Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Festival Internazionale di Poesia 2012: il programma

    Festival Internazionale di Poesia 2012: il programma

    poesiaDa giovedì 7 a domenica 17  giugno torna a Genova la 18a edizione del Festival Internazionale di Poesia, curato da Claudio Pozzani e che ogni anno porta nella nostra città poeti importanti provenienti da ogni parte del mondo.

    Sono previsti in calendario oltre 90 eventi gratuiti che si terranno nel Cortile Maggiore di palazzo Ducale e in altri luoghi del centro storico: in programma reading, concerti, performance, conferenze e visite guidate.

    Il Festival Internazionale di Poesia di Genova si apre quest’anno con un omaggio alla poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel per la Letteratura nel 1996, scomparsa nei primi mesi del 2012. Altra produzione importante di questa edizione è lo spettacolo Chelsea Hotel con il leader dei La Crus Mauro Giovanardi e il giornalista musicale Massimo Cotto: insieme, i due danno vita al racconto dell’albergo americano dove sono passati tutti i miti del rock e non solo, narrando aneddoti e interpretando le canzoni degli autori che sono passati di là.

    Tanti gli altri ospiti già annunciati spicca poi il nome della poetessa Naseem Shafaie dal Kashmir, che per la prima volta fa un reading in Occidente. E poi il poeta e musicista venezuelano José Fernandez, che rappresenta la cultura indigena Wayuu. Dall’Equador arrivano il poeta Ramiro Oviedo, la scrittrice Aminta Buenaño e la cantante indigena Mariela Condo: per tutti tre si tratta della prima volta in Italia. La tradizione dello spoken word è rappresentato dal performer sudafricano Mak Manaka. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Fondazione Bogliasco, sono presenti David Young, Andrew Zawacky e Margaret Young (Stati Uniti) e Susanne Stephan (Germania).

    La Romania celebra l’anno della cultura romena in Italia e ha scelto il Festival come uno degli appuntamenti più importanti, insieme al Salone del Libro di Torino. È presente quindi una delegazione di poeti, traduttori e rappresentanti delle istituzioni.
    Il Festival accoglie anche una delegazione ufficiale dell’Armenia, paese con il quale la manifestazione ha costruito un intenso scambio culturale. Altra presenza importante è quella dell’inglese Kenneth White, con una sua conferenza, mentre dalla Francia arrivano Laurent Colomb e Jacques Rebotier.

    Di seguito il programma completo degli eventi

    Giovedì 7 giugno

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – INAUGURAZIONE del 18° Festival Internazionale di Poesia. Ballata da Wislawa Szymborska con Licia Maglietta (voce) e Angela Annese (pianoforte).

    Venerdì 8 giugno

    -ore 16, Berio Café  – SOGNIAMO IL FUTURO Festa con i bambini che hanno partecipato all’omonimo progetto lanciato dall’Unicef in collaborazione con l’Associazione di RiEvoluzione Poetica Soffoco e la rivista Terra Nuova

    -ore 18 Sala Porticato Palazzo Ducale – INAUGURAZIONE MOSTRA “GENOVA CH’È TUTTO DIRE” Mostra fotografica di Patrizia Traverso con testi di Luigi Surdich ispirata alla poesia Litania di Giorgio Caproni.
Interventi di Vittorio Coletti e Luigi Surdich.
 In collaborazione con Il Canneto Editore.

    -ore 18 Palazzo Ducale – PREMIAZIONE DEL CONCORSO DALL’ACQUA NASCE L’ANIMA A cura di Fondazione AMGA con il supporto di A.ATO n. 6 Alessandrino, Gestione Acqua S.p.A. e Liberodiscrivere Edizioni.

    -ore 18 Giardini Luzzati (da Piazza Erbe) – I POETI DIFFERENZIATI Reading poetico con i poeti differenziati selezionati nell’omonimo concorso organizzato da RiEvoluzione Poetica Soffoco e Discaricart (Massimiliano Antonucci, Isabella Di Biase, Sonia Rossi).

    -ore 20 Giardini Luzzati – IL SILENZIO DEI VIOLINI Reading di Roberto Malini tratto dal omonimo libro dedicato al popolo Rom

    -ore 21 Giardini Luzzati  – CONCERTO E READING INTERNAZIONALE Con la partecipazione di Dle Mkon De (Armenia), Madiodio Niengue (Senegal), La Decima Vittima feat. Bobby Soul, Pedro Navaja, , Nshan Abasyan (Armenia), Hasmik Simonyan(Armenia). In collaborazione con Associazione Il Cesto.

    -ore 21 Piazza Leonardo da Vinci – UNA SERATA DI MUSICA: LE NOTE INCONTRANO I GRANDI POETI Liberodiscrivere e La Piazza di Albaro presentano in collaborazione con il Premio Bindi, Art Commission ed Ellequadro Documenti. Interviene Claudio Pozzani con ospiti del Festival in anteprima.
 Luca Poli (attore) e Marco Leveratto (chitarra) presentano il progetto *Volver*.
Testi di Riccardo Mannerini, Horacio Ferrer, Leo Ferrè, Jacques Darras editi da Liberodiscrivere.

    Sabato 9 giugno

    -ore 10 Stanza della Poesia (Piazza Matteotti) –  PARTENZA PERCORSO POETICO “Per Genova in Genovese”. Conducono Alberto Nocerino e Andrea Benfante
. Percorso: Stanza della Poesia, De Ferrari, Carlo Felice, Galleria Mazzini, Corvetto, Acquasola, S.Stefano, via XX Settembre, S. Vincenzo, piazza Colombo, giardini di Brignole. Testi di: Rambaut de Vaqueiras, Firpo, Marzari, Govi, De André, Cavalli, Foglietta, Mario Cappello, Guasoni, Martin Piaggio, Carlo Malinverni, Bacigalupo.

    -ore 17 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale  – IPAZIA NEL TEATRO DI POESIA. Con: Elisabetta Pozzi, attrice. Introduce Consuelo Barilari, direttore Festival dell’Eccellenza al Femminile.

    – Saletta Spazio Autori, Cortile Maggiore di Palazzo Ducale: – ore 18 Francesco Brunetti, poesie e narrativa e alcune anticipazioni sul prossimo volume Aiseopoesia -ore 18.50 Antonio Oleari presentazione del volume Guerre Bianche Liberodiscrivere ed., accompagnamento musicale di Gianfranco De Franco – ore 19.40 Antonino Scarfì presenta il suo libro di poesie La mia vergogna.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducal:

    – INCONTRO CON AMINTA BUENAŇO (Ecuador)
 In collaborazione con il Consolato Generale dell’Ecuador a Genova

    -READING DI JEAN PORTANTE (Lussemburgo/Italia)

    -L’UNIVERSO WAYUU – READING DI JOSÈ FERNANDEZ SILVA (Venezuela)
. In collaborazione con Associazione Lameladivetro.

    -CONCORSO SUONA LA POESIA Esibizione del vincitore 2012 Patrizia Cirulli per il brano Forse il cuore di Salvatore Quasimodo
 con la partecipazione straordinaria di Davide Ferrario alla chitarra. In collaborazione con MEI – Meeting Etichette Indipendenti.

    -SPETTACOLO POETICO MUSICALE Con il gruppo folk Dle Mkon Dè e i poeti Nshaan Abasyan e Hasmik Simonyan (Armenia)

    Domenica 10 giugno

    -ore 10 Stanza della Poesia –  PARTENZA PERCORSO POETICO “Dedicato a Campana e Caproni”. Conducono Alberto Nocerino e Laura Accerboni
. Percorso: Stanza Poesia, Casa Colombo, Sarzano, San Bernardo, Cattedrale, Banchi, San Giorgio, porto.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducal:

    -OMAGGIO ALL’ARMENIA I cantanti della Scuola Italiana di Cantoterapia eseguono il brano Per te Armenia composto dal grande musicista e interprete armeno Charles Aznavour.

    -LA ROMANIA A GENOVA Una serata di poesia e musica. Recital con i poeti Ruxandra Cesereanu, Ion Muresan, Sorin Ghergut e Denisa Comanescu, il chitarrista Maxim Belciug e i traduttori Giovanni Magliocco, Danilo De Salazar, Clara Mitola e Pietro Scarpulla. In collaborazione con Istituto Romeno di Cultura e Ricerca Umanistica di Venezia

    Lunedì 11 giugno

    -Saletta Spazio Autori Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – ore 18 Luciana Ferrari presenta La voce del cuore (ed. Shamor) – ore 18.50 Lella De Marchi presenta La spugna (Raffaelli editore, Rimini)

    ore 18, Munizioniere di Palazzo Ducale – CONFERENZA SU GIORGIO CAPRONI. Relatori Vittorio Coletti e Luigi Surdich.

    ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:

    – INCONTRO CON JUAN GELMAN (ARGENTINA). Presenta Jean Portante.

    -TANGO CHE HO VISTO BALLAR. Concerto con Claudia Pastorino (voce), Patrizia Merciari (fisarmonica) e  (pianoforte). Milonga a cura del Genova Tango Festival.. Si ringrazia Bozzo Archimede per i pavimenti speciali.

    Martedì 12 giugno

    -ore 18 Museo Luzzati a Porta Siberia – TAUTOGRAMMA PINOCCHIESCO. Lettura attorno a Pinocchio con testi di Eco e altri autori 
. In collaborazione con il Museo Internazionale Luzzati Onlus.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – PAESAGGI PERDUTI Dedicato a Pier Paolo Pasolini. II movimento. Elaborazione drammaturgica di Marco Romei dalla poesia di Pier Paolo Pasolini
. Reading di Franca Fioravanti, performing live Bernardo Russo.

    -ore 21.30 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CHELSEA HOTEL. Storie e canzoni sull’albergo-culto del rock e della Beat Generation. Con Massimo Cotto (voce narrante), Mauro Ermanno Giovanardi (voce) e Matteo Curallo (chitarre).

    Mercoledì 13 giugno

    -ore 16 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CONCORSO POETI DENTRO. Premiazione della quinta edizione. In collaborazione con il Provveditorato Regionale Amministrazione Penitenziaria Regione Liguria, le direzioni dei penitenziari liguri, Il Consolato Generale dell’Ecuador e la Biblioteca Berio

    -ore 18  Munizioniere di Palazzo Ducale NEL LABIRINTO DELLA VOCE – LA VOCE NELL’ARIA. Conferenza-laboratorio di Laurent Colomb (Francia)

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – READING INTERNAZIONALE con Yang Lian (Cina), Laurent Colomb (Francia), Jacques Rebotier (Francia), Andrew Zamacky (Stati Uniti), Margaret Young (Stati Uniti).

    Giovedì 14 giugno

    -ore 15  Castello d’Albertis, Museo delle Culture del Mondo – NEL LABIRINTO DELLA VOCE – LE VOCI DEL MONDO IL VERSO E IL CANTO IN ETNOMEDICINA. Conferenza-workshop a cura di Alla Yakubovich e Claudia Pastorino.

    -ore 18 Munizioniere di Palazzo Ducale – ENZO COSTA IN VERSI E VERSACCI AVVERSI. Le rime bacate di Enzo Costa decorate dalle indecorose cattiverie grafiche di Aglaja. Un reading che va dall’astratto al concreto, ammesso e non concesso che cosmogonie linguistiche e fiori immaginari non esistano, e che certi sedicenti politici siano veri.

    -Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:

    -ore 21  READING di Susanne Stephan(Germania). In collaborazione con Fondazione Bogliasco

    -ore 21.30 DA VALERY A BRASSENS: LA NUIT DE GENES. Un viaggio in poesia e canzoni da Sète a Genova. Reading-concerto con Marie Antonazzo (voce), Claudia Pastorino (voce), Fabio Vernizzi (pianoforte) e Claudio Pozzani (voce recitante). In collaborazione con Festival Voix Vives de la Mediterranée di Sète.

    Venerdì 15 giugno

    -ore 18 Salone del Minor Consiglio Palazzo Ducale – GENOVA E LA GEOPOETICA Conferenza di Kenneth White (Regno Unito)

    -ore 19 Casa Paganini, Piazza S. Maria in Passione – TERRA DI FATE Sperimentazione scenica da una poesia di Edgar Allan Poe, Fayryland (1829). Progetto drammaturgico e regia: Attilio Caffarena
. Progetto Visivo e scenografico: Riccardo Dapelo e Attilio Caffarena. Progetto Sonoro: Giacomo Lepri, Riccardo Dapelo. Performer: Andrea Nicolini. Live Audio: Giacomo Lepri.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale:- READING INTERNAZIONALE  con Kenneth White (Regno Unito), Naseem Shafai (Kashmir, in collaborazione con Ass. Polimnia), Prec Zogaj (Albania, in collaborazione con Consolato Onorario d’Albania in Liguria), Carlos Salem (Argentina/Spagna, in collaborazione con Instituto Cervantes di Milano) -CONCERTO DI MARIELA CONDO (Ecuador) In collaborazione con Consolato Generale dell’Ecuador a Genova e Ministerio de la Cultura dell’Ecuador

    -ore 21 Sala Bozzo, Largo Skrjabin, Bogliasco –  READING INTERNAZIONALE con David Young (Usa), Susanne Stephan (Germania)
, Andrew Zanacki (Usa), Margaret Young (Usa). Le letture sono accompagnate dalle composizioni floreali a esse ispirate e realizzate da Gianna Tasso. 
Organizzato dalla Fondazione Bogliasco, in collaborazione con il Comune di Bogliasco.

    Sabato 16 giugno

    Dalle 9.30 alle 01 in giro nel Centro Storico di Genova BLOOMSDAY

    Dalle 14 Sala del Camino di Palazzo Ducale:

    -IL KASHMIR A GENOVA. Incontri in collaborazione con Associazione Polimnia e Taverna Zaccaria.Essere giornalista in Kashmir (giornalista Zafar Meraj); Architettura kashmira (architetto Enrico Pinna), proiezione del documentario The ancient architecture of Kashmir di Mushtaq Bala (Kashmir, 2008). Il Sufismo tra poesia e antropologi (antropologo Mauro Valdinoci, poetessa Naseem Shafaie). La musica del Kashmir (cantautrice Claudia Pastorino, cantante Raja Amjid Saeed, proiezione del documentario Sufyana Kalaam di Mushtaq Bala (Kashmir, 2007). I colori del lusso: le stoffe kashmire (dott.ssa Loredana Pessa, conservatore onorario ). Proiezione del film Le stoffe del Kashmir (Kashmir, 2011) e di Lost Innocents of Kashmir di David Backall (Kashmir, 2011).

    -ore 18 Salone del Minor Consiglio di Palazzo Ducale – PREMIAZIONE CONCORSO A VOCE ALTA

    -ore 19 Cortile Minore di Palazzo Ducale – PAESAGGI PERDUTI. Dedicato a Pier Paolo Pasolini. I movimento. Progetto di Franca Fioravanti e Marco Romei
. Azione interpretata e diretta da Franca Fioravanti, con la partecipazione della Scuola Laboratorio di ricerca, sperimentazione e creazione teatrale del Teatro delle Nuvole: Cau Patrizia, Fossa Laura, Galgano Angelina, Graffione Elisa, Gravina Maria Luisa, Leveratto Gaia, Liberti Matilde. 
Costumi: Luisa Stagnaro.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – CONCORSO IL MIO ESORDIO – POESIA. Premiazione del vincitore 2011 Maurizio Paganelli
e presentazione dell’edizione 2012. In collaborazione con Ilmiolibro.it, Scuola Holden e Librerie Feltrinelli.

    -ore 21.15 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – LA POESIA CONTEMPORANEA ECUADORIANA. Lettura di Ramiro Oviedo (Ecuador) In collaborazione con Consolato Generale dell’Ecuador a Genova.

    -ore 21.45 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – LA LANTERNA. GENOVA SPECULATIVA. Performance poetico-musicale di Nora Gomringer (Germania). Direzione artistica: Roberto Doati. In collaborazione con Goethe-Institut Genova e Conservatorio Niccolò Paganini di Genova.

    -ore 23  Munizioniere di Palazzo Ducale –  TIME OF REPLY , OMAGGIO A NICK DRAKE. Concerto/narrazione con il Nick Drake Ensemble: Joanna Pedziwiatr, 
Monika Nycz (violini), Mariana Carli (violoncello)
, Manuel Merialdo (basso), Marco Matta (chitarra), Marco Fossati (piano, voce
), Bruno Meneghelli (direzione artistica, interventi video, sceneggiatura
), Federica Venturi (elementi di scena, costumi).

    Domenica 17 giugno

    -ore 17 Taverna Zaccaria  – Tè Kashmiro e incontro col pubblico di Naseem Shafaie e di tutti i protagonisti de Il Kashmir a Genova.. Gli Ottomila: i giganti della terra in Kashmir In collaborazione con Cai Genova. Il Kashmir e lo sport: il cricket Con la partecipazione del Genoa Cricket Club. Proiezione del documentario muto di Vittorio Sella sulla spedizione del Duca degli Abruzzi in Karakorum (1910). In collaborazione con la Cineteca di Torino.. Musica dal vivo e a seguire aperitivo kashmiro.

    -ore 21 Cortile Maggiore di Palazzo Ducale – READING INTERNAZIONALE con Mak Manaka (Sud Africa) e David Young (Stati Uniti) -OMAGGI A CAPRON,  IL CONTE DI KEVENHÜLLER Lettura poetica di Giovanni Succi. -BALLO A FONTANIGORDA, CAPRONI E LA VAL TREBBIA Concerto di musica dalla tradizione dell’Appennino Emiliano Ligure con Maddalena Scagnelli ed Enerbia. Voci recitanti Lorenzo Calza, Lucia Lanzarotti e Claudio Pozzani.

  • Ecco la giunta di Marco Doria: alla scoperta dei nuovi assessori comunali

    Ecco la giunta di Marco Doria: alla scoperta dei nuovi assessori comunali

    Una giunta tecnica, in pieno stile romano. Oltre al sindaco, infatti, sono ben tre i professori che lavoreranno a Tursi. Ecco nome per nome qualche informazione utile sui membri della nuova squadra. Intanto il sindaco dichiara: «Nella scelta delle persone ho guardato al rigore e alla serietà. Ho guardato alle competenze e ho anche guardato, come avevo detto, ad un elemento che mi sembra importante. L’obiettivo era garantire una larga presenza femminile. Su 11 assessori 6 sono donne».

    Proprio nel giorno della presentazione ufficiale e dell’inizio dei lavori del Consiglio, Era Superba propone la prima uscita di Liberi Tursi” una nuova rubrica che avrà come obiettivo quello di portare ogni settimana il Consiglio comunale nelle vostre case per ridurre la distanza, oggi enorme, fra cittadinanza e politica. Non ci limiteremo a raccontare quello che accadrà fra i banchi di Tursi, ma ci impegneremo a spiegarlo, a renderlo il più chiaro e trasparente possibile.

    La composizione della giunta di Marco Doria:

    MOBILITA’ E TRAFFICO: Anna Maria Dagnino

    Assessore provinciale uscente con deleghe a: Programmazione della Mobilità – Trasporti Pubblici e Privati – Turismo – Commercio e Artigianato – Coordinamento Eventi Fieristici ed Espositivi. Laureata in Storia dell’Arte è docente di Storia dell’Arte presso il liceo classico A. D’Oria di Genova. Già consigliere comunale dal 2002 al 2007 nella giunta Pericu.

    SCUOLA, SPORT, POLITICHE GIOVANILI: Pino Boero

    Preside della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova dal 2002 al 2008, oggi pro rettore delegato alla formazione e professore di letteratura per l’infanzia e Pedagogia della lettura.

    POLITICHE DELLA CASA: Renata Paola Dameri

    Docente universitaria, ricercatrice di Economia Aziendale presso la facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Genova e docente di Ragioneria Generale e Sistemi informativi aziendali.

    LEGALITA’ E DIRITTI: Elena Fiorini

    Avvocato dal 1997, candidata con la lista Marco Doria alle amministrative, si occupa di diritto penale, diritto di famiglia e dei minori e della condizione giuridica dei migranti. Un passato da educatrice con il “Ce.sto”, laureata in giurisprudenza.

    VICE SINDACO E URBANISTICA: Stefano Bernini

    Svolge attività politica a tempo pieno dal 1989 e dal 2002 ad oggi è Presiedente del Municipio Medio Ponente.

    LAVORI PUBBLICI: Gianni Crivello

    Presidente del Municipio Val Polcevera, iscritto SEL

    CULTURA E TURISMO: Carla Sibilla

    Dirigente dell’Acquario di Genova dal quale andrà in aspettativa e presidente del Convention Bureau Genova.

    SVILUPPO ECONOMICO: Francesco Oddone

    Ex consigliere di amministrazione di Spim, società immobiliare che gestisce il patrimonio del Comune e presidente del consiglio di amministrazione di Datasiel, l’azienda informatica della Regione Liguria, da cui si dimetterà.

    AMBIENTE: Valeria Garotta

    Genovese, 34 anni, iscritta PD, ingegnere idraulico. Ha dedicato 5 anni alla ricerca universitaria nel campo dell’idraulica fluviale,  lavora in una società di Ingegneria, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo per conto di Ansaldo Energia.

    FINANZE E BILANCIO: Franco Miceli

    Unico assessore della giunta Vincenzi confermato.

    PERSONALE: Isabella Lanzone

    Genovese, 38 anni, già dirigente amministrativo di Asl 3 poi responsabile gestione risorse umane dell’Asl 4 medio Friuli di Udine.

  • Reportage fotografico di Zoila Bajaña sulle giovani madri di origine straniera

    Reportage fotografico di Zoila Bajaña sulle giovani madri di origine straniera

    Cospe, in collaborazione con il Comune di Genova, organizza l’incontro ‘L’integrazione in prima pagina – Media e territori in rete per un’informazione plurale’. L’iniziativa nasce dalla necessità di comunicare diversamente le tematiche relative all’integrazione, affinché sui media non si senta parlare solo di immigrazione nella cronaca nera, ma perché si parli anche della quotidianità e dell’inserimento nella società dei cittadini immigrati.
    L’ iniziativa ‘L’integrazione in prima pagina’ si terrà giovedì 7 Giugno 2012, dalle 09.30 alle 13.00, presso la Sala di Rappresentanza della Regione Liguria, in Via Fieschi 15, a Genova.

    Proprio nell’ambito di questo progetto, Cospe valorizza prodotti editoriali realizzati da giornalisti e fotografi di origine straniera a seguito dei corsi tenuti dalla stessa associazione che opera per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. Uno di questi progetti riguarda un reportage fotografico sulle giovani madri di origine straniera, a cura della fotografa Zoila Bajaña.

    Oltre le gravidanze precoci

    Quindici gli scatti dove mamme e bambini si ritrovano attraverso le diverse storie di vita. Tutte però hanno avuto qualcosa in comune: una gravidanza precoce e  la nazionalità ecuadoriana. Nel momento in cui hanno dato alla luce una nuova vita hanno fatto i conti con una maternità precoce o sotto i vent’anni, ma oggi posano fiere con i loro trent’anni magari al terzo o quarto figlio.

    Questo fotoreportage nasce da una ricerca di mesi di investigazione – tra Genova, Quito e Guayquil – per costruire una tesi di laurea triennale in servizio sociale. L’intento è quello di mostrare come la maternità precoce non sia mai casuale ma spesso voluta e anelata per compensare una carenza d’affetto. È emerso infatti come le giovani vadano a colmare quel vuoto e l’assenza dei genitori con l’amore ed il desiderio di avere una creatura da coccolare e mimare. Probabilmente le cose non sono quello che sembrano, dietro ogni gravidanza precoce troviamo una vita che si ritrova a vivere in anticipo esperienze che dovrebbe fare con calma nel corso dell’esistenza. Un’ esperienza sconvolgente e colorita, che segna un passo verso la perdita dell’adolescenza. Crescere saltando le tappe diventa disastroso e incredibilmente faticoso, sia per le responsabilità che per la parte psicologica ed emozionale verso cui si va incontro.

    Ogni numero delle statistiche sulle gravidanze precoci, nasconde una storia vera fatta di relazioni complicate e ulteriori problematiche. Jhomaira, Jhuliana, Virginia, Erika, Carolina, Juana con i loro trent’anni ricordano la prima gravidanza come un’esperienza bellissima, inaspettata ma desiderata al tempo stesso. Il sapore della seconda o della terza gravidanza è del tutto diverso, si godono i nove mesi con maggior relax e senza i pensieri del primo figlio. Cynthia, Katty e Kimberly non hanno ancora raggiunto la maggiore età e si sentono delle giovani donne pronte a difendere con tenacia i loro ideali. Maria Fernanda, Gema, Gloria, Irina da poco nella fase dei vent’anni si sentono gioiose e orgogliose della scelta fatta e si riscoprono delle mamme apprensive e piene di vita. Melina e Tatiana sono prossime ai diciotto anni e vivono la maternità con un dolce sorriso sulle labbra che non le scompone neanche per  un momento.

    Zoila Bajaña è una fotografa di origine ecuadoriana nata nel 1986. Questo fotoreportage è stato concluso a maggio del 2012. Ha partecipato inoltre al corso di formazione per giornalisti all’interno del progetto “L’integrazione in prima pagina. Media e territori in rete per un’informazione plurale”, finanziato dal Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi Terzi dell’ Unione Europea e del Ministero dell’ Interno.

    OLTRE LE GRAVIDANZE PRECOCI

    Le ragazze che hanno partecipato sono: Tatiana, Gema, Gloria, Erika, Virginia, Jhulissa, Carolina, Irina, Maria Fernanda, Melina, Katty, Juana, Kimberly, Cynthia, Patricia.

    Jhuliana Vargas

    Sono rimasta incinta all’età di 15 anni e una volta saputa la notizia ho desiderato insieme a mio marito questa creatura con tutta me stessa. La bambina è arrivata a sorpresa subito dopo il nostro felice matrimonio che abbiamo celebrato poco tempo dopo esserci conosciuti.  All’inizio della gravidanza coccolavo l’idea di avere un maschietto ma per la gioia di mio marito è arrivata la femminuccia.

    La gioia che nostra figlia ha portato nei nostri cuoi è senza paragone e ci siamo veramente goduti quei momenti come se fossero gli ultimi, infatti, poco tempo dopo mio marito è stato colpito da una pallottola vagante e son rimasta vedova.           Siamo rimaste io e il frutto del nostro amore intenso e profondo, oggi, siamo inseparabili: dovunque vada l’una va l’altra. Anche la migrazione l’abbiamo affrontata insieme, siamo come due sorelle gemelle che non si staccano nonostante i litigi e le incomprensioni che ci possono essere soprattutto ora che è iniziato il periodo del adolescenza.

    Virginia Lasluisas

    Le mie quattro gravidanze hanno dato gioia, amore e allegria alla mia vita, donandogli un senso logico, arricchendo ogni mio respiro e singolo istante. Quando sono rimasta incinta la prima volta dovevo iniziare il primo anno di università ma il mio percorso formativo stava per prendere una piega diversa.  La seconda e la terza gravidanza sono arrivate una dopo l’altra ma ogni volta provavo emozioni uniche e senza precedenti tanto da avere sempre voglia di dare alla luce una nuova vita. Da piccola sognavo una famiglia numerosa è per questo che ora anche se lontana dal mio paese ho deciso di portare avanti la mia quarta gravidanza, una splendida femminuccia che impegna la mia vita ma che l’ha trasformata in una dolce utopia.

    Facendo il bilancio della mia vita posso dire di essere orgogliosa di ciò che sono, le gravidanze mi hanno resa forte e coraggiosa. Avere un figlio dopo i trenta ha un sapore diverso rispetto alla prima gravidanza avuta ai 19. La consapevolezza, l’esperienza e la maturità hanno reso la mia ultima gravidanza un’esperienza senza stress e preoccupazioni.  Me la sono goduta di più perché arrivata a distanza di anni rispetto alle prime che erano tutte ravvicinate.

    Cynthia Paredes

    Ammirevole è stato il modo in cui i miei genitori hanno affrontato la notizia della mia prima gravidanza a sedici anni. Oggi sono alla seconda gravidanza e ho da poco compiuto diciassette anni. Ho abbandonato la scuola per dedicarmi a fare la mamma a tempo pieno e penso sia stata la decisione migliore. È meraviglioso donare amore ai miei piccini, mi sento invasa dalla gioia al pensiero di sapere che sono parte di me. A questo secondo giro avrei preferito la femminuccia ma sono felice ugualmente perché tra maschi c’è più complicità e se possono crescere insieme è importante che ci siano cose in comune.

    Quando ho fatto la prima ecografia sono rimasta colpita da quell’esserino tanto piccolo e perfetto. Ho capito solo in quel momento di portare in grembo la magia e la forza della vita, mi sono resa conto di quanto siamo perfetti e della responsabilità che abbiamo come madri. Questi neonati quando vengono al mondo si affidano alle nostre cure e sono talmente piccoli che senza di noi non potrebbero farcela.

    Erika Mora

    Per tre mesi abbiamo cercato disperatamente di avere un bambino, io all’inizio sognavo una femminuccia, ma poi è risultato essere maschio. Avevo 18 anni quando sono rimasta incinta del primo figlio, per noi era una cosa normale farsi una famiglia a quell’età. Quando ho scoperto di essere incinta ho provato un emozione enorme soprattutto quando il piccolo ha iniziato a scalciare. Diventare mamma è il dono più bello che ci possa essere, si tratta di una benedizione senza uguali.

    Alla seconda gravidanza desideravo un maschietto ed è risultata una bambina.  La terza gravidanza è stata ben accolta da tutti, ci siamo vissuti i nove mesi godendo a pieno di ogni momento magico della gravidanza, è stato davvero interessante osservare come i bambini aiutavano. La mia sorpresa è che non ci sono state gelosie ne pianti dovuti al nuovo arrivato ma, al contrario, si sono adoperati per ritagliarsi un ruolo in funzione del più piccolo, è come se gli avessero fatto un po’ di spazio metaforico. Questo loro comportamento maturo mi rende orgogliosa dei miei figli e sono sicura che anche se decidessi di averne altri due il loro comportamento non sarebbe poi tanto diverso.

    Tatiana Garcia

    Avevo 17 anni quando mi sono sposata e sono rimasta incinta, la scelta di sposarmi è avvenuta come conseguenza della gravidanza. Quando ti trovi al bivio e non sai che strada percorrere, ragioni egoisticamente e se non te lo aspetti è solo riflettendo con cautela che riesci a fare chiarezza e  agire nella maniera più giusta.  Io ringrazio il cielo di avere una famiglia con i fiocchi che riesce sempre a guidarmi con dolcezza e senza intralciare le mie scelte finali. La mia dimestichezza con il più piccolo dei miei fratellini mi ha permesso di essere una mamma attenta e premurosa ai bisogni di mia figlia che è ad oggi la luce dei miei occhi. La gravidanza seppur inaspettata mi ha fatto crescere e maturare in fretta e se prima pensavo ad uscire ogni pomeriggio con le amiche oggi resto sveglia la notte per seguire con amore mia figlia. Devo dire che il signore mi ha fatto il dono di una famiglia con i fiocchi, mio marito mi affianca con amore e insieme seguiamo nostra figlia che è una bambolina sempre sorridente. Quando è nata ha avuto delle complicazioni di salute e per un mese non l’ho potuta portare a casa ne coccolare, sarà per questo che oggi siamo grati alla vita per la sua presenza e apprezziamo di più la sua presenza nella nostra quotidianità.

    Melina Ramirez

    I miei genitori mi hanno educata seguendo uno schema rigido e severo perciò puoi immaginare quale era la mia paura più grande. Quando è arrivato il momento di farlo sapere ai miei, il panico mi ha assalita, inizialmente non volevano saperne nulla ma successivamente, quando mi hanno vista determinata tutto si è risolto di buon grado. Oggi coccolano mia figlia come se fosse loro e trattandosi della prima nipote stravedono per lei. Io trabocco gioia da tutti i pori per me non c’è gioia più grande che essere mamma. Ai miei 17 anni non pensavo di rimanere incinta e mi vergognavo persino di andare a scuola con il pancione ma oggi frequento le lezioni con più serenità e affronto la vita a testa alta.

    Credo che questa sia l’esperienza più meravigliosa e completa in assoluto. Il regalo di essere mamma ti riempie la vita ed il cuore, se mi chiedessero di tornare indietro non lo farei mai senza mia figlia che è la cosa più importante della mia vita. Quando è stata male subito dopo la nascita mi son sentita morire, è nata un mese prima della scadenza perché c’erano delle complicazioni gravi dovute a difficoltà respiratorie.

    Irina Floril

    All’età di 19 anni ho avuto il mio splendido bebè. Provavo un miscuglio di emozioni nel primi giorni di gravidanza, già il giorno dopo sapevo che sarei rimasta incinta, me lo diceva il mio sesto senso. Mia madre lo ha scoperto il mese dopo, quando le mestruazioni non bussavano più alla mia porta e lei come ogni mese si apprestava a fare la scorta di assorbenti; mi ha messa subito alle strette chiedendomi spiegazioni. Il mio rapporto con lei è sempre stato bellissimo fatto di fiducia, amore e comprensione che ha dimostrato specialmente in quei momenti per me più difficili. Dirlo a mio padre è stata davvero dura perché non si aspettava che la sua bambina rimanesse incinta.

    I mesi successivi sono stati fenomenali e stressanti al tempo stesso, tra alti e bassi, dovuti alla gravidanza a rischio. Il giorno del parto avevo il mio compagno accanto e quella è stata la mia forza, il travaglio è durato un’eternità e lui mi infondeva coraggio con  dolcezza e autorità. Sua è la frase: “spingi che manca poco!“anche se la testolina era solo all’inizio.

    Carolina Ordoñez

    Sono diventata mamma all’età di 17 anni, con mio marito è stato un colpo di fulmine, ero completamente persa e pazza di lui. La seconda gravidanza è arrivata in meno di un anno e la terza a distanza di vent’anni dal primo figlio. L’ultima gravidanza mi ha colta all’improvviso, non aspettavamo una creatura infatti l’ho scoperto all’ottavo mese. L’averlo saputo un mese prima non mi ha permesso di godere di tutti quei primissimi momenti, le prime ecografie, le prime voglie, i pianti di gioia o anche la scelta dei vestitini e tutto il  corredino da scegliere con calma insieme alla mia famiglia per la sua cameretta.

    Diventare mamma in un’ altro paese non è cosa facile, vieni assalita da mille dubbi e costretta a vivere in funzione del tuo lavoro. Vivere nella paura di poter perdere il lavoro non è un pensiero felice, ti costringe a crescere in una gabbia dorata perché se da una parte c’è il guadagno e le entrate, dall’altra c’è la questione del doversi trattenere per non stressarsi e vivere nella preoccupazione costante.

    Gloria Grieco

    Ho inseguito il sogno di un figlio per molti mesi, poi quando non ci speravo più, ha bussato alla mia porta sconvolgendo positivamente la mia vita. Durante i primi giorni di gravidanza la sintomatologia era estenuante: ero debole, avevo continui giramenti di capo mi sentivo svenire a tal punto da pensare in una forma di anemia di quelle già diagnosticate in famiglia. Poi è arrivato quel risultato degli esami del sangue che ha cambiato la mia vita rendendomi la donna più felice del pianeta. Mia mamma non vedeva l’ora di diventare nuovamente nonna ed io nonostante i miei 19 anni  continuavo a sognare ad occhi aperti.

    Adoro il mio bambino e non vedo l’ora di dargli una compagna di giochi, spero di farlo entro i suoi primi cinque anni così da  farli crescere insieme. Altro sogno nel cassetto è quello di sposarmi alla presenza dei miei piccoli che mi portano le fedi all’altare.

    Gema Toala

    Diversamente dalle mie coetanee il cui primo pensiero è l’aborto, io ho subito deciso di tenerlo, prima ancora di dirlo a mamma. Il periodo più bello della mia vita è stato quello della gravidanza, in quei nove mesi puoi assaporare emozioni e sensazioni diverse tra di loro ma che viaggiano al unisono.  Mio figlio è davvero la mia vita e senza di lui non saprei quale colorito avrebbero le mie giornate.

    Quando ho scoperto di essere incinta andavo a scuola e provavo sentimenti contrastanti a causa del giudizio della gente. I genovesi mi hanno sempre criticata per essere una giovane mamma che insieme al suo compagno si godono il loro splendido bebè. Lo sguardo collettivo mi ha sempre dato fastidio, imparo solo con il mio bambino a voltarmi e fare orecchie da mercante.

    Maria Fernanda Ayala

    Quando all’ospedale mi hanno messo mio figlio tra le braccia non volevo che più nessuno me lo portasse via, mi sentivo come una leonessa forte e grintosa, pronta a scattare alla prima mossa di altri. Le emozioni che ho provato in quei mesi non hanno descrizione alcuna, i primi istanti sono stati di ansia e preoccupazione ma poi è subentrata la voglia di vederlo e me lo immaginavo ogni notte. Alla sua nascita i brividi assalivano il mio corpo al solo sfiorare il suo viso e quando mi soffermavo su quelle mani e su quei piedini sentivo in me una sensazione di gratitudine nei confronti dell’universo intero.

    Le mie sorelle minori entrambe hanno avuto i figli molto giovani, una a quindici e l’altra a sedici e sono rimaste incinte nello stesso periodo tanto da partorire nell’arco della stessa settimana. Io in realtà aspettavo di crescere ancora un po’ ma poi alla fine è successo che sono riuscita a resistere solo fino al diciannovesimo anno. Sono contenta del mio percorso come mamma perché oggi alla mia seconda gravidanza a distanza di circa sette anni dalla prima posso dire di essere fiera di essere ciò che sono.

    Katty Romero

    Mio figlio è la mia vita! A 16 anni ho partorito il mio angioletto che oggi mi costringe spesso ad assentarmi da scuola perché si prende sempre il raffreddore. Mio figlio non è stato un impedimento alla mia carriera scolastica ma anzi è la forza che mi invoglia a lottare per  diplomarmi e frequentare l’accademia di moda.

    Quando ho scoperto di essere incinta ho fatto difficoltà ad affrontare il discorso con i miei genitori, mi son fatta coraggio solo perché accanto a me c’era il padre di mio figlio che è l’uomo della mia vita che non vedo l’ora di sposare. Con lui e mamma ho vissuto i primi momenti dell’ecografia e scoperto l’universo materno, il giorno del parto è stato indimenticabile poiché avevo accanto a me le persone più importanti e sapevo che potevo far affidamento su di loro. Veder crescere mio figlio significa farlo insieme a lui passo dopo passo, ogni risata e pianto è un momento speciale da vivere fino in fondo.

    Kimberly Vargas

    Con i miei diciassette anni posso dirti di sentirmi una giovane donna che si affaccia alla vita con serenità e senza rimpianti. Non frequento più la scuola perché mi dedico anima e corpo a mio figlio ma sono felice così. Anche mio fratello è diventato padre sotto i diciotto anni e questo mi è di conforto in quanto non mi fa sentire sola ed esclusa. A Genova partorire in età adolescenziale è cosa insolita ma a me è venuto naturale e di certo non è stato una sorpresa quando ho scoperto di essere incinta.

    Mia mamma voleva un futuro da laureata per almeno uno dei suoi due figli, ma non è ciò che volevo io. Ho sempre desiderato avere qualcuno a cui donare tutta me stessa, io amo mio figlio e al mondo non c’è niente di più bello che svegliarmi al mattino con un suo sorriso. Per  il futuro mi auguro un secondo figlio ma tra qualche anno perché prima desidero godermi il mio piccino attimo dopo attimo.

    Patricia Morales

    A diciotto anni ho avuto la mia prima bambina e a distanza di pochi anni è arrivata la seconda gravidanza con uno splendido maschietto. Mia mamma non è stata felicissima della mia scelta, se i miei figli esistono è grazie alla mia testardaggine e grande forza d’animo, nonostante tutto io mi son sempre fatta coraggio e ho difeso le mie idee. Sono rimasta incinta casualmente ma non ho mai creduto che l’aborto fosse la soluzione  e così ho accettato il mio destino e il dono di essere madre.

    Le emozioni che oggi provo sono sensazionali e ripercorrere questo periodo con il solo pensiero per me è davvero emozionante. Mi sento mamma fin da quando giocavo con le bambole e stiravo i loro vestitini con la consapevolezza di una bambina che non sogna altro. I miei figli sono la mia gioia e la mia ragione di vita e non c’è giorno che non ringrazi il buon Dio di avermi regalato queste due tenere pesti.

    Juana Rivera

    A 19 anni sono rimasta incinta quando ancora frequentavo la scuola e la scelta è stata subito di portare a  termine la gravidanza sacrificando i miei studi. Oggi ai miei trenta tre anni dopo una seconda gravidanza arrivata ai venticinque anni mi sento benedetta dalla vita per le mie due splendide figlie che crescono a vista d’occhio e si sentono delle giovani donne. La seconda gravidanza più matura e ragionata mi ha permesso di godere in maniera piena della gioia e dei dolori di quei nove mesi. Il mio compagno è davvero un uomo con i fiocchi e questo ha reso tutto più facile perché ho la possibilità di condividere ogni pensiero con lui e di renderlo partecipe di ogni aspetto della mia vita.

    I bambini riempiono la tua vita e anche se la rendono impegnativa i sacrifici si fanno con piacere anche solo per un loro timido sorriso. Io lavoro tante ore ma quando torno a casa anche se stanca le mie figlie riescono a infondermi tutta l’energia di cui ho bisogno per riprendermi da una lunga e faticosa giornata.

    Loghi Cospe Comune Genova

    (I.P.)

  • FesTeatrodistrada, tre giorni a Villa Bombrini a cura dell’associazione Sarabanda

    FesTeatrodistrada, tre giorni a Villa Bombrini a cura dell’associazione Sarabanda

    Arte di Strada teatro attoriQuest’estate Villa Bombrini a Cornigliano ospita un lungo programma di eventi e initiative organizzati dalla Società Per Cornigliano: spettacoli teatrali, concerti e le esibizioni degli artisti di strada.

    Uno degli appuntamenti più attesi è il FesTeatrodistrada, una no stop di spettacoli di teatro di strada, laboratori di circo e workshop a cura dell’ associazione culturale Sarabanda, già ideatrice e realizzatrice di Circumnavigando Festival Internazionale di teatro e circo contemporaneo.

    Da venerdì 1 a domenica 3 giugno sono previsti 15 spettacoli al giorno e 9 compagnie, laboratori pomeridiani di arti circensi per bambini, un punto ristoro dove poter mangiare continuando a esser dentro lo spettacolo, un mercatino creativo e di prodotti biologici con la presenza di Emergency.

    Le giornate iniziano alle 17.30 con i laboratori di circo: la compagnia Fuma che n’duma coinvolge i più piccoli in giochi d’equilibrio con l’utilizzo di attrezzi tipici dell’arte circense: corde, filo, clave, diablo, monocicli. L’obiettivo di questi laboratori è quello di far conoscere ai più piccoli le discipline circensi ma soprattutto di coinvolgerli in  una dimensione creativa fatta di gioco, immaginazione, movimento, confronto e interazione di gruppo.

    Seguono poi gli spettacoli di Streat theatrre session, con protagonisti gli artisti Peter Weyel, Mr Bang, Francesco Giorda, Beppe “Sipy” Tenenti, Luca Tresoldi, e le compagnie Duodorant, Teatro del Piccione, La Sbrindola, Fuma che N’duma.

    Ogni compagnia ha una postazione assegnata all’interno dei giardini e propone  due volte al giorno la propria performance per dare la possibilità al pubblico di vedere tutti gli spettacoli nel corso dei tre giorni di Festival.

    La serata di punta dell’evento è in programma sabato 2 giugno: dalle 20.45 si esibisce il gruppo Karabà, composto da sei donne accompagnate alle percussioni da Marco Fossati. Sei voci femminili che unite dalla stessa passione e dagli stessi valori hanno iniziato un percorso musicale scegliendo il genere afro-cubano, messaggero di spirito d’unione, solidarietà, forza delle donne e integrazione.

    Karabà è il nome della strega nella favola africana KiriKu. Il loro repertorio musicale ripercorre pezzi storici di voci femminili significative come Miriam Makeba e Angelique Kijo, con canti del Burkina Faso e del Congo che parlano di gioia, condivisione e amore.

    A seguire, alle ore 22, il grande varietà con  tutti gli artisti  presenti al festival a proporre  numeri circensi e gag,  giocoleria, equilibrismi e performance divertenti. La serata è condotta dell’artista Francesco Giorda.

    La manifestazione è in gran parte autofinanziata, il costo di ingresso costa 5 euro. L’evento si tiene anche in caso di maltempo, all’interno della Villa Bombrini

     

    Foto Constanza Rojas

  • Ospedale di vallata: l’Asl 3 dovrà pagare un debito di oltre 4 milioni

    Ospedale di vallata: l’Asl 3 dovrà pagare un debito di oltre 4 milioni

    Un ospedale mai nato, anni di discussioni intorno ad un progetto rimasto solo sulla carta, una vallata, la Val Polcevera, privata lentamente quanto inesorabilmente dei suoi presidi sanitari, questa la storia del tanto atteso ospedale “di Vallata” (oggi detto “del Ponente”, considerato che nel frattempo l’offerta di servizi sanitari è diminuita anche nel Ponente genovese).

    Ebbene, in un periodo in cui il comparto sanitario locale e regionale è sottoposto a pesanti tagli finanziari, qual è il risultato di quest’operazione scellerata?

    Un debito di oltre 4 milioni, per la precisione 4 milioni e 386 mila euro che l’azienda sanitaria locale genovese (Asl 3) dovrà saldare alla società Progetto di Vallata, il soggetto incaricato di eseguire gli studi necessari per la nascita dell’ospedale di vallata – inizialmente previsto nella sede dell’ex Miralanza nel quartiere di Teglia –  e poi, dopo 12 anni di tira e molla, Comune e Regione ad inizio 2012 hanno trovato finalmente una convergenza, individuando nell’area di Villa Bombrini, a Cornigliano, la sede del futuro nosocomio del Ponente la cui realizzazione però, nonostante annunci e slogan elettorali, rimane ancora al palo.

    La notizia del considerevole debito dell’Asl 3 è ancor più paradossale se messa a confronto con il tentativo di fare cassa  tramite la cartolarizzazione di immobili delle Asl e della Regione.

    Infatti proprio nella giornata di ieri sono stati approvati dalla Giunta regionale ligure gli ultimi due stralci del programma di valorizzazione degli immobili ex ASL e del patrimonio della Regione Liguria con i relativi cambi di destinazione d’uso, senza dimenticarne la finalità destinata a coprire il disavanzo sanitario 2011. Sarà ARTE, l’agenzia regionale territoriale per l’edilizia che a dicembre aveva acquistato tali immobili, a farsi carico della loro massima valorizzazione.
    L’attività di analisi degli immobili da cartolarizzare e di selezione delle destinazioni d’uso è stata curata direttamente da ARTE Genova e dal vicepresidente e assessore all’urbanistica della Regione Liguria, Marylin Fusco, d’intesa con i Comuni interessati, per trovare soluzioni condivise e non imposte dalla Regione. Le proposte di cambio di destinazione d’uso approvate ieri dalla Giunta regionale per gli immobili verranno inviate ai Comuni per le conseguenti deliberazioni e in questo modo sarà concluso l’iter procedurale come previsto dalla legge regionale.

    I due stralci approvati nella seduta di ieri si aggiungono al primo approvato circa due mesi fa. «L’obiettivo è quello di arrivare al più presto ad un accordo considerando che, qualora i Comuni rimangano inerti, esiste il potere sostitutivo della Regione – ha spiegato il vicepresidente ed assessore all’urbanistica, Marylin Fusco – Per quanto riguarda il primo stralcio di cartolarizzazione degli immobili abbiamo già avuto dei ritorni perché il Comune di Costarainera e quello di Alassio hanno già deliberato il cambio di destinazione d’uso e ora ci auguriamo che anche gli altri Comuni, entro 45 giorni, provvedano al cambio di destinazione d’uso, in modo che si possa procedere alla valorizzazione degli immobili entro la fine dell’estate». L’intera operazione ha un valore complessivo di 76 milioni che potranno essere incrementati sulla base della valorizzazione effettuata.

     

    Matteo Quadrone

  • Officina Letteraria: laboratori e workshop di scrittura a Genova

    Officina Letteraria: laboratori e workshop di scrittura a Genova

    Sono stati presentati ieri sera a Palazzo Ducale – nel corso del reading Scrivo dunque leggo – i programmi 2012/2013 dell’associazione Officina Letteraria, fondata dalle scrittrici genovesi Emilia Marasco e Claudia Priano.

    Per l’estate è in calendario Scrivere ad Apricale: un laboratorio intensivo di scrittura che si svolgerà dal 27 agosto al 2 settembre nel bellissimo borgo medievale di Ponente, condotto da Emilia Marasco, Claudia Priano e Bruno Morchio. Sono previsti 25 ore di laboratorio e un reading finale.
    Costo del laboratorio 300 euro, convenzioni con B&B e sistemazioni in appartamenti.

    È possibile iscriversi entro il 1 luglio 2012 scrivendo a officinaletterarialab@hotmail.it oppure chiamando il numero 347 3022641.

    Questi i programmi per il prossimo autunno, in collaborazione con noti scrittori genovesi e italiani.

    Laboratori

    Da ottobre 2012 a gennaio 2012 – Laboratorio Primo Livello
    con Emilia Marasco e Claudia Priano. Seminari con Marino Magliani e Federica Manzon.
    Per capire come funziona l’immaginazione e scoprire da dove comincia una storia, per sperimentare la propria capacità espressiva con la scrittura. Dodici incontri di due ore, due seminari di dei ore e un incontro con un editor.
    Costo: 350 euro, numero chiuso – sedici partecipanti

    Da ottobre 2012 a gennaio 2013 – Laboratorio Secondo Livello
    con Laura Bosio. Seminari con Giulio Mozzi e Paolo Nori.
    Per un approfondimento delle tecniche di narrativa e delle possibilità di sperimentazione, per cercare la propria voce, per elaborare un progetto personale di scrittura. Dieci incontri di due ore una volta a settimana, due seminari intensivi per quattro fine settimana, un incontro con un editor o agente letterario.
    Costo: 600 euro, numero chiuso – sedici partecipanti

    Workshop

    Dicembre 2012 – Scrivere per il cinema
    con Federica Pontremoli.
    Due incontri di nove ore nel fine settimana
    costo: 350 euro, numero chiuso – venti partecipanti
    Iscrizioni entro il 15 ottobre 2012

    Gennaio/Febbraio 2013 – Noir, giallo e dintorni
    con Bruno Morchio e Margherita Oggero
    Quattro incontri di sei ore il venerdì pomeriggio dalle ore 18.00 e il sabato mattina
    Costo: 350 euro, numero chiuso – venti partecipanti
    Iscrizioni entro il 30 novembre 2012

    Gruppi

    Gruppi di lettura
    con Claudia Priano, Emilia Marasco, Bruno Morchio, Sara Boero e Paola Ronco.
    Condividere con altre persone e scrittori, letture, riflessioni ed emozioni che derivano dalla lettura.
    Costo: 280 Eu tutto il ciclo, 25 Eu due incontri; numero chiuso – venti partecipanti

    Gruppi di scrittura
    con Emilia Marasco e Claudia Priano.
    Un appuntamento fisso per vivere l’esperienza della scrittura e condividerla con chi ha la stessa passione. Due ore la settimana da novembre a maggio.
    Costo: 350 Eu, massimo venti partecipanti.

    Per informazioni e iscrizioni ai laboratori, workshop e gruppi scrivere a officinaletteraria@hotmail.it.

  • Una risata ci salverà: a Noli concorso per aspiranti attori comici

    Una risata ci salverà: a Noli concorso per aspiranti attori comici

    attori teatroSono aperte le iscrizioni per la seconda edizione del bando del concorso per aspiranti attori comici dal titolo “Premio Città di Noli … Una risata ci salverà”, abbinato all’omonima serata benefica a sostegno dell’Associazione per la Ricerca sul Cancro – Comitato Liguria.

    L’evento si terrà sabato 7 luglio in Piazza Chiappella a Noli, sotto la conduzione del comico genovese Enrique Balbontin e la direzione artistica di Maria Serrao.

    Il concorso è aperto ad artisti con almeno due anni di esperienza. Per partecipare alle selezioni è necessario inviare il proprio curriculum, una foto e un provino entro il 15 giugno 2012 all’indirizzo mail ufficio.manifestazioni@comune.noli.sv.it.

  • Count Basie: musica jazz e blues nel locale di vico Tana

    Count Basie: musica jazz e blues nel locale di vico Tana

    Batteria piattoIl Count Basie jazz di Vico Tana propone una settimana ricca di musica che spazia dal jazz al blues.

    Si inizia mercoledì 30 maggio con il concerto di Pablo Held Trio, composto da Pablo Held al pianoforte, Robert Landfermann al contrabbasso, Jonas Burgwinkel alla batteria

    Le lodi si sprecano quando si tratta di elencare le qualità musicali di questo gruppo: si parla di “carriera vertiginosa tra i giovani pianisti jazz”, di “combinazione ideale tra fantasia improvvisativa ed economia musicale” e di “uno dei gruppi giovani più avvincenti nel panorama jazzistico tedesco”.  Pablo Held infatti combina la calma di un musicista navigato, di casa in quasi tutti i grandi festival d’Europa, con la fame da lupo di un venticinquenne che vuole vivere il jazz da tutte le prospettive immaginabili. In ogni pezzo, il romantico e il razionalista che albergano in lui segnano nuovamente il loro terreno.L’ingresso è libero con tessera arci.

    Si continua poi con i consueti appuntamenti con la musica jazz e blues: giovedì 31 maggio spazio al trio composto da Gabriele Taccia (chitarra), Enrico Zilli (basso elettrico), Luca Faggioni (batteria) mentre il primo giorno di giugno c’è la jam session blues con ospite il Fabio Taddei Trio.

    La settimana si chiude in bellezza sabato 2 giugno con il Claudio Capurro Quartet, condotto dal capofila di tutti i sassofonisti genovesi, direttore della Big Borgo BandL’ingresso costa 5 euro con tessera arci.

    Tutti i concerti iniziano alle 21.30

     

  • Esprimersi sul palcoscenico: laboratorio al Teatro Akropolis

    Esprimersi sul palcoscenico: laboratorio al Teatro Akropolis

    teatro palcoscenicoAnche per l’estate 2012 il Teatro Akropolis di Sestri Ponente organizza una nuova edizione dei suoi laboratori teatrali: quattro incontri che si svolgeranno in un momento davvero inedito – la notte, con orario dalle 22:30 alle 6 del mattino – martedì 19, mercoledì 20, venerdì 22 e sabato 23 giugno 2012.

    Durante i quattro incontri, attraverso esercizi e pratiche sull’azione fisica si affronteranno i temi della ricerca sugli aspetti primitivi dell’azione mitica. Il laboratorio sarà condotto da Clemente Tafuri in collaborazione con gli attori di Teatro Akropolis.

    Per informazioni e per iscriversi si può contattare Luca Donatiello al numero 329 9777850 o all’indirizzo mail laboratori@teatroakropolis.com.

  • Made in Italy: la Cassazione ribadisce il significato del marchio italiano

    Made in Italy: la Cassazione ribadisce il significato del marchio italiano

    Sentenza del TribunaleIl 24 maggio la Corte di Cassazione, con la sentenza n.19650, ha rigettato il ricorso proposto da una società calzaturiera a cui era stato sequestrato un carico di solette e gambali che riportavano il marchio Made in Italy, rinvenuto dalla Guardia di Finanza su un autocarro di proprietà di una società con sede in Romania.

    «I giudici, richiamando un’importante e recente normativa in materia, le legge n.55 del 2010, hanno sottolineato l’importanza e il significato del Made in Italy», si legge sul quotidiano di informazione giuridica Leggi Oggi, che ha reso nota la sentenza.
    In pratica è legittimo parlare di Made in Italy solamente se la lavorazione del prodotto è avvenuta prevalentemente all’interno del territorio nazionale.
    L’articolo 1 comma 4, della legge n.55 del 2010, definisce che cosa si intende per Made in Italy e quando è legittima l’apposizione sulla merce di questo marchio. Quest’ultimo costituisce per i consumatori un segno di garanzia della qualità e dell’autenticità del prodotto acquistato.

    La dicitura Made in Italy, scrivono i giudici «È permessa infatti esclusivamente per prodotti finiti per i quali le fasi di lavorazionehanno almeno avuto luogo prevalentemente nel territorio nazionale e in particolare se almeno due delle fasi di lavorazione per ciascun settore sono state eseguite nel territorio medesimo e se per le rimanenti fasi è verificabile la tracciabilità. Punto fermo, comunque, è la necessità di assicurare la tracciabilità attraverso la evidenziazione del luogo di origine di ogni fase della lavorazione».
    Inoltre, nel settore calzaturiero si specificano dettagliatamente anche le singole fasi di lavorazione, ovvero «La concia, la lavorazione della tomaia, l’assemblaggio e al rifinizione compiuti nel territorio italiano anche utilizzando pellame grezzo di importazione».

    La Suprema Corte, nel casi di specie, sulla base di queste considerazioni rileva che «Per le solette, così come per i gambali, vi sarebbe stata sia l’apposizione di un marchio di imprenditore italiano sia la falsa attestazione di fabbricazione del prodotto in un paese diverso da quello effettivo … Non può negarsi per tanto la idoneità a ledere la lealtà degli scambi commerciali e ad indurre in errore i consumatori

  • Stati generali della partecipazione, a Palazzo Ducale l’evento a cura di Arciragazzi

    Stati generali della partecipazione, a Palazzo Ducale l’evento a cura di Arciragazzi

    Porticato di Palazzo Ducale

    Giovedì 31 maggio Palazzo Ducale ospita gli Stati generali della partecipazione, una manifestazione a cura dell’associazione Arciragazzi Liguria che ha l’obiettivo di far emergere, mettere in connessione e promuovere le iniziative di partecipazione dei bambini e dei ragazzi alla vita delle comunità locali, nel rispetto dell’art. 12 (partecipazione) della Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza adottata dal Parlamento il 27 maggio del 1991.

    Il progetto AAA Partecipazione è attivo dal 2010 in Liguria, precisamente a Sanremo, Celle Ligure, Lavagna, La Spezia, Genova e nel corso degli anni ha ricevuto il patrocinio dell’ufficio del garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Liguria e si è interfacciato con le principali iniziative locali Unicef e con il Progetto Giovani della Fondazione Carige; nel 2011 Arciragazzi Liguria  in collaborazione con la Regione Liguria e in rete con altre organizzazioni locali e nazionali (in particolare il Coordinamento Nazionale Per I Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza) ha organizzato il primo incontro regionale delle esperienze di partecipazione dell’infanzia e dell’adolescenza a Palazzo Ducale con la partecipazione di oltre 300 bambini e ragazzi.

    La manifestazione del 2011 ha riscosso un grande successo in termini di partecipazione e apprezzamento, per questo gli organizzatori hanno deciso di dare continuità al progetto e proporre anche nel 2012 a palazzo Ducale un evento per promuovere l’incontro “di persona” fra i bambini e i ragazzi impegnati nei Consigli Comunali dei Ragazzi, delle Consulte giovanili.

    Operativamente, l’incontro del 31 maggio prevede in mattinata un incontro in cui tutti i gruppi e le scolaresche potranno presentare le proprie iniziative territoriali presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova; successivamente, dopo la pausa pranzo, i bambini e i ragazzi lavoreranno in gruppo, presso i diversi spazi di Palazzo Ducale, approfondendo nella prima parte del pomeriggio tematiche specifiche, per poter quindi riunirsi insieme per il saluto finale in tempo utile per il rientro presso le rispettive provenienze. Come per il 2011, il lavoro svolto dai bambini e dai ragazzi verrà quindi raccolto e sintetizzato, quindi costituirà la base di successive iniziative comuni, che saranno anche inserite nei progetti del PIDIDA Nazionale e del PIDIDA Liguria. Quest’anno gli organizzatori hanno contattato i Consigli Comunali dei Ragazzi di: Imperia, Vallecrosia, Sanremo, Taggia Arma, Spotorno, Quiliano, Arenzano, Borzonasca, Casarza e i gruppi dei ragazzi dell’Associazione Presente e Futuro di Genova.


    PROGRAMMA

    9.30 – 10.30: arrivo dei gruppi di bambini e ragazzi e benvenuto

    10.30 – 11 saluti generali

    11 – 11.30 il grande gioco della partecipazione

    11.30 – 12.30 i Gruppi dei Bambini e dei Ragazzi si presentano nella Fiera della partecipazione

    12.30 – 13.30 loggiato Cortile Minore: pausa pranzo

    13.30 – 15.30 sale e stanze di Palazzo Ducale: i bambini e i ragazzi si incontrano nei loro gruppi

    16 : fine giornata e rientro a casa

     

    Foto Daniele Orlandi

     

  • Villa Bombrini: lunga estate di musica e spettacolo a Cornigliano

    Villa Bombrini: lunga estate di musica e spettacolo a Cornigliano

    Concerto musica liveIn arrivo una lunga estate di appuntamenti a Villa Bombrini organizzati dalla Società Per Cornigliano, che vedono nella splendida location di Ponente la presenza di artisti di strada, teatri, musicisti e molte associazioni del territorio.

    Il primo evento si è tenuto lo scorso fine settimana ed è stato la fiera La città che vogliamo a cura della rete IF – Istruzioni per il Futuro.

    Questo il programma dell’estate 2012 a Cornigliano.

    Venerdì 1, sabato 2 e domenica 3 giugno: Festeatro di Strada a cura dell’Associazione Culturale Sarabanda.

    Venerdì 8, sabato 9 e domenica 10 giugno: Tutti i bambini a Villa Bombrini! a cura del Teatro del Piccione.

    Martedì 12 giugno: Dentro gli spari, spettacolo.

    Martedì 19 giugno: Una giornata con Giulio Coniglio, a cura del Teatro dell’Archivolto.

    Venerdì 15, sabato 16 e domenica 17 giugno: Solstizio d’estate – la sagra urbana a cura del Circolo Arci Belleville.

    Giovedì 21, venerdì 22, sabato 23 e domenica 24 giugno: Festival delle Periferie a cura dell’Associazione Culturale Metrodora.

    Giovedì 28, venerdì 29, sabato 30 giugno, domenica 1 luglio: POP Festival a cura dell’Associazione Arci Genova.

    Lunedì 2 e martedì 3 luglio: Cornigliano in Rock serata benefica a favore della Gaslini Band Band.

    Venerdì 6, sabato 7 e domenica 8 luglio: concerti della Filarmonica di Cornigliano

    Venerdì 13, sabato 14, mercoledì 18, giovedì 19, venerdì 20 e sabato 21 luglio: BLU BLU BLU Teatro Fisico a Villa Bombrini
    a cura di Teatri Possibili Liguria.

    Giovedì 26, venerdì 27, sabato 28 e domenica 29 luglio: 2a Festa Popolare della Pro Loco

    Sabato 4 agosto: Darwin e Fitzroy viaggiatori per caso con Patrizio Roversi, a cura del Teatro Cargo.

    Sabato 8 settembre: Corpi Urbani/Urban Bodies a cura di Associazione Artu – Festival internazionale di danza in paesaggi urbani.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Macchina del tempo: la Gronda di Ponente fra annunci e polemiche

    Macchina del tempo: la Gronda di Ponente fra annunci e polemiche

    IL PRECEDENTE

    30 maggio 2009: il Comune di Genova dà il via libera ufficiale al progetto della Gronda di Ponente con una votazione a larghissima maggioranza, che ha visto il Consiglio Comunale ampiamente schierato, con 41 voti a favore e 4 contrari (i consiglieri di Sinistra e Libertà Arcadio Nacini e Bruno Delpino, Antonio Bruno di Rifondazione Comunista e Luca Dallorto dei Verdi). La decisione definitiva è arrivata dopo un dibattimento che comprendeva 10 ordini del giorno e 22 emendamenti, presentati dalle varie forze politiche con il sostegno dei comitati fortemente contrari al progetto.

    Un passo avanti dopo tanti anni di polemiche e discussioni, che ha portato alla sottoscrizione ufficiale del Protocollo d’Intesa, approvato in quegli stessi giorni anche dai Consigli di Regione e Provincia. Il protocollo impone che i cittadini siano informati in modo adeguato su quanto accadrà e che i risarcimenti legati al progetto siano adeguati. Inoltre è previsto un intervento con la società Autostrade per l’Italia affinché sia completata l´installazione delle barriere antirumore su A7 e A10 e perché la tratta compresa fra Genova Voltri e Genova Ovest diventi tangenziale gratuita.

    «Ora possiamo voltare pagina e andare avanti nel più breve tempo possibile» è stato il commento del Sindaco Marta Vincenzi a votazione terminata.

    Un anno dopo, nel maggio 2010, anche Giovanni Castellucci, amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, annuncia la realizzazione della Gronda di Genova: «Per la prima volta in Italia, grazie al “dibattito pubblico”, i cittadini sono stati coinvolti nella discussione su “come fare meglio” un’opera che cambierà la viabilità della città e l’intera rete autostradale ligure. Con questo strumento è stato realizzato un vero e proprio esperimento di democrazia partecipata».

    IL PRESENTE

    Sono passati tre anni e la Gronda rimane solo un progetto, che vede le varie parti in causa ferme nelle stesse identiche posizioni.

    Nel settembre 2011, inoltre, la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) ha indicato alcune criticità riguardanti i piani di bacino delle aree in cui dovrebbe passare la bretella autostradale, bloccando di fatto il progetto.

    Lo scorso gennaio, intanto, è stata rilanciata la proposta di rendere gratuita una parte dell’attuale tratta autostradale, un tema che proprio noi di Era Superba avevamo affrontato anni fa sulla nostra rivista.

    Quello delle grandi opere sarà uno dei primi provvedimenti di fronte al quale il nuovo Sindaco Marco Doria dovrà prendere una posizione ufficiale. In campagna elettorale ha dichiarato: «La Gronda di ponente si farà solo se servirà davvero e se la valutazione di impatto ambientale dirà che è opportuna. […] La realtà può cambiare, sono in corso delle opere che avranno degli effetti positivi sul sistema della mobilità cittadina. Proprio nel ponente cittadino, il cui traffico grava oggi sull’attuale autostrada, ritengo che la realizzazione della strada a mare e i lavori del nodo ferroviario di Genova potrebbero riservare dei binari per una metropolitana di superficie».
    La partita è ancora da giocare.

    Marta Traverso

  • Rom: nasce la Fondazione Romanì Italia per sostenere progetti di inclusione

    In tutta l’Unione Europea molti rom continuano ad essere oggetto di discriminazione ed esclusione sociale. Lo evidenzia la relazione pubblicata alcuni giorni fa dall’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA) congiuntamente con il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UND). In media, la situazione dei Rom è peggiore di quella dei non-Rom che vivono nelle loro strette vicinanze. La relazione si basa su due indagini che analizzano la situazione socioeconomica di Rom e non-Rom abitanti nelle stesse zone, in undici Stati membri dell’Unione europea e in paesi europei limitrofi.

    «I risultati di queste indagini tracciano un quadro fosco sulla situazione attuale dei Rom negli undici Stati membri dell’UE esaminati – dichiara il direttore della FRA Morten Kjaerum – Le discriminazioni e l’antiziganismo persistono. Dai risultati delle indagini emerge che un’azione tempestiva ed efficace è indispensabile, soprattutto per migliorare l’istruzione dei Rom. Questo è un elemento cruciale per liberare il loro potenziale futuro e fornire ai giovani Rom competenze tali da spezzare il circolo vizioso della discriminazione, dell’esclusione e della povertà».

    Secondo la relazione, negli undici Stati membri dell’UE considerati (Bulgaria, Repubblica ceca, Francia, Grecia, Ungheria, Italia, Polonia,
    Portogallo, Romania, Slovacchia e Spagna), che ospitano la stragrande maggioranza dei cittadini Rom dell’Unione europea, la situazione scolastica, occupazionale, abitativa e sanitaria dei Rom è in media peggiore di quella dei non-Rom abitanti nelle stesse zone. I Rom continuano a subire discriminazioni e non hanno una conoscenza sufficiente dei diritti garantiti dalla legislazione dell’Unione europea.

    Alcuni dati fondamentali: soltanto il 15% dei giovani adulti Rom intervistati ha completato il ciclo di istruzione secondaria superiore generale o professionale, mentre per la popolazione maggioritaria delle stesse zone si registra una percentuale superiore al 70%; in media, meno del 30% dei Rom intervistati ha un’occupazione retribuita; il 45% circa dei Rom intervistati vive in abitazioni in cui manca almeno uno dei seguenti elementi: cucina, servizi sanitari, doccia o vasca interni, o elettricità; in media, il 40% circa dei Rom intervistati vive in una famiglia in cui una persona è andata a dormire affamata almeno una volta nel corso dell’ultimo mese a causa della mancanza di denaro necessario per l’acquisto di generi alimentari.

     

    In Italia, per provare a favorire l’inclusione sociale della popolazione Rom/Sinti, nasce la Fondazione Romanì Italia, un ente che raccoglierà fondi e finanzierà interventi in tutto il Paese.
    «Vogliamo creare un fondo per realizzare piccoli progetti, ma di qualità», sottolinea lo storico presidente della Federazione Romanì ed oggi presidente della Fondazione Romanì, Nazzareno Guarnieri.

    La FONDAZIONE ROMANÌ ITALIA vuole essere «Un avamposto che mostri che può esistere un differente modo di porsi nelle relazioni tra gli uomini, nei rapporti tra le istituzioni, nella scala delle priorità per gli individui e per i corpi sociali – spiega Guarnieri – La scelta di una fondazione di partecipazione come aiuto agli altri per aiutare se stessi non è solo un valore, ma un indicatore di crescita sociale e culturale possibile».

    Una fondazione aperta a tutti coloro che condividono le sue finalità: si può aderire apportando denaro, beni materiali o immateriali, professionalità o servizi. La struttura aperta permette una fattiva collaborazione nello stesso istituto di soggetti pubblici e privati e dall’altro l’aggregarsi di privati cittadini che diventano “soci” della Fondazione.

    «FONDAZIONE ROMANÌ ITALIA accende piccoli fuochi continua Guarnieri – per costruire cultura; per favorire il benessere sociale, culturale ed economico dei bambini e dei giovani, in particolare delle comunità romanès (Rom, Sinte, Kale, Manousches, Romanichels); contribuire alla crescita sociale e culturale delle giovani generazioni e promuovere l’interculturalità. Se il fuoco può distruggere, “piccoli fuochi” possono distruggere i pregiudizi, la discriminazione, il razzismo».

    Oggi in Italia sono circa un ottantina le associazioni rom e sinte attive. Molte sono realtà giovani che negli ultimi anni hanno affiancato le storiche organizzazioni quali l’Opera Nomadi nazionale e l’Associazione italiana zingari oggi Onlus (Aizo), nate a fine anni ’60 e inizio anni ’70.

    «Le associazioni si sono sviluppate tanto, ma molte di queste hanno scarsa democrazia interna e poca professionalità – sottolinea Guarnieri – C’è ancora da fare molto lavoro. Non è sufficiente prendere un pezzo di carta e scrivere associazione. Devi avere anche un coinvolgimento attivo delle comunità rom del territorio, devi avere la capacità di mettere in atto dei progetti, di saperli elaborare, di saperli realizzare».
    La sfida più grande che le associazioni rom e sinte, secondo Guarnieri, dovranno affrontare è quella di «Investire in professionalità e progettualità. Bisogna far crescere le persone e avere delle professionalità. Un’associazione o una federazione autoreferenziale non va da nessuna parte».

     

    Matteo Quadrone

  • Offices, lo spettacolo di Ethan Cohen in scena al teatro della Corte

    Offices, lo spettacolo di Ethan Cohen in scena al teatro della Corte

    OfficesContinua al teatro della Corte la rassegna di Drammaturgia Contemporanea , manifestazione ideata da Carlo Repetti con l’obiettivo di dare risalto ai nuovi autori del teatro internazionale.

    Da martedì 29 maggio a sabato 2 giugno è in scena Offices, tre atti unici scritti dal più giovane dei fratelli Coen, noti soprattutto per l’attività cinematografica.

    In Peer Review, un anonimo impiegato, malvisto dai colleghi, rivela di possedere qualità incomprese e impreviste dai superiori e dai vicini di stanza.

    In Homeland Security, l’attenzione si concentra su un agente segreto, con moglie e due figli, che entra in crisi esistenziale per aver perso una preziosa valigetta.

    In Struggle Session, infine, l’assurdità della vita in un ufficio emerge dall’odissea di un funzionario che, licenziato e poi riassunto con promozione, impara presto l’arte dei suoi superiori e le leggi spietate della società capitalistica. Incomprensione, stupidità e coazione a ripetere. Tre riflessioni in stile Coen, agili e ironicamente accattivanti, sulla disumanità del mondo del lavoro, non solo made in Usa.

    L’ingresso è libero