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  • Paul McCartney in Italia, il concerto dell’anno ad Assago

    Paul McCartney in Italia, il concerto dell’anno ad Assago

    Paul Mccartney in concertoArrivo fuori dal palazzetto un’ora prima dell’apertura dei cancelli, e ci sono già diverse code a serpentina che si allungano in mezzo alla nebbia gelida di Assago. Scendendo verso l’ingresso si ha una vista dall’alto dello spiazzo: la nebbia sembra latte, illuminata dalla luce giallognola dei lampioni, in lontananza si vedono muoversi lentamente solo le teste che emergono attraverso il buio e la foschia. Mi metto paziente dietro gli altri già parecchio infreddoliti, chi immobile con la sciarpa fino al naso, chi saltellante da un piede all’altro.

    Sono quasi le otto quando finalmente passo sotto la bocchetta d’aria calda dell’ingresso e riattivo la circolazione; coda per il bagno, coda per una bottiglietta d’acqua (rigorosamente servita senza tappo, non sia mai che ti venga un raptus e la usi come proiettile! Comodissimo assistere a un concerto tenendo in equilibrio la suddetta bottiglietta tra uno spintone e l’altro… l’unica soluzione è trangugiarla nel minor tempo possibile con ovvie conseguenze) e finalmente guadagno la postazione, nel primo anello. Nell’attesa guardo gradinate e parterre riempirsi lentamente, ed è esattamente come mi aspettavo: intorno a me, persone di ogni tipo e di ogni età. Letteralmente. Non è cosa da tutti avere la facoltà di riunire una tale congerie umana, eppure.

    Nel parterre ancora in parte vuoto, una meravigliosa bambina balla, salta e canta mimando il microfono a ritmo delle canzoni che vengono diffuse in attesa dell’inizio. Manco a dirlo, sue canzoni, in versione cover però, con tanto di chicche come la cover italiana di Day Tripper, il cui testo è conosciuto solo dai fan di lunga data o chi, come me, ha avuto la fortuna di tenere in mano gli spartiti originali anni ’60 versione italiana, con traduzione a lato: “….perché non sei dritta, come pensi tu, ci ho messo un po’ ma d’ora in poi non me la fai!”

    Paul Mccartney in concertoE con una puntualità assolutamente inglese, alle nove e un quarto buio in sala. Il pubblico comincia a urlare, e sul palco illuminato dall’occhio di bue compare lui: Paul McCartney. È un tripudio di grida, applausi e fischi. Si avvicina alla ribalta, guarda la platea, fa il gesto di toccarla con un dito e scottarsi per il calore del benvenuto. Ovazione.

    La divisa è quella dei primi Beatles: completo scuro con giacca di taglio militare a bottoni, colletto e polsini rossi. A tracolla il mitico basso Hofner di allora. Schiena al pubblico, cenno di ok con il batterista, dà il via. Hello Goodbye apre il concerto. Manco a dirlo, il pubblico è un’unica voce che canta ogni singola nota insieme a lui, mentre i due megaschermi laterali trasmettono le immagini del palco. Poco dopo arriva All My Loving: giù in platea si vede gente che salta mentre canta. Di qui in poi, un crescendo che non si arresta mai: musica suonata in modo sublime, mai una sbavatura, mai una pausa, mai un errore.

    Magistrali i musicisti che lo accompagnano. Facce da rock -magri, scavati, capelli un po’ lunghi, alla Mick Jagger- i due chitarristi, Rusty Anderson e Brian Ray, più David Arch alle tastiere e il trascinante Abe Laboriel Jr. a una batteria che è il suo naturale prolungamento. Tutti eccezionali performers, polistrumentisti e coristi, con in più la capacità di fare piccole scenette sul palco, nel mezzo delle canzoni, divertendo il pubblico… un vero spettacolo.

    Paul canta, trascina il pubblico, alterna pezzi ritmati a ballate, cambia strumento a ogni canzone, basso, chitarra, mandolino, pianoforte; tra una canzone e l’altra dice qualche frase in italiano, fa battute, scherza, dirige il pubblico in brevi gag sonore; il fisico è perfetto, la voce pure, non dimostra nemmeno un po’ i sessantanove anni, quasi settanta, che ha.

    Detta legge sul palco per tre ore filate, rendendo ridicoli al confronto gruppi e artisti molto più giovani che si fregiano di grande bravura e poi fanno concerti mediocri da un’ora e mezza. Messi in fila, anzi in un angolo, da un gigante. Questa è Storia della musica, anzi, è Storia, perché è notorio che musicisti come lui hanno cambiato il mondo non solo dal punto di vista musicale ma anche sociale e culturale. Chi dice che artisti come lui sono passati, che sono vecchi, che sono cose di un’altra epoca, non ha capito niente. Sono passati cinquant’anni da Please Please Me, ma quello che i Beatles hanno creato resta attuale più che mai, immortale, e va oltre la singola canzone. È un modo di fare musica, con il gruppo a quattro-cinque elementi, che è diventato un archetipo, e gli adolescenti scalmanati delle prime file, che saltano con le braccia al cielo e cantano ogni parola di tutte le canzoni, ne sono la prova.

    Loro hanno capito, e non si lasciano sfuggire l’occasione unica di vedere a pochi metri da loro una leggenda come Sir Paul.

    Drive My Car o Helter Skelter potrebbero uscire adesso e avere un successo strepitoso, non avendo niente da invidiare al rock odierno (e tanto meno a “soluzioni” pop tanto appariscenti quanto prive di sostanza, usate fino alla nausea per un’estate e poi finite esattamente dove meritano di stare, nel dimenticatoio).
    Dopo le prime canzoni Paul lancia la giacca e apre i primi bottoni della camicia, per il giubilo delle voci femminili che si levano in un coro di “Wooooooow!” (d’altronde quando uno è figo, è figo pure a settant’anni!). Si va avanti in un’alternanza di pezzi dei Beatles e pezzi degli Wings, con una scaletta serratissima e mai scontata, perché Paul lascia fuori alcuni pezzi più classici per mettere invece The Night Before, I’ve Just Seen A Face, I Will.

    Godimento puro in pezzi come Back in the USSR e Live Or Let Die, forse la più spettacolare perché accompagnata da una serie di fuochi d’artificio e fiammate vere che partono dalla ribalta per salire in aria per tutta la durata della canzone, mentre le immagini che si susseguono velocissime sugli schermi fanno il resto e Paul, in alto, pesta sul piano con l’energia di un ragazzo ma l’eleganza di un lord. E poi medley stupendi, come A Day In The Life/ Give Peace A Chance .

    Momenti di vera commozione invece quando suona Something dedicandola a George, con le foto di loro due giovani insieme che passano sugli schermi, o Here Today scritta per John, o Blackbird, suonate da solo con l’acustica, illuminato da un solo fascio di luce e accompagnato da un’enorme luna piena che sale lentamente, proiettata sulle quinte. Il pubblico canta piano, sussurra insieme a lui. I megaschermi mandano le immagini della platea, e molti hanno gli occhi lucidi.

    Quando arriviamo a Hey Jude, per tanti le lacrime ormai hanno la meglio. Oltre alla canzone in sé, è la magia che si crea in quel momento, in quel luogo, con tutta quella gente che canta insieme a lui, che ti stringe lo stomaco e la gola e ti investe con emozioni fortissime. Per una volta, per un istante, ti senti parte di un tutto, e questa sensazione ti sopraffà. “Hey Jude, don’t take it bad, take a sad song and make it better..”e poi l’esplosione, nel celeberrimo finale di quattro minuti con gli strumenti che uno a uno si fermano fino a lasciare la voce del pubblico che canta da solo: “Naa, na na, nanananaaaa, Hey Jude!”e poi riprendono per chiudere la canzone.

    Prima uscita. Eh no, non ci vorrai mica lasciare così? E allora tutti a richiamarlo sul palco, con un minuto buono, perfettamente a tempo, di coro “Hey Jude”. Rientra. Altre tre canzoni, di cui un medley. Seconda uscita e nuova standing ovation, secondo rientro, per il saluto definitivo. Le ultime tre sono Yesterday, Helter Skelter e un eccezionale estratto da Abbey Road lato B, il lato della suite per intenderci: Golden Slumbers/Carry That Weight/The End.

    Lunghissimo applauso. Inchino alla Beatles, come nel ’63. Alza la chitarra al cielo, mano che saluta: “Ciao ciao! Alla prossima volta! See you next time!”. Non si poteva chiedere di più. Sir Paul stasera ha dato lezione di grandissima musica, e ha dimostrato una volta di più, se ce ne fosse bisogno, che non c’è oggi gruppo in grado di far passare per vecchia o superata questa Musica.
    Esco di lì scollegata dalla realtà, con gli ultimi versi ascoltati che mi risuonano in testa:

    “And in the end
    the love you take
    is equal to the love
    you make”

    Grazie Paul. See you next time.

    Claudia Baghino

  • Museo del jazz, cercasi nuova sede per i prossimi concerti

    Museo del jazz, cercasi nuova sede per i prossimi concerti

    museo del jazzIl jazz è di casa a Genova: sono molti i locali della nostra città che ospitano concerti dedicati al meglio di questo genere musicale, attirando ogni sera decine di spettatori. Tanto che proprio a Genova – a due passi dal centro, in via Tomaso Reggio – è presente da ormai molti anni un Museo del Jazz.

    Uno spazio piccolo, ma che negli anni ha organizzato molte attività per promuovere la buona musica. Ora però non basta.

    Lunedì scorso, nel corso del XII Memorial Dagnino al Teatro della Corte (concerto dedicato alla memoria di Gianni Dagnino, a cui è intitolato il museo), il presidente del Museo e della FOndazione Dagnigno ha lanciato un appello: «Abbiamo un progetto che potrebbe attirare a Genova tanti appassionati. Ci mancano solo i locali. Il Museo del Jazz ha un’unica sala. Troppo poco per quello che vogliamo e possiamo fare».

    Un appello che evidenzia un problema già (purtroppo) noto alla nostra città, quello degli spazi: la fondazione necessita di una sede più grande per ampliare il suo programma di corsi, concerti e iniziative. C’è da augurarsi che la Civica Amministrazione, le istituzioni o qualche buon samaritano raccolgano questo appello per sostenere chi contribuisce a rendere fertile il panorama musicale cittadino.

    Marta Traverso

  • Il Cuore in Scena, lo spettacolo di solidarietà al Teatro Cantero

    Il Cuore in Scena, lo spettacolo di solidarietà al Teatro Cantero

    Teatro CanteroMercoledì 30 novembre 2011, alle 21  al Teatro Cantero di Chiavari  si tiene  “Il cuore in scena”,  spettacolo itinerante promosso dall’assessorato al Turismo e Cultura della regione Liguria per aiutare le popolazioni alluvionate.

    Una grande serata di musica, che ospiterà, tra gli altri, Francesco Baccini, Vittorio De Scalzi, i Buio Pesto, Armando Corsi, Paolo Bonfanti, Giua, Napo, Luca Poli, Claudio Roncone, Kid Blues Kombo, Nicolò Pagliettini, Max Manfredi e la cantante spezzina Loredana D’Anghera con un omaggio a Franco Fanigliulo, tra i più originali e  ironici cantautori degli anni Settanta insieme con Giorgio Gaber e Rino Gaetano.

    La serata di mercoledì 30 al Cantero, coordinata dall’associazione Le Muse Novae, sarà aperta dal  piccolo  Lollipop  del concorso canoro “La luna al guinzaglio” organizzato dall’accademia ligure della Canzone d’autore diretta da Antonella Serà e dalla lettura di una poesia di Cristina Parente  con l’attrice Simona  Garbarino e il pianista Andrea Vulpani.

  • La Claque, una settimana di eventi nel locale in via San Donato

    La Claque, una settimana di eventi nel locale in via San Donato

    GentlessUna settimana speciale da martedì 29 novembre a lunedì 5 dicembre a La Claque, con spettacoli diversi tutte le sere.  Jazz, Cabaret, Blues, Rock e Indie con Dado Moroni, Gentless 3, Raffaele Rebaudengo , G nu Quartet, Marina Remi, Ambra Gaudenzi , Giulia Ottonello, Alessandro Barbini, Massimo Olcese, Susanna Gozzetti, Federico Sirianni , Andrea Di Casa e molti altri. Ecco il programma completo:

    Martedì 29 novembre 2011 – Ore 22.30

    I’ve buried your shoes down by the garden – Concerto GENTLESS3

    Carlo Natoli (Skrunch, Tellaro, The Assassins, bodyHammer) con Sergio Occhipinti (chitarra, già con Illogo), Sebastiano Cataudo (batteria) e Floriana Grasso (piano elettrico da Pecora, Big Shave, Hoovers), interpretano “ballate scure, introverse ed emotive, evocative e commoventi, intrecci di chitarre ossessivi e voce a scandire, in un perfetto equilibrio di pace tormentata e rabbia trattenuta di chi sa che bisogna pur fare. E’ davvero difficile trovare un solo momento di questo disco che non trasmetta devozione e sincerità, se Dylan incrociasse i Black Heart Procession, probabilmente, suonerebbe così”.Canzoni che non andavano disseppellite, evidentemente. – Ingresso 7 euro

    Mercoledì 30 novembre 2011 – Ore 21.00

    TAGLI – Di Raffaele Rebaudengo con ARTISTI VARI

    Novembre 2005. La nuova finanziaria cala la scure sul mitico Fus, il fondo unico per lo spettacolo. Si parla di oltre 250 milioni di euro in meno…Nel mondo delle arti si scatena il panico. Contraddistinguendosi per creatività e spirito di sopravvivenza attori, registi, costumisti, musici e attrezzisti, fonici, macchinisti, compositori, mimi, scenografi e sceneggiatori, fornitori, montatori, ballerini clown e coreografi si mobilitano. Un gruppo di artisti (Gnu Quartet, Marina Remi, Ambra Gaudenzi , Giulia Ottonello, Alessandro Barbini, Massimo Olcese, Susanna Gozzetti, Federico Sirianni , Andrea Di Casa e molti altri) però ci crede ancora e, applicando alla lettera i consigli delle istituzioni, decide di provare ancora una volta a fare cultura nel paese che non la vuole più. O meglio, a farla come la immagina chi governa. Questo accadeva sei anni fa. Oggi le cose sono decisamente migliorate…o no? – Ingresso 10 euro

    Giovedì 1 dicembre 2011 – Ore 22.30

    Thank you (USA) My Right of Frost
    Una bomba sonora, scoppiettante, che non riesci a trattenere in mano, che ti scappa da tutte le parti. Si battono i piedi, entrambi e non per il freddo, si battono le mani ai tempi strani, si seguono le melodie sghembe e si fa festa. Da Baltimora, negli Stati Uniti, arrivano questi evoluti figli di El Guapo e Battles, di Talibam! e Paul Newman. Due chitarre, basso e tastiere che vanno dietro alla batteria che fila. E fonde. – Ingresso 7 euro

    Venerdì 2 dicembre 2011 – Ore 22.30

    IL PARTENZISTA Di Lorenzo Capello

    Un disco la cui  base è jazz, suona di trombone, sassofoni, pianoforte, contrabbasso e batteria e di qualche strumento giocattolo e di improvvisazione con e senza rete. Suoneranno i musicisti del disco con iquali Capello  si è trovato magnificamente, da qualsiasi punto di vista: Antonio Gallucci ai sassofoni, Francesco Di Giulio al trombone, Lorenzo Paesani al piano, Dino Cerruti al contrabbasso, se stesso alla batteria. – Ingresso 7 euro

    Domenica 4 dicembre 2011 – Ore 21.00

    Adventures trio – Concerto di Menconi/Mannutza/Di Leonardo

    Luca Mannutza – hammond Marcello Di Leonardo – drums – Alessio Menconi –guitar

    Questa formazione non può non ricordare gli storici gruppi di Wes Montgomery, George Benson, Kenny Burrell…ma,pur avendo una base fortemente radicata nella tradizione ed in particolare in questi musicisti e nel bop, il trio suona in modo estremamente creativo e fuori da qualunque genere di clichè e definizione stilistica. Il repertorio è costituito principalmente da brani originali scritti dai tre e da alcuni standard. Il trio ha registrato un cd con batterista italo/ francese Aldo Romano, uno dei nomi storici e più importanti del jazz europeo.” – Ingresso 15 euro

    Lunedì 5 dicembre 2011 – Ore 21.00

    Dai diamanti non nasce niente DADO MORONI e QUARTAAUMENTATA

    Il loro sound originale e inconfondibile scaturisce dalle diverse esperienze musicali di ogni singolo artista del gruppo. Musicisti eclettici, formatisi attraverso gusti e studi differenti, per approdare a testi e sonorità coinvolgenti e innovativi. La comune matrice è quella profonda delle nostre radici musicali, ma il riferimento è al filone della musica “nera”, nelle sue molteplici espressioni. Contaminazioni funky, reggae, jazz e blues, li collocano a pieno titolo nella world music, che vanta tra i massimi esponenti Peter Gabriel, Paul Simon e Fabrizio De Andrè. Sei i cd al loro attivo e si attende a breve il loro nuovo, intenso lavoro sui naviganti di ieri e di oggi.

  • Antonacci, Grillo e Celentano, concerto benefico al Palacep

    Antonacci, Grillo e Celentano, concerto benefico al Palacep

    Antonacci Grillo e Celentano al Palacep di GenovaSabato 3 dicembre arriva a Genova al Palacep un evento imperdibile: lo spettacolo di beneficenza per gli alluvionati “Beppe parla – Biagio canta – Adriano non si sa”, con ospiti Adriano Celentano, Beppe Grillo, Biagio Antonacci, Gino Paoli, Don Andrea Gallo.

    Un evento nazionale trasmesso in streaming per permettere a tutta Italia di partecipare all’iniziativa e contribuire agli aiuti per gli alluvionati di Genova.

    L’evento nasce dalla volotà di raccogliere fondi che saranno gestiti e destinati direttamente da un comitato composto da Croce Verde Pegliese e dai Parroci delle zone colpite dall’alluvione.

    L’evento, raccoglierà fondi con un biglietto, solo posti in piedi, a partire da 25 Euro e con possibilità di donazioni sul conto IBAN: IT33 I061 7501 4260 0000 2390 380 intestato a “P.A. Croce Verde Pegliese per Genova”.

    La serata è stata ideata da Flavio Gaggero e Beppe Grillo e organizzato con la collaborazione di Croce Verde Pegliese, Consorzio Pianacci, Comunità di San Benedetto con la collaborazione di PBCOM (realizzazione grafica, manifesti, promozione), Typeon.it (realizzazione biglietti) e, per attivazione punti di prevendita Libreria San Benedetto, Giglio Bagnara, International Comics.

    Le prevendite sono disponibili  presso :
    Libreria San Benedetto, salita Santa Caterina 1/1 – tel. 010 8698598
    International Comics, via Molteni 54 – tel. 010 4695058
    Giglio Bagnara, via Sestri 54 – tel. 010 60241
    Croce Verde Pegliese, via Pallavicini 3 – tel. 010 6981042
    Circolo Arci Pianacci, via della Benedicta 14 – tel. 010 6121465

  • Gli appuntamenti del weekend al Count Basie Jazz

    Gli appuntamenti del weekend al Count Basie Jazz

    Extemporaneo trioEcco gli appuntamenti di venerdì 25, sabato 26, domenica 27 novembre nel locale di Vico Tana.

    VENERDI’ 25 NOVEMBRE H 2130

    ENJOY THE BLUES
    Stefano Ronchi Quartet + Jam Session Blues

    Stefanbo RonchiChitarra e Voce, Max Vigilante ianoforte e Voce, Salvatore Giardina Basso, Andrea Dede Dell’Amico Batteria

    Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con le performance trascinanti della serata “Enjoy the blues”: ogni venerdì è più che mai “insieme in concerto”!

    Ingresso libero con tessera arci

    SABATO 26 NOVEMBRE H 1930

    Extemporaneo Trio + Triplettes (aperitivo/concerto)
    A partire dalle 19.30 aperitivo Triplettes.

    Dalle 21.00 Swing a cappella e arrangiamenti dal pop e dal blues  con le dolci delizie assortite Georgette Noisette, Noire Niclà, Milky Cindy, Pocket Juliette e Lilì Chérie, dirette dal vocalist dell’Extemporaneo Trio Max i Bon.
    Per gli intenditori, è prevista una selezione delle migliori cioccolate in tazza, preparate dal maitre chocolatier François LeRoi.

    Alle 22.00 l’accativante spettacolo dell’Extemporaneo Trio: l’ingrediente predominante del jazz, si mescola infatti continuamente con stili e suggestioni, dando luogo a un’affascinante contaminazione, che spazia dal blues delle radici alle fioriture più moderne, dalle canzoni dei grandi interpreti del genere, ai singer-songwriters (cantautori di tutto il mondo), e dalle citazioni cinematografiche fino a proposte di contaminazione con il pop, l’hip hop e il rock.
    Il trio scrive i suoi arrangiamenti originali, una magica fusione tra interpretazione e innovazione, e lavora con costanza alla creazione di un repertorio sempre nuovo. Pur composto di solo 3 musicisti il trio suona pieno e deciso, vive della sovrapposizione di linee melodiche di sax e voce, del loro alternarsi e miscelarsi timbricamente, dove gli strumenti cantano melodie e la voce concorre all’armonia e al ritmo con le tecniche del “vocalese” e del “beat-box”.
    Lo spettacolo sempre raffinato è ora festante ora introspettivo, l’attitudine di accattivante intrattenitore di Massimo Mennuni dona al pubblico, chiamato in causa di tanto in tanto per vocalizzare, divertimento ed emozioni appassionanti, tra un raffinato acuto e lo swing più infuocato, improvvisa e canta il suo personale “scat”. Aiachini e Firpo giocano il fondamentale ruolo di accompagnatori e solisti e di spalle nel dialogo continuo col pubblico.
    In questo concerto la presentazione di brani inediti e del nuovo progetto discografico.

    Ingresso 10 euro con tessera Arci

  • Foriamo i Filtri! Lo spettacolo di Gabriele Serpe al Teatro Garage

    Foriamo i Filtri! Lo spettacolo di Gabriele Serpe al Teatro Garage

    Gabriele SerpeIl cantautore e poeta genovese Gabriele Serpe torna ad esibirsi nella sua città in occasione dell’uscita del video di “Anoressica”, il terzo singolo estratto dall’album “Chi Cerca Trova. Il video, affronta il tema quanto mai delicato dell’anoressia, una realtà tristemente presente nella vita di tutti i giorni di cui Gabriele Serpe offre una visione semplice ma non banale.

    Venerdì 25 novembre al Teatro Garage di San Fruttuoso, andrà in scena per la prima volta la nuova produzione di “Foriamo i Filtri!”, uno spettacolo di musica e teatro che nelle precedenti rappresentazioni ha riscosso un grande successo tra il pubblico del capoluogo ligure. Al Teatro Garage una nuova storia, nuovi personaggi e brani inediti.

    “La nostra sveglia suona, è giunta l’ora di sfilare le maschere, dal cervello alla bocca nessun pit-stop!” Così recita la canzone che da il titolo allo spettacolo “Foriamo i filtri!”, un esperimento di commistione e sinergia fra musica e teatro. L’esibizione musicale è infatti affiancata e arricchita dalla presenza sul palco di attori e attrici, protagonisti di dialoghi e monologhi scritti dallo stesso cantautore.

    Un piacevole viaggio tra i testi e le musiche del cantautore e poeta genovese, dalle canzoni tratte dall’album Chi Cerca trova, ai pezzi scritti agli esordi, fino a raggiungere i brani inediti, presentati in anteprima assoluta al teatro Garage.

    Brani capaci di parlare in modo semplice ma mai superficiale dell’uomo, dei suoi limiti, delle sue paure, dei sogni: dall’amore non convenzionale di Io Amo a l’illusione e il sogno de “i Sogni ti danno il pane, passando per lo spettro dell’anoressia della delicata “Anoressica”, fino a un omaggio esplicito alla città di Genova con la canzone in dialetto “Comme e lunghe lengue”.

    Il video della canzone Anoressica, prodotto dall’etichetta Areasonica e diretto dal giovane regista genovese Davide Guerra, è uscito in tutta Italia lunedì 21 novembre

    “Si tratta di un brano sicuramente non immediato e neanche di facilissimo ascolto – dichiara l’autore – chi collabora con me, però, si è mostrato sin dal principio convinto di voler puntare sulla storia di questa ragazza. Nella canzone parlo per bocca di una donna malata, ma allo stesso tempo lucida e riflessiva. Non ho mai avuto problemi di anoressia, ma ho gli occhi per guardare e le orecchie per ascoltare, come tutti d’altronde.”

    Ecco il video della canzone “Anoressica”

    FORIAMO I FILTRI! – NUOVA PRODUZIONE

    Autore: Gabriele Serpe
    Musicisti: Giulio Gaietto, Andrea Giannini, Marco Topini
    Attori: Federica Covaia, Fabio Fiori, Gigi Picetti, Annalisa Serpe
    Musiche: Gabriele Serpe

    TEATRO GARAGE – Via Paggi 43 b – Genova San Fruttuoso.

    Ingresso 12 euro – Ridotto 9 euro

    Biglietti: Acquistabili presso la biglietteria del teatro da mercoledì a sabato h 16/19 o sul circuito happy ticket. La sera dello spettacolo la biglietteria apre alle 20.

     

     

     

  • Ducale up: una serata di musica, cultura e parole a Palazzo Ducale

    Ducale up: una serata di musica, cultura e parole a Palazzo Ducale

    Ducale Up HabaneroSabato 26 novembre a Palazzo Ducale, la casa editrice genovese Habanero organizza Ducale Up!, una serata in cui la musica e la letteratura si intrecciano. Si inizia alle 21 con la performance di Ivan Scarapazzi, bassista del progetto reggae ligure Ztown  con una passione per la letteratura che legge alcuni passaggi “Storie insensate causate da un ascensore divino”.

    Si prosegue con l’esibizione live di Fofy e il suo “Stoned soundz 4 stoned people” e con “Droni e Letture (quasi tutte) Emiliane”, uno spettacolo di Max Collini (Offlaga Disco Pax) e Jukka Reverberi (Giardini di Mirò). Jukka musica alcuni testi scelti e letti da Max, tratti tra gli altri da Giuseppe Caliceti, Paolo Nori, Pier Vittorio Tondelli, Gianluca Morozzi, Simona Vinci, Marco Philopat, Matteo B. Bianchi oltre ad un paio di racconti inediti di Max stesso.

    Per finire il dj set dub – lettronica – new wave, a cura di Still Leven.

    L’ingresso è libero

  • Noi per Genova, concerto benefico al Blue Moon

    Noi per Genova, concerto benefico al Blue Moon

    Blue MoonGiovedì 24 novembre si tiene al Blue Moon di piazzale Marassi il concerto benefico “Noi per Genova”, il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza in favore delle popolazioni alluvionate.

    All’evento partecipano figure di rilievo della scena musicale e non solo: dai comici Maurizio Lastrico, Sandro Giacobbe, Marina Peroni, Ugo Dighero, Claudio Lauretta, ai musicisti Piero Parodi,  Melodies,  Trilli, Aldo Ascolese & Gianluca Origone, The Others e i Bit Nik.
    Le coreografie soo curate da Naima Academy e la serata è presentata da Carlo Trapani.

    Ingresso 15 euro adulti, 10 bambini.

    Per info e prenotazioni: tel 010 8370452

  • La Claque, gli appuntamenti del 24-25-26 novembre

    La Claque, gli appuntamenti del 24-25-26 novembre

    La ClaqueAltro weekend di musica a La Claque in via San Donato, nel centro Storico di Genova. Ecco il programma dei concerti:

    Giovedì 24 novembre 2011

    Ore 22.30 Serata Borgata Boredom- Ingresso 7 euro

    Trans Upper Egypt
    Delacave (Alsazia FRA)
    Hiroshima Rocks Around
    Grip Casino Heroin In Tahiti

    Negli ultimi cinque anni, qualcosa di bizzarro è successo nella zona Est di Roma: i cadenti e degradati quartieri che già furono immortalati da Pasolini e dal cinema neorealista, sono diventati il rifugio per una variegata fauna fatta di artisti wannabe, perdigiorno, freak e bohemien di periferia. Nei quartieri storici della periferia orientale ha preso forma una scena che di questo paesaggio marcio è il naturale corrispettivo sonoro: noise, garage brut, lo-fi demente, sperimentalismo di serie B… E poi fanzine DIY, fumetti, cinema povero, strampalati progetti “concettuali”… e ovviamente musica.

    Venerdì 25 novembre  2011                                  

    Ore 22.30 Chitarre a duello- concerto di Roberto Fabbri – Ingresso 10 euro

    Roberto Fabbri si conferma come l’unico chitarrista classico italiano che sia riuscito a far conoscere, apprezzare e utilizzare la propria metodologia chitarristica a livello m ondiale, in particolare in Spagna, paese che rappresenta al meglio lo strumento a sei corde.

    Roberto Fabbri è nato a Roma nel 1964. Concertista, compositore, autore e didatta, ha studiato chitarra presso il Conservatorio di Musica “S. Cecilia” di Roma. Alla carriera concertistica ha da sempre affiancato una notevole attività editoriale, collaborando con numerose case editrici (Anthropos, Berben, Playgame, EMR, Warner Bros, Carisch). Le sue oltre 30 pubblicazioni per chitarra sono tradotte in cinque lingue,  compreso il cinese, e distribuite in tutto il mondo dalla prestigiosa casa editrice italiana Carisch. Tiene regolarmente concerti e masterclasses, insieme a prestigiosi nomi del panorama chitarristico internazionale, nei più importanti festival chitarristici e nelle più prestigiose sale d’Europa, Stati Uniti, Sud America, Russia ed Asia.

    Sabato 26 novembre 2011

    Ore 22.30  Lookin’over Sunday jam – Concerto – Ingresso 7 euro

    I SundayJam@Robby’s  posseggono una spiccata sensibilità musicale ed un tratto distintivo in quanto tutti i componentihanno militato in molte formazioni, suonato diversi generi musicali ed avuto l’occasione di esibirsi ad importanti rassegne, affiancando personalità note in ambito nazionale e talvolta internazionale.

    Nel panorama musicale italiano, per una band emergente, non e’ semplice ottenere l’attenzione per una produzione; specialmente in ambito jazzistico. Ma l’entusiasmo e la fiducia nelle proprio lavoro sono grandi e l’unica strada percorribile in tempi brevi sembra dunque essere quella della auto-produzione ed auto-promozione. Nel Dicembre del 2010 quindi, grazie alla forte determinazione di tutta la formazione, il CD dal titolo “Lookin’ over” e’ finalmente realizzato e pronto per essere sottoposto all’attenzione ed al giudizio del pubblico.

  • Bonfim, i concerti del weekend nel locale di Nervi

    Bonfim, i concerti del weekend nel locale di Nervi

    BonfimUn altro weekend di musica al Senhor do Bonfim della passeggiata di Nervi.

    Venerdì 18 novembre a partire dalle 2230 il dj-set di DjFarm con Alberto Golia Parodi, Davide Lavezzari Tarta e Matteo Listener Giomi.

    A seguire alle 2330 il concerto dei Dorothi’s Doll, gruppo che nasce nel 2010 con l’intento di proporsi come semplice ma efficace “party band” rock, proponendo hit passate e presenti in chiave rock (Muse, Depeche Mode, Pink; killers, Rage against the machine…). Dopo vari live a Genova e dintorni, sono stati chiamati dal Console svizzero a dividere il palco con la grande band hard rock svizzera “Transit” nell’ottobre 2010. I componenti della band Sara, voce , Michele Maffei, chitarra,  al basso Oscar Morchio, e il batterista Christian Parisi  attualmente lavorano sui pezzi inediti e nel frattempo si esibisocono live con scalette scorrevoli ed indimenticabili e contagiano il pubblico con la loro energia e il loro stile, ben lontano dagli attuali schemi italiani.
    Dopo il concerto riprenderà la dj-selection di DjFarm, formata dai 3 djs che si alterneranno per tutta la stagione invernale offrendo un mix di suoni e repertori diversi legati all’esperienza di ogni dj, che dà come risultato un dj-set decisamente “alternative”!

    Ingresso + prima consumazione: 8 €

    Sabato 19 novembre si esibiscono i The Wavers, Reduci dal primo, trionfale tour del disco di esordio nel 2009 “Welcome To Waverland”, dopo oltre 150 date in due anni in tutta Italia e all’estero, dopo aver condiviso palchi prestigiosi con grandi artisti quali The Hormonauts, Motel Connection, Dead Rocks, Los Straitjackets, e suonato nei prestigiosi spettacoli Burlesque di Voodoo Deluxe …il gruppo è pronto per un nuovo fantastico tour che farà ballare l’Italia intera.
    La band è formata da Matt Waver (basso e voce) , Ricky Waver (chitarra e voce) e John Waver (batteria e voce). Sin dall’inizio i 3 “surfers” cominciano a comporre pezzi originali che nel giro di pochi mesi daranno vita al primo EP “The Wavers” composto da 4 pezzi in puro stile surf che nel giro di due anni (sotto licenza Creative Commons) conta oltre 2000 download, diversi passaggi radio ed ottime recensioni su siti e fanzine specializzate. Alcuni registi americani e tedeschi utilizzano le musiche dei Wavers per i loro cortometraggi.
    Da allora l’attività live dei Wavers diventa frenetica, contando oltre 200 concerti in tutta la penisola e nelle vicine Francia e Svizzera, arrivando a suonare in festival prestigiosi quali il “SurferJoe Summer Festival” di Livorno, il “Gran Daddy’s Boppin 2” a Rovellasca, il “Festoria” di Saronno, aprendo i concerti di gruppi quali Dead Rocks, Ray Daytona and the Googoobombos, Los Straitjackets ed inoltre partecipando in qualità di “resident band” a diversi spettacoli Burlesque organizzati dalla Voodoo DeLuxe, la prima agenzia di Burlesque in Italia.

    Dopo il concerto dj-set commerciale/revival/alternativo di Marco Valenti

  • Gli appuntamenti di musica live al Count Basie Jazz del weekend

    Gli appuntamenti di musica live al Count Basie Jazz del weekend

    Count Basie JazzGiovedì 17 Novembre 2011 – ore 21.30

    HAPPY JAZZ – Jam Session Jazz

    Con Fausto Ferraiuolo al pianoforte, Alberto Malnati al contrabbasso, Saverio Malaspina alla batteria. Una serata per rivivere le atmosfera delle “amicizie musicali” delle jam session: le performance di improvvisazione che furono leggendarie negli anni quaranta a New York City e che significano proprio “insieme in concerto”. Ingresso libero con tessera arci.

    Venerdì 18 novembre – ore 2130

    ENJOY THE BLUESLuca Canepa Trio + Jam Session Blues

    Con Luca Slim Luke Canepa chitarra e voce,  Massimiliano Delfino al basso, Ezio Cavagnaro alla batteria.  Gli appassionati di blues si incontrano al Count Basie jazz club con le performance trascinanti della serata “Enjoy the blues”: ogni venerdì è più che mai “insieme in concerto”. Ingresso libero con tessera arci

    Sabato 19 novembre – ore 2130

    REUNION IN CONCERTO
    Franco Sandi, hitarra ritmica e voce
    Maurizio Cassinelli, batteria e voce
    Stefano Cavallo, basso e voce
    Luciano Ottonello, chitarra solista e voce

    I Reunion sono nati a Genova nel 1982 e i suoi fondatori hanno dato vita alla prima Beatles cover band italiana. L’intento era quello di raccontare la fantastica storia dei BEATLES attraverso la loro splendida musica, ma senza l’utilizzo di orpelli, fronzoli e travestimenti. L’esecuzione dei brani nelle tonalità originali e la rigorosa interpretazione degli stessi nella lingua originale, nonché l’esperienza maturata negli anni di attività “LIVE”, li ha portati a partecipare a prestigiose manifestazioni musicali e ad essere ospiti in programmi televisivi nazionali ed internazionali. Dal loro primissimo concerto al Covo di Nord Est al successivo presso il Teatro Instabile nella primavera del 1983, passando per la prestigiosissima Mersey Beatle Convention di Liverpool, che li ha portati ad esibirsi nei locali che videro la nascita dei Fab Four, ed arrivando alla celebrazione dei 35 anni del Rooftop Concert ed alla partecipazione alla registrazione di un album nel magico Studio 2 di Abbey Road a Londra.
    Nella loro lunga carriera hanno scritto brani per Mina, Sergio Dalma, Michele ed hanno collaborato con Piero Cassano, Gino Paoli, Gianfranco Reverberi, Giorgio Usai (Il Mito New Trolls), Aldo De Scalzi, Vittorio De Scalzi (Le Voci dei New Trolls) e molti altri…

    Ingresso 10 euro

     

  • “Quella carezza della sera”, Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo a Chiavari

    “Quella carezza della sera”, Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo a Chiavari

    Vittorio De Scalzi e Nico Di PaloVenerdì 18 novembre il teatro Cantero di Chiavari ospita lo spettacolo di Vittorio De Scalzi e Nico Di PaloQuella carezza della sera”, un viaggio tra musica e parole il cui ricavato verrà devoluto a sostegno dei lavori di ricostruzione di Genova, Borghetto Vara e Brugnato, località duramente colpite dalle alluvioni.

    Un’occasione imperdibile per rivivere le atmosfere e le musiche dei New Trolls con i due personaggi di spicco della band, che si raccontano attraverso suoni e visioni, parole e canzoni.

    Due ore di ricordi e aneddoti, storie incredibili e brani che hanno fatto storia. Massimo Cotto, aiutato dall’attrice Chiara Buratti, conduce la serata, stimola i racconti, intervista e provoca, protegge e processa. Visioni, Davanti agli occhi miei, Aldebaran, Ho veduto, I Can See The Rain, Il cielo, Autostrada, Poster, Una miniera, In St. Peter’s Day, Signore io sono Irish, i Concerto grossi, oltre naturalmente alla canzone che dà il titolo allo spettacolo, sono solo alcune delle 30 canzoni che si succederanno sul palco di Chiavari.

    Il progetto Quella Carezza della sera, che vedrà Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo, era pronto per la partenza del tour teatrale a dicembre, ma, alla luce dei fatti accaduti, i protagonisti hanno voluto realizzare la serata del 18 novembre per i loro concittadini e hanno deciso di devolvere il ricavato dell’intero tour teatrale a favore delle opere di ricostruzione

    Quella Carezza della Sera
    Vittorio De Scalzi e Nico Di Palo dei New Trolls
    Conduce: Massimo Cotto, con la partecipazione di: Chiara Buratti
    chitarre: Andrea Maddalone
    Basso: Francesco Bellia
    Batteria: Giorgio Bellia

    Teatro Cantero di Chiavari – Piazza Matteotti 23

    BIGLIETTI

    Platea – I settore intero: € 33,00
    Platea – II settore intero: € 33,00
    GALLERIA intero: € 27,50
    Loggione (non numerato) intero: € 22,00

  • “La cena in musica”, concerto di Laila Iurilli al Crooner Italiano

    “La cena in musica”, concerto di Laila Iurilli al Crooner Italiano

    Crooner swing ClubGiovedì 17 novembre al Crooner Swing Club di via dei Giustiniani l’evento “A Cena con l’Autore”, con il concerto di Laila Iurilli.

    La scaletta del concerto vedrà alternarsi standard americani completamente rivisitati a brani del primo disco di Laila “In Other Words” (uscito in tutto il mondo in versione digitale nel maggio 2010) in cui la sua calda voce blues si mescola perfettamente con le sonorità jazz delle armonizzazioni e con i testi rigorosamente composti in inglese.

  • La Claque, gli appuntamenti da giovedì 17 a domenica 20 novembre

    La Claque, gli appuntamenti da giovedì 17 a domenica 20 novembre

    Belo HorizonteNel locale in via San Donato appuntamenti interessanti anche questa settimana.

    Giovedì 17 novembre 2011

    Ore 22.30 – SAROOS in concerto
    Il batterista dei Notwist e il tastierista dei Lali Puna, accompagnati da un bassista eccezionale, mettono su un riuscitissimo mix di elettronica tedesca e colonne sonore cinematografiche. In apertura Filo Q e Max Morales che presentano il nuovo disco, accompagnati da Federico Branca e Paolo Furio Marrasso. Biglietto: 7 €

    Venerdì 18 novembre  2011

    Ore 22.30 – CABARET BURLESQUE

    Lo spettacolo scritto e diretto da Elisa D’Andrea. Un pianoforte, un contrabbasso, la batteria e una tromba che ricreano le note di pezzi culto che vanno dai primi anni del novecento fino agli anni settanta. attraverso citazioni, rivisitazioni, musica e video vuole  semplicemente rispolverare attualizzandolo un genere che ha divertito e riempito le sale teatrali di tre continenti. Il Burlesque ritorna anche il 9 dicembre. Biglietto: 15 €

    Sabato 19 novembre 2011

    Ore 22.30 – BELO HORIZONTE

    Belo Horizonte è spettacolo, filosofia di vita, slancio, utopia, shakeraggio di comicità, parole e musica, innesta innovazione e improvvisazione, vola alto con  incursioni nei diversi generi,  dal teatro di strada al circo contemporaneo, alla danza. Un varietà moderno con vocazione televisiva, sempre all’insegna dell’ottimismo e del divertimento. Tra gli artisti che si alterneranno sul palcoscenico: Simonetta Guarino , Alessandro Bianchi, Michelangelo Pulci, Antonio Ornano, Fiona e Laura , Enzo Paci,  Andrea Bottesini, I Soggetti Smarriti, Stefano Lasagna, Stefano Chiodaroli, i Bermuda Acoustic Trio e molti, molti altri. La direzione artistica è di Marco Fojanini. Biglietto: 15 €

    Domenica 20 novembre 2011

    Ore 21.00  Jazzmates trio meets Jim Rotondi Jazz Quartet  Concerto

    Il trombettista Jim Rotondi è una delle figure più importanti nel panorama jazzistico degli ultimi 20 anni. Il suo suono ed il suo swing sono noti e ricercati come leader e come sideman in tutto il mondo, il chitarrista Carmelo Tartamella, Giovanni Sanguineti, Tommy Bardascio. Biglietto: 15 €