Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Free Shots in concerto al Teatro Hop Altrove

    Free Shots in concerto al Teatro Hop Altrove

    Teatro Hop altroveSabato 4 febbraio alle ore 22.00 al Teatro Hop Altrove in  Piazzetta Cambiaso 1 si esibiscono i  Free Shots , un gruppo genovese  swing, reggae, dance e pop nato nel l’ottobre 2010.

    La vocalist Giuditta interpreterà canzoni di vario genere in versione acustica accompagnata da Fabio e Luca con chitarra , basso e ukulele e dalle ritmiche di Simone alle percussioni.

  • “La Buona Novella”, il nuovo libro di Don Andrea Gallo

    “La Buona Novella”, il nuovo libro di Don Andrea Gallo

    Don GalloCrisi paralizzante? Non abbiate paura… Questo il messaggio de “La Buona Novella” di Don Andrea Gallo, il suo ultimo libro pubblicato per Aliberti Editore. Nella presentazione del libro si legge: “Negli ultimi mesi si sta diffondendo un po’ ovunque una grande paura, per questa crisi inarrestabile, per l’incalzante mancanza di lavoro, e quindi per il futuro dei nostri giovani. Eppure non dobbiamo farci prendere dal panico: la strada verso la soluzione c’è, ed è alla portata di tutti, anche se difficile da praticare. Usciamo dalla “società delle spettanze”, per la quale ogni cosa è dovuta, sempre!”

    Non ascoltiamo i profeti di sventura – dice il don più famoso d’Italia – bisogna ripartire da noi stessi, accettare di essere tutti un po’ più poveri, che non è così grave, abituarsi a rinunciare al lusso, che non è necessario“.

    La crisi che stiamo attraversando può essere vista come un momento di crescita e di ricostruzione? Il “prete di marciapiede” genovese non è ovviamente il solo a credere che la crisi possa essere vista anche come una grande opportunità…

  • Corea del Sud: sette anni di carcere per un tweet di troppo

    Corea del Sud: sette anni di carcere per un tweet di troppo

    SeulIn carcere per un tweet, anzi in gergo tecnico si chiama retweet: se un altro utente di Twitter scrive una frase o mette un link ritenuto interessante, invece di ricopiarlo e rubargli così l’idea si retwitta, ossia si incolla sul proprio profilo la frase esattamente così com’è, mittente incluso.

    Il ventiquattrenne sudcoreano Park Jeonggeun non è l’autore del tweet “Lunga vita a Kim Jong II”. L’ha semplicemente retwittato dall’account ufficiale della Corea del Nord. Nonostante ciò è stato arrestato lo scorso 11 gennaio a Seul e rischia sette anni di carcere, una pena dovuta al suo presunto reato di attività antigovernativa e violazione della sicurezza nazionale.

    Amnesty ha anche diffuso le dichiarazione del giovane coreano: “L’ho fatto per divertimento, volevo ridicolizzare i leader nordcoreani. Su Twitter ho anche caricato e modificato le immagini di Pyongyang sostituendo il volto di un soldato con il mio in versione triste e la sua pistola con una bottiglia di whisky“.

    In un clima di censura del web a livello globale, Amnesty International ha denunciato questa violazione dei diritti umani e della libertà di espressione. La situazione politica fra Corea del Sud e Corea del Nord continua ad essere difficile: l’armistizio firmato nel 1953 non si è mai concretizzato in un vero accordo di pace, la guerra dunque non è mai finita e il confine tra i due paesi è il più fortificato al mondo.

    Marta Traverso

  • Rassegna Til(t): “Il re della pace” al Teatro dell’Ortica

    Rassegna Til(t): “Il re della pace” al Teatro dell’Ortica

    Teatro OrticaDomenica 5 febbraio alle ore 16 al Teatro dell’Ortica di via S. Allende, 48 a Molassana,  si tiene lo spettacolo “Il re della pace“, nell’ambito della rassegna Til(t).

    Divertente ma fedele reinterpretazione della vera storia di re Artù, lo spettacolo è ricco di musica, burattini e personaggi che spesso interagiscono con i ragazzi al fine di renderli partecipi dello spettacolo stesso.
    La storia tocca tematiche didattiche importanti quali la fiducia in se stessi e nelle proprie capacità, il perseguimento dell’onestà d’animo, l’importanza della solidarietà, l’abolizione della guerra e il raggiungimento della pace… tutto con allegria e senza alcuna seriosità.
    Personaggi magici quali Mago Merlino e Fata Morgana si sfidano in buffi duelli magici… il fratellastro di Artù, Kay, combina un disastro dietro l’altro, il giovane Artù alle prese con le tabelline suderà le sette camicie per non essere sgridato dal suo maestro….
    Le fila della storia sono tenute da un menestrello che accompagna gli spettatori nel cammino di Artù, che diventerà un re buono e saggio, fautore della pace tra i popoli.

  • Musica live al Bonfim nel weekend del 3 e 4 febbraio

    Musica live al Bonfim nel weekend del 3 e 4 febbraio

    FungusVenerdì 3 febbraio al Senhor do Bonfim in passeggiata a Nervi è in programma la prima serata della rassegna prog “Welcome Back My Friends To The Show That Never Ends” con il concerto del gruppo dei Fungus, a partire dalle 23,30.
    Fungus è nato a Genova nel 2002 come gruppo di improvvisazione totale per evolvere successivamente verso composizioni più definite, sospese tra rock chitarristico, caldo e valvolare, e robuste tentazioni folk, acustiche.
    Nel 2004 registra il primo album ufficiale: Careful!, uscito per Mellow Records nel 2006.

    Al nucleo originale, di cui rimangono i soli Alejandro J. Blissett (chitarre) e Carlo ʻzerotheheroʼ Barreca (basso), si sono via via aggiunti, dopo numerosi cambi di formazione e di obiettivi, Claudio Ferreri (tastiere), Dorian Deminstrel (voce) e l’esperto Stefano Firpo (batteria).
    Il gruppo è giunto, alla fine del 2006, a registrare cinque nuovi brani nellʼEP 25 grams, frutto di una “diretta” di due ore. Nel 2007 e 2008 il gruppo ha suonato in numerose occasioni sul territorio genovese, partecipando anche alla finale della manifestazione “sea wave”.
    Il secondo LP, Better Than Jesus, è il frutto del periodo 2006 – 2010: otto brani composti & arrangiati collettivamente, rodati dal vivo, e infine impressi su disco.
    Dal 2010 la formazione vede un cambio dietro i tamburi con l’arrivo di Caio.
    Il 2011 è stato precipuamente impiegato nella registrazione della nuova fatica The Face Of Evil, senza disdegnare l’attività live.

    Sabato 4 febbraio ospite al Bonfim una band rock psichedelico che arriva da Teramo, i Clepsydra, a presentare il nuovo cd, uscito nel marzo 2011 in tutto il mondo “Marmalade Sky”, su Go Down Records/Distr.
    Il gruppo si è formato nel 2002 a Giulianova Lido (TE). L’attuale formazione è formata da Fabio Di Gialluca chitarra e voce, Mattia Di Bernardo basso e voce, Danilo Ricci batteria.
    La band, dopo essersi fatta notare grazie alla registrazione di Ep quali “The breath of the dog” 2005 e “Foam” 2006, raggiunge la maturità con l´album “Second era of Stonehenge” uscito nel 2007, e si afferma a livello europeo con il singolo “Foam” e l’omonimo videoclip, portando l’album in tour per tutto il 2007 e il 2008 in Italia ed Inghilterra. Partecipano a numerose trasmissioni televisive e radiofoniche in Italia tra cui Database su Rock TV, 105 on the beach su Radio 105, MTV e All Music e negli Stati Uniti (radio e satellite), facendo uscire nel corso dell’anno anche il secondo singolo\videoclip “The passer-by”. Nell’estate aprono un concerto della P.F.M. nella provincia di Teramo.
    Parallelamente all´attività live nel 2008 iniziano a scrivere nuovi brani che nel marzo del 2009 formeranno un concept album chiamato “In other sunsets” dove al classico power trio basso chitarra e batteria verranno aggiunti negli arrangiamenti parti di violino, sinth, percussioni, sitar ed organo.Nel corso dell’anno estrarranno tre singoli\videoclip quali “Majestic12\eyes only”, “Lost in the universe” e “Along the Cam nothing more” passando gran parte dell’anno in tour e raccogliendo ottime recensioni da ogni parte del mondo. Sono stati finalisti per il PIMI (Premio italiano musica indipendente) al MEI di Faenza nel 2009.
    Alla fine del 2010 Luca Trifoni lascia la band. La band ha iniziato la pre-produzione del terzo album con Phil De Rubeis al basso già in Second era of Stonehenge e nell’aprile 2011 esce Marmalade Sky su Go Down Records\Audioglobe; l’album è stato prodotto ed arrangiato da Amaury Cambuzat degli Ulan Bator e dallo stesso Fabio Di Gialluca. Cambuzat parteciperà al lavoro sia come strumentista che backing vocals. Sarà Mattia Di Bernardo al basso nell’aprile 2011 ad accompagnare la band in tournée, in coincidenza con l’uscita del nuovo single\videoclip Love, primo brano estratto da Marmalade Sky.

    Apertura h. 22.30
    Inizio concerto h. 23.30
    Ingresso comprensivo di prima consumazione: 8 €

  • Sanità: i lavori di pubblica utilità sono un’opportunità da sfruttare

    Sanità: i lavori di pubblica utilità sono un’opportunità da sfruttare

    Un istituto già previsto nel nostro ordinamento, un’opportunità concreta a favore dell’amministrazione sanitaria, Asl ed Aziende Ospedaliere in primis, ma purtroppo, almeno finora, non sfruttata a dovere.

    Parliamo dei Lavori di pubblica utilità disciplinati dal Decreto Ministeriale 26 marzo 2001, il quale prevede fra questi le <<prestazioni di lavoro a favore di organizzazioni di assistenza sociale o volontariato operanti, in particolare, nei confronti di tossicodipendenti, persone affette da infezione da HIV, portatori di handicap, malati, anziani, minori, ex-detenuti o extracomunitari, prestazioni di lavoro nella manutenzione e nel decoro di ospedali e case di cura o di beni del demanio e del patrimonio pubblico ivi compresi giardini, ville e parchi, con esclusione di immobili utilizzati dalle Forze armate o dalle Forze di polizia>>.

    Martedì 31 gennaio in Consiglio regionale è stato approvato all’unanimità un ordine del giorno, presentato dall’Idv, primo firmatario Stefano Quaini, presidente della Commissione Sanità, relativo all’opportunità per la sanità ligure di attivare ed incentivare l’utilizzo di lavori di pubblica utilità al fine di sostituire la pena comminata per la guida in stato di ebbrezza.
    Il comma 9 bis dell’art. 186 del Codice della strada (D.Lgs n. 285/1992), introdotto grazie ad una norma della Legge n. 126/2010, prevede infatti la possibilità per il tribunale competentesu richiesta volontaria dell’imputato per guida sotto l’effetto di alcoldi applicare una sanzione sostitutiva, vale a dire il lavoro di pubblica utilità, che in caso di svolgimento positivo permette di estinguere il reato.

    <<Abbiamo portato alla ribalta un’opportunità già prevista nel nostro ordinamento ma che oggi fatica a trasformarsi in uno strumento utilizzato – spiega Stefano Quaini – Gli imputati per guida in stato di ebbrezza invece che pagare una sanzione potrebbero essere impiegati in lavori socialmente utili quali, ad esempio, l’assistenza agli anziani oppure l’assistenza domiciliare. Pensiamo ai malati con patologie gravi, malati cronici spesso abbandonati alla cura esclusiva di famiglie che non dispongono delle risorse necessarie per garantirgli un adeguato supporto. Ebbene questo strumento rappresenta una risorsa in più che, in un periodo segnato dai tagli al comparto sanitario, potrebbe risultare fondamentale>>.

    <<Ne abbiamo parlato con l’assessore alla Sanità, Claudio Montaldo, ed abbiamo proposto che venga diramata una nota per sollecitare i direttori generali delle Asl e delle Aziende Ospedaliere liguri affinché si attivino verso i tribunali liguri per porre in essere ed incrementare le collaborazioni di lavoro di pubblica utilità – continua Quaini – In questo modo si concederebbe alle persone volenterose, in possesso dei requisiti lavorativi ma imputati del reato, parzialmente depenalizzato, di guida in stato di ebbrezza, di giungere all’estinzione del reato tramite la propria opera lavorativa. Allo stesso tempo ciò consentirebbe di aumentare le prestazioni d’opera professionali senza spese aggiuntive a favore delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere”.

    <<La sanzione sostitutiva può essere applicata in tutti i casi di guida in stato di ebbrezza, esclusi i casi in cui si è verificato un incidente – sottolinea l’avvocato Paolo Gianatti, presidente Comitato etico dell’Asl 2 di Savona – per poter sfruttare questa alternativa è necessaria la firma di una convenzione fra le parti, l’imputato e l’ente che vuole avvalersi del lavoro di pubblica utilità. Attualmente le convenzioni riguardano soprattutto Comuni e Pubbliche assistenze. Gli enti hanno la possibilità di realizzare delle convenzioni modello, approvate dai presidenti dei tribunali, dunque immediatamente disponibili per gli imputati che ne facciano richiesta. Purtroppo le Aziende Sanitarie Locali e le Aziende Ospedaliere Liguri stanno tardando nell’applicazione di questa norma dalle notevoli potenzialità. La Regione Liguria sembra aver intuito quale valore aggiunto potrebbe rappresentare il Lavoro di pubblica utilità, la speranza è che al più presto Asl ed Aziende Ospedaliere si muovano in questa direzione. Basti pensare che tra le persone imputate per guida sotto l’effetto di alcol, non è escluso che potrebbero esservi anche medici, infermieri, operatori sanitari. Ovviamente le prestazioni lavorative di tali professionisti risulterebbero utilissime proprio in ambito sanitario>>.

     

     

    Matteo Quadrone

  • Tante belle cose, in scena al teatro Politeama Genovese

    Tante belle cose, in scena al teatro Politeama Genovese

    Tante belle coseVenerdì 3 e sabato 4 febbraio al teatro Politeama Genovese va in scena lo spettacolo “Tante belle cose”, con Maria Amelia Monti, Gianfelice Imparato e con le musiche Cesare Cremonini.

    Giocato sul doppio piano della commedia e del dramma psicologico, Tante belle cose è un lavoro fresco, vivo, pulsante di energia e comicità.  Racconta con irrealismo e  ironia il fenomeno degli hoarder americani, coloro che non riescono a separarsi dalle cose e accumulano tutto nelle loro case finché gli oggetti non li sommergono.

    Lo spettacolo disegna lo straordinario ritratto di una donna particolare eppure vicina, in cui ciascuno può riconoscere una parente, una conoscente, un’amica; di un uomo semplice e generoso, un signor nessuno capace di grandi cose. E di due malvagi della porta accanto, convinti nel loro perbenismo, di fare la cosa giusta. Graffi ante, poetico e stupendamente interpretato da due grandi attori, Tante belle cose è tutto quello che il pubblico dovrebbe pretendere da una commedia nuova: di essere divertente e commovente, di parlare di un caso minuscolo ma di avere un valore universale.

    Inizio ore 21

    Ingresso da 22 a 27 euro

  • Privatizzazione delle carceri: le associazioni dicono no al project financing

    Privatizzazione delle carceri: le associazioni dicono no al project financing

    Privatizzare anche le carceri? In Italia ormai non si sa più che pesci prendere per trovare la via d’uscita da una situazione, quella dell’emergenza carceraria, al limite dell’incostituzionalità e spesso lesiva della dignità umana e così l’ultima proposta – inserita all’interno del decreto liberalizzazioni – prevede la privatizzazione degli istituti penitenziari.

    In particolare a preoccupare l’associazione Antigone, che da anni si occupa della tutela dei diritti nel sistema penale, è l’articolo 43 del decreto che prevede lo strumento del “project financing” per la realizzazione di strutture carcerarie. La norma è attualmente in discussione al Senato.
    Il 31 gennaio il presidente di Antigone, Patrizio Gonnella, ha manifestato fermamente la propria contrarietà durante una conferenza stampa in cui sono intervenuti, fra gli altri, Stefano Anastasia docente dell’Università di Perugia, Franco Corleone del coordinamento nazionale dei garanti dei detenuti, Salvatore Chiaromonte della Cgil Funzione pubblica.

    Il trattamento penitenziario non può essere affidato a chi ha scopi di lucro”, spiegano i promotori del No.
    Gli imprenditori privati infatti possono avere interesse a trattenere i detenuti perché per loro rappresentano un profitto personale. Il rischio che si corre insomma è quello del mantenimento delle carceri in una situazione di sovraffollamento perché per i privati “le carceri piene sono una fonte di guadagno. Senza dimenticare la palese incostituzionalità che si verrebbe a configurare affidando a soggetti privati la gestione dell’assistenza sanitaria dei detenuti.
    Il testo del decreto è impraticabile nel nostro ordinamento – spiega Stefano Anastasia, docente dell’Università di Perugia – i detenuti godono di diritti fondamentali, primo fra tutti il diritto al trattamento, a cui corrisponde l’obbligo di prestazione da parte dello Stato che non può quindi delegare al privato alcune funzioni come l’assistenza sanitaria”.

    Ma non solo. Antigone sottolinea il pericolo di corruzione dei giudici al fine di avere più detenuti negli istituti penitenziari, il rischio di discriminazione dei detenuti a seconda di chi gestisce il carcere privato e ancora la probabile esplosione di violenza e di assoggettamento al lavoro forzato.
    Le esperienze deducibili da altri Paesi che hanno avviato la privatizzazione delle carceri inducono ad una profonda riflessione. Negli Stati Uniti ad esempio – dove l’affidamento a soggetti privati è una realtà dal 1984 – la violenza delle guardie operanti in strutture private è del 49% superiore rispetto a quella riscontrata negli istituti pubblici.
    Inoltre, statistiche ufficiali del Ministero della Giustizia statunitense, evidenziano come l’operazione di privatizzazione non ha consentito nessun beneficio in termini economici.
    Ma anche in Italia non mancano esempi negativi. Parliamo delle cosiddette “carceri fantasma”, 38 istituti di pena la cui costruzione non è mai stata portata a termine e di conseguenza inutilizzabili. Tra questi il caso del carcere di Sassari è eclatante. I lavori, appaltati a privati, la società del tristemente noto Diego Anemone, sono partiti nel 2005 e mai conclusi.

    Quello che chiediamo è che questa norma sia cassata o almeno emendata specificando le funzioni che mai devono essere concesse ai privati – dichiara Patrizio Gonnella, presidente di Antigone – queste funzioni sono quelle che riguardano il trattamento, la salute e il lavoro, ma anche il management perché i direttori degli istituti devono rimanere pubblici. Nel decreto, invece, è prevista solo l’esclusione della custodia”.
    Alcuni Senatori presenti alla conferenza stampa, tra i quali il radicale Mario Perduca ed i democratici Vincenzo Vita e Silvia Della Monica hanno accolto la richiesta e si sono impegnati a presentare emendamenti o interrogazioni parlamentari allo scopo di restringere il campo delle funzioni cedute ai privati.

    La situazione delle carceri in questo momento è emergenziale per il sovraffollamento al limite dell’inciviltà – spiega Salvatore Chiaramonte, Cgil Fp – inoltre tutti gli strumenti, a partire dal personale, sono in drastico ridimensionamento. La risposta non è certo il project financing. Occorre invece ragionare sulla depenalizzazione di alcuni reati creati dal governo precedente come il reato dell’essere immigrato, cioè di clandestinità e i reati legati all’uso di sostanze stupefacenti”.

    Infine, come sottolinea Franco Corleone, coordinamento nazionale dei garanti dei detenuti “Uno degli ambiti dove andrebbe incrementata la presenza dei privati potrebbe essere, invece, quello delle misure alternative”.

     

    Matteo Quadrone

  • L’Italia boccia la legge “bavaglio al web”, in USA la disputa prosegue

    L’Italia boccia la legge “bavaglio al web”, in USA la disputa prosegue

    InternetEra esploso il putiferio. La Lega per mano/bocca di Gianni Fava aveva proposto un emendamento per imporre ai fornitori di servizi internet di rimuovere dalla rete contenuti “soggettivamente” considerati illeciti. L’avevano soprannominata “legge bavaglio al web“, se fosse stata introdotta una qualunque persona avrebbe potuto richiedere la rimozione di un’informazione da lui stesso considerata illecita.

    La norma e’ stata bocciata con l’approvazione di sei identici emendamenti soppressivi presentati da Pdl, Idv, Fli, Api, Pd e Udc. Secondo i contestatori della “legge Fava”, sarebbero stati interessati dal provvedimento tutti i siti (anche quelli giornalistici) e i social network come Facebook e Twitter. Chiunque avesse scritto a un server o un provider avrebbe ottenuto la censura di una notizia o di qualsiasi altro contenuto, compresa la pubblicità.

    Già al momento della proposta molti parlamentari si erano schierati contro considerando ciò una forma inaccettabile di censura del web. Ecco un estratto dell’emendamento che Sandro Gozi, capogruppo democratico in commissione Politiche dell’Unione europea e Silvia Velo, vicepresidente della Commissione Trasporti presentarono subito dopo la proposta della Lega:

    La norma della legge Comunitaria che impone ai fornitori di servizi Internet di rimuovere dalla rete contenuti ritenuti illeciti crea una serie di distorsioni contrarie all’intento originario del legislatore europeo e italiano. Per questo abbiamo presentato un emendamento soppressivo. Quella norma potrebbe avere gravi conseguenze in termini di libertà di espressione e di sviluppo del mercato digitale italiano. Il prestatore del servizio, agendo in qualità di mero intermediario non ha la capacità né il compito di accertarsi se i contenuti segnalati siano effettivamente illeciti.

    Dall’altra parte dell’oceano, intanto, la disputa Sopa/Pipa (Stop – Online- Privacy – Act & Protect Intellectual Property Act) non è tramontata. Dopo le minacce di sciopero da parte di Google e Yahoo! e l’oscuramento di Wikipedia del 18 gennaio, il voto è stato rimandato e i candidati alla Casa Bianca (come lo stesso presidente Obama) hanno piano piano preso le distanze dal provvedimento proposto del senatore texano Smith che sino a poco tempo fa sembrava poter mettere tutti d’accordo.

    La legge, nella sua stesura originale, permetterebbe ai titolari di copyright statunitensi di agire direttamente per impedire la diffusione di contenuti protetti e al Dipartimento di Giustizia di procedere legalmente contro i siti web accusati di diffondere o facilitare le infrazioni del diritto d’autore.

    Con una comunicazione ufficiale  il 20 gennaio è lo stesso Smith a fare il punto della situazione dichiarandosi disponibile a rivedere il provvedimento, non certo a ritirarlo: “[…] Il problema della pirateria online è troppo grande per essere ignorato. Le industrie di proprietà intellettuale americana forniscono 19 milioni di posti di lavoro ben retribuiti e rappresentano più del 60% delle esportazioni degli Stati Uniti. Il furto di proprietà intellettuale costa all’economia degli Stati Uniti più di 100 miliardi di dollari all’anno e provoca la perdita di migliaia di posti di lavoro. Non possiamo stare a guardare e non fare nulla mentre queste istituzioni americane subiscono attacchi. Il furto on-line di proprietà intellettuale non è diverso dal furto dei prodotti di un negozio qualunque. E ‘illegale e la legge deve essere applicata sia nel negozio che su internet“.

    Continueremo a lavorare con i proprietari dei diritti d’autore e le aziende Internet, chiederemo alle istituzioni finanziarie di sviluppare proposte per combattere la pirateria online e proteggere il copyright americano. Sono ben accetti contributi da parte di tutte le organizzazioni e i singoli individui che hanno proposte diverse dalle mie per affrontare questo problema.

    Si tratta senza ombra di dubbio di un argomento delicato. Nei giorni scorsi Era Superba ha intervistato l’avvocato Elena Bassoli, esperto di diritto dell’informatica e nuove tecnologie. Le abbiamo chiesto, molto semplicemente, se è illegale scaricare contenuti coperti da copyright dalla rete internet. La risposta è stata altrettanto semplice: no, se non lo si fa a scopo di lucro, non è reato.

    E la riflessione sul futuro del diritto d’autore sul web prosegue…

     

    Gabriele Serpe

  • Appuntamento con Matefitness a Palazzo Ducale

    Appuntamento con Matefitness a Palazzo Ducale

    MatefitnessA Palazzo Ducale, altri appuntamenti con la palestra della matematica  MateFitness per il weekend 4-5 febbraio 2012.
    Sabato 4 febbraio, “Allena la mente!”, un pomeriggio a partire dalle 15 con rompicapi, puzzle, attività di logica, indovinelli e giochi assortiti per tenere i neuroni in attività e divertirsi insieme. Con un rapido check-up, un simpatico animatore scientifico indovina le attività più adatte al pubblico e mette a punto un programma su misura per ciascun partecipante, come un vero personal trainer della mente.
    Età consigliata: per tutti.

    Domenica 5 febbraio, invece, ci si diverte con il primo laboratorio della serie “Geometria con carta e forbici”, un programma di attività che mescola topologia e creatività. L’appuntamento è alle ore 15.30  dove il pubblico avrà occasione di conoscere da vicino un simpatico e strampalato oggetto matematico: l’affascinante nastro di Moebius. Con forbici, carta e pinzatrici, i partecipanti costruiranno nastri di tutti i colori e con l’aiuto
    di un super animatore scientifico scopriranno cosa rende questi oggetti così speciali.
    Età consigliata: 8+

    Info
    Biglietto studenti: 3 €; biglietto adulti: 5 €.
    Per ulteriori informazioni consultare il sito www.matefitness.it, scrivere a info@matefitness.it o
    chiamare il numero 010 592671.

  • Il Capitalismo Non Funziona Più? incontro con l’economista Eugenio Benetazzo

    Il Capitalismo Non Funziona Più? incontro con l’economista Eugenio Benetazzo

    CapitalismoVenerdì 3 Febbraio 2012 alle ore 18 presso l’Hotel Melia (già Bentley) di Via Corsica  4 avrà luogo l’incontro pubblico “Il Capitalismo Non Funziona Più?” con l’economista Eugenio Benetazzo.

    L’evento, promosso da Janua, organizzazione di Think Tank indipendente presieduta da Luca Marchesi,  nasce dalle parole di Klaus Schwab, patron di Davos, che all’avvio dei lavori del World Economic Forum ha affermato che “Il capitalismo, nella sua forma attuale, non si adatta più alla nostra società. Non siamo riusciti ad imparare la lezione della crisi finanziaria del 2009. Una trasformazione globale è urgente e deve iniziare con il ripristino di un senso globale di responsabilità sociale. Stiamo cercando disperatamente in tutto il mondo le persone in grado di offrire soluzioni. Rischiamo di perdere la fiducia delle generazioni future”.

    L’incontro vuole proporre un primo inedito incontro pubblico di commento all’attuale situazione economico finanziaria italiana ed europea insieme ad Eugenio Benetazzo, autore di “L’Europa si e’ Rotta“, economista indipendente e membro del Comitato Scientifico di Janua. Benetazzo, già da due anni consulente di J! per l’economia sarà intervistato pubblicamente dai soci Fondatori di Janua Jacopo Luperi, Giovanni De Marini e Andrea Grasso.

  • Dal guerrilla al pothole gardening, come far rifiorire le città

    Dal guerrilla al pothole gardening, come far rifiorire le città

    guerrilla gardeningNel 1973 un gruppo di New York si impossessò abusivamente di un appezzamento di terra abbandonata e lo trasformò in un’aiuola fiorita. Questo esperimento diede vita in tutto il mondo al guerrilla gardening, una pratica di “giardinaggio d’assalto” che porta gruppi spontanei di persone a individuare zone verdi lasciate nel degrado per riqualificarle.

    Sulla scia di questo progetto – attivo da diversi anni in tutta Italia, Genova inclusa – è nato a Londra un’altra forma di giardinaggio urbano: il pothole gardening, che consiste nel trasformare le buche nei marciapiedi (quelle che le aziende municipali preposte sembrano non decidersi mai a riparare…) in aiuole fiorite. Questa pratica è stata attuata per la prima volta nel marzo 2010 da Steve Wheen presso l’area del mercato rionale in Columbia Road.

    Marta Traverso

  • Sceneggiatore si diventa: il corso del fumettista Sergio Badino

    Sceneggiatore si diventa: il corso del fumettista Sergio Badino

    FumettoDa martedì 6 marzo a venerdì 1 giugno 2012 si terrà all’Accademia Ligustica di Belle Arti la quarta edizione del corso di narrazione, sceneggiatura e scrittura Professione Sceneggiatore.

    Il corso è tenuto da Sergio Badino, fumettista genovese che lavora per grandi nomi del fumetto italiano come Disney e Sergio Bonelli.

    Il corso sarà articolato in 48 ore, due volte la settimana (ogni martedì e venerdì dalle 16.00 alle 18.00). La quota d’iscrizione è di 150 € per gli allievi dell’Accademia e 300 € per gli esterni. Possono iscriversi anche studenti iscritti all’Università: per loro la frequenza al corso dà diritto all’acquisizione di crediti formativi.

    Per informazioni sul corso si può contattare direttamente l’Accademia al numero 010 560131.

    Marta Traverso

  • Facciamo girare i tappi: un progetto di solidarietà sostenibile

    Facciamo girare i tappi: un progetto di solidarietà sostenibile

    tappiCreare occasioni di lavoro, differenziare in modo corretto la plastica e aiutare chi ha bisogno: con questi tre scopi il Centro d’Ascolto Marassi-Quezzi porta avanti dal 2007 un progetto di riciclo di tappi di plastica, che dal 2008 si è trasformato nell’associazione Non solo parole.

    Come funziona il progetto? L’associazione raccoglie tappi di plastica da privati, aziende, associazioni e parrocchie tramite il lavoro di persone in difficoltà economiche seguite dal Centro d’Ascolto, e li raduna in un deposito a Pianderlino – San Fruttuoso. L’ultimo sabato di ogni mese Amiu preleva i tappi e li consegna a un’azienda di Cuneo che si occupa del loro riciclo.

    Grazie a questo progetto ogni mese vengono raccolte circa 2 tonnellate di plastica, divise in grossi sacchi da 5 o 10 chili ciascuno. Il ricavato viene destinato dal Centro d’Ascolto a famiglie in difficoltà del quartiere.

    Per avere maggiori informazioni sul progetto e sapere dove è possibile destinare i tappi, si può contattare direttamente la responsabile dell’associazione al numero 347 3165682.

    Marta Traverso

  • Debiti da record nel mondo del calcio, ma non ci sono agenzie di rating

    Debiti da record nel mondo del calcio, ma non ci sono agenzie di rating

    Michel PlatiniAlla chiusura dell’anno fiscale 2010 le perdite accumulate dai grandi club europei sono perfettamente in linea con i conti in rosso dei Paesi del vecchio continente. Sommando i deficit si raggiunge la cifra impressionante di 8,4 miliardi di euro, con un incremento del 33% in un anno.

    Sono i dati emersi da un’inchiesta pubblicata in Francia su “Le Monde” a rivelare che il 56% dei 665 club di prima divisione che hanno trasmesso i propri risultati finanziari alla UEFA registra perdite nette.

    Da qualche anno si parla nel mondo del calcio di “fair play finanziario“. Fortemente voluto da Michel Platini, mira a ripristinare una concorrenza leale attraverso l’obbligo tassativo del bilanciamento dei conti. Basterà l’entrata in vigore di questa regola a partire dall’anno prossimo per salvare il calcio? Come sarà possibile far bilanciare i conti davanti a simili perdite?

    Da quasi 15 anni, ormai, il calcio è coinvolto in una folle spirale, come se si trattasse di un mondo parallelo con disponibilità economiche infinite. Basti pensare che allo stato attuale i club che dominano sportivamente sono anche i più indebitati. Manchester United e Chelsea sono i campioni del debito, con rispettivamente 816 e 798 milioni di passività alla fine della stagione 2009-2010. Il Real Madrid e Barcellona non sono molto indietro con 337 e 311 milioni di euro di debito.

    Per cui con l’entrata in vigore del “fair play finanziario” aspettatevi in pochi anni la squalifica di Real Madrid e Barcellona, d’altronde i numeri sono numeri e la matematica non è un’opinione, no?!