Patto per Prè: il commento del comitato “Via di Prè, l’orgoglio di Genova”

Dopo la firma del “Patto per Prè”, accordo siglato ieri dal Comune (rappresentato dall’assessore alla Città sicura Francesco Scidone) e dai cittadini, arrivano i primi commenti.
È dal 2004 che chiediamo di fare qualcosa per il quartiere – spiega Marie Noelle Vardi, portavoce del comitato Via di Prè l’orgoglio di Genova – Certo è meglio tardi che mai. La mia paura è che, visto che siamo in prossimità della campagna elettorale, non si tratti di annunci destinati a cadere nel vuoto. Spero al contrario possa essere invece l’inizio di un percorso positivo”.

Tra i punti che stanno più a cuore ai comitati, c’è sicuramente il contrasto all’illegalità, in particolare quella commerciale. “Abbiamo chiesto maggiori controlli per quanto riguarda i negozi della zona – continua Noelle Vardi – Molti commercianti non espongono i cartelli necessari, non curano adeguatamente la pulizia degli esercizi commerciali e vendono prodotti contraffatti. Qui è in gioco la salute dei cittadini oltre al decoro urbano della via”.

E poi il problema più grave, quello dell’abusivismo abitativo, affrontato finora senza i necessari strumenti di contrasto. Sono troppi infatti gli alloggi che proprietari senza scrupoli affittano eludendo ogni regola.
Il numero degli alloggi sovraffollati continua a crescere – racconta Noelle Vardi – la legge punisce i proprietari che affittano agli irregolari. Ma purtroppo aggirare la legge e garantirsi l’impunità, è fin troppo facile. È infatti sufficiente affittare ad una persona in regola e poi chiudendo entrambi gli occhi, non preoccuparsi se in quell’appartamento si trovano a vivere anche in dieci persone”.
Si creano così situazioni disumane sotto tutti i punti di vista. Secondo il comitato l’unica azione da compiere è punire il proprietario, sequestrare l’appartamento e metterlo all’asta.
Spesso e volentieri si tratta di signori italiani che abitano in quartieri bene della città –continua Noelle Vardi – e con il loro comportamento contribuiscono a peggiorare il degrado di via Prè”.

Infine si è parlato di favorire i flussi turistici attraverso l’organizzazione di attività sociali, artistiche e culturali. “Noi ci abbiamo sempre provato – conclude Noelle Vardi – abbiamo realizzato eventi, concerti musicali e quant’altro ma purtroppo le nostre risorse economiche sono limitate. Ora le premesse di un aiuto della istituzioni ci sono, staremo a vedere i risultati concreti”.

 

Matteo Quadrone

Commenti

Una risposta a “Patto per Prè: il commento del comitato “Via di Prè, l’orgoglio di Genova””

  1. Avatar giancarlo merialdi
    giancarlo merialdi

    A MIO AVVISO, UN FORTE RILANCIO DI VIA PRE’ A LIVELLO ANCHE
    NAZIONALE/INTERNAZIONALE, PUO’ AVVENIRE CON LA PRESENZA
    DELLA FLOTTA U.S.A. IN RICORDO DEL DOPOGUERRA, QUANDO
    LA VIA ERA CONOSCIUTISSIMA E FREQUENTATA, ANCHE PER IL MERCATINO, DOVE SI TROVAVA DI TUTTO.
    PER “PRESENZA” INTENDO UNA NAVE E UNA BAND, CHE POSSA SUONARE PER QUALCHE GIORNO PORTANDO LA CITTADINANZA
    AD ANIMARE IL QUARTIERE. PUO’ ESSERE UN BUON INIZIO, RINNOVANDO I VECCHI LEGAMI GENOVA/U.S.A.

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