Categoria: Notizie

Notizie di cronaca e cultura da Genova e provincia, news da tutto il mondo di economia, curiosità e tecnologia

  • Capodanno 2012 al ristorante El Gaucho di Priaruggia

    Capodanno 2012 al ristorante El Gaucho di Priaruggia

    El GauchoPer la notte di Capodannno, il ristorante El Gaucho di Priaruggia propone un cenone con animazione e musica.

    Il menù comprende un buffet di antipasti misti, lasagnette di verdure con scamorza affumicata, tagliatelle con vongole e carciofi, cosciotto di agnello al forno o in alternativa maialino da latte al forno o palombo alal ligure, tiramisù ai frutti di bosco.

    Dopo la mezzanotte cotechino con le lenticchie, spumante, pandoro, panettone, vino acqua e caffè. Il costo è di 80 euro.

    A seguire la serata sarà animata dal dj set di Matteo Malatesta, l’intrattenimento di La Simo, e on the cube Alexa.

    Per informazioni o prenotazioni 010 380666

  • Sistema Bibliotecario Urbano di Genova: online il nuovo portale

    Sistema Bibliotecario Urbano di Genova: online il nuovo portale

    Biblioteca BerioIl Comune di Genova chiude il 2011 con la messa online di un nuovo portale che arricchisce l’offerta culturale cittadina: a poche settimane da Genova Creativa viene messo online un portale dedicato alle biblioteche.

    Il sito bibliotechedigenova.it raduna l’intero patrimonio delle biblioteche civiche – ciascuna già presente in rete con una propria pagina Facebook – dando la possibilità agli utenti di consultare il catalogo, conoscere mostre ed eventi organizzati in biblioteca e avere un filo diretto con i servizi offerti da questo settore.

    Buona navigazione!

    Marta Traverso

  • Ebook gratis su ambiente e sostenibilità: la biblioteca FreeBook

    Ebook gratis su ambiente e sostenibilità: la biblioteca FreeBook

    libri ambienteUna biblioteca online e digitale che mette a disposizione in modo completamente gratuito ebook sui temi legati ad ambiente e sostenibilità.

    Ha da poco aperto i battenti il progetto FreeBook Ambiente, che tramite i vantaggi offerti dal web, le innovazioni dell’editoria digitale e il meccanismo sempre gradito della gratuità vuole promuovere la lettura e sensibilizzare verso stili di vita più sostenibili.

    Il ricco catalogo propone testi sulle tematiche più svariate – alimentazione, rifiuti, energia, ecc – messi a disposizione da associazioni, enti pubblici, aziende e strutture no profit. Per consultarlo è sufficiente registrarsi gratuitamente al sito di Edizioni Ambiente e richiedere i testi desiderati in formato .pdf o .ePub.

    Marta Traverso

  • Ricerca lavoro: la raccomandazione è ancora decisiva

    Ricerca lavoro: la raccomandazione è ancora decisiva

    Oltre 6 aziende su dieci (61%) hanno fatto ricorso a relazioni dirette o a segnalazioni di conoscenti per reclutare personale. La percentuale nel Mezzogiorno si avvicina alla soglia del 70%.

    Sono i dati che emergono dall’indagine Excelsior 2011 realizzata da Unioncamere e Ministero del Lavoro.
    Le altre strade per accedere al mondo del lavoro sono decisamente indietro. Poco più di 2 imprese su 10 (24%) per assumere vanno a controllare i curriculum. Ma ancor più limitato è l’uso delle altre forme dagli annunci sulla stampa, ai centri per l’impiego.

    La conoscenza personale rimane dunque decisiva a dispetto delle numerose tecnologie offerte dal mondo odierno.

    Ma non si tratta di sole raccomandazioni. Il cosiddetto canale informale infatti si basa in primis sui precedenti rapporti professionali ed in secondo luogo su segnalazioni da parte di conoscenti.

    “Il clima economico ancora incerto spinge evidentemente le imprese alla massima cautela nella selezione di nuovi candidati – spiega il rapporto – la conoscenza diretta, magari avvenuta nell’ambito di un precedente periodo di lavoro o di stage e il rapporto di fiducia consolidato diventano premianti per l’assunzione”.

  • Future Music Contest: concorso web per giovani aspiranti musicisti

    Future Music Contest: concorso web per giovani aspiranti musicisti

    band musica

    Future Music Contest – Identità sonore in movimento è un concorso online gratuito per aspiranti cantanti fino a 35 anni senza contratto discografico e non iscritti alla SIAE, che possono partecipare singolarmente o in band per vincere la possibilità di realizzare una propria compilation e suonare sul palco in apertura del concerto dei Sud Sound System.

    Tema del concorso è nuove identità urbane: i brani proposti dovranno avere per oggetto l’incontro nella musica tra cittadini italiani e ‘nuovi’ cittadini italiani, arrivati da un altro Paese o nati in Italia da genitori di origini straniere.

    I partecipanti potranno caricare il proprio materiale sul sito del contest entro sabato 7 gennaio 2012, per sottoporlo al giudizio degli utenti del sito. I dieci brani che avranno ricevuto più voti dagli utenti saranno sottoposti al giudizio di una giuria di esperti, da cui saranno scelti tre artisti.

    I dieci brani dei solisti o gruppi selezionati dagli utenti del web diventeranno parte di una compilation pubblicata e distribuita da Irma Records. I tre solisti o gruppi scelti dalla commissione si esibiranno in un concerto (luogo e data da definire) insieme al gruppo Sud Sound System, con rimborso delle spese di viaggio e alloggio.

    Marta Traverso

  • Museo Biblioteca dell’Attore: in arrivo finanziamenti e nuova sede

    Museo Biblioteca dell’Attore: in arrivo finanziamenti e nuova sede

    museo attoreNon c’è ancora una data certa, ma gli ultimi mesi di promesse sulle sorti del Museo Biblioteca dell’Attore – che attualmente si trova in Villetta Serra (via IV Novembre, alle spalle di piazza Corvetto) – si sono concretizzati in realtà grazie a un protocollo d’intesa firmato ieri tra Provincia di Genova, Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova e Teatro Stabile.

    La struttura è nata nel 1966 come Biblioteca del Teatro Stabile, e dal 1971 i quattro soggetti di cui sopra sono soci dell’omonima Fondazione. L’archivio negli anni è diventato una vera perla del settore, fino a contenere oltre 41.000 volumi e 1.000 riviste italiane e straniere: uno dei punti chiave del protocollo d’intesa è proprio il trasferimento della biblioteca in una nuova sede, più adeguata per contenere un patrimonio culturale di questa portata.

    Il luogo scelto è l’ex seminario dei Chierici, che oggi ospita la Biblioteca Berio e con l’aggiunta dell’archivio del Museo dell’Attore si appresta a diventare – secondo le intenzioni espresse da Andrea Ranieri, Assessore alla Cultura del Comune di Genova – “un polo multibibliotecario al servizio della città“.

    Marta Traverso

  • Books in the Casba: la libreria di via Prè chiede aiuto alla città

    Books in the Casba: la libreria di via Prè chiede aiuto alla città

    books in the casba via preDa quasi cinque anni ci diamo da fare per fare il nostro mestiere di librai e per dare un contributo al miglioramento della strada più dimenticata della città: via Prè“.

    Con queste parole inizia la lettera scritta a un quotidiano genovese da Fabio Marabotto, titolare della libreria Books in the casba, uno degli spazi culturali più vivi del centro storico, che dopo via Prè ha aperto dall’anno scorso una seconda sede in vico del Fieno.

    Una lettera che nasce dalle difficoltà in cui versa la libreria, isolata geograficamente rispetto alle grandi catene della lettura di via XX Settembre o del Porto Antico – in tempi di crisi economica, l’apporto dei “passanti casuali che diventano acquirenti” è fondamentale per qualsiasi attività economica – ma anche e soprattutto vittima di un comportamento sempre più radicato nella nostra città: i genovesi evitano via Prè. Troppi stranieri, troppa delinquenza, troppo di tutto, pare. Neppure la vicinanza con l’Università e strutture come il Museo del Mare hanno contribuito a cambiare la situazione.

    Per questa ragione Marabotto ha lanciato un appello ai concittadini: così non si può continuare, è necessaria “una mano per poter dare ancora un futuro a questo nostro pezzo di città“. In che modo si potrebbe contribuire al rilancio di via Prè? Un’idea potrebbe essere quella di sostenere la nascita di nuove attività economiche, certo. Precisamente come indicato da un bando del Comune di Genova, attivo da diversi mesi ma che non ha ancora ricevuto adesioni.

    Come lamentato da Marabotto, “Immaginate come possa essere su una strada che quotidianamente è sui media della città come esempio negativo di qualunque cosa: droga, risse e crolli di palazzi“.

    Non è forse questa l’immagine che il genovese medio – lo stesso che dopo aver letto questo articolo ha preso a mugugnare per la possibile chiusura della libreria – ha di via Prè?

    Marta Traverso

  • Capodanno 2012 al Circolo Belleville con cena e musica

    Capodanno 2012 al Circolo Belleville con cena e musica

    BellevillePer la notte di Capodanno il Circolo Arci Belleville di Vico Ponte Calvi propone un cenone seguito da dj set.

    Dalle 21.00 si mangia con un tris di antipasti – cruditées d’inverno con fantasie di noci e agrumi; salmone marinato alle spezie; piccola brioche salata alle acciughe con scarola), polentata in tutte le salse: ai formaggi, coi funghi, con lo stoccafisso, con lo spezzatino (alternative veg su richiesta), panettone del commercio equo e solidale al cioccolato, flut di prosecco al passaggio dell’anno.

    Il costo è di 25 € (bevande escluse), prenotazione obbligatoria entro la notte del 29 dicembre a info@arcibelleville.org o via sms al 348.44.10.874.

    Dalle 00.30 inizia il dj set con i 3sh, una selzione musicale  da Alberto Camerini a Raffaella Carrà e a Madonna, dai Backstreet boys a Peter Tosh, da Jeeg robot d’acciaio ai Queen.

    L’ingresso è gratuito con la tessera Arci.

     

  • Real Dream, tributo ai Genesis al Muddy Waters

    Real Dream, tributo ai Genesis al Muddy Waters

    Muddy WatersVenerdì 30 dicembre al Muddy Waters, il locale di live music Live Music Club di Calvari, S. Colombano Certenoli, si esibisce il gruppo Real Dream in un tributo ai Genesis.

    I Real Dream sono nati nel febbraio del 1996 per opera di 4 musicisti con l’intento di ricreare i suoni e le atmosfere della grandissima band di Phil Collins e Peter Gabriel. La band è composta da
    Alessandro Corvaglia: voce, percussioni
    Gianni Iannece: basso, basso a pedali, chitarra 12 corde
    Alessandro La Corte: tastiere
    Andrea Orlando: batteria, percussioni
    Tiziano Tacchella: chitarre

    Per info 339-3195614.

  • Capodanno 2012 al ristorante A due passi dal Mare

    Capodanno 2012 al ristorante A due passi dal Mare

    A due passi dal MareIl ristorante A due passi dal Mare di Via Casaregis 52r organizza il Gran Cenone di San Silvestro‘11. Per le prenotazioni si può telefonare allo 010588543, oppure mandare una mail all’indirizzo duepassidalmare@libero.it

    Ecco nel dettaglio la proposta:

    Aperitivo con piccolo entrè di benvenuto

    Salmone selvaggio affumicato “Red King”con cipolla  rossa di Tropea glassata burro e pan brioche

    Spezzatino di baccalà su crema Parmantier e scaglie di Parmigiano selezione “Vacche Rosse”

    Risotto mantecato allo Champagne con –  mazzancolle gratinate

    Terrina di ricciola nostrana, cuore di crostacei – Vellutata di carciofi e pomodorini ciliegia

    Cotechino della tradizione cucito a mano con piccolo gatò di patate e lenticchie di Castelluccio

    Tortino di cioccolato fondente con crema al Grand Marnier

    Brindisi di mezzanotte con Champagne Mountaudon

    Menù a euro 100.00 vini selezionati in abbinamento

     

  • Parchi pubblici: nel 2012 i primi bandi per affidare gli spazi verdi

    Parchi pubblici: nel 2012 i primi bandi per affidare gli spazi verdi

    Con il nuovo anno arriveranno anche le prime gare per la gestione privata dei parchi pubblici. La Giunta comunale infatti, prima delle feste, ha approvato le linee guida per la concessione del servizio di gestione dei parchi di Villa Pallavicini a Pegli e di Villa Duchessa di Galliera a Voltri. Ora non resta che attendere l’approvazione della delibera da parte del Consiglio e presumibilmente, fra gennaio e febbraio 2012, potranno essere pubblicati i bandi di gara.

    Soddisfazione è stata espressa dall’Assessore competente, Pinuccia Montanari “Iniziamo dai due parchi del Ponente ma l’obiettivo, prima della fine del nostro mandato, è riuscire ad assegnare anche la gestione di Villa Croce, di villa Rosazza ed individuare il curatore scientifico dei parchi di Nervi”.

    Il Comune, nei primi tre anni della nuova gestione, darà un contributo economico per sostenere l’avvio dei progetti. Una sorta di incentivo per chi vuole candidarsi: 100 mila euro all’anno per villa Pallavicini e circa 33 mila per villa Duchessa di Galliera. Ed il canone concessorio, di cui ancora non si conosce l’importo, sarà richiesto solo a partire dal 4 anno. La durata della concessione sarà di 5 anni rinnovabili per altri 5 per la villa di Pegli e di 10 anni per quella di Voltri.
    Ma non solo. Anche per quanto riguarda la manutenzione straordinaria il Comune darà una mano per il primo triennio. Mentre la manutenzione ordinaria sarà affidata da subito ai nuovi soggetti gestori.
    La gestione dell’orto botanico – fiore all’occhiello di Villa Pallavicini le cui potenzialità non sono mai state sfruttate a dovere – potrebbe essere affidata separatamente.
    L’ingresso a pagamento verrà mantenuto presso la villa di Pegli ed i gestori godranno della libertà di applicare tariffe per l’offerta di alcuni servizi. Dalle visite guidate all’organizzazione di eventi, mostre e convegni, attività di assistenza al pubblico e laboratori didattici, tutto ricadrà nell’ambito decisionale dei nuovi gestori che si occuperanno di trovare le soluzioni più consone per promuovere e valorizzare il patrimonio delle ville anche attraverso la ricerca dei fondi necessari per finanziare i servizi offerti.

     

    Matteo Quadrone

  • A Chiavari la tradizionale Zabaionata di Capodanno

    A Chiavari la tradizionale Zabaionata di Capodanno

    ZabaioneIl primo gennaio, dall’1 di notte il gruppo “Pino Solari” organizza, in Piazza S. Giacomo a Chiavari, la ventunesima edizione della “Zabaionata” dove verrà distribuito un gustoso zabaione caldo a tutti i passanti.

    Un evento tradizionale, giunto ormai alle ventunesima edizione, organizzato dal gruppo “Pino Solari”, composto da 95 uomini che si ritrovano una volta al mese in riunioni conviviali, cene cucinate dagli stessi soci e che organizzano feste di piazza quali la Sagra di S. Giacomo e la Castagnata il cui ricavato, tolte le spese, viene sempre devoluto in beneficenza.

    Le offerte per la degustazione dello zabaione saranno devolute alle opere di Don Nando

  • I monumenti italiani tra degrado e incuria, Genova non fa eccezione

    I monumenti italiani tra degrado e incuria, Genova non fa eccezione

    Chiesa del Gesù GenovaL’Italia, è proprio il caso di dirlo, è tutta una rovina. Rovina per la stangata erariale che ha impoverito tutti e che ha fatto registrare un crollo delle vendite che vanno dal -30 (abbigliamento, scarpe) al -5 % (giocattoli) e una media che si asseta sul -28%?No, si tratta dello sfascio a cui nostri monumenti storici vanno incontro considerato che, pezzo dopo pezzo, vengono giù, spinti più che dalla forza di gravità dal degrado e dall’incuria.

    Dopo il tragico crollo della Casa dei Gladiatori, a Pompei, che ha fatto gridare allo scandalo ma che si è cercato di giustificare con le forti piogge, oggi è la volta del Colosseo: poche “briciole” di tufo staccatesi da un arco dell’Anfiteatro Flavio, antistante l’Arco di Costantino, che seguono quelle di Natale,” piovute” dal prospetto esterno.

    Nonostante la smentita della direttrice del Colosseo, Rossella Rea che parla di allarmismo ingiustificato e che ipotizza si tratti di quelle “vecchie” riferibili al 25 dicembre, sta di fatto che sono planate tra noi non smosse da un erculeo Golia ma da banali piccioni, la cui esigua massa ponderale ci da l’idea di quanto precaria sia la situazione.

    Il patrimonio storico di una nazione è un bene che tutti cercano di proteggere, tutti ad eccezione dell’Italia che, con un eccellenza artistica invidiata dal mondo intero, si permette di non curare e valorizzare questo bene incommensurabile.

    E’ indubbio, infatti, che l’arte italiana, oltre ad essere testimonianza della genialità dei nostri avi, rappresenterebbe, se ben sfruttata, un richiamo turistico invidiabile e, quindi, una fonte di sicuro denaro.

    Per sopperire alla miopia di un governo che tiranneggia la cultura con continui tagli, ci siamo dovuti affidare a stranieri come John Julius Norwich o alla fondazione onlus inglese “Venice in Peril” per salvare una città unica che rischia di naufragare miseramente in un mare di incapacità ed indifferenza.

    Non paghi di ciò, aspettiamo ancora di vedere i risultati degli aiuti internazionali devoluti a favore del restauro del patrimonio artistico dell’Aquila, devastata dal terribile terremoto e, soprattutto, siamo ancora in attesa di vedere interventi concreti su monumenti, vedi Pompei o il Colosseo, che sono simboli del “made in Italy” di passata memoria.

    In questo panorama non certo idilliaco, risulta angosciante, inoltre, la perdita quotidiana di opere minori come piccole pievi dimenticate, quadri di famosi pittori nascosti in chiese frequentate solo da pii praticanti, insegne o altri oggetti lasciati alle intemperie del tempo o alla portata di ladri sacrileghi.

    Genova non fa eccezione: nella chiesa del Gesù, ad esempio, due pale di Rubens sono spesso l’unica compagnia” dell’Assunta” di Reni o del “ Riposo durante la fuga in Egitto “ del Piola; opere del Piola o di Fiasella, parimenti, sono presenti nella chiesa dell’Annunziata, chiesa dimenticata dai percorsi turistici, così come ignoto ai più è l’”Apparizione di Maria Vergine” del Grechetto in quel gioiello architettonico che è la chiesa di santa Maria di Castello.

    Non parliamo delle ”Edicole”, Madonnine votive che vegliavano dall’alto su ogni angolo dei “caruggi” e che sono state lasciate in pasto a trafugatori senza scrupoli con il risultato che ne sono sparite più della metà.

    Svanito nel nulla è, anche, un curioso cartello che, pur non essendo esempio di mano sapiente, risultava essere una delle tante piccole testimonianze della storia della nostra città : rotondo, come quelli stradali di divieto, campeggiava da tempo immemorabile all’incrocio di vico Carabraghe (antico Calabraghe), e proibiva il transito ai “minori”, nelle ore scolastiche, per preservare innocenti occhi dal meretricio che lì aveva uno dei punti di maggior “traffico”.

    Piccolo esempio a fronte di opere più imponenti come i forti che sovrastano le alture della città o l’acquedotto romano destinati, però, ad un medesimo destino: un lento triste oblio, soffocati da erbacce e degradati da inevitabili ”tracolli”.

    Adriana Morando

  • Lega per la Difesa del cane, appello al Comune: proibire i botti

    Lega per la Difesa del cane, appello al Comune: proibire i botti

    CaneLa Sezione genovese della Lega Nazionale per la Difesa del Cane ha appreso con entusiasmo la bella iniziativa messa in atto dai Sindaci dei Comuni di Torino e Venezia ed altri, grazie alla quale è stato vietato per queste celebrazioni di fine d’anno l’uso di botti e fuochi d’artificio, pena severe sanzioni amministrative.
    Sicuramente questa lodevole iniziativa è stata messa in atto per evitare i soliti inutili incidenti di Capodanno che da sempre costano feriti e vite umane, oltre a causare seri danni alle cose e all’ambiente; si sa infatti che il pulviscolo che ne scaturisce provoca l’innalzamento delle cosiddette polveri sottili, le stesse per le quali di tanto in tanto siamo costretti a lasciare ferme le auto per abbassare la soglia dell’inquinamento atmosferico.

    Ma quello che sta a cuore a noi, come ente di protezione animale, è di certo il drammatico coinvolgimento ben noto a tutti che i botti e gli scoppi hanno sugli animali in generale e i cani e i gatti in particolare, che spesso li segnano con shock traumatici irreversibili che li portano ad azioni folli come scappare e finire sotto un’auto, oppure iniziare un percorso di ansia che li porta lentamente ed inesorabilmente alla depressione o persino buttarsi dalla finestra. È noto infine che anche molti uccelli muoiono a causa diretta o indiretta dei fuochi d’artificio di Capodanno.

    Pertanto ci sarebbe piaciuto che una città come Genova, sempre all’avanguardia nella lotta per i diritti animali, in questa corsa d’intelligenza interspecie sia rimasta al palo.

    Non ci rimane che affidarci al buon senso dei cittadini genovesi, soprattutto di quelli che amano gli animali e ricordare loro, come scritto nel nostro ormai famoso slogan “a Capodanno spegni i botti, accendi il cervello”.

    Sezione di Genova
    Lega Nazionale per la Difesa del Cane
    Via alla Fornace del Garbo 11
    16159 Genova

    Spegni i botti accendi il cervello

  • Riciclare il cibo è la ricetta contro la crisi

    Riciclare il cibo è la ricetta contro la crisi

    Spreco di ciboIl riciclo è una  parola che, accanto a “raccolta differenziata”, è entrata sempre più insistentemente nel nostro quotidiano,  insieme alla consapevolezza  che le risorse del nostro povero mondo  sono destinate ad esaurirsi se non si mettono in atto strategie oculate di recupero e di riutilizzo di quei materiali o cose che riteniamo desueti, ma che potrebbero avere un’ulteriore chance di vita.

    Gli ecologisti lo sostengono in nome dell’ambiente, gli artisti lo utilizzano per composizioni futuristiche, il design lo ambisce per la creazione di oggetti originali, la moda ha lanciato il vintage (dal francese “l’age du vin”, l’annata del vino) per “svuotare” i cassetti polverosi della nonna o semplicemente per liberarci da quel regalo che proprio stona col look della nostra casa.

    In tempo di crisi, nulla può sottrarsi al riciclo neppure il cibo. Tema già affrontato in sedi altisonanti come può esserlo stato  il Salone del Gusto o da inchieste come quella condotta dal WWF, nel Regno Unito, da cui è emerso che ben 8 milioni di tonnellate di cibo e bevande finiscono, ogni anno, tra i rifiuti degli inglesi.

    Sprecare il cibo non solo è deprecabile, basti pensare a quanti bambini muoiono di inedia ogni anno,  ma è anche una spesa inutile che grava sul bilancio domestico. Mai come quest’anno, gli italiani ne hanno avuto la riprova che si è concretizzata con un drastico calo di acquisti per generi alimentari che, come sottolinea la Coldiretti, si attesta su un valore di -18%, il peggior Natale degli ultimi 10 anni le fa eco la Codacons.

    Da questi dati se ne trae la conclusione che la prima regola, per evitare inutili sprechi, è comprare solo i cibi che siamo sicuri di consumare ma se poi, comunque, avanzano? Ecco arrivare il riciclo! Da interviste mandate in onda da network televisivi, emerge che non solo persone dall’aria dimessa ma eleganti signore impellicciate offrono le più svariate soluzioni con un unico scopo: non buttare via niente.

    Il pane? Si riscoprono antichi sapori come quello della Panzanella o della Pappa al Pomodoro, si può utilizzare per ottenere pangrattato o si può “trasformare” in uova cedendolo alle galline del contadino.

    La pasta? Timballi, frittate o perché non riscaldarla in padella, come usava la vecchia nonna, o sfarne uno sformato magari arricchendolo con melanzane e provola affumicata per arricchirla di  sapori” mediterranei”?

    Minestroni, passati, torte salate, ratatouille colorate sono una degna fine per rimasugli di verdure; polpettoni, polpettine o ripieni per prelibati ravioli è l’alternativa per piatti di carne riciclati.

    Stesso trattamento per il pesce che, in aggiunta ad aglio e prezzemolo, si trasformerà in deliziose crocchette da gustare con un buon bicchiere di vino bianco.

    Pandoro o panettone in esubero? Con un po’ di fantasia, creme, cioccolato e liquori si possono ottenere dolci dall’aspetto diverso a cui nessuno saprà resistere. Se l’arte della culinaria non fa per voi o, semplicemente, ve lo potete permettere, il consiglio è quello di essere generosi : donare il superfluo ad una delle tante associazioni che si occupa degli emarginati.

    Nella nostra città, ad esempio, la comunità di S. Egidio ha allestito un pranzo di Natale in  16 location, tra cui la basilica di San Lorenzo, la chiesa di San Siro, Palazzo Tursi, pranzo in cui si sono serviti ben 5000 pasti. Forse quel panettone in più, rimasto intonso dopo una cena pantagruelica, sarebbe stato molto gradito.

    Adriana Morando