Categoria: Notizie

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  • “Incontri”, spettacolo di danza al Teatro Govi di Bolzaneto

    “Incontri”, spettacolo di danza al Teatro Govi di Bolzaneto

    Incontri, danzaSabato 11 febbraio al Teatro Govi di Genova Bolzaneto, va in scena alle ore 21“Incontri”: uno spettacolo di danza contemporanea durante la quale i ballerini del Teatro R&G Govi, con un inserimento di voce e corpo di Marina Giardina, si alternano al duo “In Tilt” formato da Stefania Branciforti e Lucia Folco.

    Ospiti imperdibili dello spettacolo i ballerini classici Chiara Pesce e Michal Skrzeczkowski.

    Prezzo biglietti

    Intero: € 10,00, Ridotto: € 8,00, Under 14: € 5,00

  • Da dove nasce la mente criminale? Incontro a Palazzo Ducale

    Da dove nasce la mente criminale? Incontro a Palazzo Ducale

    CervelloMercoledì 8 febbraio alle ore 1745 prosegue a Palazzo Ducale la rassegna “L’uomo e il suo cervello. Dai neuroni alla mente”: incontri in cui  le neuroscienze tentano di spiegare i tratti più intimi della mente umana mettendo in discussione le tradizionali barriere tra uomo e natura, tra naturale e artificiale, tra etica e scienza.

    In questa occasione Pietro Pietrini, docente di Biochimica dell’Università di Pisa, cerca di esplorare la mente criminale per capire quali sono le basi neurobiologiche del comportamento umano normale e deviante?

  • Quartiere Diamante: inaugurato il Centro di educazione ambientale

    Quartiere Diamante: inaugurato il Centro di educazione ambientale

    Un’antica casa rurale a due piani sulla costa di Begato – in quella che un tempo si chiamava località “Aegua Marsa”-  completamente ristrutturata, rinascerà sotto forma di “Centro di Educazione Ambientale”, dotato di tutte le carte in regola per diventare <<il più bello della città>>, secondo il presidente del Municipio Valpolcevera, Gianni Crivello.

    Siamo in via Maritano, quartiere Diamante, troppo spesso citato nelle cronache come luogo pericoloso e foriero di conflitti sociali. Ma da alcuni anni – grazie alla volontà dei residenti e ad un tessuto sociale ricco di associazioni, soggetti sociali istituzionali e non – un’intera delegazione sta provando a rialzare la testa.

    Ieri mattina è stato inaugurato il nuovo Centro, una struttura studiata seguendo canoni energetici alternativi, dotata di pannelli fotovoltaici e solare termico, una serra riscaldata ed un sistema di recupero dell’acqua, il tutto in uno spazio completamente coibentato. Intorno alla “casetta”, sulle fasce che scendono verso valle, nasceranno numerosi orti urbani, alcuni dedicati alle attività che grazie al Centro si svilupperanno.

    Un progetto che risale addirittura al 2003 ma che solo oggi si è trasformato in realtà. Il Distretto Sociale di allora aveva immaginato un luogo che potesse assumere il ruolo di volano per promuovere il quartiere in tutta la città. Nell’ambito dei contratti di quartiere – un progetto europeo mai definitivamente decollato – era previsto anche il recupero dell’antica casa colonica, rimasta incastonata nell’unico angolo di natura superstite ormai circondata da giganteschi palazzi. Il piano di accompagnamento sociale del quartiere Diamante, oltre a restituire nuova vita ai fondi di alcuni edifici della zona, vedi la famosa Diga, dove si è installato il “progetto educativa di strada Diamante”, ipotizzava per la “casetta” la trasformazione in un Centro di Educazione Ambientale. Per fortuna Comune di Genova e Regione Liguria, nonostante siano trascorsi quasi dieci anni, non hanno lasciato cadere nel vuoto un’idea che nel febbraio 2012, finalmente ha visto la luce.

    <<Quest’operazione rappresenta il riscatto del quartiere – spiega Simonetta Gadaleta, coordinatrice dell’ambito sociale territoriale n. 41 del Comune – parliamo di uno spazio abbandonato e decadente che oggi viene messo a disposizione degli abitanti, ma non solo. L’obiettivo è far sì che l’intera città possa avvicinarsi al Centro e rendersi conto che il quartiere Diamante non presenta solo aspetti negativi, bensì è in grado di offrire strumenti utili per tutta la cittadinanza. Inoltre parlare di ambiente in un momento storico come questo è un messaggio fondamentale soprattutto per i bambini. L’idea è quella di sviluppare progetti in collaborazione con le scuole ed il centro servizi minori – famiglie del Municipio Valpolcevera>>.

    <<È un investimento notevole frutto di finanziamenti nazionali, comunali e regionali, che raggiunge la cifra complessiva di circa 1 milione e 700 mila euro – spiega Gianni Crivello, presidente Municipio Valpolcevera – In un luogo che è una realtà complessa, come il quartiere Diamante,  un Centro così concepito può fare la differenza. Ovviamente per non rimanere solo un contenitore dovrà essere riempito di contenuti. Quindi uno spazio vivo a disposizione di associazioni, scuole, cittadini, dove svolgere corsi, ad esempio di compostaggio, attività didattiche e di laboratorio dedicate a bambini e ragazzi. L’obiettivo è far sì che il Centro diventi uno strumento in grado di invertire i flussi, vale a dire portare gli abitanti di altre zone della città in Valpolcevera, invitandoli a scoprire il Centro>>.

    <<Occorre che le istituzioni, oltre a presenziare all’inaugurazione, forniscano il loro sostegno affinché il progetto possa davvero funzionare – spiega Francesco Corso, Associazione Quartiere Diamante – Noi daremo tutto l’appoggio necessario all’iniziativa e assicureremo la nostra presenza quotidiana>>.

    Ma l’importante – secondo gli abitanti – è che non si tratti di una semplice operazione di facciata.

     

     

    Matteo Quadrone

     

  • Subbuteo: il film genovese sul calcio realizzato in crowfunding

    Subbuteo: il film genovese sul calcio realizzato in crowfunding

    subbuteoPopolarissima per decenni tra i bambini (ma non solo), la Subbuteo-mania è tramontata all’alba dell’era dei videoghiochi, portando la storica azienda Hasbro a sospenderne la produzione da alcuni anni.

    Una scelta che non è andata giù ai fratelli Giovanni Battista e Arturo Parodi, che nella loro fabbrica di Manesseno – fondata nel 1971 dal padre Edilio e che conta, oltre ai due titolari, sette dipendenti – costruiscono il popolare gioco e lo distribuiscono in buona parte d’Europa. La loro storia ruota intorno a Subbuteopia, un documentario che sarà presentato in anteprima il 5 maggio a Villa Bombrini nel corso di una giornata interamente dedicata al Subbuteo, con tavoli a disposizione del pubblico e tanti eventi collaterali.

    Il film ha una particolarità: è stato finanziato tramite il web grazie alla raccolta fondi collaborativa degli utenti – fenomeno noto come crowfunding – che ha visto ottenere ai registi un budget di oltre 15.000 €.

    Marta Traverso

  • Poesie al femminile a Palazzo Ducale: un reading su Joyce Mansour

    Poesie al femminile a Palazzo Ducale: un reading su Joyce Mansour

    joyce mansourMercoledì 8 febbraio (ore 17.30) un nuovo appuntamento a cura di GenovaInedita per letture poetiche al femminile. Ospite dell’incontro è l’artista genovese Ksenja Laginja, che leggerà alcune poesie tratte dalla raccolta “Fiorita come Lussuria” di Joyce Mansour.

    Il suo vero nome era Joyce Patricia Ades. Nata al Cairo nel 1928 da genitori inglesi, ha vissuto tra Egitto, Inghilterra e Francia sposandosi due volte e iniziando la sua carriera poetica: le sue prime opere sono pubblicate nel 1953 (il titolo della raccolta è Cris), attirando la stima dei poeti surrealisti. Muore di cancro al seno nel 1986.

    Queste le motivazioni della scelta:  “Leggere Joyce Mansour, versante femminile del – e oltre il – surrealismo, è il mio personale omaggio alla sua poetica – quasi sconosciuta in Italia – un modo per dirle che la sua parola è ancora viva, nonostante – e oltre – il tempo“.

    Marta Traverso

  • “La Stilista”: il gioco creativo made in Genova

    “La Stilista”: il gioco creativo made in Genova

    La Stilista“La Stilista” è un gioco creativo per tutte le appassionate/i di moda, grandi e piccini. Lo scopo è quello di ideare e creare abiti per le modelle grazie alle tavole con i disegni dei figurini di moda, le tavole con i cartamodelli e un kit esclusivo di tessuti e accessori sempre diverso da un album all’altro.

    Ma prima di essere un gioco divertente e originale destinato al successo, “La Stilista” è la storia di una genovese laureata in Economia e Commercio, Angela Giulia Toso, che ha deciso di seguire una grande passione e di specializzarsi in Fashion Design a Milano. Una passione, quella per la moda, che ha portato Angela a confrontarsi con svariate esperienze dal costume teatrale all’ufficio prodotto, dallo stile alla modellistica, dall’illustrazione all’insegnamento.

    Mia mamma e mia nonna avevano la stessa passione e mia zia lavorava in una boutique – racconta Angela – Quando prendo in mano un tessuto ci vedo già l’abito o la gonna o i pantaloni che andrò a costruire, mi piace abbinare colori e pesi diversi, mi piace manipolare il tessuto e renderlo unico perché in questo modo sarà unico anche il capo che ne uscirà fuori. Mettendo insieme tutto questo un bel giorno ho deciso che il mondo che tanto amo sarebbe diventato anche un gioco…

    Quando ho ideato questo gioco ho pensato che mi sarebbe piaciuto che mamme e figlie ci giocassero insieme e per questo motivo dico che è rivolto a tutte le piccole e grandi amanti della moda.”

    Al momento La Stilista è disponibile nelle versioni primavera- estate e autunno- inverno, nel primo caso con bozzetti di abiti eleganti e leggeri, in quello invernale i disegni sono invece mantelle e cappottoni. Ma il progetto è ancora tutto in divenire: “Adesso si gioca a vestire le modelle di carta, in futuro il gioco spero che diventi quello di vestire le modelle in carne e ossa! Mi piacerebbe inoltre poter collaborare con persone di grande esperienza dalle quali poter imparare tantissime cose, mi piacerebbe trovare qualcuno che mi trasmettesse i segreti del mestiere, un “vecchio” Maestro che mi tramandasse l’arte del saper fare con le mani, che mi desse dei buoni consigli per migliorarmi sempre di più…

  • “Il castello”, in scena al teatro della Tosse dal 9 all’11 febbraio

    “Il castello”, in scena al teatro della Tosse dal 9 all’11 febbraio

    Il CastelloIl Teatro della Tosse ospita dal 9 all’11 febbraio lo spettacolo Il Castello (Trittico:  Frieda, Il segreto di Amalia, Progetti di Olg.

    Il testo si basa su un adattamento teatrale del romanzo di Kafka,e racconta le peripezie di K: l’arrivo al villaggio, la conquista e la perdita di una instabile posizione, gli incontri con gli abitanti del villaggio e gli ambigui emissari del Castello.

    Lo spettacolo è quindi itinerante, e il pubblico dovrà seguire le scena, spostandosi da una sala all’altra del teatro.

    Il romanzo è frammentario e oscuro, ma emana una comicità terribile, uno sguardo sull’umanità paradossale e immediatamente comprensibile, come in certe pagine di Dostojevskji.

    Per la particolare struttura, lo spettacolo  è a numero chiuso. Si consiglia la prenotazione.

    Biglietti: 18 euro

  • Sacchetti di plastica: vietati quelli realizzati con additivi

    Sacchetti di plastica: vietati quelli realizzati con additivi

    <<Finalmente sono sanciti da un decreto legge pubblicato nella Gazzetta Ufficiale i criteri di vera biodegradabilità dei sacchetti di plastica – questo il commento del vicepresidente di Legambiente Stefano Ciafani, in merito all’entrata in vigore del decreto legge n.2 del 25 gennaio 2012 Misure straordinarie e urgenti in materia ambientale, che all’art. 2 aggiorna il divieto entrato in vigore dal 1 gennaio 2011 – D’ora in poi un sacchetto per essere definito veramente biodegradabile deve garantire la sua compostabilità secondo la norma europea EN13432, che mette al bando anche gli shopper realizzati con gli additivi, ampiamente diffusi nel commercio al dettaglio nel nostro Paese>>.

    Le disposizioni prevedono che <<a  decorrere  dal  31  luglio 2012, la commercializzazione dei  sacchi  non  conformi  è  punita  con  la  sanzione  amministrativa  pecuniaria  del pagamento di una somma da 2.500 euro a 25.000 euro, aumentata fino al quadruplo del massimo se la violazione del divieto riguarda quantità ingenti di sacchi  per  l’asporto  oppure  un  valore  della  merce superiore al 20 per cento del fatturato del trasgressore>>.

    <<Il decreto prevede che si possano continuare a produrre sacchetti di plastica tradizionali che siano effettivamente riutilizzabili, con uno spessore minimo di 200 micron per le buste a uso alimentare e di 100 micron per quelle destinate ad altri usi – spiega Legambiente – Al di sotto di questi spessori il sacchetto deve essere realizzato con materiali compostabili che non inquinano il processo di produzione del compost di qualità ottenuto dal trattamento dei rifiuti organici domestici>>.

    <<Grazie all’impegno rispettato dal Ministro Clini l’Italia completa nel migliore dei modi la rivoluzione iniziata con il bando dei sacchetti di plastica inserito nella finanziaria 2007, che ha già permesso una forte riduzione degli shopper usa e getta in tutto il Paese e la riscoperta della sana abitudine delle sporte riutilizzabili – conclude Ciafani – Con questa legge l’Italia si conferma paese leader al mondo nella lotta all’inquinamento da plastica e nella promozione di produzioni industriali innovative e rispettose dell’ambiente>>.

  • Bobby Soul & les Gastones live al Bonfim

    Bobby Soul & les Gastones live al Bonfim

    Bpbby SoulVenerdì 10 febbraio il  Senhor do Bonfim di Nervi ospita concerto di Bobby Soul & les Gastones, per la presentazione in anteprima del nuovo cd di Bobby Soul “Conseguenze del Groove.

    L’album è stato anticipato dal singolo Stringidenti, arrivato al numero 13 della classifica dei brani più apprezzati dai media indipendenti italiani, la Indiemusiclike.

    Il cd è stato registrato quasi interamente con i Knickers negli studi Alchemea di Londra da Luca Todisco, se si esclude qualche ripresa allo Zerodieci di Genova coi Gastones ed un paio di brani acustici di Bonobos Boracheros, ed uscirà a fine gennaio anche su iTunes, per la Delta Italiana con distribuzione CNI Music ed edizioni Cramps Music e CNI.

    Ingresso con prima consumazione €8,00, entrata a partire dalle 2230.

  • Serata dei carciofi al ristorante A Due Passi dal Mare

    Serata dei carciofi al ristorante A Due Passi dal Mare

    Ristorante A due passi dal MareIl ristorante A Due Passi dal Mare di via Casaregis propone per la serata di venerdì 10 febbraio un’altra serata culinaria a tema: questa volta i protagonisti dei piatti saranno i carciofi.

    Ecco il menù completo:

    Aperitivo Charmat con frittelle di carciofi

    Risotto ai  carciofi, mantecato al San Stè (formaggio della val d’Aveto)

    Tagliata di carne Fassone su insalata di carciofi e aceto balsamico di Modena

    Dessert

    Il costo è di 28 euro a paersona bevande escluse, per prenotare il numero è 010 588543


  • Municipio Centro Ovest: in rete i servizi di accoglienza, ascolto, orientamento

    Municipio Centro Ovest: in rete i servizi di accoglienza, ascolto, orientamento

    Una rete di soggetti, associazioni enti e servizi, da tempo operanti nel territorio del Municipio Centro Ovest, hanno deciso autonomamente di incontrarsi, avviando un coordinamento periodico.

    Il Gruppo di lavoro chiamato “Gruppo Sportelli”, ha coinvolto diversi soggetti che a qualsiasi titolo offrono alla cittadinanza del Municipio di Centro Ovest un servizio di “accoglienza, ascolto, orientamento”.

    Fanno parte del Gruppo di lavoro Operatori e Volontari di enti ed associazioni pubbliche e private, laiche e religiose, sociali e sanitarie. Tutti i soggetti, ognuno nel rispetto della propria “mission”, hanno deciso di condividere i riferimenti, le risorse, i saperi, le conoscenze acquisite nel tempo, nel delicato compito di “accoglienza ed orientamento” alle famiglie e alla cittadinanza di Sampierdarena e di San Teodoro, spesso in difficoltà e alla ricerca di figure in grado di comprendere ed orientare.

    Il coordinamento ed il confronto ha dato buoni frutti permettendo la messa in rete di soggetti che prima non si conoscevano, la diffusione di competenze, l’interscambio e l’aggiornamento su informazioni di cui anche i cosiddetti “addetti ai lavori” non sempre erano a conoscenza.

    L’esigenza di dare maggiore visibilità a questa “rete”, di “trasformare il sapere in strumento”, di dare visibilità al lavoro sin qui realizzato, è stata fortemente condivisa dal Municipio Centro Ovest che ha colto l’importanza di contribuire alla diffusione degli strumenti di chi “aiuta chi aiuta” mediante la stampa di un opuscolo cartaceo disponibile anche online ed aggiornato periodicamente sul sito del Comune di Genova Municipio II Centro Ovest, all’indirizzo www.municipio2centroovest.comune.genova.it

    Sarà possibile mantenere contatti facendo riferimento alla mail municipio2servizisociali@comune.genova.it

  • Rifiuto con affetto: contenitori di strada per baratto pubblico

    Rifiuto con affetto: contenitori di strada per baratto pubblico

    rifiuto con affettoQuante volte ci capita di trovare nei cassonetti dell’immondizia oggetti in perfetto stato, che magari sono stati gettati via solo per noia o perché rimpiazzati da qualcosa di più alla moda?

    Tre giovani artiste di Macerata hanno voluto rimediare a questo diffuso fenomeno trasformando il buttare via in arte e al tempo stesso dando vita a una nuova forma di baratto: Rifiuto con affetto è un sistema di contenitori analogo ai cassonetti dell’immondizia, dove però vengono depositati oggetti ancora funzionanti o in buono stato, perché qualcun altro li prenda e possa farne buon uso. I contenitori sono gialli, grandi come un tavolino e chiusi da una vetrata scorrevole.

    Un’idea analoga alle varie forme di crossing (la più nota senza dubbio è il book crossing) che già esistono nelle nostre città, e che le tre ragazze aspirano a portare in tutta Italia. Scopo del progetto è allungare il ciclo di vita degli oggetti, ridurre l’apporto delle discariche e evitare l’inquinamento dovuto alla continua produzione di nuovi oggetti, quando basterebbe scambiarsi quelli già esistenti.

    Che ne dite, non sarebbe bello avere un Rifiuto con Affetto anche a Genova? Ecco come fare: associazioni, enti pubblici, aziende o privati cittadini possono contattare le artiste all’indirizzo info@rifiutoconaffetto.it.

    Marta Traverso

  • Corti ma belli, i cortometraggi del Torino Film Festival al Sivori

    Corti ma belli, i cortometraggi del Torino Film Festival al Sivori

    Via Curiel 8Corti ma belli è la rassegna che si tiene alla sala Sivori in salita Santa Caterina martedì 7 febbraio a partire dalle ore 2030.

    Curata dall’associazione culturale cinematografica Mcr Film, prevede la proiezione di sei cortometraggi provenienti dal Torino Film Festival  2011 nella Sezione italiana corti presieduta da Yuri Ancarani, Alice Rohrwacher e Carlo Michele Schirinzi.

    La serata inizia con la visione di Via Curiel 8 (Francia, 2011, 10′), il film di animazione vincitore del primo premio per il miglior cortometraggio, creato dalle illustratrici  francesi Mara Cerri e Magda Guidi. Una storia d’amore ed emozioni che ha richiesto due anni di lavorazione e oltre 4.000 disegni.

    Si prosegue poi con le proiezioni di Occhio di vetro cuore non dorme (Italia-Francia, 2011, 10′),il documentario  breve di Gabriele di Munzio che ha ottenuto il premio speciale della giuria (Premio Kodak) , e il corto di animazione di Simone Massi Dell’ammazzare il maiale (Italia, 2011, 6′).Un documentario forte e poetico che ha ricevuto la menzione speciale della giuria.

    El cuento (Italia/Colombia/Francia, 2011, 30’)  è invece il corto che racconta le atrocità della guerra in Bosnia a cura di Enrico Mandirola.

    Infine, De la mutabilité de toute chose et de la possibilité d’en changer certains (Francia, 2011, 16’) di Anna  Marzano, che parte da un evento tragico come il terremoto del 2009 dell’Aquila per capire come un evento inaspettato possa in attimo cambiare totalmente la vita delle persone, e  Fireworks (Francia/Italia, 2011, 21’) di Giacomo Abbruzzese, racconta la vicenda di un gruppo internazionale di ecologisti che decide di far saltare in aria l’intero impianto siderurgico tarantino nel giorno di Capodanno.

  • Danza e anoressia: ballerina della Scala licenziata per un libro

    Danza e anoressia: ballerina della Scala licenziata per un libro

    danza classicaLa verità, vi prego, sulla danza è il titolo di un libro pubblicato da Maria Francesca Garritano, etoile del Teatro della Scala che ha voluto denunciare un fenomeno purtroppo molto diffuso nel mondo della danza: sono molte le ballerine che in nome della perfezione fisica cadono nel tunnel dell’anoressia.

    Firmato con lo pseudonimo di Mary Garret, la ragazza svela i retroscena di un mondo che frequenta quotidianamente dall’età di 16 anni (oggi ne ha 33), e che l’ha portata nei primi anni di attività a calare di peso fino a 43 chili. Nel libro si parla della competizione che porta molte ballerine a distruggere il proprio corpo in nome di un posto in prima fila, fino a portare in alcuni casi al blocco del ciclo mestruale e alla sterilità.

    Alcuni giorni fa è stata licenziata dal Teatro della Scala per “danno d’immagine, in quanto il suo libro ha trasmesso un’immagine negativa del corpo di ballo in cui la ragazza lavora – in un’intervista all’Observer ha infatti dichiarato che una ballerina su cinque alla Scala è anoressica – e del mondo della danza in genere.

    La ragazza continua a esercitarsi nella danza ed è divenuta socia onoraria di un’associazione che si batte per sensibilizzare sui disordini alimentari. Chiara Bisconti, Assessore al Benessere del Comune di Milano, è intervenuta sul tema chiedendo al Teatro un codice etico per regolare i rapporti con le ballerine che soffrono di disturbi dell’alimentazione, soprattutto quelle che iniziano l’attività della danza da bambine o durante l’adolescenza.

    Marta Traverso

  • “Siamo andati in Antola”, presentazione alle Vigne

    “Siamo andati in Antola”, presentazione alle Vigne

    Monte AntolaVenerdì 10 febbraio alle ore 17 Alessio Schiavi presenta ancora al pubblico genovese il libro “Siamo andati in Antola”, nel Chiostro della Basilica di S.M. delle Vigne del centro storico genovese.

    Un libro in cui la storia e le vicende legate al Monte Antola, sono ricostruite attraverso ricerche, interviste, immagini, e una vasta raccolta iconografica che fa ripercorrere al lettore la storia del monte dei genovesi che si legge quasi come un romanzo.

    Per l’occasione, Luigi Lanzone intervista l’autore del libro dopo una introduzione storica sul luogo dell’incontro a cura di Francesco Pittaluga.

    La presentazione è accompagnata da una proiezione d’immagini, con musica e commento,  che condurrà i partecipanti nelle atmosfere antiche ed attuali dell’Antola. Al termine rinfresco per tutti i partecipanti.

     

    Foto Daniele Orlandi