Tag: cantanti

  • Sainkho Namtchylak e il canto armonico. Quando la tradizione antica si fonde con la modernità

    Sainkho Namtchylak e il canto armonico. Quando la tradizione antica si fonde con la modernità

    Sainkho Namtchylak (4)Un’artista conosciuta in tutto il mondo grazie ad una voce straordinaria che ha saputo fondere magistralmente la tecnica antica del canto armonico (o bifonico) con le sonorità moderne. Sainkho Namtchylak, nata in un villaggio della Siberia meridionale ai confini con la Mongolia nell’ex-repubblica sovietica di Tuva, è una sacerdotessa orientale del canto la cui voce ha caratteristiche timbriche che la rendono unica.
    Lo scorso settembre Sainkho è stata invitata nella nostra città da Davide Ferrari per la 23esima edizione del Festival del Mediterraneo interamente dedicata alla musica femminile, si è esibita a Palazzo Ducale nella Sala del Minor Consiglio e ha stupito tutti. La sua musica è un affascinante intreccio fra il nostro tempo e le tradizioni lontane, il canto popolare siberiano e mongolico, il jazz e la musica elettronica; la voce spazia dai suoni acuti a quelli più gravi con un’estensione prodigiosa, acquista singolare intensità per improvvisi cambiamenti di vibrazioni, alterna trasparenze a toni densi e scuri.

    Sainkho Namtchylak (5)Sainkho è considerata una delle più grandi conoscitrici al mondo di canto armonico. In inglese “overtone singing”, il canto armonico è una tecnica che permette al cantante di sfruttare il tratto fra le corde vocali e la bocca per risaltare gli armonici naturali presenti nella voce e, quindi, emettere contemporaneamente due o più note diverse. La stessa tecnica che utilizzava Demetrio Statos, storica voce degli Area, e che utilizzano ancora oggi alcuni canti a tenore in Sardegna. E proprio da una citazione di Stratos iniziamo la nostra intervista…

    Demetrio Stratos sosteneva negli anni 70: “La voce è oggi nella musica un canale di trasmissione che non trasmette più nulla”. Ascoltare la tua voce ci riporta a questa affermazione… Oggi la grande industria musicale e lo strapotere della musica leggera e del “canto parlato” sono in forte crisi, sia creativa che economica. Credi che siano maturi i tempi per il diffondersi nelle masse di una maggiore coscienza e cultura musicale sia in chi ascolta che in chi crea?

    «Demetrio Stratos è uno dei migliori cantanti del ventesimo secolo. Il modo in cui è riuscito ad esplorare le possibilità della voce umana è rivoluzionario, e il suo approccio spirituale nelle sue performance vocali è stata una delle scoperte più profonde della mia vita. Alle parole di Demetrio riguardo alla musica moderna, però, non posso rispondere nulla perché è una sua affermazione; personalmente mi sento di dire che trovo nella musica vocale del passato molto più contenuto a livello musicale, di anima e sentimenti rispetto alla canzone moderna. Questo si. Eppure in tal senso l’elettronica ha aperto grandi possibilità per l’uomo e la sua musica, ma è trascorso troppo poco tempo per arrivare a conclusioni. A mio parere ci vorranno ancora 50-100 anni per poter affermare qualcosa, per tirare le prime somme, capiremo cosa davvero è servito delle nuove grandi scoperte elettroniche e cosa invece è stato inutile in ottica di una evoluzione musicale sia da parte di chi ascolta che di chi crea. Penso dunque che questo sia un’era di passaggio… Ci vuole tempo. È ancora troppo presto».

    La “forma canzone”, il classico strofa+ritornello con melodie orecchiabili e testi in rima, credi che abbia ancora qualcosa da dirci?

    «La modernità apre e modifica la tradizione, o ancora meglio possiamo dire che porta con sé nuove tradizioni. Vedremo. Bisogna dire che la cultura urbana dei nostri tempi rende possibile qualsiasi forma di scrittura musicale, non solo la forma canzone nella sua accezione più comune. Quello che è importante, qualunque sia la forma utilizzata, è mantenere l’anima nell’opera artistica per poter comunicare con chi ascolta; le canzoni sono forme brevi di storie, storie che possono essere trasmesse con la voce da anima ad anima. Quello che è certo è che, essendo più corta e più compatta rispetto alla tradizione musicale del passato, la canzone ha permesso di sviluppare in questi anni il concetto di “rapidità” nella composizione musicale, inteso come rapidità di esprimere idee attraverso le melodie, le armonie e i testi».

    Hai cantato a Genova al Festival del Mediterraneo, come ti sei trovata con il pubblico? La tua musica è lontana dalle nostre abitudini di ascolto, e tu in queste situazioni diventi “ambasciatrice” di un patrimonio culturale come quello del canto armonico… Ti ritrovi in questo ruolo?

    «Quando canto, o più in generale lavoro sulla mia voce, oppure quando racconto una storia attraverso melodie e testi, non penso al fatto di essere ambasciatrice o all’importante confronto fra culture diverse. Semplicemente canto e basta. Tutto parte da un profondo e naturalissimo bisogno di condividere con gli ascoltatori ciò che mi è stato regalato dalla natura. Non penso molto a questioni filosofiche. Sento il bisogno di cantare, di condividere le mie emozioni. Ed è bellissimo essere con un pubblico quando canto. Gli ascoltatori italiani sono molto calorosi, un pubblico melodicamente raffinato. È sempre un gran privilegio poter cantare per loro. In un’epoca in cui tutto si sta digitalizzando, i libri saranno in formato digitale, la musica, la radio, i video, tutto si sta digitalizzando, fare concerti live all’interno di luoghi acusticamente buoni ci dà l’opportunità di ricordare come dovrebbe essere una voce naturale. Spero di tornare presto a Genova e cantare di nuovo a cappella. Solamente per cantare e far volare la mia anima. Sono molto grata a Davide Ferrari che mi ha invitata. Auguro a lui e al suo progetto lunga vita, molti contatti e un buon pubblico».

    Esiste un collegamento forte fra la tradizione sciamanica e il canto armonico, aiutaci a capire meglio…

    «All’inizio il canto armonico era caratteristico della tradizione musicale buddhista. Per la musica sciamanica era invece il canto gutturale. La differenza fra il canto armonico e il canto gutturale è che il primo ha una linea melodica e armonica molto chiara, mentre il secondo è composto maggiormente da suoni, vocalizzazioni sonore, arte visivo-sonora espressa attraverso la voce. Solitamente nel canto gutturale è molto difficile notare o distinguere la linea melodica e l’armonia intese come da impostazione accademica europea/occidentale».

    Anche solo il concetto di “scrivere un brano” è diverso dai canoni della musica leggera, puoi descriverci il processo di creazione di una tua opera? Quanto è presente il concetto di improvvisazione?

    «Ogni volta per me è diverso. Non voglio annoiarmi e seguire lo stesso percorso ogni giorno. Solitamente le idee mi arrivano da incontri con cose belle che toccano la verità della vita quotidiana. Come per i testi e le poesie, anche per le canzoni mi capita spesso che mi arrivino in forma aperta, richiedendo quindi mesi, anni per farle diventare cantabili».

    Gabriele Serpe
    foto di Marcella Sabatini

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  • Santa in Rock: due serate di musica e solidarietà

    Santa in Rock: due serate di musica e solidarietà

    santa-in-rockDue serate, che si svolgeranno a due mesi una dall’altra, per sostenere la musica dal vivo e la solidarietà in uno dei Comuni più suggestivi del Tigullio: la prima edizione di Santa in Rock – presentata ieri mattina in una conferenza stampa a Palazzo San Giorgio, Porto Antico di Genova – si svolgerà il 28 luglio e 21 settembre presso l’Anfiteatro Umberto Bindi di Santa Margherita Ligure.

    Un evento che mette insieme due realtà associative molto presenti sul territorio di Santa, supportate dal Comune che ha avuto il ruolo di facilitatore nell’unire i loro obiettivi: Associazione Overjoy, che da circa un anno si occupa di organizzare eventi culturali a scopo benefico; Il Melograno, onlus fondata nel 2006 dal parroco Don Marco Torre e che ha creato a Santa 13 mini alloggi (35 – 40 mq) che per un periodo normalmente compreso tra i sei e i dodici mesi sono forniti in comodato gratuito a chi ha perso la propria abitazione, per concedere loro il tempo – in sinergia con i servizi sociali – di trovare una nuova casa.

    Sono due gli appuntamenti di Santa in Rock 2013: domenica 28 luglio va in scena Superstar, un concerto riadattato dal musical Jesus Christ Superstar (come spiega l’autore Matteo Merli in conferenza stampa, «ho imparato a cantare a undici anni ascoltando Carl Anderson, che allora interpretava Giuda») che vede sul palco 5 musicisti e 7 cantanti guidati da Roberto Tiranti.

    Sabato 21 settembre è la volta di Jam Burrasca, collettivo fondato nel 2009 a Milano da Franco Malgioglio che ha portato a esibirsi oltre 700 artisti più o meno noti: a Santa in Rock porteranno una reunion di oltre 50 artisti, tra cui molti nomi noti della musica italiana Anni Settanta.

    I biglietti per le due serate costano 25 € e 20 €, acquistabili online sul sito web di Overjoy o presso il negozio Genova Dischi (ex Orlandini) in piazza Soziglia, nel centro storico di Genova. Sarà inoltre possibile un tragitto in battello dal Porto Antico a Santa Margherita Ligure e ritorno al prezzo di 10 €.

    Marta Traverso

    [foto dell’autrice]

  • Greg Lake a Genova, intervista alla storica voce dei King Crimson

    Greg Lake a Genova, intervista alla storica voce dei King Crimson

    greg lakeMeticoloso e facile al nervosismo durante le prove, trascinatore sul palco, affabile, scherzoso e gentile con tutti i fan dopo il concerto. Greg Lake, ospite del Festival Internazionale di Poesia di Genova, si è presentato così al pubblico genovese in visibilio. “Il suo perfezionismo in fase di allestimento è indicativo della sua serietà e di quanto desiderasse una buona riuscita del concerto”, osserva uno degli organizzatori della manifestazione. E a giudicare dalla piccola folla che si è ammucchiata a fine per scattare una foto o avere un autografo su un album (magari in vinile), i tanti fan accorsi sono stati pienamente soddisfatti della performance di questa leggenda vivente della musica prog degli anni Settanta, membro dei King Crimson e successivamente di Emerson, Lake & Palmer.
    L’evento ha rappresentato un’ottima opportunità per parlare con Lake della scena musicale oggi in rapporto al passato e della sua relazione con l’Italia, in particolare con la Liguria.

     

    Pensa che per una band emergente sarebbe possibile oggi avere successo proponendo una musica elaborata e complessa come la vostra?

    «Non ho la sfera di cristallo per conoscere il futuro, ma sinceramente penso di no. L’epoca del rock è finita: è un fatto e bisogna accettarlo. Analogamente al periodo d’oro del cinema di Hollywood, anche il rock’n’roll ha avuto un picco a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, per poi conoscere una flessione. Ciò non significa che la grande musica non esisterà mai più: emergeranno altri artisti, in altre forme, sicuramente diversi da noi, perché nonostante le imposizioni del music business la musica e l’arte in generale parlano direttamente all’anima degli esseri umani e si trasmettono soltanto da persona a persona».

    In quale modo la musica ha segnato la sua generazione?

    «Il rock non è stato solo un movimento musicale, ma una vera rivoluzione culturale sotto diversi punti di vista. Per fare un semplice esempio, oggi è abbastanza comune parlare d’amore. Le giovani generazioni parlano abitualmente di amore per le persone, per il nostro pianeta e per la natura, ma quando ero ragazzo io parlare pubblicamente di questo sentimento era quasi un tabù. A un certo punto, però, arrivarono i Beatles con All you need is love, e in breve love, l’amore, si prese lo spazio che gli spettava, nella musica ma anche più in generale nella società e nella nostra cultura».

    Parlando del nostro paese, qual è il suo rapporto con l’Italia?

    «Per un artista è impossibile non amare l’Italia. In qualunque luogo si vada in Italia e dovunque ci si volti a guardare si è circondati da questi meravigliosi palazzi, quadri e sculture. Voi siete italiani, ci vivete dentro tutti i giorni e forse siete talmente abituati a questa bellezza da non farci caso, ma per chi come me proviene da un paese come l’Inghilterra ogni volta è una gioia venire qui, in un paese così ricco di tesori storici».

    C’è sempre stato un intenso feeling tra i grandi personaggi della letteratura inglese e la Liguria. Shelley è morto a Lerici, Byron ha vissuto a Genova e anche Dickens l’ha celebrata in alcuni suoi scritti. Anche lei ha un rapporto privilegiato con la nostra regione?

    «Sono quarant’anni che vengo qui. Di questo posto amo tutto: l’aria, il clima, il mare (tema caro a Lake, non a caso il concerto era iniziato con la lettura del testo di Pirates, ndr), la cucina – il cibo qui è davvero meraviglioso! E poi, adoro Portofino. La prima volta che ho avvistato dal mare questo piccolo villaggio mi sono stropicciato gli occhi e ho detto ad alta voce: “Ma questo posto esiste davvero?” Non riuscivo a crederci… Quindi, ripeto, non è difficile capire le ragioni per cui un inglese ritorni in questi luoghi con così tanto piacere».

     

    Daniele Canepa e Giuliano Nervi

  • Concorso musicale per band emergenti: Indipendente Mente

    Concorso musicale per band emergenti: Indipendente Mente

    musica-concerti-pianofortePer festeggiare i suoi 35 anni di carriera e in occasione della pubblicazione del nuovo album Frankenstein, il MEI organizza un contest dedicato a Enrico Ruggeri: cantautori e band sono invitati a realizzare la cover di uno fra i suoi brani più noti, a scelta dalla discografia del cantautore.

    Sono ammessi tutti i generi musicali: le 12 canzoni migliori saranno inserite in una compilation digitale, 4 artisti potranno esibirsi nella serata di premiazione e il vincitore potrà suonare al Mei 2.0, a Faenza dal 27 al 29 settembre 2013.

    La scadenza per partecipare è il 5 settembre 2013: il brano dovrà essere inviato tramite Soundcloud o link analogo a mei@materialimusicali.it

    In giuria: Enrico Ruggeri, Giordano Sangiorgi, Fabio Gallo e altri giornalisti e operatori del settore.

  • Music Line: la scuola di Gianni Martini compie 35 anni

    Music Line: la scuola di Gianni Martini compie 35 anni

    Gianni MartiniUn traguardo importante per Gianni Martini e la sua scuola, fondata nel 1978 insieme a Bruno Biggi e Piero Spinelli: Music Line festeggia i 35 anni di attività con un concerto – saggio finale, due giorni che vedranno alternarsi sul palco allievi ed ex allievi che in questi anni hanno frequentato i corsi di musica.

    L’appuntamento è mercoledì 5 e giovedì 6 giugno al Teatro Carignano, che per il terzo anno ospita l’evento finale della scuola. Come spiega Gianni Martini, «quest’anno il concerto ha per noi un valore particolare, dato che cade nel 35° anno di attività di Music Line. Abbiamo in programma due giornate con due programmi diversi, con esibizioni di gruppi genovesi di cui almeno un membro sia nostro allievo o ex allievo. Tra loro Gabriele Serpe con Andrea Giannini e Marco Topini, gli Edgar Cafè, Soul’s Machine, ma anche un gruppo “cult” degli anni Novanta come gli Stone Age».

    Il biglietto di ingresso costa 8 € a serata (ingresso ridotto per chi parteciperà a entrambe le serate) ed è possibile acquistarlo in prevendita anche presso Music Line, info 010 8392500.

    Prima ancora del concerto, Gianni Martini incontrerà il pubblico alla libreria Feltrinelli (venerdì 31 maggio, ore 18) per la presentazione del quarto volume di Tecnica chitarristica e studio dell’improvvisazione: «Il progetto è nato con la fondazione di Music Line: negli anni ho affinato le dispense e il materiale didattico per i miei allievi, e ho poi deciso di proporlo a un editore. Si è fatto avanti Ricordi e nel 1999 è stato pubblicato il primo di cinque volumi. Il progetto editoriale ricalca il percorso di studio della chitarra classica, che al Conservatorio è di dieci anni: ogni volume copre idealmente un periodo di due anni, così che con questo volume siamo arrivati all’ottavo. Il taglio, che a suo tempo piacque molto all’editore, riprende quello che uso abitualmente nelle mie lezioni: al percorso didattico è affiancato un approccio linguistico e sociologico alla musica, con un tono molto discorsivo accessibile anche agli autodidatti, a chi non ha alcuna formazione musicale e a chi si sta specializzando nello studio di altri strumenti».

    La presentazione –  a ingresso libero – avrà luogo con il contributo di due allievi di Music Line, che metteranno in pratica “in tempo reale” quanto illustrato nel manuale.

    Marta Traverso

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Alterazioni musicali 2013: festival per band emergenti, il concorso

    Alterazioni musicali 2013: festival per band emergenti, il concorso

    musica-concerti-pianoforteInterpretare attraverso la musica il risveglio delle origini: questo lo slogan di Alterazioni musicali, festival dedicato a cantanti e band musicali emergenti che si svolgerà dal 26 al 28 luglio ad Arcidosso, in provincia di Grosseto.

    Tre giorni di Festival che riguarderanno non solo la musica, ma anche il teatro e le arti visive: tutti gli artisti partecipanti saranno selezionati tramite appositi bandi di concorso.

    Gli artisti saranno selezionati da una giuria composta da Marco Gargiulo, direttore responsabile di MagMusic.it; Robidat di 51 beats records; Daniele Citriniti, direttore artistico di Reset Festival; Andrea Porceddu di Forevergreen Festival e Mike Marchionni di ARTQ.

    In palio per i vincitori la possibilità di esibirsi sul palco di Alterazioni nella serata del 27 luglio e due esibizioni live: al Reset Festival 2013 di Torino e al Forevergreen Festival 2013 di Milano.

    Gli artisti che vogliono partecipare devono compilare il form di iscrizione e versare la quota di iscrizione di 20 € entro sabato 15 giugno 2013. Non sono previsti requisiti di età o nazionalità.

  • Solo tu, musical con le canzoni dei Matia Bazar: provini a Genova

    Solo tu, musical con le canzoni dei Matia Bazar: provini a Genova

    musica-live-cantanti-microfonoVenerdì 19 e sabato 20 aprile 2013 a Palazzo Ducale (presso la sede di Mentelocale) si terranno le prime audizioni per il musical Solo tu, ispirato alle canzoni dei Matia Bazar. Il casting finale si terrà sabato 25 maggio nel salone del Palazzo della Borsa.

    Per inviare la propria candidatura, compilare il form contatti del sito del musical o inviare il curriculum artistico a info@solotumusical.it. Gli attori/cantanti/ballerini convocati saranno giudicati dal team di produzione e dagli autori, Marco Marini e Carlo Marrale.

    Il musical sarà diretto da Elena Dragonetti, con la direzione artistica di Marco Marini in collaborazione con la poetessa e scrittrice genovese Chiara Daino.

  • Maschera di cera: concerto prog al Muddy Waters di Calvari

    Maschera di cera: concerto prog al Muddy Waters di Calvari

    maschera-di-ceraVenerdì 29 marzo 2013 (ore 22) concerto live della band progressive La maschera di cera.

    Il gruppo presenta il nuovo lavoro Le porte del domani, dieci anni dopo la pubblicazione del primo album (2002): omaggio a certo prog italiano degli Anni Settanta che però ha sempre messo in primo piano l’aspetto compositivo, riuscendo nel difficile tentativo di creare qualcosa che ha radici nel passato ma allo stesso tempo è personale, inventivo e passionale.

    Il concept, una suite di 45′ divisa in nove capitoli, affronta la lotta tra i due pianeti, uno luminoso e l’altro buio. “Le Porte del Domani” esce su AMS Records in CD in edizione e italiana e inglese (questa con un missaggio leggermente diverso), in LP, e in uno speciale box contenente la litografia su plexiglass del dipinto e tutte le versioni di CD e LP.

    Ingresso € 10 senza consumazione.

  • New Bulldog Pub, Serra Riccò: concorso per band emergenti

    New Bulldog Pub, Serra Riccò: concorso per band emergenti

    musica-live-3Sono aperte fino a martedì 2 aprile 2013 le iscrizioni al concorso musicale per emergenti “Spring in Music”, rivolto a singoli musicisti e band esordienti per contribuire all’affermazione della musica giovane e meno nota.

    Il contest nasce dalla collaborazione tra Eventi musicali New Bulldog Pub e l’etichetta discografica Riserva sonora di Arquata Scrivia (Al): possono partecipare artisti di età compresa tra i 16 e i 50 anni, che propongono musica inedita di qualsiasi genere, purché non abbiano già vincoli con un’etichetta discografica.

    Per iscriversi occorre inviare una demo con almeno 2 brani al New Bulldog Pub entro il 2 aprile: le audizioni per accedere al contest si terranno nella sede di Riserva sonora, dove una giuria selezionerà dodici band, dodici cantautori e dodici solisti che si affronteranno sul palco del New Bulldog Pub proponendo tre brani ciascuno.

    Le date saranno comunicate dopo le audizioni. Il primo classificato nella categoria “gruppo musicale” si aggiudicherà master e grafica prodotti da Riserva sonora e la partecipazione a Rock Targato Italia. I vincitori delle altre due categorie si aggiudicheranno invece iscrizione e audizione ad Area Sanremo 2014.

  • Suoni reali: concorso musicale al Circolo Arci Belleville

    Suoni reali: concorso musicale al Circolo Arci Belleville

    musica-live-cantanti-microfonoIl Circolo Arci Belleville di vico Calvi è uno dei locali che aderiscono alla seconda edizione del concorso musicale Suoni reali, organizzato da Arci ReAL (la Rete Arci per la musica dal vivo) e rivolto a giovani emergenti under 30.

    La selezione dei partecipanti avverrà in due fasi: anzitutto avrà luogo un ascolto dei brani indicati dai concorrenti su piattaforma web (YouTube, SoundCloud, Facebook, MySpace, etc) dal 31 marzo al 10 aprile 2013. Per partecipare è necessario inviare una mail a suonirealiliguria@gmail.com entro il 31 marzo 2013.

    A seguire, verranno scelti 18 semifinalisti che si esibiranno in 8 appuntamenti dal vivo – articolati fra semifinali e finali – che si terranno in otto regioni italiane nei circoli Arci aderenti.

    Verranno infine decretati i quattro vincitori, che potranno usufruire dell’organizzazione di vere e proprie tournèe nei circoli Arci che in tutta Italia aderiscono al circuito, aprendo, nel corso della stagione 2013/2014, anche i concerti di artisti più affermati. Un quinto vincitore riceverà inoltre  il Premio Speciale MEI, con la possibilità di esibirsi al Supersound di Faenza a settembre 2013.

    Due dei progetti selezionati avranno inoltre l’opportunità di esibirsi in un evento off di Mediterranea 2013, la Biennale dei Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo (Ancona – 6 giugno/7 luglio 2013), mentre tutti i cinque i vincitori parteciperanno al festival nazionale Collisioni 2013. Infine verrà realizzata una compilation contenente i brani dei 18 semifinalisti.

  • Teatro Verdi, Sestri Ponente: “Adesso o mai più”, omaggio al musical

    Teatro Verdi, Sestri Ponente: “Adesso o mai più”, omaggio al musical

    musicalmenteSabato 23 e domenica 24 febbraio 2013 al Teatro Verdi di Genova Sestri Ponente va in scena Adesso o mai più – opera rock, uno spettacolo a cura della compagnia Musicalmente ispirato alla vita di Jonathan Larson e al suo musical di maggior successo, Rent.

    Trama dello spettacolo
    25 gennaio 1996. Jonathan finisce la prova generale di “Rent”, il musical in cui sente di aver racchiuso tutta la sua vita e i suoi significati migliori. La risposta del pubblico è molto convincente. Rent riprende la Bohème di Puccini, esattamente 100 anni dopo, sullo sfondo di una New York venata dal dilagare dell’Aids. La compagnia si dà appuntamento al giorno dopo per il debutto. Sul far dell’alba, Jonathan viene colto da un aneurisma e muore. Ha 35 anni. “Rent” diventa uno dei successi più acclamati del musical.

    315 ore di prove, 30 canzoni dal vivo, 2 ore di spettacolo, 18 ragazze e ragazzi in scena. La nuova produzione della Compagnia Musicalmente è un musical tutto cantato che invita a riflettere sul modo in cui scegliamo di vivere, sulla capacità di superare la sofferenza e i pregiudizi facendo spazio all’amore, sulla necessità di vivere ogni momento fino in fondo, all’altezza dei nostri sogni.

    Orari spettacolo: sabato ore 21, domenica ore 16.

  • Wanted Primo Maggio 2013: concorso musicale per band emergenti

    Wanted Primo Maggio 2013: concorso musicale per band emergenti

    musica-concerti-pianoforteSono aperte fino al 15 marzo 2013 le selezioni per la terza edizione di Wanted Primo Maggio, un concorso per band emergenti che potranno esibirsi il 1 maggio all’Hiroshima Mon Amour di Torino e su altri prestigiosi palchi italiani.

    Possono partecipare tutti gli artisti (singoli o band) residenti in Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria. Emilia, che non abbiano mai pubblicato un CD da Major discografiche. Sono ammessi tutti i generi musicali a eccezione delle cover.

    Non è prevista quota di iscrizione. Gli artisti dovranno inviare all’indirizzo mail wanted.primomaggio@email.it due brani in formato mp3 (specificando se editi o inediti). Alle band selezionate verrà poi chiesto ulteriore materiale, tra cui i testi dei brani, la scheda tecnica e il curriculum artistico.

    Durante la serata finale – 1 maggio all’Hiroshima Mon Amour – non sarà ammesso l’utilizzo di basi musicali pre-registrate. Gli artisti saranno valutati da una giuria in base ai seguenti criteri: contenuti e originalità dei brani presentati, qualità tecniche e presenza sul palco.

    L’organizzazione non sarà tenuta ad alcun rimborso per qualsiasi spesa sostenuta dai partecipanti.

    Per maggiori informazioni inviare una mail a wanted1maggio@metrodora.net.

  • Concerti Genova: a Voltri 24 ore di musica live no stop

    Concerti Genova: a Voltri 24 ore di musica live no stop

    «I cantanti e le band che propongono inediti sono spesso “ai margini”, in molti locali si preferisce ascoltare i gruppi che fanno cover: per questa ragione abbiamo pensato di realizzare un grande evento musicale, per dare a chi compone brani propri la possibilità di incontrare il pubblico». Questa la premessa che ha portato Andrea Di Marco e Paola Popa – insieme a Nico e Massi, i due gestori del Mare di Note di Voltri – a organizzare una maratona musicale di 24 ore nel locale del Ponente genovese.

    Questo fine settimana – dalle 19 di sabato 26 alle 19 di domenica 27 gennaio – si assisterà dunque a 23 concerti consecutivi, con la sola interruzione del cambio palco (e una pausa di un’ora la domenica mattina). Una vera e propria catena di montaggio della musica che (si spera) porterà nuova linfa al quartiere di Ponente – dove oltre al Mare di Note c’è un solo locale dove si suona musica dal vivo, la pizzeria Da Erasmo – e in contemporanea darà spazio ai gruppi musicali della città (ma anche della Liguria, Lombardia ed Emilia), che potranno esibirsi dal vivo e far conoscere i loro brani.

    Quali sono le aspettative per un evento così inedito per la città? Andrea di Marco sottolinea che «si tratta di un esperimento: ogni band ha il suo seguito di fan e speriamo che questo porti tante persone ad ascoltarle, oltre alla possibilità di scegliere a quali concerti assistere nell’arco delle 24 ore (di seguito la scaletta, ndr). L’evento ha anzitutto lo scopo di sostenere le band che propongono musica nuova e indipendente, e in secondo luogo ci auguriamo che valorizzi anche il locale e il quartiere».

    Com’è nato il progetto? «Il Mare di Note si presta molto per questo tipo di evento: c’è molto spazio, un ampio parcheggio, e trovandosi nella zona delle Fabbriche non ci sono problemi legati ai rumori e alla musica troppo alta. Mare di Note è anche un’associazione culturale che si occupa di musica da molto tempo, perciò non ci sono state troppe difficoltà nell’organizzare un evento di questa portata».

    Le band sono state individuate in pochi mesi, soprattutto grazie alla promozione dell’evento attraverso Facebook: sono quasi tutte di Genova e appartengono a a diversi generi musicali, dal rock al pop, passando per il punk, il blues e il prog. Ciascuna ha a disposizione 45 minuti e proporrà una scaletta composta in buona parte di pezzi propri, con poche incursioni nelle cover di musica internazionale. L’ordine delle esibizioni è stato deciso tramite sorteggio.

    Questo l’elenco completo delle band che parteciperanno alla maratona.

    Case di vetro: dalle 19 alle 19.45 (alternative rock/post rock – Genova)

    Melamara: 20 – 20.45 (alternative/garage/powerpop – Genova)

    Stefano Lombardo: 21 – 21.45 (pop/rock/blues – Savona)

    La Roxy: 22 – 22.45 (rock – Genova)

    Experior: 23 – 23.45 (metal/prog rock – Genova)

    Comma 22: 00 – 00.45 (punk rock – Genova)

    Il paradiso degli orchi: 01 – 01.45 (prog rock – Brescia)

    Ravensight: 02 – 02.45 (symphonic death metal – Genova)

    Lele delle scimmie: 03 – 03.45 (rock – Genova)

    Red lips: 04 – 04.45 (rock – Genova)

    Reason of it all: 05 – 05.45 (alternative rock – Genova)

    Ave: 06 – 06.45 (rock – Brescia)

    Admal: 07 – 07.45 (rock – Genova)

    Cheers: 08 – 08.45 (rock – Mirandola)

    Sgrigua: 10 – 10.45 (rock – Genova)

    Blue beat: 11 – 11.45 (blues – Genova)

    Walk: 12 – 12.45 (rock – Genova)

    Jef: 13 – 13.45 (reggae funky blues psyco – Genova)

    Promenade: 14 – 14.45 (prog rock – Genova)

    Chiara Atzeni: 15 –15.45 (cantautoriale – Genova)

    Panther & C.: 16 – 16.45 (prog rock – Genova)

    Doremiflo: 17 – 17.45 (pop rock cantautoriale – Genova)

    Cocks: 18 – 18.45 (punk rock – Genova)

    L’entrata al locale è libera, con possibilità di tesseramento.

    Come arrivare al Mare di Note
    Uscire al casello di Genova Voltri, proseguire in direzione Savona, fino al capolinea dell’autobus N°
    1. Da lì prendere via delle Fabbriche e dopo circa un Km, al quinto ponte che attraversa il
    torrente, seguite l’indicazione. Passato il ponte girare a destra, dopo circa 50 metri entrare nel piazzale e prendere la rampa che sale a sinistra, tenere la direzione fino alla fine della strada. Il locale è riconoscibile perché sul tetto è posta un’enorme chitarra luminosa.

    Marta Traverso

    [foto di Roberto Manzoli]

  • Demetra Sine Die: concerto e nuovo album al Checkmate

    Demetra Sine Die: concerto e nuovo album al Checkmate

    demetra sine dieSabato 5 gennaio 2013 al Checkmate Rock Club (via Trebisonda 29r) si terrà un concerto della band genovese Demetra Sine Die, che presentano il nuovo album A quiet land of fear.

    I Demetra sine Die iniziano la loro attività nel 2003 per volontà di Marco Paddeu e Marcello Fattore, i membri fondatori. La musica si dirige verso territori vicini al dark rock ma è chiara la volontà di esplorare un universo molteplice di atmosfere, suoni e sensazioni tali da ricondurre ben presto svariati elementi che riportano a gruppi quali Tool, Aperfectcircle, Katatonia, ultimi Anathema e Neurosis.

    Nell’agosto 2004 registrano il loro primo Demo. Nell’aprile 2006 il gruppo, cui si è aggiunto Adriano Magliocco al basso, apre il concerto dei norvegesi Theatre of Tragedy e Gothminister presso il Logo Loco di Genova. Tra Maggio e Luglio 2007 vengono terminati i lavori del primo disco su lunga distanza presso il Nadir Studio di Genova registrato e prodotto da Tommy Talamanca: il disco dal titolo “Council From Kaos” vede la luce il 25 Gennaio 2008 tramite My Kingdom Music etichetta indie italiana.

    Nel 2010 viene pubblicato, in autoproduzione, l’EP “Distances” che illustra la nuova direzione intrapresa dal gruppo. Il sound viene arricchito dall’arrivo di Matteo Orlandi ai synth, nel 2011, e viene registrato il nuovo lavoro, in attesa di essere pubblicato.

    Inizio concerto ore 22. Ingresso con tessera Arci.

  • La Claque: concerto jazz con Marta del Grandi Quartet

    La Claque: concerto jazz con Marta del Grandi Quartet

    marta del grandiVenerdì 4 gennaio 2013 il primo concerto della nuova stagione di La Claque inizia alle 22.30 con l’esibizione di una giovane musicista genovese, che presneta il suo progetto Marta del Grandi Quartet.

    Questi i membri del quartetto.

    Marta Del Grandi studia canto dall’età di sedici anni sotto la guida della maestra Tatjana Korra. Nel 2011 consegue il diploma di triennio di I° livello presso i “Civici Corsi di Jazz” di Milano. Attualmente studia presso “Hogeschool Gent Conservatorium”, a Gent (BE) sotto la guida di Kristen Cornwell e Bart Defoort.

    Dal 2009 si esibisce in vari palchi e festival del nord Italia tra cui Piccolo Teatro Strehler di Milano, Caffè Pedrocchi di Padova, Teatro Eden di Treviso, Sala Estense di Ferrara, Teatro delle Briciole di Parma, Cantina Bentivoglio di Bologna, “Lucca Jazz Donna 2012” presso il Teatro San Girolamo di Lucca, “Magenta Jazz Festival 2009” presso il Teatro Lirico di Magenta, “Jazz on the Road 2012” (BS), “Emilia Romagna Festival 2012”, “Bolzano Jazz Festival 2012”.

    Nel 2011 si classifica seconda con il “Marta del Grandi 4et” al concorso Porsche Live Giovani e Jazz e riceve una menzione speciale del presidente della giuria Lucio Dalla. Nel 2012 si diploma come autrice di testi presso il “CET – Centro Europeo Toscolano” di Mogol.

    Marco Giongrandi nasce a Milano il 24/09/1987. Si avvicina allo studio della chitarra all’età di 14 anni. Nel 2006 viene ammesso ai “Civici Corsi di Jazz” dell’accademia internazionale della musica Milano, sotto la guida dei maestri Roberto Cecchetto, Giovanni Monteforte e Riccardo Bianchi. In questa scuola fa parte del gruppo stabile gestito da Franco Cerri, il Guitar Ensemble, e suona nella “Civica Jazz Band”, orchestra diretta da Enrico Intra.

    Nel 2009 frequenta il seminario estivo “Nuoro Jazz” dove vince la borsa di studio per entrare nel gruppo dei migliori allievi con cui si esibirà nei festival di ”Time in Jazz” di Berchidda e “Nuoro Jazz 2010”. Con questa formazione, I “Close Far Collective” registrerà un disco attualmente in fase di mixaggio a cui parteciperà come ospite Paolo Fresu.

    Nel 2010 si diploma al Biennio di specializzazione dei “Civici Corsi di Jazz” e inizia il triennio di chitarra jazz del Conservatorio G.Verdi di Milano sotto la guida del maestro Bebo Ferra. Nel 2011 partecipa con il “Marta Del Grandi Quartet” (nel ruolo di chitarrista, compositore e arrangiatore) al concorso “Porsche, Giovani e Jazz” conseguendo il secondo posto e la menzione speciale del presidente di giuria Lucio Dalla.

    Pietro Martinelli nasce il 4 aprile 1984. Ha studiato contrabbasso classico con M° Franco Pianigiani e contrabbasso jazz con il M° Piero Leveratto presso il Conservatorio N.Paganini di Genova.

    Frequenta i seminari di Siena Jazz 2007 e 2011, Nuoro Jazz 2009, Chieti in Jazz 2010, grazie ai quali ha la possibilità di studiare con importanti nomi del jazz italiano e internazionale: Lionel Loueke, Ben Street, Drew Gress, Jeremy Pelt, Franco D’Andrea, Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri, Bruno Tommaso, Giovanni Maier, Attilio Zanchi, Tino Tracanna, Ettore Fioravanti.

    Durante la sua giovane carriera musicale ha l’opportunità di suonare in Festival Jazz Nazionali e Internazionali come: Time in Jazz Berchidda (2010), Villa Celimontana Jazz Festival (2009), Sorrento Jazz Festival (2008), Palco Sul Mare Festival (2012), UBI Veneto Jazz Festival (2012), Lunga Notte della Batteria – Memorial E.Lucchini (2009), Nervi Jazz (2009, 2010), Serravalle SummerNightsJazz (2010), Porsche Live Giovani e Jazz (2012), Lucca Jazz Donna (2012), Sori Jazz Festival (2009), ERF in Jazz (2012); e di suonare dal vivo con musicisti come Phil Woods, Scott Hamilton, Rosario Giuliani, Riccardo Arrighini, Alessio Menconi, Armando Corsi, Claudio Capurro, Roberta Alloisio, Marco Branca, Roberto Izzo, Marco Fadda, Mario Arcari, Andrea Celeste.

    Ha registrato insieme ad alcuni importanti artisti: Riccardo Arrighini (“Like Children On A Wide Lawn” – 2012), Tullio De Piscopo (“Tango Para Mi Suerte” – 2012), Armando Corsi (“Alma” – 2010).

    Riccardo Chiaberta nasce il 28 febbraio 1986. Nel 1999 inizia a studiare batteria, percussioni classiche ed etniche con il M° Davide Merlino.

    Conclude il triennio jazz presso il Conservatorio “G. Verdi” di Como, diplomandosi con il massimo dei voti.

    Attualmente frequenta il biennio jazz presso il Conservatorio “G. Verdi” di Milano. Studia pianoforte con il M° Ramberto Ciammarughi e batteria con il M° Fabrizio Sferra.

    Ha suonato con Achille Succi, Tino Tracanna, Guido Bombardieri, Alberto Mandarini, Giovanni Falzone, Gaetano Partipilo, Gianluca Di Ienno, Lorenzo Erra, Giulio Corini, Andrea Di Biase, Alex Orciari, Salvatore Maltana, Michele Tacchi, Michele Guaglio, Marco Conti, Simone Prando, Dario Trapani, Michele Caiati, Nicolò Ricci e tanti altri. Incide per le etichette Videoradio, Dodicilune e Abeat.

    Ingresso 7 €.