Mese: Settembre 2013

  • Settembrata del Lagaccio: festa di quartiere per il diritto alla casa

    Settembrata del Lagaccio: festa di quartiere per il diritto alla casa

    centro-est-pre-lagaccio-oreginaIl diritto all’abitare, inteso nel duplice significato di “abitare una casa” e “abitare gli spazi pubblici”. Questo il tema al centro della terza Settembrata del Lagaccio, evento organizzato dalla Fratellanza Artigiana Genovese (società di mutuo soccorso attiva nel quartiere dal 1877) per creare momenti di aggregazione tra gli abitanti della zona.

    Come ci spiega Gilberto Marengo «la Fratellanza Artigiana Genovese, che nel tempo ha modificato più volte la propria destinazione d’uso, ritiene oggi prioritario tornare a parlare di “mutuo soccorso”, a seguito di una crisi economica che è anche crisi umana e delle relazioni. Il mutuo soccorso parte infatti dal creare momenti di aggregazione e al tempo stesso di sostegno a chi è in difficoltà, come le cene sociali in cui chi ha problemi economici può guadagnare qualcosa in cambio dell’aiuto in cucina. Nello specifico, la Settembrata si svolge come sempre nei giardini pubblici di via Sapri, riaperti due anni fa dal Comune dopo un lungo e costoso lavoro di ristrutturazione, avvenuto peraltro senza consultare la cittadinanza».

    Tre giorni di musica e specialità gastronomiche che avranno come protagonisti i savonesi Mgz (venerdì 6 settembre), il laboratorio Ri-percussioni sociali che oltre al proprio repertorio proporrà un omaggio a Fabrizio De Andrè (sabato 7 settembre) e il dj-set di Salvatore Fraccavento (domenica 8 settembre).

    Inoltre, non meno importante, per tutta la durata dell’evento saranno allestiti due sportelli informativi: uno sul tema del diritto alla casa, l’altro dedicato alle iniziative di Voglio la Gavoglio. Chiediamo dunque a Marengo alcuni dettagli su questi due ambiti così importanti: «Il Lagaccio è un quartiere con numerose case popolari, molte delle quali sono però sfitte o addirittura murate, quindi senza nessuno che le abita. Da tempo ci impegniamo affinché queste case vengano assegnate, ma i requisiti e i tempi di accesso sono molto macchinosi, ed è inoltre difficile stabilire chi ha la reale competenza sul tema tra gli uffici del Comune e di Arte (ex Istituti Case Popolari, ndr). Durante la Settembrata sarà presente uno sportello informativo in cui un legale potrà fornire informazioni di primo livello. Inoltre, poiché il concetto di “abitare” riguarda anche l’abitare il quartiere, ci sarà uno spazio informativo su Voglio la Gavoglio, per mantenere viva la battaglia politica e sociale del quartiere contro la speculazione che i privati vorrebbero attuare nell’ex caserma. Noi, come Fratellanza Artigiana, chiediamo che la Gavoglio sia restituita al quartiere con finalità sociali, a partire da ciò che gli abitanti stessi ritengono prioritario: luoghi di aggregazione, spazi per associazioni di volontariato, centri sociali e così via».

    L’appuntamento per chi desidera partecipare alla Settembrata è dunque tutti i pomeriggi / sera, a partire dalle 17, da venerdì 6 a sabato 8 settembre (leggi il programma completo) .

    Marta Traverso

  • Tipico Ligure: Genova incontra il Salento a Sestri Ponente

    Tipico Ligure: Genova incontra il Salento a Sestri Ponente

    pizzica salentinaIl 6 – 7- 8 settembre si rinnova l’ appuntamento presso Villa Rossi di Sestri Ponente con la manifestazione Tipico Ligure, organizzata dall’associazione Radicicaballanu.

    Questa edizione è dedicata al Salento: in programma con balli tipici, canti popolari, tamburelli e pizzica e dancehall party. Non mancheranno i banchetti di artigianato, concerti live, punti ristoro, attrazioni varie, area bimbi gestita dalle Associazioni Tutti giù per terra, UISP Ragazzi, Pagliacci della Lanterna.

    Ecco il programma della manifestazione.

    Venerdì 6 settembre
    da Genova: Maz Vilander e MaKadam, JudGEnot

    Sabato 7 settembre
    dal Salento: balli danze colori magie P40 e Loukia Salentu de osci e Salentu de ieri,
    Mascarimiri in pizzica dancehall party, special guest dj Raggapero e Gigi De Nissa (Nux Vomica)

    Domenica 8 settembre
    dal mondo: Zumba party ( Gym Club Eventi), Bloco Ja è live e dj set con Cuffa sound

    Ingresso gratuito.

  • Bici in città: una guida online agli eventi di tutta Italia

    Bici in città: una guida online agli eventi di tutta Italia

    bicicletta-DI2In attesa della European Mobility Week 2013, che si terrà dal 16 al 22 settembre con numerosi eventi in ogni città italiana (per farti un’idea, leggi il programma dell’anno scorso), segnaliamo una piattaforma web in cui è possibile dare risalto a tutte le iniziative che riguardano il mondo delle due ruote.

    Non si tratta di un progetto genovese, ma è comunque possibile contribuire a questa rete nazionale creata da un gruppo di studenti di una scuola superiore del Salento. Il Movimento 5 Selle – nome volutamente ricalcato dal progetto politico di Beppe Grillo – è stato inaugurato con l’obiettivo di promuovere la mobilità sostenibile tra giovani e meno giovani, attraverso un sito web che mette in relazione tutti coloro che organizzano eventi, campagne e iniziative nelle diverse regioni italiane. Il nome del movimento rimanda anche a un sondaggio, per verificare “quante selle merita la tua città“. Chiunque può esprimere una votazione da una a cinque selle per valutare quanto la propria città o Comune sia “a misura di ciclista”.

    Settembre è stato definito il Mese Tuttinsella, poiché grazie alla Mobility Week numerose città ospiteranno pedalate, escursioni e iniziative per sensibilizzare sulla mobilità sostenibile. Uno spazio web che raduna gli eventi nelle diverse regioni è aperto al contributo delle numerose realtà nazionali – pertanto anche genovesi e liguri – che si impegnano per i medesimi scopi.

    Una delle iniziative più importanti della nostra città è quella dell’associazione Abitanti Maddalena, che si sta impegnando a trasformare i bassi in depositi per biciclette e che il prossimo 21 settembre ospiterà l’evento MobilitiAmaCiv. A quanto si legge dal programma ufficiale della Mobility Week a Genova, avranno anche luogo la presentazione di nuove bici e posteggi per bici personali e bike sharing e di un nuovo regolamento Amt sul trasporto delle biciclette.

    [foto di Diego Arbore]

  • Genova ricorda il golpe cileno di Augusto Pinochet: proiezioni e incontri

    Genova ricorda il golpe cileno di Augusto Pinochet: proiezioni e incontri

    cinemaL’11 settembre: una data evocativa e carica di significati. Oltre ai noti fatti terroristici del 2001, in quella stessa data, circa 30 anni prima in Cile aveva luogo il golpe militare di Augusto Pinochet, che reprimeva nel sangue l’esperienza del Governo socialista di Salvador Allende, democraticamente eletto dal popolo cileno appena tre anni prima. Era il 1973: proprio quest’anno ricorre il quarantesimo anniversario. In occasione di questo avvenimento, associazioni e istituti culturali genovesi hanno deciso di organizzare una serie di manifestazioni (proiezione di film, incontri, conferenze) per ricordare l’accaduto.

    biglietto cinema
    All’iniziativa partecipano Circuito Cinema Genova, Associazione per un Archivio dei Movimenti, Fondazione Casa America, CGIL Liguria, CISL Liguria, UIL Liguria, Circolo Ricreativo Culturale Sertoli, Biblioteca Civica Berio, Compagnia Unica dei Lavoratori e Merci Varie “Paride Batini”, Circolo Autorità Portuale, Club Amici del Cinema, Europa Cinemas, GhettUp tv, Associazione Giovani Amici Uniti, Coordinamento Associazioni tutela Antico Acquedotto. Le istituzioni: Palazzo Ducale – Fondazione per la Cultura, Comune e Provincia di Genova, Università di Genova (DAFIST), Municipio Centro-Ovest, Municipio Media Val Bisagno.

    Fitto il calendario di eventi, che si svolgeranno nell’arco dell’intero mese di settembre.
    Circuito Cinema Genova organizzerà presso il Cinema Sivori una rassegna per riflettere sul significato politico, storico e culturale di quella tragica esperienza. Sono previste tre proiezioni di film e documentari (il 9, il 16 e il 23 settembre, dalle ore 20.30; costo ingresso: 4 euro), corredate da video-interviste con testimonianze di protagonisti di allora e di oggi, realizzate in collegamento diretto col Cile e a cura di Bruno Rolleri con Ghettup tv.

    Fitto anche il programma di eventi a cura di Archivio del Movimenti. Già tempo fa, le organizzatrici Paola De Ferrari e Francesca Dagnino annunciavano l’evento in anteprima ad Era Superba.  Oggi, Paola De Ferrari conferma la buona riuscita di quello che allora era solo un progetto lontano e ci racconta: «Siamo riuscite a dare vita a un programma ricco e siamo contente di poter ricordare questo momento storico importante: vera e propria tragedia che ha provocato migliaia di morti, desaparecidos, torturati, incarcerati e profughi. L’11 settembre 2013 è una data che Genova non può lasciar passare inosservata, perché proprio in questa città, e in tutta la Liguria, si svolsero importanti manifestazioni di solidarietà verso Allende e di lotta verso la dittatura. Per questo, tutti insieme abbiamo deciso di tornare a riflettere oggi su quell’esperienza: uno stimolo per le sfide del presente, che si ripropongono in Italia come in Cile, in Europa come in tutta l’America latina».

    casaamericaInfine, non poteva mancare anche la Fondazione Casa America, portavoce a Genova della cultura e del mondo latino-americano, che fino al 13 settembre ospita la mostra di Eduardo Carrasco Salvador Allende, un uomo, un popolo (un hombre, un pueblo) – 40 anni dopo il golpe di Pinochet 11 settembre 1973. E ancora, l’Università degli Studi di Genova, con una serie di conferenze e incontri, e la Biblioteca Civica Berio, che propone una serie di letture a cura del gruppo di lettura in spagnolo (che ogni mese si riunisce nei locali di Via del Seminario) dal titolo “La poesia cilena ai tempi della dittatura”, aperte a tutti. Infine, sempre alla Berio (nello spazio Berioidea al piano terra), sarà possibile vedere esposizioni multimediali e consultare le proposte di lettura del percorso “Cile: storia e letteratura”.

    Ecco alcuni degli eventi in programma per il mese di settembre:

    1 settembre

    ore 11.00, incontro pubblico con la sindaca di Santiago Carolina Tohá presso Fondazione Casa America, Villa Rosazza, piazza Dinegro 3, Genova

    4 settembre

    ore 17.30, inaugurazione della mostra “Salvador Allende, un uomo, un popolo (un hombre, un pueblo) – 40 anni dopo il golpe di Pinochet 11 settembre 1973”, di Eduardo Carrasco (dal 29 agosto al 13 settembre presso Fondazione Casa America, Villa Rosazza, piazza Dinegro e dal 16 al 24 settembre presso il Municipio IV)

    Dal 9 al 20 settembre

    Iniziative in Valbisagno a cura del Municipio IV, del Circolo Sertoli, della Gau e altre associazioni, tra cui una mostra fotografica sul gemellaggio “Genova – Victoria, la mostra di Mono Carrasco”, un

    concerto e letture di poesie, la proiezione di film, l’inaugurazione di Via “Donne della Resistenza”

    9 Settembre 2013
    ore 20.30, anteprima del film “Violeta Parra – Went To Heaven”, di Andrés Wood (in lingua originale con sott. in italiano)

    11 settembre

    ore 18.00, “Un garofano rosso per il Presidente”, via Allende, Genova

    11 settembre

    ore 21.00, “Cile, dall’esilio politico all’esilio economico… tra milicos(soldataglia) e burocratas”, Giardini Luzzati

    Manifestazione musicale con video-proiezione a cura di Ghettup tv, “Tributo a Victor Jara”, seguita da Pedro Navaja SoundMachine – Fiaccolata ai desaparecidos

    12 settembre ore 17.30

    Inaugurazione della mostra documentaria con filmati e audiovisivi a cura dell’Archivio dei Movimenti, “Il Cile in Italia: solidarietà, lotte e politiche della sinistra”, presso Palazzo Ducale dal 12 al 29 settembre, dalle 15 alle 19, ingresso libero

    13 settembre ore 17.00

    “Il golpe cileno: storia e testimonianze di una stagione di solidarietà a Genova”, intervengono il professor Raffaele Nocera, Università “L’Orientale” di Napoli, Vincenzo Sparagna, redazione de “Il Male”, a cura dell’Associazione per un Archivio dei movimenti presso il Circolo dell’Autorità Portuale di Genova

    14 settembre ore 21.00

    Spettacolo teatrale su Salvador Allende, Teatro di Bogliasco, sala Bozzo. Compagnia teatrale e musicale di Fabrizio Maiocco

    14 settembre ore 17.00

    “La poesia cilena ai tempi della dittatura”, incontro di lettura in spagnolo e in italiano aperto a tutti gli interessati, presso Biblioteca Berio, a cura del “Grupo de lectura en español”

    dal 14 al 28 settembre

    esposizioni e proposte di lettura “Cile:storia e letteratura”, spazio Berioidea al piano terra della Biblioteca Berio

    16 Settembre 2013
    ore 20.30, “No – I giorni dell’arcobaleno”, di Pablo Larrain

    23 Settembre
    ore 20.30, “Post Mortem”, di Pablo Larrain (in lingua originale con sott.in italiano)

    24 settembre

    ore 21, “Salvador Allende”, di Patricio Guzmán – Belgio, Cile, Francia, Germania, Messico 2004

    27 settembre

    dalle ore 18.30, “Interviste dal Cile e altri contributi”

    “Inti Illimani – Dove cantano le nuvole”, di Francesco Cordio e Paolo Pagnoncelli Italia 2007

    “Machuca”, di Andrés Wood – Cile, Spagna, GB 2004

     

    Elettra Antognetti

  • Rural Indie Camp: festival di musica e teatro in Valle Scrivia

    Rural Indie Camp: festival di musica e teatro in Valle Scrivia

    Batteria piattoDal 5 al 7 settembre torna Rural Indie Camp, festival di musica e teatro ospitato nel verde della Valle Scrivia, tra Busalla e Casella, precisamente a San Bartolomeo Di Valle Calda, frazione di Savignone.

    Un evento che cresce di anno in anno in termini di presenze e di qualità delle performances offerte: dai gruppi musicali più conosciuti come gli statunitensi Hot Sugar, alle band emergenti locali.

    Senza dimenticare il Rural Indie Theatre, giunto alla sua quinta edizione, tre giorni di teatro di ricerca e musica indipendente nelle zone circostanti la chiesa di San Bartolomeo di Vallecalda, senza dimenticare gli stand gastronomici e un’area campeggio per chi desidera dormire immerso nella natura della Valle Scrivia.

    Tutti gli eventi sono gratuiti.

    Ecco il programma completo:

    Giovedì 5 settembre  dalle ore 21

    Spettacolo Gruppo Teatro Campestre (Genova) Civediamoaldìperdì (Chez Rosetta). B, C e R sono tre ragazze precarie e aiuto cuoco al ristorante Besame Mucho. Le spiamo in una serata di lavoro normale, che tanto normale non è, perché R quella sera, a causa della mancanza del burro, scopre la verità: il Dìperdì non esiste più. La notizia scaturisce sgomento, malesseri, visioni ossessive, perché il supermercato di fiducia è l’antidoto alla nevrosi, alla solitudine.
    Le attrici maneggiano pentole e stoviglie creando atmosfere sonore.
    Vincitore Bando Play With Food III – Torino
    Vincitore del Concorso Teatropianeta – Siena
    Finalista Premio Scintille 2012

     

    Venerdì 6 settembre dalle ore 19.30

    Concerti: Estonia (Genova), Seele Brennt (Genova) post-noiserock, Ut (Genova) noise e rock misti come nella tradizione degli anni ’90,  Ka Mate Ka Ora (White Birch – Livorno) shoegaze che rallenta fino allo slowcore, Hot Sugar (Ninja Tune – New York USA) beat hip hop e suoni d’ambiente, F0fy (HMCF – Genova) il progetto solista e solipsistico di Davide Cedolin dei Japanese Gum, psichedelia elettronica dub.

    Spettacolo: Andrea Benfante (Genova) Le follie del varietà (piazza della Chiesa). Potpourri di monologhi comici, canzonette beffarde, poesiole o scenette tratte dal grande repertorio lasciatoci dalle forme di spettacolo popolare che prolificarono nel nostro paese tra gli anni ’10 e gli anni ’40. Varietà, Rivista, Avanspettacolo… forme d’intrattenimento che via via nel tempo hanno formato talenti comici del calibro di Ettore Petrolini, Totò, i fratelli De Rege, Macario e via dicendo.

    Spettacolo: Fratelli Dalla Via (Vicenza), Piccoli Mondi | La seggiovia (Campo Da Calcio), Esistono due montagne: quella delle cartoline e quella reale. I villeggianti e i montanari. Il bosco. Il silenzio. Il candore della neve. Un comprensorio sciistico e l’umanità alcolizzata e muta che ci gira intorno. Nessuno guarda le cartoline convinto di poterci rimanere per il resto dei suoi giorni. I gemelli Bertilla e Alberto sono intrappolati lì in un mondo alpino grande come una seggiovia.

     

    Sabato 7 settembre dalle ore 1530

    Spettacoli:

    Rita Felicetti e David Sarnelli (Bologna) Composizioni per un cane. Spettacolo Dadaista in bianco e nero. “Composizioni per un cane” è un quadro sulla (surreale) quotidianità di un musicista silenzioso e la sua disordinata cameriera. Le musiche originali, suonate da David Sarnelli ricordano le colonne sonore dei film muti in bianco e nero con i ritmi sincopati, buffi e scordati. Una drammaturgia apparentemente semplice che fa divertire grandi e piccoli per l’approccio giocoso del “nonsense” dadaista.
    Il Gruppo di Teatro Campestre Mole People (Genova/Torino) Spettacolo teatral-musicale (piazza della Chiesa). I “Mole People” sono una band che sposa innovazione e fascino rétro. I Mole People presentano un vasto repertorio di canzone d’amore e di morte e spaziano dalla war song alla love ballad, passando attraverso il jazz e l’indie rock. I Mole People sono un rétro acoustic duo. Uno sa suonare e l’altro no. Indovinate chi c’è con voi stasera.
    Massimiliano Ferrari (GE) Il Sabato Del Rural (piazza della Chiesa) Tanta musica, tavolate imbandite e cinque attori lì nel mezzo.
    Con una performance seria e allo stesso tempo ironica celebrano calorosamente la provincia e il piccolo paese. E lo fanno per amore.
    Fratelli Dalla Via (Vicenza) Piccoli Mondi | Veneti Fair (piazza della Chiesa). Io non ho paura della città. Ho paura del piccolo villaggio di provincia. Ho paura del paesello dove la gente si trova al bar, dove si muore di Biancosarti, dove tutti ti somigliano perché sono tutti tuoi parenti, dove “quello là non ga voja de lavorare”, dove si fanno le cose di una volta come si facevano una volta, dove “che bravo quelo, saluda sempre” e il giorno dopo è sul giornale come autore di un delitto. Per farmi passare la paura vi porto con me alla Fiera della Venetità per incontrare Miss Polenta, La Pettegola Bigotta, Un Druido Padano, il…

    Concerti: Minnie’s (To Lose La Trak – Milano) punk rock melodico, Wow (Vida Loca – Roma) un sacco di bzz, di bump e tump, di garage rock e di coretti, My Dear Killer (Boring Machines – Varese) emozioni sospirate nel feedback, Mara (Spigolo – Ravenna) folk, rimandi al passato, tradizione cantautorale al femminile, Do Nascimiento (Two Two Cats – Genova/Carrara ITA) emocore ’98, quello vero, 1000 Degrees (Indiebox – Genova) skatepunk, To Hide Away (Genova) atmosfere pop acustiche, Acidoh MC (Genova) rap/freestyle

  • Attori comici cercasi: riprendono i provini di Belo Horizonte

    Attori comici cercasi: riprendono i provini di Belo Horizonte

    teatro-instabileVenerdì 6 settembre 2013 (dalle ore 10) il Teatro Instabile di via Cecchi ospita un nuovo casting per attori comici a cura di Belo Horizonte, il marchio genovese che produce spettacoli teatrali e televisivi.

    Sono molti i comici che hanno iniziato la loro attività nei laboratori del Campus di Belo Horizonte, e che sono approdati negli spettacoli del gruppo (fra cui Copernico, in onda sul canale Comedy Central di Sky) e in altre trasmissioni televisive.

    La direzione artistica di Belo Horizonte è di Marco Fojanini, anche ideatore del format Copernico. Belo Horizonte ha anche il patrocinio della Regione Liguria e si sostiene grazie al contributo degli sponsor As do Mar, Gruppo Cauvin, Villa Montallegro, XFit, Naive, Ristorante Futura, Andrea Morando, AREM.

  • Architettura: concorso fotografico sui luoghi abbandonati

    Architettura: concorso fotografico sui luoghi abbandonati

    centro-storico-vicoli-architettura-d12UPDATE! Bando prorogato al 7 ottobre 2013.

    Il Laboratorio Recycle, che ha sede presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Genova, organizza il concorso fotografico Forgo(at), un bando finalizzato a mettere in risalto gli spazi abbandonati o dimenticati della nostra città.

    Il concorso nasce dal significato originario del termine riciclare, ovvero il rimettere in circolazione, riutilizzare materiali di scarto, elementi che hanno perso valore e/o significato. Un tema molto caro anche a noi di Era Superba, che ogni giorno ci impegniamo a segnalare luoghi abbandonati e che meriterebbero nuova vita (vedi per esempio l’ex mercato di corso Sardegna o le aree di Multedo e del Silos Hennebique).

    La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, senza limiti di età e nazionalità. Ogni partecipante dovrà inviare una fotografia, realizzata con qualsiasi formato o tecnica (b/n o colori), corredata da un titolo e una descrizione di almeno 500 battute. Le immagini dovranno essere recapitate sia su carta sia su Cd-rom in formato .jpeg o .tiff – unitamente al modulo di iscrizione – entro le ore 12 di sabato 20 settembre 2013 (a mano o via posta) a Prof. Mosé Ricci, Laboratorio Recycle, c/o Facoltà di Architettura, Stradone Sant’Agostino 37 16123 Genova.

    Si dovrà inoltre inviare una comunicazione di iscrizione alla mail recyclegenova@gmail.com, con oggetto “Nome, cognome, iscrizione al concorso fotografico forgo(a)t”.

    Verranno selezionate 20 fotografie per l’esposizione nella mostra collettiva Forgo(at), evento promotore della ricerca su scala nazionale Recycle Italy che si occupa di rifunzionalizzare spazi urbani dimenticati.

  • Sagra del fuoco: weekend ricco di eventi a Recco

    Sagra del fuoco: weekend ricco di eventi a Recco

    Fuochi d'artificioNel weekend dal 6 all’8 settembre torna uno degli appuntamenti più attesi dell’estate ligure: la sagra del fuoco di Recco.

    Sette spettacoli pirotecnici sul mare, di cui uno in pieno giorno, decine di  “sparate”, i colpi a terra sul greto del torrente con i tradizionali “mascoli”  di ferro riempiti con la polvere da sparo, concerti bandistici, stand gastronomici, solenni processioni con l’arca della Madonna del Suffragio.

    Una manifestazione antica che ogni anno richiama migliaia e migliaia di turisti, per questo sono previsti treni speciali e bus dell’atp per raggiungere la cittadina del levante genovese.

    Quest’anno è inoltre previsto un annullo filatelico speciale a cura di Poste Italiane il giorno 8 settembre dalle 14 alle 19 in piazzetta N. S. del Suffragio.

    Ecco il programma dettagliato della manifestazione

    Venerdì 6 settembre
    ore 19.30 – Apertura stand gastronomici con menu a tema e spettacoli musicali
    ore 21 – Concerto della Filarmonica Gioacchino Rossini di Recco diretta dal Prof. Marco Capurro sul sagrato del Santuario di N. S. del Suffragio

    Sabato 7 settembre
    ore 09.30 – Alzabandiera del Comitato e dei 7 Quartieri
    ore 10 – Benedizione dei bambini
    ore 12 e ore 19.30 – Apertura stand gastronomici
    ore 21 – Canto dei Vespri
    ore 23 – Spettacolo pirotecnico dal molo di levante del Quartiere Bastia curato da Bartolomeo Bruscella – Modugno (BA)
    seguirà spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere Ponte curato dal Lorenzo La Rosa – Bagheria (PA), seguirà spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere Collodari curato dai f.lli Pannella – Ponte (BN)

    Domenica 8 settembre
    ore 3.30 – Saluto alla Vergine con la tradizionale sparata di “mascoli” da parte dei Quartieri
    ore 04.30 – S. Messa dell’alba
    ore 11 – Solenne Concelebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Card. Angelo Bagnasco Arcivescovo di Genova con offerta dei ceri dei Quartieri e della Città di Recco alla Vergine. Animerà la liturgia il coro Canticorum Jubilo di Zoagli diretto dal maestro Carlo Prunali
    ore 12 e ore 19.30 – Apertura stand gastronomici
    ore 12.30 – Sparata di “mascoli” del quartiere Verzemma nel greto del torrente antistante il Santuario
    ore 13 – Spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere Verzemma curato da La Tirrena Fireworks dei f.lli Ferraro – Mondragone (CE)
    ore 20 – Canto dei Vespri
    ore 20.30 – Solenne Processione per le vie cittadine con l’Arca di N. S. del Suffragio, accompagnata dalle Confraternite con i loro Crocifissi, dalla Filarmonica Gioacchino Rossini e salutata al suo passaggio dalle sparate di “mascoli” dei Quartieri Collodari, Verzemma, Liceto, Bastia, Spiaggia e Ponte
    ore 23 – Spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere San Martino curato da Gerardo Scudo – Ercolano (NA)
    seguirà spettacolo pirotecnico dal molo di ponente del Quartiere Spiaggia curato dai f.lli Scudo (i “guaglioni”) – Roccarainola (NA) seguirà spettacolo pirotecnico dal molo di levante del Quartiere Liceto curato da Gianni Vaccalluzzo “Zio Piro” – Belpasso (CT)
    ore 24 – Sparata di “mascoli” del quartiere San Martino nel greto del torrente antistante il Santuario

    Lunedì 9 settembre
    ore 18.30 – Ammaina bandiera del Comitato e dei 7 Quartieri
    ore 19 – S. Messa di ringraziamento alla Madonna da parte dei Quartieri

     

  • Scuola di piazza delle Erbe: si avvicina la fine dei lavori

    Scuola di piazza delle Erbe: si avvicina la fine dei lavori

    Piazza delle Erbe Genova cantiere scuolaÈ ancora aperto il cantiere di piazza delle Erbe per la costruzione del nuovo edificio scolastico, che dovrebbe riunire gli alunni delle scuole medie Baliano e delle elementari Garaventa.

    Tuttavia, sembra che si sia giunti alla fase finale: i lavori saranno terminati entro il 31 ottobre 2013 e gli alunni e il personale scolastico potranno utilizzare la nuova struttura a partire da gennaio 2014, trasferendosi in piazza delle Erbe dopo la pausa natalizia.

    Stando a quanto si legge in cantiere, l’edificio, iniziato nell’autunno 2010, sarebbe dovuto essere ultimato nei primi mesi del 2012 (480 giorni), ma una serie di rimandi aveva fatto slittare il tutto alla primavera 2013, in previsione dell’inizio del nuovo anno scolastico 2013/2014 (leggi qui la notizia).

    All’epoca, l’Amministrazione auspicava che i problemi di natura burocratica e le difficoltà di esecuzione per la ditta appaltatrice BRC sarebbero stati presto sistemati, indicando come tempo massimo per l’inaugurazione, appunto, l’autunno 2013.

    Per la realizzazione della scuola di piazza delle Erbe sono stati stanziati dal Comune 3.501.906,67 euro (iva esclusa): un investimento importante, e soprattutto un evento molto sentito e atteso dai cittadini del centro storico, che di recente (nel giugno 2013, leggi qui l’approfondimento) si erano riuniti in un corteo per le vie del centro, per sollecitare la fine dei lavori.

    Gli Assessori ai Lavori PubbPiazza delel Erbe, nuova costruzione di una scuolalici e alle Scuole, Sport, Politiche Giovanili del Comune di Genova, Giovanni Crivello e Piano Boero, illustrano la situazione allo stato attuale: «I lavori si stanno concludendo ed entro il 31 ottobre prossimo l’immobile verrà consegnato alla Civica Amministrazione dal Responsabile del Cantiere, l’ingegner Innocentini. Effettivamente il ritardo della consegna è imputabile a vari fattori: due varianti sopraggiunte in corso d’opera, dovute alla presenza di antiche cisterne e locali interrati emerse nel corso degli scavi archeologici; il rinvenimento di manufatti in calcestruzzo armato; la necessità di effettuare opere provvisionali e consolidamenti, non previsti, alle pareti dell’ex Oratorio; infine, la modifica della fondazione dei locali ove è prevista la riserva idrica. I contatti con i genitori sono stati mantenuti attraverso vari incontri: dapprima, le riunioni del 3 aprile e 11 giugno, a cui ha partecipato il Presidente del Consiglio d’Istituto (rappresentante la componente genitoriale), e inoltre quella del 29 aprile, istituita su richiesta del Comitato genitori della scuola Garaventa. Durante gli incontri, i tecnici hanno illustrato le difficoltà incontrate e la programmazione dei lavori. Confermiamo che l’impegno dell’Amministrazione, d’accordo con la Direzione Didattica competente, è di attivare l’immobile ad uso scolastico dal gennaio 2014, compatibilmente con i tempi tecnici (certificazioni, collaudo ecc.), nonché con il trasloco degli arredi».

    piazza-delle-erbe-genova-centro-storico-cantiereProseguono gli Assessori: «Per quanto riguarda la situazione attuale, la facciata degli ultimi tre piani è stata colorata e sono stati tolti i ponteggi; sono stati montati gli infissi; all’interno procedono i lavori di finitura (coloritura dei muri e piastrellatura dei bagni)».

    Dal Municipio I Centro Est, anche Fabio Grubesich, Assessore e Vicepresidente, conferma: «La scuola avrebbe dovuto essere inaugurata nell’autunno 2013. Tuttavia, già dall’ultimo sopralluogo effettuato era emersa l’impossibilità di rispettare questa data: a causa di ritardi ulteriori sui lavori, siamo stati costretti a rivedere il cronoprogramma. Oggi si dà come termine ultimo dicembre, previa effettuazione di un ulteriore sopralluogo per constatare lo stato dei lavori. Se l’esito risultasse positivo -come auspichiamo-, l’ingresso nei nuovi locali potrebbe avvenire a partire da gennaio 2014».

     

    Elettra Antognetti

  • Mini scolmatore Fereggiano, c’è chi dice no: costi e dubbi sull’utilità

    Mini scolmatore Fereggiano, c’è chi dice no: costi e dubbi sull’utilità

    foto-alluvione-genova-via-fereggiano-novembre-2011-3La logica è quella di sempre: la grande opera – anche se stavolta paradossalmente in versione “mini” – lava le coscienze e dà l’unica risposta possibile al problema. Il nodo del contendere è soprattutto politico, prima di essere una questione di ingegneria idraulica. Parliamo del progetto per lo scolmatore del Fereggiano presentato in pompa magna giovedì scorso presso il Municipio Bassa Valbisagno dal Sindaco Marco Doria e dall’Assessore comunale ai Lavori Pubblici Gianni Crivello.
    Una galleria di 3,7 Km che risalirà la città da Corso Italia fino a Quezzi (precisamente in via Pinetti – altezza via Ginestrato) per intercettare l’acqua del torrente Fereggiano e convogliarla a mare. La soluzione progettuale prescelta è quella del prolungamento di circa 2,8 Km della galleria rimasta incompiuta del vecchio progetto per il “deviatore” del Fereggiano – poco più di 900 metri sviluppati in direzione monte a partire dall’altezza dei Bagni Benvenuto, lavori realizzati negli anni ’90 e poi stoppati dalla Magistratura – che sarà dunque utilizzata a fini idraulici per la captazione della portata di morbida e di piena dei rivi Fereggiano, Rovare e Noce.
    Inizialmente, però, sembrava che i progettisti fossero orientati a sostenere la soluzione che prevedeva la realizzazione di una nuova galleria di 3,3 Km parallela a quella esistente e che avrebbe rappresentato un vero e proprio primo lotto dello scolmatore definitivo. La scelta di Comune, Regione e Provincia (l’unico ente ad aver espresso dubbi in merito), invece, è stata diversa. Tuttavia, se mai un giorno dovessero rendersi disponibili le risorse per costruire l’agognato scolmatore del Bisagno del quale si parla da tempo immemorabile – costo che oscilla tra i 230 e i 265 milioni di euro secondo le ultime valutazioni – la galleria che si intende realizzare sarà destinata a diventare una galleria di servizio (a fini di manutenzione) rispetto a quella principale.

    Costo complessivo e copertura finanziaria

    La copertura finanziaria dell’opera desta qualche perplessità: i 45 milioni di presunto costo complessivo arriveranno dal finanziamento del Piano Città dell’ex Governo Monti (25 milioni), dalla Regione Liguria (5 milioni) e dal Comune di Genova (15 milioni mediante l’accensione di un mutuo). Occorre sottolineare che tali fondi, sulla carta, dovrebbero garantire solo la captazione dell’acqua del Fereggiano. «Con il ribasso d’asta potremmo riuscire ad avere margine anche per costruire le opere di presa del Noce e del Rovare», dichiara l’assessore Crivello. Vale a dire due mini tunnel che capteranno l’acqua dei due rivi attraverso dei pozzi: costo altri 14 milioni (dunque per un totale di 59 milioni e non 45) che al momento non ci sono.
    L’iter approvativo – partito l’8 agosto scorso con la Conferenza dei Servizi in seduta referente – proseguirà con la presentazione delle osservazioni entro il 6-7 settembre, una delibera del consiglio comunale per la variante al PUC, l’accensione del mutuo entro dicembre e, per la prima metà di gennaio 2014, l’approvazione del progetto definitivo del primo lotto del canale scolmatore del Bisagno. Seguirà la gara d’appalto e l’amministrazione conta di poter partire con i lavori – che dureranno 4-5 anni – nell’ottobre 2014. Nel frattempo il progetto ha incassato il sì del consiglio municipale della Bassa Valbisagno – con l’eccezione del voto contrario di Rifondazione Comunista che mette in bilico la sua posizione nella maggioranza e del Movimento 5 Stelle per l’opposizione – mentre questa settimana tocca al Municipio Medio Levante che sarà maggiormente interessato dalla cantierizzazione.

    torrente-bisagno«La Val Bisagno aspetta da tantissimi anni che si approntino strumenti adeguati per risolvere una questione drammatica come quella della sicurezza del territorio – afferma il Sindaco Marco Doria – Questa amministrazione ha avuto una grande opportunità poco dopo essersi insediata con l’importante stanziamento del Piano Città destinato a progetti di riqualificazione del territorio cittadino. Noi abbiamo pensato a progetti immediatamente cantierabili, individuando una sola porzione: la Val Bisagno. A livello politico la nostra iniziativa è stato un successo. Ma la partita è complicata anche dal punto di vista tecnico. Questo è stato il lavoro dei tecnici chiamati a valutare diverse opzioni. Vogliamo realizzare un’opera che raggiunga un obiettivo e non un’incompiuta. Adesso ci siamo messi in cammino. Da domani avremo degli impegni precisi: monitorare i tempi di gara e di realizzazione. E controllare i costi».

    Le voci fuori dal coro

    In Municipio Bassa Valbisagno si è registrato un coro unanime di approvazione, da sinistra a destra. Uniche due voci stonate quelle di Rifondazione Comunista e del M5S.
    I grillini dall’opposizione hanno puntato il dito sui costi «Nel documento che abbiamo ricevuto pochissimi giorni fa per valutare il progetto è completamente assente il quadro economico», spiega Iliana Pastorino, consigliere M5S. «I 45 milioni necessari per il primo stralcio del primo lotto saranno sufficienti per “scolmare” solo il Ferregiano – aggiunge Cosimo Gastaldi, consigliere M5S – Mentre per il Noce e il Rovare servono altri 14 milioni che al momento non sono stanziati. Manca qualsiasi previsione di copertura finanziaria del secondo stralcio del primo lotto che è parte integrante di quest’ultimo. Insomma, stiamo approvando un progetto di cui non conosciamo neppure i dati economici completi».

    «Il mini-scolmatore del Fereggiano è una cosa ben diversa dallo scolmatore del Bisagno il cui costo era stimato in 153 milioni dal progetto definitivo del 2008 (più 100 milioni destinati alle opere generali di riqualificazione idraulica e paesistica dell’alveo e del bacino), che aveva ricevuto l’assenso preventivo del Consiglio superiore dei lavori pubblici nel marzo dello stesso anno – spiega Giuseppe Pittaluga, consigliere Rifondazione Comunista – un intervento diverso nell’origine del finanziamento, nei costi, negli obiettivi. E soprattutto nella reale effettiva utilità. Viene proposta l’idea di convogliare il Fereggiano verso Corso Italia attraversando il sottosuolo sconosciuto di un territorio vasto ed in equilibrio assai precario, con un tubo dalle dimensioni ridotte, che non riceverà i due rivi Rovare e Noce. Sono diverse le criticità riscontrate nel progetto da analizzare e approfondire. Ad esempio la sottostima dell’apporto di materiale solido trasportato dal Fereggiano che potrebbero intasare la “presa” dello scolmatore. I due rivi che determinano il flusso del torrente, infatti, scorrono a valle di ripide e franose pendici, dove si contano almeno una decina di grossi smottamenti e da dove tonnellate di pietre, terra, rocce e alberi vengono trascinate violentemente a valle dalle piogge. La piena del 2011 ha alzato il livello del greto del Fereggiano di almeno 50-70 centimetri: decine di tonnellate di legni e detriti sono stati in seguito asportati. Per non parlare di un intero versante a picco costituito dai materiali di risulta della Cava e contenuto da muri costruiti negli anni ‘40».

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    Secondo Pittaluga, per provare a risolvere una situazione così drammatica occorre attuare il Piano di Bacino, compreso il grande scolmatore del Bisagno. Mentre l’operazione oggi in discussione «Ha come obiettivo prioritario la possibilità di “vendersi”, per buone, le aree interessate dal problema e da questo vincolate, in primis l’ex mercato di Corso Sardegna. È una pura illusione quella di risanare centinaia di situazioni esasperate tramite un azzardo che vede poche possibilità di riuscita con i finanziamenti messi in gioco: i costi sono destinati ad aumentare con le criticità in corso d’opera, che già s’intravedono. Del resto, anche nella recente Conferenza dei Servizi i pareri erano discordanti: la Provincia, ente che ha maggiore competenza e conoscenza delle problematiche, si è espressa criticamente».

    La principale accusa rivolta all’amministrazione è quella di aver sottovalutato le alternative al mini-scolmatore previste dal Piano di Bacino. «Si potrebbe ottenere un risultato migliore continuando l’intervento iniziato dalla regione con l’allargamento dell’alveo del Fereggiano – spiega Pittalugaè necessario proseguire l’allargamento oltre Largo Merlo, raddoppiando la portata del torrente sia in via Fereggiano che in via Monticelli e permettere l’affluenza al Bisagno modificandone lo sbocco in esso. I costi sarebbero compatibili, compresa la realizzazione degli interventi diffusi, dai crinali, ai versanti, sino agli argini del rio. Distribuendo lavoro, risorse e miglioramenti in tutto il territorio della valle».

    La contrarietà al progetto nella sua versione minimale viene espressa con forza dagli ambientalisti. «Noi siamo contrari a questo mini-scolmatore – afferma Andrea Agostini di Legambiente Concordiamo, invece, con la posizione del Commissario straordinario della Provincia di Genova (Piero Fossati) che ha espresso dubbi in merito. Secondo noi i costi dell’opera proposti dal Comune non sono per niente realistici. Con 45 milioni di euro non mettiamo in sicurezza il Fereggiano».
    Inoltre, nel caso in cui in futuro si liberassero le risorse necessarie per costruire il vero canale scolmatore del Bisagno «Lo scavo oggi previsto sarà pressoché inutile e si dovrà realizzare un altro scavo per la galleria principale – continua Agostini – in pratica, stiamo per spendere 45 milioni per una galleria di manutenzione, mi sembra una scelta folle».
    Sulla stessa lunghezza d’onda è anche la sezione genovese del WWF, per voce di Vincenzo Cenzuales «Diciamo no al mini-scolmatore innanzitutto perché l’intervento non è completamente finanziato. L’approccio è sbagliato. Si spaccia la grande opera quale unica soluzione al problema. Si tratta di una scelta politica miope».

    I maggiori dubbi riguardano il tracciato sotterraneo del mini-scolmatore con tutte le incognite che potrebbero spuntare. «Non sono stati eseguiti nuovi carotaggi – spiega Agostini – Il progetto si basa su quelli eseguiti anni fa. In pratica, là sotto nessuno sa che cosa c’è. Ammesso e non concesso che si arrivi con gli scavi a Terralba, visto che quella è una zona alluvionale e inquinata da attività pluridecennali, sarà molto difficile, se non impossibile, poter scavare con dei mezzi meccanici. Si dovranno usare molte cautele negli scavi e tutto ciò farà aumentare i costi: i 45 milioni non basteranno».
    Dal punto di vista tecnico Legambiente sottolinea la vistosa assenza di alcuni elementi fondamentali. «Non esistono analisi attuali sulla situazione statica dei palazzi e delle costruzioni al di sotto dei quali dovrebbe passare il tunnel. Manca una conoscenza dello stato in essere dei terreni oggetto di possibile escavazione. Di conseguenza non conosciamo quale tipologia di terreno e quali eventuali ostacoli ci troveremo di fronte. Se il terreno è a rischio di cedimento o meno. Se saranno necessarie opere di consolidamento dei palazzi esistenti oppure no. I carotaggi risalgono ad almeno 10-15 anni fa. Nel frattempo è successo di tutto: nuove costruzioni, eventi alluvionali, modifiche urbanistiche. Ma non è disponibile nessuno studio recente in merito».

    Insomma, con queste risorse economiche a disposizione, sarebbe più utile garantire una concreta e immediata sicurezza agli abitanti, tramite altre soluzioni. Per i prossimi anni, invece, non ci saranno fondi in questo senso. Se il Comune si indebita, infatti, non potrà spendere denaro per liberare l’alveo del torrente dalle indecenti costruzioni che ostacolano il naturale deflusso dell’acqua.
    «La messa in sicurezza del Fereggiano passa attraverso interventi meno costosi e realizzabili in pochi mesi, anziché in anni – spiega Agostini – come la demolizione degli edifici situati nell’alveo (e la ricollocazione delle persone in posti più sicuri), l’abbassamento del letto del torrente in via Pinetti ed altri interventi di questo genere, ad esempio la revisione idraulica delle decine di caditoie presenti, ma completamente ostruite, in tutta la valle del Fereggiano». Il WWF è favorevole agli interventi alternativi «Come il rifacimento della copertura del Fereggiano fino all’imbocco nel Bisagno – aggiunge Cenzuales – 1-2 anni di lavoro invece di 4-5, con una spesa inferiore ai 25 milioni. E poi la riqualificazione dei versanti montuosi, ad esempio in zona Quezzi e Pedegoli. Inoltre, gli interventi diffusi sul territorio potrebbero rimettere in moto l’economia».

    Il mini-scolmatore, secondo Agostini «È una grande opera che non risolve nulla. Meglio puntare su opere minori ma subito realizzabili a costi inferiori. In primavera abbiamo manifestato di fronte al civico 2b di via Fereggiano nelle cui cantine 4 persone sono morte per annegamento nel 2011. A distanza di 2 anni i sotterranei di quello e di altri palazzi a rischio inondazione non sono ancora stati messi in sicurezza nonostante questi interventi siano scritti nero su bianco in documenti ufficiali, precedenti e successivi alla tragica alluvione del 2011. Questo vale per tutta una serie di lavori in alcuni palazzi che non sono mai stati eseguiti. Oggi, se si verificasse un altro evento alluvionale, bisogna sperare che nessuno sia presente all’interno degli scantinati sennò sarebbe inevitabile il ripetersi di quei drammatici accadimenti».

    Senza dimenticare che, come detto, il progetto non prevede, almeno inizialmente, la captazione dell’acqua dei rivi Noce e Rovare. L’amministrazione, infatti, pensa di completare l’opera con i ribassi d’asta. «Francamente mi sembra un’ipotesi allucinante che non è detto si concretizzerà – sottolinea Agostini – Così non si mette in sicurezza la zona di San Fruttuoso, abitualmente allagata da Noce e Rovare che continueranno ad esondare con tanto di violente esplosioni, come accaduto in via Donghi».
    E così non si mette in sicurezza il Bisagno e l’area di Corso Sardegna. Insomma «Se parliamo di salvare vite umane, sono altre le priorità – continua Agostini – Non c’è nessuna volontà reale in questo senso. Piuttosto siamo dinanzi al solito business appannaggio di pochi».

    Per quanto riguarda i costi, Legambiente si domanda: come verranno spesi nel dettaglio i 45 milioni? «Non è stata fatta un’accurata analisi econometrica dell’opera – conclude Agostini – I dati di costo previsti sono riferibili a studi fatti alcuni lustri fa e superati dall’avanzamento dei procedimenti tecnici, dei costi e delle conoscenze. Pertanto non vi è nessuna certezza scientificamente fondata che l’opera proposta possa essere completata con le disponibilità messe in campo da Stato, Regione, Comune. Se così sarà chi pagherà la differenza?».

    Matteo Quadrone

  • Sicurezza sul lavoro, addetti ai controlli: ancora nessuna assunzione

    Sicurezza sul lavoro, addetti ai controlli: ancora nessuna assunzione

    Ponte di Cornigliano, lavori in corsoCi eravamo lasciati sul finire di giugno in piena trattativa tra le parti – Regione e Asl 3 da una parte, sindacati dall’altra – in merito alla vertenza Psal (il servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro dell’azienda sanitaria genovese). È nota, infatti, la carenza di personale che affligge il reparto – deputato a garantire la regolare applicazione delle norme vigenti in materia di sicurezza sul lavoro – mettendo a repentaglio il prosieguo dell’attività di controllo .

    A distanza di due mesi il sindacato autonomo Fials sollecita la convocazione del tavolo di confronto aziendale per l’applicazione di quanto sottoscritto nel verbale di conciliazione (siglato il 3 luglio scorso), ovvero l’attivazione delle procedure di assunzione per 3 operatori (1 dirigente e 2 tecnici della prevenzione).
    Il riferimento è chiaramente inteso con decorrenza 2013, tuttavia «Ad oggi non ci risultano attivate le relative procedure (avvisi di mobilità regionale e interregionale, avviso pubblico e concorso pubblico) – sottolinea il segretario Fials, Mario Iannuzzi – Ricordiamo che queste assunzioni, ammesso e non concesso che davvero avvengano, non riescono neppure a compensare le cessazioni in atto e quelle previste nei prossimi mesi».
    In tal senso il sindacato autonomo sottolinea «L’aggravarsi progressivo della situazione, anche con riferimento ai nuovi carichi di lavoro derivati da protocolli istituzionali (ad esempio il protocollo infortuni)».
    Una situazione analoga «Si registra da tempo per l’intera categoria professionale in tutti i settori di competenza (DPV – igiene pubblica, alimenti, veterinaria) – continua Iannuzzi – Come Fials richiamiamo con forza il testo della “conciliazione” nella quale la Regione Liguria si impegna a reperire “ulteriori risorse” e a rivedere “gli accordi regionali in materia”, anche in relazione ai “nuovi compiti” affidati».

    Per quanto riguarda la prevista diminuzione delle strutture operative del servizio Psal, tutte le organizzazioni sindacali chiedono quantomeno il mantenimento delle attuali sedi. «La materia deve essere oggetto di confronto – conclude Iannuzzi – vista l’attuale incertezza in merito alla collocazione complessiva delle strutture e considerata la natura storicamente territoriale del Psal genovese».
    Il sindacato Fials sollecita la convocazione delle parti e ribadisce «L’eventuale mancato rispetto degli accordi e delle procedure sarà motivo di ripresa delle azioni sindacali».

     

    Matteo Quadrone

  • Festival musicale del Mediterraneo: le culture del mondo si incontrano a Genova

    Festival musicale del Mediterraneo: le culture del mondo si incontrano a Genova

    campane tiberane multiculturalità orienteVenerdì 6 settembre prende il via la nuova edizione del Festival del Mediterraneo, manifestazione genovese in cui si incontrano le culture del mondo, prodotta e organizzata dall’Associazione Echo Art.

    L’evento si snoderà tra i carrugi del centro storico, nelle suggestive locations di Campetto, Lavagna, Maddalena, Ghetto, arrivando fino al Castello d’Albertis, attraversando piazza De Ferrari (Palazzo Ducale) e via Garibaldi (Palazzo Tursi e Palazzo Rosso). Il Festival ravviverà le vie e i luoghi di Genova per 10 giorni, concludendosi, infine, domenica 15 settembre.

    Balli, musiche, danze, conferenze, eventi con ospiti da ogni Paese, tutti a Genova per rendere omaggio alle culture del mondo: cosa ci aspetta per la prossima edizione del Festival del Mediterraneo?

    Così commenta il direttore artistico e organizzativo della manifestazione, Davide Ferrari: «Dal Salento all’Asia siberiana, indonesiana e tibetana, dal sufismo nordafricano, turco e pakistano, al sincretismo centroafricano e cubano: un’edizione del Festival, a distanza di quasi 20 anni, ancora dedicata agli ”effetti collaterali e benefici” delle musiche, dei riti, delle danze dei popoli, ai loro stati extra-ordinari, per la guarigione o identificazione mistica e sociale».

    danza-afro-voodoo-benin-achille Akapko Koffi Koko«Anche per questa edizione del Festival – continua Ferrari – abbiamo in serbo tanti eventi e tante novità: pur trattandosi di una manifestazione ormai collaudata, con un buon seguito e un pubblico affezionato, ogni anno cerchiamo di portare a Genova molti nuovi eventi.
    Quest’anno, ad esempio, abbiamo tentato di aprirci di più ad un pubblico diverso da quello che ci segue tradizionalmente, andando incontro ai gusti dei più giovani: non mancheranno le consuete manifestazioni, cui abbiamo abituato il nostro pubblico, ma ci siamo aperti a nuove sperimentazioni. Ad esempio, per quanto riguarda l’inaugurazione di sabato 7 a Palazzo Ducale, abbiamo diviso l’evento in due momenti: si inizia alle ore 22 con “Transufism”, incontro interdisciplinare tra danza contemporanea algerina del coreografo Nacera Belaza, la tradizione Gnawa nella musica trance della Lila e l’elettronica anglo-pakistana del leader dei Fun-Da-Mental; si prosegue, alle 23, con la “Ambientrance” della spagnola Chica Fabrica, dj e vj, cantante e attrice, che presenta un progetto “sperimentale”, in cui si uniscono suoni e immagini, in uno spettacolo unico realizzato in collaborazione con varie compagnie teatrali e portato a Genova da Chica, ormai affermata performer nei più importanti club europei. Dopo un inizio più “tradizionale”, con danze contemporanee marocchine e musica, abbiamo voluto aprire anche alle nuove tendenze della musica elettronica, e sappiamo che soprattutto i giovani apprezzeranno: un appuntamento da non perdere».

    Mbira trance music , festival musicale del Mediterraneo genovaInoltre, dopo l’inaugurazione del 7 settembre, ancora una lunghissima serie di conferenze su vodoo e sufismo, su sciamanismo e tarantismo, con eventi dedicati alla tradizione dei mantra tibetani, musiche cubane, genovesi, dervisci, e molto altro: l’attenzione e l’amore per l’intercultura trova spazio in una città come Genova che vanta una lunga tradizione di immigrazione e di attenzione alle politiche di integrazione.

    Dalle sale dei musei, alle piazze e agli spazi urbani: tutta Genova, per dieci giorni, si colora e fa festa, unendo cultura e divertimento.

    Questa edizione del Festival è dedicata alla memoria di Giorgio Di Lecce e Massimiliano Di Massa, ricercatori che contribuirono con il loro sapere etnomusicale e sociologico alla realizzazione della manifestazione, già a partire dall’edizione 1995, dedicata -tra le altre cose- ai riti, alla musica e ai suoi aspetti terapeutici.

     

    Ecco il programma completo della manifestazione:

     

    Venerdì 6 e sabato 7 settembre

    Centro Storico

    Ore 18 Parate Tarantolate: Arakne Mediterranea (Italia)

    Sabato 7 settembre

    Palazzo Ducale

    Ore 22 Transufism, Aki Nawaz (Pakistan/GB), Nacera Belaza (Algeria), Abdenbi El Gadari (Marocco)
    Un incontro transdisciplinare tra la danza contemporanea algerina di Nacera Belaza, coreografa di spicco, l’elettronica ruvida e graffiante anglo-pakistana del leader dei Fun-Da-Mental e la tradizione Gnawa nella musica trance della Lila: il sufismo come punto di partenza. In collaborazione con Festival Corpi Urbani.

    Ore 23 Ambientrance: Chica Fabrica (Spagna) Dj e vj, cantante e attrice, Chica Fabrica è un progetto sonoro e visivo, realizzato dopo una lunga esperienza in compagnie teatrali spagnole e oggi riconosciuta performer nei club europei.

    Domenica 8 settembre

    Palazzo Tursi

    Ore 18 Pizziche, tarante, canti greci e salentini, Martha Mavroidhi (Grecia), cantante e suonatrice di lafta e di saz (liuti della tradizione greca), Martha Mavroidhi presenta un repertorio dedicato alla tradizione ellenica e dei paesi balcani, con una selezione di brani dedicati alla figura femminile nella mitologia greca.

    Inoltre, Arakne Mediterranea (Italia). La pizzica – danza, canto, tamburello, organetto e chitarra – rito salentino contro il morso della taranta, nella versione originale del gruppo fondato da uno dei più profondi studiosi del fenomeno, Giorgio di Lecce, precursore della Notte della Taranta, divenuto nell’ultimo decennio un fenomeno di massa.

    Martedì 10 settembre

    Palazzo Rosso

    Ore 19.30 Kechak Experience, Tapa Sudana (Indonesia). Voci poliritmiche, grida, movimento, il mito di Ramayana: un’esperienza sensoriale per il pubblico partecipante e coinvolto nella riproduzione del rito di Bali, condotto dal maestro indonesiano di Teatro dei Tre Mondi, storico attore di Peter Brook, per il quale ha interpretato Shiva nel Mahabaratha.

    Giovedì 12 settembre

    Palazzo Rosso

    Ore 21 Mbira trance, Stella Chiweshe (Zimbawe). La Mbira, musica e strumento a pizzico che porta agli stati alterati di coscienza e alla comunicazione con gli Dei, suonata dalla Regina della Mbira, la prima donna dell’etnia Shona a rappresentare una tradizione per secoli concessa solo agli uomini, e per questo persegui-tata e imprigionata.

    Ore 21.45 Le fou de l’historie, Achille Akapko (Benin). La ritualità voodoo della cultura Fon e Yoruba: musica percussiva, canti e danza afro sia tradizionale che riletta in chiave contemporanea, messa in scena da Akapko, danzatore e musicista da anni con Koffi Koko, accompagnato da percussionisti di tradizione, Medard Sossa e Moussa Sanou.

    Venerdì 13 settembre

    Castello D’Albertis

    Ore 18.30 Zeit Mantra, Friedrich Glorian (Germania) e On the ground Project (Italia). L’esperienza sonora delle campane tibetane integrata da azioni e visioni. Una performance multisensoriale realizzata da due artisti europei con dedizione verso l’Oriente: Friedrich Glorian, polistrumentista maestro di ritmiche e canti dell’India e Roberto Rossini, storico performer metropolitano.

    Palazzo Tursi

    Ore 21 Canto armonico sciamanico, Tran Quang Hai (Vietnam). Il canto armonico della tradizione sciamanica siberiana, emissione vocale simultanea di due e più note, tecnica unica per efficacia musicale e terapeutica, presentata da uno dei più grandi esperti al mondo, insignito della Legione d’Onore in Francia per la sua ricerca dedicata alla voce.

    Sabato 14 settembre

    Palazzo Ducale

    Ore 16 The conference of the birds da F. U. Attar, Tapa Sudana (Indonesia). Da un poema persiano del XII secolo, l’attore indonesiano ripropone secondo il suo stile del Teatro dei Tre Mondi una creazione che lo vide con Peter Brook dal 1979 al 1991.

    Ore 17 Riti elettrici in Guinea Conakry (docufilm), Julien Raout e Florian Draussin (Francia). Dalle cerimonie mistiche dei villaggi alla nightlife notturna, un viaggio estatico nella trance della chitarra elettrica che ha rivoluzionato la tradizione della Guinea Conakry e della world music Africana.

    Ore 18 Danza rituale del Benin, Koffi Koko (Benin). Tribalità e stile contemporaneo europeo, iniziato ai riti animisti Nago e Yoruba, fin dall’infanzia danza per le divinità e gli antenati. Giunto in Francia sviluppa uno stile estremamente singolare che unisce la danza Afro e la coreografia europea.

    Ore 21 Ritmi santeri, Olu Batà (Cuba/Italia). Ritmi dalle percussioni Batà e canti provenienti dalla tradizione Yoruba nel rito della Santeria cubana, culto sincretico che ha negli Orisha la forma immateriale. Guidati da Marco Fossati, da oltre 20 anni studioso di questa musica, con ospite d’eccezione Humberto Oviedo.

    Domenica 15 settembre

    Palazzo Ducale

    Ore 18 Danze sufi, Dervisci Mevlevi Sema Ensemble (Turchia). La confraternita dei Dervisci Mawlawiyya è stata fondata dal poeta e mistico persiano Jalal al-Din Rumi. La musica sufi dei Mevlevi, per le sue caratteristiche spirituali e meditative, aiuta i credenti ad avvicinarsi a Dio. Il rituale, chiamato Sema, condotto dallo Cheikh Nail Kesova, prevede una danza rotatoria dove il semazen, danzatore, inizia a girare su se stesso pronto a ricevere il Keremi Ilahi, la parola di Dio.

     

    Elettra Antognetti

  • Isole della pubblicità: mostra alla Loggia della Mercanzia

    Isole della pubblicità: mostra alla Loggia della Mercanzia

    Pubblicità manifesto Sergio Ruffolo 1960 velocità
    Sergio Ruffolo – 1969

    Prosegue presso la Loggia delle Mercanzia di piazza Banchi la mostra Isole della pubblicità. Le identità di una raccolta, un evento pensato per festeggiare il ventesimo compleanno dell’Archivio Storico della Pubblicità di Genova.

    Un’esposizione accattivante e inedita, un suggestivo viaggio illustrato nella memoria tra le immagini della promozione pubblicitaria conservate nell’Archivio genovese, chiari esempi della comunicazione visiva del Novecento.

    Tanti i manifesti esposti: da quelli di fine 1800 in cromolitografia della Navigazione Generale Italiana, che informavano delle partenze giornaliere delle navi, ad alcuni rari esempi di insegne destinate allo scenario urbano realizzate dalla Ditta Marioni di Genova.

    Inoltre, icartelloni di promozione dei primi prodotti industriali (Vernici “Lechner & Muratori”, “Citocol”coloranti per tessuti), le immagini delle grandi campagne internazionali di “corporate identity” di Oliviero Toscani per Benetton, le immagini di promozione turistica (Hotel Miramare di Genova, Loano, Piscina di Acqui, Lago di Garda, Riccione, Capri, Littorina Fiat di collegamento Sestriere-Ventimiglia…).

    E poi il cinema illustrato anni ’20 sino ai film anni ’50 e ’80, lo spettacolo teatrale (con alcuni bozzetti di Luzzati) e la musica, tra cui alcuni manifesti del promoter Vincenzo Spera,

    Manifesto Bontempi Folon
    Bontempi, Folon 1984

    Tra gli oggetti in mostra, una selezione di scatole di latta per i prodotti dell’industria dolciaria italiana (Saiwa, Lazzaroni, Elah.. ) stampate in buona parte dalle numerose aziende specializzate nel distretto di Genova Sampierdarena, tra i primi esempi di indotto industriale grazie alla produzione di banda stagnata dell’Ilva di Cornigliano e in proiezione una selezione di filmati della grande invenzione di Carosello, che accompagnerà lo sviluppo del nostro paese negli anni del boom economico.

    Esposti anche i manifesti di Puppo, Bernazzoli, Cenni, Carmi, Veruggio, Lora Lamm, Lèon Garù, ma soprattutto due manifesti di Sergio Ruffolo per il Ministero dei lavori pubblici: per la prima volta nel 1969 appare sulle strade l’affissione per la sicurezza stradale che anticipa le campagna di pubblica utilità e il tema ambientale degli anni ’80-’90 (vedi immagine in evidenza)

    Tra gli autori dell’ultimo periodo (anni ’80), presenti anche Armando Testa, il genovese Marco Biassoni e gli illustratori Folon, Pazienza, Tamburini.

    La mostra è aperta dal 31 agosto al 17 ottobre, dal lunedì al sabato dalle ore 9 alle ore 18. L’ingresso è libero.