Tag: inaugurazioni

  • School of rock: corsi di musica per bambini in centro storico

    School of rock: corsi di musica per bambini in centro storico

    musica-live-3Inaugura oggi (sabato 4 maggio 2013, ore 16.30) School of rock, una scuola di musica per bambini e ragazzi con corsi di chitarra, basso, batteria, tromba, canto e musica di insieme.

    I corsi si svolgeranno presso il Laboratorio Sociale di vico Papa e sono rivolti a tutti i bambini e i ragazzi del centro storico che frequentano la scuola primaria e secondaria (ossia dai 6 ai 14 anni). Un progetto realizzato da Giardini Luzzati Nuova Associazione e Il Ce.Sto Onlus, in collaborazione e con il patrocinio del Comune di Genova e del Municipio 1 Centro Est.

    Conoscere la musica e i suoi effetti significa avvicinarsi a una dimensione culturale che insegna a pensare sia con la mente che con l’istinto. Se si garantisce a ogni bambino un ambiente in cui vengano soddisfatte le sue esigenze di espressione artistiche e musicali, c’è una ragionevole probabilità che quel bambino diventi un adulto riflessivo ed equilibrato, che renda un contributo positivo e duraturo alla società. Se lo si avvicina anche ad uno strumento, il bambino imparerà a pensare, a studiare, a ragionare, ad applicare la disciplina e affrontare una sfida intellettuale. Questo è, in sintesi, lo scopo del progetto.

    I docenti sono il musicista Massimo Tarozzi (batterista, trombettista, arrangiatore
    e compositore), il bassista Alberto Parodi (che fra gli altri suona attualmente con Bobby Soul & The BlindBonobos) e il chitarrista Andrea “Manouche” Alesso (che ha collaborato in Italia e all’estero con numerosi musicisti). Sono previste una lezione settimanale individuale e una di musica d’insieme mensile.

    Il costo mensile del corso (4 lezioni individuali + 1 collettiva) sarà di circa € 45 per allievo.

  • San Bartolomeo del Fossato: giardini Carlone, il restyling dei cittadini

    San Bartolomeo del Fossato: giardini Carlone, il restyling dei cittadini

    inaugurazione-giardini-carloneIeri (mercoledì 24 aprile), alle ore 17 è stato inaugurato il nuovo spazio verde nei giardini Carlone in via San Bartolomeo del Fossato. All’interno del giardino, al posto di un’aiuola ormai priva di vegetazione, è stata realizzata un’area di ritrovo per gli abitanti del quartiere; si è trattato di una ristrutturazione completa: vicino ai giochi per i bambini è stato allestito uno spazio con due panchine e due tavoli ed è stata effettuata la completa rizollatura della restante parte di aiuola. Grazie all’intervento delle istituzioni è stato inoltre possibile dotare lo spazio di una fontanella che mancava nella zona da anni.

    Lo spazio è stato ribattezzato “L’isola che non c’è”, come ad alludere alle difficoltà di salvaguardare e valorizzare il più possibile le risorse ambientali presenti nella nostra città, anche in zone dove prevale la cementificazione, frutto di discutibili scelte edilizie dei decenni passati.

    L’iniziativa nasce dall’esigenza degli abitanti del quartiere di creare uno spazio che fosse sia un punto di ritrovo sia uno stimolo per creare quel senso di comunità tra vicini che al giorno d’oggi è sempre più raro.

    Per realizzare l’opera i cittadini hanno creato un gruppo di volontariato presieduto da Domenico Morabito; sono stati coinvolti volontari di ogni età, dai pensionati ai bambini, e anche i negozianti della zona, storicamente caratterizzata da una forte identità comunitaria, hanno contribuito con entusiasmo all’iniziativa; si è venuta così a creare una rete che ha permesso la buona riuscita dell’impresa.

    Oltre al passaparola, uno dei principali canali di contatto tra i membri dell’iniziativa è stata la pagina Facebook – Giardini Carlone Via San Bartolomeo Del Fossato(alta) Genova – appositamente creata per l’occasione, dove è avvenuto un costante scambio di idee e opinioni sulla realizzazione e sui progressi dei lavori, il tutto documentato da numerose foto.

    L’iniziativa è stata sostenuta dal Municipio II Centro Ovest e dal Comune, in particolare dal Presidente del Municipio Franco Marenco, dal Presidente del Consiglio Comunale Giorgio Guerello e dall’Assessore Gianni Crivello, che hanno fatto in modo che l’area fosse raggiunta dall’acqua e hanno fornito ai volontari i materiali per i lavori di rifacimento dell’aiuola, tutto il resto è frutto di donazioni degli abitanti del quartiere.

    Alla giornata inaugurale, svoltasi in un clima molto festoso, dopo il consueto taglio del nastro e la benedizione del parroco, il primo intervento è stato del presidente dell’associazione di volontari Morabito, che ha sottolineato come l’idea di base del progetto sia quella di regalare al quartiere un’area verde dove trascorrere del tempo in compagnia degli amici favorendo così la vita comunitaria; successivamente, in rappresentanza delle istituzioni, ha preso la parola il Presidente del Consiglio Comunale che, dopo aver consegnato una targa di riconoscimento ai volontari, ha elogiato il loro lavoro indicandoli come esempio di cittadinanza attiva in lavori per la comunità.

    In un periodo di crisi come quello che sta vivendo il paese, dove le ristrettezze economiche impediscono alle istituzioni di attuare interventi concreti, iniziative che partono dai cittadini come questa sono fondamentali per la buona conservazione degli spazi comuni che troppo spesso sono lasciati al degrado. Con un po’ di fatica e tanta buona volontà gli abitanti di via San Bartolomeo del Fossato sono riusciti a riqualificare i loro giardini, speriamo che la loro iniziativa possa essere di spunto per altri.

     

    Giorgio Doria

  • Cecilia Strada: intervista alla presidente di Emergency

    Cecilia Strada: intervista alla presidente di Emergency

    cecilia-strada-emergencyArticolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti“.

    Queste parole sono la premessa con cui Emergency nel 2006 ha aperto il suo primo ambulatorio a Palermo: da allora il Programma Italia si è esteso in diverse città – Marghera, Sassari, Castel Volturno e altre – con poliambulatori “stabili” e ambulatori mobili, e ha fornito oltre 80.000 prestazioni gratuite.

    Un progetto che vuole estendersi anche in altre zone del nostro Paese: per questa ragione Emergency ha attivato una raccolta fondi via sms attiva fino a domenica 28 aprile. Chiunque può contribuire inviando un sms (valore 2 €) o facendo una telefonata (valore dai 2 ai 5 €) al numero 45505.

    Cecilia Strada, presidente di Emergency, ci spiega le ragioni e gli obiettivi del progetto.

    Programma Italia è iniziato nel 2006, ben prima dell’aggravarsi della crisi economica e dei tagli alla sanità e agli enti locali: come vi rapportate con le istituzioni del territorio?
    La nascita di Programma Italia aveva l’obiettivo di sostenere i migranti irregolari, i quali – come ben sappiamo – sono molto penalizzati nell’accesso alle cure mediche. Nel tempo abbiamo riscontrato che molti migranti regolari e cittadini italiani richiedevano cure nei nostri poliambulatori, in una misura molto più alta rispetto a quanto pensavamo in origine. Oltre all’aumento del ticket sanitario, esistono costi molto alti che riguardano anche chi ha un’esenzione ticket: per esempio occhiali da vista o protesi odontoiatriche possono comportare una spesa fino a diverse centinaia di euro.

    Il rapporto con le istituzioni locali varia da Comune a Comune e da Regione a Regione: posso citare esempi virtuosi come quello della Regione Puglia, che attraverso una delibera estenderà le attività di Programma Italia in altre città oltre a quelle dove siamo già presenti, mentre a Marghera e Palermo – sempre attraverso una delibera delle rispettive Regioni – i nostri medici hanno in dotazione il ricettario rosso, ossia quello fornito dalle Asl.

    Quali sono i caratteri salienti di Programma Italia? Quali gli obiettivi futuri della raccolta fondi? 
    Scopo di Programma Italia è fornire orientamento socio-sanitario: non solo la cura diretta e gratuita dei pazienti, ma anche informazioni sui propri diritti e su come accedere alle prestazioni sanitarie, mediazione linguistica e culturale a chi non parla italiano.

    Non è un servizio sostitutivo rispetto al Sistema Sanitario Nazionale, ma fornisce supporto dove questo non riesce ad arrivare: non si tratta solo di curare i pazienti che per motivi economici o di altra natura non accedono alle cure mediche, ma contribuire nel lungo periodo a un impatto positivo sui bilanci degli enti locali.

    Mi spiego meglio: se una persona non può permettersi le cure mediche di cui ha bisogno, cerca di “accedere gratuitamente” attraverso il Pronto Soccorso oppure rinuncia a curarsi. Le attività di un Pronto Soccorso hanno un costo maggiore rispetto a quelle di un ambulatorio: nel primo caso citato, alla persona viene assegnato un codice non urgente, e come già oggi avviene si ha un “intasamento” di pazienti non gravi; nel secondo caso, la persona dovrà andare al Pronto Soccorso a causa dell’assenza di cure e dell’aggravarsi della patologia, con forti rischi per la vita e la salute. Incentivare le attività dei poliambulatori permette di ridurre i tempi di attesa nei Pronto Soccorso e abbattere i costi della loro gestione.

    Il nostro obiettivo, anche attraverso questa raccolta fondi via sms (ricordiamo: 2 € al 45505 entro il 28 aprile, ndr), è dunque aprire nuovi poliambulatori e nuovi ambulatori mobili, a partire da Napoli e Polistena, quest’ultima in provincia di Reggio Calabria.

    Uno dei temi chiave di Programma Italia è l’accesso all’informazione: da un lato dare la possibilità a chiunque di conoscere le attività di Emergency e dare il proprio contributo (sabato 20 aprile avrà luogo l’inaugurazione dell’infopoint Emergency in piazza De Ferrari), ma anche e soprattutto per i pazienti. Quanta consapevolezza c’è dei propri diritti, per chi necessita di cure mediche?

    La consapevolezza è ancora molto scarsa e non solo per i migranti. Nell’ambulatorio di Castel Volturno ci siamo trovati a contatto con pazienti affetti da patologie croniche che non sapevano di aver diritto all’esenzione per le cure: per esempio, persone anziane affette da diabete che pagavano il ticket a ogni controllo della glicemia e smettevano di farla quando non avevano più soldi, fino al nuovo accreditamento della pensione. Non sapevano di avere questo diritto perché nessuno li ha mai informati: l’esperienza di questi anni ci ha fatto capire che il non-accesso alle informazioni sui propri diritti è un problema che non riguarda solo i migranti.

    Lei ha “vissuto” Emergency fin dalla sua fondazione: prima come figlia (Emergency è stata creata nel 1994 dai genitori di Cecilia, Gino e Teresa Strada, ndr), poi come volontaria, oggi come Presidente. Come vive questo nuovo impegno all’interno dell’associazione?
    La percezione che ho di Emergency è più o meno la stessa di quando ero volontaria, anche se i miei impegni sono decisamente aumentati. Aver operato come volontaria mi fa ricordare ogni giorno quanto sia pesante il lavoro quotidiano, ma al tempo stesso quante soddisfazioni arrivano dal raggiungimento degli obiettivi. Quando si riesce a ottenere dei risultati positivi non conta essere presidente o volontarioperché tutti hanno partecipato con il proprio contributo.

    Marta Traverso

  • La palestra delle arti: nuovo spazio per creativi in via del Campo

    La palestra delle arti: nuovo spazio per creativi in via del Campo

    Via del Campo, GenovaSabato 6 aprile 2013 (ore 15-21) inaugura La palestra delle arti, un nuovo atelier dedicato ai vari linguaggi della creatività che resterà aperto dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 22, con ampi locali attrezzati per disegnare dal vero, dipingere, lavorare e cuocere la ceramica, fare fotografie, creare e stampare incisioni, conoscere la storia dell’arte. Inoltre, la palestra dispone di una ricca biblioteca – per approfondire la storia delle arti con oltre 10.000 titoli specializzati – e il Cine-Bistrot, la possibilità di consumare una pausa pranzo accompagnata dalla visione di un film d’autore.

    La Palestra delle Arti è il nuovo progetto dell’Associazione Arte in Campo, che da tre anni promuove iniziative legate alla produzione e alla conoscenza artistica.

    Per maggiori informazioni genovapalestradellearti@gmail.com.

  • Matefitness: palestra della matematica, nuova sede a Brescia

    Matefitness: palestra della matematica, nuova sede a Brescia

    MatefitnessMateFitness raddoppia: la palestra della matematica genovese, inaugurata nel 2006 a Palazzo Ducale, apre sabato 6 aprile 2013 una seconda sede a Brescia.

    Un traguardo importante per il Cnr, che sette anni fa ha scommesso su questo progetto di uno spazio permanente per la divulgazione della matematica. Uno staff di 4 persone più una trentina di animatori scientifici, che si occupano delle svariate attività di Matefitness, dai laboratori didattici in sede a quelli con le scuole, fino a progetti di ricerca.

    Matefitness ha ottenuto negli anni collaborazioni di pregio (come quella con il Festival della Scienza) e importanti riconoscimenti, tra cui nel 2008 il Parksmania Award per la migliore attività didattica dell’anno (per il progetto Le geometrie del mare in collaborazione con Acquario di Genova) e nel 2011  100.000 dollari da Google, unico progetto italiano selezionato tra le “organizzazioni operanti nel campo dell’educazione scientifica che stanno cambiando il mondo”.

    La nuova sede di Matefitness sarà aperta presso AmbienteParco (Largo Torrelunga 7, Brescia): un progetto reso possibile grazie al supporto della Fondazione ASM e al patrocinio del Comune di Brescia, dell’Università di Brescia e dell’Università Cattolica di Milano. «L’idea di aprire altre palestre, oltre a quella di Genova, fa parte del progetto Matefitness fin dalla sua origine – ci spiega il project manager Giovanni Filocamo – Avevamo già organizzato eventi ed exhibit ad Ambiente Parco, è uno spazio in piena sintonia con il nostro modo di lavorare: è stato un “caso” che la seconda palestra della matematica sia stata aperta lì, ma è al tempo stesso molto bello».

    Fino a giugno la palestra sarà aperta al pubblico tutti i fine settimana, per le attività didattiche guidate da animatori scientifici analoghe a quelle che si svolgono presso la sede di Palazzo Ducale. A partire da settembre inizieranno anche i laboratori con le scuole.

    La volontà di attivare una rete di palestre per la divulgazione della matematica è da sempre nel DNA del progetto MateFitness, che negli anni ha ottenuto importanti riconoscimenti e messo a punto un modello organizzativo pronto all’esportazione. «Stiamo lavorando per nuove aperture ed entro fine anno speriamo di inaugurare altre 4-5 palestre in altrettante città. L’allestimento e le attività di una palestra della matematica sono meno onerose rispetto a quelle di un museo o di un grande centro divulgativo, questo è uno degli aspetti che rendono possibile progettare nuove aperture nonostante la crisi. L’obiettivo è portare Matefitness in tutta Italia e all’estero, per creare un circolo virtuoso di idee e laboratori. Finora abbiamo realizzato 400 attività ludiche interattive: in futuro, chiunque proponga un’idea può vederla trasformata in un’attività didattica divulgata in tutte le sedi che si “prestano” a realizzarla».

    Marta Traverso

  • Sori: riapre il Teatro del Levante, il programma degli spettacoli

    Sori: riapre il Teatro del Levante, il programma degli spettacoli

    SoriDomenica 7 aprile 2013 riapre il Teatro di Sori, uno spazio a meno di cento metri dal mare che riprende le attività con una stagione primaverile di undici spettacoli fra prosa, musica e teatro dialettale.

    Il Comune di Sori, dopo il termine del contratto con la precedente gestione, ha affidato l’organizzazione del teatro alla Pro Loco di Sori e la direzione artistica all’associazione La Chascona, impegnata da anni in progetti di teatro-educazione e che ha gestito in passato anche il Teatro Albatros di Rivarolo. La recente storia del teatro di Sori è ripercorsa da Iula Rossetti: «Il 5 aprile 2008 era stato inaugurato il Teatro dopo i lavori di restauro effettuati grazie a finanziamenti europei. In questi anni non ha mai avuto una stagione vera e propria, ma solo eventi sporadici. Nei mesi scorsi la Pro Loco di Sori ha trasferito qui la propria sede e le proprie attività, così da rendere il teatro anzitutto uno spazio accogliente e aperto alla cittadinanza. Noi de La Chascona abbiamo curato la direzione artistica di Sori Summer Jazz 2012, da qui è nato un rapporto con il Comune che ci ha portato a creare la collaborazione in teatro. Molte compagnie locali ci hanno proposto spettacoli, tra cui quella del Teatro di Cicagna: non abbiamo potuto inserire tutte in questa rassegna, ma contiamo di farlo nel corso della prossima stagione».

    Scopo di questa prima rassegna è restituire alla città l’abitudine di una stagione teatrale costante e favorire (anche grazie all’orario di inizio degli spettacoli, il sabato sera alle 21 e la domenica pomeriggio alle 18) chi vuole venire a Sori per una giornata in spiaggia e poi assistere a uno spettacolo. «Aprire un teatro di questi tempi è una bella avventura: il Teatro del Levante è il solo spazio di questo tipo tra San Fruttuoso (dove ha sede il Teatro Garage, ndr) e Chiavari, il nostro obiettivo è lavorare sul territorio, rivitalizzarlo, creare un ambiente familiare e di aggregazione. Negli ultimi tempi si discute molto della crisi dei teatri, personalmente ritengo che il teatro sia un luogo vitale, che nel caso di Sori permette anche di portare persone in questa cittadina e dare un sostegno alle attività commerciali. Le potenzialità del teatro non si esprimono solo nel valore culturale ed educativo degli spettacoli, ma anche nella capacità di favorire l’indotto e la promozione del territorio».

    La rassegna primaverile del Teatro del Levante debutta domenica 7 aprile con Savuti Dreams – Sognando il Re Leone a cura della Compagnia Gli Amici di Jachy. A seguire gli spettacoli Il grande fiasco di Andrea Carretti (sabato 20 aprile), C’era una volta….e forse mai più a cura del Teatro di Cicagna (domenica 21 aprile), Filumena Marturano con la compagnia Il Crocogufo (sabato 27 aprile), Giorgio perdonaci dedicato a Giorgio Gaber a cura della compagnia La Pozzanghera (sabato 4 maggio), A professia de Colombo a cura della Compagnia TeatralNervi (domenica 5 maggio), Un Mandarino per Teo nuovamente con Gli Amici di Jachy (sabato 11 maggio), L’Acrostico Bizzarro scritto da Maria Grazia Tirasso e diretto da Iula Rossetti (sabato 18 maggio), La Cicala e la Formica con Hilary Nuvoli e Massimo Ivaldo (domenica 19 maggio), Inganni con la compagnia M&M (sabato 25 maggio) e infine La Principessa della Czarda messa in scena dalla Compagnia Amici dell’Arte (domenica 26 maggio).

    Marta Traverso

  • Museo dell’Antartide: si rinnova lo spazio al Porto Antico di Genova

    Museo dell’Antartide: si rinnova lo spazio al Porto Antico di Genova

    Museo-Antartide-1Questa mattina è stato presentato alla stampa il rinnovato Museo dell’Antartide, aperto nel 1998 e (re)inaugurato di recente per presentare alla città i restauri della struttura e le nuove collaborazioni con Acquario di Genova e Università.

    Facciamo però un passo indietro, per capire come mai a Genova ci sia un Museo dedicato al sesto continente. Nel 1985 fu istituito il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, che come primo atto ha avviato i lavori per costruire una base permanente in cui svolgere attività di ricerca scientifica e tecnologica. Tra coloro che progettarono la base di Baia Terranova e le prime campagne di ricerca c’è stato un genovese, il metereologo Carlo Scottino, che aveva già effettuato spedizioni in Antartide negli anni Settanta.

    Nel 1998 fu inaugurato il museo al Porto Antico – intitolato all’ingegnere e geologo Felice Ippolito –  che è contemporaneamente spazio espositivo e centro di ricerca. Genova è infatti una delle tre città italiane – insieme a Trieste e Siena – che fa parte del Centro Interuniversitario di ricerca dedicato all’Antartide: gli spazi espositivi delle tre città approfondiscono rispettivamente l’Antartide dal punto di vista biologico/ecologico (Genova), storico (Trieste) e geologico (Siena).

    Museo-AntartideIl Museo contiene nei suoi 1.000 mq un ricco patrimonio per conoscere l’Antartide, attraverso ricostruzioni (vedi il plastico qui a destra), proiezioni di filmatiallestimenti interattivi e reperti scientifici. Una collezione espositiva destinata a rinnovarsi nel tempo, man mano che le scoperte scientifiche porteranno nuovi contributi.

    In programma dunque visite guidate (ogni fine settimana e nei giorni festivi alle 11.30 e 15.30, dal titolo Scopri con noi l’Antartide”) e la possibilità di acquistare un biglietto congiunto per tutti gli spazi del percorso Acquario Village, che comprende anche Acquario, Galata Museo del Mare e sommergibile Nazario Sauro, Città dei Bambini, Bigo e Biosfera. Le attività didattiche e di gestione della struttura sono organizzate in collaborazione con le cooperative Solidarietà e Lavoro e Dafne.

    Come ha spiegato da Giancarlo Albertelli, direttore del Museo dell’Antartide dal 1998 al 2012 (e oggi sostituito da Maria Angela Masini), la collaborazione di Costa Edutainment con Acquario Village fa sì che la struttura museale non sia più “sola” e possa beneficiare di un circuito che incrementi i visitatori e le possibilità di promozione.

    Lo spazio si inserisce nel contesto di rinnovamento del Porto Antico e di valorizzazione di Genova come polo scientifico e culturale, date anche la recente inaugurazione del Wow! Genova Science Center e l’imminente ampliamento dell’Acquario con il nuovo padiglione dei cetacei progettato da Renzo Piano.

    Marta Traverso

  • Abiti antichi, arazzi e fiori di carta: una mostra a Sant’Agostino

    Abiti antichi, arazzi e fiori di carta: una mostra a Sant’Agostino

    Chiesa S.AgostinoDa sabato 16 marzo a domenica 14 aprile 2013 il Museo di Sant’Agostino in piazza Sarzano  ospita la mostra Atelier. L’effimero della materia, abiti e opere di Virginia Cafiero realizzati in carta fatta a mano e impastata con elementi vegetali.

    L’artista abita letteralmente le sale del Museo di Sant’Agostino: varcatane silenziosamente la soglia, vi dispone, in omaggio e nel rispetto delle presenze museali, gli abiti tridimensionali, gli arazzi e le opere bidimensionali cartacee ideate e realizzate per l’occasione espositiva.

    La ricerca artistica prende avvio da una riflessione sull’uso specifico di piante, erbe, fiori e da conoscenze scientifiche del regno vegetale.

    Curatrice della mostra è Viana Conti.

    La mostra è visitabile fino a domenica 14 aprile 2013 negli orari di apertura del Museo: da martedì a venerdì ore 9-19, sabato e domenica ore 10-19. Lunedì chiuso.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Wow Science Center: inaugurazione al Porto Antico

    Wow Science Center: inaugurazione al Porto Antico

    porto-antico-bigo-MSabato 9 marzo 2013 inaugura ai Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova WOW! Genova Science Center, il primo centro di divulgazione scientifica di rilievo in Italia che ospiterà soltanto mostre temporanee di carattere scientifico-tecnologico e laboratori formativi per i visitatori, le famiglie e le scuole.

    L’apertura al pubblico della struttura inizia alle 14 con l’inaugurazione della prima mostra del centro, BRAIN – Il mondo in testa: i visitatori potranno imparare come funziona il cervello, attraverso impulsi elettrici e connessioni chimiche, cosa ha in comune il cervello umano con quello di altre creature, come si sviluppa nel corso della vita, come si sono evoluti e perfezionati nel tempo la conoscenza, lo studio e la ricerca sul funzionamento del cervello, cosa succede se si ammala e quali sono le più diffuse malattie e disfunzioni, come determina percezione, memoria e apprendimento, coscienza, attenzione, sogni.

    La mostra è arricchita da allestimenti interattivi, effetti speciali, riproduzioni in 3D, scenografie spettacolari e simulazioni virtuali, oltre che da laboratori che si svolgeranno con il contributo di animatori scientifici. L’apertura al pubblico è fino al 7 luglio 2013, tutti i giorni dalle 10 alle 18 (biglietto intero 8 €, ridotto 7 €).

    Il polo scientifico è promosso e gestito dalla Fondazione Edoardo Garrone.

  • Inconscio femminile: mostra di fotografia alla Feltrinelli

    Inconscio femminile: mostra di fotografia alla Feltrinelli

    fotografia-concorso-DIDa lunedì 4 marzo a lunedì 1 aprile 2013 la libreria Feltrinelli di Genova (via Ceccardi) ospita una mostra fotografica dal titolo Inconscio femminile, a cura del Circolo Fotografico Arci Il Forte.

    Questi i fotografi in mostra: Antonella Guiducci, Antonietta Preziuso, Donato Aquaro, Enrico Maniscalco, Gian Luigi Suman, Laurence Chellali, Maria Grazia Franzosi, Matteo Facchineri, Maurizio Logiacco, Paola Betti, Sandra Argurio, Sebastiano Calabrò, Sibilla Fanciulli, Silvana Mazzi, Stefano Pedemonte.

    Ingresso libero negli orari di apertura della libreria.

    [foto di Diego Arbore]

  • Palazzo Ducale: Fosco Maraini, mostra di fotografia “Il Miramondo”

    Palazzo Ducale: Fosco Maraini, mostra di fotografia “Il Miramondo”

    Palazzo Ducale entrataVenerdì 22 febbraio 2013 inaugura a Palazzo Ducale (Loggia degli Abati) la mostra fotografica “Miramondo. Fosco Maraini. Sessanta anni di fotografia.

    Una nuova esposizione arricchisce l’offerta del Ducale, che in questi mesi ospita anche le mostre dedicate a Joan Mirò e a un altro celebre fotografo, Steve McCurry.

    Il Gabinetto Vieusseux di Firenze, che conserva la Biblioteca Orientale (oltre 8.000 volumi), l’Archivio Fotografico (circa 100.000 foto) e l’Archivio personale di Maraini, è tra i promotori di questa mostra, la più vasta esposizione antologica della sua produzione fotografica.

    La mostra sarà aperta al pubblico fino al 7 aprile 2013.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Arbusti Genova: incontro e aperitivo per artisti indipendenti

    Arbusti Genova: incontro e aperitivo per artisti indipendenti

    pittore-pittura-disegno-arte-CGiovedì 21 febbraio 2013 (ore 18) la Galleria Studio 44 ospita due eventi per chi ama l’arte e la creatività.

    Lo spazio di vico Colalanza ospiterà il secondo incontro di Arbusti, collettivo nato per mettere in rete realtà culturali e artistiche indipendenti presenti sul territorio di Genova (leggi la nostra intervista a Maddalena Bartolini, fra i promotori del progetto).

    Scopo dell’incontro è conoscersi e confrontarsi, per figurare possibili scenari futuri e dare origine a una comunicazione circolare e orizzontale tra tutti i soggetti che a Genova quotidianamente producono e “progettano” percorsi culturali solidi e continuativi.

    Nel corso della serata sarà inaugurata la mostra A piedi, sulle mani e altre storie piccole, a cura degli artisti svizzeri in residenza a Genova Florian Luthi e Sadhyo Niederberger. La mostra sarà visibile solo fino a sabato 23 febbraio, a causa del il successivo rientro degli artisti in Svizzera.

    [foto di Constanza Rojas]

  • Alberto Terrile: fotografie in mostra al Cinema Sivori

    Alberto Terrile: fotografie in mostra al Cinema Sivori

    terrile-dGiovedì 7 febbraio 2013 (ore 18.30) inaugura presso il Centro Polivalente Sivori di salita Santa Caterina la mostra fotografica In-dimenticabili, il racconto dell’ultima parte della vita – la vecchiaia – stagione in cui, gli esseri umani per trasformazione divengono “il libro illustrato del ricordo”.

    La mostra è a cura di Alberto Terrile, Vania Piludu e Ilaria Caprifoglio.

    In-dimenticabili è un progetto realizzato nella R.S.A. di Genova Rivarolo, grazie a una partnership tra Università degli Studi di Genova, Università di Breslavia, Istituto Emanuele Brignole, Auser Liguria e alcune associazioni del territorio: il progetto ha previsto una serie di attività sperimentali, tra cui il laboratorio fotografico, volte a valorizzare il sapere acquisito dagli anziani durante la loro vita, la socializzazione e la convivenza con gli altri. Un percorso di arteterapia in cui, attraverso il ritratto, l’anziano ha la possibilità sia di rappresentare visivamente un suo vissuto emotivo, sia di suggellare attraverso l’utilizzo di oggetti la propria identità.

    “Dimenticabili” sono quelle persone che nel quotidiano la società occidentale, tende a dimenticare: non sono dimenticati, ma è un’azione presente e viva. Il progetto nasce dunque con lo scopo di restituire un’idea di vecchiaia attiva, in modo quindi da realizzarne le potenzialità, e per questo inserita con dignità all’interno del ciclo di vita di ogni individuo attraverso attività pratiche, espressive e relazionali: non-dimenticare.

    La mostra sarà visibile al pubblico fino a giovedì 7 marzo 2013, gli scatti sono disponibili anche online sul sito dell’associazione culturale Percorsi magici di Alberto Terrile.

    [foto di Daniele Orlandi]

  • Sestri Ponente, mercato di via Ferro: a marzo l’inaugurazione

    Sestri Ponente, mercato di via Ferro: a marzo l’inaugurazione

    Il mercato di via Ferro a Sestri Ponente è in attesa dell’ormai imminente inaugurazione. «I lavori sono praticamente terminati. Si può con ragionevolezza ipotizzare l’apertura della struttura per marzo…», rivela Ferruccio Bommara, assessore al territorio e manutenzioni del Municipio Medio Ponente.

    Il progetto di ristrutturazione della struttura, avviato nel 2008, era stato ultimato nel marzo 2009. La struttura in superficie, divisa in un piano terra e in un piano soppalcato di nuova costruzione, è stata pensata per ospitare i banchi attualmente allestiti in piazza dei Micone e quelli del mercato coperto Cortellazzo di via da Persico. A piano terra saranno ospitati 21 punti vendita, per un totale di 22 postazioni (un operatore del settore macelleria ne utilizzerà due). Per la parte soppalcata, invece, uscirà un bando di concorso dell’Ufficio Patrimonio per l’assegnazione dell’intera superficie a un unico esercizio per ristorazione (pizzeria o servizio bar). Per poter svolgere le attività occorre la certificazione di usabilità della struttura, per la quale è in corso la procedura di rilascio.

    Oltre alla ristrutturazione, negli spazi sottostanti al mercato è stata finanziata – con un project financing  del 2003 (quindi senza oneri finanziari per la pubblica amministrazione)- la costruzione di un autosilo interrato destinato alla vendita a privati. Il progetto dell’autosilo, che inizialmente prevedeva la costruzione di due piani interrati, è stato modificato con una variante presentata il 27 maggio 2004, che ha permesso l’implemento di un ulteriore piano.

    Proprio in via Ferro il Comune di Genova aveva da tempo deciso di riunire gli ambulanti e di dar loro uno spazio in cui esercitare la loro attività, liberando la più centrale piazza dei Micone, vicino a piazza Baracca, e restituendola alla cittadinanza. Questa operazione era stata prevista anche dal Progetto Operativo Integrato (Progetto Integrato Sestri Chiaravagna) 2007-2013 FESR – Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, finanziato a livello regionale, statale ed europeo. Il progetto metteva in luce l’inadeguatezza delle strutture esistenti sul territorio e prevedeva, tra le altre cose, la realizzazione del polo mercatale in questione con annessa riqualificazione (valorizzazione e incremento delle aree pedonali) della piazza.

    Marzo 2013 sarà finalmente la volta buona? Non sarebbe certo il primo annuncio disatteso di inaugurazione del mercato… Nel 2009, a lavori ultimati, l’allora presidente del Municipio VI Medio Ponente, Stefano Bernini, affermava che l’amministrazione stava cercando di ottenere finanziamenti regionali per pagare i 2 milioni di euro necessari alla sistemazione delle vetrate laterali della struttura tra via Puccini e via Ferro. L’anno successivo lo stesso Bernini: «Nel giro di un anno e mezzo riusciremo a portare a termine lo spostamento del mercato da piazza dei Micone a via Ferro e iniziare gli interventi sulla piazza». Una conferma era stata data lo scorso marzo dall’ex-assessore ai lavori pubblici Mario Margini, il quale aveva assicurato che il limite per l’apertura del mercato sarebbe stato maggio 2012, per slittare poi a settembre.

    Oltre alla già menzionata difficoltà nel reperire i fondi, hanno contribuito ai ritardi anche altri fattori. Ad esempio la posizione scettica manifestata più volte dagli ambulanti di piazza dei Micone, che hanno opposto resistenza alla prospettiva di trasferimento nella più defilata via Ferro; ad agire da deterrente la paura di perdere la clientela abituale. Dall’altra parte, invece, residenti e commercianti della zona manifestavano crescente disagio per l’attesa nell’occupazione degli spazi del nuovo mercato: contrariati a causa del rumore e della sporcizia prodotta quotidianamente, incalzavano affinché la piazza fosse sgomberata.

    La situazione oggi sembra essere definitivamente sbloccata: «Rimangono alcune rifiniture da ultimare, che tuttavia non impediranno agli operatori di allestire le proprie postazioni»,spiega l’assessore Bommara. «Per quanto riguarda l’inizio di attività vera e propria tutto dipenderà  dai  lavori di allestimento che gli esercenti stanno eseguendo nei loro punti vendita». Per questi ultimi l’amministrazione ha previsto vantaggi e facilitazioni, per compensare eventuali disagi derivanti dalla ricollocazione in via Ferro. Le misure, proposte dall’assessore allo sviluppo economico Francesco Oddone, prevedono l’esenzione  dal pagamento del primo mese di attività e la copertura delle spese di trasferimento delle attrezzature dal  mercato coperto Cortellazzo (già previste da una deliberazione della giunta Vincenzi e non riguardante gli operatori di piazza dei Micone, dotati di strutture mobili).

     

    Elettra Antognetti
    [foto di Diego Arbore]

  • GRRRzetic: la casa editrice di Genova inaugura la nuova sede

    GRRRzetic: la casa editrice di Genova inaugura la nuova sede

    Giovedì 20 dicembre 2012 (ore 18) la casa editrice genovese GRRRzetic inaugura la sua nuova sede in via dei Giustiniani 73r.

    Nel corso dell’evento saranno presentate le due ultime uscite a cura dell’editore.

    Il primo è la graphic novel Lezioni di anatomia di Nicolò Pellizzon (Verona, 1985 – autore di fumetti, illustratore e videomaker): nella Torino magica e inquietante di fine 800 siintrecciano le vite del giovane Lorenzo, i cui genitori sono scomparsi in circostanze misteriose, della cugina Lorena, autrice di inquietanti ritratti anatomici, e della folle e lasciva zia Giuliana.
    L’autore ne parla con Valeria Barbera.

    Il secondo è l’ultimo capitolo della saga fantasy Gatto Mondadory di Dr. Pira. L’autore ne parla con Giada Prestifilippo.