Uno sguardo sul passato che diventa un’occasione preziosa per rifletere sul futuro del trasporto pubblico nella nostra città.
L’associazione MetroGenova – fondata nel novembre del 2007 su iniziativa di un gruppo di genovesi che hanno voluto condividere la comune passione per il trasporto pubblico, allo scopo di studiare, valorizzare e promuovere le reti di trasporto pubblico a Genova e nella sua area metropolitana – nei locali della sua sede in via Aurora 8r a Boccadasse propone una mostra fotografica sulla storia del trasporto pubblico che sarà inaugurata sabato 14 aprile alle ore 11:30 e sarà visitabile sabato dalle ore 15 alle 19 e domenica dalle 10 alle 12:30 e dalle 15 alle 19.
Cinque tabelloni con descrizioni, ricostruzioni storiche, splendide fotografie e video, permetteranno ai visitatori di riscoprire come ci si muoveva a Genova quando il traffico era ancora limitato ed esisteva una rete capillare di tram che dal centro città conducevano fino a Nervi.
Tutto parte da Boccadasse perchè qui sorgeva il centro di tutto il sistema, ovvero la storica rimessa di Boccadasse, oggi destinata a trasformarsi in area residenziale.
«La rimessa di Boccadasse ha segnato la vita del quartiere e più in generale di tutto il Levante – spiega Luigi Piccardo, presidente di MetroGenova – per questo la nostra mostra non riguarda solo bus e tram, un ampio spazio sarà dedicato anche al futuro della zona. La rimessa è stata realizzata nel 1926 solo per i tram poi il piano inferiore è stato dedicato agli autobus che iniziavano a circolare per le nostre strade».
Le foto degli anni ’30 con i cittadini appesi a grappolo alle fiancate dei tram non sembrano molto distanti dalle scene di sovraffollamento visibili oggi sugli autobus genovesi. «Il problema è il calo dei finaziamenti statali destinati al settore – continua Piccardo – di conseguenza si è verificato un drastico calo delle corse e delle frequenze. Abbiamo predisposto uno studio per testimoniarlo ma penso che sia una realtà osservabile anche ad occhio nudo. Però, oltre a lamentarsi di questo, in Amt dovrebbero cambiare le cose: c’è un parco mezzi troppo vecchio e gli autobus spesso si bloccano a causa di problemi meccanici. Sono riflessioni che noi facciamo da tempo ma che purtroppo, almeno finora, non sono state prese in considerazione».
Matteo Quadrone

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