Tag: comunicati stampa

  • Discarica di Scarpino, via libera ai rifiuti sino a martedì. Al lavoro per far rientrare l’emergenza

    Discarica di Scarpino, via libera ai rifiuti sino a martedì. Al lavoro per far rientrare l’emergenza

    Scarpino, discarica di GenovaLa Regione Liguria chiede alla Provincia di prorogare di una settimana la sospensione dell’autorizzazione al ricevimento dei rifiuti a Scarpino. La Provincia accoglie la richiesta di Piazza De Ferrari e concede la deroga sino a martedì 10 giugno.

    Un provvedimento, quello degli uffici regionali, resosi necessario dopo la mancata firma della deroga da parte del Sindaco. Il tanto atteso documento firmato da Marco Doria, che sarebbe dovuto arrivare fra la serata di martedì e la giornata di ieri, è rimasto nel cassetto, sembrerebbe a causa di un vizio normativo. Stando a fonti ufficiose, l’ordinanza del Sindaco sarebbe potuta arrivare solo in caso di comprovata emergenza per la salute pubblica della popolazione. Condizione che, a quanto pare, non sarebbe stato possibile dimostrare.

    Questi giorni di deroga dovrebbero bastare ad Amiu per terminare lo studio per la messa in sicurezza della discarica e far rientrare l’allarme chiusura dopo i sopralluoghi della Protezione Civile. Questo il comunicato con cui la Provincia ha confermato il nuovo via libera per Scarpino.

    “Sei giorni al massimo. La Provincia di Genova, su richiesta della Regione, ha concesso una breve dilazione – da oggi alle 24 di martedì 10 giugno – al provvedimento di chiusura della discarica di Scarpino. La decisione è stata adottata questa mattina, quando i tecnici si sono riuniti con il commissario Piero Fossati per valutare la richiesta regionale, motivata dalla necessità di poter avere i tempi necessari per definire nuovi accordi con la Regione Piemonte che permettano di smaltire nei suoi siti i rifiuti dei Comuni del territorio provinciale, escluso il capoluogo, che conferivano alla discarica di Scarpino. La discarica sarà utilizzabile sino a martedì prossimo anche dal Comune di Genova”.

    “Intanto oggi a Scarpino inizieranno i primi rilievi anche gli esperti dell’istituto di ricerca per la protezione idrogeologica, centro di competenza della Protezione Civile Nazionale, che offriranno il loro supporto scientifico per valutare in collaborazione con i tecnici dei diversi enti le condizioni di stabilità della discarica”.

  • Città Metropolitana, Doria e Fossati incontrano i sindaci del territorio. Al via il percorso istituzionale

    Città Metropolitana, Doria e Fossati incontrano i sindaci del territorio. Al via il percorso istituzionale

    Prefettura Amministrazione ProvincialePassi avanti verso la Città Metropolitana. Ieri il sindaco Marco Doria e il commissario della Provincia Piero Fossati hanno incontrato in piazzale Mazzini i sindaci del territorio, un punto di partenza per il percorso istituzionale che porterà alla costituzione del nuove ente nel 2015. 

    «Il rispetto dei tempi sarà rigoroso»,  ha sottolineato Doria che dal 1° gennaio 2015 sarà sindaco metropolitano alla guida del nuovo ente.  Come indica la nota diffusa dalla Provincia “il primo traguardo sarà l’elezione della Conferenza statutaria, una piccola “assemblea costituente” che dovrà elaborare la prima bozza di statuto e concludere i lavori entro il 30 settembre prossimo, termine entro il quale dovrà poi essere eletto e insediarsi il Consiglio metropolitano“.

    Conferenza statuaria e Consiglio metropolitano saranno organi entrambi presieduti dal sindaco di Genova e composti da 18 consiglieri eletti dai sindaci e dai consiglieri comunali in carica di tutto il territorio. “Per l’elezione della Conferenza statutaria – si legge nella nota – si aspetterà l’esito del voto amministrativo che sul territorio coinvolge 45 Comuni su 67.  Se Rapallo dovesse andare al ballottaggio, l’elezione della Conferenza statutaria sarebbe indetta dopo l’8 giugno, mentre i tempi si accorcerebbero in caso di vittoria di un candidato sindaco al primo turno”.

    Come aveva già avuto modo di raccontare ad Era Superba in occasione dell’intervista di qualche mese fa, Marco Doria ha ribadito la sua idea di Città Metropolitana: «Il nuovo ente non sarà un Comune capoluogo che diventa più grande, tutti i Comuni
    continueranno ad esistere e funzionare e quelli che vorranno associarsi o unirsi saranno liberi di farlo. La Città Metropolitana raccoglierà l’eredità della Provincia e potrà svolgere altre funzioni specifiche, da riempire di contenuti in base alla legge, come lo sviluppo strategico, la pianificazione generale, i sistemi coordinati di servizi pubblici, in rapporto allo Stato e alla Regione e al servizio dei Comuni e dei cittadini».

    «In questi mesi dovrò studiare parecchio – ha ammesso il sindaco di Genova – e grazie a Piero Fossati e alla struttura della Provincia potrò fare corsi accelerati. Vorrei anticipare per certi aspetti il funzionamento dei futuri organi, incontrando periodicamente i sindaci e per informarli e sentire le loro opinioni».

  • Trasporti pubblici e tariffa integrata: il contro-sondaggio delle associazioni dei consumatori

    Trasporti pubblici e tariffa integrata: il contro-sondaggio delle associazioni dei consumatori

    autobus-amt-2La settimana scorsa Comune, Regione e Università hanno presentato uno studio sull’utilizzo del Trasporto Pubblico Locale a Genova con particolare riferimento all’utilizzo della tariffa integrata treno – bus (qui l’approfondimento). A poche ore dalla presentazione, il CLCU (Coordinamento Ligure Consumatori Utenti) e ADIRCONS (Agenzia per i Diritti dei Consumatori), denunciando il mancato coinvolgimento nella fase di elaborazione dei dati, divulga un’analoga indagine “proposta online sul sito www.consumatoriliguria.it, dall’08 al 30 gennaio 2014 ed eseguita a costo zero per la collettività, con risultati di dati differenti, presentati in conferenza stampa”, si legge nella nota stampa. E ancora: “L’esclusione delle associazioni è avvenuta in deroga a quanto disposto dalle Leggi in attuazione attualmente in vigore”.

    Le associazioni dei consumatori hanno dunque “proceduto per via autonoma ad effettuare un sondaggio on-line sulla utilizzazione dei servizi di trasporto nell’area metropolitana genovese in quanto l’amministrazione comunale le aveva escluse da quello promosso dal 18 al 28 novembre 2013, per altro limitato all’area urbana, che è costato 27.000 euro”.

    Il sondaggio dei “dissidenti”

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    “Sono state considerate quattro fasce di età (under 18; 19-26 anni; 27-65 anni; over 65) e si è analizzato separatamente l’utilizzo del biglietto singolo dal carnet (dall’aprile 2013 il biglietto singolo è titolo di viaggio che ha sia la versione di corsa “solo AMT” che “AMT Trenitalia”); si sono considerati  i cinque bacini principali di mobilità al fine di valutare in maniera più diretta sia i comportamenti della tipologia di viaggiatori “one trip” che di quelli della fascia 19-26, analizzando inoltre la propensione alla mobilità per provenienza dal macro bacino”.

    Il sondaggio in questione non è un’indagine CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) né un’indagine CATI (Computer Assisted Telephone Interviewing), bensì effettuato esclusivamente con accesso al sito www.consumatoriliguria.it “unicamente al termine della compilazione del questionario era richiesto di fornire l’indirizzo e.mail dell’utente; è quindi palese come il sondaggio non fosse predestinato a liste particolari di potenziali rispondenti”.

    Le risposte fornite sono state 2551 e i valori raccolti sono stati ripartiti, per compararli con la ricerca del Comune di Genova, nelle fasce “genere”, “titolo di viaggio utilizzato”, “bacino di provenienza”, fascia di età”, condizione professionale”.

    “Proprio sul punto focale del sondaggio, i dati delle Associazioni dei Consumatori differiscono dai dati ricavati dall’Università: sulle modalità di utilizzo dei mezzi di trasporto questo sondaggio evidenzia chiaramente che un terzo dei rispondenti (33,6) sceglie il sistema integrato mentre secondo il Dipartimento di Economia, l’83% dei viaggiatori utilizza esclusivamente mezzi AMT o Trenitalia. Quindi il risultato a cui si giunge dai dati dell’Università (17%) è esattamente la metà rispetto a quello in possesso delle Associazioni dei Consumatori. Si evince pertanto che la quota di genovesi che utilizza il biglietto integrato bus+treno è ragionevolmente più elevata”.

    “È importante sottolineare che solo il sondaggio promosso dalle Associazioni dei Consumatori ha valutato anche il grado di soddisfazione ed i problemi riscontrati dagli utenti del trasporto pubblico. Appena il 10% dichiara che il servizio offerto risponde alle proprie aspettative mentre il 52% ne denuncia l’inadeguatezza. La frequenza dei mezzi di trasporto è il problema più sentito dai genovesi che non transigono sulla pulizia (60,8%) mentre solo, si fa per dire, il 49% si lamenta della puntualità”.

  • Porto di Genova, ritrovato ordigno bellico a Calata Tripoli: attivate procedure per la rimozione

    Porto di Genova, ritrovato ordigno bellico a Calata Tripoli: attivate procedure per la rimozione

    Porto di Genova, ritrovamento ordigno bellicoNel Porto di Genova, a Calata Tripoli,  è stato ritrovato durante i lavori in corso al Terminal San Giorgio, un ordigno bellico che sembrerebbe risalire alla Seconda guerra mondiale. “L’ordigno è di medie dimensioni – si legge nella nota stampa diffusa dall’Autorità portuale –  è lungo 160 cm ed ha un diametro di 60 cm. L’area, è stata messa in sicurezza grazie alla costruzione di un terrapieno alto due metri che isola l’ordigno dal resto del terminal. A seguito del ritrovamento, sono state attivate tutte le procedure necessarie alla rimozione dell’ordigno che avverrà nel più breve tempo possibile. Come è accaduto anche per gran parte dei residuati bellici ritrovati durante i lavori in porto negli ultimi anni, verrà trasportato in sicurezza fuori dal porto e verrà fatto brillare in un luogo isolato”.

    L’Autorithy nella nota ricorda che negli ultimi dieci anni, in concomitanza con i lavori che sono stati effettuati a terra e i dragaggi nel porto di Genova, sono stati riportati alla luce circa una ventina di ordigni bellici: “il più grande rinvenuto fino ad oggi era stato ritrovato nel 2012 a Calata Giaccone a 12 metri di profondità e, a seguito dell’intervento degli artificieri, era stato trasferito e fatto brillare”.

  • Bike Sharing a Genova, ecco il nuovo piano tarrifario per rilanciare il servizio

    Bike Sharing a Genova, ecco il nuovo piano tarrifario per rilanciare il servizio

    biciclette-posteggi-DIEcco i nuovi piani tariffari per il servizio di bike sharing offerto dal Comune di Genova. Per quanto riguarda il bike sharing, che ora sarà esteso anche agli utenti occasionali, si darà mandato al gestore Genova Parcheggi (divenuta a tutti gli effetti società partecipata del Comune, qui l’approfondimento) di applicare un piano tariffario che prevede una quota fissa ovvero un abbonamento annuale (50 euro) e una tariffa oraria massima pari a 3 euro. Per quanto riguarda gli utenti definiti “occasionali”, ovvero turisti e genovesi senza abbonamento annuale, ecco la possibilità dell’acquisto a 6 euro di un ticket giornaliero valido dalle 6 alle 22 (estendibile anche a tre giorni al prezzo di 12 euro, mantendendo però invariata la restituzione del mezzo alle 22 di ogni giorno) e un ticket settimanale (composto da quota fissa, con tariffa di 12 euro e quota variabile a consumo a 3 euro all’ora).

    [foto di Diego Arbore]

  • Scarpino, comunicazione Arpal: nessun mistero, consegnati i dati sui metalli pesanti

    Scarpino, comunicazione Arpal: nessun mistero, consegnati i dati sui metalli pesanti

    ScarpinoIeri Arpal ha diffuso con una nota stampa chiarimenti sull’emergenza ambientale (qui l’approfondimento di Era Superba) innescatasi per il territorio della Val Chiaravagna e per l’intera città di Genova dopo i continui e incontrollati sversamenti nel rio Cassinelle di percolato proveniente dalla discarica di Sarpino 1.

    Arpal precisa che “Tutti gli aspetti sanitari, compresi quelli relativi a eventuali sintomatologie, sono stati trattati da rappresentanti della Asl, in quanto non di competenza Arpal”. Tuttavia, “al fine di smorzare le recenti polemiche – spiega nella nota il direttore generale Arpal Roberto Giovanetti – comunico che si stanno esaurendo i tempi tecnici necessari all’analisi dei parametri ricercati, compresi i metalli pesanti. Così come avvenuto nei giorni scorsi, gli ultimi risultati stanno per essere trasmessi alla Procura e, successivamente, ad Asl e Comune: non c’è alcun mistero, ma solo la necessità di aspettare i tempi delle analisi e di rispettare il vincolo del segreto istruttorio, cui siamo tenuti in quanto ufficiali di polizia giudiziaria. Mi auguro che la professionalità dei nostri tecnici contribuisca a rafforzare in tutti la fiducia nei confronti degli enti di controllo, al di là delle polemiche di questi giorni”. 

    Pochi minuti fa, è arrivata la conferma dell’invio ufficiale in Prefettura dei dati completi, tra cui i valori riguardanti i metalli pesanti che sono insolubili nell’acqua, cancerogeni e mutageni (cioè che possono intervenire a livello di mutamenti genetici) presenti nel liquido sversato nel rio Cassinelle e, di conseguenza, nel Chiaravagna.

    “Arpal conferma di aver inviato in Procura gli esiti completi delle ultime analisi disponibili, che integrano con vari parametri (metalli pesanti, etc.) quanto precedentemente trasmesso, e di aver anticipato valori di possibile interesse sanitario dei campioni prelevati il 23 e 24 gennaio. […] Gli stessi risultati sono stati tempestivamente inviati ad Asl e Comune di Genova per le rispettive competenze”.

    “Arpal informa che, a seguito di valutazioni finalizzate all’attività del Pubblico Ministero, la frequenza dei campionamenti è stata ridotta a due prelievi a settimana”.

  • Ciao Don

    Ciao Don

    Don GalloÈ morto Don Andrea Gallo. Poco dopo le 17 e 30.

    Genova e i genovesi salutano un valoroso ed illustre concittadino.

    Ciao Don.

     

    UN RICORDO, UNA CHIACCHIERATA

    Come viene percepita la presenza di un dio nella vita?
    «Qui, bisogna ammetterlo con sincerità, arriviamo di fronte agli enigmi. Non è un enigma la morte? Enigma vuol dire che non si capirà mai fino in fondo».

     

  • Arpal: allerta2 a Genova, perturbazione cugina dell’uragano Sandy

    Arpal: allerta2 a Genova, perturbazione cugina dell’uragano Sandy

    Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa diramato da Arpal:

    «Piogge intense e persistenti per tutta la durata dell’evento interesseranno il ponente fin dalle prime ore di sabato 10 settembre. La probabilità che si verifichino temporali organizzati e persistenti è maggiore nella fascia oraria racchiusa fra la tarda mattinata e la serata di sabato.
    Lo scenario meteorologico è quello tipico delle alluvioni liguri, con grandi quantità di aria umida ricca di pioggia incanalate verso il mar ligure e rese stazionarie dal gioco dei venti, della pressione atmosferica e dalla presenza dei monti.

    La perturbazione si estenderà al levante a partire dal primo pomeriggio, e sebbene nella prima mattinata di domenica le precipitazioni dovrebbero attenuarsi, gli effetti al suolo prodotti dal rigonfiamento dei corsi d’acqua potranno manifestarsi ancora per alcune ore.

    A seguito di questo scenario la Protezione Civile regionale ha emanato lo stato di Allerta2 su tutta la regione dalle ore 09.00 di sabato 10 novembre alle ore 12.00 di domenica 11 novembre. A questo proposito è bene ricordare a tutti come l’Allerta tenga conto sia degli effetti meteorologici, relativi alla quantità e all’intensità dell’acqua, sia degli effetti idrologici, ossia la risposta dei bacini e dei corsi d’acqua. La perturbazione dello scorso weekend, pur avendo fatto piovere sul bacino del Magra meno acqua della tragica alluvione 2011 (40mm/6h contro 103mm/6h)  ha visto innalzamenti dei torrenti paragonabili o, in alcune situazioni, addirittura peggiori (a Carasco per l’Entella, a Bagnone per il Magra, e a Nasceto,in alto Vara, dove si è registrato uno dei massimi innalzamenti del livello delle acque), a causa delle condizioni di partenza del terreno già saturo.

    Per tutta la durata dell’evento verranno pubblicati sul sito www.arpal.gov.it aggiornamenti previsionali ed idrologici.»

  • Satura cerca stagisti nel campo dell’arte e della letteratura

    Satura cerca stagisti nel campo dell’arte e della letteratura

    Riceviamo e riportiamo di seguito la segnalazione.

    Nell’ambito di un  progetto in continuo sviluppo, l’Associazione Culturale  Satura cerca candidati che desiderino avvicinarsi al mondo delle arti e della cultura. La ricerca è rivolta a giovani universitari e non che vogliono offrire un periodo di stage a fine formativo nel campo dell’arte, della letteratura e della comunicazione culturale.

    Lo stage potrà essere riconosciuto dalle principali università italiane e straniere al fine del conseguimento di crediti formativi, potrà essere previsto un contributo forfettario qualora le competenze siano attinenti alla figura professionale ricercata. La selezione prenderà in esame anche quanti, non più giovani, vogliono offrire un loro ruolo partecipativo all’interno dell’organizzazione.

    La ricerca ha carattere di urgenza, il candidato/a dovrà possedere buone doti di comunicazione, conoscere i principali pacchetti informatici, conoscenza dell’inglese parlato e scritto. Aver avuto modo di svolgere un’attività di ufficio stampa, critico e/o curatore avrà titolo preferenziale insieme alla capacità di dialogare con i più moderni sistemi di comunicazione.

    Tra le facoltà interessate: Accademia e Istituti d’Arte, Architettura, Beni e Conservazione Museale, Dams, Grafica, Economia e Manegement rivolto alla programmazione culturale,  Lettere Moderne e Scienza della Comunicazione.

    I candidati sono pregati di inviare un loro curriculum vitae corredato di fotografia indirizzato a: Mario Napoli presidente@satura.it

    [foto di Constanza Rojas]

  • Oratori: approvato un ordine del giorno per finanziarli, Sel vota contro

    Oratori: approvato un ordine del giorno per finanziarli, Sel vota contro

    Ieri mattina il consiglio regionale ha approvato un ordine del giorno in cui si impegnano la Giunta e l’assessore competente ad individuare in maniera concreta, compatibilmente con le disponibilità di bilancio, le risorse necessarie per finanziare per l’anno 2012 il Titolo III, Capo II “Valorizzazione e funzione degli oratori” della L.R. 6/2009 (Promozione delle politiche per i minori e i giovani).

    Solo Sinistra Ecologia e Libertà ha espresso un voto contrario a tale provvedimento <<Abbiamo votato contro – ha dichiarato Matteo Rossi, capogruppo SEL – non per qualche preconcetto sentimento di prevenzione della realtà oratoriale ligure, bensì mossi dalla convinzione che gli estensori dell’o.d.g. abbiano erroneamente valutato la reale situazione>>.

    <<Non risulta infatti fondata l’affermazione per cui non sarebbero previsti finanziamenti per il 2012 agli oratori – sottolinea SEL – ad ottobre 2011, nel budget totale annuale della Regione Liguria alla voce “Risorse finanziarie obiettivo” viene esplicitato il livello dei finanziamenti previsti. Nel dettaglio risulta un finanziamento per i centri giovani (con fondi statali e regionali) superiore ai 700.000 euro e un finanziamento di “sostegno attività oratoriali” di 200.000 euro, i finanziamenti agli oratori ammonterebbero quindi a più di un quinto del totale>>.

    <<Questo ordine del giorno nasce sulla base di presupposti erronei – spiega Rossi – Alla luce della reale situazione è nostro convincimento che eventuali risorse aggiuntive non solo andrebbero equamente distribuite a tutti i centri giovanili, ma soprattutto andrebbero destinate ai servizi sociali pubblici rivolti a tutti i minori, che hanno subito pesanti tagli, al fine di garantirne il pieno funzionamento e scongiurare la perdita di posti di lavoro>>.

    <<Proprio in questi giorni – aggiunge Simone Leoncini, Coordinatore esecutivo reg. SEL – è in atto la lotta dei lavoratori del Terzo settore contro i tagli e in difesa dell’occupazione. Pensare di destinare eventuali risorse aggiuntive agli oratori è in tali condizioni completamente fuori contesto. Le realtà ecclesiastiche purtroppo stanno certamente meglio di quelle pubbliche>>.

  • Raccolta fondi per il Centro malati di Alzheimer “L’Arcobaleno”

    Raccolta fondi per il Centro malati di Alzheimer “L’Arcobaleno”

    Una raccolta fondi a favore dell’apertura del Centro Diurno per malati di Alzheimer “L’Arcobaleno” a Genova -Sestri Ponente, nei locali appositamente ristrutturati di Villa Viganego. Ad organizzarla è l’Associazione “I Pagliacci della Lanterna” in collaborazione con AFMA Genova ONLUS (Associazione Famiglie Malati Alzheimer), e grazie alla disponibilità di COOP LIGURIA.

    La manifestazione si terrà Sabato 18 e Domenica 19 Febbraio 2012 presso il punto vendita di Genova Pegli, in Via Piandilucco, durante tutto l’orario di apertura del Supermercato.

    L’apertura di un Centro Diurno specifico per malati di Alzheimer è ormai una necessità per il Ponente Genovese – spiega AFMA Genova ONLUS – La malattia è sempre più diffusa, vuoi per l’allungarsi della vita media, per cui aumenta la probabilità del manifestarsi delle malattie degenerative, vuoi per il mutare delle abitudini alimentari e dello stile di vita. Oltre alle evidenti sofferenze dei malati, il carico che ne deriva alle famiglie che li assistono, sia in termini economici che di dispendio di energie fisiche e psichiche, è enorme e intollerabile se non si riceve un sostegno.

    I fondatori della nostra Associazione, e di conseguenza i soci, tutti famigliari di malati di Alzheimer, si sono prefissi di sollevare le famiglie dei malati da almeno una parte del carico che essi stessi hanno sopportato e dalle tremende difficoltà che hanno dovuto affrontare per gestire la malattia dei loro cari – continua AFMA Genova ONLUS – Inoltre è provato che le attività mirate che si svolgono in un Centro specializzato, e il contatto con altre persone, aiuta molto i malati a preservare più a lungo le facoltà mentali e manuali residue.

    Per questo, fin dal maggio 2007, abbiamo ottenuto l’approvazione di un nostro progetto per l’apertura di un centro diurno di secondo livello per malati di Alzheimer – conclude l’Associazione Famiglie Malati Alzheimer – Il percorso è stato lungo e faticoso, ma siamo vicini al traguardo. Le nostre iniziative di raccolta fondi sono determinate dalla necessità di reperire la somma necessaria per l’acquisto degli arredi e delle attrezzature, perché i fondi stanziati dalla Comunità Europea hanno coperto solo le opere di ristrutturazione e adattamento dei locali di Villa Viganego. Ringraziamo tutti coloro che ci vorranno o potranno aiutare partecipando a questa iniziativa. Il nostro più vivo ringraziamento a “I Pagliacci della Lanterna”, che hanno promosso questa iniziativa, e che ci sostengono durante tutto l’anno portando il sorriso sui volti dei nostri ospiti dell’Alzheimer Cafè “Le Panchine nel Parco” (Genova- Cornigliano, parco di Villa Bickley).

  • Social card 2012: no a discriminazioni territoriali

    Social card 2012: no a discriminazioni territoriali

    Il Governo Monti ha riproposto anche per il 2012 la cosiddetta social card, ossia la carta prepagata riconosciuta a favore degli anziani di età pari o superiore ai 65 anni e alle famiglie con bambini di età inferiore ai 3 anni in presenza di determinati requisiti di carattere reddituale.

    <<Abbiamo sempre ritenuto la Social Card uno strumento inadeguato ed insufficiente per aiutare realmente i pensionati e le famiglie in difficoltà – scrive in una nota Federconsumatori – I maggiori problemi riscontrati nella versione precedente riguardano ritardi nelle ricariche e difficile gestione, che molto spesso hanno creato solo ulteriori difficoltà ed innumerevoli situazioni imbarazzanti a chi già si trova a disagio. Per rispondere alle difficoltà delle famiglie c’è bisogno di ben altro: gli interventi dovrebbero agire direttamente incrementando pensioni e redditi delle famiglie in disagio economico>>.

    <<Ma quello che ci auguriamo caldamente è che non venga ripresa quella allucinante idea, che già contestammo nel febbraio 2011, di articolare gli importi della social card a seconda dell’area geograficadichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e AdusbefNon possono e non devono essere fatte disparità e tra cittadini in disagio economico al Sud e al Nord. Anche perché, è dimostrato che se la spesa alimentare al Sud risulta minore, è solo perché le famiglie a causa del basso reddito percepito sono costrette a ripiegare su prodotti più economici e, cosa assai grave, prestando meno attenzione alla qualità>>.

  • Per salvare AMT non si può tagliare un servizio ferroviario già carente

    Per salvare AMT non si può tagliare un servizio ferroviario già carente

    Il Movimento Difesa del Cittadino si schiera contro le scelte degli enti locali in materia di trasporto pubblico.

    Perché nonostante ormai tutti siano a conoscenza della gravissima situazione in cui versa Amt, al limite del fallimento “Sembra invece ancora non chiaro che ciò sia soprattutto frutto di scelte politiche sbagliate e contrarie allo sviluppo del mezzo pubblico fatte dalle amministrazioni da trent’anni a questa parte – si legge nel comunicato condiviso con la sezione ligure del WWf, i comitati liguri dei pendolari, Legambiente Liguria – Il Presidente della Regione Liguria Burlando ha promesso di recuperare le risorse necessarie ma è stupefacente che per far fronte al disavanzo AMT preveda di battersi affinché parte dei soldi in arrivo dal Governo siano dirottati dal trasporto su ferro a quello su gomma e dalle ferrovie alle aziende degli autobus”.

    Come sottolineano le associazioni “Non è certo così che si salva AMT. E’ privo di senso intervenire per salvare un trasporto pubblico essenziale – quello su gomma – danneggiando un trasporto pubblico altrettanto essenziale, quello su ferro, tagliando risorse e conseguentemente prevedendo nuove cancellazioni di treni! Tanto più che il trasporto ferroviario non è solo necessario per la mobilità della regione, ma anche per la stessa area urbana genovese: un trasporto pubblico efficiente – cosa non chiara alla Regione Liguria – si basa proprio su una pianificata integrazione, non sulla loro contrapposizione”.

    Anche perché “Il trasporto ferroviario regionale è un settore in piena emergenza. I cittadini liguri scontano già ora le tariffe ferroviarie più care d’Italia in cambio di un servizio mediocre, con un piano d’esercizio (mobilità veloce, capillarità oraria e copertura territoriale) deficitario, investimenti risibili e materiale rotabile inadeguato. Ulteriori tagli sarebbero la morte certa del trasporto ferroviario ligure”.

    “La Regione ha il dovere di reperire risorse aggiuntive da destinare al trasporto pubblico su gomma e su ferro e lo può fare cambiando le proprie scelte finanziarie e di pianificazione: smettendo di chiedere finanziamenti per infrastrutture costose, molto spesso inutili se non dannose al trasporto pubblico come terzo valico (6 miliardi), gronda (4-5 miliardi), nodo di San Benigno (305 milioni), tre strade a mare nel ponente genovese (240 milioni), Aurelia bis a La Spezia (240 milioni)”, si legge nel comunicato.

    E ancora “modificando bilanci regionali che destinano decine di milioni di euro in strade, come ad esempio i Fondi FAS con 74,5 milioni per strade, di cui solo per il tunnel della Fontanabuona 25 (un terzo del fabbisogno) mentre non si trovano risorse per la ferrovia metropolitana della Valbormida, per gli impianti di risalita ed è da trent’anni che la Valbisagno aspetta il tram”.

    “In quanto al Comune di Genova, è dalla busvia di Corso Europa nel 1997 (un risparmio annuo di 1,5 miliardi di vecchie lire), che non effettua interventi seri. Da allora più nulla per aumentare la velocità dei mezzi pubblici, quando un intervento organico di corsie riservate efficienti potrebbe ridurre i costi di almeno 10 milioni l’anno – continua il comunicato – È degli scorsi mesi la scelta di non dare corso all’intervento in Valbisagno che avrebbe potuto far risparmiare – da solo – 1,5 milioni di euro. E mentre a Milano i proventi dell’eco pass servono per finanziare il trasporto pubblico, qui nemmeno una lira dei proventi della BluArea va per i bus”.

    “In una regione in cui a fronte di un servizio inadeguato abbiamo le tariffe più care d’Italia – sia per i bus sia per i treni – la soluzione non è togliere risorse da un settore per darlo all’altro, ma cambiare le politiche della mobilità”, concludono le associazioni.

  • Civ e Anpi Quezzi: raccolta fondi per i negozi di via Fereggiano

     

    In seguito ai gravissimi eventi alluvionali che hanno colpito in particolar modo il quartiere di Marassi molte attività commerciali di via Fereggiano vertono in situazioni drammatiche a causa dei danni e dei disagi subiti.

    Il Centro Integrato di via “Su e giù per Quezzi”, i negozianti e l’A.N.P.I. di Quezzi esprimono in modo tangibile la vicinanza agli esercizi danneggiati lanciando una raccolta fondi, che si protarrà fino a sabato 17 dicembre, con l’obiettivo di aiutare le persone che hanno la propria attività in via Fereggiano.

    I cittadini potranno effettuare donazione in due modi:

    attraverso alcune urne poste nei negozi di Largo Merlo;

    tramite versamento o bonifico su c/c n° 314141 Banca Passadore

    Int.  “Fondo negozi via Fereggiano”  IBAN IT85G0333201403000000314141

    I fondi raccolti verranno consegnati direttamente alle persone colpite mercoledì 21 dicembre alle ore 21 presso la sede ACLI di Largo Merlo.

    Per maggiori informazioni: Aldo Balboni, Presidente Civ “Su e giù per Quezzi”   email:  aldo.balboni@hotmail.it    cell:  3477725646