Mostra fotografica di Patrizia Traverso con testi di Luigi Surdich ispirata alla poesia Litania di Giorgio Caproni.
Interventi di Vittorio Coletti e Luigi Surdich.
 In collaborazione con Il Canneto Editore.

    -ore 18 Palazzo Ducale – PREMIAZIONE DEL CONCORSO DALL’ACQUA NASCE L’ANIMA A cura di Fondazione AMGA con il supporto di A.ATO n. 6 Alessandrino, Gestione Acqua S.p.A. e Liberodiscrivere Edizioni.

    -ore 18 Giardini Luzzati (da Piazza Erbe) – I POETI DIFFERENZIATI Reading poetico con i poeti differenziati selezionati nell’omonimo concorso organizzato da RiEvoluzione Poetica Soffoco e Discaricart (Massimiliano Antonucci, Isabella Di Biase, Sonia Rossi).

    -ore 20 Giardini Luzzati – IL SILENZIO DEI VIOLINI Reading di Roberto Malini tratto dal omonimo libro dedicato al popolo Rom

    -ore 21 Giardini Luzzati  – CONCERTO E READING INTERNAZIONALE Con la partecipazione di Dle Mkon De (Armenia), Madiodio Niengue (Senegal), La Decima Vittima feat. Bobby Soul, Pedro Navaja, , Nshan Abasyan (Armenia), Hasmik Simonyan(Armenia). In collaborazione con Associazione Il Cesto.

    -ore 21 Piazza Leonardo da Vinci – UNA SERATA DI MUSICA: LE NOTE INCONTRANO I GRANDI POETI Liberodiscrivere e La Piazza di Albaro presentano in collaborazione con il Premio Bindi, Art Commission ed Ellequadro Documenti. Interviene Claudio Pozzani con ospiti del Festival in anteprima.
 Luca Poli (attore) e Marco Leveratto (chitarra) presentano il progetto *Volver*.
Testi di Riccardo Mannerini, Horacio Ferrer, Leo Ferrè, Jacques Darras editi da Liberodiscrivere.

    Sabato 9 giugno

    -ore 10 Stanza della Poesia (Piazza Matteotti) –  PARTENZA PERCORSO POETICO “Per Genova in Genovese”. Conducono Alberto Nocerino e Andrea Benfante
. Percorso: Stanza della Poesia, De Ferrari, Carlo Felice, Galleria Mazzini, Corvetto, Acquasola, S.Stefano, via XX Settembre, S. Vincenzo, piazza Colombo, giardini di Brignole. Testi di: Rambaut de Vaqueiras, Firpo, Marzari, Govi, De André, Cavalli, Foglietta, Mario Cappello, Guasoni, Martin Piaggio, Carlo Malinverni, Bacigalupo.

    -ore 17 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale  – IPAZIA NEL TEATRO DI POESIA. Con: Elisabetta Pozzi, attrice. Introduce Consuelo Barilari, direttore Festival dell’Eccellenza al Femminile.

    – Saletta Spazio Autori, Cortile Maggiore di Palazzo Ducale: – ore 18 Francesco Brunetti, poesie e narrativa e alcune anticipazioni sul prossimo volume Aiseopoesia -ore 18.50 Antonio Oleari presentazione del volume Guerre Bianche Liberodiscrivere ed., accompagnamento musicale di Gianfranco De Franco – ore 19.40 Antonino Scarfì presenta il suo libro di poesie La mia vergogna.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducal:

    – INCONTRO CON AMINTA BUENAŇO (Ecuador)
 In collaborazione con il Consolato Generale dell’Ecuador a Genova

    -READING DI JEAN PORTANTE (Lussemburgo/Italia)

    -L’UNIVERSO WAYUU – READING DI JOSÈ FERNANDEZ SILVA (Venezuela)
. In collaborazione con Associazione Lameladivetro.

    -CONCORSO SUONA LA POESIA Esibizione del vincitore 2012 Patrizia Cirulli per il brano Forse il cuore di Salvatore Quasimodo
 con la partecipazione straordinaria di Davide Ferrario alla chitarra. In collaborazione con MEI – Meeting Etichette Indipendenti.

    -SPETTACOLO POETICO MUSICALE Con il gruppo folk Dle Mkon Dè e i poeti Nshaan Abasyan e Hasmik Simonyan (Armenia)

    Domenica 10 giugno

    -ore 10 Stanza della Poesia –  PARTENZA PERCORSO POETICO “Dedicato a Campana e Caproni”. Conducono Alberto Nocerino e Laura Accerboni
. Percorso: Stanza Poesia, Casa Colombo, Sarzano, San Bernardo, Cattedrale, Banchi, San Giorgio, porto.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducal:

    -OMAGGIO ALL’ARMENIA I cantanti della Scuola Italiana di Cantoterapia eseguono il brano Per te Armenia composto dal grande musicista e interprete armeno Charles Aznavour.

    -LA ROMANIA A GENOVA Una serata di poesia e musica. Recital con i poeti Ruxandra Cesereanu, Ion Muresan, Sorin Ghergut e Denisa Comanescu, il chitarrista Maxim Belciug e i traduttori Giovanni Magliocco, Danilo De Salazar, Clara Mitola e Pietro Scarpulla. In collaborazione con Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia

    Lunedì 11 giugno

    -Saletta Spazio Autori Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – ore 18 Luciana Ferrari presenta La voce del cuore (ed. Shamor) – ore 18.50 Lella De Marchi presenta La spugna (Raffaelli editore, Rimini)

    ore 18, Munizioniere di Palazzo Ducale – CONFERENZA SU GIORGIO CAPRONI. Relatori Vittorio Coletti e Luigi Surdich.

    ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:

    – INCONTRO CON JUAN GELMAN (ARGENTINA). Presenta Jean Portante.

    -TANGO CHE HO VISTO BALLAR. Concerto con Claudia Pastorino (voce), Patrizia Merciari (fisarmonica) e  (pianoforte). Milonga a cura del Genova Tango Festival.. Si ringrazia Bozzo Archimede per i pavimenti speciali.

    Martedì 12 giugno

    -ore 18 Museo Luzzati a Porta Siberia – TAUTOGRAMMA PINOCCHIESCO. Lettura attorno a Pinocchio con testi di Eco e altri autori 
. In collaborazione con il Museo Internazionale Luzzati Onlus.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – PAESAGGI PERDUTI Dedicato a Pier Paolo Pasolini. II movimento. Elaborazione drammaturgica di Marco Romei dalla poesia di Pier Paolo Pasolini
. Reading di Franca Fioravanti, performing live Bernardo Russo.

    -ore 21.30 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CHELSEA HOTEL. Storie e canzoni sull’albergo-culto del rock e della Beat Generation. Con Massimo Cotto (voce narrante), Mauro Ermanno Giovanardi (voce) e Matteo Curallo (chitarre).

    Mercoledì 13 giugno

    -ore 16 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CONCORSO POETI DENTRO. Premiazione della quinta edizione. In collaborazione con il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria Regione Liguria, le direzioni dei penitenziari liguri, Il Consolato Generale dell’Ecuador e la Biblioteca Berio

    -ore 18  Munizioniere di Palazzo Ducale NEL LABIRINTO DELLA VOCE – LA VOCE NELL’ARIA. Conferenza-laboratorio di Laurent Colomb (Francia)

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – READING INTERNAZIONALE con Yang Lian (Cina), Laurent Colomb (Francia), Jacques Rebotier (Francia), Andrew Zamacky (Stati Uniti), Margaret Young (Stati Uniti).

    Giovedì 14 giugno

    -ore 15  Castello d’Albertis, Museo delle Culture del Mondo – NEL LABIRINTO DELLA VOCE – LE VOCI DEL MONDO IL VERSO E IL CANTO IN ETNOMEDICINA. Conferenza-workshop a cura di Alla Yakubovich e Claudia Pastorino.

    -ore 18 Munizioniere di Palazzo Ducale – ENZO COSTA IN VERSI E VERSACCI AVVERSI. Le rime bacate di Enzo Costa decorate dalle indecorose cattiverie grafiche di Aglaja. Un reading che va dall’astratto al concreto, ammesso e non concesso che cosmogonie linguistiche e fiori immaginari non esistano, e che certi sedicenti politici siano veri.

    -Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:

    -ore 21  READING di Susanne Stephan(Germania). In collaborazione con Fondazione Bogliasco

    -ore 21.30 DA VALERY A BRASSENS: LA NUIT DE GENES. Un viaggio in poesia e canzoni da Sète a Genova. Reading-concerto con Marie Antonazzo (voce), Claudia Pastorino (voce), Fabio Vernizzi (pianoforte) e Claudio Pozzani (voce recitante). In collaborazione con Festival Voix Vives de la Mediterranée di Sète.

    Venerdì 15 giugno

    -ore 18 Salone del Minor Consiglio Palazzo Ducale – GENOVA E LA GEOPOETICA Conferenza di Kenneth White (Regno Unito)

    -ore 19 Casa Paganini, Piazza S. Maria in Passione – TERRA DI FATE Sperimentazione scenica da una poesia di Edgar Allan Poe, Fayryland (1829). Progetto drammaturgico e regia: Attilio Caffarena
. Progetto Visivo e scenografico: Riccardo Dapelo e Attilio Caffarena. Progetto Sonoro: Giacomo Lepri, Riccardo Dapelo. Performer: Andrea Nicolini. Live Audio: Giacomo Lepri.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:- READING INTERNAZIONALE  con Kenneth White (Regno Unito), Naseem Shafai (Kashmir, in collaborazione con Ass. Polimnia), Prec Zogaj (Albania, in collaborazione con Consolato Onorario d’Albania in Liguria), Carlos Salem (Argentina/Spagna, in collaborazione con Instituto Cervantes di Milano) -CONCERTO DI MARIELA CONDO (Ecuador) In collaborazione con Consolato Generale dell’Ecuador a Genova e Ministerio de la Cultura dell’Ecuador

    -ore 21 Sala Bozzo, Largo Skrjabin, Bogliasco –  READING INTERNAZIONALE con David Young (Usa), Susanne Stephan (Germania)
, Andrew Zanacki (Usa), Margaret Young (Usa). Le letture sono accompagnate dalle composizioni floreali a esse ispirate e realizzate da Gianna Tasso. 
Organizzato dalla Fondazione Bogliasco, in collaborazione con il Comune di Bogliasco.

    Sabato 16 giugno

    Dalle 9.30 alle 01 in giro nel Centro Storico di Genova BLOOMSDAY

    Dalle 14 Sala del Camino di Palazzo Ducale:

    -IL KASHMIR A GENOVA. Incontri in collaborazione con Associazione Polimnia e Taverna Zaccaria.Essere giornalista in Kashmir (giornalista Zafar Meraj); Architettura kashmira (architetto Enrico Pinna), proiezione del documentario The ancient architecture of Kashmir di Mushtaq Bala (Kashmir, 2008). Il Sufismo tra poesia e antropologi (antropologo Mauro Valdinoci, poetessa Naseem Shafaie). La musica del Kashmir (cantautrice Claudia Pastorino, cantante Raja Amjid Saeed, proiezione del documentario Sufyana Kalaam di Mushtaq Bala (Kashmir, 2007). I colori del lusso: le stoffe kashmire (dott.ssa Loredana Pessa, conservatore onorario ). Proiezione del film Le stoffe del Kashmir (Kashmir, 2011) e di Lost Innocents of Kashmir di David Backall (Kashmir, 2011).

    -ore 18 Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale – PREMIAZIONE CONCORSO A VOCE ALTA

    -ore 19 Cortile Minore di Palazzo Ducale – PAESAGGI PERDUTI. Dedicato a Pier Paolo Pasolini. I movimento. Progetto di Franca Fioravanti e Marco Romei
. Azione interpretata e diretta da Franca Fioravanti, con la partecipazione della Scuola Laboratorio di ricerca, sperimentazione e creazione teatrale del Teatro delle Nuvole: Cau Patrizia, Fossa Laura, Galgano Angelina, Graffione Elisa, Gravina Maria Luisa, Leveratto Gaia, Liberti Matilde. 
Costumi: Luisa Stagnaro.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CONCORSO IL MIO ESORDIO – POESIA. Premiazione del vincitore 2011 Maurizio Paganelli
e presentazione dell’edizione 2012. In collaborazione con Ilmiolibro.it, Scuola Holden e Librerie Feltrinelli.

    -ore 21.15 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – LA POESIA CONTEMPORANEA ECUADORIANA. Lettura di Ramiro Oviedo (Ecuador) In collaborazione con Consolato Generale dell’Ecuador a Genova.

    -ore 21.45 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – LA LANTERNA. GENOVA SPECULATIVA. Performance poetico-musicale di Nora Gomringer (Germania). Direzione artistica: Roberto Doati. In collaborazione con Goethe-Institut Genova e Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

    -ore 23  Munizioniere di Palazzo Ducale –  TIME OF REPLY , OMAGGIO A NICK DRAKE. Concerto/narrazione con il Nick Drake Ensemble: Joanna Pedziwiatr, 
Monika Nycz (violini), Mariana Carli (violoncello)
, Manuel Merialdo (basso), Marco Matta (chitarra), Marco Fossati (piano, voce
), Bruno Meneghelli (direzione artistica, interventi video, sceneggiatura
), Federica Venturi (elementi di scena, costumi).

    Domenica 17 giugno

    -ore 17 Taverna Zaccaria  – Tè Kashmiro e incontro col pubblico di Naseem Shafaie e di tutti i protagonisti de Il Kashmir a Genova.. Gli Ottomila: i giganti della terra in Kashmir In collaborazione con Cai Genova. Il Kashmir e lo sport: il cricket Con la partecipazione del Genoa Cricket Club. Proiezione del documentario muto di Vittorio Sella sulla spedizione del Duca degli Abruzzi in Karakorum (1910). In collaborazione con la Cineteca di Torino.. Musica dal vivo e a seguire aperitivo kashmiro.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – READING INTERNAZIONALE con Mak Manaka (Sud Africa) e David Young (Stati Uniti) -OMAGGI A CAPRON,  IL CONTE DI KEVENHÜLLER Lettura poetica di Giovanni Succi. -BALLO A FONTANIGORDA, CAPRONI E LA VAL TREBBIA Concerto di musica dalla tradizione dell’Appennino Emiliano Ligure con Maddalena Scagnelli ed Enerbia. Voci recitanti Lorenzo Calza, Lucia Lanzarotti e Claudio Pozzani.

  • Ecco la giunta di Marco Doria: alla scoperta dei nuovi assessori comunali

    Ecco la giunta di Marco Doria: alla scoperta dei nuovi assessori comunali

    Una giunta tecnica, in pieno stile romano. Oltre al sindaco, infatti, sono ben tre i professori che lavoreranno a Tursi. Ecco nome per nome qualche informazione utile sui membri della nuova squadra. Intanto il sindaco dichiara: «Nella scelta delle persone ho guardato al rigore e alla serietà. Ho guardato alle competenze e ho anche guardato, come avevo detto, ad un elemento che mi sembra importante. L’obiettivo era garantire una larga presenza femminile. Su 11 assessori 6 sono donne».

    Proprio nel giorno della presentazione ufficiale e dell’inizio dei lavori del Consiglio, Era Superba propone la prima uscita di Liberi Tursi” una nuova rubrica che avrà come obiettivo quello di portare ogni settimana il Consiglio comunale nelle vostre case per ridurre la distanza, oggi enorme, fra cittadinanza e politica. Non ci limiteremo a raccontare quello che accadrà fra i banchi di Tursi, ma ci impegneremo a spiegarlo, a renderlo il più chiaro e trasparente possibile.

    La composizione della giunta di Marco Doria:

    MOBILITA’ E TRAFFICO: Anna Maria Dagnino

    Assessore provinciale uscente con deleghe a: Programmazione della Mobilità – Trasporti Pubblici e Privati – Turismo – Commercio e Artigianato – Coordinamento Eventi Fieristici ed Espositivi. Laureata in Storia dell’Arte è docente di Storia dell’Arte presso il liceo classico A. D’Oria di Genova. Già consigliere comunale dal 2002 al 2007 nella giunta Pericu.

    SCUOLA, SPORT, POLITICHE GIOVANILI: Pino Boero

    Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova dal 2002 al 2008, oggi pro rettore delegato alla formazione e professore di letteratura per l’infanzia e Pedagogia della lettura.

    POLITICHE DELLA CASA: Renata Paola Dameri

    Docente universitaria, ricercatrice di Economia Aziendale presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Genova e docente di Ragioneria Generale e Sistemi informativi aziendali.

    LEGALITA’ E DIRITTI: Elena Fiorini

    Avvocato dal 1997, candidata con la lista Marco Doria alle amministrative, si occupa di diritto penale, diritto di famiglia e dei minori e della condizione giuridica dei migranti. Un passato da educatrice con il “Ce.sto”, laureata in giurisprudenza.

    VICE SINDACO E URBANISTICA: Stefano Bernini

    Svolge attività politica a tempo pieno dal 1989 e dal 2002 ad oggi è Presiedente del Municipio Medio Ponente.

    LAVORI PUBBLICI: Gianni Crivello

    Presidente del Municipio Val Polcevera, iscritto SEL

    CULTURA E TURISMO: Carla Sibilla

    Dirigente dell’Acquario di Genova dal quale andrà in aspettativa e presidente del Convention Bureau Genova.

    SVILUPPO ECONOMICO: Francesco Oddone

    Ex consigliere di amministrazione di Spim, società immobiliare che gestisce il patrimonio del Comune e presidente del consiglio di amministrazione di Datasiel, l’azienda informatica della Regione Liguria, da cui si dimetterà.

    AMBIENTE: Valeria Garotta

    Genovese, 34 anni, iscritta PD, ingegnere idraulico. Ha dedicato 5 anni alla ricerca universitaria nel campo dell’idraulica fluviale,  lavora in una società di Ingegneria, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo per conto di Ansaldo Energia.

    FINANZE E BILANCIO: Franco Miceli

    Unico assessore della giunta Vincenzi confermato.

    PERSONALE: Isabella Lanzone

    Genovese, 38 anni, già dirigente amministrativo di Asl 3 poi responsabile gestione risorse umane dell’Asl 4 medio Friuli di Udine.