Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Ci vuole ben altro: rapporto Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia

    Ci vuole ben altro: rapporto Antigone sulle condizioni di detenzione in Italia

    “Ci vuole ben altro”, è il titolo scelto per il nuovo rapporto dell’associazione Antigone che fa il punto sulle ultime visite dell’osservatorio nazionale nelle carceri italiane. I numeri confermano, senza possibilità di smentita, che la legge Alfano sulla detenzione domiciliare del 31 dicembre 2010 e la famosa svuota-carceri del governo Monti(che estendeva ad un anno e mezzo il periodo di pena residuo convertibile in detenzione domiciliare e che cercava di limitare gli arresti con traduzione in carcere per fatti non di particolare allarme criminale), entrata in vigore il 31 dicembre 2011, non sono servite ad arrestare il fenomeno del sovraffollamento.

    A fronte di una capienza regolamentare di 45.742 posti a fine 2010 i detenuti erano 67.961. Un anno dopo nonostante la legge Alfano si proponesse di ridurre di 8 mila unità la nostra popolazione carceraria, i detenuti erano 66.897. «Giusto mille in meno», sottolinea Antigone. Ma anche il decreto del nuovo ministro Severino non sortisce gli effetti sperati infatti al 13 aprile 2012 i detenuti arrivano a 66.582, solo 312 in meno.

    Ciò nonostante 5.533 detenuti sono usciti grazie alla detenzione domiciliare. Come mai allora, se davvero c’è stato un calo, questo non si rileva? «Innanzitutto perché la parte della legge sulle “porte girevoli” ha iniziato a non funzionare – spiega Antigone – Gli arresti con conduzione in carcere sono ripresi. Nel novembre 2011 i detenuti entrati dalla libertà in carcere sono stati complessivamente 6.679. Sono scesi a 5.784 nel dicembre del 2011, ancora scesi a 5.211 nel gennaio del 2012. Poi a febbraio è iniziata la risalita con 5.278 ingressi, divenuti addirittura 6.174 a marzo 2012».
    «Inoltre le persone uscite con la detenzione domiciliare sono persone che sarebbero comunque uscite ordinariamente con altra misura alternativa già in vigore – precisa Antigone – e in ogni caso molte sarebbero ormai fuori per fine pena».

    Ma l’introduzione di questo beneficio ha influito negativamente sull’andamento delle altre misure alternative. «Prima dell’approvazione dell’indulto del 2006 oltre 23.000 persone erano in misura alternativa – spiega Antigone – Mai così tante. Con l’indulto questo numero si è praticamente azzerato, riprendendo subito dopo la sua lenta crescita».
    Alla fine del 2006 le persone in misura alternativa erano 5.933, 7.179 alla fine del 2007, 10.220 alla fine del 2008; 13.416 alla fine del 2009, 18.435 alla fine del 2010. Alla fine del 2011 il numero si ferma a quota 19.239, segnando un forte rallentamento nella crescita.
    «Si può ipotizzare da un lato che nell’ultimo anno il carico di lavoro per tribunali ed assistenti sociali dovuto alla nuova norma abbia ridotto le risorse per l’applicazione delle altre alternative alla detenzione – continua Antigone – Dall’altro è prevedibile che si tenda sempre più a concedere questo nuovo beneficio, più “sicuro” ad esempio dell’affidamento in prova, che si applica ad un residuo pena più breve, e fortemente sostenuto dal legislatore. Insomma, a causa delle nuove norme diventa probabilmente più difficile accedere alle vecchie alternative alla detenzione».
    Nel frattempo la durata media della custodia cautelare è in crescita ed aumenta anche la lunghezza delle pene comminate.

    In realtà l’impatto più significativo lo ha avuto la sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che nell’aprile del 2011 ha sancito il dovere dei giudici italiani di disapplicare le norme presenti nella legge Bossi-Fini che prevedevano l’arresto per l’inottemperanza all’obbligo di allontanamento del Questore per l’extracomunitario non in regola coi documenti. Gli stranieri erano 24.954 il 31 dicembre del 2011 e sono diventati 24.123 il 31 marzo 2012. 831 detenuti in meno, quasi la totalità della decrescita dell’ultimo anno.

    Mentre un’altra area su cui sarebbe necessario intervenire per dare respiro alle carceri, è quella relativa ai reclusi per reati legati alla droga. «Il 36% dei detenuti è dentro per aver violato la legge Fini-Giovanardi sulle droghe – ricorda Antigone – Molti tossicodipendenti si trovano in prigione per aver commesso reati contro il patrimonio finalizzati a procurarsi sostanza stupefacenti. Va messa mano a questa legge ideologica, bacchettona, demagogica ed anti-economica».

     

    Per quanto riguarda la distribuzione della popolazione carceraria, la regione con il più alto tasso di sovraffollamento è la Puglia (188%), seguita da Lombardia (174%) e Liguria (168%).
    La media nazionale si attesta su un preoccupante 145%, ovvero con oltre 145 detenuti ogni 100 posti, l’Italia è il paese più sovraffollato d’Europa.
    Ma secondo Antigone il dato è falsato perché apparentemente la capienza dei nostri istituti in questi anni è cresciuta. «Dal 2007 al 2012 parrebbe che l’Italia abbia aumentato la capienza delle sue carceri di 2.557 posti – spiega l’associazione – I primi effetti del piano carceri del governo? Assolutamente no. In effetti si tratta semplicemente del fatto che, negli stessi istituti, si stipano sempre più detenuti, trasformando in celle tutti gli altri spazi, a scapito di spazi comuni indispensabili per la vivibilità degli istituti. Nelle carceri c’è sempre meno spazio, ma sulla carta la loro capienza aumenta».

     

    Il numero dei decessi negli istituti penitenziari si conferma sostanzialmente analogo rispetto allo stesso periodo del 2011. Nel primo trimestre del 2012 sono morti in carcere 35 detenuti ai quali vanno aggiunti i due decessi all’interno delle camere di sicurezza della questura di Firenze.

    «Di questi 17 si sono suicidati (uno dei quali nella caserma di Firenze), 5 sono morti di malattia e per 15 di loro le cause sono ancora da accertare –precisa Antigone – Il triste primato spetta al carcere di Marassi con i suoi 5 decessi (1 per suicidio, 1 per un “incidente” mentre inalava il gas dal fornelletto, 1 trovato morto nel sonno, 1 per soffocamento mentre mangiava), seguito da Regina Coeli con tre morti (un detenuto del centro clinico deceduto per malattia, uno colpito da infarto e un ultimo stroncato forse da “overdose”). Il più giovane a togliersi la vita aveva 21 anni, era italiano ed è morto a San Vittore, incensurato, era accusato di molestie sessuali ai danni di minorenni e aveva denunciato più volte di aver subito violenze dagli altri detenuti».

    Nel corso del 2011 si sono registrati complessivamente 186 decessi di cui 66 per suicidio, 23 per cause da accertare, 96 per cause naturali e 1 per omicidio. Nel 2010 i numeri erano stati leggermente più contenuti: 170 i decessi, di cui 65 per suicidio.

     

    Un altro fronte sul quale occorre intervenire al più presto è quello del lavoro penitenziario, un elemento fondamentale del trattamento e strumento privilegiato di reinserimento sociale, può essere svolto o alle dipendenze dell’amministrazione penitenziaria o di soggetti terzi, come prescrive il nostro ordinamento.

    «In questi primi mesi del 2012 si confermano i drastici tagli di spesa previsti dall’amministrazione – spiega Antigone – sia per pagare le mercedi dei detenuti alle loro dipendenze, sia per sostenere le imprese o cooperative che li assumono».
    In pratica il budget previsto per il lavoro dei detenuti è calato dai 71.400.000 euro del 2006 ai 49.664.207 euro del 2011.

    Nel medesimo periodo la percentuale di detenuti lavoratori (dipendenti dall’amministrazione carceraria o di imprese/cooperative) rispetto al totale della popolazione carceraria è passata dal 30% del 2006 al desolante 20% del 2011.

    «Questi importi però sono al lordo di euro 4.648.112, ossia il budget annuale di copertura previsto dalla legge 193/2000 – continua Antigone – la cosiddetta legge Smuraglia, varata nel 2000 proprio per incentivare il lavoro dei detenuti in esecuzione penale, prevedeva benefici fiscali e contributivi per quelle cooperative sociali e aziende che avessero assunto persone in esecuzione della pena. Nel 2011 tale budget, ridotto a € 2.065.827 a causa degli esuberi del precedente anno, si è esaurito prima della fine dell’anno e le aziende interessate hanno dovuto rinunciare, in tutto o in parte, agli sgravi e spesso sono state costrette a terminare il rapporto di lavoro con il detenuto/lavoratore».
    Nel 2012 non si è provveduto al rifinanziamento previsto dalla legge e la Direzione generale dei detenuti del Ministero della Giustizia si è limitata a stanziare 2 milioni di euro destinati ai soggetti – imprese e cooperative – rimasti esclusi dal beneficio nel corso del 2011.
    A febbraio 2012 la Commissione Bilancio della Camera, per mancanza di copertura finanziaria, ha bloccato la proposta di legge 937, “Norme per favorire il lavoro dei detenuti”, presentata nell’ottobre 2011 e che puntava all’inserimento dei detenuti nel mondo del lavoro, in esecuzione della pena o in misura alternativa, attraverso sgravi fiscali alle imprese che li avessero assunti.

    «L’ovvia conseguenza di tutto ciò è che molti saranno i detenuti che continueranno a perdere il lavoro e molte le cooperative sociali che saranno costrette anche a chiudere non potendo più contare su tali sgravi», sottolinea Antigone.
    Lo stesso Ministro della Giustizia, Paola Severino ha affermato «Dopo dieci anni di applicazione della legge e di iniziative di eccellenza, si è costretti a rinunciare all’unico, vero ed efficace incentivo che ha permesso concreti processi di reinserimento sociale».
    «Per molti detenuti il lavoro rappresenta l’unica fonte di reddito, non avendo alle spalle famiglie capaci di sostentarli – conclude Antigone – e quindi l’unico modo per poter acquistare tutto ciò che l’Istituto non offre, come francobolli per scrivere ai familiari, sigarette, sapone, capi di vestiario, ma anche alimenti».

     

    Matteo Quadrone

  • “The End”, spettacolo di Babilonia Teatri all’Archivolto

    “The End”, spettacolo di Babilonia Teatri all’Archivolto

    Babilonia Teatri The EndVenerdì 20 e sabato 21 aprile il teatro dell’Archivolto ospita al compagnia Babilonia Teatri, che presenta lo spettacolo “The End”.

    I Babilonia Teatri sono uno dei gruppi più innovativi e radicali della scena italiana: nel 2007 hanno vinto il premio Scenario per made in italy, nel 2009 il premio Speciale Ubu grazie con il loro teatro pop / rock / punk scandagliano il malessere della nostra società.

    In questo spettacolo affrontano un argomento di cui oggi si cerca di non parlare, occultato da una perenne corsa alla giovinezza: la fine della vita. Un evento drammatico a cui l’uomo non riesce ad approcciarsi nel giusto modo, come se non riuscisse ad accettarne l’esistenza.

    Nel momento in cui ci troviamo a diretto contatto con la morte tornano a galla in modo dirompente le nostre paure. Il buon senso o senso comune non servono più a nulla. Non basta sapere che la vita ha un ciclo, che i propri genitori invecchiano, che ammalarsi è possibile. Non basta neanche la visione consolatoria che la religione ci offre. La morte rimane tale. Uno spettro scuro di cui abbiamo infinitamente paura. In modo estremamente tragico. In modo estremamente comico.

    Inizio spettacoli ore 21

    Ingresso 20 euro

  • Passamano: a Bolzano un negozio dove non serve il denaro

    Passamano: a Bolzano un negozio dove non serve il denaro

    BolzanoSi è mai visto un negozio nel centro città, aperto e in piena attività, che in vetrina non ha nulla da vendere? Un negozio dove non serve il denaro per “comprare”? A Bolzano hanno avuto un’idea niente male, il primo negozio che scambia e regala senza vendere nulla…  Sabato scorso ha infatti inaugurato “Passamano“, dove nessun oggetto in esposizione richiede un pagamento in denaro per essere portato a casa e chiunque può mettere a disposizione qualcosa di proprio che non utilizza più. Nessuna banconota, salvo la possibilità di lasciare offerte volontarie per il pagamento delle spese della struttura (affitto e bollette).

    “Passamano” è gestito da volontari, nessuno di loro riceve compenso. L’idea nasce dal movimento internazionale “Transition Town” fondato dall’inglese Rob Hopkins che si pone come obiettivo finale quello di proporre soluzioni creative per rifiutare la logica della compravendita e proporre un’alternativa al consumismo e allo spreco.

    In un periodo difficile per l’economia occidentale, dove teorie come quelle della “decrescita serena” di Serge Latouche trovano sempre maggiori consensi fra economisti e intellettuali di tutto il mondo, l’iniziativa dei ragazzi di Bolzano si pone come esperimento interessante e provocatorio. I bolzanini più maligni commentano sul web “non durerà più di qualche mese”, eppure la notizia sta facendo il giro dell’Italia e attira curiosi e idealisti da ogni parte dello Stivale.

    Non si tratta di vero e proprio baratto, perché chi prende un oggetto da “Passamano” non è obbligato a cederne uno in cambio. Certo, se tutti prendono e nessuno porta, il gioco finisce subito… Per questo il destino dell’iniziativa è in mano alle persone, ai clienti, ai partecipanti in qualsiasi modo li si voglia chiamare.

    Oltre a porsi come punto di riferimento per lo scambio di oggetti a costo zero, il “non negozio” di Bolzano vuole essere anche un laboratorio condiviso con chiunque volesse dare il proprio contributo in termini di tempo, disponibilità e collaborazione. Per questo “Passamano” mette a disposizione una biblioteca con sala riunioni da 30 posti a sedere e proiettore per serate e incontri tematici. Obiettivo dichiarato, infatti, è quello di diventare vero e proprio info point su temi come consumo consapevole, riciclo e riutilizzo, eco villaggi, animalismo, cucina vegetariana e vegana, turismo responsabile e diritti umani… oltre, ovviamente, a fornire informazioni e approfondimenti sulla teoria economica della decrescita e sul movimento Transition Town.

     

    Aggiornamento, 15 giugno 2012: Il giocattolo sembra già mostrare qualche crepa, purtroppo. Riceviamo la nota di “Transition Bolzano“, il gruppo animatore del progetto “Passamano” comunica infatti di aver preso le distanze dall’attività svolta nel negozio di via Rovigo 22 in quel di Bolzano: «Noi ideatori e fondatori del progetto Passamano comunichiamo che le attività che si svolgono nel negozio messo a nostra disposizione in via Rovigo a Bolzano non rappresentano  più i principi dell’iniziativa originaria.  Il proprietario del negozio, infatti, ha spontaneamente cambiato le regole principali, prendendo il controllo esclusivo nella gestione del progetto e di fatto escludendo contemporaneamente gli altri fondatori e gran parte dei partecipanti. Il progetto nasce all’interno del gruppo informale “Transition Bolzano” con l’intenzione di portare avanti principi tesi alla creazione di una città più partecipativa, sostenibile e resistente alle crisi. […] Ora su alcuni oggetti scelti vengono concordate le offerte, riproponendo così schemi comuni di mercato che sono legati esclusivamente al denaro[…]»

     

  • Diversamente abili: al via il corso di vela organizzato da Assonautica

    Diversamente abili: al via il corso di vela organizzato da Assonautica

    Il 21 aprile, nel porto antico di Genova, partirà il corso di vela per persone con disabilità motoria, organizzato dall’Assonautica provinciale in collaborazione con il Centro velico interforze e l’Assocazione Sapello di Prà.

    L’obiettivo del corso, interamente gratuito, è quello di incrementare le capacità di coordinamento motorio, orientamento ed equilibrio dei partecipanti, migliorandone al tempo stesso l’autostima e le capacità relazionali.

    Alla prima edizione del corso, che prevede un totale di 6 incontri e 15 ore di navigazione e si è appena concluso, hanno partecipato 4 giovani fra i 20 ed i 40 anni. Al termine, gli allievi sono andati a bordo senza accompagnatore.

    «La barca a vela è una società in miniatura dove ciascuno mette in atto le proprie capacità per dare forza alla vita di un gruppo, la cui forza alla fine è superiore alla somma delle forze dei singoli – commenta il presidente dell’Assonautica provinciale Fabio Pesto – ecco perché i benefici che le persone a ridotta capacità motoria possono avere dalla vela non sono soltanto fisici ma anche psicologici. Per questo vorremmo dare continuità a questo tipo di iniziative, nella convinzione che la passione per il mare debba essere un’opportunità per tutti».

  • Il distretto culturale della Maddalena: una risorsa per la città

    Il distretto culturale della Maddalena: una risorsa per la città

    Venerdi 20 aprile 2012 si terrà alla Loggia della Mercanzia (piazza Banchi) e al Teatro Hops (piazzetta Cambiaso) un convegno indetto da Arci Liguria, in collaborazione con il Patto per lo Sviluppo della Maddalena, per presentare pubblicamente il progetto MAED – MaddalenaMediterranea, vincitore del Bando Generazione Creativa della Compagnia di SanPaolo: scopo di questa giornata è discutere sul tema della cultura quale strumento di riqualificazione urbana e di sviluppo economico e turistico del Sestiere della Maddalena.

    Questo il programma della giornata.

    Mattina: Loggia di Banchi

    9.30 Apertura dei Lavori

    9.45 Carlo Testini (ARCI Nazionale): BJCEM – La biennale dei giovani artisti del Mediterraneo

    10.00 Laura Fornara (Compagnia di San Paolo): L’impegno della Compagnia per il sestiere della Maddalena

    10.30 Davide Traverso (ARCI Liguria): Il progetto Maed/Maddalena Mediterranea

    11.15 Francesca Guida (ECCOM): La cultura nei processi di trasformazione urbana: successi e fallimenti delle strategie culturali.

    11.45 Claudio Oliva (Patto di sviluppo della Maddalena): Il Patto e il distretto culturale della Maddalena

    12.15 Visita guidata della Maddalena

    Pomeriggio: Teatro Hops

    14.00 Gavino Maresu (Docente Corso di Perfezionamento in “Turismo culturale per lo sviluppo dei territori”, Fondazione E. Garrone e Unige) : Turismo e accoglienza: binomio inscindibile

    14.30 Francesca Motta (Libera prossionista Settore Turismo), Laura Rossi (Phd Unige): Il sestiere della Maddalena: primi risultati dell’indagine sul campo

    15.00 Rappresentanti del CIV della Maddalena

    15.40 Farida Simonetti (Direttore della Galleria Nazionale di Palazzo Spinola) – intervista video

    16.00 Enrico Fravega (Job Centre/Creative Cities Genova): La creative industry e lo sviluppo locale

    16.30 Anna Positano (Associazione culturale Disorderdrama): Guardare| Maddalena : un progetto tra topografia e fotografia

    17.00 Chiusura dei lavori

  • Sussurri, fotografie di Martina Massarente a Palazzo Rosso

    Sussurri, fotografie di Martina Massarente a Palazzo Rosso

    Sussurri di Martina MassarenteL’auditorium dei Musei di Strada Nuova di Palazzo Rosso ospita dal 21 aprile al 27 maggio un altro appuntamento di GenovaFotografia:  la mostra fotografica di Martina Massarente “ Sussurri”.

    La giovanissima fotografa usa con sapienza la camera oscura per indagare l’identità femminile, grazie alla complicità affettiva e intellettuale di un gruppo di giovani donne e alla profonda conoscenza della complessa tradizione iconografica e letteraria novecentesca sul tema, in particolare di Henrik Ibsen, uno dei più noti autori teatrali nordici.

    Daniel Nevoso, poeta e scrittore teatrale, a partire dalle idee di Martina e dalle sue modalità di lavoro, ha dato voce ai personaggi immortalati. Simboli, emblemi di sentimenti, di storie, di caratteri che rivelano la complessità delle sfumature dell’individuo scorrono accanto alle fotografie costituendone un suggerimento espressivo che il lettore può meditare e confrontare con le proprie esperienze personali.

    L’inaugurazione della mostra è fissata per venerdì 20 aprile alle ore 17.30 insieme agli autori e con Elisabetta Papone, direttrice del centro di documentazione per la storia, l’arte, l’immagine di Genova, ideatrice e responsabile di GenovaFotografia, Franco Sborgi, docente di storia dell’arte contemporanea all’ Università di Genova, Paola Valenti, ricercatrice dell’ Università di Genova e Fabrizio Fazzari di Sagep Editori

    SUSSURRI – FOTOGRAFIE DI MARTINA MASSARENTE

    Testi di Daniel Nevoso
    Apparati critici di Franco Sborgi, docente ordinario di Storia dell’Arte Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova; Alessandra Piatti, dottoranda presso la Facoltà di Lettere e Filosofia di Genova
    Installazione sonora: Matreska – Gruppo Artistico
    Stampe fotografiche: Top Market
    Con la partecipazione delle attrici della “Pinguicola sulle vigne”: Dorotea Lauciello, Federica Lùgaro, Barbara Martinoli, Luisa Martinoli

    Catalogo: Sagep Editori (60 pagine, 14 euro)
    Cura editoriale: Fabrizio Fazzari

    Da 21 aprile al 27 maggio, inaugurazione il 20 aprile alle ore 17.30

    Info: da martedì a giovedì ore 9 – 19; venerdì ore 9 – 23; sabato e domenica ore 10 – 19
    ingresso libero

  • Google offre lavoro a un artista: cercasi disegnatore di “doodle”

    Google offre lavoro a un artista: cercasi disegnatore di “doodle”

    googleNella sezione “jobs” di Google è stato pubblicato un annuncio di lavoro che in poche ore ha già fatto il giro del mondo. Il colosso americano “padrone” del web cerca un disegnatore full time per la realizzazione dei “doodle” celebrativi che il mototre di ricerca dall’ormai lontano 1998 dedica ai grandi anniversari.

    Sono richiesti “senso dell’umorismo, amore per i fatti storici e capacità artistiche immaginative”, “un’esperienza professionale di almeno 4 anni” e, ovviamente, la disponibilità a trasferirsi a tempo pieno nella sede di Mountain View. “Avrete a disposizione la miglior piattaforma del mondo per mostrare le vostre abilità stilistiche, il senso dell’umorismo e l’amore per l’arte, la storia e l’immaginazione. Da Giulio Verne a Pacman, avrete le redini del nostro logo  in mano, e potrete spaziare liberamente…”

    Inizialmente il logo di Google, uno dei più famosi al mondo, veniva modificato dalla stessa azienda americana raramente e solo in occasione di eventi speciali (Natale, Olimpiadi ecc…). Poi le mutazioni sono diventate sempre più frequenti, sempre più sofisticate e sempre più multimediali corredate di animazioni e video. Solo lo scorso anno Google ha prodotto 260 loghi. Da qui la necessità di allargare il team di creativi.

  • Montale i topi gli amori e gli ebook: incontro a Books in the Casba

    Montale i topi gli amori e gli ebook: incontro a Books in the Casba

    books in the casba via preGiovedì 19 aprile alle ore 17.30 la defunta libreria Books in the the Casba (via Pre 137-139r) si apre ancora una volta alla poesia e letteratura, per un incontro dedicato ai testi digitali. Montale, i topi, gli amori e gli ebook è il titolo del reading-perfomance del poeta e scrittore Francesco Forlani, introdotto dalla cover band montaliana U geene & the occasions, che presenta l’abbonamento a se stesso, con reading tratto dal suo libro elettronico ‘Turning doors – la Veranda di Montale‘. Primo e-book della collana “Abbonamento allo scrittore” della casa editrice genovese Quintadicopertina, “Turning Doors” è romanzo ambientato in una città invasa dai topi, sulle orme di Clizia e del suo rapporto con il poeta genovese.

    In una libreria abbandonata si leggeranno libri immateriali, ma che sarà possibile avere grazie a t-shirt poetiche con QR-code incluso (a cura di Magliette Fresche). Apripista dell’evento è il laboratorio defunto bib(h)icante, trasformato per una sera in U geene & the occasions, una cover band montaliana che darà vita alla giocosa performance-omaggio “cercasi clizia disperatamente”.

    L’autore
    Francesco Forlani, nato a Caserta nel 1967, a sette mesi, vive tra Parigi e Torino. Ha collaborato e collabora a riviste come “Baldus” (Milano), “Atelier du Roman” (Parigi), “News from the Republic of letters” (Boston) “Reportage”; è stato direttore artistico, dal 1995 al 2000, del magazine “Paso Doble” (Parigi); attualmente dirige la rivista letteraria “Sud”. Ha pubblicato diversi libri, in francese e in italiano: “Autoreverse”, Edizioni Ancora del mediterraneo. “Métromorphoses”, Ed. Nicolas Philippe, 2002; “Manhattan Experiment”, “Il manifesto del comunista dandy”, “Blu di Prussia”, con le Edizioni La Camera Verde di Roma. Traduttore dal francese, di diversi autori fra cui Fernando Arrabal, Lakis Proguidis, François Taillandier, Philippe Muray, Louis Ferdinand Cèline, Blaise Cendrars, ha tradotto con Alessandra Mosca, “L’insegnamento dell’ignoranza”, di Jean-Claude Michèa, Edizioni Metauro, 2005. Presente in Rete come redattore del più im¬por¬tante blog letterario, “Nazione Indiana”. Poeta, cabarettista e performer, è autore insieme a Sacha Ricci e Sergio Trapani dell’operetta “Do you remember revolution”, vincitrice nel maggio 2004 del festival multimediale “Norapolis” di Metz. Ha portato in scena (Torino, Milano, Bologna, Napoli, Caserta, Lerici) l’operetta “Patrioska” ed è in corso di preparazione il nuovo spettacolo, “Cave canem”. Ha da poco pubblicato il suo penultimo romanzo, “Chiunque cerca chiunque”, senza editori e con tiratura limitata di 200 copie. Conduttore insieme a Marco Fedele del programma radiofonico, “Cocina Clandestina” fa parte della nazionale scrittori “Osvaldo Soriano Football Club” (maglia numero sedici) di cui è uscita nel giugno 2010 l’antologia , “Era l’anno dei mondiali”, (Rizzoli-Corriere della Sera)

    U geene & the occasions, già collettivo defunto Bib(h)icante, sono Paola Malaspina, Donald Datti, Fabrizio Venerandi e Gianluca Seimandi. Attivi dal 1999 sono specializzati in letture polivocali dal vivo. Hanno anche letto al Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, al Foyer del Teatro della Tosse, al Teatro Duse, alla Biennale di Venezia, al festival di poesia d’Alta Quota.

  • Laboratorio di scrittura creativa alla libreria Falso Demetrio

    Laboratorio di scrittura creativa alla libreria Falso Demetrio

    libreria falso demetrio genovaDall’idea allo scaffale di libreria: giovedì 26 aprile inizia alla libreria Falso Demetrio, in via San Bernardo, un laboratorio di scrittura creativa a cura di Claudio Bagnasco.

    Avere un’idea per un romanzo non basta; o, perlomeno, è solo un punto di partenza. Occorrono talento, tecnica, pazienza, modestia… Avere qualche dritta giusta per l’invio del manoscritto agli editori, poi, non guasta di certo. Di tutto questo e di molto altro si parlerà nella nuova edizione del laboratorio di scrittura creativa in otto incontri ideato e condotto dallo scrittore genovese.

    Questo il programma degli otto incontri:

    1) Giovedì 26 aprile
    Presentazione del laboratorio. Qualche numero. E qualche mito da sfatare. Che cos’è la scrittura creativa. Perché siamo qui? Quanto si scrive, quanto si pubblica, quanto si legge. Scrittori si nasce? Si diventa?

    2) Giovedì 3 maggio
    Su alcuni misteri editoriali. Le figure professionali dell’editoria. L’editoria a pagamento. La vita di un libro dal dattiloscritto alla libreria. Come spedire un testo a un editore: norme da seguire, errori da non commettere. La figura dell’editor, del correttore di bozze e dell’agente letterario.

    3) Giovedì 10 maggio
    Ho avuto un’idea! E ora cosa ne faccio? Ma è davvero una buona idea? Come trasformare un’idea in narrazione. Centro e contorno. Luoghi, tempi, azione, personaggi: la mappa della narrazione.

    4) Giovedì 17 maggio
    La coerenza. Coerenza tematica, etico-psicologica, stilistica: le tre bussole della narrazione. Ovvero: bisogna sapere sempre ciò che si sta dicendo, quale punto di vista si è adottato per dirla, quale voce si è scelta per dirla.

    5) Giovedì 24 maggio
    I personaggi. Le schede biografiche. Coerenza relazionale e diversificazione. Personaggi principali, personaggi secondari. Personaggi statici, personaggi dinamici.

    6) Giovedì 31 maggio
    I dialoghi. In ogni battuta una nuova informazione. Contro la ridondanza. I tempi del dialogo. Le inquadrature. Dialoghi e controdialoghi. Antidoti all’egemonia del verbo ‘dire’.

    7) Giovedì 7 giugno
    Tecnica e stile. Che cos’è la tecnica? Che cos’è lo stile? Come si può migliorare il proprio stile? L’officina dello scrittore: strumenti e trucchi. Il raggiungimento di una cifra stilistica.

    8) Giovedì 14 giugno
    Saper leggere, sapersi leggere. E altro. Saper leggere criticamente. Sapersi leggere criticamente: saper correggere, sfrondare,
    cassare, chiudere. Che cos’è il dibattito culturale: luoghi e protagonisti. Bibliografia minima.

    Il corso si terrà ogni giovedì alle 18.30 alle 20 dal 26 aprile al 14 giugno. Per informazioni sui costi del laboratorio e per iscriversi occorre inviare una mail all’indirizzo info@alessandratralerighe.it.

  • La Provincia arriva al capolinea, oggi ultima seduta del Consiglio

    La Provincia arriva al capolinea, oggi ultima seduta del Consiglio

    Palazzo Doria SpinolaE’ giunta l’ora x. Da domani giovedì 19 aprile la Provincia di Genova, come organo politico, cessa di esistere. Si conclude il mandato di assessori, consiglieri e del presidente Alessandro Repetto.

    Rimagono invariate le competenze dell’Ente sul territorio e gli uffici restano attivi regolarmente, anche se il futuro dei dipendenti (circa 1200) al momento continua ad essere è incerto. Ovviamente nessuno perderà il posto di lavoro, si parla da tempo di un graduale passaggio sotto Regione e Comune, ma ad oggi nessuno di loro ha ricevuto notizie certe e la situazione è ancora poco chiara.

    Prima del definitivo scioglimento, oggi è prevista nel salone di Palazzo Doria Spinola l’ultima seduta del Consiglio provinciale eletto nel 2007. All’ordine del giorno le ultime tre pratiche da archiviare: Fondazione Muvita, Stazione Unica Appaltante e  Città Metropolitana.

    Per quanto riguarda l’istituzione del famoso Ente unico Comune e Provincia, l’assessore Agostino Barisione presenta al Consiglio un documento programmatico. Il cammino che potrebbe portare all’istituzione della Città Metropolitana di Genova, inutile dirlo, è lungo e ancora avvolto nella nebbia. I proclami di Marta Vincenzi e Alessandro Repetto dello scorso settembe sono serviti a poco, rimane la legge dello Stato per il riordino delle autonomie locali fresca di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (8 giugno 1990!) e tante tante parole al vento. Molto dipenderà dalla linea che deciderà di intraprendere il nuovo sindaco di Genova anche se, come disse il presidente della Regione Claudio Burlando qualche mese fa, “…se non si è fatto nulla in tutti questi anni ci sarà pure un motivo”.

    La Fondazione Muvita, invece, è il centro di animazione scientifica della Provincia con sede ad Arenzano. Si tratta del primo centro in Italia interamente dedicato al rapporto tra uomo, energia e clima, propone percorsi didattici e laboratori per giovani e adulti alla scoperta della “macchina climatica”, delle varie fonti di energia, dei temi del risparmio e dell’efficienza energetica. Il Presidente Repetto propone l’allargamento della compagine sociale con conseguenti modifiche statutarie.

    L’ultima votazione del Consiglio riguarda la convenzione con la Prefettura di Genova, i comuni e gli enti del territorio per la gestione associata della stazione unica appaltante provinciale, l’ufficio provinciale che si occupa per conto dei piccoli comuni di contratti di appalto per lavori, forniture e servizi con lo scopo di “rafforzare la prevenzione contro le infiltrazioni criminali negli appalti pubblici”,  l’accordo è stato siglato il 6 febbraio scorso e il voto del Consiglio è una formalità.

     

     

  • “La vita è sogno – Il cinema, la fabbrica dei sogni” mostra alla Sala Dogana

    “La vita è sogno – Il cinema, la fabbrica dei sogni” mostra alla Sala Dogana

    Premio Fedriani 2012
    L'opera vincitrice di Giulia Coppola “Sala multimediale”

    L’Associazione Culturale Sergio Fedriani, dedicata al pittore, illustratore, incisore, scenografo e umorista genovese esponente emerito del disegno poetico e surreale, organizza ogni anno un concorso per giovani artisti, nato con l’obiettivo di dare spazio a figure emergenti nei campi della produzione figurativa fantastica.

    Dopo le edizioni dedicate all’illustrazione, alla grafica incisoria, alla scenografia, alla pittura e alla grafica umoristica, quella del 2012 è dedicata al tema “Il cinema, la fabbrica dei sogni” ed è stata vinta da Giulia Coppola di Saronno con l’opera “Sala multimediale”, seguita da Fausto Montanari di Genova con “Direttamente al cinema” e da Claudia Palmarucci di Tolentino con “Viaggio sulla Luna”.

    Tutte le opere dei vincitori, insieme a quelle di altri premi speciali come Nicoletta Montemorra da Gorizia con  “Fast Foot” “Cinema, libertà di sognare” di Mattia Riami da Oriago di Mira (VE), “Cinema” di Amanta Strata da Savignone (GE), sono in esposizione alla Sala Dogana di Palazzo Ducale dal 22 aprile al 6 maggio.

    Fausto Montanari, Direttamente al cinema
    Il secondo classificato Fausto Montanari con "Direttamente al cinema"

    L’inaugurazione della mostra e le premiazioni  si tengono sabato 21 aprile alle ore 18.

    In mostra e in catalogo sonopresenti opere di Sergio Fedriani, dei premiati, dei segnalati e dei finalisti Marta Alacevich, Giacomo Aliprandi, Aura Aste, Elisa Boccedi, Andrea Bodon, Giulia Boschetto, Roberto Brundu,Gruppo Mori , Christian Imbriani, Fulvio Ioan, Priscilla Jamone, StefanoMaestrelli, Silvia Magnani, Valentina Marra, Giorgia Marras, Maria Chiara Montagna, Bianca Montanari, Selene Pittaluga, Roberto Sitta, Elena Taddia, Marisa Ventura, Paolo Claudio Zadra.

    Premio “Sergio Fedriani” 2012

    mostra concorso di opere figurative

    “La vita è sogno – Il cinema, la fabbrica dei sogni”

    Claudia Palmarucci, Viaggio sulla Luna
    La terza classificata Claudia Palmarucci con Viaggio sulla Luna

    Sala Dogana, Palazzo Ducale

    dal 22 aprile al 6 maggio 2012
    dal martedì alla domenica ore 16.00-19.00

    inaugurazione sabato 21 aprile, ore 18.00
    ingresso libero

  • Carta di Pisa: trasparenza e legalità grazie al nuovo codice etico

    Carta di Pisa: trasparenza e legalità grazie al nuovo codice etico

    Un codice etico per gli amministratori locali, per contrastare le infiltrazioni mafiose, rafforzare trasparenza e legalità nella pubblica amministrazione, eliminare alla radice qualsiasi conflitto d’interesse.
    Parliamo della “Carta di Pisa”, dal nome della prima città italiana a sottoscrivere il codice, promosso da Avviso Pubblico – la rete nazionale degli enti locali per la formazione civile contro le mafie – e redatto da una commissione di esperti (amministratori locali, docenti universitari, funzionari P.A.) in un modello unico adattabile a tutti gli enti.

    Lo scorso 28 febbraio il codice etico è stato presentato ufficialmente alla Camera dei Deputati. Fino ad oggi, oltre alla Provincia di Pisa, hanno aderito 3 Comuni: Certaldo (FI), Quarrata (PT), Giovinazzo (BA) e Vittoria (RG).
    Si tratta di uno strumento utile che può essere adottato semplicemente con un atto di Sindaco o del presidente della Provincia o della Regione, con una delibera di giunta o consiglio, ma anche da un singolo consigliere. Un sistema concepito in modo da evitare lungaggini burocratiche e raggiungere immediatamente lo scopo prefisso.
    L’amministratore locale, sottoscrivendo il codice, si impegna a rispettare alcune regole in materia di trasparenza, conflitto d’interessi, nomine in enti e società municipalizzate, finanziamento dell’attività politica, ecc.

    Di seguito, in sintesi, i punti più importanti:

    Trasparenza
    L’amministratore si impegna a garantire una piena trasparenza patrimoniale fornendo, tramite la pubblicazione su internet nel sito dell’amministrazione, i dati relativi alle attività professionali svolte, ai redditi, agli incarichi ricevuti, nonché ai potenziali conflitti di interesse.

    Divieti
    L’amministratore non può accettare per sé, congiunti, familiari o affini regali eccedenti la cifra massima di € 100 annui per ogni soggetto che effettua il dono. Inoltre non sarà accettato alcun tipo di vantaggio o altra utilità che sia indirettamente riconducibile a prestazioni erogate da chi ha rapporti di natura contrattuale con l’ente.

    Conflitto d’interesse
    In caso si realizzino situazioni di conflitto di interessi, anche qualora non vi sia un obbligo giuridico in tal senso, l’amministratore deve rendere pubblica tale condizione e astenersi da qualsiasi deliberazione, votazione o altro atto nel procedimento di formazione della decisione.

    Cumulo
    L’amministratore deve adeguarsi nel più breve tempo a qualsiasi regolamentazione in vigore volta a limitare il cumulo dei mandati politici, evitando strategie dilatorie volte a posticiparne l’applicazione.

    Restrizioni successive all’incarico
    Nei 5 anni successivi alla cessazione del suo mandato, l’amministratore non può svolgere attività lavorativa o professionale presso soggetti privati destinatari delle sue decisioni e attività.

    Finanziamento attività politica
    L’amministratore non può accettare alcuna forma di sostegno e di finanziamento irregolare o non dichiarato, sia diretto che indiretto della sua attività politico-amministrativa; deve rendere pubbliche con cadenza annuale tutte le fonti di finanziamento politico regolare; deve astenersi dal ricevere finanziamenti e altre forme di sostegno alla propria attività politica da parte di concessionari o gestori di pubblici servizi, da privati che hanno rapporti di natura contrattuale con l’amministrazione (appaltatori, fornitori, ecc.), o che hanno domandato od ottenuto provvedimenti da essa nei 5 anni precedenti, nell’ambito di procedimenti nei quali l’amministratore abbia svolto una funzione decisionale o istruttoria.

    Confronto democratico
    L’amministratore deve dimostrare la più ampia disponibilità nei rapporti con i cittadini nel favorire l’accesso alle informazioni e favorendo l’esercizio e la salvaguardia dei loro diritti.

    Promozione del codice etico e della partecipazione popolare alla vita amministrativa
    L’amministratore deve incoraggiare la diffusione del presente Codice e promuovere la sensibilizzazione ai principi in esso contenuti di cittadini, personale, mezzi di comunicazione.

    Rendicontazione della propria attività
    L’amministratore deve dare conto – attraverso la presentazione e la pubblicazione con cadenza almeno annuale di un documento relativo alle attività svolte – del rispetto degli obblighi del Codice e descrivere la corrispondenza tra obiettivi assunti alla base della sua azione e risultati ottenuti.

    Rapporti con i cittadini
    L’amministratore deve rispondere diligentemente a qualsiasi ragionevole richiesta dei cittadini relativa allo svolgimento delle sue mansioni, alla loro motivazione o al funzionamento dei servizi di cui è responsabile; deve incoraggiare e sviluppare ogni provvedimento che favorisca la trasparenza delle sue competenze, del loro esercizio e del funzionamento dei servizi di cui ha la responsabilità.

    Rapporti con l’amministrazione
    L’amministratore deve opporsi a ogni modalità di reclutamento del personale amministrativo basato su principi che non siano il riconoscimento dei meriti e delle competenze professionali e su scopi diversi dalle esigenze del servizio; deve ridurre allo stretto necessario il ricorso a consulenti esterni e a collaboratori di supporto agli organi di direzione politica, senza gravare sul bilancio dell’ente e motivandone l’impiego; inoltre deve usare e custodire le risorse e i beni assegnati dall’Amministrazione con oculatezza e parsimonia, contrastare gli sprechi e divulgare le buone pratiche in tutti i settori della Pubblica Amministrazione.

    Nomine in enti, consorzi, comunità e società pubbliche o partecipate
    L’amministratore deve condizionare qualsiasi nomina, effettuata singolarmente o collegialmente, presso Enti, Consorzi, Comunità e società pubbliche o a partecipazione pubblica, alla preliminare adesione dei soggetti da nominare al presente Codice.

    Rapporti con i mezzi di comunicazione
    L’amministratore deve rispondere in maniera diligente, sincera e completa a qualsiasi ragionevole richiesta di informazioni da parte dei mezzi di comunicazione per quanto riguarda l’esercizio delle sue funzioni

    Rapporti con l’autorità giudiziaria
    In presenza di indagini relative all’attività dell’ente l’amministratore deve assicurare la massima collaborazione con l’autorità giudiziaria, fornendo, anche se non richiesta espressamente, tutta la documentazione e le informazioni utili all’attività degli inquirenti e assicurando analoga collaborazione da parte degli uffici.

    Sanzioni in caso di inadempimento
    In caso di mancato rispetto delle disposizioni contenute nel presente Codice l’amministratore sarà sanzionato (dal richiamo formale fino alla revoca della nomina).

  • Who? Proposte ed idee per il futuro di Genova con Doria, Vinai e Musso

    Who? Proposte ed idee per il futuro di Genova con Doria, Vinai e Musso

    Palazzo Cattaneo della voltaVenerdì 20 aprile alle ore 17.45 Janua organizza presso Palazzo Cattaneo Della Volta un tavolo di lavoro con i candidati sindaco Marco Doria, Enrico Musso e Pierluigi Vinai.

    L’iniziativa, intitolata “Who? Proposte ed idee per il futuro di Genova“, è promosso da Janua, organizzazione di Think Tank indipendente presieduta da Luca Marchesi e ospita i candidati sindaco Marco Doria, Enrico Musso e Pierluigi Vinai che si confrontano con i giovani genovesi ed i membri del comitato scientifico di Janua Alberto Maria Benedetti, presidente Autorità per i Servizi Pubblici Locali del Comune di Genova, Maria Silva, responsabile Sviluppo progetto Erzelli e Gianni Testino, presidente della Società Ligure di Alcologia.

    Il dibattito è finalizzato alla discussione di un programma istituzionale comune su quattro temi di interesse generale per Genova. Quattro punti fondamentali per il futuro della Città da anteporre ai singoli programmi politici e da realizzare a prescindere dal risultato delle elezioni.

  • George Harrison: al Corallo la biopic diretta da Martin Scorsese

    George Harrison: al Corallo la biopic diretta da Martin Scorsese

    george harrisonGiovedì 19 aprile 2012 alle ore 20,30 il Cinema Corallo (Carignano, via Innocenzo IV 13 r) ospita in anteprima e in proiezione unica il documentario di Martin Scorsese che vuole essere un tributo a George Harrison e ai Beatles, dal titolo George Harrison – Living in the material world.

    Grazie a immagini rare o del tutto inedite e alle testimonianze dei suoi amici più cari e dei familiari (tra cui anche Paul McCartney, Ringo Starr, Eric Clapton, Yoko Ono, Tom Petty, Ravi Shankar, Phil Spector), il regista ricostruisce vita e opere del cantante e chitarrista, una delle più carismatiche personalità musicali del XX secolo. Il film è stato coprodotto e realizzato dalla moglie di George, Olivia Harrison, e dal figlio Dhani.

    Personaggio contradditorio, spirito libero fra il mistico e il rock’n’roll, Harrison è stato autore e chitarrista magistrale e dalle “retrovie” dei Beatles ha scritto alcune delle loro canzoni più belle. Something, Here comes the sun, Taxman, The inner light, Within you without you, While my guitar gently weeps sono solo alcune delle più belle pagine dei Beatles che portano la sua firma, pagine che proseguono con la pubblicazione, in seguito allo scioglimento della band, di alcuni album capolavoro come il celebre All things must pass. Scorsese ci conduce così attraverso un viaggio musicale e spirituale, in bilico tra sacro e profano, nella mente e nell’anima di uno dei più talentuosi artisti della sua generazione.

    Per prenotare un posto all’anteprima si può contattare il numero 010 583261 oppure 010 8687408.

  • Daniele Franchi Trio in concerto a La Claque

    Daniele Franchi Trio in concerto a La Claque

    Daniele Franchi TrioDaniele Franchi è un giovane chitarrista genovese, sulla scena dall’età didiciotto anni: inizia  accompagnando artisti del calibro di Daniele Silvestri diplomandosi a pieni voti al CPM di Milano.

    Negli anni successivi calca numerosi palchi italiani con la band Zibba&Almalibre, aprendo concerti di Jack Bruce, Gary Husband e Robin Trower.

    Con Zibba partecipa al Premio Tenco all’Ariston di Sanremo, trasmesso su Rai2, ed al programma televisivo di Serena Dandini e Dario Vergassola“Parla con Me” su Rai3.

    Attualmente si esibisce con il Daniele Franchi Trio composta da Davide Medicina al basso ed Andrea Tassara alla batteria proponendo un repertorio sofisticato tra il blues e il rock.

    Fresco di uscita è il suo primo cd da solista Free Feeling, che ospita artisti come Paolo Bonfanti, Ray Scona, Sean Carney, Francesco Piu.

    Il gruppo di Daniele Franchi si esibisce venerdì 20 aprile alle 22.30 a La Claque in via San Donato.